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Come posso accettare tutto questo?

Dopo la sentenza di condanna in appello per Dell’Utri, ho ricevuto la lettera di un cittadino indignato per la situazione grottesca in cui versa il nostro Paese. Carlo si è soffermato in particolare sulle parole di un esponente del PdL in merito alla decisione dei giudici di Palermo. Secondo l’On. Laboccetta, i giudici non avrebbero avuto il coraggio di assolvere il senatore dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e, sempre a suo dire, gli italiani onesti sarebbero “tutti con Dell’Utri”. Ovviamente non stupisce l’attacco denigratorio ai magistrati, caratteristico del partito “dell’amore”, ma risulta comunque impossibile non reagire con forte disgusto.

Di seguito la lettera ricevuta e la mia risposta:

Buongiorno Sig.ra Sonia Alfano, perchè prima di tutto Sig.ra e poi attivista politica è quello che mi preme sottolineare; mi preme scriverle perchè non ce la faccio proprio più, è anni che sopporto, guardo, sbircio e vengo a conoscenza ogni giorno di tutte le orrende vicende che in questo paese provengono dalla politica e che non fanno altro che infangare e sbeffeggiare la vita di tutti noi liberi cittadini che ogni giorno dobbiamo preoccuparci di fare del nostro meglio per andare avanti, per essere retti e leali nonstante gli stenti economici, per cercare di costruirci un futuro più o meno decente per i ns (si spera) figli che verranno, se verrano; facendola breve e poco sentimentale mi urge chiederele direttamente se c’è ancora uno spiraglio, un barlume di decenza o pretesa della stessa in questa nazione che tanto amo e tanto odio contemporaneamente (sentimenti così contradditori da non poter essere altro che sinceri, umanamente parlando).

Vede, non solo mi sento offeso come italiano dalle parole di Dell’Utri che reputa Mangano il suo eroe personale e che questo non comporti nessuna conseguenza immediata all’interno del nostro sistema oramai mangiato dalle “tarme”, non solo devo vedere che il pdl fa quadrato a difenderlo, la stampa di “Regime” idem e via dicendo, tutte vicende sufficientemente messe in luce anche se senza conseguenze queste, ma una cosa che mi indigna veramente parecchio degli ultimi due giorni di politica e di stampa nazionale sono le parole di Amedeo Laboccetta, deputato napoletano del Pdl, componente del direttivo a Montecitorio e membro della commissione Antimafia, che vengono pubblicate su questo articolo comparso su “libero” del 29 Giugno a seguito della sentenza sullo stesso MAFIOSO Dell’Utri.

Mi indignano per due semplicissimi e di norma palesi motivazioni, la prima è che mi chiedo come si possa permettere un membro di della commissione antimafia di inveire con illazioni su una Corte di Assise che ha giudicato infatti Mafia senza che nessuna forza politica puntasse i piedi per sottolineare quanto questo sia inaccettabile e quantomeno di dubbio valore della stessa commissione antimafia, e la seconda cosa è che… io da palermitano di 31 anni, carissima Sig.ra Alfano, sono cresciuto negli “anni di Tritolo” della nuova era, negli anni della costruzione di questo sistema perfettamente organizzato, ho conosciuto e dovuto convivere in terra e quartiere con le stesse persone arrestate nel mese di giugno a Palermo per pizzo ed estorsione, ho dovuto vedere gente essere costretta a chiedere il permesso di aprire un attività concordando le percentuali di “protezioni” dovute prima ancora di poter ottenere la licenza commerciale, ho visto e conosciuto vittime e aggressori di una città che di Mafia vive, sopravvive e si autoalimenta nella paura.

Conosco metodologie, crudeltà, cruenza, favoritismi e soprattutto conosco l’inermità della forza dei palermitani che in migliaia si sono sempre battutti contro tutto cio’ ma che per aprire anche solo una sede per combattere la mafia in quegli anni avrebbero dovuto chiedere “L’autorizzazione” per l’apertura e si sa… non sarebbe mai stata concordata.

