Forconi a Palermo con separatisti, fascisti e… il nipote del bandito Giuliano!

25 gennaio 2012

A Palermo, oggi, sono tornati i “forconi”. Migliaia di persone hanno marciato da Piazza Croci fino a Piazza Indipendenza, con forconi e bandiere siciliane. E’ successo di tutto: il presidente dell’Aias (Associazione degli autotrasportatori siciliani) Giuseppe Richichi, Martino Morsello (che nei giorni scorsi era stato sconfessato per i suoi legami con il partito di ispirazione fascista Forza Nuova) e Mariano Ferro (leader del movimento “Forza d’Urto”) hanno sotterrato l’ascia di guerra e hanno sfilato insieme ai militanti di Forza Nuova (che hanno diramato una nota stampa per smentire la notizia di un loro allontanamento dal corteo) e insieme a Giuseppe Sciortino, nipote del bandito Giuliano. Si ricompatta il fronte degli eroi siciliani. Un’allegra compagnia, non c’è che dire. Un idillio che promette bene!

Già nei giorni scorsi, discutendo (anche animatamente) con alcuni miei amici e sostenitori, avevo espresso un forte disagio per le palesi affinità elettive tra il pensiero degli organizzatori di questa “protesta” e le idee separatiste e violente del primo mafioso della storia siciliana: Salvatore Giuliano. Evidentemente non mi ero sbagliata. Del resto, lo stesso Morsello, oggi “misteriosamente” riabbracciato dai “capipopolo” Richichi e Ferro, oltre ad essere legato a Forza Nuova pare essere anche un fervido sostenitore dell’introduzione della “moneta unica siciliana”.

La domanda che vorrei fare a chi oggi ha seguito il corteo è questa: davvero credete di poter cambiare il sistema (in meglio) marciando su Palermo con il nipote del bandito Salvatore Giuliano, con i fascisti e con i separatisti? Non sarebbe più opportuno evitare di accostarsi a personaggi il cui unico obiettivo è affermare principi anti-democratici ed eversivi?

Io non avrei aderito (e non ho aderito) anche solo per il fatto che gli scioperi dei giorni scorsi hanno violato l’art. 40 della Costituzione (sì, quella meravigliosa Carta Costituzionale che il mondo ci invidia e in nome della quale molti nostri connazionali sono morti): “Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”. Ma si sa, io sono un’estremista della Costituzione

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52 Commenti a “Forconi a Palermo con separatisti, fascisti e… il nipote del bandito Giuliano!”

  1. bandito?

    25 gennaio 2012 at 21:50 Rispondi
  2. sempre meglio che con gli italiani di Garibaldi, dei Savoia e dei partiti della Repubblica della Minkia

    25 gennaio 2012 at 21:50 Rispondi
  3. Un po di confusione…si possono rivendicare gli stessi diritti e sfilare nello stesso corteo. E con ciò? Il nesso Giuliano (ammesso e concesso fosse il primo mafioso) e Forza Nuova?

    25 gennaio 2012 at 21:51 Rispondi
  4. Boia deh!…..e Squadroni della Morte!

    25 gennaio 2012 at 21:52 Rispondi
  5. Teresa Bilotta #

    Brava, Sonia, bela lezione di storia e civiltà! Ma quanti possono capirla?

    25 gennaio 2012 at 21:55 Rispondi
  6. come dire: non ci facciamo mancare nulla!!!

    25 gennaio 2012 at 21:58 Rispondi
  7. mah la definizione “nipote del bandito giuliano” mi lascia perplessa, è come guardare il mondo dalla parte larga di un imbuto e non mi piace affatto!

    25 gennaio 2012 at 22:02 Rispondi
  8. meno forconi più movimento dal basso!!!

