Politica
Questa lettera è un appello. L'iniziativa è di Luisa Capelli ed Emiliano Morrone. L'ho girata ai candidati indipendenti di Italia dei Valori a me vicini, e loro hanno deciso di sottoscriverla.
Adesso con piacere la pubblico sul mio blog:
Siamo candidati indipendenti con l’Italia dei Valori per le regionali del 28/29 marzo. Abbiamo scelto di candidarci nelle liste di Idv poiché pensiamo che questo partito offra una possibilità di cambiamento a partire dal ripristino delle regole costituzionali e democratiche. Non a caso, questo è anche l’unico partito che ci ha coinvolto e che sta dando anche ad altri indipendenti la possibilità di lavorare a un progetto politico dal basso.
La promulgazione del decreto salva-liste, che di fatto è un attacco alla Costituzione italiana, è solo l'ultima delle firme facili del Presidente della Repubblica. Ricordo che l'11 dicembre scorso Berlusconi aveva dichiarato guerra alla Carta Costituzionale ("Contro il partito dei giudici e la Corte costituzionale cambierò la Carta"), durante una convention con i parlamentari europei del PPE. In proposito, il Presidente Napolitano aveva denunciato pubblicamente che si trattava di un "violento attacco alle istituzioni di garanzia".
E cosa dire allora delle sue firme per leggi come il Lodo Alfano poi dichiarato, guarda caso, incostituzionale? Non è questo un palese e vergognoso attacco alle istituzioni di garanzia?
"Tutto muore con noi, però noi rimaniamo nel cuore di quelli che ci amano. Lì non moriamo mai." Sandro Pertini
E il decreto anti-crisi, che comprende la legge sullo scudo fiscale? Le mafie ringraziano. Alle reazioni di alcune parti dell'opposizione, che gridavano allo scandalo, il Presidente ha risposto che "non firmare non significa nulla". Non significa nulla?
Ma allora a cosa serve il Presidente della Repubblica? E come dovrebbe garantire il rispetto della Costituzione? Per quale motivo, allora, non lasciamo che sia direttamente il Parlamento a promulgare le leggi?
"Puntava alla concretezza, rifiutando compromessi e imponendosi con il suo rigore morale." Mario Almerighi su Sandro Pertini
E il pacchetto sicurezza, con le sue ronde? Prima lo firma, poi lo critica. L'avrà letto dopo averlo firmato? Quanti sanno che questo pacchetto contiene una norma che potrebbe far saltare decine di processi per mafia? Questa norma, infatti, dichiara che, in presenza di tre aggravanti, previste dall’articolo 416 bis del codice penale, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, termine che comporterebbe l’azzeramento del processo e l’assegnazione del dibattimento alla corte d’Assise. In questi giorni, in Sicilia, tre processi hanno subito questa sorte; infatti la Corte di Cassazione, accettando la richiesta di alcuni difensori degli imputati in un processo per mafia in corso a Catania, ha dichiarato l’incompetenza dei tribunali a giudicare e ha assegnato il dibattimento alla corte d’Assise.
"Senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia"
Sandro Pertini
Inoltre, diverse ombre incombono nel passato di Giorgio Napolitano, prime fra tutte la sua appartenenza alla corrente dei miglioristi nel PCI, che durante Tangentopoli criticò aspramente l'appoggio di Occhetto (PDS) ai magistrati, in quanto ritenne che le loro azioni erano eccessivamente "giustizialiste". Vi ricorda qualcosa o qualcuno questo disprezzo per l'azione della magistratura?
Non sarà che quell'odio nasceva dal fatto che una gran parte degli esponenti del PDS indagati dal pool di Mani Pulite apparteneva a quella stessa corrente migliorista? Questo aspetto del passato del Presidente potrebbe essere la spiegazione della sua insistente "commemorazione" di Craxi e della sua "tolleranza eccessiva" per Silvio Berlusconi?
"La democrazia si difende, si sostiene e si rafforza con grande tensione morale; la corruzione è nemica della democrazia, la corruzione offende la coscienza del cittadino onesto, l'esempio deve essere dato dalla classe dirigente e in primo luogo da me che vi parlo. Si colpiscano i colpevoli di corruzione senza pietismi, senza solidarietà di amicizia o di partito. Questa solidarietà sarebbe vera complicità, la politica deve essere fatta con le mani pulite"
Sandro Pertini
E poi c'è la tentata intervista della TV tedesca nel 2004: un servizio in cui un giornalista cerca, inutilmente, di fare delle domande a Napolitano riguardo ai rimborsi dei biglietti aerei, durante il suo mandato al Parlamento europeo. L'allora europarlamentare minacciò il giornalista di chiamare la polizia solo perché stava cercando una risposta alle proprie domande (doverosamente incalzanti), e lo cacciò con arroganza.
