Salvatore Borsellino
Mi scuso amici se in questi giorni sono un po "assente". Non pensate che io stia a girarmi i pollici. Le corse per il No-B-Day, per l'organizzazione dei pullman, una breve sosta a casa e poi da lunedì' a Bruxelles. Solo un augurio veloce via telefono alla mia famiglia in Italia, per l'8 Dicembre, e poi di corsa alle riunioni di Gruppo ALDE e di Commissione LIBE.
Insieme al tanto lavoro metteteci anche la batosta del mancato sostegno da parte del PD all'integruppo parlamentare sulla mafia e la criminalità organizzata. Come ricorderete fin dalla campagna elettorale dicevo che avrei coinvolto i miei colleghi europei sul problema "MAFIE", dal momento che ormai da tempo ha invaso anche i loro territori. Questo sarebbe stato un grande passo avanti... sarebbe stato, appunto.
Sabato 12 Dicembre, come sapete, stiamo organizzando un grande evento a Palermo.
Vorrei fosse chiaro che non sarà un normale incontro.
Questi ultimi mesi avranno un incredibile valore nella storia, a volte difficile ma sicuramente variegata, del nostro Paese.
Da tempo avevo bisogno di mettere i puntini sulle "i", di fare una analisi completa di cosa "eravamo" a gennaio 2009 e cosa "siamo" oggi, alle porte del 2010.
Cosa è cambiato in Italia, sempre che qualcosa sia cambiato.
Questi ultimi anni di Politica, di Informazione, di Giustizia sono stati forse i peggiori della storia Italiana, questo è chiaro a tutti: mafia, corruzione, ingiustizia, istituzioni deviate, malapolitica, informazione imbavagliata, la completa cloroformizzazione delle menti della gente.
Sembra una situazione catastrofica e quante volte abbiamo detto che, avendo toccato il fondo del baratro, stavamo anche iniziando a scavare?
E guardate in questi giorni cosa sta accadendo: magistrati che insorgono, giornalisti che si ribellano e la società civile che si organizza.
Dopo aver fatto questo ragionamento mi sono resa conto che è necessario fare quadrato davanti questi eventi e queste certezze ed è per questo che vi invito tutti il 12 Dicembre a Palermo ad essere PROTAGONISTI, e non spettatori, di un evento che spero sarà il primo di una serie di passaggi fondamentali che porteranno ad un definitivo cambiamento di questa nostra Italia, logorata ma ancora in vita.
Domani 30 ottobbre sarò nel Veneto a dare la mia testimonianza sulla lotta alla mafia.
Nella mattina incontrerò gli studenti dell'Istituto M. Casagrande di Pieve di Soligo, per discutere insieme i temi della legalità e sottolineare che la mafia non è solo un fenomeno siciliano.
Per la sera ho con piacere accettato l'invito dell'associazione culturale "Tutti in Basso" di Asolo, per raccontare, attraverso la mia esperienza, quello che i mezzi di comunicazione spesso omettono. Ci incontreremo presso il teatro Duse (centro storico) insieme a Benny Calasanzio, Salvatore Borsellino, Enzo Guidotto.
E' infatti noto che infiltrazioni mafiose si registrano anche nel Veneto, le indagini sui Lo Piccolo hanno infatti acclarato che questa "famiglia" aveva messo gli occhi sulla riqualificazione del porto di Chioggia e puntava ad aggiudicarsi una serie di interventi edilizi nella città lagunare così come nella zona termale di Abano.
Affari per diversi milioni di euro, messi in piedi con una rete di collusioni in sede locale.
Vi aspetto!
Vorrei che i lettori del mio blog leggessero il commento di Salvatore Borsellino riguardo le dichiarazioni della sorella Rita rilasciate alla giornalista Paola Pentimella Testa del quotidiano DNews.
A parte la stima e l'affetto incredibile che provo per Salvatore, sottolineo e condivido ogni singola parola del commento ed in particolare questo estratto:
"Riteniamo che comunque, in ogni caso, notizie di questo genere che, se vere, potrebbero avere una enorme valenza processuale, dovrebbero essere portate da chiunque, prima di essere confidate ad un giornalista, davanti ai magistrati inquirenti. Si rischia altrimenti di confondersi, e di essere confusi dall'opinione pubblica, con tutta una serie di personaggi che, dopo 17 anni di silenzio, stanno negli ultimi tempi ritrovando la memoria perduta."
Buona lettura!
"Riteniamo che nel rilasciare queste dichiarazioni Rita Borsellino sia incorsa in un grosso equivoco interpretando delle parole di Paolo relative ad un documento che circolò sui giornali siciliani a partire dai primi giorni di luglio del 1992 con quello che oggi viene chiamato appunto il "papello" perchè così lo chiamò Giovanni Brusca nel 1998 quando per primo, dopo l'inizio della sua collaborazione con la Giustizia, ne rivelò l'esitenza. Sempre che Paolo abbia effettivamente usato questa dizione, che in dialetto siciliano viene usata appunto per indicare un "elenco", potrebbe essersi riferito appunto a questo documento, indicato comunemente come "lettera dei corvi" o "lettera del corvo bis", della quale parliamo nel seguito e che tra le altre cose conteneva appunto anche un "elenco" di richieste. E' possibile che Paolo, che sicuramente non avrebbe mai riferito ad alcun familiare l'esistenza nè di un documento non ancora noto ad alcuno o quasi come il papello di Riina nè della trattativa ad esso relativa che tra pochi giorni sarà una delle cause della sua morte, e tanto meno lo avrebbe fatto in un momento di rilassamento nell'ambito familiare, abbia potuto fare qualche riferimento a questo altro documento dato che, essendo stato pubblicato sulla stampa, era già noto all'opinione pubblica.
