In Parlamento
Il lavoro di eurodeputato consta di diverse attività, alcune tipicamente parlamentari, altre con un profilo più politico. In genere col mio staff utilizzo il mio tempo a seguire e ad intervenire nei lavori delle commissioni parlamentari di cui sono membro, a predisporre interrogazioni alla Commissione Europea e al Consiglio dell’Unione Europea, a partecipare attivamente ai lavori della seduta plenaria del Parlamento Europeo, oltre a svolgere tutta una serie di attività politico-parlamentari non rientranti in nessuna delle precedenti categorie.
Ad oggi il lavoro che ritengo più importante svolto nel mio mandato riguarda l’approvazione della risoluzione del Parlamento Europeo sul crimine organizzato nell’Unione Europea, di cui sono stata relatrice. La risoluzione, frutto di un anno di lavoro, è stata approvata a larghissima maggioranza (584 a favore, 48 astenuti e 6 contrari) dalla plenaria di Strasburgo il 25 ottobre 2011.
In Commissione LIBE, CONT e PETI
La parte più importante del lavoro (legislativo e non) del Parlamento Europeo si svolge all’interno delle commissioni parlamentari. Le attività più frequenti svolte in commissione riguardano l’intervento nel dibattito parlamentare, l’elaborazione di progetti di relazione, la presentazione di emendamenti e le votazioni.
Sono membro titolare della Commissione “Libertà civili, giustizia e affari interni” (LIBE) che si occupa di tutte le politiche connesse alla trasformazione dell’Unione Europea in uno “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Immigrazione e asilo, politiche di sicurezza (contrasto al crimine organizzato, alle mafie e al terrorismo), cooperazione giudiziaria e di polizia, principio di non discriminazione (ad es. diritti LGBT), trasparenza, libertà di circolazione, tutela dei diritti fondamentali: queste alcune delle tematiche trattate all’interno della commissione LIBE. Su questo fronte sviluppo la maggior parte del mio lavoro.
Sono inoltre membro supplente nella Commissione “Controllo di bilancio” (CONT) – che ha il fondamentale compito di vigilare su come vengono spesi i soldi dell’Unione Europea – e nella Commissione “Petizioni” (PETI), che rappresenta il punto di contatto tra i cittadini e il Parlamento Europeo.
A Strasburgo (durante le 12 sessioni plenarie) e a Bruxelles (durante le 6 sessioni mini-plenarie) il Parlamento Europeo approva le sue risoluzioni e si confronta pubblicamente con le altre istituzioni europee. Tale momento rappresenta il punto di arrivo del lavoro legislativo e politico svolto nelle commissioni parlamentari competenti. In linea teorica le posizioni in plenaria sono il frutto di un compromesso su cui convergono i vari deputati e i vari gruppi politici dopo un lavoro di negoziazione ma non sempre questo accordo si riesce a trovare e di frequente si assiste a dibattiti e votazioni in cui il risultato è determinato da pochi voti di differenza. Le azioni rilevanti che il deputato può compiere in plenaria sono analoghe, pur se con modalità diverse, a quelle che può compiere in commissione (intervento durante il dibattito, presentazione di emendamenti, votazioni).
Il deputato europeo può interrogare la Commissione Europea e/o il Consiglio dell’Unione Europea, sottoponendo alla loro attenzione delle questioni politicamente rilevanti, chiedendo di esprimersi, di prendere posizione e/o di intervenire. Particolarmente importante è il potere di presentare alla Commissione Europea delle situazioni di presunte violazioni del diritto dell’Unione Europea che possono indurre l’esecutivo europeo ad un intervento diretto. Le interrogazioni possono infatti indurre la Commissione Europea ad aprire delle procedure di indagine e di infrazione per imporre allo Stato membro di prendere delle contromisure immediate e di uniformarsi alle normative UE.
In questa sezione sono segnalate tutte le attività che porto avanti in commissioni diverse da quelle nelle quali sono membro o che non si svolgono nell’ambito dei lavori strettamente parlamentari, pur avendo un forte impatto e significato politico. Mi riferisco ad esempio all’organizzazione di hearing, conferenze, convegni, dibattiti ma anche alla predisposizione di lettere aperte, inviti a Stati terzi, a organismi internazionali, etc.
Attività parlamentare: i numeri
| Risoluzioni presentate | 118 |
| Interrogazioni presentate | 142 |
| Interventi in plenaria (le dichiarazioni di voto) | 68 (14) |
| Relazioni | 2 |
| Dichiarazioni scritte | 4 |




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