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><channel><title>Sonia Alfano</title> <atom:link href="http://www.soniaalfano.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.soniaalfano.it</link> <description>blog</description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 14:52:15 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator> <item><title>Oggi a Omnibus (La7) &#8211; VIDEO</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/05/oggi-a-omnibus-la7-video/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/05/oggi-a-omnibus-la7-video/#comments</comments> <pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:52:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Appuntamenti]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[la7]]></category> <category><![CDATA[omnibus]]></category> <category><![CDATA[replica]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5232</guid> <description><![CDATA[Oggi sono stata ospite di Edgardo Gulotta a Omnibus, su La7, insieme a Giorgio Stracquadanio (Pdl), Marco Conti (Il Messaggero), Ettore Colombo (Il Riformista), Stefano Zurlo (Il Giornale). Per rivedere la puntata cliccate sull&#8217;immagine.]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://www.soniaalfano.it/wp-content/uploads/2012/02/img.jpg" width="320px" /><p
style="text-align: justify">Oggi sono stata ospite di<strong> Edgardo Gulotta</strong> a <strong>Omnibus</strong>, su <strong>La7</strong>, insieme a <strong>Giorgio Stracquadanio</strong> (Pdl), <strong>Marco Conti</strong> (Il Messaggero), <strong>Ettore Colombo</strong> (Il Riformista), <strong>Stefano Zurlo</strong> (Il Giornale). Per rivedere la puntata cliccate sull&#8217;immagine.</p> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/05/oggi-a-omnibus-la7-video/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>BRUXELLES, BOTTA E RISPOSTA TRA BORGHEZIO E SONIA ALFANO: “VENITE DALLE TERRE DI MAFIA”, “LA MAFIA CE L’AVETE PIU’ AL NORD”</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/02/bruxelles-botta-e-risposta-tra-borghezio-e-sonia-alfano-%e2%80%9cvenite-dalle-terre-di-mafia%e2%80%9d-%e2%80%9cla-mafia-ce-l%e2%80%99avete-piu%e2%80%99-al-nord%e2%80%9d/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/02/bruxelles-botta-e-risposta-tra-borghezio-e-sonia-alfano-%e2%80%9cvenite-dalle-terre-di-mafia%e2%80%9d-%e2%80%9cla-mafia-ce-l%e2%80%99avete-piu%e2%80%99-al-nord%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:37:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[alfano]]></category> <category><![CDATA[borghezio]]></category> <category><![CDATA[bruxelles]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[parlamento europeo]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[ue]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5182</guid> <description><![CDATA[L’eurodeputata scrive una lettera ufficiale al Presidente Schulz per chiedere l’immediata rimozione della dicitura “Presidente del governo della Padania” dalla scheda sul sito del Parlamento Europeo BRUXELLES, 2 FEB.  - Avvio con polemica questa mattina a Bruxelles alla sessione plenaria del Parlamento Europeo. Durante il dibattito relativo all’applicazione della direttiva sui rifiuti, l’on. Sonia Alfano (IDV), dopo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://img.youtube.com/vi/QlceTe_EO1k/0.jpg" /><p
style="text-align: justify" dir="ltr"><em>L’eurodeputata scrive una lettera ufficiale al Presidente Schulz per chiedere l’immediata rimozione della dicitura “Presidente del governo della Padania” dalla <a
href="http://www.europarl.europa.eu/meps/it/21817/Mario_BORGHEZIO.html" target="_blank">scheda sul sito del Parlamento Europeo</a></em></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">BRUXELLES, 2 FEB.  - Avvio con polemica questa mattina a Bruxelles alla sessione plenaria del Parlamento Europeo. Durante il dibattito relativo all’applicazione della direttiva sui rifiuti, l’on. <strong>Sonia Alfano</strong> (IDV), dopo essere intervenuta per chiedere maggior rigore e criteri più severi per la costruzione degli inceneritori e per l’apertura di discariche, ha nuovamente chiesto la parola per replicare all’intervento dell’on. <strong>Mario Borghezio</strong> (LNP), che aveva parlato di “comuni virtuosi della Padania”.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">“Credo sia l’ennesima volta &#8211; ha sottolineato Sonia Alfano &#8211; che il collega Borghezio fa riferimento alla Padania. A questo punto vorrei sapere se è un posto di fantasia, come Paperopoli, e vorrei sapere dov’è,  considerato che lui è stato eletto in Italia”.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">La replica dell’on. Borghezio non si fa attendere: “C’è un documento ufficiale del Parlamento Europeo in cui, modestamente, sono indicato come presidente del governo provvisorio della Padania”. E ancora, rivolgendosi direttamente all’on. Alfano, Borghezio dice: “Recandosi lontano dalle sue terre di mafia, venendo al nord, può leggere sui cartelli stradali ‘strada statale padana superiore’ o ‘strada statale padana inferiore’. Non l’ha inventata Bossi, è la terra civile di noi padani, barbari sognanti”.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">“La mafia ce l’avete più al nord che al sud” ribatte infine Sonia Alfano, lasciando poi proseguire i lavori.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Non è la prima volta che l’eurodeputata di IdV fa notare in aula la tendenza di Borghezio a nominare la Padania come fosse uno Stato membro dell’UE. “Peraltro &#8211; aggiunge la parlamentare a margine della seduta, tornando sul tema delle organizzazioni criminali &#8211; mi pare evidente che le mafie al Nord, così come in Europa, abbiano affondato profondamente le proprie radici e non siano nemmeno distanti dal movimento politico di Mario Borghezio. Anzi, basta leggere le informative delle forze dell’ordine per rendersi conto di come la Lega possa risultare interlocutore politico delle cosche”.