    25 gennaio 2012 at 22:03 Rispondi
  9. ma perchè nell’art. si attinge a piene mani alla costituzione ed invece si omette la mancata applicazione dello statuto regionale ??? ….è un modo di far politica che non mi piace !!!… il leader di FN è stato decisamente sfiduciato dall’organizzazione e poi ancora timore di 4 anacronistici gatti ??? …mi chiedo dove eravate tutti i politici siciliani e dove siete, ci hanno e ci continuano a sfruttare ed a depauperare e voi !?!?!?! … non pontificare stai con i piedi per terra, state perdendo di credibilità e di consensi, siete lontani …iperuranici !!!

    25 gennaio 2012 at 22:03 Rispondi
  10. Eva Fullin via Facebook #

    da non crederci

    25 gennaio 2012 at 22:03 Rispondi
  11. Giancarlo, oggi Morsello è stato accolto di nuovo, con tanto di strette di mano in pubblico… e nessuno ha sfiduciato il “leader di FN”.. Anzi..

    25 gennaio 2012 at 22:07 Rispondi
  12. LAURA CAPUTO #

    Grazie, Sonia. Condivido totalmente. Dovresti però spiegare che nessuno di noi disprezza Sciortino in quanto nipote del famoso bandito. E’ la sua posizione “politica” che non si può approvare.

    25 gennaio 2012 at 22:07 Rispondi
  13. la lobby del trasporto su gomma non ha nessun diritto di manifestare… fino a ieri ha speculato e contribuiti al carovita e oggi vuole gli sconti… si impicchino!!!

    25 gennaio 2012 at 22:08 Rispondi
  14. cara Sonia, qui stiamo attenti alla pagliuzza e poco alle travi … ma si riesce a capire che sono 4 personaggi che non contano e noi sappiamo i perchè …. quello che mi indigna è la vostra assenza generalizzata, non vorrei mai che poi se si dovesse fare la marcia trionfale sarete in cima alla sfilata !!! scusa ma è un popolo a ribellarsi di fronte a 150 anni di soprusi …non capite che mancano i veri interlocutori a questo popolo e dovreste essere voi ……..

    25 gennaio 2012 at 22:15 Rispondi
  15. Michela, se i costi dei trasporti aumentano ….aumenta tutto !!!

    25 gennaio 2012 at 22:17 Rispondi
  16. Questo e’ quello che succede quando voi politici nn riuscite a trovare le risposte adeguate.

    25 gennaio 2012 at 22:18 Rispondi
  17. @Giancarlo…quando è un movimento stile G8 tutti a dire: è solo qualche estremista, perchè sono manifestazioni che fanno figo…ora nessuno a dire: è possibile che 4 mafiosi abbiano approfittato della situazione..come al solito tra i politici il più pulito ha la rogna..

    25 gennaio 2012 at 22:19 Rispondi
  18. @ Emiliano ….alla mafia non interessa fomentare ma acquietare per cui lasciala quieta con i loro business (che sono altrove) …. FN sono realmente 4 nostalgici a cui proprio oggi o ieri gli è morto uno dei fautori, non fanno testo ….i fatti del G8 sono tutt’altro storicamente…

    25 gennaio 2012 at 22:26 Rispondi
  19. Voglio vedere quanti altri hanno il coraggio di dire queste cose e di andare controcorrente pur di non smentire i propri ideali… Grazie a questo articolo nessuno potrà dire di non sapere chi sono questi fascisti violenti e totalitari.

    25 gennaio 2012 at 22:28 Rispondi
  20. Vito Salvatore via Facebook #

    Alla mafia non interessa, ma un popolo taglieggiato ed affamato può trovare nella mafia un utile appoggio contro lo stato (dite no? e allora perchè a napoli come a palermo la polizia è invisa alla popolazione e quando si arresta un latitante tutti lo declamano come santo? evidentemente lo stato taglieggia e soverchia il popolo più e peggio della mafia e questo è indubbio). Più in generale i politicanti non stanno capendo che minimizzare il malcontento della popolazione sta ingigantendo il problema invece di risolverlo, e questo spiana nella gente la idea che sia meglio farsi governare da una nuova classe politica possibilmente di pochi che metta fine agli sprechi e alle ingiustizie di quella attuale, piuttosto che continuare a farsi taglieggiare da strozzini legalizzati, tartassatori incalliti e chi più ne ha più ne metta. Il marcio è nello Stato Sonia, in parlamento ci sono oltre 150 indagati su 945… e il resto sta li per difendere i propri privilegi a scapito della gente perbene. Attenzione Sonia, attenzione!

