
Il centro-destra è allo sbando. L’idea stessa del berlusconismo sta lentamente tramontando e ormai è realistico dibattere degli scenari futuri, tracciare il percorso politico che seguirà. Sulle pagine del Fatto Quotidiano ho letto con interesse l’appello di Flores d’Arcais a Vendola e Di Pietro per il loro impegno alla costruzione di una sollevazione popolare che imponga un governo di fedeltà costituzionale che conduca a elezioni democratiche con risoluzione del conflitto di interessi mediatico e cambiamento legge elettorale.
Purtroppo ritengo che quella di Flores sia un’utopia alla quale non è possibile cedere. Da chi sarebbe composta la maggioranza di fedeltà costituzionale disposta a mettere mano seriamente al tema del conflitto di interessi? Dal PD, troppo spesso facile sponda nei momenti più neri del (quasi) ventennio berlusconiano? Dall’UDC di Casini e del condannato in secondo grado per favoreggiamento della mafia Totò Cuffaro? Da Futuro e Libertà che ha sostenuto il giogo berlusconiano fino a due settimane fa? Da Lombardo e Rutelli? Impensabile. Discorso analogo si può fare per la rivisitazione della legge elettorale.
Sono d’accordo con Di Pietro, nessun governo di transizione, bisogna piuttosto farsi trovare pronti per le prossime elezioni che arriveranno al più entro la primavera dell’anno prossimo. La guerra di posizione all’interno del centro-destra sta volgendo al termine e potrebbe precipitare in tempi brevissimi. La Lega, sempre più ago della bilancia, già da giorni lancia messaggi di avvertimento ben chiari. Gli scenari futuri a livello di coalizioni si stanno delineando e bisognerà farsi trovare pronti.
Berlusconi ambirà a ottenere la maggioranza parlamentare grazie al “porcellum”, preparando un’infornata di yes man e di truppe cammellate pronte a votare tutto quello che vuole il capo e senza più la forzatura dei finiani che hanno fatto saltare il banco durante questa legislatura. Solo la Lega resterà con Berlusconi per ragioni di convenienza e disposta a votare qualsiasi cosa pur di avere in cambio federalismo, xenofobia e poltrone.
Il PD, dopo le numerose prove tecniche di inciucio e di ricerca del voto “moderato” grazie al quale è stato in grado di perdere la quasi totalità dei confronti elettorali da 3 anni a questa parte, non vede l’ora di liberarsi di alleanze scomode come IDV e SEL, di unirsi in matrimonio con la più mite UDC, con Futuro e Libertà, MPA e di ricongiungersi con l’ex-radicale, verde, democratico e ora democristiano Rutelli, saggiamente mandato in avanscoperta qualche tempo fa.
Concordo con Di Pietro: la migliore soluzione è una coalizione che veda insieme tutte le forze progressiste politicamente attive in Italia, coloro che hanno fatto vera opposizione in questi anni e che hanno le idee e le parole per scrivere un futuro. Mi riferisco in primis al MoVimento Cinque Stelle, all’Italia dei Valori e a Sinistra Ecologia e Libertà, oltre a quella parte del PD, non necessariamente piccola, che non digerirebbe l’ingresso nella “balena bianca”.
Ovviamente una proposta politica di questo tipo dovrebbe basarsi su una base programmatica particolarmente precisa e concreta, un accordo che non necessariamente sarebbe impossibile trovare. Il programma del MoVimento, che condivido in ogni punto, è un esperimento riuscito di partecipazione democratica e non mi sembra ci siano insormontabili incompatibilità con le linee strategiche IDV né con Vendola, che è stato esplicitamente appoggiato dal MoVimento nella corsa alla presidenza della regione Puglia. Certamente alcuni punti andrebbero preventivamente chiariti, come la posizione dell’IDV rispetto alla TAV o quella di Vendola rispetto agli inceneritori e a tal proposito un cedere dei due partiti rispetto alle istanze della società civile incarnate nel MoVimento sarebbe il primo grande segno di maturità politica nell’interesse della collettività.
Il programma di coalizione andrebbe integrato nei punti non trattati esplicitamente dal MoVimento; mi riferisco a temi quali l’immigrazione, la lotta alla criminalità organizzata, la giustizia. E anche in questo ritengo che la cultura comune di legalità, antimafia e difesa dei più deboli permetterebbe un accordo programmatico immediato tra le varie parti in causa.
Ogni candidato, neanche a dirlo, dovrebbe essere completamente “pulito”, seguendo i medesimi criteri della legge di iniziativa popolare del primo V-day, senza zone d’ombra o di inopportunità per alcun componente delle liste. La proposta politica, oltre che su un programma chiaro, dovrebbe fondarsi su una squadra di governo resa pubblica già ad inizio della campagna elettorale e composta in massima parte da personalità di spiccata levatura morale e di indubbia professionalità, competenti per settore e pronti a realizzare il programma di coalizione.
Una vera proposta alternativa che incanterebbe buona parte dell’Italia disillusa e coinvolgerebbe attivamente quella che invece da anni si batte ogni giorno.