</p> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/02/02/bruxelles-botta-e-risposta-tra-borghezio-e-sonia-alfano-%e2%80%9cvenite-dalle-terre-di-mafia%e2%80%9d-%e2%80%9cla-mafia-ce-l%e2%80%99avete-piu%e2%80%99-al-nord%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>35</slash:comments> </item> <item><title>Per una valutazione del Parlamento Europeo contro le mafie (video integrale)</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/per-una-valutazione-del-parlamento-europeo-contro-le-mafie-video-integrale/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/per-una-valutazione-del-parlamento-europeo-contro-le-mafie-video-integrale/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 18:35:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[baldo]]></category> <category><![CDATA[barbacetto]]></category> <category><![CDATA[borsellino]]></category> <category><![CDATA[conferenza]]></category> <category><![CDATA[di pietro]]></category> <category><![CDATA[gratteri]]></category> <category><![CDATA[militello]]></category> <category><![CDATA[parlamento europeo]]></category> <category><![CDATA[scarpinato]]></category> <category><![CDATA[strasburgo]]></category> <category><![CDATA[tescaroli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5170</guid> <description><![CDATA[tratto da Antimafia Duemila Riportiamo di seguito il video integrale della conferenza organizzata da Sonia Alfano al Parlamento Europeo che si è tenuta a Strasburgo lo scorso 25 ottobre con la partecipazione dei magistrati Luca Tescaroli, Roberto Scarpinato e Nicola Gratteri. All’incontro, moderato dall’On. Alfano insieme ai giornalisti Gianni Barbacetto e Lorenzo Baldo, hanno partecipato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://www.soniaalfano.it/wp-content/uploads/2012/01/1.png" width="320px" /><p
style="text-align: justify"><em>tratto da <a
href="http://www.antimafiaduemila.com/" target="_blank"><strong>Antimafia Duemila</strong></a></em></p><p
style="text-align: justify">Riportiamo di seguito il video integrale della conferenza organizzata da <strong>Sonia Alfano</strong> al Parlamento Europeo che si è tenuta a Strasburgo lo scorso 25 ottobre con la partecipazione dei magistrati <strong>Luca Tescaroli</strong>, <strong>Roberto Scarpinato</strong> e <strong>Nicola Gratteri</strong>. All’incontro, moderato dall’On. Alfano insieme ai giornalisti <strong>Gianni Barbacetto</strong> e <strong>Lorenzo Baldo</strong>, hanno partecipato <strong>Rita Borsellino</strong>, <strong>Antonio Di Pietro</strong> e <strong>Vincenzo Militello</strong>.</p><p
style="text-align: justify"><strong>Video-Playlist <a
href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLE51BEC33552B94F1" target="_blank">Per una valutazione del Parlamento Europeo contro le mafie(Clicca!)</a></strong></p> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/per-una-valutazione-del-parlamento-europeo-contro-le-mafie-video-integrale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> <item><title>Cip 6: vent’anni di soldi pubblici “in fumo”</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/cip-6-vent%e2%80%99anni-di-soldi-pubblici-%e2%80%9cin-fumo%e2%80%9d/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/cip-6-vent%e2%80%99anni-di-soldi-pubblici-%e2%80%9cin-fumo%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:25:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[cip 6]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[inceneritori]]></category> <category><![CDATA[soldi pubblici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5167</guid> <description><![CDATA[Vent’anni. Tanti ne sono trascorsi da quando, a seguito della legge n. 9 del 1991, è stata adottata ladelibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 29 aprile 1992, tristemente nota ai cittadini come Cip 6. Con questa delibera le bollette energetiche degli italiani sono state sovraccaricate del 7% con lo scopo di incentivare la diffusione delle energie [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://media.wired.it/uploads/599x337/201123/inceneritore_7708.jpg" width="320px" /><p
style="text-align: justify">Vent’anni. Tanti ne sono trascorsi da quando, a seguito della legge n. 9 del 1991, è stata adottata la<a
href="http://www.autorita.energia.it/it/docs/riferimenti/CIP_6.htm" target="_blank">delibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 29 aprile 1992</a>, tristemente nota ai cittadini come <strong>Cip 6</strong>. Con questa delibera le bollette energetiche degli italiani sono state sovraccaricate del 7% con lo scopo di incentivare la diffusione delle energie rinnovabili e “assimilate”. Grazie a tale termine questi soldi – <strong>35 miliardi di euro</strong> – pubblici sono finiti nelle tasche di chi ha costruito e gestisce <strong>inceneritori</strong>.<span
id="more-5167"></span></p><p
