Siamo alle solite, per la ventiseiesima volta il Governo Berlusconi ha posto la fiducia, questa volta per il Decreto Legge che porta il nome del Ministro Andrea Ronchi. La Camera ha approvato la conversione con 302 voti a favore e 263 contrari. Era da prevedersi che il via libera al provvedimento scatenasse una bagarre in aula.
Ci si chiede perché il Governo, vista la grande maggioranza di cui dispone, abbia deciso la via della fiducia. La risposta è altrettanto semplice: far passare il tutto sotto silenzio. Il fatto di aver inserito tale articolo all’interno di un decreto onnicomprensivo necessario a sanare una serie di infrazioni contestate dall’UE al nostro Paese, non è un caso.
La rete idrica nazionale ha bisogno di urgenti ristrutturazioni che lo Stato non può sostenere. I costi sarebbero tali da non poter essere sorretti dalla finanza pubblica, mentre i privati, liberi da vincoli politici, potranno riversare sulle tariffe le spese per l’adeguamento delle infrastrutture.
È necessario quindi, che gli utenti non siano informati di quello a cui andranno incontro: non più Sindaci a cui rivolgersi per eventuali disservizi della rete ma, sordi call center delle Società per Azioni. I nuovi gestori seguiranno le regole del mercato, non certo quelle del bene comune, il loro interesse sarà il profitto; pertanto, è scontato attendersi un aumento dei costi per l’uso ed il godimento di quello che in molti chiamano “oro blu”. Più di 5 miliardi l’anno, questo il business che alimenta il settore dell’acqua in Italia. Un mondo tutto particolare, che coinvolge 252 imprese il cui giro d’affari supera i 2 miliardi e mezzo e con 25 milioni di famiglie servite.
Per fortuna non tutti subiscono passivamente quello che accade, nell’agrigentino i sindaci dei Comuni della provincia si sono opposti ad una decisione della Regione Sicilia che prevede il passaggio della gestione delle risorse idriche ad una SPA, e coesi si sono rifiutati di consegnare le chiavi degli acquedotti e delle reti idriche.
Probabilmente anche molte delle virtuose città del nord, guidate da giunte leghiste, non accetteranno di buon grado di perdere il controllo su di un tale bene.
Quattro Regioni hanno annunciato ricorso alla Corte costituzionale ma ancora non basta, ce ne vorrebbe una quinta.
Si moltiplicano le iniziative promosse da associazioni, enti pubblici, cittadini, contrarie alla privatizzazione della gestione dell’acqua e volte a far riflettere sui consumi della risorsa idrica. Per le associazioni dei consumatori l’apertura ai privati peserà sui cittadini con aumenti tra il 30 e il 40%. Adusbef e Federconsumatori si dicono pronte a raccogliere firme per un referendum abrogativo.
Anche l’opposizione ha fatto sentire la sua voce già in aula, dove i miei colleghi deputati dell’Italia dei valori hanno iniziato a sventolare manifestini con il disegno di un’Italia "disidratata" e la scritta: «Giù le mani dall’Acqua», anche l’On. Di Pietro ha annunciato contro il DL un referendum abrogativo.
Non posso che unirmi al coro di chi si oppone allo sfruttamento solo speculativo di una risorsa naturale che dovrebbe essere garantita a tutti i cittadini, come ho già fatto in passato, solo pochi giorni fa ho espresso il mio sostegno ai cittadini di Menfi (AG) che con i denti difendono se stessi, le loro famiglie e quindi il futuro della loro città da un’incomprensibile decisione dell’Assemblea Regionale Siciliana, mi impegnerò nelle sedi che mi competono a che tali esempi di malgoverno siano fermati e denunciati. La rete resta un baluardo attraverso cui le informazioni passano, circolano ed informano, quello che più spaventa chi ci vuole ignoranti ed incompetenti.





















Le ristrutturazioni sono una miserabile scusa, costoro voglio assetare materialmente la cittadinanza, dopo averla assetata di informazione.
Il partito degli affari è trasversale e ha piazzato i suoi delinquenti migliori nel centrosx..
Quante volte il parlamento il dissenso del centrodx è stato annullato dal voto dei delinquenti infiltrati nell’opposizione?
Tantissime volte, ecco perchè il vecchio porco si sente così tanto al sicuro, i suoi migliori alleati non sono nel suo schieramento ma sono nello schieramento che dovrebbe mandarlo a caso a prescindere…
Siamo in una democrazia bloccata da vere e proprie sette forse anche massoniche, questa è la triste verità, una democrazia da tempo infiltrata da una razza padrona che ci odia e ci considera appena superiori agli animali solo perchè noialtri volendo possiamo lavorare volontariamente e perchè possono obbligarci a pagare le tasse..