    25 gennaio 2012 at 22:54 Rispondi
  21. eleonora valsusa #

    In Valsusa la pensiamo così:
    “E prima di iniziare a dire che c’è di mezzo la mafia del merluzzo o la destra dell’estremo tonno, ciascuno inizi a pensare seriamente che quello che ci stanno rubando è il nostro futuro, il futuro di tutti. Che noi siamo pescatori, disoccupati, precari, casalinghe, studenti, camionisti, farmacisti, taxisti non fa alcuna differenza: siamo cittadini trattati come sudditi, divisi da una guerra tra poveri scatenata dal governo della lobby di banche e multinazionali. Non cadiamo nelle trappole di chi vuole dividerci” (simonetta)

    25 gennaio 2012 at 22:59 Rispondi
  22. Vito Salvatore via Facebook #

    Poi Sonia volevo anche mettere in evidenza una cosa: è l’europa che sta dando all’italia una grossa mazzata distruggendo la sua economia, l’ultima direttiva in materia di pesca ha messo in ginocchio l’intero comparto unita all’aumento di più del doppio del prezzo del gasolio… come si fa a lavorare in queste condizioni. Tieni presente anche un’altra cosa… nessuno dei professionisti della politica sta prendendo posizione rispetto a questo problema perchè sa benissimo che siamo alla fine dei giochi, che ormai l’italia è allo sbando e si tengono in mezzo eventualmente per potersi riciclare alla convenienza…. solo tu stai prendendo posizione contro la protesta, io apprezzo questo ma potrebbe non convenirti. Forse te l’ho già detto ma fai attenzione a non pestare troppi piedi. Ciao.

    25 gennaio 2012 at 23:47 Rispondi
  23. zorro #

    quella perla di citare la costituzione poteva essere risparmiata. ma se le leggi le fanno quei cazzo di ladri che stanno in parlamento , certo che si cerca di limitare gli scioperi il più possibile.
    questa di andare a vedere con la lente di ingrandimento è la solita tattica di distrazione per distogliere l’attenzione dai problemi concreti. è abbastanza probabile che ci siano personaggi poco raccomandati che provano a trarre vantaggio da certe situazioni.lo stesso avvenne con i partigiani ,a cui si aggiunsero anche ex fascisti, vedi Giorgio Napolitano..

    25 gennaio 2012 at 23:49 Rispondi
  24. iliopeluzzi #

    cara sonia, io non so’ se c’erano tutti questi personaggi “equvochi” ma se lo sostieni io ti credo e sono con te.pero’ l’esasperazione della gente (dalla val di susa alla sardegna e nelle fabbriche chiuse) e’ reale. il dramma e’ che sono questi squallidi personaggi a cavalcare questi drammi e a trarne beneficio.o ci sono manifestazioni estreme o nessuno si accorge dei drammi quotidiani e dopo e’ facile gridare alla violenza piuttosto che all’abuso degli scioperi.

    26 gennaio 2012 at 00:10 Rispondi
  25. in parole povere ,il nuovo che avanza sarebbe una soluzione dittatoriale in stile Ungheria , perché é questo quello che vuole il popolo ? cmq non mi pare che questa protesta sia così piena di consensi da parte di tutti , proprio per niente , i sistemi “gattopardeschi” fascio-leghisti sono fin troppo evidenti !

    26 gennaio 2012 at 02:03 Rispondi
  26. Bene Sonia,Grazie a persone come te, la legalita’-verita’ puo’ avere una speranza per il futuro di tutta l’Italia.

