La promulgazione del decreto salva-liste, che di fatto è un attacco alla Costituzione italiana, è solo l’ultima delle firme facili del Presidente della Repubblica. Ricordo che l’11 dicembre scorso Berlusconi aveva dichiarato guerra alla Carta Costituzionale ("Contro il partito dei giudici e la Corte costituzionale cambierò la Carta"), durante una convention con i parlamentari europei del PPE. In proposito, il Presidente Napolitano aveva denunciato pubblicamente che si trattava di un "violento attacco alle istituzioni di garanzia".
E cosa dire allora delle sue firme per leggi come il Lodo Alfano poi dichiarato, guarda caso, incostituzionale? Non è questo un palese e vergognoso attacco alle istituzioni di garanzia?
"Tutto muore con noi, però noi rimaniamo nel cuore di quelli che ci amano. Lì non moriamo mai." Sandro Pertini
E il decreto anti-crisi, che comprende la legge sullo scudo fiscale? Le mafie ringraziano. Alle reazioni di alcune parti dell’opposizione, che gridavano allo scandalo, il Presidente ha risposto che "non firmare non significa nulla". Non significa nulla?
Ma allora a cosa serve il Presidente della Repubblica? E come dovrebbe garantire il rispetto della Costituzione? Per quale motivo, allora, non lasciamo che sia direttamente il Parlamento a promulgare le leggi?
"Puntava alla concretezza, rifiutando compromessi e imponendosi con il suo rigore morale." Mario Almerighi su Sandro Pertini
E il pacchetto sicurezza, con le sue ronde? Prima lo firma, poi lo critica. L’avrà letto dopo averlo firmato? Quanti sanno che questo pacchetto contiene una norma che potrebbe far saltare decine di processi per mafia? Questa norma, infatti, dichiara che, in presenza di tre aggravanti, previste dall’articolo 416 bis del codice penale, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, termine che comporterebbe l’azzeramento del processo e l’assegnazione del dibattimento alla corte d’Assise. In questi giorni, in Sicilia, tre processi hanno subito questa sorte; infatti la Corte di Cassazione, accettando la richiesta di alcuni difensori degli imputati in un processo per mafia in corso a Catania, ha dichiarato l’incompetenza dei tribunali a giudicare e ha assegnato il dibattimento alla corte d’Assise.
"Senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia"
Sandro Pertini
Inoltre, diverse ombre incombono nel passato di Giorgio Napolitano, prime fra tutte la sua appartenenza alla corrente dei miglioristi nel PCI, che durante Tangentopoli criticò aspramente l’appoggio di Occhetto (PDS) ai magistrati, in quanto ritenne che le loro azioni erano eccessivamente "giustizialiste". Vi ricorda qualcosa o qualcuno questo disprezzo per l’azione della magistratura?
Non sarà che quell’odio nasceva dal fatto che una gran parte degli esponenti del PDS indagati dal pool di Mani Pulite apparteneva a quella stessa corrente migliorista? Questo aspetto del passato del Presidente potrebbe essere la spiegazione della sua insistente "commemorazione" di Craxi e della sua "tolleranza eccessiva" per Silvio Berlusconi?
"La democrazia si difende, si sostiene e si rafforza con grande tensione morale; la corruzione è nemica della democrazia, la corruzione offende la coscienza del cittadino onesto, l’esempio deve essere dato dalla classe dirigente e in primo luogo da me che vi parlo. Si colpiscano i colpevoli di corruzione senza pietismi, senza solidarietà di amicizia o di partito. Questa solidarietà sarebbe vera complicità, la politica deve essere fatta con le mani pulite"
Sandro Pertini
E poi c’è la tentata intervista della TV tedesca nel 2004: un servizio in cui un giornalista cerca, inutilmente, di fare delle domande a Napolitano riguardo ai rimborsi dei biglietti aerei, durante il suo mandato al Parlamento europeo. L’allora europarlamentare minacciò il giornalista di chiamare la polizia solo perché stava cercando una risposta alle proprie domande (doverosamente incalzanti), e lo cacciò con arroganza.
"Definito "Il Presidente più amato dagli Italiani", ricordato per l’amore verso l’Italia, per il suo carisma, per il suo modo di fare schietto e ironico, per l’onestà, e per aver inaugurato un nuovo modo di rapportarsi con i cittadini, con uno stile diretto e amichevole." Sandro Pertini
E questa è una delle sue perle migliori:
"…l’intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d’Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all’Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell’Urss ma a salvare la pace nel mondo." (Giorgio Napolitano, da L’Unità, Novembre 1956)
"L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire." Sandro Pertini
Insomma, io vorrei capire qual è il ruolo di Giorgio Napolitano al Quirinale, perché fino ad ora mi è sembrato che non abbia fatto altro che accontentare i capricci dittatoriali di un Premier il cui unico obiettivo è fuggire dalla giustizia. L’Italia può godere della migliore Carta Costituzionale del mondo, ce la invidiano tutti e… e loro (sì, loro, la casta), la stanno DEVASTANDO. La cambiano attraverso leggi ordinarie, la calpestano, la deridono, la offendono e la violentano. Ogni giorno.