Hei.. hei…
chi ha detto mai qui, in questo sito, che quelli del pd sono migliori di quelli del pdl?
Anche i notabili caporioni del pd vogliono le privatizzazioni e non trovano di meglio che inciuciare da infiltrati traditori e venduti con l’avversario….
E voi pretendereste che le furbizie del pd condizionino poi tutta l’opposizione?
Ma per favore..
Lasciate la parte la politica del “il mio mascalzone è meglio del tuo” andate sui forum del pd a scrivere queste furbate…
grazie
Dov’era Onorevole fustigatrice di costumi solo pochi anni fa ?
- Finanziaria 2007: Il Senato vota la fiducia, approvata la manovra di bilancio
Pubblicato il 15 Dicembre 2006
- Finanziaria 2008: posta la fiducia alla Camera
La Camera dei Deputati ha votato la fiducia sui tre maxi-emendamenti (art. 1, art. 2, art. 3)
come la bella addormentata si è svegliata solo ora ?
distinti saluti
Alessio Barbera
Milano
Politici: rappresentanti del popolo o delle lobby?
Dato che almeno il 90% dei cittadini NON vuole la privatizzazione dell’acqua perche’ i politici la vogliono privatizzare?
Quindi appare evidente che sono le lobby ad essere rappresentate e NON i cittadini!
Infatti le norme per la privatizzazione dell’acqua sono, usando un termine politico in “voga”, un’altra porcata fatta per “rapinare” i cittadini delle loro risorse economiche e cio’ accade dato che questi hanno ormai perso, nella realta’ dei fatti, il loro stato giuridico.
Inoltre, il problema di fondo nella privatizzazione dell’acqua risiede nel fatto che anche una BUONA LEGGE (cosa che non credo sia quella approvata) se applicata male diventa PESSIMA ora, ben conoscendo gli SQUALI dei COLLETTI BIANCHI (vedasi banchieri per primi) secondo Voi questi futuri consigli d’amministrazione e manager vari faranno gli interessi dei cittadini o delle loro tasche?
Gli attuali esempi in Italia (Firenze, Latina, ecc.) hanno dato solo dei PESSIMI RISULTATI!!!!!
“Cos’è lo Stato? Cosa significa “Stato” per ognuno di noi, nella nostra vita quotidiana?(…)Un concetto astratto, libresco, lontano. Un marchingegno di cui si sono perse le istruzioni d’uso. La parola “Stato” è una coperta sempre più corta che lascia scoperti i peggiori istinti del Paese”
B.Grillo 2009
“ Nelle mani dello Stato la forza si chiama diritto, nelle mani dell’individuo si chiama delitto.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Per lo Stato è indispensabile che nessuno abbia una sua volontà; se uno l’avesse, lo Stato dovrebbe escluderlo, chiuderlo in carcere o metterlo al bando; se tutti avessero una volontà propria, farebbero piazza pulita dello Stato.”
Max Stirner 1839
lo Stato non fa e non farà i nostri interessi, basta vedere come si sono spartiti la torta dell’acqua; quasi tutti collusi.
A cosa servirà dunque una raccolta di firme per un referendum contro questa nuova truffa inflittaci dallo Stato, se è allo Stato stesso che un referendum sarebbe consegnato ?
Solo ad attestare nero su bianco la quantità delle persone che partecipano alla protesta, iniziativa comunque utile e degna di rispetto, ma non otterrà l’esito che noi speriamo e soprattutto non lo otterrà nel breve termine.
Io Le chiedo On.DiPietro,
a Lei che si definisce UNICA OPPOSIZIONE
di indire e promuovere uno sciopero generale ad oltranza da protrarsi fino a che il decreto non sarà annullato.
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Questa richiesta è stata inoltrata all’Onorevole Antonio Di Pietro, su iniziativa del blogger Max Stirner. Iniziativa alla quale aderisco, nel convincimento dell’inutilità, allo stato attuale, dello strumento referendario. Chiedo a lei, Sonia, di farsi portavoce, presso il suo partito, della necessità di intraprendere azioni di lotta più incisive, come quello dello sciopero generale ad oltranza.
L’acqua è un diritto primario, vitale, irrinunciabile, di noi tutti. Affidarlo a mani private sarebbe suicida.