style="text-align: justify">Nel 2004 la Commissione Europea mise l’Italia in procedura di infrazione per il seguente motivo: non si poteva spacciare l’incenerimento come energia rinnovabile (e dunque ammessa a ricevere incentivi pubblici). L’Italia, con tempi biblici, si adeguava a modo suo, creando uno di quei regimi transitori che dalle nostre parti sono eterni. Intoccabili, perché sembra che non esistano. Non mi soffermo a raccontare tutti i passaggi burocratici tra norme, ordinanze e decreti. Il risultato è che oggi in Italia esistono degli inceneritori che ancora godono di flussi di denaro pubblico, aiuti statali palesemente <strong>illegittimi</strong> rispetto a tutte le norme UE.</p><p>Il ragionamento è semplice: come può essere incentivato con finanziamenti pubblici un tipo di impianto che, secondo la direttiva “rifiuti”, dovrebbe essere l’estrema ratio, l’opzione residuale e ultima del ciclo dei rifiuti negli Stati membri? Siamo in tanti, tra cittadini, associazioni e comitati, a domandarcelo. Per questo <a
href="http://www.soniaalfano.it/search/cip6" target="_blank">ho già più volte interrogato la Commissione Europea</a> per metterla di fronte alle diverse e significative contraddizioni di tale vicenda. Basti pensare che nel gennaio 2007, nella lettera di chiusura della procedura di infrazione, la Commissione segnalava all’Italia che il suo progetto di aiuti di Stato per l’incenerimento di rifiuti non biodegradabili doveva essere compatibile con la normativa comunitaria. Eppure lo scorso settembre, in risposta ad una mia interrogazione, la stessa Commissione ha affermato di non aver ricevuto alcuna notifica (obbligatoria!) di tale progetto da parte dell’Italia. E ha aperto una <strong>procedura di indagine</strong>. Insomma, tra l’Italia “menefreghista” e la Commissione “smemorata”, tutto è immobile. O meglio, lo era. Proprio pochi giorni fa <a
href="http://www.soniaalfano.it/parlamento/2012/01/28/cip-6-e-incentivi-allincenerimento-dei-rifiuti-in-italia-aiuti-di-stato-illegittimi-3/" target="_blank">ho depositato un’altra interrogazione</a>, la terza, per “ricordare” alla Commissione che stiamo aspettando i risultati delle sue indagini…</p><h5><a
href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/anni-soldi-pubblici-fumo/187185/" target="_blank">pubblicato originariamente su ilfattoquotidiano.it (28/01/2012)</a></h5> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/30/cip-6-vent%e2%80%99anni-di-soldi-pubblici-%e2%80%9cin-fumo%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Memoria, oggi più che mai</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/27/memoria-oggi-piu-che-mai/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/27/memoria-oggi-piu-che-mai/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:04:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category> <category><![CDATA[Auschwitz]]></category> <category><![CDATA[fabio mora]]></category> <category><![CDATA[lager]]></category> <category><![CDATA[memoria]]></category> <category><![CDATA[olocausto]]></category> <category><![CDATA[rio]]></category> <category><![CDATA[sterminio]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5161</guid> <description><![CDATA[di Fabio Mora Sono Fabio Mora e canto ne i RIO! Sto facendo la doccia nel mio bell&#8217;albergo di Cracovia! So chi sono, dove sono e cosa faccio!!! 65 anni fa qualcuno scendeva da un treno ad Auschwitz, veniva spogliato, rasato e tatuato con un numerino sul braccio sinistro! Io nel mio bell&#8217;albergo scelgo l&#8217;intensità [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="https://fbcdn-photos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc3/20955_276504644074_7509264074_3283965_5630867_a.jpg" width="320px" /><div><em>di <strong>Fabio Mora</strong></em></div><div
style="text-align: justify">Sono Fabio Mora e canto ne i RIO!</div><div
style="text-align: justify">Sto facendo la doccia nel mio bell&#8217;albergo di <strong>Cracovia</strong>!</div><div
style="text-align: justify">So chi sono, dove sono e cosa faccio!!!</div><div
style="text-align: justify">65 anni fa qualcuno scendeva da un treno ad <strong>Auschwitz</strong>, veniva spogliato, rasato e tatuato con un numerino sul braccio sinistro!</div><div
style="text-align: justify">Io nel mio bell&#8217;albergo scelgo l&#8217;intensità dell&#8217;acqua, ne scelgo la temperatura!</div><div
style="text-align: justify">65 anni fa qualcuno veniva condotto in una stanza e lavato con un getto d&#8217;acqua.</div><div
style="text-align: justify"><em>D&#8217;estate bollente, d&#8217;inverno fredda!</em></div><div
style="text-align: justify">Io nel mio bell&#8217;albergo di Cracovia a pochi chilometri da Auschwitz, sono sotto la doccia, ne scelgo l&#8217;intensità e la temperatura e, mentre l&#8217;acqua mi scivola sulla pelle dirigendosi verso lo scarico, penso alle prime parole che la nostra guida ha detto all&#8217;entrata del Campobase di concentramento di Auschwitz 1.</div><div
style="text-align: justify"><em>D&#8217;estate bollente, d&#8217;inverno fredda, freddissima!</em></div><div
style="text-align: justify">Quelle parole mi picchiano in testa, forse perché la mia attenzione ora è al massimo o forse perché all&#8217;entrata del campo passando dall&#8217;edificio di immatricolazione non pensi, non credi che tutto quello che è successo possa essere vero!</div><div
style="text-align: justify">65 anni fa qualcuno scendeva da un treno, ad Auschwitz; veniva spogliato, rasato e tatuato con un numerino al braccio sinistro.</div><div
style="text-align: justify">Nel giro di pochi istanti gli venivano tolti nome, dignità e storia sotto un getto d&#8217;acqua.</div><div
style="text-align: justify"><em>D&#8217;estate bollente, d&#8217;inverno fredda!</em></div><div
style="text-align: justify"><em><br
/> </em></div><div
style="text-align: justify">Mi chiamo Fabio Mora e canto ne i RIO!</div><div
style="text-align: justify">Sto facendo la doccia, so ancora chi sono, dove sono e cosa faccio.</div><div
style="text-align: justify"><em>Oggi più che mai.</em></div><div