Conosco dentro di me il peso della mafia nella vita quotidiana, si insinua fin dentro i sogni dei giovani che devono crescere e decidere del proprio futuro, costringe i cittadini a pensare che l’unico modo di seguire proprie ambizioni e sogni sia quello di abbandonare quello smeraldo che è la sicilia per andare in altri posti dove la Mafia non esiste… vede.. io l’ho fatto purtroppo, ho lasciato la mia terra, ho scoperto che avevo torto, ho scoperto che tutti avevamo torto, ho scoperto che quasi sempre chi riesce è perchè ha utilizzato quelle amicizie palermitane anche al di fuori dell’Isola.

Adesso detto e spiegato tutto questo… mi chiedo .. come posso accettare che dopo tutto questo vissuto, dopo aver creduto profondamente che Falcone e Borsellino sono i miei veri eroi, dopo aver udito con le mie orecchie il sordido rimbombo di quelle bombe, dopo aver manifestato per anni contro tutto questo, dopo aver rischiato la mia vita tutti i giorni in quel territorio, dato che la mafia ce l’hai sempre accanto anche quando vai in discoteca a ballare, dopo aver atteso che le commissioni antimafia svolgessero il loro lavoro senza possibili infiltrazioni e corruzioni nel loro interno, dopo aver sempre perseguito che la legalità è l’unico vero modo di combattere la mafia e la corruzione e aver sempre ripudiato i metodi semplici di “Io ti conosco, so chi sei e cosa fai e quindi ti sparo” per non abbassarsi ai loro stessi livelli, dopo una intera vita che oggi a 31 anni dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti e che invece continua ad essere sempre più traballante, dopo aver visto che questo stato è fin troppo fondato sulla corruzione, l’illegalità e i legami con la mafia stessa, come posso accettare di sentire le parole di quest’uomo e non sentire da parte di nessuna forza politica nè rappresentati dei media e della stampa che proprio oggi andrò anche io a difendere a piazza navona in Roma, parole altrettanto pesanti che sottolineino la pericolosità di queste dichiarazioni ?

Come posso accettare tutto questo?

Come si puo’ restare a braccia conserte davanti a tutto questo??

Io chiedo quindi solo un unico vero atto pesante tanto quanto pesante sono le parole in questione, chiedere dimissioni immediate di questo “pseudo difensore” dello Stato e immediate anche indagini sui motivi di interessi su tali dichiarazioni.

Non posso più tollerare che persino chi dovrebbe difendere il Paese contrastando la mafia abbia a ben dire dei suoi stessi componenti di spicco e di rilevanza nel gioco dei potenti di questo paese.

Non ci si puo’ piegare a tutto ciò se non sentendosi vili ed essendo consapevoli di essere anche un po’ mafiosi nel proprio interno accettandolo.

Adesso la ringrazio e la saluto, auspico una lotta anche e soprattutto su questo fronte poichè reputo fatica sprecata chiedere verità e giustizia, chiedere di “ritrovare” (anche se la sappiamo già distrutta al 99,9 %) l’agenda rossa di borsellino se poi la stessa rischierebbe di non essere messa agli atti come prova; lo dimostra persino la più semplice valutazioone di non attendibilità di Ciancimino Jr… non credo di dover spendere parole in merito.

Cordialmente, sentitamente e con l’auspicio di buon lavoro,

Carlo Lo Monaco.

Caro Carlo,

anche se con un po’ di ritardo, dovuto ai miei innumerevoli impegni, rispondo con piacere alla tua lettera.

Innanzitutto spero vorrai accettare una proposta: diamoci del tu.

Capisco tutto il tuo disappunto nei confronti di quei politicanti da strapazzo che stanno obbligando te e milioni di nostri connazionali a fare i salti mortali per vivere onestamente e dignitosamente, e condivido la tua rabbia poichè sono stata e sono ancora una cittadina italiana, esattamente come te.

Mi chiedi se c’è ancora una speranza, e io, convintamente, ti rispondo che c’è, e che se non ci fosse, dovremmo costruirla. Personalmente ritengo che l’unica soluzione a questo stato catatonico in cui versa il Paese, sia un ricambio generazionale.

Uno svecchiamento della politica.