Non è questo il mio Presidente.
Il mio presidente è un uomo tutto d’un pezzo, un uomo con sani principi, un uomo che ama il suo Paese, la sua Gente e la sua Costituzione più di ogni altra cosa.
Un uomo che parla di Nuova Resistenza e che la cerca, con forza, nei giovani. Che domanda loro Onestà e Coraggio.
I giovani di oggi posseggono sia Onestà che Coraggio e devono, oggi più che mai, trovare la forza di tirarli fuori.
"Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo[...]: un uomo che non dimenticherò mai."
dal Prologo del film V per Vendetta
Questo post è dedicato a tutti quelli che hanno dedicato la loro vita a lottare per difendere la libertà, la giustizia e la democrazia.
– aggiornamenti –
Apprendo, mentre scrivo il post, che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso "Salva liste del PDL". Il decreto interpretativo non ha sortito l’effetto desiderato. La speranza continua a brillare, forte!
"Chissa se un giorno saranno ripagati i nostri sacrifici della resistenza… senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia… coraggio, coraggio… i tempi cambieranno… la storia deve andare avanti..." Sandro Pertini





















Esiste un movimento costituzionalista? Un movimento che ponga la Costituzione Italiana a baluardo dell’etica e della morale politica in questo paese? Per chi crede che la nostra Carta non debba essere violata e violentata ma che anzi la si debba rafforzare? Un movimento realmente apartitico (non certo il popolo viola), magari un movimento culturale e non politico.
L’ho scritto anche nel blog di De Magistris.
Secondo me berlusconi o chi per lui può impunentemente fare quello che gli pare perchè ricatta la opposizione con la conoscenza di diversi segreti.
Primo tra tutti il segreto di chi oggi ha la disponibilità del tesoro del Regno d’Italia che fu confiscato a mussolini dai partigiani. Quel tesoro è stato restituito solo in parte, quindi in questo momento è nascosto da qualche parte ma qualcuno ne ha la disponibilità.. chi altri se non i tesorieri del pd di provenienza diessina.
E ancora, nel tempo tanti democratici hanno lasciato in eredità all’allora PCI immbobili con precisi vincoli ad esempio per farne case del popolo. Questi immobili che fine hanno fatto?
Questo enorme patrimonio e la sua gestione potrebbe essere il tema di puntate inchieste televisive con risultati devastanti per costoro.
Eppure non dovrebbe essere difficile ritrovare il tesoro del regno e raccogliere le firme perchè sia reso allo stato, svanito il sogno di una diversa società migliore, sconfessata dai stessi dirigent e bollata come ideologia a che titolo ancora dispongono di quell’immenso patrimonio?
Fintanto che dovranno nascondere questo segreto la selezione al peggio del peggio nella classe dirigente del maggior partito di opposizione sarà inevitabile, e con quella disponibilità nessun partito potrà sostituire i corrotti e corruttori alla guida della opposizione, ecco perchè la democrazia in Italia è bloccata, è bloccata da sempre a sinistra ed ora con berlusconi la democrazia è bloccata anche a destra, da qui tutte le derive sono possibili.
Proviamo ad immaginare un Presidente come Pertini al posto di napolitano ?
Altro che firmare!
Avrebbe chiamato i corazzieri per fare buttare fuori dal Quirinale B. & Co. a calci dove non batte il sole…
Fosse per me non potresti andare oltre la pulizia dei cessi di una scuola elementare. Ma l’Italia di oggi merita persone da quattro soldi come te, e i droni che ti fanno l’applauso.
Non entro nemmeno sulla questione “miglioristi”, l’avvelenamento dei pozzi da parte di questi eroi di cartone senza fatti è senza conseguenze. Ai difensori della “pubblica moralità” (mi odio quando scrivo certe cose) piace alzare il polverone, fare il taglia&cuci, mestiere imparato da quel carrierista da corridoio di Travaglio. Che Dio li perdoni perchè non sanno quello che dicono e scrivono!
Basta un solo passaggio del tuo comico commento ai recenti fatti che hanno come protagonista il nostro presidente della repubblica (purtroppo rappresenta anche indegni individui come te) per lasciarti a piagnucolare in un angoletto e leccarti le ferite.