    26 gennaio 2012 at 06:41 Rispondi
  27. mimmo #

    Giuliano non era un mafioso. La mafia e lo stato lo combattevano insieme. Mafia e stato in Sicilia sono una cosa sola da quando lo stato l’ha creata per controllare il territorio annesso al regno sabaudo.

    26 gennaio 2012 at 08:38 Rispondi
  28. Peppino #

    molto peggio che bandito… http://casarrubea.wordpress.com/2010/11/15/giuliano-e-gladio/

    26 gennaio 2012 at 09:07 Rispondi
  29. Peppino #

    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=44608&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez= metodi molto democratici per convincere ad aderire alla protesta…

    26 gennaio 2012 at 09:10 Rispondi
  30. paolo papillo #

    magari al posto di denigrare bisognerebbe cercare di capire, lasciare che certi personaggi si ” impadroniscono ” di sacrosante proteste dovrebbe farvi interrogare a VOI politici legalitari, cavarsela con una condanna è troppo facile, sai fare di meglio Sonia..

    26 gennaio 2012 at 09:42 Rispondi
  31. Giambattista #

    __________
    Art. 116

    Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la SICILIA, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallee d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.
    ____________
    Cara Sonia, concordo in pieno tranne sull’ultima citazione, se vogliamo essere “estremisti” della costituzione, allora dobbiamo lottare anche per la piena attuazione dello statuto dell’autonomia siciliana.

    26 gennaio 2012 at 10:15 Rispondi
  32. Giambattista #

    e a voler essere “estremisti” della legalità allora penso ci sarebbero un po’ di difficoltà ad appoggiare i no-tav, gli indignados e la primavera araba. Vedo delle contraddizioni in questo principio, non lo condivido in pieno.

    26 gennaio 2012 at 10:22 Rispondi
  33. E’ possibile che qualcuno tra gli scriventi non abbia idea di chi fosse e Giulia e di chi sia il nipote che si definisce colonello dell’esarcito siciliano indipendentista…. ecco qui leggete un pò
    http://casarrubea.wordpress.com/2010/10/28/si-scopron-le-tombe/
    Casarrubea ha querelato il simpatico nipote….
    http://casarrubea.wordpress.com/2010/08/24/lo-storico-casarrubea-querela-il-nipote-di-giuliano/
    E se qualcuno si predensse ogni tanto la briga di studiare invece di parlare per sentito dire su questo blog dello storico si raccontano tante belle cosine su Giuliano, la deima mas, i movimenti indipendetisti in combutta con l’estrema destra e i servizi segreti, e non per sentito dire ma con documenti molto molto molto interessanti!!!

    26 gennaio 2012 at 11:09 Rispondi
  34. Sicilia anno 2012 #

    Il bandito Giuliano era un accusato di omicidio. Il comandante dell’EVIS che l’arruolò fù Concetto Gallo proprietario terriero e comandante dopo Antonio Canepa professore ucciso in un clnflitto a fuoco con i carabinieri assieme a due studenti (ventenni) e di cui uno ferito che c’è testimonianza i carabinieri stavano seppellendo vivo dentro la bara.

    Sonia Alfano è un’estemista della costituzione e un pò lo sono stato anch’io. In mezzo al corteo c’erano gl’ siciliani che sventolano le bandiere, c’erano magari i neofascisti, c’erano pure probabilmente qualcuno che fà reati penali, ma c’erano anche studenti, lavoratori, gente che vuole sentire le istituzioni vicine e che ha bisogno di aiuto. Sonia aiuta stà gente come puoi.

