Sabato 24 aprile i lavoratori del comparto giustizia torneranno in piazza.
Mentre il Governo, attraverso i suoi tg e le sue tv, continua a sbandierare i propri ‘successi‘ e l’intenzione di andare avanti sulle tanto agognate riforme, gli uffici giudiziari si svuotano e la giustizia si ferma, a discapito dei lavoratori e del funzionamento della democrazia: quindi a discapito del Paese.
Quello che probabilmente molti cittadini italiani ignorano, è che il Governo, nella persona del Ministro Angelino Alfano, sta portando avanti una riforma della giustizia senza passare per il Parlamento. Il Ministro, infatti, ha firmato con la minoranza dei sindacati un accordo che toglie 7.900 cancellieri e 1.800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica tutti i lavoratori del comparto. Tra questi figurano ovviamente i magistrati, lavoratori che garantiscono il rispetto della Costituzione, gli stessi tanto odiati dall’attuale Governo ed in particolare dal Presidente del Consiglio, che per sfuggire alle maglie della giustizia ha studiato le leggine che tutti conosciamo. Il Ministro Alfano, inoltre, non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.
In virtù di tutto questo non posso non aderire con convinzione alla manifestazione insieme ai sindacati, all’ANM, all’Organismo Unitario dell’Avvocatura, ai Giuristi democratici, a Libera, e a tutti coloro, che siano esponenti politici o società civile, che hanno a cuore il rispetto per la Costituzione e per il lavoro di chi la difende.
L’appuntamento è per il 24 aprile, alle ore 10.30 a piazza Bocca della Verità, per arrivare in corteo a piazza Navona.





















Non lo chiamate Angelino Alfano, ma Angelino Jolie o Angelino Al Fano (come lo chiama con giusta ironia Marco Travaglio). Alfano è un cognome nobile che non può essere accostato all’attuale Ministro dell’Ingiustizia!
Ma quando riusciremo a liberarci di questo mostro…
Sono con voi in Piazza per la giustizia perchè avete a cuore il rispetto per la Costituzione e per il lavoro di chi la difende.
Non mollate Mai