Conosco bene il valore dell’indipendenza rispetto ai partiti da parte del MoVimento e condivido l’ambizione di non fare compromessi nell’ottica del “meno peggio”, tipico della peggiore cultura politica italiana. Con questa filosofia nel 2008 mi sono candidata alla Presidenza della Regione Siciliana con gli amici di Beppe Grillo, facendo da apripista insieme ai ragazzi dei meet-up dell’esperienza delle liste civiche regionali del MoVimento.
Quest’Italia oggi ha bisogno delle idee più concrete, delle menti più brillanti, delle persone oneste, dei giovani migliori. Solo un esperimento politico unico e coraggioso può rinnovare l’Italia. Tutti dovrebbero cedere qualcosa in termini di protagonismo ma il risultato in ogni caso sarebbe un successo e sconvolgerebbe in positivo la vita politica italiana con nuove energie, nuovi contenuti e nuovi approcci al concetto stesso di politica. Il MoVimento avrebbe la garanzia di introdurre la rete dei “cittadini con l’elmetto” anche nel Parlamento nazionale e contribuirebbe in maniera determinante al rinnovamento dei contenuti di un’intera parte politica. IDV, SEL e un’eventuale parte del PD, di contro, troverebbero ulteriori spunti per valorizzare le loro energie e le loro capacità politiche in una coalizione veramente democratica e partecipativa nella quale si recupera pienamente il valore dello Stato e del cittadino.
Un dialogo su queste basi è possibile, ci vuole una forte volontà e senso di responsabilità. Finalmente non un inciucio, non una forzatura, non il meno peggio, ma una traiettoria politica tanto inaspettata e sorprendente quanto innovativa e concreta. Pensando che in questo momento di così difficile transizione lavorare per il bene del Paese non è un opzione, è un obbligo morale.






















L’IDV sicuramente sarà la svolta delle prossime elezioni, ma non credi che il neonato PSD (Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa) possa meglio rappresentare la cultura comune di legalità, antimafia e difesa dei più deboli? Non sarebbe una scelta di campo e non comportebbe compromessi e di certo godrebbe del consenso dell’elettorato berlusconiano deluso dall’attuale governo!
Condivido.
Son contento che hai deciso di impegnarti per la società.
Ti vedrei molto bene a capo di questa coalizione, finanche a palazzo Chigi.
In bocca al lupo.
Sarebbe un bel cambiamento per il paese te la sentiresti di guidarlo?
Alessandro P.
leggo IDV qui e IDV là…SEl qui e Sel là….ma par piacere….il M5S deve presentarsi solo se vuole cambiare qualcosa….allearsi vuol dire far i solti giochini politici…..io rispetto Di Pietro e Vendola ma x esempio nella mia città e nella regione il referente per esempio dell?IDV è un personaggio che ha fatto trafile nella DC, Forza Italia , Udeur e adesso IDV….coerenza? no…poltronismo! (senza contare che di aneddoti poco puliti ne girano…) stanno paralizzando la giunta comunale per la richiesta continua di poltrone…questo è l’IDV sia nella mia città che in altre realtà locali sparse in Italia….nn so pechè ma in molto luogho Di Pietro ha sceltto i trasfughi dell’UDEUR…..se resterà con le sue idee e senza alleanze forse il M5S riuscirà a cambiare qualcosa….la Alfano lo dovrebbe sapere…
concordo: c’è bisogno di gente nuova e fedele ai propri elettori fino alla… fine del mandato almeno!… se non proprio fino alla morte… loro (che sarebbe meglio, la fedeltà intendo!)
Il M5 Stelle non fa alleanze con i partiti,ma con i cittadini, con i movimenti che si uniscono per obiettivi concreti come l’acqua pubblica. È un MoVimento di cittadini, non di candidati premier, di leaderini. Non è interessato alle ideologie, ma alle idee.Il MoVimento 5 Stelle non vuole abbracci mortali con i cadaveri dell…a Sinistra e dell’antiberlusconismo, si prega ai perditempo di astenersi con gli appelli
Capisco ma NON concordo… Ho votato il MoVimento, e considero SEL e IdV dei partiti rispettabili, meno corrotti, con qualche ideale in più e più onesti… ma sempre parte della “casta”. Non ho fiducia totale in loro, non sono una novità, sono sempre gli stessi personaggi che cambiano forma, e sotto il sole non c’è nulla di nuovo, Di Pietro rimane il magistrato di sempre e Vendola è un comunista come lo erano quelli di Rifondazione. Il futuro che voglio non è loro, è qualcosa di nuovo, e nella mia illusione, questo è rappresentato dal MoVimento 5 stelle, solo e da solo…Con tutti i difetti e i problemi che il MoVimento ha!
…poi comunque, obbiettivamente, un’alleanza IdV, SEL, M5S verrebbe etichettata come estrema, estremista, e non omogenea, e il risultato sarebbe solo un flop!
Chi vota DiPietro non è comunista, chi vota Vendola non ha a cuore DiPietro e chi vota il MoVimento non gradisce alleanze con PARTITI che vivono di politica.