style="text-align: justify"></div><h5><em>27/01/2010</em></h5> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/27/memoria-oggi-piu-che-mai/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Bruxelles: presentazione del libro &#8220;Faide&#8221; (VIDEO)</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/26/bruxelles-presentazione-del-libro-faide-video/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/26/bruxelles-presentazione-del-libro-faide-video/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:25:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Appuntamenti]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[biagio simonetta]]></category> <category><![CDATA[bruxelles]]></category> <category><![CDATA[faide]]></category> <category><![CDATA[libro]]></category> <category><![CDATA[mafie]]></category> <category><![CDATA[ndrangheta]]></category> <category><![CDATA[ue]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5157</guid> <description><![CDATA[Ieri, a Bruxelles, insieme all’autore Biagio Simonetta, ho presentato il libro “Faide”, un romanzo che racconta la mafia più potente e ricca del mondo, la ‘ndrangheta, e le sue “emigrazioni” verso l’Europa; il racconto, in forma romanzata, del più grande e pericoloso sistema criminale della storia. Ecco uno scambio di battute con l&#8217;autore che ringrazio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://img.youtube.com/vi/IQhwHXhVfz4/0.jpg" /><div><span></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Ieri, a <strong>Bruxelles</strong>, insieme all’autore <strong><a
href="http://www.biagiosimonetta.com/" target="_blank">Biagio Simonetta</a></strong>, ho presentato il libro “Faide”, un romanzo che racconta la mafia più potente e ricca del mondo, la<strong> ‘ndrangheta</strong>, e le sue “emigrazioni” verso l’Europa; il racconto, in forma romanzata, del più grande e pericoloso sistema criminale della storia. Ecco uno scambio di battute con l&#8217;<a
href="http://www.facebook.com/BiagioSimonettaOfficial" target="_blank">autore</a> che ringrazio per la sua disponibilità e al quale rinnovo i complimenti per il lavoro svolto.</p><p></span></div> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/26/bruxelles-presentazione-del-libro-faide-video/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Forconi a Palermo con separatisti, fascisti e&#8230; il nipote del bandito Giuliano!</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/25/forconi-a-palermo-con-separatisti-fascisti-e-il-nipote-del-bandito-giuliano/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/25/forconi-a-palermo-con-separatisti-fascisti-e-il-nipote-del-bandito-giuliano/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 20:05:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[ferro]]></category> <category><![CDATA[forconi]]></category> <category><![CDATA[Giuliano]]></category> <category><![CDATA[Morsello]]></category> <category><![CDATA[palermo]]></category> <category><![CDATA[richichi]]></category> <category><![CDATA[scortino]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5152</guid> <description><![CDATA[A Palermo, oggi, sono tornati i “forconi”. Migliaia di persone hanno marciato da Piazza Croci fino a Piazza Indipendenza, con forconi e bandiere siciliane. E’ successo di tutto: il presidente dell’Aias (Associazione degli autotrasportatori siciliani) Giuseppe Richichi, Martino Morsello (che nei giorni scorsi era stato sconfessato per i suoi legami con il partito di ispirazione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://www.corriereinformazione.it/images/stories/movimento_forconi_palermo.jpg" width="320px" /><p>A Palermo, oggi, sono tornati i “forconi”. Migliaia di persone hanno marciato da Piazza Croci fino a Piazza Indipendenza, con forconi e bandiere siciliane. E’ successo di tutto: il presidente dell’Aias (Associazione degli autotrasportatori siciliani) <strong>Giuseppe Richichi</strong>, <strong>Martino Morsello</strong> (che nei giorni scorsi era stato sconfessato per i suoi legami con il partito di ispirazione fascista Forza Nuova) e <strong>Mariano Ferro</strong> (leader del movimento “Forza d’Urto”) hanno sotterrato l’ascia di guerra e hanno sfilato insieme ai militanti di <strong>Forza Nuova</strong> (che hanno diramato una nota stampa per smentire la notizia di un loro allontanamento dal corteo) e insieme a <strong>Giuseppe Sciortino</strong>, nipote del <strong>bandito Giuliano</strong>. Si ricompatta il fronte degli eroi siciliani. Un’allegra compagnia, non c’è che dire. Un idillio che promette bene!<br
/> <span
id="more-5152"></span><br
/> Già nei giorni scorsi, discutendo (anche animatamente) con alcuni miei amici e sostenitori, avevo espresso un forte disagio per le palesi affinità elettive tra il pensiero degli organizzatori di questa “protesta” e le idee separatiste e violente del primo mafioso della storia siciliana: <strong>Salvatore Giuliano</strong>. Evidentemente non mi ero sbagliata. Del resto, lo stesso Morsello, oggi “misteriosamente” riabbracciato dai “capipopolo” Richichi e Ferro, oltre ad essere legato a Forza Nuova pare essere anche un fervido sostenitore dell’introduzione della “moneta unica siciliana”.</p><p>La domanda che vorrei fare a chi oggi ha seguito il corteo è questa: <strong>davvero credete di poter cambiare il sistema (in meglio) marciando su Palermo con il nipote del bandito Salvatore Giuliano, con i fascisti e con i separatisti? Non sarebbe più opportuno evitare di accostarsi a personaggi il cui unico obiettivo è affermare principi anti-democratici ed eversivi?