"Definito "Il Presidente più amato dagli Italiani", ricordato per l'amore verso l'Italia, per il suo carisma, per il suo modo di fare schietto e ironico, per l'onestà, e per aver inaugurato un nuovo modo di rapportarsi con i cittadini, con uno stile diretto e amichevole." Sandro Pertini
E questa è una delle sue perle migliori:
"...l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo." (Giorgio Napolitano, da L'Unità, Novembre 1956)
"L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire." Sandro Pertini
Insomma, io vorrei capire qual è il ruolo di Giorgio Napolitano al Quirinale, perché fino ad ora mi è sembrato che non abbia fatto altro che accontentare i capricci dittatoriali di un Premier il cui unico obiettivo è fuggire dalla giustizia. L'Italia può godere della migliore Carta Costituzionale del mondo, ce la invidiano tutti e... e loro (sì, loro, la casta), la stanno DEVASTANDO. La cambiano attraverso leggi ordinarie, la calpestano, la deridono, la offendono e la violentano. Ogni giorno.
Non è questo il mio Presidente.
Il mio presidente è un uomo tutto d'un pezzo, un uomo con sani principi, un uomo che ama il suo Paese, la sua Gente e la sua Costituzione più di ogni altra cosa.
Un uomo che parla di Nuova Resistenza e che la cerca, con forza, nei giovani. Che domanda loro Onestà e Coraggio.
I giovani di oggi posseggono sia Onestà che Coraggio e devono, oggi più che mai, trovare la forza di tirarli fuori.
"Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo[...]: un uomo che non dimenticherò mai."
dal Prologo del film V per Vendetta
Questo post è dedicato a tutti quelli che hanno dedicato la loro vita a lottare per difendere la libertà, la giustizia e la democrazia.
-- aggiornamenti --
Apprendo, mentre scrivo il post, che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso "Salva liste del PDL". Il decreto interpretativo non ha sortito l'effetto desiderato. La speranza continua a brillare, forte!
"Chissa se un giorno saranno ripagati i nostri sacrifici della resistenza... senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia... coraggio, coraggio... i tempi cambieranno... la storia deve andare avanti..." Sandro Pertini
In occasione delle elezioni regionali, tornano le brutture della politica, attraverso le quali continua il calo di fiducia degli elettori di tutte le parti politiche. In un momento come questo ci si ricorda della legge elettorale anticostituzionale che vige in Italia, dove non puoi votare chi vuoi, ma solo mettere una croce su un simbolo, apprendendo solo dopo le elezioni il nome delle persone a cui hai dato la tua fiducia. Ci si ricorda delle persone poco o per nulla competenti che ci rappresentano nelle aule dei parlamenti nazionale e regionali. E poi, escono fuori nomi incredibili in liste e listini, come ad esempio quello della sexy-igenista dentale del Premier, candidata ovviamente con il PdL. Già durante la campagna elettorale per le elezioni Europee del 2009, Veronica Lario, ai tempi moglie di Silvio Berlusconi, aveva definito le candidate del PdL "ciarpame".
Ieri, martedì 2 marzo, si è svolto a Palermo un incontro tra una delegazione del PSD (Partito per gli operatori della sicurezza e della difesa) e l’europarlamentare on. Sonia Alfano (IDV). Per il PSD siciliano hanno partecipato il Segretario regionale Vincenzo Mattina, il Segretario provinciale di Caltanissetta Danilo Giambra e il Delegato regionale per la Polizia penitenziaria Dimitrio Bonsignore. Per l’occasione era presente all’incontro anche il Segretario politico nazionale Giuseppe Paradiso.
Proficuo e cordiale, l’incontro è durato circa 30 minuti nel corso dei quali gli esponenti del PSD hanno illustrato all’on. Alfano innanzitutto le motivazioni che hanno spinto gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa ad aggregarsi nella forma partito e, successivamente, gli interlocutori hanno riferito all’europarlamentare le gravissime carenze sociali, economiche e strutturali che attanagliano un comparto così delicato per la vita del Paese.
Riporto un articolo uscito oggi su "Il Fatto Quotidiano", molto completo e interessante, che presenta il quadro della situazione politica attuale facendo riferimento al passato e alla crescente delusione degli elettori.
Troppe divisioni in vista della nuova tornata elettorale. C'è bisogno di stare uniti per vincere l'imperante berlusconismo, ma non bisogna farlo anche a costo della propria coerenza. Basterebbe prestare l'orecchio alla base dell'Italia dei Valori, alla gente onesta che ha sostenuto e sostiene questo partito di "unica opposizione", a tutti coloro i quali in rete stanno mostrando la loro sofferenza per la scelta di appoggiare De Luca in Campania e di accompagnarsi all'UdC nelle Marche.
