Chi sono

Sono nata a Messina il 15 ottobre 1971, sono deputata al Parlamento Europeo (eletta da indipendente nelle liste di Italia dei Valori) dal 2009 e ho 3 figlie. Per quasi quindici anni sono stata funzionario della Regione Siciliana, al Dipartimento di Protezione Civile (attualmente sono in aspettativa); sono stata sindacalista ALBA e coordinatrice di soccorsi in emergenze. Mi sono diplomata presso il Liceo Classico Luigi Valli di Barcellona Pozzo di Gotto e ho interrotto gli studi universitari (Giurisprudenza) dopo la morte di mio padre, Beppe Alfano, ucciso dalla mafia l’8 gennaio del 1993 per le sue inchieste giornalistiche. Alle elezioni europee del 2009 sono stata candidata in tutte le circoscrizioni, ottenendo complessivamente circa 165.000 preferenze.

Al Parlamento Europeo sono Presidente della commissione speciale CRIM (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro), membro titolare della commissione LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) e supplente della commissione CONT (Controllo di bilancio) e della commissione PETI (Petizioni). Faccio parte dell’Assemblea parlamentare Euromediterranea (di cui sono coordinatrice per il mio gruppo politico, l’ALDE), della delegazione per i rapporti con il Maghreb e dell’intergruppo LGBT del Parlamento Europeo. Un sondaggio lanciato da VoteWatch mi ha “incoronata” europarlamentare (su 736) più vicina ai cittadini europei sulla base dell’incrocio dei voti degli eurodeputati con quelli dei cittadini che hanno partecipato al sondaggio votando gli stessi documenti precedentemente votati nelle aule del Parlamento europeo.

A seguito della morte di mio padre ho cominciato un’intensa attività antimafia per accertare la verità sul suo omicidio e sui mandanti occulti. Questo impegno mi ha visto chiedere lo scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto per gravi infiltrazioni mafiose, prendere le difese di Luigi de Magistris quando ne è stato chiesto il trasferimento come sostituto procuratore a Catanzaro per le sue inchieste scomode e organizzare tantissime manifestazioni, insieme alle altre associazioni antimafia italiane, in difesa dei magistrati e del principio di legalità.

Nel gennaio del 2003 ho denunciato depistaggi nelle indagini riguardanti la morte di mio padre ed il coinvolgimento, nell’assassinio, dei servizi segreti italiani. Pochi giorni dopo la denuncia pubblica, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Messina, pressata dal gran clamore delle mie rivelazioni, ha deciso di riaprire le indagini, tuttora in corso.

Nel febbraio del 2008, insieme ad altre 40 persone, ho costituito l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, della quale sono stata eletta presidente all’unanimità. Dal 2008 incontriamo gli studenti e la società civile in tutta Italia, nell’ambito delle manifestazioni che organizziamo per la legalità e nel ricordo dei nostri cari.

Mi sono candidata nel 2008 alla Presidenza della Regione Siciliana con la lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”, ottenendo quasi 70.000 consensi, pari al 2,44% dei voti validi.

Nel luglio del 2010 sono stata nominata responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di Italia dei Valori.

Tra il 2010 e il 2011, in qualità di eurodeputata, mi sono recata in visita presso i reparti 41bis dei penitenziari italiani per verificare le condizioni di vita dei detenuti. Ho incontrato nel giro di pochi mesi boss del calibro di Bernardo Provenzano, Salvatore Riina, Benedetto Santapaola, Giuseppe Graviano, Francesco Schiavone, Raffaele Ganci, Salvatore ed Alessandro Lo Piccolo. E poi Salvatore Ritorto, Aldo Gionta, Pietro Rampulla e Antimo Perreca.

Nel marzo del 2011, nell’ambito delle attività legate al rapporto sulle mafie nell’Ue, del quale ero relatrice unica per il Parlamento europeo, ho organizzato a Bruxelles un hearing cui hanno partecipato 48 magistrati provenienti dalla quasi totalità delle Direzioni distrettuali antimafia  italiane e i vertici di Interpol, Europol, Eurojust, Corte dei conti europea, UNODC, BEI, la Commissaria agli Affari Interni Malmström e la Presidenza del Consiglio dell’UE.

Il 6 aprile del 2011 è uscito il mio libro “La Zona d’Ombra. La lezione di mio padre ucciso dalla mafia e abbandonato dallo Stato”.

Il 25 ottobre 2011 è stata approvata a Strasburgo, in plenaria al Parlamento Europeo, la risoluzione sul contrasto al crimine organizzato in Europa, di cui sono stata relatrice unica.

Il 14 marzo 2012 è stata istituita la Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM), di cui sono stata eletta Presidente, per acclamazione, il 18 aprile 2012 a Strasburgo.

Il 23 ottobre 2013, la plenaria del Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione elaborata dalla Commissione CRIM.

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