Grazie
Annamaria
Questo governo ha fatto l’n-esima legge a vantaggio di pochi, e sono talmente alla frutta che devono mettere sempre la fiducia. Ha ragione Beppe Grillo nel dire che siamo governati dall’antistato, intercettazioni, scudo fiscale, privatizzazione dell’acqua tutte leggi per fottere (scusate il termine) gli italiani.
Grazie Sonia.
Questo governo ha fatto l’n-esima legge a vantaggio di pochi, e sono talmente alla frutta che devono mettere sempre la fiducia. Ha ragione Beppe Grillo nel dire che siamo governati dall’antistato, intercettazioni, scudo fiscale, privatizzazione dell’acqua tutte leggi per fottere (scusate il termine) gli italiani.
Grazie Sonia.
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Da uno dei numerosi comunicati in favore dell’acqua pubblica leggo la seguente frase di Gandhi:
“CHI LAVORA PER NOI, SENZA DI NOI, LAVORA CONTRO DI NOI”
Questo mirabile concetto, con estrema precisione, ci rivela il perché l’acqua sia stata privatizzata e perché da molti anni assistiamo ad una deriva generalizzata di importanti attività economiche, che dovrebbero rimanere nel settore pubblico, verso il settore privato.
“CHI LAVORA PER NOI, SENZA DI NOI, LAVORA CONTRO DI NOI”
Gli statali: ecco chi lavora per noi, senza di noi, e quindi non può che lavorare contro di noi cittadini.
Ed ecco il perché crudo e nudo di tante privatizzazioni compresa l’acqua:
http://www.hyperlinker.com/change/di_chi_siam_figli.htm
I fatti segnalati al link riportato non sono che la cima di un immenso iceberg di corruzione e malaffare in una povera Funzione Pubblica accaparrata a vita dagli statali. Ecco perché le attività economiche fuggono verso il settore privato: perché il settore pubblico non è adatto, con la sua autoritaria e statica impostazione ottocentesca, che assegna i suoi ruoli e fidelizza i suoi affiliati a vita, a gestire le attività del Bene Comune.
I ruoli della Funzione Pubblica, così come le cariche di Governo, dovevano essere periodicamente restituite al POPOLO fin da quando scomparve la monarchia e sopraggiunse la Repubblica. GLi statali hanno mantenuto il sacro Bene Comune della Funzione Pubblica nelle loro mani in modo del tutto antidemocratico e l’hanno potuto fare solo per il TOTALE MONOPOLIO che essi ancora oggi indebitamente esercitano su ogni aspetto del vivere comune.
Come si può dunque impostare una campagna
di ritorno della gestione dell’acqua nel settore pubblico
senza denunciare ciò che ha causato
la sua fuga verso il privato?
Come si può reclamare il diritto alla gestione dell’acqua senza specificare chiaramente che la FUNZIONE PUBBLICA è il primo tra i BENI COMUNI perché gestisce tutti gli altri? Come si può non dire chiaramente che i cittadini hanno il sacro diritto di partecipare non da esterni bensì da interni, direttamente, in prima persona, concretamente, materialmente, purché competenti e disponibili, VENENDONE PURE RETRIBUITI, alla gestione dell’acqua e di ogni altro bene e servizio pubblico?
L’acqua va tolta dalle rapaci mani dei privati. Senza alcun dubbio.
Ma guai a farla finire ancora una volta in mano agli statali.
Non ridiamo potere agli AUTORITARI STATALI.
Non ci diamo la zappa sopra i piedi da soli!
Abbandonando di nuovo l’acqua in mano a coloro che sono ancora oggi, come cento anni fa, chiamati a giurare fedeltà al sistema imperante, non ci aspettiamo che poi sarà più facile costruire quel Nuovo Mondo che tanto diciamo di volere.
Ed a questo punto chiedo: ma perché deve essere un qualsiasi solingo CITTADINO, come il sottoscritto, a dire queste cose?
Possibile che tra i tanti PROFESSIONISTI della POLITICA, pure strapagati, come ben si sa, tra i tanti VIRTUOSI AMMINISTRATORI, tra le tante stelline dello spettacolo progressista, tra tutti i MEMBRI delle innumerevoli ASSOCIAZIONI che si sono organizzate a difesa della gestione dell’acqua, possibile che tra tutte queste migliaia e migliaia di persone con grandi esperienze non ve ne sia stata una che abbia avvertito:
——- L’ACQUA STATALE NON È PUBBLICA ———
http://www.hyperlinker.com/ars/acqua_statale.htm
Questa è cosa che si deve chiarire e risolvere.
