Ass. Georgofili: ‘Non crediamo che chiedere il pentimento a Bernardo Provenzano sia un atto nefando’

10 agosto 2012

E’ abbastanza singolare che si strombazzino a dismisura notizie di visite in carcere ai mafiosi a 41 bis da parte dell’Euro Deputato Sonia Alfano. Nei 20 anni dalle stragi del 1993, i parlamentari sono sempre andati a visitare i carcerati mafiosi a 41 bis, e non certo solo per saper come stavano, ma sempre visite finalizzate  a chiedere l’annullamento del 41 bis, cosa da noi sempre contestata. Riteniamo che Sonia Alfano, consideri il 41 bis una misura restrittiva severa ma necessaria e quindi di volta in volta si rechi a visitare i mafiosi a carcere duro, esclusivamente per evitare che stiano male dal punto di vista del trattamento e possano quindi alla bisogna lamentarsi a torto, proprio nel tentativo di far annullare le misure restrittive che gli impediscono i contatti con l’esterno. Non crediamo quindi che chiedere il pentimento a Bernardo Provenzano, sia un atto nefando mentre lo era sicuramente da parte di quei politici che incontrando Provenzano peroravano la sua causa di annullamento del carcere duro. A chi giova quindi mettere oggi in cattiva luce, il fatto che si chieda ai mafiosi di pentirsi quasi fosse una vergogna chiederlo? Temiamo che il problema sia sempre lo stesso aiutare a saltar fuori dal pantano quegli uomini di Stato che nel 1992-1993 trattarono con la mafia provocando la morte dei nostri figli.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

3 Commenti a “Ass. Georgofili: ‘Non crediamo che chiedere il pentimento a Bernardo Provenzano sia un atto nefando’”

  1. La vicenda in esame testimonia al meglio la persistente anomalia (criminale) italiana.
    Chi cerca di convincere i mafiosi a collaborare con i magistrati e la giustizia viene preso di mira e imputato del delitto di “ricerca della verità” (Sonia Alfano), mentre chi – da pregiudicato – elogia i mafiosi come “eroi” perchè tacciono e non collaborano resta comodamente in Senato senza che nessuno prenda solo minimamente in considerazione l’idea di chiederne le immediate dimissioni (Marcello Dell’Utri).
    E’l'Italia, l’Italia dei furbi, dei corrotti e dei mafiosi.

    14 agosto 2012 at 11:24
  2. giusto! spero verranno altre “voci” a difesa di te, Sonia.

    11 agosto 2012 at 08:11
  3. perchè secondo voi nel 1992-1993 periodo trattativa stato mafia, c erano politici onesti? o i miei dubbi

    10 agosto 2012 at 15:48