MAFIA, SONIA ALFANO (PRES. COMM. ANTIMAFIA EUROPEA) RICORDA BORIS GIULIANO: “BRILLANTE INVESTIGATORE E ACERRIMO NEMICO DELLA MAFIA”

20 luglio 2012

PALERMO, 20 LUG – “All’indomani del ventennale della strage di via D’Amelio, c’è un altro grande uomo da ricordare: Boris Giuliano. Brillante e determinato investigatore, acerrimo nemico della mafia, poliziotto integerrimo che contribuì all’arresto di numerosi criminali, il capo della squadra mobile di Palermo venne ucciso 33 anni fa da Leoluca Bagarella, che gli sparò alle spalle. A condannarlo a morte fu la sua tenacia nel condurre indagini delicate e innovative, sul riciclaggio di denaro sporco e sulla ragnatela di complicità finanziarie e imprenditoriali creata dalla mafia intorno a enormi flussi di denaro. Mandanti ed esecutori di questo delitto sono stati arrestati e condannati all’ergastolo, sebbene molti anni dopo. Ma l’impegno e il profilo morale di Boris Giuliano non saranno mai ricordati abbastanza”.

Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, ricorda il sacrificio del capo della squadra mobile di Palermo, Boris Giuliano, ucciso dalla mafia 33 anni fa.

“Ma oggi – aggiunge l’on. Alfano – ci sono altre due vittime innocenti della criminalità organizza a cui va il mio pensiero: Fabio De Pandi e Saverio Cataldo. Fabio era un ragazzino di 11 anni, venne ucciso il 21 luglio del 1991 a Soccavo (Napoli) da un proiettile vagante, durante un conflitto a fuoco tra due clan camorristici rivali. Saverio, commerciante di 47 anni, venne eliminato il 21 luglio del 2000 a Bovalino, in Calabria, perché si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale. Tre vite stroncate dalla barbarie criminale che ha attraversato gli ultimi decenni del nostro Paese”.

2 Commenti a “MAFIA, SONIA ALFANO (PRES. COMM. ANTIMAFIA EUROPEA) RICORDA BORIS GIULIANO: “BRILLANTE INVESTIGATORE E ACERRIMO NEMICO DELLA MAFIA””

  1. per me tutti quelli che sono stati uccisi a palermo sono stati traditi dalle istituzioni. sono stati lasciati soli, erano loro contro tutti.

    20 luglio 2012 at 15:43
  2. chissaà se anche questo servitore dello Stato è stato tradito da qualcuno all’interno delle istituzioni. la mafia sapeva troppo delle abitudini dei principali investigatori di Palermo.

    20 luglio 2012 at 14:02
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