Altro
Testo:
Buongiorno, oggi mi sembra inevitabile parlare del Decreto Salvaliste, come lo chiamano nella è la solita truffa per dare un nome sbagliato a una cosa vergognosa e cercare di renderla meno vergognosa questo non è un Decreto Salvaliste, questo è un decreto, tanto per cambiare, Salva Berlusconi, mi scuso con quelli che hanno preso il mio libro, è già da aggiornare perché ad personam si forma all’ultima legge ad personam, ma l’ultima è sempre la penultima, quindi ne sta arrivando non solo questa, ma tra poco ne avremo una vagonata, non dimentichiamo che questo la prossima settimana dovrebbe essere licenziato definitivamente dal Parlamento in legittimo impedimento, quindi il firmatutto che siede al Quirinale sarà chiamato a un’altra delle sue mirabolanti prove.
Buongiorno a tutti, oggi vi racconto qualcosa che ho scoperto e che ho scritto nel libro nuovo, quello che esce tra domani e dopodomani nelle librerie: vi faccio vedere in anteprima la copertina, anche se è un po’ schiacciata. Si intitola “Ad Personam 1994/2010: così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia”. Ho scritto il libro quando ho cominciato a leggere - ve l’avevo già preannunciato in un Passaparola all’inizio dell’anno che- le leggi ad personam che sta preparando Berlusconi, le quattro, anzi cinque (intercettazioni, processo breve o morto, Lodo Alfano bis costituzionale, immunità parlamentare e legittimo impedimento) sarebbero intorno alla ventesima, alla diciannovesima di questi quindici anni.
Tre leggi ad personam all'anno
In realtà negli elenchi non si tiene mai conto di tutte: ci siamo dimenticati la prima, il Decreto Biondi, ci siamo dimenticati tutti quelli che gli ha fatto il centrosinistra e allora sono andato a spulciare e ho visto che, in realtà, le leggi ad personam nel senso di personam uguale Silvio Berlusconi sono state, in questi quindici anni, 36 solo quelle già approvate definitivamente e quindi le cinque che vi ho appena detto sono fuori, nel senso che quando saranno legge anche queste cinque si arriverà alla ragguardevole quota di 41.
Oggi ricorre il ventesimo anniversario della morte dell'indimenticabile Sandro Pertini, un Presidente vero, uno strenuo sostenitore dei diritti civili e grande difensore dei valori della Costituzione Italiana. A lui rivolgo il mio pensiero, e condivido con Voi il suo, pubblicando il suo appello ai giovani.
"Oggi la nuova resistenza in cosa consiste?
Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, di difendere la Repubblica e la Democrazia.
Oggi ci vuole due qualità a mio avviso, cara amica:
L'ONESTÀ e IL CORAGGIO
E quindi l'appello che faccio ai giovani è questo
"Cercare di essere onesti"
la politica prima di tutto deve essere fatta con le mani pulite!
Se c'e' qualche scandalo, se c'è qualcuno che da scandalo, se c'e' qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi
sporchi interessi
deve essere denunciato senza mezzi termini."
Sandro Pertini
Testo:
Buongiorno a tutti, la tentazione sarebbe quella di parlare delle liste pulite, perché avete visto che Berlusconi ha scoperto le liste pulite e ha detto “adesso ve lo faccio vedere io” fino a qualche mese fa parlare di liste pulite, di non candidare condannati, rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione o reati gravi era considerato giustizialismo, tutti i giornali, anche indipendenti scrivevano, ma no, si possono fare leggi che consegnano ai pubblici Ministeri o ai G.I.P. la selezione delle classi politiche, dopodiché l’ha detto Berlusconi, quindi tutti a complimentarsi a dirci: ci voleva un giusto segnale, ci mancherebbe, dipende da chi le dice le cose in Italia, è interessante che abbiamo cominciato a dirle noi, poi prima che gli arrestassero tutta la banda è arrivato anche Berlusconi, il PD non è ancora arrivato, questa è la cosa interessante.
Grazie alla rete riusciamo ad assolvere a quello che dovrebbe essere un dovere dell'informazione in Italia, per esempio informarci di quanto ridicoli risultiamo in Europa, a causa del nostro Premier.
Ricordate la raccolta di firme lanciata la settimana scorsa?
Elvira Dones, la giornalista albanese che tra le prime ha risposto alle offese vergognose del piduista più single d'Italia, ha appreso con entusiasmo della nostra petizione, allargando alle colleghe italiane, albanesi, svizzere ed americane quanto era accaduto durante la conferenza stampa del 12 febbraio a Roma dove Berlusconi si è lanciato in vergognose e tristi affermazioni riguardo le donne ed in particolare le “belle donne albanesi”.