</strong></p><p>Io non avrei aderito (e non ho aderito) anche solo per il fatto che gli scioperi dei giorni scorsi hanno violato l’<strong>art. 40 della Costituzione</strong> (sì, quella meravigliosa Carta Costituzionale che il mondo ci invidia e in nome della quale molti nostri connazionali sono morti): “Il diritto di sciopero si esercita nell&#8217;ambito delle leggi che lo regolano”. Ma si sa, <strong>io sono un’estremista della Costituzione</strong>&#8230;</p> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/25/forconi-a-palermo-con-separatisti-fascisti-e-il-nipote-del-bandito-giuliano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>51</slash:comments> </item> <item><title>Sciopero TIR e mafia: l&#8217;allarme di Giovanna Maggiani Chelli</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/24/sciopero-tir-e-mafia-lallarme-di-giovanna-maggiani-chelli/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/24/sciopero-tir-e-mafia-lallarme-di-giovanna-maggiani-chelli/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:23:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[agricoltori]]></category> <category><![CDATA[autotrasporti]]></category> <category><![CDATA[blocchi]]></category> <category><![CDATA[bombe]]></category> <category><![CDATA[cosa nostra]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[scioper]]></category> <category><![CDATA[stragi]]></category> <category><![CDATA[tir]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5149</guid> <description><![CDATA[Siamo nel 1993. Le associazioni degli autotrasportatori avevano minacciato uno sciopero a oltranza e la mattina del 27 luglio 1993 le prefetture informano il presidente del Consiglio (governo tecnico Ciampi) che le agitazioni rischiano di bloccare i rifornimenti di prodotti alimentari e di carburante. In questa situazione cilena, nella notte tra il 27 e il 28 luglio scoppiano quasi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
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src="http://www.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/cronaca/2012/01/23/tir_proteste.jpg" width="320px" /><div
style="text-align: justify"><strong>Siamo nel 1993</strong>. Le associazioni degli autotrasportatori avevano minacciato uno <strong>sciopero a oltranza</strong> e la mattina del 27 luglio 1993 le prefetture informano il presidente del Consiglio (governo tecnico Ciampi) che le agitazioni rischiano di <strong>bloccare i rifornimenti di prodotti alimentari e di carburante</strong>. In questa situazione cilena, nella notte tra il 27 e il 28 luglio<strong> scoppiano quasi contemporaneamente tre autobombe</strong> a Roma e Milano. Da pochi giorni i nostri figli sono morti sotto l’ondata stragista in via dei Georgofili a Firenze.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Non amiamo evocare i fantasmi, ma<strong> siamo preoccupati</strong>. Abbiamo visto i nostri figli morire in <strong>una situazione analoga a quella che il Paese sta vivendo oggi</strong>, infatti allora come oggi, sui tavoli c’erano anche <strong>i costi del lavoro</strong> e <strong>gli scioperi degli autotrasporti</strong>. Non siamo stati noi, è stato l’ex Presidente della Repubblica Ciampi a dire e a scrivere che <strong>quella miscela di insicurezza contribuì all’innesco del tritolo del 1993</strong> da parte della mafia “cosa nostra”, la quale scalpitava per i problemi suoi in Sicilia e altrove <strong>come sta facendo in questi giorni.</strong></div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Chi può impedisca con ogni sforzo la tentazione del ripetersi di tragedie umane come quelle del 1993 che è toccata a noi, ma <strong>poteva toccare a tutti quanti.</strong></div><div
style="text-align: justify">La politica la smetta di blaterare e faccia il proprio dovere.</div><p
style="text-align: justify"><div
style="text-align: justify"><em><strong>Giovanna Maggiani Chelli</strong></em></div><div
style="text-align: justify"><em>Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</em></div> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/24/sciopero-tir-e-mafia-lallarme-di-giovanna-maggiani-chelli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>Forconi: dal blog di Giuseppe Casarrubea</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/20/forconi-dal-blog-di-giuseppe-casarrubea/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/20/forconi-dal-blog-di-giuseppe-casarrubea/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:26:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[casarrubea]]></category> <category><![CDATA[ciccio franco]]></category> <category><![CDATA[fascisti]]></category> <category><![CDATA[forconi]]></category> <category><![CDATA[forza nuova]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.soniaalfano.it/?p=5145</guid> <description><![CDATA[di Giuseppe Casarrubea Forconi ci sta bene. Li usano in campagna quelli che agganciano le balle di fieno o la paglia per servirla al bestiame. Vecchi tridenti. Prima di ferro, poi di legno. Ma l’oggetto non è il simbolo, neanche lontanamente, del mondo del lavoro. O meglio. Ci saranno certamente anche gli onesti lavoratori e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[
<img
src="http://casarrubea.files.wordpress.com/2012/01/movimento-dei-forconi.jpg" width="320px" /><div