Veniamo alla “tentata intervista della TV tedesca nel 2004″. Sarà una lunga agonia, parola dopo parola, virgola dopo virgola. Vi piace lasciare gli argomenti appesi ad una stampella, vi piace comunicare subdolamente (la citazione del Pertini onesto, schietto e ironico è un capolavoro in tal senso), tanto sapete che il 99% dei lettori certi “fatti” non li approfondirà mai. A loro piacciono gli slogan, e voi li accontentate. Peccato che l’1% è un pericolo sempre incombente, ancorché raro. Io sono questa rarità.
A volte una buona regola è adottare l’argumentum ad hominem. Con questi figuri è, invece, essenziale.
E si scopre questo, ad esempio: http://www.youtube.com/watch?v=d_-WEQRzTW0 (se non comprendi il tedesco guarda le info che sono scritte in inglese), ma non solo. Il moderatore della trasmissione Stern TV(in collaborazione con la rivista Stern) che mise in onda il filmato si chiama Günther Jauch (http://en.wikipedia.org/wiki/G%C3%BCnther_Jauch). Si scopre che “Jauch has managed and presented the programme Stern TV, a magazine programme, on RTL since 1990. The programme caused sensation due to the transmission of falsified articles by the journalist Michael Born”, e che il magazine Stern “is most famous for publishing the Hitler diaries in 1983. Soon after their publication, they were revealed by scientific testing to be forged.” Con ulteriori ricerche si scopre quanto sia attendibile quella trasmissione. Verificando, infine, sulla rivista Stern reperibile on-line si potrà notare che di quella vicenda non si fa alcun cenno. Strano, no? Probabilmente avranno successivamente constatato di aver preso un granchio. In questi casi sarebbe cosa buona e giusta, tuttavia, ammettere la gaffe. Ma, si sa, ad accusare siamo tutti bravi. Il problema è, per molti, cospargersi il capo di cenere.
Se, infine, fai leggere ai tuoi entusiasti droni quest’articolo apparso quasi due anni fa su L’Unità che cita, a sua volta, Libero, scoprirai che la notizia era nota già nel 2004. Ma non voglio negarti il piacere della lettura, non prima di farti presente che il rimborso forfettario è largamente utilizzato. Con ciò non sostengo che sia giusto. Certifico una realtà.
Dalla destra una campagna di calunnie Dopo gli attacchi infondati del «Giornale» a Prodi, l’aggressione di «Libero» contro il Quirinale
di Simone Collini
L’ATTACCO È TANTO DURO nei toni quanto è debole nella sostanza degli argomenti utilizzati. Il che non rende l’aggressione di «Libero» nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano meno inquietante, anzi. Specialmente se si considera la contemporanea campagna contro Romano Prodi del «Giornale», che prima ha scritto di inesistenti dieci case intestate al premier (Palazzo Chigi ha smentito rinviando a «dati pubblici, notori e volutamente ignorati nell’articolo») e poi è tornato alla carica con due pagine dedicate al «Mistero dei regali» che «dovrebbero essere registrati e custoditi ma non se ne sa più nulla», nonostante già mesi fa fosse venuto alla luce che Prodi ha conferito all’amministrazione ogni regalo superiore ai 300 euro (e questa volta Palazzo Chigi ha querelato). Dopo l’editoriale di Vittorio Feltri su «Napolitano capo della Casta», domenica «Libero» è uscito con una prima pagina dal titolo: «La cresta di Napolitano». La notizia? Per un lettore di «Libero» con un po’ di memoria è vecchia, di quattro anni, visto che lo stesso quotidiano la pubblicò nell’aprile del 2004 e poi la ritirò fuori nel maggio 2006, in occasione dell’elezione del capo dello Stato. Per un lettore anche un po’ pignolo la notizia non c’è proprio, come risulta dalle parole del portavoce del Parlamento europeo Jaume Duch Guillot. Che non è proprio un comunista. Cosa c’entra Strasburgo e cosa i comunisti? Andando con ordine, e leggendo il sommario della prima pagina di «Libero»: «L’Unità attacca Feltri: insulta il Presidente. Al giornale comunista ricordiamo di quando il compagno Giorgio, allora europarlamentare, lucrava sul prezzo del biglietto aereo». Dunque: Feltri interpreta il monito dal Cile di Napolitano sui rischi dell’antipolitica come un messaggio rivolto al suo giornale e attacca «il capo della Casta, «l’Unità» mette in luce l’infondatezza del nesso e la gratuità dell’attacco personale al capo dello Stato, Feltri rispolvera la storia del 2004, titolando: «I rimborsi gonfiati dell’onorevole Napolitano». Ovvero di quando l’allora europarlamentare, a Bruxelles, venne intercettato da un giornalista della rete tedesca «Rtl» allo scalo della linea low cost Virgin, nonostante il regolamento dell’Europarlamento preveda un rimborso per i trasferimenti di 800 euro. «L’Unità ci accusa di insultare il presidente e si dimentica di quando la tv tedesca rivelò che lucrava sui biglietti aerei», scrive «Libero». Ma lo stesso quotidiano di Feltri non può fare a meno di scrivere anche, come del resto dovette fare l’altra volta che tirò fuori la storia, la precisazione fornita dal portavoce del Parlamento europeo Guillot. E cioè non solo che è il regolamento in vigore che prevede il rimborso fisso, ma anche che l’acquisto del biglietto low cost «fu una conseguenza dell’annuncio del fallimento della compagnia aerea belga Sabena e della necessità, per l’on. Napolitano, di acquistare un altro volo per raggiungere, con urgenza, il Parlamento europeo» e anche che la scelta della Virgin «fu obbligata» perché si trattava dell’«unico vettore disponibile». Parole relegate nella parte finale di un breve pezzo di accompagno e che non figurano né nell’editoriale di Feltri né in qualche titolo o sottotitolo di «Libero».
