europa
Testo:
Grazie Presidente.
Parlo a nome del gruppo ALDE, il mio gruppo politico. Lo scorso 5 Marzo il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha firmato un decreto-legge interpretativo detto anche "salva-liste". Quel decreto, difatto, consente, a campagna elettorale iniziata, di cambiare le regole del gioco.
Chiedo scusa a quanti ieri sera si erano collegati al sito del Parlamento Europeo per seguire il mio intervento in aula su Parlamento Europeo Pulito; purtroppo mi è stato impedito di parlare.
Questa è stata la mia risposta all'annullamento:
Ieri notte ho ricevuto un SMS che chiamava alla raccolta tutte le persone disponibili, per dare man forte al presidio NO TAV a Susa.
Il messaggio avvisava che le forze dell'ordine si stavano organizzando per sgomberare il presidio e dare il via libera ai sondaggi geognostici nei vari siti.
Mi sto muovendo per far circolare le motivazioni delle proteste tra i miei colleghi in Europa per presentare qualcosa che sia comune.
Oggi ho già inviato, ai colleghi dei "Verdi", una relazione sulle motivazioni del NO, insieme agli ultimi eventi e alle ultime richieste dei comitati che chiedono l'intervento e le valutazioni del Parlamento Europeo del Commissario ai Trasporti Siim Kallas.
Qui non si tratta di essere CONTRO il TAV, i rigassificatori, gli inceneritori. Si tratta di essere A FAVORE del cittadino.
Queste persone devono essere ascoltate, le loro ragioni ed obbiezioni prese in considerazione.
Il progresso a tutti i costi non capisco che progresso sia, sicuramente non capisco a CHI faccia del bene... anche se una piccola idea ce l'ho.
PS: Sto andando a Formia per un incontro dal titolo "Dalla 1° alla 2° repubblica attraverso le infiltrazioni della mafia nello stato e nella politica" presso l'Hotel Castello Miramare, in via Santa Maria La Noce, alle ore 19:30. Per chi si trovasse in zona, non mancate!
File Audio:
Intero incontro (1h 52m)
Intervento Sonia (27m)
Conlcusione Sonia (20m)
Intanto vi ringrazio per il pensiero e devo dire che facebook è uno straordinario mezzo di comunicazione.
Le agende rosse!
Non so quanti in questa sala sanno che significato abbia questa agenda rossa, quanto importante lo sia stata e quanto importante sarà, soprattutto nei mesi a venire. Tutto è cominciato nel settembre del 2007. E' cominciato nel settembre del 2007 perché io circa 20 giorni prima, esattamente credo sia stato il 5 settembre, sono venuta a conoscenza della storia di Luigi, delle sue continue difficoltà nel poter fare il suo lavoro e, da circa un paio di mesi, mi sentivo con una persona straordinaria, io credo che persone cosi limpide e cosi forti in Italia purtroppo non ce ne siamo tante, io mi riferisco a Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo!
Mentre in Italia si discute e si continua a dibattere sul problema omofobia e, a volte, con toni non certo consoni all’importanza ed alla delicatezza della materia, in Europa ci osservano e non sempre l’opinione, che gli altri Stati membri si fanno di quanto accade nel nostro piccolo mondo politico, è edificante.
Nel frattempo anche l’ONU, attraverso le dichiarazioni dell’ Alto Commissario per i diritti umani, Navi Pillay, sottolinea che il blocco avvenuto al Parlamento Italiano rappresenta “un decisivo passo indietro per l’Italia”. Giudizi duri anche sull'aggravante di clandestinità in materia di immigrazione e sulla gravosa situazione del pluralismo e libertà di informazione dei mass media italiani. Dichiarazioni ancor più pesanti tenuto conto che sono state rese durante un incontro con la stampa in occasione della presentazione a Bruxelles del nuovo Ufficio dell'Onu sui diritti umani presso la Ue.
Dopo aver evidenziato il passo indietro per l’Italia, l'Alto Commissario Onu ha ricordato che ''è necessaria ovunque la piena protezione dei diritti delle comunità lgbt. L'omosessualità - ha continuato - e gli omosessuali vengono criminalizzati in alcuni Paesi ma non possiamo ignorare che i gruppi minoritari e, tra loro gli omosessuali, sono soggetti non solo a violenza, ma a discriminazioni in diversi aspetti della loro vita''.
Intanto, il Governo italiano, dopo la brutta figura rimediata in Parlamento (ma ormai si sa dello scollamento che c’è tra l’esecutivo e il legislativo, Fini docet) tenta di correre ai ripari; infatti, potrebbe approdare già nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri il ddl anti-omofobia della ministra Carfagna, la quale vuole così impossessarsi della materia non ricordando agli italiani che c’è un preciso obbligo per l’Italia di adeguarsi alla normativa europea.