Anche io chiedo ad Antonio Di Pietro di riflettere, di ripensare a tutte le battaglie condotte insieme alla società civile in difesa della Costituzione, della legalità, della trasparenza. Non lasciamo che l'ansia di vincere (sì, certo, per il bene del Paese) ci faccia perdere quel desiderio di rimanere puri e con le mani pulite. Non lasciamo che tutto quanto fatto fino ad ora possa essere messo in dubbio.
Il mio intervento su Radio 24 (trasmissione "La Zanzara") sull'appoggio al candidato del PD per le regionali in Campania Vincenzo De Luca.
"Sconfiggeremo la mafia entro la fine della legislatura"- Silvio Berlusconi, 24 Dicembre 2009.
Sonia Alfano (Idv): «Ci troveremmo di fronte a un azzeramento di tutti i processi di mafia»
Il mondo politico sembra essere d'accordo sul «no» alle modifiche proposte dal senatore Valentino di alcune norme del codice di procedura penale che regolamentano l'utilizzo dei pentiti al processo. Tuttavia, nonostante i ministri Alfano e Maroni abbiano subito chiarito di essere contrari e che si tratta di un'iniziativa personale, la cosiddetta legge anti-pentiti ha suscitato forti polemiche. Secondo Sonia Alfano, presidente dell'Associazione nazionale familiari delle vittime della mafia (in audio), «Di fatto ci troveremmo veramente di fronte a un azzeramento di tutti i processi di mafia, anche in presenza di condanne di primo e secondo grado perchè andrebbero ad interrompere le collaborazioni dei pentiti».
Ogni volta che i governi presieduti dall’attuale Premier mettono le mani sulla giustizia ci meravigliamo e ci scandalizziamo per l’ennesima violenza apportata al nostro ordinamento giuridico e spesso ci dimentichiamo dei danni che ha già provocato al nostro sistema della giustizia. Ma andiamo con ordine e rinfreschiamo la memoria.
Nel 1994 non fecero a tempo a mettere le mani sulla giustizia perché il primo governo Berlusconi si sciolse come neve al sole e alla vista della canotta bianca di Bossi nell’azzurro mare d’agosto della Sardegna. Nella legislatura 2001-06 inizia l’assalto alla diligenza della giustizia con il pacchetto di leggi vergogna ad personam emanate al grido “salvate il soldato Previti ma anche il generale Berlusconi”.
Si comincia con la legge 248 del 2002, la c.d. legge Cirami (dal nome del senatore Melchiorre Cirami) quella sul legittimo sospetto, studiata ad arte per cercare di sottrarre i processi Imi-Sir e Lodo Mondadori ai giudici “politicizzati” di Milano, e che di fatto disponeva la possibilità di sollevare in qualsiasi stato e grado del processo penale, da parte dell’imputato o del pubblico ministero un’istanza di rimessione ad altro giudice in casi di “gravi situazioni locali non altrimenti eliminabili” le quali devono essere tali da “pregiudicare la libera determinazione o la sicurezza o l’incolumità pubblica”.
La manovra di salvataggio riuscì solo in parte: gli andò bene per il processo Imi-Sir che fu spostato da Milano a Brescia ma non per quello sul Lodo Mondadori che proseguì a Milano con la condanna dell’imputato Previti & Company.
Ma la legge Cirami sarà di lì a poco dimenticata e superata da un altro colpo di genio la legge 140 del 2003, nota come Lodo Schifani che prevedeva l’immunità per le cinque alte cariche dello Stato, poi dichiarata incostituzionale, con sentenza del gennaio 2004, dalla Corte Costituzionale ma che nel frattempo aveva sortito l’effetto per cui era nata ossia quello di sollevare Berlusconi dalle accuse contenute nel processo Sme. Nel frattempo fecero a tempo ad emanare la legge 134 del 2003, quella che ha inserito il c.d. patteggiamento allargato, che prevedeva la possibilità di chiedere il patteggiamento quando la pena detentiva concordata non fosse superiore a cinque anni, prima il limite era di due.
Testo dell'intervento:
Come tutti sapete, fra qualche mese molte regioni italiane andranno al voto per il rinnovo dei consiglieri regionali. Una di queste regioni è proprio il Veneto.
In Veneto, come qualcuno di voi ricorderà, abita uno straordinario ragazzo siciliano che qualche anno fa è emigrato ed è andato a vivere a Verona, fa il giornalista, ha una grandissima passione, straordinaria, che da anni conduce attraverso la lotta alla mafia.




































