PALERMO, 1 AGO – “Il miglior modo di rendere omaggio alla memoria delle vittime di quello che, a distanza di 32 anni, rimane uno degli atti terroristici più gravi mai avvenuti in Italia, è il perseguimento della verità. Le recenti polemiche e i veleni sulla strage alla stazione ferroviaria di Bologna non devono in nessun modo farci perdere di vista la realtà. Chi ha strumetalizzato una pagina così dolorosa della nostra storia dovrebbe chiedere scusa ai familiari delle 85 vittime innocenti di quell’assurdo attentato e a tutti quelli che da quel giorno non hanno più avuto la stessa vita. A loro, almeno oggi, arrivi il doveroso rispetto di tutti ”.
Sonia Alfano (Presidente della Commissione Antimafia Europea) ricorda le vittime della strage di Bologna, nel giorno del 32° anniversario dell’attentato terroristico.








Sono tre stragi, sulle cui indagini, per l’appunto, nessuno ha mai potuto e mai potrà opporre il segreto di stato, per la legge che le ho citato. Sulle stragi i magistrati sono liberi di indagare senza vincoli. Persino negli archivi dei servizi segreti, con liberissimo accesso. (come hanno fatto ad esempio i PM nisseni per le indagini su Via D’Amelio).
E Ustica ? E Italicus, Piazza fontana ?
Amelino, ci pensa già il nostro codice, a fare quello. Il segreto di stato sulle stragi non è necessario toglierlo, perchè è vietato metterlo, e quindi non c’è:
– Disciplina del Segreto – Art. 39 comma 11
Cara Sonia cerchiamo di far togliere i segreti di stato sulle stragi mafiose e fasciste