
Poiché la mafia di Barcellona Pozzo di Gotto, in conseguenza delle decine di arresti di oltre un mese fa, è in comprensibile difficoltà, a fare da guardia pretoria al terzo livello del sistema barcellonese (Antonio Franco Cassata, Rosario Cattafi e altri) si è posto in prima linea il settimanale Centonove. Proseguendo l’operato criminale delle due precedenti settimane, Centonove di questa settimana ha definitivamente esplicitato (con messaggio inequivoco, ché chi deve capire capisca) la propria stravagante “narrazione” sulle vicende barcellonesi. Si tratterebbe di una faida tra due gruppi: del primo, dedito a indirizzare surrettiziamente le sorti della giustizia messinese, saremmo pupari io e l’avv. Fabio Repici; dell’altro (praticamente un comitato di vittime delle macchinazioni mie e di Repici) farebbero parte il mafioso Rosario Pio Cattafi, il suo alter ego istituzionale Antonio Franco Cassata, procuratore generale a Messina, l’ex sostituto procuratore di Barcellona Olindo Canali e servi del potere vari ed eventuali.





















