Testo:
Io vorrei fare gli auguri di buon anno a tutti gli italiani. Spero che l’anno che ci accingiamo ad inaugurare possa, innanzitutto, darci la stessa forza e la stessa determinazione con cui abbiamo agito fino adesso, ma soprattutto possa darci delle speranze in più.
Se potessi esprimere dei desideri, il primo che esprimerei, con tutto il rispetto possibile, è un Presidente della Repubblica più forte, più determinato e più impegnato nella difesa della Costituzione e dei valori ad essa ricollegati. Poi mi augurerei che certi personaggi, Berlusconi in primis, potessero sparire dalla scena politica di questo Paese, e mi riferisco anche ai suoi degni compari come Cicchitto, Dell’Utri, Bondi, Ghedini, ecc. La lista è molto lunga. Se potessi espimere un altro desiderio mi augurerei che situazioni come quella che stiamo vivendo in questi giorni possano non esistere più; mi riferisco al fatto scandaloso che per l’ennesima volta in questo Paese, qualche testa gloriosa intesterà una via ad un criminale, delinquente, morto da latitante (non mi interessa se sua figlia si innervosisce, si arrabbierà ma uno deve anche guardare quello che ha in casa propria). Questa persona si chiamava Bettino Craxi e sapete che in questi giorni stanno intitolando una strada a Milano e addirittura hanno chiesto al Presidente della Repubblica di partecipare ai festeggiamenti, e il Presidente della Repubblica ci sta pensando. Mi auguro che questo tempo che lui sta prendendo non sia per pensare se andarci oppure no, ma sia per pensare che cosa fare per evitare situazioni del genere, perchè se il Presidente della Repubblica, a mio parere modestissimo, umile, dovesse andare ad una cerimonia del genere, francamente, da cittadina e da figlia di una persona uccisa dalla mafia, mi vergognerei.
Lo dico con il cuore in mano, sperando che nessuno intenda questa come un’offesa, ma fino a che in questo Paese ancora saremo liberi di esprimere la nostra opinione, non avendo sentito un secco no da parte di Napolitano, dico che, poichè mio padre e tante altre persone sono morte per combattere la criminalità, la delinquenza, la corruzione, e la mafia, allora se uno va ai festeggiamenti per l’inaugurazione di una via dedicata a un delinquente, criminale, che ha insegnato a fare politica attraverso la corruzione e che è morto da latitante (perchè giustamente doveva sottrarsi alle maglie della Giustizia), scusate ma io prendo le distanze. Da chiunque intenda partecipare a quei festeggiamenti. Mi augurerei poi che in Italia possa tornare un equilibrio che in questo momento vede tantissime persone in bilico; mi riferisco all’equilibrio del lavoro. Credo che in questo Paese troppa gente sia stanca, troppa gente non ce la faccia più. Io ricordo che qualche anno fa la gente protestava per gli aumenti sul proprio stipendio, adesso la gente all’aumento non ci pensa proprio, adesso la gente battaglia giustamente, e lo fa in maniera civile, per mantenere il proprio posto di lavoro, per poter continuare a guardare, con orgoglio e dignità, i propri figli negli occhi. La gente ormai è costretta a scendere nelle piazze, salire sui tetti delle fabbriche, occupare le stesse aziende per poter continuare a portare un misero stipendio a casa propria. Credo che questo sia non solo umiliante per chi lo fa, ma umiliante anche per chi ha le mani legate. Io in questo momento mi sento con le mani legate e questo mi fa dannare perchè conosco tanta gente, come i lavoratori Eutelia che sembrano dover vedere beffa su beffa, perchè pare che addirittura l’azienda che collega Eutelia e Agile (lo stiamo accertando) sia riconducibile al figlio del Maestro Venerabile della P2, cioè il figlio di Licio Gelli. Penso per esempio ai lavoratori della FIAT di Termini Imerese, ma ci sono veramente tanti, non vorrei escludere nessuno. Questo è un rammarico terribile, perchè in questo Paese la Costituzione una volta diceva che il lavoro è un diritto e non un privilegio. Oggi invece sembra essere diventato questo. Poi mi augurerei che in questo Paese nessuno possa continuare ad attentare alla Costituzione e alla democrazia. Dico questo perchè quotidianamente, nel 2009, abbiamo dovuto fare manifestazioni, scendere nelle piazze per difendere quella che è la nostra Costituzione e quella che era la nostra democrazia. Stanno cercando in tutti i modi di chiuderci, di censurare la rete. Se un giornale si permette di dire una verità in più allora gli vengono tolti i contributi da parte dello Stato. Io starei molto attenta. Spero, ripeto, che questo nuovo anno ci possa aiutare in qualche maniera e possa farci ricordare questi momenti come a difesa dei nostri valori e ci possa far intendere tutto questo come un contributo, uno spunto, per esserci conosciuti, per essere scesi in piazza a difesa di Costituzione e democrazia, ma soprattutto spero che questo nuovo anno possa rappresentare la fine di quella è stata la sofferenza per tante persone; mi riferisco alle persone che, per esempio, hanno sofferto durante il terremoto in Abbruzzo, le persone che hanno perso i propri familiari nell’alluvione di Giampilieri, le persone che quotidianamente si recano in ospedale e non trovano assistenza. Dico questo perchè in Italia i servizi esistono, paghiamo tantissimo, e sono mediocramente insufficienti. A loro va il mio pensiero, e rinnovo il mio impegno, non come politico ma come cittadino al servizio dei cittadini all’interno delle istituzioni. Buon anno e speriamo che il nuovo anno possa farci sognare e possa quantomeno farci sperare in questi cambiamenti.




