Per fare questo occorre farsi carico di due impegni:

  1. convincere i giovani a fare la loro parte in politica senza lasciarsi condizionare dalle pur comprensibili paure che questa infonde
  2. cambiare la legge elettorale introducendo il sistema delle preferenze alle elezioni politiche, rendendo così il voto realmente democratico, e dando ai cittadini la possibilità di riappropriarsi di quel diritto sancito dalla nostra Carta costituzionale e chiamato “sovranità popolare”.

Sulle parole di Laboccetta, che dire? Sono offensive nei confronti della nostra intelligenza, e soprattutto nei confronti di quei magistrati che hanno già ampiamente dimostrato coraggio e grandissimo senso di responsabilità. Vedi, quando furono riaperte le indagini sulle stragi del biennio 92-93, Berlusconi disse che volevano attaccarlo e che tornare su quei fatti sarebbe stato uno sperpero di denaro pubblico. Questo tipo di dichiarazioni, palesemente infondate dato che nessuno degli inquirenti aveva fatto il nome di Berlusconi, non sono altro che il sintomo di una patologia molto grave: allergia alla verità e alla giustizia, poichè o Berlusconi è direttamente coinvolto nelle stragi e si è tradito, o semplicemente odia la legge. In entrambi i casi, il fatto è grave. Ci sarebbe da ridere, se non fosse che questi ‘signori’ su quelle poltrone da cui manovrano interessi tutt’altro che pubblici, ce li abbiamo fatti accomodare noi. Siamo stati irresponsabili, siamo scesi a compromessi, abbiamo creduto alle baggianate di un manipolo di imbroglioni che sono la naturale estensione della prima repubblica. La loro arroganza nella gestione del potere è figlia della storia dalla quale provengono. Dell’Utri, condannato in appello per mafia, è uno dei fondatori di Forza Italia. Un partito fondato, secondo quanto emerso dalle indagini, con i soldi della mafia. Cosa ci si può aspettare da chi in quel partito milita e grazie a quel partito guadagna oltre ventimila euro al mese pur non producendo assolutamente nulla di positivo per il Paese? Quando Laboccetta dice che gli italiani onesti sono con Dell’utri, forse ci crede. Forse Laboccetta è stato talmente rapito dall’enorme e crescente imbroglio degli ultimi 20 (30? 40?) anni da pensare che tutto questo sia normale.

Io, però, ho visto litri di sangue scorrere per le nostre strade. Il sangue degli onesti, di quelli che nella trappola non ci sono cascati, e che si sono opposti a compromessi, ricatti e soprusi, pagando con la loro stessa vita la scelta di essere liberi.

C’è una sola via, caro Carlo: il risveglio. Il Paese deve ritrovare la consapevolezza e imparare dagli errori per ricostruire tutto. Io sto cercando di fare la mia parte, con tutta me stessa e spero di incontrare sul mio cammino sempre piu’ persone che vogliono fare lo stesso.

Ti ringrazio di cuore per avermi scritto.

Sonia Alfano.

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Postato da Sonia Alfano in Notizie, Pensieri e parole il 26 luglio 2010 alle 20:04 9 commenti Tag: , , , , , , , , Invia a un amico Invia a un amico Stampa Stampa Scrivimi Iscriviti alla newsletter

9 commenti

  1. Angelo Funiciello ha scritto

    Condivido al 100% la lettera di Carlo Lo Monaco ed aggiungo che anche qui al Nord non ci si salva più dalle mafie, che per di più sono sommerse e tenute accuratamente occultate. Lo dico per esperienza personale, quale imprenditore vittima totale di queste mafie perchè mi sono rifiutato di lavorare in collusione con esse, come ormai è necessario fare anche qui al nord. L’aggressione mafiosa è stata non violenta ma diabolicamente e crudelmente condotta per più di 10 anni con martirio compiuto da diverse persone ‘colletti bianchi’ che ha portato a morte mia moglie! La nostra storia è in rete nel mio sito http://www.funigiglio.net , in cui c’è anche la mia DENUNCIA APERTA alla COMMISSIONE EUROPEA , inviata anche con Racc.A.R. debitamente firmata, in cui denuncio questa situazione italiana di illegalità, corruzione e mafiosità anche nelle Istituzioni più alte ed in quelle che dovrebbero combattere le mafie stesse! Esorto tutti a leggere tale denuncia ed a diffonderla il più possibile!! Se non ci attiviamo concretamente, saremo sempre più veramente distrutti dalle mafie!!!
    Sono molto interessato ai vostri commenti ed anche critiche. Grazie.