Un flop annunciato. Questa idea NON è utile a nessuno!
bah i ho votato M5S e IDV e voterei pure Vendola…
Se ognuno facesse caro i temi degli altri sarebbe proprio una bella (la migliore attualmente possibile) novità, in grado a ddirittura di avere una maggioranza per governare il Paese.
E’ a mio avviso l’unica speranza: il PD (=PD-L), la Lega? Fini con Casini e Rutelli?Da vomito.
Se non ci riuscisse a nascere questa alleanza sarebbe di nuovo uno sfacelo per le opposizioni.
M5S è troppo acerbo: son stufo di improvvisati politici che si propongo no con bacchette magiche risolvere problem: c’è bisogno di gente che ci dica le cose come stanno e non si metta a polemizzare e criticare il lavoro dell’antagonista politico: è vergognoso.
Basta.
Siamo ad un passo dal tracollo economico l’Asia si sta trasferendo in Europa e ci stanno comprando. L’ industria Italiana e (+ avanti anche) l’Europea stanno scomparendo definitivamente. Gli operai sono estinti.
L’euro forse sparirà. E dopo?
Bisogna prepararsi ad ogni evenienza. Addirittura anche la Lega può avere alcune ragioni valide… si sono accorti che c’è qualcosa ce ci sta “mangiando”, che arriva da fuori, ma è sopra i popoli, è una “piovra” più meschina ed infame… Insita nelle fessure del sistema sociale capitalistico occidentale, che ci tratta come consumatori prima che come esseri umani.
Altro che destra e sinstra. Quella è roba vecchia.
Ci vuole gente sveglia!
Signori miei, non dimenticate mai che Nichi Vendola in Puglia guida una giunta regionale di coalizione che contiene al suo interno il PD e altre liste centriste. Non ci riesce nemmeno Berlusconi a fare quel che gli pare, potrà mai riuscirci Vendola? Se si vuole tentare di cambiare le cose occorre allearsi con chi è meno lontano da noi, il M5S invece sembra proporsi come elemento in contrapposizione a TUTTA la politica italiana attuale, ma così facendo non supererà mai il 5% dei consensi e il suo peso in termini di cambiamento sarà ininfluente. Si incide entrando in una coalizione e “tirandola” verso le proprie posizioni, non restando fuori per non sporcarsi le mani.
Pur con tutta la stima che ho nei confronti di Beppe Grillo per le sue battaglie e i rischi connessi che nessuno lo obbligava ad assumersi, ritengo che la sua idea di “terremoto sulla politica” sia lontana dalla realtà. I cambiamenti sono lenti e richiedono sforzo costante, pensate che Berlusconi con il consenso di cui gode e il potere di cui dispone non è ancora riuscito ad assoggettare tutto il paese alla sua volontà dopo 15 anni che ci prova ogni giorno, ogni ora.
Quindi armiamoci tutti di umiltà e cerchiamo di costruire insieme una politica dei piccoli passi che cominci anche a livello locale ad esigere una classe politica meno autoreferenziale. SEL e IDV dovranno fare uno sforzo su questo punto, che il M5S deve pretendere, ma se si vuole che le prossime elezioni siano un reale segnale di cambiamento questa è l’unica strada percorribile.
Vanni Maltoni, elettore SEL
Sonia, tendo a pensarla come te sul fatto che per costruire qualcosa sia necessario creare un consenso allargato e un’alleanza forte, ma vedo anche che buona parte della base del Movimento, e degi attivisti ancora più che della base, non vuole allearsi in nessun modo e non capirebbe una ammucchiata del genere.
Credo che molto dipenda dal progetto e dalle persone: se il progetto è di cambiamento vero, se le persone sono davvero credibili e diverse, allora gli italiani potrebbero apprezzare l’idea. Altrimenti sembrerà solo un tentativo di riciclaggio di persone che, come molti nei livelli locali di IDV e SEL, fanno politica da venti o trent’anni.
Resta il fatto che, se si vuole tentare una strada del genere, si deve aprire una qualche forma di discussione sui contenuti: non basta dire “facciamo una ammucchiata” e nemmeno “tutti contro Berlusconi” ma bisogna capire quale Italia si vuole costruire… e in questo credo che il Movimento, con il suo programma e le sue nuove pratiche di democrazia, abbia una capacità di immaginazione di un futuro alternativo che IDV e SEL onestamente non hanno dimostrato di avere. E per come è fatto il Movimento una simile discussione non può essere limitata a pochi “capi”…
Sonia invece di dire “Voi tre mettevi insieme e dopo provate a scrivere il programma”, non è meglio dire “Ognuno scriva i 20 punti del proprio programma e si capirà al volo chi potrà coalizzarsi e chi no”
Sonia, ti ho votato alle europee insieme a Luigi
Demagistris e ti stimo tantissimo. Di Primo acchito non posso che sposare questo progetto. Poi penso a quanto fatto in Piemonte alle regionali nel MoVimento, penso allo spettacolo indecoroso regalato dall’idv locale della mia città per candidature nepotistiche oltre ogni decenza e quindi corre spontaneo il piede sul freno all’entusiasmo. Io per candidarmi nel m5s ho dovuto impegnarmi a non presentarmi per oltre due legislature e a percepire uno stipendio di 1200 euro. Quanti dell’ Idv e di sel sono disposti a sacrificarsi rinunciando ad una prospettiva di agiata carriera politica? Con infinita stima.
