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Archivio dei post con tag: pollica

  1. Il bianco e il nero

    Si sono svolti venerdì i funerali del sindaco di Pollica-Acciaroli, Angelo Vassallo. Le esequie di un sindaco giusto, caparbio, coscienzioso. Un sindaco che ha lottato per il proprio territorio, con il coltello tra i denti per amore del proprio paese, e che è morto per strada, crivellato da 9 colpi di pistola. Una scena vista e rivista in un Paese che premia i cattivi e ammazza i buoni. Da sempre.

    Erano in seimila ai suoi funerali nell’area portuale di Acciaroli. Seimila persone arrivate da varie parti d’Italia, per condividere il dolore dei familiari ma anche per mostrare il proprio rifiuto alla camorra, alle incrostazioni di potere, all’atrofizzazione di una società corrotta dal pensiero unico.

    A seicento chilometri da Pollica, in Sicilia, si trova invece il sindaco Armando Savarino, amministratore del Comune di Ravanusa (AG) targato Udc. Una figura di tutt’altro spessore, rispetto ad Angelo Vassallo. Savarino, infatti, non balza agli onori della cronaca per le sue battaglie ambientaliste o antimafia, ma, piuttosto, per i suoi guai giudiziari.

    Nei primi anni del nuovo secolo, il sig. Savarino era direttore dell’Ausl 1 e, secondo risultanze investigative e secondo quanto riportato dagli organi di stampa, si occupava di mettere in piedi un bacino di voti tale da consentire alla figlia di approdare all’Ars. Come? Nulla di più semplice: utilizzando il proprio potere nell’ambito della professione medica. E così ha origine una serie incredibile di raccomandazioni e concorsi sanitari truccati. Nel 2006 scoppia la bufera; l’inchiesta nasce da uno strano incendio scoppiato nella villetta della famiglia Savarino, per cui la doccia fredda non tarda arrivare: Giusy Savarino è indagata per voto di scambio, il padre Armando per abuso d’ufficio, falso e violazione del segreto d’ufficio.

    Nel mirino dei Carabinieri di Agrigento sono finiti soprattutto tre concorsi banditi dalla Ausl 1: il primo per undici posti di collaboratore amministrativo; il secondo per sette posti di autista di ambulanza; il terzo per la copertura di venti posti di infermiere. A presiedere quest’ultimo concorso era inoltre proprio Savarino. Per giungere a provare il sistema, gli investigatori hanno disposto di intercettazioni telefoniche, documentazione acquisita negli uffici dell’Ausl e qualche filmato. Il meccanismo era il solito, un classico: elenchi di persone da piazzare da un lato, candidati da aiutare dall’altro. Accanto ai nomi dei raccomandati, delle sigle che farebbero pensare ad alcuni personaggi politici legati a PdL e Udc: Sav, Iac, Alf, Cuf. Di chi si tratterà? Potrebbero essere esponenti politici di origine agrigentina. Magari un’ex deputata regionale, un europarlamentare, un Ministro, un Senatore.

    Dalle conversazioni intercettate tra la Savarino e i suoi amici e collaboratori, venne fuori l’idea che l’incendio fosse legato a forti contrasti politici con un deputato agrigentino dell’Udc, quel Vincenzo Lo Giudice poi arrestato a seguito dell’inchiesta “Alta mafia“.

    Nei primi mesi del 2008 per Armando Savarino si intravede la possibilità del salto di qualità: la prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, nell’emettere la sentenza per i 14 imputati del processo “Alta mafia” (Lo Giudice viene condannato a otto anni e sei mesi per associazione mafiosa), ha infatti trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Agrigento ipotizzando il reato di concorso esterno in associazione mafiosa per Armando e Giusy Savarino.

    La curiosità sconfortante è che Armando Savarino, nel 2008, è stato rieletto sindaco di Ravanusa, nonostante tutto, e lo è ancora oggi. Nello scorso mese di luglio si è chiuso il dibattimento per il processo “Concorsopoli”, e la prossima udienza è fissata per il 27 settembre. Non dimentichiamocene. Chi amministra la cosa pubblica è tenuto a spiegare ai cittadini le proprie posizioni in merito a procedimenti giudiziari a carico, e noi dobbiamo fare in modo che questo accada. In qualità di responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori osserverò e informerò i cittadini degli sviluppi di questo e moltissimi altri processi.

    Angelo Vassallo e Armando Savarino: uno ha pagato con la vita la propria onestà e correttezza, l’altro pare abbia pagato con i posti di lavoro i voti della figlia. Il bianco e il nero. Il giorno e la notte.

    Postato da Sonia Alfano in Antimafia, Pensieri e parole, Politica il 14 settembre 2010 alle 17:46 6 commenti Tag: , , , , , , , , , , Invia a un amico Invia a un amico Stampa Stampa Scrivimi Iscriviti alla newsletter
  2. Si muore quando si è soli 8 settembre 2010

    Postato in Antimafia.

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