messina

Non riesco a capire perchè l'indagine su Bertolaso abbia scatenato tutto questo clamore. Da un anno a questa parte dico che la Protezione Civile deve occuparsi di PREVENZIONE e NON di GRANDI EVENTI.

Lo scorso Aprile ho interrotto la campagna elettorale per andare a lavorare in Abruzzo, in quanto funzionario direttivo del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e in possesso inoltre del titolo di Di.Ma. (Disaster Manager, ovvero Coordinatore di Soccorsi in Emergenza).

Subito dopo sono stata a Nettuno e a L'Aquila per degli incontri pubblici. Vi fornisco il video girato a Nettuno, nel quale parlo proprio di come è stata (non) gestita l'emergenza per il terremoto del 6 Aprile:

Vi fornisco anche il video girato a L'Aquila, nello stesso giorno, che è quello più eloquente:

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Avrei voluto affidare la giusta risposta solo alla querela, motivo x cui mi limiterò solo ad esporre i fatti e vi prego di far girare questa nota.
Ho lavorato al Dipartimento Regionale della Protezione Civile dal 1 aprile 1999 con la funzione di assistente amministrativo. L’anno successivo ho acquisito il titolo di DIsaster Manager dopo un corso di addestramento durato 1 anno. Successivamente le qualifiche sono state rimodulate e la mia corrisponde a quella di funzionario direttivo. Non sono mai stata assegnata alla provincia di Messina, anzi il mio servizio di assegnazione è quella della provincia di Palermo. Dal 14 luglio 2009 sono in aspettativa per incarico istituzionale. Come sicuramente i “signori” de “il Giornale” non sanno, il Dipartimento conta ben 9 sedi provinciali a capo di ognuna delle quali vi è un dirigente preposto; nel caso del servizio di Messina il dirigente responsabile è l’Ing. Bruno Manfrè, il quale credo non abbia nessuna responsabilità pèer ciò che è accaduto. Il capo del Dipartimento è l’Ing. Salvo Cocina e vi invito a contattarli per chiedere direttamente a loro se avevo responsabilità di varia natura. Non ho mai ricevuto né incarichi né consulenze di studi né per la provincia di Messina, né per altre realtà. Ho formato centinaia di volontari e decine di operatori comunali, ai quali ho sempre fatto ben presente LA TOTALE IRRESPONSABILITà DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI SINDACI SICILIANI. Piangono solo dopo le tragedie. La legge che regola il sistema di Protezione Civile è la l. 225/92 che stabilisce che il sindaco è prima autorità di protezione civile e responsabile della pubblica e privata incolumità. Inoltre, come gli esperti de “il Giornale” non sanno, in Sicilia il sistema di protezione civile è regolato soprattutto dalla legge 14/98 essendo la Sicilia a statuto autonomo. La stessa legge recita: i comuni POSSONO dotarsi del piano di protezione civile…..e il problema è che grazie a quel possono, pochi sindaci vedono ciò come un dovere e se ne fregano visto che nel testo normativo non è prevista l’obbligatorietà della pianificazione. Molti miei colleghi ed alcuni funzionari delle Prefetture siciliane, conoscono bene le lotte che abbiamo fatto come funzionari del Dipartimento per sensibilizzare i sindaci. A volte gli stessi sindaci non rispondono neanche alle richieste fatte per iscritto dal Dipartimento. A questo si aggiunga che io non ho MAI avuto nessun ruolo dirigenziale e il quadro è abbastanza chiaro. I responsabili sono tutte quelle persone che sapevano e hanno fatto finta di nulla per anni. Impiegati comunali, sindaci e politici locali che sono sempre in visita sia al Dipartimento regionale che a quello Nazionale per chiedere soldi…approfittano di alluvioni o incendi per girare come avvoltoi negli uffici e chiedere soldi grazie alle varie dichiarazioni di emergenza o di stato di calamità. Ovviamente utilizzerò questo articolo per querelare la “testata giornalistica Il Giornale”. Chiederò un adeguato risarcimento danni e vincerò la causa. Chiamerò a testimoniare tutti i funzionari del Dipartimento e utilizzerò gli atti in mio possesso per dimostrare che le calunnie del giornale sono solo un metodo, fallito clamorosamente, per screditarmi. Sono consapevole del fatto che i miei continui attacchi al sistema di potere cominciano ad essere problematici, ma non credo riusciranno mai a fermarmi. Potranno usare piombo o tritolo, ma ci saranno centinaia di migliaia di italiani onesti che continueranno a denunciare logiche e poteri mafiosi. Siamo un esercito che cresce quotidianamente e la loro caduta è ormai inarrestabile.

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"Magistratura e Informazione Libere: Utopia?". E' stato questo il caldissimo tema discusso il 2 Maggio nella sala congressi del Royal Palace Hotel di Messina. A questa domanda hanno cercato di dare una risposta Sonia Alfano, Clementina Forleo e Fabio Repici, coadiuvati dalla moderazione di Antonino Monteleone, sottolineando gli intrecci che esistono (soprattutto nel messinese), e su cui bisognerebbe fare luce una volta per tutte. Di questi argomenti si parla sempre troppo poco, e Sonia Alfano ha organizzato quest'incontro pubblico proprio nel giorno in cui Freedom House ha diffuso la classifica della libertà d'informazione (in cui l'Italia risulta al 73° posto). Sono nati confronti e spunti interessanti. Per questo, se non eravate presenti, vi invitiamo a guardare il video e, se vi va, a commentarlo.
 

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"Magistratura e Informazione libere: Utopia?".

E' questo il tema che verrà affrontato durante l'incontro fissato per il 2 Maggio a Messina. Al dibattito parteciperanno oltre alla candidata indipendente di IDV Sonia Alfano anche Gioacchino Genchi (ex vicequestore di Palermo e consulente informatico per la Magistratura), Clementina Forleo (celebre magistrato, pluripremiata per la sua attività impeccabile, adesso presta servizio a Cremona e non più a Milano, per aver dichiarato la sua difficoltà ad esercitare la sua professione a causa di pesanti pressioni dei poteri forti), Fabio Repici (avvocato di moltissime famiglie che hanno perso i propri cari per mano della mafia, un uomo che conosce perfettamente i meccanismi della giustizia messinese, messo alla gogna più volte; ingiustamente!). L'incontro sarà introdotto dal giornalista e blogger Antonino Monteleone.

Vi aspettiamo numerosi, promettendovi che sarà un incontro interessantissimo ed indimenticabile.

Vi informiamo anche che alle 16,30 partirà da Catania un pullman gratuito per chi volesse partecipare. Per confermare la vostra adesione, chiamate il numero 091.8437226 (affrettatevi, siamo quasi al completo).

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