Alberto Rosso
Il giornale ITALIA TERRA NOSTRA invita il governatore della regione Puglia ad un confronto dialettico in una sede pubblica, con il giornalista Gianni Lannes. Tema: la sanità. In attesa di un’eventuale accettazione (entro 30 giorni), porgiamo al presidente Nichi Vendola i seguenti quesiti:
Lei da quanti anni governa la Regione Puglia?
I conti sanitari sono in rosso?
A quanto ammonta esattamente il deficit attuale delle aziende sanitarie locali?
Il patto di stabilità è stato sforato nel 2006 e nel 2008? La Corte dei Conti ha preso un abbaglio?
Chi ha imposto i manager delle Asl?
Complessivamente in soldoni pubblici, dal 2005 ad oggi, quanti quattrini la regione Puglia ha versato alle istituzioni sanitarie private?
La regione Puglia finanzia anche il Vaticano?
In Puglia sono ancora aperti alcuni manicomi di proprietà della Santa Sede, in violazione della legge 180/1978 (legge Basaglia), foraggiati dall’ente Regione, vale a dire utilizzando fondi pubblici?
La Fondazione San Raffaele di Milano è una compagine no profit?
Signor governatore sa che il suo amico don Verzé è socio d’affari di Berlusconi?
L’operazione San Raffaele del Mediterraneo cela una speculazione finanziaria ed immobiliare?
C’entrano qualcosa la Molmed (Berlusconi) e la Fintecna Immobiliare srl (il governo Berlusconi)?
Secondo lei è tutto a norma di legge?
Perché non ha proceduto con una regolare gara d’appalto?
Le dispiace illustrare – e pubblicare – ai suoi sostenitori il contenuto integrale dell’atto notarile stipulato dal notaio Vinci nella sede della cittadella Carità, da lei sottoscritto in nome e per conto di 4 milioni di ignari pugliesi?
Perché non è stata resa di dominio pubblico la Delibera di Giunta regionale numero 1154 del 2010?
Don Verzé – o comunque i suoi sodali – ha per caso sostenuto economicamente la sua ultima campagna elettorale?
E’ preferibile prevenire le patologie tumorali e la malformazioni nei bambini causate dall’inquinamento ambientale, oppure è meglio appaltare l’affare pseudo-curativo al privato don Verzé o chi per esso nei secoli dei secoli?
In media 40 mila malati l’anno solo nell’area jonica: sono un boccone appetibile per gli squali sanitari in circolazione nel Belpaese che spacciano cure miracolose?
Perché la Regione non ha avviato una riconversione delle industrie inquinanti a Taranto, invece di autorizzare l’ulteriore inquinamento come nel caso recente della Cementir (Aia, giugno 2010)?
A proposito di diossine: perché la Regione da lei presieduta ha varato una legge truffa? Intendeva fare un regalo all’industriale Riva?
Nel nuovo ospedale cattolico San Raffaele del Mediterraneo a Taranto, sarà possibile praticare l’aborto (sancito da una legge dello Stato Italiano)?
I gay saranno accettati senza problemi in questo nosocomio controllato dal reverendo Verzé?
Presidente Vendola perché teme un confronto alla luce del sole con il giornalista Gianni Lannes, a cui ha espresso pubblicamente solidarietà per gli attentati subiti e al quale ha riconosciuto grande capacità professionale e correttezza deontologica?
Sull’ambiente il sultanino a latitato, speriamo che accetti questo pubblico contradittorio !!
Dovete venire a ballare in Puglia per conoscere bene chi la stà svendendo !
Michele Ranieri
Cercherei di enrtrare nel fulcro del problema.
Perchè dobbiamo essere noi a dire no se siamo CONVINTI del nostro programma?
Perchè dovremmo imporre regole a casa d’altri quando potremo dimostrare alle base delle stesse che far politica dal basso è possibile?
Perchè non dimostrare che il risparmio per le casse pubbliche è possibile e dimostrarlo alla resa dei conti con la NOSTRA ovvia rinuncia ai finanziamenti e alla loro innata volontà a non farlo?
Il nostro programma è chiaro,inequivocabilmente serio,condivisibile ma non con le cosiddette alleanze che puzzano di stantio quindi la proposta nostra è chiara sui programmi stà a loro se sottoscriverli o meno.
L’intolleranza non paga,o meglio scatena risse furibonde che incoronano sempre e solo i vecchio porci della politica…ma ora soprattutto il rischio dopo silvio IV° per due anni subire silvio V° per altri CINQUE!
Niente alleanze del M5S con partiti dell’attuale sistema: ne di destra, ne di sinistra ne, tantomento, di ex poliziotti. Più in particolare niente alleanze del M5S con la signora Alfano: in privato contro tutto ciò che è il M5S e Grillo ed in pubblico “aperta” ad alleanze ed apparentamenti. Vergogna !
leggendo i commenti rimango un po’ perplesso…
io ho votato e votero’ movimento 5 stelle pero’ non riesco proprio a condividere l’idea di demonizzazione di concetti come i partiti e le coalizione.