Tant’è che il provvedimento fa esplicito riferimento al Trattato di Lisbona, già approvato dal Parlamento italiano, e che prevede un aumento fino a un terzo delle pene per chi avrà commesso un delitto per finalità inerenti alla discriminazione legata al sesso, alla disabilità, all'età, all'orientamento sessuale e al transessualismo.
E quindi, non un’apertura da parte del Governo, come vorrebbe far credere la inopportuna Ministra delle Pari Opportunità, bensì un preciso obbligo che incombe sull’Italia a recepire le normative europee, pena le gravi sanzioni che altrimenti ci comminerebbe la Corte di Giustizia europea.
Di seguito il testo dell'intervento inerente al punto 31 "The setting up of a European Crime Prevention Network (EUCPN)", all'Ordine del Giorno della riunione del 29/30 Settembre 2009.
Appena possibile inseriremo anche le immagini video.
"Grazie Presidente.
Grazie alla Presidenza svedese e alla Commissione,
dunque, io ho ascoltato sia le criticità messe in evidenza dalla Presidenza svedese che quelle della Commissione.
La Presidenza svedese aveva detto "comunque bisogna dare più visibilità più importanza al ruolo degli stati membri, rafforzare le attività degli stati membri e trovare una soluzione al segretariato”.
La Commissione ha specificato che comunque non ci sono problemi giuridici o economici, considerazione anche del fatto che è stato incrementato il fondo.
Io invece non ho sentito parlare oggettivamente di criticità o problemi, se questi sono punti deboli evidentemente forse anche io ho letto male tutta la documentazione a cui tra l'altro ho avuto accesso.
Qui l'audio dell'intevento.
Testo dell'intervento:
Grazie Presidente
Grazie Vice-Presidente Barrot e Ministro Billström.
Io già in data 31 agosto ho presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione.
Vero è che è diminuito il numero dei migranti che arrivano sulle coste italiane e sulle coste libiche, perché è cresciuto il numero dei morti che il mediterraneo continua ad accogliere, purtroppo il mediterraneo ormai è diventato un cimitero, a cielo aperto, e il Governo Berlusconi, quindi il Governo Italiano, ha adottato un accordo con la Libia che consente purtroppo il respingimento non solo di migranti ma consente anche il respingimento di rifugiati che provengono da paesi dove sono in atto persecuzioni e guerre civili, come la Somalia e l'Eritrea, e nega a questi poveri disgraziati il diritto di chiedere asilo violando così non solo tutte le norme internazionali ma viola soprattutto la Convenzione di Ginevra.
Imbarazzo e' quello che ho provato nel guardare i sorrisini dei miei colleghi deputati durante la seduta di commissione LIBE di oggi 2 settembre.
Qualcuno mi chiede come abbiamo fatto ad eleggere un Governo italiano del genere, che non potrebbe sopravvivere in nessun paese democratico più di due giorni... neanche in periodi di crisi.
Come al solito l'informazione vera ognuno deve andarsela a cercare direttamente. A tal proposito riporto il comunicato stampa che ho diffuso questo pomeriggio:
Grazie.
Intanto due cose: io ringrazio quei pochi palermitani che hanno appeso questi lenzuoli, che hanno risposto e soprattutto voglio ringraziare voi che non siete venuti a farvi la passeggiata, che avete speso dei soldi di tasca vostra per venire a dimostrare che la Sicilia non è un problema a sè, che non ci sono dei problemi che vanno circoscritti a livello territoriale. Grazie perchè non è vero che voi venite una volta e basta, con voi abbiamo condiviso tutte le battaglie e ci seguite sempre.
Ci avviamo al secondo giorno del Nostro viaggio a Bruxelles.
La giornata di ieri è stata dedicata al primo incontro con il mio gruppo
politico, l'ALDE (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).
Per iniziare a capire un po' più di "Europa".
Vediamo, intanto, cosa sono i gruppi politici:
"Il Parlamento europeo è organizzato al suo interno in gruppi politici
in cui si riuniscono i deputati in base alle loro affinità politiche."
Attualmente, come potete controllare nel sito del Parlamento Europeo,
esistono 7 gruppi:
- Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei
Democratici europei (PPE/DE)
- Partito Socialista Europeo (PSE)
- Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE/ADLE)
- Verde/Alleanza Libera Europea (Verdi/ALE)
- Confederale della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde
Nordica (GUE/NGL)
- Indipendenza/Democrazia (IND/DEM)
- Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN)





