Testo:
Buongiorno a tutti, oggi parliamo di quello che va sotto il caso Bertolaso, effettivamente per una volta il nome che gli è stato affibbiato è giusto perché non si può parlare di scandalo della protezione civile, bisogna parlare di questo monarca assoluto che ha dominato negli ultimi anni la protezione civile, con i suoi amichetti, le sue amichette e i suoi familiari.
Mentre Guido Bertolaso si preoccupa di difendersi a mezzo stampa dai giustificati attacchi ricevuti a seguito dello scandalo esploso qualche giorno fa sugli appalti alla Maddalena, nel messinese i comuni della fascia tirrenica cominciano a franare e vengono sgomberati totalmente. E' il caso di San Fratello, una piccola comunità alle pendici dei Nebrodi, che ieri è rimasta vittima di un vasto movimento franoso. 1500 persone, in questo momento, si stanno chiedendo che fine faranno le loro case. E, a questo punto, me lo chiedo anche io. A loro va il mio pensiero e la mia più totale vicinanza.
Ma vediamo di chiarire qualcosa riguardo alla gestione Bertolaso: solo chi, come me, ha lavorato per molti anni in un dipartimento regionale di Protezione Civile, può riuscire a mettere insieme e raccontare.
Il problema della privatizzazione dell'acqua è un argomento di cui mi sono occupata in più occasioni. In diverse circostanze ho ascoltato, condiviso e partecipato alle molte iniziative che la società civile, o amministratori preoccupati per il proprio territorio, hanno organizzato per difendersi dall’operato del nostro Governo, sempre pronto a fare gli interessi dei potentati economici e non dei cittadini. Oggi ho ricevuto, da Alex Zanotelli, la richiesta di diffondere questo Appello, che promuove la raccolta firme per un referendum abrogativo della Legge Ronchi; non potevo che aderire a questa iniziativa.
Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi , che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo:’sorella acqua’.
Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo così cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.

Riporto una mia intervista pubblicata oggi su "il Fatto Quotidiano".
Resta ferma Sonia Alfano sulla sua posizione: ”La decisione di appoggiare De Luca in Campania così come quella di allearsi nelle Marche con l’Udc di Cuffaro è un tradimento morale e come tutti i tradimenti genera una lacerazione. Una sorta di lutto, ecco” aggiunge a maggior chiarezza “da elaborare
Il Fatto: Onorevole Alfano, non teme che la scelta di parole così dure possano segnare una strada di non ritorno?
Sonia Alfano: “La mia strada che condivido con chi mi ha votato tracciata da una politica alta, seria, umile capace di scardinare le bieche logiche del potere che tutto assolve e tutto legittima, è ancora tutta da percorrere”
Il Fatto: Da percorrere nell’Idv di Di Pietro o altrove?
Sonia Alfano: “Come si sa sono stata eletta come indipendente ma il mio impegno è in nome dell’Idv, quindi sento di dire che continueremo insieme”.
Il Fatto: Non le sembra una contraddizione parlare di tradimento e contemporaneamente continuare a camminare assieme con chi è artefice di quel tradimento?
Sonia Alfano: “Andiamo per ordine. Io, un io che sta per noi, gli elettori, non intendo farmi fagocitare dalla logica dell’opportunità ma voglio continuare a lottare coerentemente in nome e per conto di quei valori che sono alla base della mia storia personale e della storia di questo partito. Vengo dai movimenti, dalla strada, dalle piazze popolate da persone vere che soffrono, che fanno fatica, che sperano, che amano questo paese e non sopportano più di vederlo nelle mani di Berlusconi”.
Testo:
Buongiorno a tutti, se leggete i giornali domani, dubito che i telegiornali ne diano gran conto, parleranno dei commenti alla notizia, ma non parleranno della notizia, avete la possibilità oggi di mettere insieme un po’ di tessere del mosaico degli ultimi giorni, del mosaico politico – mediatico degli ultimi giorni, perché magari qualcuno si domandava, ma perché certi giornali, Il Corriere della Sera, che in certe pagine, grazie a certe firme sembra la succursale di Libero o del giornale, si è dedicato con tanta passione e con tanto spazio a una foto di 16, 18 anni fa che ritrae Di Pietro a tavola con dei Carabinieri, un investigatore americano e Bruno Contrada?




