Un partito e’ ” un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L’attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per “ambito prevalente” quello elettorale”.
Che senso ha dire il m5s non e’ un partito, cosa distingue un movimento che arriva fino alle elezioni nazionali da un partito?
che poi ci sia stato chi ha creato e utilizzato i partiti per i prori interessi, per piazzare amici o parenti ,e non per la comunita’ e il paese, beh questa e’ colpa dei singoli politici… non nell’idea di partito.
E le coalizioni… non sono una perdita di identita’… se fatte con chi ha ideali simili.
E’ chiaro che ci sono delle diversita’ tra sel idv e m5s, ma gli spunti comuni sono molti e non sono solo dovuti all’anti berlusconismo.
Ora io credo che se si riuscisse a togliere il protagonismo di alcuni personaggi, e si ragionasse per il vero bene del paese credo che si possa avere un incontro costruttivo tra queste forze, senza che le stesse perdano la propria identita’.
Il movimento a 5 stelle non deve scendere a compromessi, non deve cambiare idea sui temi proposti, deve portare avanti le medesime lotte, anche se fosse in una coalizione alle elezioni nazionali.
Se si vuole cambiare davvero il paese bisogna passare di qui primao poi, perche’ sono sicuro che il m5s crescera’ come popolarita’ elettorale,ma non potra’ mai avere il 51% dei voti…
Alle prossime elezioni voterò per il m. 5 stelle,per le europee ho votato per de magistris e per sonia alfano,
sarebbe fantastico votare nuovamente una di queste persone nel movimento o in una accorpamento del MOVIMENTO 5 S. con l’ IDV , ma senza sinistra e libertà di vendola, partito già vecchio con un leader antico.
apprezzo vendola ma e ora di ritirarsi a vita privata.
spazzio alle persone nuove come la alfano o de magistris nel Movimento.
Penso che qualunque forma di riaggregazione tra le forze che credono nelle cose importanti da fare e che altri hanno già elencato sia certamente benvenuta.
La frammentazione divide e produce debolezza nella proposta politica.
Ti aspettiamo anche a Modena a fine Ottobre. Spero in un buon confronto.
Auguri e a presto!
Giovanni Martinelli
giovanni.martinelli15@tin.it
368-3470015
Cosa sono le alleanze se non un patetico tentativo di raggranellare quanti più voti possibili per poi andare al potere?
Partiamo da questo dato: se le persone si riconoscono nel programma del MoVimento 5 stelle, che ci stanno a fare in IdV PBC eccetera? Mollino questi partiti ed entrino nell’unico MoVimento dove hanno la garanzia che conteranno “uno” esattamente come le Sonia Alfano e i De Magistris.
Altrimenti significa solo che l’alleanza è un qualcosa di comodo che serve per conquistare qualche poltroncina in più.
In che modo poi potrebbero stare assieme IdV S&L e il MoVimento se non nello stesso modo in cui IdV sta assieme al PD ovvero solo grazie all’antiberlusconismo?
E una volta caduto berlusconi che si fa? Ci si scioglie avendo raggiunto l’unico obiettivo comune o si va avanti facendo finta di volersi bene?
Non penserete forse di poter tenere in piedi un’alleanza del genere con una grande personalità che faccia da collante come faceva Tito nella ex Yugoslavija?
Noi abbiamo un progetto ben più ampio del semplice antiberlusconismo o della legalità nelle istituzioni, chi lo condivide non può fare altro che unirsi a noi, chi non lo condivide è inutile che chieda alleanze.
Il “contentino” sulla TAV e sugli inceneritori vadano a proporlo altrove.
Sugli inceneritori anche in SEL si trovano posizioni diverse da quelle di Vendola (che comunque ha chiuso i rapporti con la parte delinquenziale degli inceneritoristi tanto amata da Unindustria Treviso), non è un caso che noi che ci stiamo muovendo si abiti in Veneto, dove il Consorzio Priula e il Centro Riciclo di Vedelago sono realtà del territorio che conosciamo.
Segnalo:
No inceneritori: emendamento congressuale al Manifesto SEL.
http://sdallagata.wordpress.com/2010/08/11/no-inceneritori-emendamento-congressuale-al-manifesto-sel/
L’emendamento propone di aggiungere al II° paragrafo di pag. 18 le parole senza l’utilizzo dell’incenerimento.
Il testo modificato sarebbe il seguente:
“Le tecnologie disponibili per il risparmio energetico, per chiudere il ciclo dei rifiuti senza l’utilizzo dell’incenerimento, per un cambio di fonti energetiche, ci sono e, con adeguati investimenti, possono essere rapidamente sviluppate.”
Primi firmatari
Vincenzo Genovese
Stefano Dall’Agata
In Puglia invece il sultanino con l’orecchino scende a baratti e compromessi con l’amica Emma Marcegallia e i suoi inceneritori ! Nel 2005 vinse le regionali propio contro gli inceneritori che voleva don Raffaè (fitto) adesso quelli che ci ritroviamo, a differenza di quelli che voleva Fitto credi che emettono nell’area bolle di sapone ??? Vai su http://www.italiaterranostra.it e digita la parola ” inceneritore ” giusto per saperne di più !
