
Da settembre un’altra sfida ci attende sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. Subito dopo l’estate, infatti, inizieremo a lavorare ai programmi e alla struttura per lanciare con la massima incisività le attività del dipartimento Antimafia dell’Italia dei Valori che ho l’onore e la responsabilità di dirigere e in cui profonderò l’impegno maturato in anni di militanza nella società civile. L’istituzione di questo organismo all’interno di un partito politico, in un clima così teso ed avvelenato da vicende legate alla cosiddetta “legalità”, testimonia l’impegno vero e sincero di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei Valori in un’ottica di rinnovamento e pulizia della politica italiana.
Le linee direttrici del dipartimento sono però già segnate e su queste ci misureremo e non faremo sconti a nessuno: punteremo molto sull’informazione e sull’analisi dei fenomeni mafiosi nazionali ed internazionali, quest’ultima sviluppata anche grazie all’attività condotta al Parlamento Europeo. Le nostre attenzioni saranno rivolte ovviamente all’ala militare delle mafie ma con l’intenzione di concentrarci e portare alla luce tutte quelle collusioni politico-istituzionali che dalla strage di Portella della Ginestra in poi non hanno mai smesso di tramare e che hanno portato l’Italia ad essere una nazione fondata su sangue, segreti e menzogne di Stato.
Per far questo abbiamo bisogno però della collaborazione attiva di referenti da ogni parte d’Italia, che ci supportino nella denuncia dei misfatti locali e che riceveranno massima attenzione da parte del dipartimento e del partito. In questo senso il nostro invito alla collaborazione va a tutte le associazioni, i movimenti che da anni si battono sui temi dell’antimafia e di cui abbiamo bisogno per essere maggiormente incisivi; quegli uomini e quelle donne saranno per noi alleati di primaria importanza da cui imparare con umiltà, riconoscendo loro l’importanza dell’indipendenza che rispetteremo in ogni sede.
Non faremo sconti a nessuno, né in virtù di alleanze né di coalizioni, tantomeno per ragioni di Stato o di partito, convinti che la linea dura sulla lotta alla mafia fortifichi istituzioni e soggetti politici; la mia storia personale è garanzia che mai il dipartimento tacerà su fatti raccapriccianti, anche se interni o vicini politicamente.
Produrremo dossier e documenti di denuncia e ci faremo ora portavoce, ora stimolo per la magistratura in modo che le nostre attività abbiano anche uno sbocco giudiziario e non siano percepite solo come spot elettorali.
Inutile fingere, le elezioni politiche sono alle porte. Il dipartimento si impegnerà in un controllo più che minuzioso delle liste di candidati, sia quelle dell’IDV che quelle degli altri partiti che si presenteranno al confronto elettorale. Quest’attività risulta di fondamentale importanza specie alla luce del fatto che la legge vigente (il “porcellum”) non prevede la possibilità per i cittadini di esprimere preferenze.
Sfruttando tutti i mezzi di comunicazione a nostra disposizione proveremo a scongiurare per tempo la presenza di condannati e di personaggi le cui zone d’ombra consigliano percorsi diversi da quello di rappresentare i cittadini in Parlamento.
Siamo pronti per questa nuova trincea di legalità dalla quale cercheremo in tutti i modi di restituire verità e giustizia a questa nazione disgraziata e dare all’opinione pubblica nomi, fatti e circostanze che devono essere cacciati dall’ambiente politico istituzionale; i vari Dell’Utri, Cosentino, Cuffaro e affini non avranno pace e faremo di tutto per far diventare l’Italia dei Valori “il” partito dell’Antimafia.






















Quale medio imprenditore lombardo annientato dalla mafia dei ‘Colletti bianchi’, anche perchè mi sono rifiutato di lavorare al suo servizio ed in collusione, sono veramente molto contento che a capo del Dipartimento Antimafia dell’Italia dei Valori sia una persona come Lei, On. Sonia Alfano, che mi viene spontaneo sentire ed apprezzare come molto sincera ed intelligente, motivata, coraggiosa, decisa e concreta.
Dopo oltre 10 anni di martirio, che mia moglie non ha retto, morendo nell’aprile del 2009, traditi da tutti, dico tutti (Istituzioni, professionisti, ecc.), ora finalmente, con Lei in tale incarico, mi si apre una fondata speranza per la mia lotta alle mafie sommerse occulte, che sto sviluppando sempre più con il movimento ‘FuniGiglio’ con sito http://www.funigiglio.net.
Ringraziandola ancora per avere già ospitato un mio elaborato nel Suo sito, da poco Le ho inviato una importante e-mail che penso La possa interessare,
Voglia gradire i migliori auguri di buon lavoro!
Angelo Funiciello
Mi associo all’iniziativa, disponibile a una eventuale collaborazione. Tanti sinceri auguri
CAPISCO DETERMINARE DATE PER COMBATTERE LE”VARIOPINTE”CRIMINALITA LE QUALI GUIDANO LE SORTI ITALIANE.CONCEPISCO L’IDEA CHE LA MAFIA E’ UNA CONGREGA TEMPORALE QUINDI NON COMPRENDO LE SCELTE PERESENTATE PER DARE UNA SOLUZIONE CHE RICADE SOLAMENTE SU ALCUNI NOMI ECCELLENTI,TENDO AD AVERE UNA DIVERSA LETTURA DEL CONTESTO CRIMINALE IL QUALE DEVE SECONDO ME VOLGERE AD UNA”RIEDUCAZIONE COLLETTIVA”.
Sopo pienamente daccordo con te NICASSIO, ma puoi star certo che le cose non cambierannoa mai in Italia. Per chi ci governa le cose stanno bene così.Noi con 1200 euro al mese, loro con 20000 euro al mese. E chiamali fessi, visto che a noi va bene così.
SUCCEDERA’ QUALCOSA DI BRUTTO SE IL GOVERNO NON METTERA’ IN GALERA E SI FARA’ RESTITUIRE TUTTI I SOLDI RUBATI DA TUTTI I POLITICI E DIRIGENTI STATALI CORROTTI E CONDANNATI PENALMENTE CHE NEGLI ULTIMI 40 ANNI HANNO RUBATO MILIARDI DI MILIARDI DI EURO E NON HANNO MAI RESTITUITO NULLA…LA CRISI E IL BUCO NEL BILANCIO DELLO STATO L’HANNO CREATA LORO E LORO LA DEVONO PAGARE……E’ INUTILE RACCONTARCI ALTRE PANZANE, QUESTA E’ LA CHIAVE DI VOLTA….SI VABBEH LA LOTTA ALLA MAFIA, MA LA MAFIA E’ A ROMA…..E’ LI’ CHE SI DECIDE TUTTO….NON SI MUOVE FOGLIA CHE I POLITICI NON VOGLIANO ….
Sonia bisogna portare al parlamento europeo il modello tedesco della Markel in merito alla libertà di stampa link dell’articolo ( http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/26/news/merkel_libert_stampa-6515072/?ref=HREC1-10 )
Ancora ci prendete per i fondelli? Il giostraio che ha ammazzato una signora madre di figli andando in contromano a tutta velocità è libero. Parlate e parlate ma i problemi non siete in grado di risolverli. Iniziate a cambiare tutto il codice penale e responsabilizzate i giudici.Di lì dovete iniziare. La polizia arresta e i giudici mettono in libertà dopo pochi giorni. Vergognatevi, non siete capaci di cambiare le cose come stanno adesso.
..forza e auguri..
non molleremo…MAI
Forza Sonia!
Sono con VOI!