    26 gennaio 2012 at 11:13 Rispondi
    • … e Attilio Castrogiovanni (uno dei più alti dirigenti del Movimento Indipendentista Siciliano) strappò dall’occhiello il triscele siciliano a don Calogero Vizzini, intimandogli di smettere di portarlo. Il ‘rimprovero’ avvenne in pubbico…
      Canepa era professore e avvocato trentenne, ex partigiano e antifascista. Poteva avere una vita di agi non indifferenti, se avesse scelto la strada politica… ma scelse di continuare a combattere concretamente in seguito alla strage di via Maqueda, perpretata dall’ESERCITO ITALIANO (non dalla mafia… ma di questo non si parla nei libri scolastici…) a Palermo, il 19 ottobre 1944, nei confronti di inermi cittadini affamati dal carovita post-bellico.
      Il separatismo siciliano non fu solo ombre, ma anche molte luci… di cui oggi non si tiene conto per ignoranza.

      28 gennaio 2012 at 01:05 Rispondi
  35. Roberto #

    Se vogliamo essere “estremisti” della costituzione e rispettosi di questa, allora dobbiamo puntare ad un sacrosanto diritto: la piena attuazione dello Statuto speciale della Sicilia.
    Una Commissione mista “Stato-Regione” avrebbe dovuto dare nel 1946 le norme attuative per applicare lo Statuto? (art. 43). Invece, pur facendo parte della Costituzione italiana, da più di 50 anni lo Stato italiano impedisce che lo Statuto siciliano venga attuato, boicottandone ogni manifestazione o concedendolo in minima parte o ritardandolo. Questo è costituzionale?! No.
    Di fronte ad un popolo trasversale che si ricorda del proprio Statuto, chiedendone l’applicazione, lascia perplessi l’atteggiamento di chi prende presunti segmenti del fenomeno, esasperandone la portata, per delegittimare la richiesta distorcendo completamente la realtà e fornendo di questa un’immagine faziosa.

    26 gennaio 2012 at 11:15 Rispondi
  36. Robin Hood #

    Tutte queste contestazioni e manifestazioni fanno buon brodo per portare alla crisi globale e a un super-Governo di destra.

    Riporto testualmente:
    “(…) Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno della crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario. I cittadini possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico ed economico del non farle diventa superiore al costo del farle perchè c’è una crisi in atto, visibile, conclamata (…)”
    Mario Monti, Università Luiss di Roma, febbraio 2011

    Per sentirlo, clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU

    La crisi è quindi necessaria. E la cessione della sovranità anche. Ma a chi cediamo queste sovranità? A organismi democratici? Ci siamo mai veramente chiesti da chi è composto e come viene scelto questo “livello comunitario” a cui cediamo la sovranità?
    Dal Caos globale al NUOVO ORDINE MONDIALE?

    26 gennaio 2012 at 11:38 Rispondi
    • zorro #

      wow interessante

      26 gennaio 2012 at 13:21 Rispondi
  37. vito #

    Dopo 150anni di non curanza del sud d’Italia ,era ora che ci si ribelli al comportamento anti meridionale dei governi che si sono succeduti a qualunque costo!.

    26 gennaio 2012 at 11:48 Rispondi
  38. Dopo 150anni di non curanza del sud d’Italia ,era ora che ci si ribelli al comportamento anti meridionale dei governi che si sono succeduti a qualunque costo!.

    26 gennaio 2012 at 11:49 Rispondi
  39. Francesco Gramuglia via Facebook #

    occorre conoscere il passato per dare risposte al futuro….NON LO SCORDIAMOOO MAIIIIIIIIIIII…..!!!

