
Da qualche tempo non organizzavo un incontro nella zona del messinese. Ho deciso di farlo proprio adesso che la ‘nostra’ provincia vive un momento di cruciale importanza. Mentre il governo cittadino, con a capo il sindaco barcellonese Peppino Buzzanca (con doppio incarico abusivo), continua ad offrire solo delusioni, false promesse, incertezze e soprusi, quello nazionale continua ad occuparsi di privatizzazione dell’acqua e di ponte sullo Stretto, fingendo di non vedere il dissenso dei cittadini e tentando di reprimerlo con atteggiamenti antidemocratici, discriminatori e talvolta violenti.
Ritengo che per contrastare l’opera dei malfattori parlamentari o delle cattive amministrazioni regionali, provinciali, cittadine, sia necessario cominciare a costruire una base fatta di idee, informazione, condivisione di intenti. Se riusciamo a creare una piattaforma di discussione, forse riusciremo a fare luce sugli aspetti più turpi delle intenzioni dei vecchi volponi della politica della seconda repubblica, e a contrastarne l’azione.
Per tutti questi motivi ho deciso di invitare diverse personalità che si sono occupate (e si occupano) dei temi che al momento interessano la provincia di Messina (e i cui problemi si riflettono in tutto il Paese). Questi temi sono l’ambiente, l’acqua pubblica, il ponte sullo Stretto e la solita maledettissima mafia, che con i suoi colletti bianchi controlla il territorio e si arricchisce sulle spalle dei cittadini.
Insieme a me, al tavolo dei relatori, siederanno:
- Renato Accorinti, leader indiscusso della Rete No Ponte, che da anni si oppone alla costruzione del costosissimo ed inutile ponte sullo Stretto di Messina, attraverso informazione e organizzazione di manifestazioni. Da mesi cerco di riportare sotto i riflettori l’ormai dimenticata inchiesta della DDA di Roma (denominata ‘Brooklyn’ e sapientemente insabbiata da tempo dalla stampa locale e nazionale, ma per fortuna ripresa dall’autore de ‘I padrini del Ponte‘, Antonio Mazzeo), secondo cui la mafia siculo-canadese era disposta ad investire cinque miliardi di euro nell’affare-ponte. Cinque miliardi, tutti frutto del traffico internazionale di stupefacenti. Nessuno ne vuole parlare, così come nessuno vuole parlare di impatto ambientale (nell’area dove vogliono alzare il ponte e i raccordi esistono 11 siti tra SIC e ZPS, cioè zone a protezione speciale e siti di interesse comunitario, per alcuni dei quali è stata avanzata richiesta all’Unesco per l’inserimento nella lista dei siti patrimonio dell’umanità). Ne parleremo noi.
- Egidio Maio del Forum Acqua Bene Comune. Egidio ed i suoi compagni di battaglia hanno lavorato alacremente per raccogliere le firme per il referendum popolare per l’acqua pubblica. Sono state raccolte quasi un milione e mezzo di firme. L’acqua, fonte di vita e diritto inalienabile, sta per essere privatizzata. Stanno per privatizzare un diritto sacrosanto e universalmente riconosciuto.
- Fabio Repici, legale di numerosi familiari di vittime innocenti della mafia, profondo conoscitore del fenomeno Cosa Nostra e delle collusioni tra Stato e Mafia. Con lui si parlerà, come è spesso accaduto, degli interessi mafiosi e filomafiosi della provincia messinese. Di quei coivolgimenti delle istituzioni negli affari mafiosi e della malagiustizia locale e nazionale.
- Gianluca Manca, fratello di Attilio. Attilio era un giovane e brillante urologo. E’ stato trovato privo di vita nel febbraio del 2004 nella sua casa di Viterbo, città dove esercitava la professione medica. Un caso già diverse volte archiviato come suicidio. Io, la famiglia Manca, l’Avv. Repici e grandissima parte dell’opinione pubblica italiana siamo convinti che Attilio Manca sia stato ucciso e che i mandanti del suo omicidio si trovino proprio in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto, città d’origine del medico.
- Piero Ricca, giornalista freelance, promotore di numerose iniziative per la libera informazione, in difesa della Costituzione e della Verità. E’ stato spesso aggredito verbalmente e “legalmente”, a mezzo querela. In realtà non risultano reati o atti di violenza compiuti dal giornalista, eppure, come me e tanti altri, viene considerato un pericoloso sovversivo (o, all’occorrenza, un ‘maledetto comunista’).
L’appuntamento è per il 25 Agosto, alle ore 18.00, nell’aula consiliare del Comune di Capo D’Orlando (ME), in Via Vittorio Emanuele. Alle ore 21, in Piazza Matteotti (nel centro della cittadina), avrà inizio il concerto dei RIO, totalmente gratuito. Perchè i RIO? Perchè Marco Ligabue (chitarrista e fratello del più noto rocker di Correggio, Luciano) e la sua band, da tempo sono impegnati nella tutela dell’ambiente e per il bene della natura. Stanno provando a muovere le coscienze attraverso la cultura musicale. Di recente hanno scritto ed interpretato una significativa canzone, con la partecipazione di Fiorella Mannoia, intitolata “Il Gigante”.
Quale mondo vuoi? Io voglio un mondo migliore. Il mio appello a partecipare è rivolto alle associazioni presenti sul territorio, ai circoli Legambiente, alle forze politiche e non, alla società civile tutta.




















