Testo dell’intervento:
Qualche giorno fa ho comunicato attraverso la rete che sarei stata ospite, venerdì sera intorno alle 22:30 su Raidue, ad un programma nuovo che partirà proprio domani, condotto da Paragone.
Il titolo della programma sarà "Giustizieri e Giustiziati" (NdA: questo è il titolo della puntata, quello del programma è "L’ultima Parola").
Lunedì scorso come vi dicevo la redazione ha chiamato chiedendo se fossi interessata ad un partecipazione. Io ho dato subito la mia disponibilità incondizionata, non sapevo neanche chi fossero gli altri partecipanti.
Oggi pomeriggio alle 18:30 circa ho appreso da Gianni Barbacetto, anche lui avrebbe dovuto partecipare a quel programma, che non sarebbe più stato ospite.
Sono stata poi contattata dalla mia assistente, mi ha riferito che era appena arrivata una telefonata in segreteria che ci avvisava che purtroppo, per equilibri interni alla trasmissione, io non sarei stata più ospite gradita dalla redazione e che al mio posto avrebbero chiamato un mio collega di partito: Massimo Donadi.
Fermo restando che non capisco questi "equilibri della trasmissione" visto che io, anche se indipendente, sono un europarlamentare dell’Italia Dei Valori, come Massimo Donadi è un parlamentare dell’Italia dei Valori. Quindi non capisco l’attinenza degli "equilibri interni".
Volevo comunque rendervi partecipi di quello che è il mio pensiero e di quello che probabilmente avrei detto durante il programma, magari a qualcuno non interesserà, ma ad altri si.
Si parlerà sicuramente di riforma della giustizia, si parlerà di processo breve o processo "giusto", come qualcuno lo vuole chiamare, e sono certa che avranno fatto una serie di filmati per fare vedere che la giustizia così com’è non va bene.
Su questo siamo d’accordo tutti quanti!
Ma oggi ascoltavo Sallusti, il direttore di un giornale chiaramente Berlusconiano, il quale diceva che è una necessita di tutti i cittadini italiani poter usufruire di una durata processuale giusta, e non breve.
Anche io sono d’accordo con lui, ma vorrei chiedere come mai ci si sia accorti solamente adesso di questa esigenza e non prima. Forse perché adesso il premier ha bisogno di un paracadute?
Tra le altre cose vorrei dire che questa non è una riforma della giustizia utile ai cittadini, perché ai cittadini interessano tutte quelle riforme delle quali ne può godere l’intera collettività, e non solo una persona o soprattutto delinquenti.
Se consideriamo che in Italia esistono un numero incredibile di procure che o sono sguarnite o non hanno cancellieri. C’è ad esempio una procura in provincia di Milano che non ha un solo cancelliere, e non so quante centinaia di processi sono bloccati perché non c’è un solo cancelliere.
Se consideriamo che a volte saltano udienze dei processi perché non ci sono né i soldi per fare le notifiche, né i soldi per poter fare le fotocopie o per poter comprare il toner delle fotocopiatrici.
Questo a qualcuno può sembrare una fesseria però purtroppo io, che da cittadina italiana, mio malgrado, mi sono dovuta sobbarcare 17 anni di aule processuali e non ho ancora finito, ho subito in prima persona questo tipo di impedimenti.
Dio solo sa se avessi avuto la necessità, non soltanto morale ma soprattutto psicologica per poter riacquistare un minimo di serenità – mettersi l’anima in pace si dice tra comuni mortali.
Se avessi avuto la necessità e la voglia di poter concludere e poter scrivere la parola fine a tutto questo… ma non è accaduto.
Mi sono sentita dire più volte che:
- una volta non era arrivato il fax al DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) perché non avevano i soldi e quindi il detenuto non era stato tradotto in aula e quindi di conseguenza "Arrivederci, ci rivediamo la prossima volta. Tra tre o quattro mesi.".
- un’altra volta non erano state eseguite le notifiche.
- un’altra volta non c’erano i soldi per fare le fotocopie.