style="text-align: justify"><em>di <strong>Giuseppe Casarrubea</strong></em></div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Forconi ci sta bene. Li usano in campagna quelli che agganciano le balle di fieno o la paglia per servirla al bestiame. Vecchi tridenti. Prima di ferro, poi di legno. Ma l’oggetto non è il simbolo, neanche lontanamente, del <strong>mondo del lavoro</strong>. O meglio. Ci saranno certamente anche gli onesti lavoratori e magari quelli che vendono frutta e verdura agli angoli delle strade. Ma scopri che le simpatie che suscitano i manovratori di questi attrezzi hanno nel retroscena qualcosa di <strong>oscuro</strong>, un non so che di funerario.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">E anche questo ci sta bene. Perché quando le cose vanno male e non hai altra via di uscita ai tuoi problemi, la testa ricorre a <strong>strani pensieri</strong>, e a qualcuno può anche <strong>andar di volta il cervello</strong>. Come è successo in alcuni casi in Sicilia, come a <strong>San Giuseppe Jato</strong> dove un disoccupato con famiglia a carico s’è tolta la vita. Ma da quando i bisogni, oltre cento anni fa, hanno cominciato ad avere strutture organizzate e organizzazioni di lotta per liberarsene, alla jacquerie secolare e senza sbocco si è sostituita la lotta organizzata e poi qualcuno ha spiegato che chi lotta deve avere un capo, e qualcuno che indichi la strada.<span
id="more-5145"></span></div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Purtroppo da un pò di tempo le cose non vanno più così e l’istinto ha cominciato a prevalere sulla ”calma” e il “gesso”, come sentivo dire al mio maestro, <strong>Natale Tedesco</strong>, a cui <strong>Marx</strong>, in letteratura italiana, ha insegnato che se vuole applicare, ad esempio, il marxismo alla sua disciplina – cosa che a qualcuno appare ingiustamente fuori dall’ordinario – deve  usare strumenti tecnici adeguati. E non altri inidonei. Perciò dovremmo leggere quello che accade alla luce di un fenomeno di classe, e non di un semplice spontaneismo. Volendo stare a sinistra.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Guardando i forconi e le loro incazzature, ci pare utile, prima di tutto, usare l’accorgimento di <strong>non farci trascinare dalle vulgate</strong>, anche se comunemente si dice che chi grida di più ha ragione. Qualcuno dà troppo fiato alle trombe, e soffia sempre di più sui tizzoni accesi. Forse aspetta che la piazza trascenda. <strong>Franco Padrut</strong>, ex sindacalista della Cgil di Palermo, di cui il 24 gennaio ricorre l’anniversario della precoce scomparsa,  ci ricorderebbe ancora le manganellate che ricevette per difendere la libertà e la democrazia a Palermo, in una piazza che si batteva solo per lo sviluppo. Altri ci possono ricordare <strong>i moti di Reggio Calabria del 1970</strong>, quando i fascisti di <strong>Ciccio Franco</strong> presero in mano la città. Manifestazioni diverse, ma entrambe con un nemico comune al popolo italiano: i<strong> fascisti.</strong></div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Nel movimento dei forconi mi impressiona l’<strong>eccesso di anarchismo</strong> apparente, il senso del disordine, l’<strong>attacco indiscriminato alla collettività</strong>, l’<strong>assenza di un’autorità contro cui prendersela</strong>. Anzi, talvolta sembra che si voglia la salvaguardia dei responsabili dello sfascio che stiamo constatando. Scuole e ospedali sono al freddo, i negozi costretti a chiudere i battenti, le ambulanze non possono soccorrere gli ammalati, i poveri cristi, pur pagandola a peso d’oro non riescono ad avere una bombola di gas da stufa. E via di seguito.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Mi impressiona anche il richiamo ai <strong>Vespri siciliani</strong>, a una sorta di fosco <strong>separatismo</strong>, di malandrineria del più forte, di quelli che esibiscono muscoli ed autocisterne, grandi trattori e denaro. Innalzano i forconi, ma hanno in testa le forche. Per impiccarci chi? Dio solo lo sa. Vi ricordate quando rimanemmo tutti a secco, alcuni anni fa, per una settimana? Ci dissero che da siciliani dovevamo pagare la benzina metà prezzo. L’effetto fu che rimanemmo a secco anche di generi alimentari, che dovettimo metterci in fila con i bidoni ai rifornimenti, che subimmo il razionamento dei generi di prima necessità. Come al tempo del “pane di tessera” della buonanima.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify"><strong>Prendere d’assedio un’isola è cosa da bambini</strong>. Un’isola indifesa, dove basta bloccare il traffico delle merci sullo <strong>stretto di Messina</strong>, e i rifornimenti di carburante per avere vinto una battaglia. Anche <strong>Lombardo</strong> alcuni anni fa cavalcò la tigre che i giacimenti petroliferi della Sicilia dovevano obbligare a dimezzare i prezzi al consumo. Ma noi allora come ora restiamo molto perplessi. Per alcuni motivi.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Primo. Autotrasportatori (Forza d’Urto) e forconi (proprietari terrieri) sono spinti in questa fase dai <strong>fascisti</strong> e, in particolare, da <strong>Forza Nuova</strong>. Secondo. I simboli che compaiono in questo movimento delle “cinque giornate” del caos non sono quelli dell’Italia, bensì della <strong>Trinacria</strong>. E già quella testa a tre gambe mi fa paura. Terzo. E’ impensabile che innumerevoli categorie sociali e produttive, e persino – come si dice – artigiani e pescatori, abbiamo scoperto che c’è la crisi solo ora. La Sicilia non è estranea a simili <strong>improvvisi risvegli di consapevolezza</strong>. Dai Vespri in poi. Dietro ci sono state sempre <strong>scelte di potere</strong>. Quando a lor signori i conti non quadrano si mettono tutti assieme a soffiare. Sul fuoco. Dagli svevi alla “mala Signoria” degli angioni, ai tempi di Dante. Dai tumulti palermitani del 1511 che si portarono dietro lo strascico dell’introduzione dell’Inquizione &#8211; ai tumulti del  1647 per l’abolizione delle gabelle. Dai moti  del 1820-’21 alla rivolta del Sette e mezzo. Dai tumulti dei fasci siciliani del 1893 dovuti all’introduzione della<strong> tassa del focatico</strong> (una specie di tassa di famiglia) ai tempi più recenti:  lo sciopero del pane con le <strong>decine di morti</strong> di via Maqueda a Palermo (1944), i moti del “Non si parte”, per non parlare di <strong>leggi truffa</strong> e di battaglie per la democrazia condotte in Sicilia e in Italia durante il Novecento.</div><div