Michele Ranieri
Certo che l’opposizione dovrebbe partire dalle proposte concrete di candidati seri fatte ora da te, prima da De Magistris. Per concretizzarle pero’ dobbiamo fare i conti con Grillo, che vuol correre da solo (l’ho votato alle ultime ma mi sono pentito) e con la maggioranza del PD che strizza l’occhio a destra e non decide. Comunque ti propongo una rosa di nomi che oltre a fare le primarie dovrebbero guidare una coalizione d’opposizione: Luigi De Magistris, Sonia Alfano, Ignazio Marino e Nicky Vendola.
Io a chi scende a baratti (nichi vendola) e compromessi con don Verzè (vedi ospedale san raffaele Taranto, senza gara d’appalto) e l’amica emma marcegallia reginetta degli inceneritori, non gli affiderei nemmeno il mio tostapane rotto !
Michele Ranieri
Nichi Vendola la sanità Don Verzè e la Puglia
http://seltv.wordpress.com/2010/08/15/nichi-vendola-la-sanita-don-verze-e-la-puglia/
e digli a terra nostra di non censurare i commenti
il programma del M5S è univoco e chiaro non può avere interpretazioni di sorta….
detto questo c’è da domandarsi chi partito o singolo sarebbe capace di convergere e soprattutto di mantenere un programma così???????
le promesse e le buone intenzioni in campagna elettorale piovono da ogni parte! chi controllerà chi???
la forza del M5S sta proprio nell’utopia di non poter scendere a comprossi con niente e nessuno!
Cara Sonia, il tuo discorso è interessante e vede insieme persone che condividono parte degli argomenti e di programmi. (un po come fecero i partigiani, con le dovute proporzioni).
Dall’evidenza empirica di chi ti scrive, di chi le battaglie è abituato a farle per strada e con il confronto aperto e non precluso da dogmi inizali (per lo meno ci provo), riscontro che c’è una buona comunicazione ( e condivisione degli argomenti nel senso più ampio del termine) con le basi di sel, prc, idv, verdi e anche buona parte della base del pd.
Ma quando vengono messi in discussione le decisioni politiche dei dirigenti dei rispettivi partiti, vi è una chiusura totale, sopratutto per quanto riguarda sel e idv.
Riscontro, infatti, una mancanza totale di auto critica, un attaccamento imprescindibille alla bandiera del partito e al leader. Questo fa si che molte battaglie vengano condotte distintamente…
In poche parole, non riescono ad uscire dall’ottica di “una fazione che lotta sotto un unica bandiera”. Non riescono a concepire il cittadino in quanto tale, e per abitudine o per “materialismo intellettuale”, non riescono a fare a meno di un leader.
Questa differenza sostanziale nella percezione, unita alla differenza di concepire una sovrastruttura come “delegata a gestire la cosa pubblica” con uno spiccato senso verticistico (il punto di vista dei militranti di partito), mentre a differenza, il M5stelle cerca un approccio più orizzontale e meno strutturato. conta più sulla “partecipazione democratica”, fa si che il lavoro per qualsiasi coinvogimento reciproco sia ancora molto, ma molto lontano.
Considerato anche l’atteggiamento snobbistico che dirigenti di partito dimostrano nel confronto del M5stelle ( in minima parte anche da idv)… la partita si chiude da se.
Un saluto e buon lavoro
non so perchè ma credo di conoscerti …. e comunque oltre ad essere in pieno accordo con te vorrei aggiungere un quesito e sottoporlo all’attenzione di Sonia dell’IDV di SEL, e parte del PD: sareste disposti a rinunciare a tutti i privilegi della politica dal finanziamento pubblico alla riduzione degli stipendi? A mandare a casa tutti coloro che hanno già ricoperto cariche ed incarichi istituzionali per 2 mandati quindi in primis i vostri leaders? Questi sono i punti fermi del M5S, le pietre miliari della nuova democrazia partecipata che parte e coinvolge appunto la gente, NOI!
bisogna sostenere solo chi è abituato a vivere con 1200 € (anche meno) al mese, persone che non hanno mai sentito quel puzzo di potere, e che continuerebbero a viverci senza ! Basterebbe firmare una lettera di dimissioni in bianco, e qualora combinasse una cavolata i suoi elettori potrebbero mandarlo a casa, all’indomani !
Ma queste cose a chi fa politica di professione, non vanno proprio giù !
Michele Ranieri
Non vedo possibilità di accordi, per ora, del M5S con altri partiti.
Se fai un’alleanza devi condividere il programma… e nessun partito vuol nemmeno discutere la rinuncia ai fondi pubblici, agli house organ, alle partecipazioni al cda RAI, al massimo di 2 mandati, ai rapporti d’affari con l’imprenditoria e la finanza.
E’ troppo presto, quando il movimento peserà politicamente un po’ di più si comincerà a discutere. Per ora, Grillo ci rimetterebbe.
scusa Loris ho scritto d’impulso e non ero ancora arrivata a leggere il tuo commento! Praticamente ho clonato il tuo pensiero senza accorgermene!