E’ questa la giustizia a cui i cittadini si ribellano, non la riforma della giustizia in nome di una persona il cui interesse e quello di non farsi processare. Francamente di questo non me ne frega nulla.
Se il premier è colpevole o innocente, questo non possiamo stabilirlo né io né la sua folta schiera di avvocati, lo dovrebbe stabilire solo un collegio di magistrati.
Ma questo non accade e non può accadere perché purtroppo, regolarmente, si studiano quegli escamotage per non farsi processare.
Mia nonna è morta a 102 anni e mi ha sempre detto "Se non hai nulla da temere, non ti devi preoccupare!". Io rimando questo cosa: ma se non si ha nulla da temere, per quale motivo si continua a sfuggire alla maglia della giustizia?
Un’altra cosa che vorrei sottolineare e che credo sia arrivato il momento per tutti quanti di dire basta a questo continuo tentativo – riuscito purtroppo – di ingolfare l’attività di un Parlamento che dovrebbe occuparsi di scudo fiscale, non come se n’è occupato questo Governo, che dovrebbe occuparsi di una crisi economica che vede questo paese impantanato.
Non è vero che siamo usciti da questa crisi!
Che lo provino con i dati di fatto che ne siamo usciti o che ne usciremo meglio degli altri, perché tra qualche mese avremo 1400 disoccupati in più, che sono quelli della FIAT di Termini Imerese, tra qualche mese avremo l’indotto dell’agricoltura in ginocchio perché a nessuno in questo governo è interessato capire cosa stia succedendo agli agricoltori.
Non gliene frega assolutamente nulla perché l’obbiettivo principale di questo esecutivo è quello di salvaguardare il premier ed i suoi amichetti dalle maglie della giustizia.
Io mi auguro che la riforma della giustizia venga fatta quanto prima, ma che venga fatta nell’interesse della collettività in termini di risorse e mezzi alle procure e per sottrarre una persona al giudizio.
Soprattutto vorrei che in questo paese si tornasse ad equilibrare i ruoli perché ormai troppo spesso invertiti: chi è carnefice diventa vittima e chi è vittima diventa carnefice.
Per quanto mi riguarda credo che il signor Berlusconi sia imputato e quindi in questo momento non so che ruolo più gli si addica, ma lo potremmo dire solo se lui si farà processare e se libererà le aule del Parlamento da questo tipo di incombenze.
Questo è quello che avrei voluto sostenere domani sera al programma – mi hanno contattato loro e già mi sembrava davvero troppo strano che potessi parteciparvi – ed è quello che sempre sosterrò.
Io non sono contraria alla riforma della giustizia, ma questo riforma deve essere fatta nell’interesse della collettività e nell’interesse della giustizia. Più’ soldi alle procure, dotiamole di mezzi e materiali e magari procediamo la revisione delle Circoscrizioni che è una cosa che viene richiesta già da tanti anni.
In questa maniera non ce ne usciremo più e purtroppo saremmo costretti a continuare a parlare della magagne di Silvio Berlusconi, e francamente alla sottoscritta non interessano assolutamente nulla perché vorrei vedere questo paese cominciare ad occuparsi di fatti e cose serie.





















Salve (ciao)
Come da oggetto. Dove scrivi
“Questo a qualcuno può sembrare una fesseria però purtroppo io, che da cittadina italiana, mio malgrado, mi sono dovuta sobbarcare 17 anni di aule processuali e non ho ancora finito, ho subito in prima persona questo tipo di impedimenti.
Dio solo sa se avessi avuto la necessità, non soltanto morale ma soprattutto psicologica per poter riacquistare un minimo di serenità – mettersi l’anima in pace si dice tra comuni mortali.
Se avessi avuto la necessità e la voglia di poter concludere e poter scrivere la parola fine a tutto questo… ma non è accaduto.”
sembra la fotografia della mia vita, dal 2001 a oggi.