25 marzo 2008
Dal che si evince che LIBERO è per voi dipietristi un signor giornale. Che disdetta!
E’ triste fare il moralizzatore per professione. Ogni giorno a ordinare l’immenso archivio, per poi aprirlo non appena si presenta l’occasione. Si prende il fascicolo della persona da attentare e si pubblica… con la bava alla bocca ovviamente.
Il vostro guaio siamo noi, persone oneste dalla memoria lunga.
Dimenticavo… Pertini si starà rivoltando nella tomba.
p.s. persuaso che la vostra specchiata moralità concederà spazio anche a un povero miogliorista.
Sonia, sei sempre la migliore!Un grande e completo articolo che dice tutto quello che cìeì da dire, non serve aggiungere altro. Sono e siamo in tanti sempre con te.
GRANDE SONIUCCIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Ciao Sonia e salve a tutti, ciò che sta accadendo e che stiamo vivendo sembrerebbe un déjà vu e invece è la triste realtà!
Il nostro Presidente della Repubblica ci è o ci fa?
Io comincio a convincermi che ci è… anzi mi sono convinto!
Il suo ruolo istituzionale è puramente di mediazione e garanzia; lui è il simbolo della Costituzione!
Dovrebbe garantirne, se non l’applicazione, quanto meno la difesa dei contenuti della nostra Carta Costituzionale!
Ieri ha dichiarato: -”Gli italiani credono nella Costituzione!”
Io gli rispondo: -”Non è vero! Gli Italiani non credono nella Costituzione; vogliono che venga applicata!”
Difendiamo la Costituzione, unica garanzia dei nostri diritti!
bellissimo post.. ho la pelle d’oca… sempre più fiera di averti votata…
spero non Le dispiaccia se ho copiato e incollato su facebook due splendide frasi del nostro caro Presidente. Bellissimo articolo e condivido la sua lotta ferma e tenace. Buon lavoro.
On. Sonia Alfano la ringrazio per questo bellissimo post, in cui rievoca un uomo italiano che ha dato grande lustro al nostro Paese. Se guardo oggi chi ci sta rappresentando provo una grande rabbia e una grande tristezza. Ma non dobbiamo mollare perchè lo dobbiamo soprattutto a quegli uomini come il Presidende Pertini che hanno combattuto per ridarci un paese LIBERO E DEMOCRATICO.
Cara Sonia sono molto contento della decisione del tar di contrastare questa legge interpretativa che secondo me e’ proprio una boiata alla quale il nostro caro pres. nap. si e’ chinato per favorire i quattro delinquenti che tentano di fare i furbi alla faccia degli italiani onesti che pagano le tasse , speriamo che vadano fino in fondo anche se la mia convinzione e’ quella di ritirare le liste dalla competizione regionale da parte di idv e pd . voglio vedere se vanno alle elezioni sto partito dei ladri da solo.
Solo una precisazione mia splendida dipendente: la questione dei processi di mafia è stata già risolta da un testo del ministro Alfano. Anche se poi in mezzo ha aggiunto altre piccole porcherie.
ma ancora deve cancellare questo articolo indecente?
Purtroppo, la maggior parte dei politici, indipendentemente dalla loro carica istituzionale, con le loro decine di “scheletri negli armadi” sono costantemente pilotati dai vari “POTERI FORTI” e, conseguentemente, NON assolvono ai loro compiti istituzionali!!
OTTIMO POST, Sonia!
Condivido in pieno questo post, cercehro’ di divulgarlo il piu’ possibile utilizzando i canali del Popolo Viola:
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