  2. Carlo Lo MOnaco ha scritto

    Voglio rispondere solo a David che afferma quanto segue: “[...]non vedo quanta indignazione si può avere nel sentire l’On. La boccetta ripetere questa nenia?”

    nella mia lettera ho specificato, cosa forse sfuggita a qualcuno che l’On. Laboccetta ricopre il ruolo di “membro della commissione Antimafia”.
    ecco spiegato dove sta l’indignazione.

    forsi mi fa sepmplicemente ribrezzo che chi dovrebbe combattere la mafia in prima persona con un ruolo di importante rilevanza istituzionale la difenda allo stesso tempo.
    risparisco nuovamente ma non senza ringraziare tutti quanti voi per il supporto morale addotto con le Vs parole di commento alla mia lettera.

  3. Michele cioci ha scritto

    Credo che questo paese abbia già dimostrato in passato, e forse dico forse lo dimostrerà in futuro, che quando vuole riprendersi la propria libertà sappia farlo purtroppo sempre a caro prezzo di pochi per la salvezza di molti. E’ opportuno ricordare itanti morti ammazzati in nome del diritto? purtroppo si, ma la MEMORIA in tanti è di breve durata de allora accade che chi come me, sessantenne, abbia ascoltato dlla viva voce dei genitori chi erano i fascisti, si chieda se ora siano a destra o a sinistra. BOHHH, forse Gaber l’avava intuito, ma ciò che non aveva capito è che ora purtroppo non è più un disorso di ideologie ma di DENARO. Scusate il sarcasmo. E’ cosi se vi pare. Michele

  4. Massimo ha scritto

    E’ semplice: contro il Popolo di Satana (PDL) occorre una “Nuova Resistenza”. Non si può chiamare “Nuova Resistenza” perchè già c’è il sito http://www.nuovaresistenza.org? Bene, non c’è nessun problema: può essere chiamata “Nuova Resistenza di Sonia Alfano” o “Nuova Resistenza Cristiana”. In ogni caso, la guida della Nuova Resistenza dovrà essere Sonia.

  5. tiziana cucè ha scritto

    Leggere una lettera come quella di Carlo mi riempie il cuore di speranza, ovviamente non di gioia visto l’argomento. Sono fiera di essere siciliana quando mi rendo conto (spesso, purtroppo, lo dimentico) che esistono nella mia terra persone come lui, come me, che non si arrenderanno mai, nonostante le battaglie giornaliere costretti a combattere per i nostri diritti e per riappropriarci della nostra vita. Grazie Carlo.

  6. David ha scritto

    Chiunque militi nel Pdl assolve Dell’Utri senza esitazione: sono garantisti no? Continuano a dirlo fino alla noia, quindi, non vedo quanta indignazione si può avere nel sentire l’On. La boccetta ripetere questa nenia? L’indignazione vera è che non s’indigna quasi nessuno, perché la gente non capisce e non gli frega niente della questione morale, dell’onestà, il conflitto d’interessi e via dicendo. Berlusconi stesso è un esempio miliare, ha sostenuto svariati processi tra cui, la maggior parte, finiti in prescrizione e la gente lo vota pensando che sia sant uomo: ma dove vogliamo andare? La gente non sa nemmeno cosa vuol dire prescrizione. La lettera di Carlo è bellissima e la condivido al 100%, ma saremo in 10 a condividerla, gli altri 49milioninovecentonovantanovemila probabilmente non la capiscono nemmeno. Se c’è qualche politico che vuole davvero sbarazzarsi di questa casta schifosa, deve parlare alla gente in modo comprensibile, abbassare la sua cultura alla cultura mediocre della massiccia ignoranza che avvolge il popolo italiano.
    Lo so, non si deve scivolare nell’innocenza popolare, ma salire i gradini sociali, però, purtroppo, questa è la realtà attuale del nostro paese e se vogliamo – volete – cambiarla, bisogna fare qualche (grosso) sacrificio.