Quindi, pochi sono in grado di capire appieno (credo) tutte le implicazioni… come coloro che vengono travolti da questo tipo di “non esistenza”. Fin che non entrano in questo tritacarni/trita-vita a causa e per conto di questo tipo di mafiosi/amministratori/legislatori.
http://www.vajont.info/processo1Udine09PCiv.html
Il discorso sarebbe lungo e non desidero tediare oltre. Basta leggere e riflettere.
E agire, se possibile. Qualunque cittadino di questo paese può vedere le proprie speranze (o convinzioni) frantumate e oltraggiate da questo stato (nello Stato) di cose.
Un saluto e un abbraccio a te e Luigi, e ai pochi come voi.
Buon tutto. Davvero. E grazie
NON molliamo, mai.
oggi 15-01-2010 le agenzie battono l’ultima str… del von-petrus
…. ci sarebbe un complotto contro di lui…..
cvd
issu lutantuunistukiappari
beh,dopo essere stato utilizzato
e benissimamente strapagato,
ecco il conto;
non serve più, tanto più che è diventato una scheggia impazzita
incontrollabile, e sta rompendo i zibidei proprio a coloro che lo hanno utilizzato;
il complotto degli – immani puliti – è durato troppo,
è fallito perchè doveva coronarsi con la presa del potere.
Ecco il novello
DOTTOR JEKYLL & MR. HIDE
chi sarà il vero von-petrus?
Violante dovrebbe saperlo
il grandissimo scalfaro – idem,
senza parlare del prode prodi
quello che coglionò l’itaglia intera con la storiella della seduta spiritica
della prigione di Moro, solo i coglioni poterono credergli, e furono
molti – per la verità –
come molti altri coglioni credettero al terminator venuto dal nulla…,
lu giustiziero della malapolitika,
ma quale nulla, tutto fu deciso a tavolino
L’Eminentissimo Giudice Carnevale
dovrebbe rompere gli indugi ed iniziare a parlare visto che
presidiò la kommissione che elesse il von-petrus a magistrato,
dopo anni di questurino
dopo anni di polizia
dopo anni passati all’estero;
ma quanti ca@@ di anni avrebbe st’enfante prodige?
parlano addirittura di CIA
esagerato, credo che si tratti solo di servizi nostrani
quelli dei quali non se ne deve sapere mai nulla
per volontà del kommunista d’alema che mise il segreto di stato su tutti i documenti dei servizi smantellati prima del 2000,
per altri 50 anni non si dovrebbero sapere le loro malefatte – dei kommunisti e servizi!!
Le voci che il von petrus fosse stato nella scorta di Dalla Chiesa – andrebbero meglio verificate,
troppi misteri e delitti di stato sono rimasti impuniti;
strane coincidenze di date – quel 1992 – , un Falcone che salta per aria e l’apparizione dell’arcangiuolo tonnino, se ne potrebbe fare una saga cinematografica visto che gli italioti credono solo alle fiction
Sonia,
in merito alle ‘scuse’ accampate dalla redazione del programma RAI circa la tua mancata partecipazione al programma di Paragone credo si possa leggere così:
il ‘non gradimento’ sia dovuto al fatto che tu sua portatrice di una colpa grave sei la figlia di un grande uomo quale era tuo padre Beppe anch’egli non gradito, chi domina i primi due canali RAI inutile spiegartelo sono proprio quei personaggi che stanno cercando di ‘sistemare le carte’ della mafia e quindi tu e tutte le altre vittime viventi di questa organizzazione criminale non sono gradite (vedi la dura opposizione alla elezione di Leoluca Orlando nella Commissione di Vigilanza) perchè ostacolano quell’oscurantismo mediatico libero di raccontare falsità addirittura sulla storia recente dell’Itaia.
Sallusti Belpietro Vespa Feltri Signorini sono alcuni dei più autorevoli banditori del dispaccio del re.
Il re non è altro che la punta dell’iceberg della commistione di lobbies che lo sostengono per fargli promulgare le regole a loro favorevoli.