style="text-align: justify"></div><div
style="text-align: justify">Questa storia ciclica è attraversata in Sicilia da una unica filigrana:<strong> il vittimismo</strong>. Come se i calabresi o i napoletani campassero meglio e la crisi più generale che stiamo vivendo non persista già da anni e non sia il frutto anche di chi nell’ultimo ventennio ha mandato l’Italia a carte quarantotto. Abbiamo un Paese in ginocchio pronto a pietire, dove le questioni del Nord o del Sud sono questioni nazionali e dove troppi soffiano sul fuoco della <strong>disgregazione nazionale</strong>, come se i problemi dei siciliani o dei pugliesi li potessero risolvere solo loro, e come se quelli del Nord potessero stare meglio senza la zavorra meridionale. Fandonie che mettono gli uni contro gli altri.</div><div
style="text-align: justify">La disperazione che c’è in giro appartiene al popolo italiano. Perciò <strong>non mi persuade proprio il ribellismo localistico</strong>, la rabbia violenta, le vetrine rotte, i Tir bloccati, la penuria dei generi alimentari, il blocco dei traghetti, della benzina e delle merci. Non mi piace proprio che ad avere disagi e sofferenze debbano essere i più deboli, quelli che non hanno nè forche nè forconi. <strong>Qualcuno dice di essere pronto alle armi e di essere alla ricerca di un leader. Credo che non sarà difficile trovarlo tra i tanti che il nostro Paese ciclicamente produce.</strong></div> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/20/forconi-dal-blog-di-giuseppe-casarrubea/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>15</slash:comments> </item> <item><title>Perché non sto con i forconi siciliani</title><link>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/19/perche-non-sto-con-i-forconi-siciliani/</link> <comments>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/19/perche-non-sto-con-i-forconi-siciliani/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:08:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Sonia Alfano</dc:creator> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[blocchi]]></category> <category><![CDATA[cutrò]]></category> <category><![CDATA[forza nuova]]></category> <category><![CDATA[legalità]]></category> <category><![CDATA[lombardo]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[messineo]]></category> <category><![CDATA[movimento dei forconi]]></category> <category><![CDATA[mpa]]></category> <category><![CDATA[palermo]]></category> <category><![CDATA[richichi]]></category> <category><![CDATA[rivolta]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category> <category><![CDATA[tir]]></category><guid
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src="http://www.soniaalfano.it/wp-content/uploads/2012/01/forconi.jpg" width="320px" /><div><span></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Da più parti mi è stato chiesto di prendere posizione su quanto sta accadendo in questi giorni in <strong>Sicilia</strong>, rispetto ai blocchi del <strong>Movimento dei Forconi</strong>. Forse risulterò impopolare e, sebbene abbia già avuto prova del fatto che molto probabilmente da qualcuno sarò insultata, sarò diretta: mi sento <strong>distante anni luce</strong> da quanto sta succedendo e non perché io sia un parlamentare europeo, ma perchè innanzitutto non condivido il <strong>metodo</strong>, e non ho ben chiare (io come tanti altri) le vere<strong> motivazioni</strong> di questi blocchi.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Ho visto <strong>immagini di violenza</strong> e letto <strong>notizie di accoltellamenti</strong>, e non posso pensare che qualcuno ritenga di poter risolvere in questo modo i problemi della Sicilia, né posso credere che sia positivo <strong>annientare l’economia siciliana</strong>, già fortemente provata dalla presenza di Cosa Nostra e delle sue numerose forme e ramificazioni. Peraltro, i manifestanti non hanno ancora ben spiegato <strong>contro chi e contro cosa</strong> si stiano muovendo, ferma restando l’assoluta gravità di un fatto: non hanno parlato di un <strong>programma</strong> per la rinascita economica della Sicilia. L’impressione è che non abbiano identificato un nemico ben preciso, ma che si stiano scagliando contro la politica, generalizzando. <strong>A che serve?</strong></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Ho sentito qualche “leader” del Movimento dei Forconi dire che la protesta è <strong>apartitica</strong>, e qualche altro dire che l’unico riferimento partitico del movimento è <strong>Forza Nuova</strong>. Qualcuno di loro dice che si protesta contro il <strong>caro-carburante</strong>, altri, in modo piuttosto generico, dicono che la protesta è dovuta al “mancato rispetto dello <strong>Statuto Siciliano</strong>”. Per qualcuno l’obiettivo è addirittura l’<strong>indipendenza della Sicilia</strong>, e qualche altro inneggia persino ai <a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vespri_siciliani"><strong>Vespri Siciliani</strong></a>.<span
