Commissione antimafia in UE. Gian Carlo Caselli a euronews: “essenziale la super procura”

29 marzo 2012

euronews intervista Gian Carlo Caselli sulla Commissione Antimafia Europea:

Agosto 2007. La Germania è scossa da un attentato della ‘Ndrangheta nella tranquilla cittadina di Duisburg. Per la prima volta l’opinione pubblica europea si rende conto che le organizzazioni mafiose sono attive anche nel resto d’Europa.

Di fronte ad un fenomeno sempre piu’ senza confini, il Parlamento europeo chiede una vera strategia europea. Primo passo: la creazione di una commissione parlamentare contro il crimine organizzato, il riciclaggio di denaro sporco e la corruzione. I deputati europei dovranno indagare sull’impatto dell’attività mafiosa nell’economia legale.

Molti parlamentari, non solo italiani, chiedono che sia esteso a livello europeo il reato di associazione mafiosa, che esiste solo in Italia. Si lavorerà inoltre sulla recente proposta di direttiva per la confisca dei beni a livello europeo, una legge ampiamente ispirata dal modello italiano.

Abbiamo parlato di come combattere la mafia in Europa con Gian Carlo Caselli, oggi procuratore della Repubblica di Torino. Ha diretto la Procura di Palermo negli anni ’90 subito dopo gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Margherita Sforza, euronews:
“Con la strage della ‘Ndrangheta a Duisburg in Germania, l’Europa ha scoperto di avere la mafia in casa. Cinque anni dopo la mafia è considerata ancora un problema solo italiano?”

Gian Carlo Caselli, Procuratore della Repubblica di Torino:
“Se cosi’ fosse sarebbe un gravissimo errore. Già Giovanni Falcone tanti anni fà disse, e il suo insegnamento resta fondamentale che la mafia uccide a Palermo ma poi investe a Milano, New York, Ottawa, Francoforte, ovunque con il riciclaggio ci sia la possibilità di aumentare il proprio potere economico e quindi la propria potenza”.

Margherita Sforza:
“La Commissione europea ha appena presentato una nuova proposta per agevolare il sequestro dei beni, secondo lei è sufficiente per combattere il riciclaggio di denaro sporco?”

Gian Carlo Caselli:
“Attaccare le organizzazioni criminali mafiose sul piano delle loro ricchezze, dei beni accumulati illecitamente è essenziale. Si tratta di una leva essenziale per il contrasto al crimine organizzato. L’Europa è intervenuta nel solco giusto, per cosi’ dire..”

Margherita Sforza:
“Mi faccia un esempio concreto, di come questa direttiva possa funzionare”

Gian Carlo Caselli:
“Un esempio concreto? Capito’ di arrestare i fratelli Graviano, padroni di Brancaccio (un quartiere di Palermo). Furono arrestati a Milano, quindi anche sul piano interno c‘è un discorso molto articolato dal punto di vista geografico. Ma poi venne fuori che in Costa Azzurra, in Francia, la sorella dei Graviano amministrava i loro beni e li investiva in questa o quella attività. La necessità di una maggiore cooperazione ed integrazione delle forze di polizia, della magistratura, delle legislazioni è apparsa evidente”.

Margherita Sforza:
“Secondo lei con questa nuova direttiva, i tempi di intervento potranno essere accorciati?”

Gian Carlo Caselli:
“Le varie polizie devono poter aver accesso alle varie banche dati degli stati in cui i beni devono essere prima individuati e poi sequestrati e confiscati. Questo significa poter accedere al catasto, alle conservatorie dei registri immobiliari, al pubblico registro automobilistico, all’anagrafe bancaria, all’anagrafe tributaria”.

Margherita Sforza: “Questa direttiva pero’ non introduce qualcosa che è richiesto da tempo, il reato di associazione mafiosa. Si chiede che sia introdotto a livello europeo. Quanto questo incide sul suo lavoro?”

Gian Carlo Caselli:
“E’ ancora tutto da fare per quanto riguarda il reato associativo. La forza delle mafie sta nell’organizzazione criminale, nella capacità di intimidire, di subordinare ai propri interessi molte moltissime persone nel campo economico, nel campo politico o nel campo amministrativo. E’ la forza di intimidazione, di subordinazione che la mafia crea che è nel Dna del poter mafioso. Non intervenire su questo versante, non considerare anche l’associazione come reato è spuntare le armi di contrasto.
Diceva Giovanni Falcone, lasciatemelo citare ancora una volta, che senza questo reato associativo pretendere di sconfiggere la mafia è come pretendere di fermare un carro armato, la mafia, avendo a disposizione solo una cerbottana.

Margherita Sforza:
Il trattato di Lisbona parla di una super Procura europea, quale sarebbe secondo lei il valore aggiunto di questa procura sapendo che esistono già strutture di coordinamento giudiziario come Eurojust di cui lei stesso ha fatto parte?

Gian Carlo Caselli:
Il coordinamento è importante ma non basta, bisogna arrivare alla integrazione delle polizie, delle magistrature, delle legislazioni. E una procura europea che abbia poteri non soltanto di coordinamento delle varie attività giudiziare di questo o quell’altro stato ma anche poteri di indagine, è secondo me un punto di arrivo assolutamente indispensabile.

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5 Commenti a “Commissione antimafia in UE. Gian Carlo Caselli a euronews: “essenziale la super procura””

  1. “Maniera chiarissima” mi sembra eccessivo…«Se c’è rinvio a giudizio stop sostegno a governo Lombardo» … Se se se sempre “se”… Mi spiace Sonia, ma il sostegno a Ferrandelli a danno della Borsellino è stato un errore imperdonabile…

    30 marzo 2012 at 20:07
  2. Allora dovremmo chiedere ai gruppi che li hanno proposti di ritirarli, a quanto pare. In modo tenace, tra l’altro.

    29 marzo 2012 at 21:13
  3. Dario Lumia e cracolici si sono espressi subito e in maniera chiarissima… Basta cercare!!! Cristian nn e’ possibile estromettere nessuno perché i nominativi vengono segnalati direttamente dai gruppi politici..

    29 marzo 2012 at 21:11
  4. Mi chiedo se non sia il caso di chiedere l’esclusione dalla commissione di Mastella e Borghezio. È possibile? Perché la credibilità della commissione è pesantemente compromessa dalla loro presenza, in quanto uno indagato e l’altro pregiudicato.

    29 marzo 2012 at 20:19
  5. Non so se hai letto del rinvio a giudizio di Lombardo… Ora cosa faranno i tuoi alleati Lumia e Cracolici? Faranno cadere il governo? E Ferrandelli cosa dice? Niente? No comment??

    29 marzo 2012 at 20:14