Pertanto penso sia giunto il tempo di porsi una ulteriore domanda: siamo sicuri che (visto che si è scoperto mesi fa che il premier è ricattabile) non sia proprio come sospetto, e cioè che il premier è sorretto al potere da lobbies occulte miste che necessitano dell’uomo chiave ed operativo che possa favorire i loro affari i loro interessi chiamiamoli come vogliamo.
Non mi preoccuperei tanto degli attacchi personali, cercherei di approccirami più come fa Salvatore Borsellino, muovere tante coscenze su un conetto semplice sempilce.
Del Resto lo hai pottuto constatare alla commemorazione della figura di tuo padre, i sentimenti positivi e la solidarietà in Italia sono salvi, la gente oggi è sicuramente matura per disinteressarsi dei problemi di uno solo e decisi sulla necessità di fare valere i propri diritti negati.
Visto che la gente risponde in massa, quando attivata direttamente ed individualmente tramite in nuovi networks del web, sarebbe ora di organizzare una serie di tematiche (valori) e svilupparle organicamente in modo da farle convergere magari tutte in un evento unico da tenersi nella stessa data.
Bisogna dare un segnale al Paese e sopratutto a Berlusconi e la sua cosca di ministri che in Italia sono una minoranza e già abbastanza privilegiati per poter pretendere di più.
Non è necessario che tutti si sobbarcano di faticosi impegni quando oggi tramite il web e i social networks si possono raggiungere rapidamente molti soggetti, basta che tanti coordinatori si occupano di informare tutti i propri contatti.
Altro aspetto positivo sta nell’entusiasmo dei giovani rispetto questi temi sociali.
A me ha colpito la reazione di solidarietà dei giovani di Reggio Calabria verso i neri feriti a Rosarno, che osno andati a portargliela in ospedale condannando i gesti violenti dei pochissimi rosarnesi violenti.
Quindi, ben vengano queste dichiarazioni di ‘sgradita presenza’ in eventi pubblici, non fanno che amplificare il dissenso verso chi ‘sgradisce’ la presenza di persone per bene agli eventi.
Se il mio sospetto fosse confermato, solo una mobilitazione ingente di uomini che protestano attivamente può fare ritirare in buon ordine sovrastrutture e interessi più grandi del singolo attacco personale che di volta in volta viene attivato.
Si potrebbero anche attivare simultaneamente i vari gruppi già costituiti attigui al movimento IdV per i valori difesi.
Certo è che è urgente porre uno sbarramento a questo dilagare misto di farsa pagliacciate teatrali e scontri a muso duro basati su menzogne interessate.
Di fatto in primavera tra industrie chiuse agricoltura in ginocchio gente a casa senza lavoro nessun ammortizzatore sociale attivabile per mancanza di fondi, si può intravedere uno scontro sociale abbastanza acceso.
In quel contesto sarà difficile fare capire le ragioni a chi non ha come sfamarsi.
Incominciate ad incalzare governo e maggioranza in Parlamento in merito al prosciugamento delle casse dello stato, nel giro di poco più di un anno e mezzo.
In ambito europeo invece proporrei di attivare anche tramite De Magistris gli strumenti idonei per favorire un’ispezione approfondita degli osservatori della Comunità europea sui conti pubblici italiani, sono sicuro che troveranno un enorme flusso di fondi che partono dalle casse dello Stato e finiscono in quelle delle aziende del Prenier.
Questo è un conflitto d’interesse di cui nessuno nè sospetta nè menziona.
minuto 2:53 “il premier (come lo chiama lui)”!
Se la coerenza è una dote da ammirare, allora io ammiro in Sonia Alfano la sua coerenza nella antipatia direi epidermica al premier (come lo chiamano gli altri)!
ammesso e non concesso che di pietro sia stato “usato”, è chiaro che è stato strumento delle forze che adesso tengono su berlusconi, non certo gli altri che Lei cita.
che dire non ti ci hanno voluto forse perchè le donne sono sempre aggressive, forse perchè faceva telegenicamente concorrenza a qualcuno, o la cosa più probabile…… è che non piace mai chi parla chiaro. buon lavoro. Silenzio