id="more-5141"></span></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">I fatti sono fatti, però: a capo del Movimento dei Forconi ci sono persone che hanno militato nell’<strong>Mpa</strong> di <strong>Raffaele Lombardo</strong>, candidandosi alle elezioni regionali e alle amministrative, e persone legate in un modo o in un altro a <strong>Forza Nuova</strong>. Non mi si parli di strumentalizzazioni non volute, per favore, perchè in prossimità di alcuni blocchi Forza Nuova è stata <strong>autorizzata ad appendere gli striscioni</strong> con cui appoggia la protesta. E <strong>le tre dita alzate che vedete nella foto a corredo di questo post, la dicono lunga sulle idee di alcuni tra i più entusiasti sostenitori di questo movimento “popolare”</strong>, che di popolare non ha nulla e di sospetto ha invece molto. Sempre riguardo ai “capipopolo”, il <strong>Giornale di Sicilia</strong> riporta un’<strong>ANSA</strong>, nella quale è scritto:</p><blockquote><p
style="text-align: justify" dir="ltr">“<em>C&#8217;é Giuseppe Richichi, 62 anni, da un ventennio alla guida degli autotrasportatori dell&#8217;Aias: ex trasportatore, è tra i responsabili di un consorzio che gestisce un autoparco a Catania realizzato con fondi pubblici. Fu proprio Richichi dodici anni fa a mettersi a capo della protesta che per una settimana mise in ginocchio la Sicilia, con Confindustria che alla fine stimò danni per 700 miliardi di vecchie lire. In quell&#8217;occasione Richichi, molto abile a tenere i rapporti con la politica tanto che si vocifera di consulenze che avrebbe avuto in passato all&#8217;assessorato regionale ai Trasporti col governo Cuffaro, finì in carcere con l&#8217;accusa di avere tagliato le gomme ad alcuni tir per impedire che aggirassero la protesta, all&#8217;epoca ribattezzata ‘tir selvaggio’</em>”.</p></blockquote><p
style="text-align: justify" dir="ltr">A chi aggredisce verbalmente quanti non intendono unirsi al Movimento dei Forconi viene spontaneo porre delle domande. Perchè la protesta non è partita da <strong>Palazzo dei Normanni</strong>, dove siedono i politici che gli organizzatori della protesta hanno ripetutamente votato, e che sono i <strong>veri responsabili</strong> del declino di questa terra? Pensate veramente che accoltellamenti ed assalti ai negozi aperti sia un modo per aiutare la Sicilia? Pensate davvero che questa protesta stia danneggiando i reali colpevoli della perenne crisi economica della Sicilia? <strong>Io credo di no.</strong></p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">In questi 19 anni di battaglie contro la mafia e i poteri forti, tante volte mi sono ritrovata sola. Tante volte insieme ad altri familiari di vittime innocenti della mafia ho tentato di far sentire la mia voce, mantenendo sempre il <strong>decoro</strong>, il <strong>buon senso</strong>, il<strong> rispetto per quelle regole democratiche che i nostri morti hanno difeso fino all’estremo sacrificio. </strong>Per questo non posso accettare che la memoria di chi ha pagato con la vita il proprio amore per la verità e la democrazia possa essere calpestata in questo modo.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">Soltanto pochi giorni fa<strong> Ignazio Cutrò</strong>, testimone di giustizia sotto scorta per aver fatto condannare ad oltre 70 anni di carcere i mafiosi della Bassa Quiquina, ha messo in atto una protesta (con tanto di sciopero della fame) di fronte <strong>Palazzo d’Orleans</strong>, sede della presidenza della Regione Siciliana (<em>lui ha sempre identificato i responsabili del suo disagio ed a loro si è sempre rivolto, con chiarezza e senza ambiguità</em>). Lo ha fatto perchè dopo aver denunciato è stato costretto a <strong>non lavorare più</strong> e si è riempito di <strong>debiti che non può pagare</strong>. Ignazio ne ha fatte di proteste, ma<strong> non ha mai neanche lontanamente pensato di prendere in ostaggio centinaia di migliaia di cittadini siciliani, come invece sta facendo il Movimento dei Forconi.</strong> Avete un’idea di quanti cittadini siciliani in questi giorni hanno pianto per non aver potuto prendere un aereo che li avrebbe portati ad un colloquio di lavoro o a fare una visita importante in qualche reparto di oncologia? No? Chiedetevelo. Io, all’aeroporto di Catania, ho visto scene desolanti, di ragazzi che, impossibilitati a fare un nuovo biglietto aereo, hanno dovuto rinunciare all’unica possibilità di lavoro che si era presentata negli ultimi anni.</p><p
style="text-align: justify" dir="ltr">A suffragare poi il sospetto di<strong> infiltrazioni mafiose</strong> all’interno del Movimento, sono arrivate questa mattina <strong>autorevoli dichiarazioni</strong>, rilanciate da <strong>Adnkronos</strong>:</p><blockquote><p><strong>Autotrasporti: procuratore Palermo, giustificato allarme su infiltrazioni mafiose</strong></p><p
dir="ltr">Palermo, 19 gen. &#8211; (Adnkronos) &#8211; L&#8217;allarme lanciato ieri da Confindustria Sicilia sul pericolo di infiltrazioni mafiose della protesta degli autotrasportatori che sta mettendo in ginocchio la Sicilia &#8221;e&#8217; giustificato&#8221;. Ne e&#8217; convinto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo che concorda con l&#8217;allarme lanciato dagli industriali &#8221;al quale dovra&#8217; darsi la massima attenzione, perche&#8217; se Confindustria ha questo tipo di cognizione del problema la cosa e&#8217; della massima serieta&#8217; e non puo&#8217; essere trascurata&#8221;.</p></blockquote><p
style="text-align: justify" dir="ltr"><strong>La vera rivoluzione, per la Sicilia, sarebbe la legalità. Mi aspetto dai cittadini siciliani un grande e dimostrativo sussulto di dignità dentro le urne, e non in fila dietro i Tir.</strong></p><p></span></div> ]]> </content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soniaalfano.it/blog/2012/01/19/perche-non-sto-con-i-forconi-siciliani/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>412</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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