Mafie e CO in Europa: le notizie della settimana

21 luglio 2012

 

Scommesse clandestine: 300 persone arrestate con il supporto di Interpol
L’EURO 2012 è stato un campionato controverso e i lati oscuri che lo hanno accompagnato non sembrano a oggi dissiparsi. E’ del 18 luglio scorso la notizia dell’arresto di 300 persone coinvolte in un traffico di scommesse clandestine, gestito da un gruppo criminale di origine asiatica. L’operazione, durata due mesi, ha visto un enorme dispiegamento di forze di polizia operanti in Cina, Malesia, Singapore e Vietnam che ha portato alla scoperta di 200 bische clandestine, per un giro d’affari di 85 milioni di dollari. SAGA IV – questo il nome dell’operazione – è stata la quarta azione di successo condotta in quest’ambito dall’INTERPOL che, per l’ennesima volta, si rivela attore indispensabile nella lotta contro il crimine organizzato nel mondo.

Corruzione in Parlamento: l’Onorevole Severin lo fa ancora
Non gli era bastato lo scandalo nel quale era stato coinvolto nel 2011. Non gli era bastato avere ricevuto ingenti somme di denaro da due giornalisti del Sunday Time che, fingendosi lobbisti, gli chiedevano di presentare un emendamento a tutela dei loro interessi personali. Questa volta l’accusa è di malversazione di denaro pubblico, sotto forma di false ricevute che avrebbero dovuto giustificare una serie di contratti di consulenza con sei società rumene. Lunedì 16 luglio, i procuratori anti-corruzione di Bucarest hanno aperto un nuovo fascicolo a carico del deputato rumeno, oramai formalmente accusato di avere causato un danno al budget dell’Unione europea di 436.663 euro, secondo quanto riportato dal sito di informazione Euobserver.

La contraffazione uccide
Un articolo interessantissimo, apparso sul Corriere della Sera il 19 luglio scorso, illustra in maniera chiara e spiazzante gli effetti eversivi dei farmaci contraffatti sulla vita delle persone e il tessuto economico legale. Internet è ormai diventato un mercato parallelo. Secondo il rapporto realizzato dal gruppo socialdemocratico al Parlamento europeo nel febbraio 2011, dal titolo “Fake medicines: a global issue”, il 62% dei farmaci acquistati in rete sono inefficaci, il 95.6% delle farmacie online sono illegali e nel 94% dei casi è impossibile risalire all’identità del farmacista. L’inefficacia dei medicinali è tuttavia solo una parte del problema. Spesso, all’inefficacia del farmaco acquistato online si aggiunge la pericolosità. Basti pensare agli unguenti e ai balsami neri utilizzati come potentissimi antitumorali e che invece non sono altro che creme altamente corrosive, che bruciano strati dell’epitelio. Tutto questo, in nome di un giro d’affari di 200 miliardi di dollari, gestito principalmente dai mercati asiatici.

3.5 € per 300 kg di pomodori e non è un’offerta
È una vera e propria tragedia umana che si ripete ogni anno in Italia con l’avvento della stagione estiva; un altro di quei capitoli della nostra storia nazionale che dimostrano come il Paese non voglia imparare dalla sua storia passata. È da poco calato il sipario su Rosarno, che dalla Puglia arrivano storie di sfruttamenti di braccianti agricoli, per lo più immigrati: una paga da 3,5 euro per riempire una cassa di 300 kg di pomodori, sotto il sole cocente del sud, è uno scandalo di dimensioni immani. Ma anche l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia e persino il Trentino Alto Adige non sembrano essere estranei a queste tristi storie di sfruttamento. E così giù, fino al profondo sud. Trattasi di assunzioni fraudolente che non comportano soltanto una violazione dei diritti della persona, ma che logorano le trame del tessuto economico legale. Esattamente alla stessa stregua di un’organizzazione criminale, non di rado burattinaia di questo squallido teatro di marionette, forzatamente imbrigliate nei fili che li muovono.

Banconote contraffatte ritirate dal mercato europeo
Secondo quanto riferito dalla Banca Centrale Europea, nei primi sei mesi del 2012 le autorità degli Stati Membri hanno ritirato dal mercato circa 250.000 banconote false. I biglietti da venti e cinquanta euro sono quelli maggiormente prodotti dai contraffattori che, per evitare un facile reperimento del denaro da parte della polizia, si specializzano nella produzione dei biglietti da cinquanta. Si tratta di un dato in controtendenza rispetto a quello dell’anno precedente, che dimostra la flessibilità dei criminali e la loro capacità di riadattamento, in base ai target degli inquirenti (l’anno precedente erano i biglietti da venti euro a essere esaminati con maggiore attenzione). Più della metà delle banconote ritirate dal mercato europeo, sono prodotte in Campania.

La mozzarella inquinata dalla camorra
Martedì 17 luglio, la polizia italiana ha arrestato il capo della più importante casa di produzione di mozzarella di bufala campana. Pare che il gruppo di Giuseppe Mandara, che si autodefinisce l’Armani della mozzarella, fosse direttamente controllato dal clan dei Casalesi. Ma le accuse non si fermano qui. Grazie ad analisi più approfondite, si è scoperto che circa due tonnellate di mozzarella, già pronte per
essere immesse sul mercato, presentavano residui di ceramica dovuti alla rottura di un macchinario. La società – che è stata posta sotto sequestro – produceva 78.000 mozzarelle al giorno e dava lavoro a 180 persone, secondo quanto dichiarato nel 2010 dallo stesso Mandara.

L’UNODC lancia una campagna di sensibilizzazione contro il crimine organizzato
Traffico di armi, di droga e di specie animali protette: alimentare un commercio illegale in questi settori, per il crimine organizzato significa un guadagno netto di 870 miliardi di dollari annui. Cifre da capogiro che l’UNODC ha deciso di rendere note a tutti, attraverso una campagna di sensibilizzazione lanciata lunedì scorso e che ha lo scopo di aumentare la consapevolezza della minaccia rappresentata dal crimine organizzato nel mondo. E che sia chiaro: non c’è crimine senza vittime e questo vale per il traffico di esseri umani, come per il riciclaggio di denaro sporco e la contraffazione, specie se questa viene operata nel settore farmaceutico. Per seguire la campagna Transnational Organized Crime: Let’s put them out of business (Crimine organizzato transnazionale: facciamolo ritirare dagli affari), appuntamento su www.unodc .org/toc

Assassini fermati grazie al mandato di arresto europeo
Alla fine dello scorso giugno, Hassan uccide la moglie Rachida e getta il cadavere in un sacco della spazzatura che nasconde sotto il materasso di un appartamento. Succede a Consandolo, nel ferrarese. L’omicida si rifugia in Francia dove, il 4 luglio scorso, decide di confessare. Un successo reso possibile dalla cooperazione tra le autorità giudiziarie francesi e italiane, e in particolare grazie a Francesco Lo Voi, rappresentante italiano in seno a Eurojust, che ha immediatamente richiesto l’appoggio della rappresentanza francese e del magistrato francese di collegamento in Italia. Il mandato di arresto europeo è stato diramato dalle autorità italiane il 22 giugno scorso e ha portato alla cattura immediata della persona responsabile dell’omicidio.

 

Tags: , , , , ,

I commenti sono chiusi