Gli innumerevoli statali che pretendono di essere progressisti e per questo partecipano alle attività del Movimento, facendone però scadere fortemente verso il basso il pensiero e le iniziative, devono scegliere, devono infine decidere: se giurare fedeltà ad un potere corrotto od al POPOLO, ai cittadini. Se tenersi stretto il posto fisso o dichiararsi pubblicamente favorevoli ad un:
http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org
Basta con le iniziative parziali, che ci fanno avanzare di un passo ed indietreggiare di due. Questa POLITICA STENTATA ha fatto perdere la fiducia ad un intero mondo che soffre ormai quasi senza speranza. Basta dirigersi verso obiettivi secondari senza mai affrontare le mostruosità del sistema!
L’acqua non va data nè ai privati nè agli statali.
L’acqua sia data finalmente ai CITTADINI.
Sarebbe ora si gradisse precisare tutto questo.
I CITTADINI si aspettano, e meritano, che si faccia la COSA GIUSTA, non solo quello che fa comodo o piace.
E la cosa giusta da fare è quella di far FLUIRE le persone all’interno delle pubbliche strutture, proprio come fluisce l’ACQUA, nutrendo e purificando costantemente tutto ciò che incontra.
Danilo D’Antonio
Art. 1: “La sovranità appartiene al popolo”
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Caro Danilo
se c’è chi non fa il suo lavoro come si deve, chi approfitta della posizione che occupa ecc… chiunque sia va INDIVIDUATO – LICENZIATO e se le attività svolte sono veramente gravi VA PROCESSATO e … Questo è quanto! Non ha senso – se si è in buona fede – privatizzare perché il pubblico non funziona! Mi viene in mente una analogia per provare ad essere più chiara:
esame di Stato, alcuni docenti non sanno fare il proprio lavoro? Allora eliminiamo l’esame di stato!
No eliminiamo quei docenti! E ” IL POPOLO SE NE AVVANTAGGERA’”
A proposito di ” la sovranità appartiene al popolo” e di “CHI LAVORA PER NOI, SENZA DI NOI, LAVORA CONTRO DI NOI” non porta a concludere con la necessità di eliminare i servizi pubblici, significa che non va bene l’ormai famoso ” GHE PENSI MI”!
Il processo di privatizzazione è in corso da una quindicina di anni, dall’approvazione della legge Galli. Perché mistificare così la realtà? Sono le grandi giunte di centro-sinistra (la Roma di Veltroni, la Genova di Pericu e Vincenzi, la Firenze di Domenici, la Bologna di Cofferati) ad aver aperto al mercato -quotandole in Borsa- le società che gestiscono i nostri acquedotti.
La sua prima argomentazione, sulla necessità degli investimenti per adeguare la rete idrica, che lo Stato non può garantire, è una “bischerata”, se mi permette un toscanismo. Lo Stato spende ogni anno 800 miliardi di euro, questo è il bilancio secondo le stime del ministero dell’Economia e i “conteggi” della Corte dei Conti. Quindi il nodo è un altro: è un problema di decisione e di decisori politici. Cioè: voi avete in mano le leva per decidere come allocare la spesa pubblica, e avete deciso che gli investimenti sui servizi idrici le paghino gli utenti, con ricarichi in bolletta. Questa non è una novità dell’ultimo decreto, ma è scritto nero su bianco nella legge Galli, la l. 16 del 1994.
Noto idee confuse. La colpa di quest privatizzazioni di beni pubblici, cioè del popolo, sono da ricercare nella commistione tra potere politico e pseudo imprenditori, affaristi senza scrupolo. Come impiegato pubblico, il mio ruolo è quello di un qualsiasi cittadino, con in più il compito di fornire al meglio il servizio per il quale sono stato assunto. Mio malgrado noto che la causa dei nostri mali non la si cerca in oi stessi cittadini ma in talune fasce pseudo garantite. Il mistificatore fa proseliti e gli italini continuano a credere alle favole..
Oggi che cosa è cambiato dopo 2 anni dal passaggio a Girgenti Acque.
C’è stato un silenzio tombale su quanto è accaduto nel mese da maggio a luglio 2009. In tutte le zone d’Agrigento arrivava l’acqua “colorata” e a detta di Girgenti Acque era tutto normale, giacché per un guasto attribuito a delle condutture del dissalatore ci sarebbe stata una fuoruscita di ruggine.
( Agrigento e parte della provincia, viene fornita in parte da due dissalatori).