  7. Egidio Guarino ha scritto

    Non ho parole per descrivere l’emozione, leggendo la lettera di Carlo. E la risposta.
    Dal 16 al 20 luglio 2010 mi sono recato a Palermo, dalla Liguria, ed ho avuto il privilegio di scambiare qualche parola, in Francese S.V.P. co Sonia Alfano. (giusto qualche banalità-per decompressare) E spesso e volentieri, le molte persone venute a Palermo da tutta Italia, il commento che veniva spontaneo, era che di Palermitani se ne vedevano pochissimi, perfino sui balconi ed alle finestre, erano rarissime le presenze, c’é stata una vecchietta, che invettiva persino al corteo, di andar via, dal suo quartto o quinto piano.
    Ma ho anche visto Palermitani, insieme a noi che ci hanno accompagnati con il cuore nelle mani. E quindi i nostri commenti svanivano.
    Ma debbo dire che alla lettura di quesa lettera, rivengo alle mie originarie opinioni, a sapere che la mafia c’é, esiste, MA QUELLO CHE E’ IMPORTANTE – E’ CHE C’2 UNA MAGGIORANZA DI sICILIAMI ONESTI – e che la mafia é una minoranza, che conta, ma sempre minoranza é. E come diceva Giovanni Falcone E Paolo Borsellino, la mafia é un
    problema umano, e quindi, come tutto problema umano poteva essere espugnato.
    Solo che il poterepolitico, non lo ha voluto, per il sempllice motivo che la mafia é ormai, nelle istituzioni, a tutti i livelli, perfino in Senato o in parlamento, dunque ai comandi del Paese. Il triste della favola, come già detto da Sonia, é che siamo-o meglio é una parte del paese, che ha permesso per la terza volta, l’avvento di un governo composta da una vera e propria ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.
    Vorrei dire un grande GRAZIE A CARLO, Ma Anche a Sonia, d’avermi permesso di rivenire alle mie opinioni d’origine, cioé che la maggioranza dei Siciliani, sono persone ONESTE, e che la mafia é una minoranza, ed un giorno verra, in cui ci sarà un governo ONESTO ed arriverà ad espugnare questo cancro, Italiano.

  8. Luciano ha scritto

    Dissento con te Giacomo solo sulla prima condirerazione, perchè ritieni questa lettera molto ingenua. No, non credo sia ingenua, è il resoconto di un giovane 31enne che ha vissuto da ragazzo gli anni di piombo palermitani; cosa vogliamo che possa dire, cosa speriamo abbia nel cuore una persona che guarda al futuro, oggi, in questi anni di nuova Repubblica che di nuovo non ha niente, cosa deve nutrire se non la speranza; ho vissuto il giorno di Borsellino che mai dimenticherò oltretutto perchè era il giorno del mio compleanno, non lo festeggiai più. Non mi meraviglio ormai di alcuno che dica e pensi nefandezze. TG, giornali, informazione errata, non fanno testo, la verità ed i colpevoli sono da ricercare, null’altro! Rispettiamoci e combattiamo la mentalità mafiosa, c’è ancora tanto da salvare.
    Cordialmente.

  9. giacomo ruva ha scritto

    trovo la lettera molto ingenua.Da quando in qua (e’ anche successo xche’ la statistica e’ materia scientifica)un ladro o un omicida si dicono colpevoli.
    secondo me e’ + anomalo che i giornali non riportino la notizia ,o non la commentino in caso di condanna, lasciando che il condannato metta in dubbio l’operato del giudice. ed ancora che i tg la riportino addirittura errata come il tg1. la cosa + grave e’ che il partito di opposizione non commenti perche’ invischiato in queste tresche e che il 99% dei giornalisti non dicano niente.adesso con “il fatto” (unico giornale in Italia) queste notizie le conosciamo ma solo xche’ l’1%dei giornalisti sono riusciti a mettersi insieme ed aprire un giornale con il contributo di chi e’ stufo di questa Italia



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