Questo potrebbe essere un bel sogno che diventa realtà.
Grazie Sonia per l’attenta analisi, ma ho delle perplessità. Faccio parte del MoVimento Cinque Stelle e ho partecipato alle regionali in Campania, dove tu hai dimostrato una lucidità non presente nel “tuo” partito (per me sei sempre meetuppara quindi difficilmente collocabile ;)) non appoggiando De Luca e anzi mettendoti dalla parte nostra con Roberto Fico. Dopo l’esperienza delle regionali, IDV ha appoggiato e fatto firmare per un referendum che di fatto privatizzava l’acqua, creando confusione con quello reale, concreto, per l’acqua pubblica proposto dai Comitati.
Come posso rientrare in una coalizione con un partito che pecca di superficialità così tanto spesso? Come posso dare fiducia ad un partito che non agisce seguendo un programma definito ma secondo convenienza? La critica non è rivolta alle singole persone, tu sei esempio di integrità, ma sono le dinamiche di partito che non trovo siano consone ad un moVimento rivoluzionario.
Ho grosse perplessità anche su Sinistra Ecologia e Libertà, sullo stesso Vendola, in cui per un attimo ho sperato ma poi la risposta burocratica sugli inceneritori mi ha fatto capire che purtroppo se si entra in certi meccanismi è difficile attuare il reale cambiamento. Anche in SEL ci sono persone di valore, come Tommaso Sodano, ma sembra che facciano fatica a “modernizzare” la propria visione politica anche se onesta.
Hai ragione che non sono affrontati nel nostro MoVimento temi quali l’immigrazione, più che non essere stati affrontati non ci sono state le competenze adatte, sono certa che il programma non è finito anzi è in continua evoluzione e più persone vi parteciperanno più sarà facile lavorare su tutti i temi.
Poi sul piano specifico delle coalizioni, per me, creano confusione. In campagna elettorale i programmi sembravano tutti uguali, ma perchè non si riuscivano ad attuare? Molti già amministravano la regione (mi sto riferendo al caso specifico) perchè avevano difficoltà ad attuarlo? Perchè in realtà non si seguiva un programma comune ma si voleva solo sconfiggere “l’avversario”. Trovo che temi quali inceneritore, tav, acqua privatizzata devono avere un no netto da parte di chiunque voglia fare politica non solo per una possibile coalizione.
Sono certa che ci sarà una discussione molto costruttiva anche questa volta.
Buon ferragosto!
Vega Colonnese
Mi auto replico per dire che Sodano è di Rifondazione!
Se il MoVimento si alleasse, sarebbe un autogol clamoroso. Anzitutto perchè a poco a poco sta guadagnando il consenso degli ex elettori del Pdl delusi (non essendo un partito di destra nè di sinistra, e non dimentichiamoci che nelle precedenti tornate aveva già preso i voti di ex militanti di estrema destra alle elezioni, che avevano anche contribuito alla campagna elettorale)
E poi ammesso che si alleasse, che senso avrebbe? La sua nascita si rivelerebbe inutile e farebbe una figuraccia con delle ripercussioni assolutamente negative, sia in termini di consenso (come fu Sinistra Arcobaleno, tanto per intenderci), sia in termini di “base” (perchè chi tiene le redini abbandonerebbe il progetto, considerando che era nato con ben altre ambizioni).
Semmai bisognerebbe fare tutto l’opposto: accentuare le differenze con gli altri, anche x far si che il MoVimento diventi una grande realtà anche in termini di numero (che come spiegava Giorgio Gaber, in democrazia contano quelli). Ad esempio:
- anzitutto il MoVimento non è un partito, Idv e Sel si.
- Il MoVimento invece è favorevole all’abolizione delle province. Sel è contraria. Perchè?
- Il MoVimento è contrario al federalismo demaniale. Idv è favorevole. Perchè?
ecc. ecc. ecc.
Sfatiamo il luogo comune che i voti del MoVimento sono ex di sinistra. L’antiberlusconismo è importante, anzi fondamentale (il Pd non l’ha ancora capito) ma non c’è solo quello nella politica.
La sinistra compie un grave errore: quello di mischiare Berlusconi e il berlusconismo. Berlusconi è la persona, ma il berlusconismo è un modo di fare politica, di pensare, di fare populismo deviato. Il berlusconismo può anche essere di sinistra. Se Vendola non lo capisce, prenderà anche lui le sue legnate.
E’ invece necessario che Vendola indottrini i suoi con la legalità. E’ ridicolo pensare che gli anti-Berlusconi storici siano Marx, Che Guevara, ecc. Gli anti-Berlusconi erano Falcone, Borsellino, Montanelli, Pertini, Ambrosoli! Gente che parlava di legalità
Capisco il messaggio: IdV come partito guida di una coalizione di sinistra (da sempre mille teste, mille idee!), un polo di centro con UdC, API, il neonato FL e il PD destinato a sparire con i suoi elettori sparsi un pò di qua un pò di là, contro un centodestra liberatosi dei finiani + la Lega.