Riteniamo che comunque, in ogni caso, notizie di questo genere che, se vere, potrebbero avere una enorme valenza processuale, dovrebbero essere portate da chiunque, prima di essere confidate ad un giornalista, davanti ai magistrati inquirenti. Si rischia altrimenti di confondersi, e di essere confusi dall'opinione pubblica, con tutta una serie di personaggi che, dopo 17 anni di silenzio, stanno negli ultimi tempi ritrovando la memoria perduta.
File Audio:
Intero incontro (1h 52m)
Intervento Sonia (27m)
Conlcusione Sonia (20m)
Intanto vi ringrazio per il pensiero e devo dire che facebook è uno straordinario mezzo di comunicazione.
Le agende rosse!
Non so quanti in questa sala sanno che significato abbia questa agenda rossa, quanto importante lo sia stata e quanto importante sarà, soprattutto nei mesi a venire. Tutto è cominciato nel settembre del 2007. E' cominciato nel settembre del 2007 perché io circa 20 giorni prima, esattamente credo sia stato il 5 settembre, sono venuta a conoscenza della storia di Luigi, delle sue continue difficoltà nel poter fare il suo lavoro e, da circa un paio di mesi, mi sentivo con una persona straordinaria, io credo che persone cosi limpide e cosi forti in Italia purtroppo non ce ne siamo tante, io mi riferisco a Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo!
Da oggi esiste un nuovo partito, il partito delle agende rosse, il partito della gente onesta, il partito che continuerà a chiedere sempre e comunque verità e giustizia, e non potrà nessuno fermare questa marcia continua e non accetteremo censure intimidazioni da parte di nessuno. NESSUNO!
Io ieri mi sono sentita veramente una cittadina libera e forte, forte delle persone che ci hanno dato mandato, per gridare, per raccontare quello che sta accadendo in questo nostro paese, e quando mi sono presentata dal Capo dello Stato per dargli l'agenda rossa, agenda rossa dentro la quale nella prima pagina c'era un straordinario pensiero scritto da Salvatore Borsellino rivolto proprio al Capo dello Stato, io non mi sono sentita da sola perchè sapevo che dietro di me c'eravate tutti quanti voi, perchè quello era il desiderio di tutti quanti voi.
Nonostante i richiami, secondo me, bisogna urlarlo veramente forte di continuo "In questo stato c'è la mafia!" "In questo governo c'è la mafia!", altrimenti fuori la mafia dallo Stato, fuori persone come Dell'Utri dal nostro governo, anzi dal loro governo e ricordiamoci, ma noi non c'è lo dimentichiamo lo ricordiamo anche agli altri, che proprio in queste ore a Palermo, nelle aule di tribunale che vedono sul banco degli imputati Marcello Dell'Utri già condannato a nove anni, c'è un magistrato che ha detto in maniera molto chiara ed inequivocabile che Vittorio Mangano, lo stalliere - "Berlusconi ama dire il fattore" - non era là nè per curare i cani nè per curare i cavalli, era là per garantire sicurezza a Silvio Berlusconi e fino a quando non riusciremo a dire e ad affermare queste cose a lettere cubitali, noi non saremo un paese libero. Spiegatemi in quale altro Paese a distanza di 17 anni bisogna ancora marciare, chiedere verità e giustizia per servitori dello Stato, questa è una manifestazione per ricordare i servitori dello Stato, e questa è una manifestazione non per dare la nostra solidarietà - attenzione - ma per dire a gente come a Ingroia come a Sergio Lari e a tutti gli altri magistrati che stanno indagando che noi, non solo siamo con loro, noi siamo a loro fianco e se serve entreremo anche nelle aule dei tribunali per farci vedere e per dire che noi siamo là accanto a loro.
A Paolo Palermo non piaceva, ma imparò ad amarla per poterla cambiare e per la sua città e per l’Italia tutta ha sacrificato la sua vita.
A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.
Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.
Oggi sarò a Vasto. Anch'io parteciperò al 4° incontro nazionale IdV.
Insieme a Luigi De Magistris, Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e il Sen. Li Gotti alle ore 15 saremo relatori dell'incontro "Giustizia e Sicurezza: tra Costituzione e poteri deviati", moderato da Peter Gomez.
Numerosi i presenti a Vasto venuti da tutta Italia.
Chi non può partecipare può comunque esser presente seguendo la diretta streaming sul sito di Italia dei Valori.
Vi aspetto per le 15.
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