Ad Agrigento si paga L’acqua più “SALATA” d’Italia, giacché per gentile concessione dal pubblico al privato, c’è stato un aumento di oltre 200% ma non la stessa qualità, perché oggi si è aggiunto anche il problema di dover comprare anche l’acqua in bottiglia per cucinarsi un piatto di pasta o altro, con tutti i disservizi possibili e immaginabili per gli anziani, i disabili e per tutti coloro che devono trasportare le bottiglie o i bidoni per i bisogni giornalieri. Ma il colmo potrebbe essere quello di doversi comprare l’acqua, che in provincia d’Agrigento viene venduta per imbottigliarla a una famosa ditta la “Neslè”, che fra l’altro viene venduta ad un prezzo inferiore di 8 volte al costo di un litro d’acqua dissalata.
Non parlando di un nuovo allaccio dove l’aumento del costo, non può essere quantificabile perché varia in base alla distanza per non parlare pure dove ci sono delle perdite d’acqua, perché è esplicitamente richiesta la fattibilità a costo del cliente. Questi sono i benefici che gli Agrigentini hanno avuto dalla privatizzazione dell’acqua. GRAZIE!!!……..
Vi riporto le tariffe vecchie e nuove per un confronto.
Vecchie Tariffe residenziali
0,46 cent. Fino a 80 mc
0,62 da 81 a 140 mc
1,08 da 141 a 160 mc
1,65 euro oltre 161 mc
Vecchie Tariffe non residenziali
0,62 cent. fino 80 mc
0,67 da 81 a 140 mc
1,08 da 141 a 160 mc
NUOVE TARIFFE (subito dopo la presa di Gergenti Acque )
Da 0 a 70 mc euro 1,12
da 70 a 100 mc euro 1,44
oltre i 100 mc euro 1,92
+ tassa fissa euro 25,00
QUINDI DEFINIRE CHE CON L’AVVENTO DELLA PRIVATIZZAZIONE L’ACQUA ABBIA UN COSTO INFERIORE E UNA QUALITÀ MIGLIORE E’ FANTASIOSO, E PERTANTO POTERLO MERCIFICARE E LIBERALIZZARLO IN BASE AL’ART. 15 DEL DECRETO LEGGE 135 DEL 2009 E QUANTOMENO SCANDALOSO E PRETESTUOSO. E DEFINIRE MIGLIORATIVO E CONVENIENTE, LASCIO A VOI IL GIUDIZIO.
Lo Vato Emanuele
Tutto vero quanto scritto, però c’è un piccolo ma, ed il ma è che la legge sulla privatizzazione delle acque non è una “invenzione” del centro destra, il centro destra ha solamente portato a compimento un disegno di legge del 2006 varato dal governo Prodi con le firme dei ministri: LANZILOTTA (ora PD), Bersani (ora segretario nazionale PD), Amato (buono per tutte le stagioni), Bonino (Radicali) ed last but not least ANTONIO DI PIETRO (IDV).
Quindi prima di parlare di referendum, magari un minimo di esame di coscienza no?
Comunque un caro saluto a Sonia ed un augurio di buon lavoro.
GIANCA54
Concordo: Pd = Pdl = Pd = Pdl cambiano i nomi ma non “l’indirizzo politico”…… infatti basta ricordare la “rapina” del TFR, la legge sul conflitto d’interesse mai fatta, i vari condoni, lo scudo fiscale ed oggi la privatizzazione dell’acqua…..
Se si vuole fare un referendum per cambiare la legge sulla privatizzazione dell’acqua certamente i cittadini NON possono appoggiarsi/ far riferimento a questi partiti politici…..
avevo risposto ieri
ma …
Ok provo a riassumere: sì, privatizzare acqua, sanità, istruzione ecc… cioè trasformare i diritti in merce non è opera solo della destra e di questa destra!
E’ vero i governi di centro-sinistra hanno aperto la strada e pare senza pentimento! Proprio oggi sentivo la Lanzillotta “parlare bene” della privatizzazione dell’acqua, e sappiamo come ha agito nei confronti delle scuole private cattoliche!
C’è inoltre un’altra questione, a mio avviso più grave, ed è che il trattato di LISBONA privatizza quelli che etichetta come servizi ma che sono i diritti!
Mamma mia, a chi appellarci?
Naaaa… serve una precisazione.
ad esempio, sul processo breve, è sufficiente farsi due conti per scoprire che bloccare la magistratura (anche quella contabile) interessa più il pd che il pdl, infatti i big del pd e tra essi anche alcuni padri fondatori hanno in corso processi per mala gestione che per numero e importi presuntivamente distratti di gran lunga superiore a quelli dei big del pdl (il vecchio porco escluso ovviamente, quello da solo fa per cento finanziarie)
Quindi questi riferimenti sono alquanto fuori posto, vai a ricordare questi fattacci a bersani e co…
qui non ce ne può fre…..r de meno..