Ma, con questa legge elettorale, sbarramento al 4% e premio di maggioranza, per non parlare della mancanza diel voto dipreferenza, ne vedo bene anche il risultato:Berlusconi e Bossi padroni assoluti dell’Italia e le opposizioni ridotte a comparse, ancora più di oggi.
Non è allora opportuno cercare di trovare un’intesa più ampia possibile per cercare di mandare a casa il nostro piccolo presidente con qualche possibilità di successo, e poi ognuno si riorganizzi come vuole e può?
con il PD all’opposizione eterna!!!!
Per il bene dell’Italia chiedo prima di tutto a Sonia Alfano (che ha abbracciato da subito lo spirito grillino dell’impegno civico nelle istituzioni) se è disposta coprire cariche elettive per non oltre 10 anni e percepire cifre ragionevoli per l’impegno politico, tipo 2500 euro/mese x 13 mensilità.
Chiedo inoltre come la pensa sui rimborsi elettorali o il finanziamento ai partiti/movimenti in generale
http://www.meetup.com/grillimodenesi/messages/boards/thread/8535583/post/37175679/?hash=37175679#initialized
http://www.meetup.com/grillimodenesi/messages/boards/thread/8535583/post/37175679/?hash=37175679#37175679
Per il bene dell’Italia chiedo prima di tutto a Sonia Alfano (che ha abbracciato da subito lo spirito grillino dell’impegno civico nelle istituzioni) se è disposta coprire cariche elettive per non oltre 10 anni e percepire cifre ragionevoli per l’impegno politico, tipo 2500 euro/mese x 13 mensilità.
Chiedo inoltre come la pensa sui rimborsi elettorali o il finanziamento ai partiti/movimenti in generale
L’IDV sicuramente sarà la svolta delle prossime elezioni, ma non credi che il neonato PSD (Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa) possa meglio rappresentare la cultura comune di legalità, antimafia e difesa dei più deboli? Non sarebbe una scelta di campo e non comportebbe compromessi e di certo godrebbe del consenso dell’elettorato berlusconiano deluso dall’attuale governo!
ottime parole Sonia, davvero…
oggi la possibile coalizione idv, sel, m5s con conseguente spaccature del pd e’ l’unica speranza del paese… sono molti gli elettori di idv m5s e sel che hanno capito questa cosa… ma i politici tranne te e de magistris sembrano ancora non averlo capito.
Sara’ pronto Di pietro a staccarsi da questo pd, avra’ il coraggiodi affrontare e risolvere i problemi in idv e confrontarsi con gli altri movimenti?
Sara’ pronto Vendola e togliersi di dosso quel suo (a volte ottimo e utile come per le regionali) egogentrismo filosofico e a mettersi finalmente in gioco in una coalizione seria?
Sara’ pronto Grillo e saranno pronti i grillini a confrontarsi costruttivamente con chi fa battaglie simile alle loro, senza pregiudizi su chi ha fatto e fa parte di un partito? Guardando e giudicando il singolo per il suo operato e non per la sua tessera?
Perche’ alla fine la sinistra affronta puntualmente gli stessi problemi ad ogni elezione, il problema delle coalizioni… e ogni volta commette lo stesso errore… cioe’ quello di scendere a compromessi con chi negli anni ha dimostrato di non essere politicamente affidabile… (mastella, d’alema ecc..) .
Sara’ la volta buona? o anche questa volta chiederanno agli elettori di sinistra di votare coalizioni in cui fanno parte politici che di sinistra non hanno nulla( fini,casini) o chi ha calpestato per anni la questione morale… per non far vincere la destra… cioe’ chiederanno di votare nuovamente il male minore?
E a chi dira’ che cosi’ vincera’ di nuovo berlusconi… dico che per prima cosa bisogna vedere se sara’ effettivamente cosi’… ma se mai vincera’ lui allora preferisco avere una vera opposizione che ridia una nuova identita’ alla sx italiana e che riproponga valori ormai persi, che lottera’ sul serio per il paese , piuttosto che un nuovo governo D’alema che non fara’ nulla per risolvere i problemi attuali per non diturbare troppo l’amico-nemico berlusconi.
Speriamo che qualcuno ti dia retta… speriamo che qualcuno dia retta a De Magistris…
E’ un obbligo morale credere in un goveno serio che non faccia sperequazioni tra cittadini? Qualche anno fa ho avuto il piacere di commentare i famosi 104 punti del programma di Di Pietro; un buon programma certo, ma l’opposizione non è stata solida e compatta come speravamo. Anzi la sinistra si è scissa, Rutelli, Veltroni, Bertinotti, e Cofferati; quest’ultimo ha lasciato il sindacato che è affondato per ricoprire la carica di Sindaco; ma tu come te le spieghi certe mosse, come ti spieghi che la sinistra non riesce, pur avendo i numeri, a fare cadere un governo che amministra i poteri forti e non la gente comune, la collettività. Io ci credo nelle tue affermazioni, ma vorrei di più. Non è facile per te rispondere a tutti, ma ho espresso varie volte suggerimenti – se mi è permesso di darli – e condiviso gli aspetti della attività politica europea; ora voglio vedere un programma, non una diagnosi del clima politico.
Cordialmente.