    26 gennaio 2012 at 12:38 Rispondi
  40. Roberto #

    E’ mai possibile che tutte le volte che i siciliani chiedono legittimamente l’applicazione dello Statuto speciale, debba esser chiamata in causa la mafia che di fatto finisce col gettare discredito su una sacrosanta e costituzionale richiesta? Come si fa ad uscire da questo empasse?! E’ proprio un empasse! Sonia, vuoi l’amore e il pieno supporto dei siciliani, ormai ben consapevoli del fatto che su di loro grava il peso di un’ingiustizia economica, politica e mass-mediatica? Non si tratta di vittimismo. Perchè mai chiedere l’applicazione dello Statuto dovrebbere essere vittimismo?! Dunque, vuoi l’appoggio dei siciliani? Sostienili, semplicemente, al di là dei limitati pezzetti di realtà chiamati in causa da chi forse ha l’interesse di affossare legittime richieste. Nessuno nega il fatto che in un movimento di tale portata, che vede scendere in piazza un intero popolo trasversale, ci possano essere tentativi di infiltrazione da parte di persone o gruppi che andrebbero messi all’angolo, ma questo non dovrebbe portare ad alimentare e corroborare il totale discredito e la delegittimazione di una richiesta SACROSANTA e COSTITUZIONALE, avanzata da un intero popolo di oneste persone, sempre più consapevole dei propri diritti. I siciliani si sono rotti di essere accostati a cose che non li riguardano. Come devono fare i siciliani a chiedere l’applicazione dello Statuto senza per questo rischiare di essere tacciati di altro?! O forse ritieni che sia sbagliato il COSTITUZIONALE Statuto siciliano?! Se tu avessi fatto esperienza in prima persona dell’autentica natura del movimento siciliano di questi giorni, non potresti più portare avanti l’argomentazione che a manifestare erano esponenti di forza nuova e mafiosi. Credimi: per poter fornire un punto di vista un po’ meno compromesso e più veritiero, avresti dovuto vedere con i tuoi occhi. Ciò che hai scritto ultimamente è suonato molto offensivo a migliaia di oneste persone. Ecco perchè oggi anche molti di quelli che sono sempre stati tuoi sostenitori e simpatizzanti, sono un pò perplessi e spiazzati. Ciò è dovuto al fatto che ci si accorge palesemente come, purtroppo, nonostante le indubbie buone intenzioni, tu ti sia fabbricata un’idea distorta e completamente radicale di ciò che è accaduto e accade in Sicilia, posizione alimentata forse da una certa stampa tutta orientata al discredito. I siciliani non ci stanno.

    26 gennaio 2012 at 13:26 Rispondi
  41. Roberto #

    Sei un’estremista della Costituzione italiana. Bene! Sono felice di questo. Applichiamo dunque l’articolo 116 della Costituzione italiana e di conseguenza l’art. 43 dello Statuto Speciale della Sicilia, che stabilisce che una Commissione mista “Stato-Regione” deve dare le norme attuative per applicare i vari punti dello Statuto.

    26 gennaio 2012 at 13:45 Rispondi
  42. Roberto #

    Sonia, inoltre poni una domanda a chi ha partecipato al corteo: «davvero credete di poter cambiare il sistema (in meglio) marciando su Palermo con il nipote del bandito Salvatore Giuliano, con i fascisti e con i separatisti? Non sarebbe più opportuno evitare di accostarsi a personaggi il cui unico obiettivo è affermare principi anti-democratici ed eversivi?». Sì, forse sarebbe oppurtuno ma, vivendo nel mondo, spesso è difficile e, senza che ce ne sia l’intenzione, ci si trova accanto persone che non si vorrebbero. Detto questo, vogliamo ricordare la foto del febbraio 2008 in cui ti trovi accanto a Roberto Fiore mentre partecipi ad un meeting di Forza Nuova? In seguito alle polemiche che ne seguirono, hai dato le tue spiegazioni e dici di aver sorriso di fronte agli attacchi che ti sono stati rivolti. Ben fatto. Però adesso, con un po’ di stizza, mi chiedo, e ti chiedo, se per te valgono due pesi e due misure… E’ come se i tuoi giudizi di valore valessero in modo unidirezionale, ovvero soltanto quando ci si rivolge “agli altri”. Perdonami se ti ricordo quell’episodio, ma come tanti altri studenti palermitani ho partecipato al corteo, sono sempre stato di sinistra nonché rispettoso della legalità, e francamente gli argomenti della tua posizione e i tuoi consigli hanno un po’ il sapore dell’offesa e della beffa. Quì mi limito a ricambiare cortesemente il trattamento. Posto il link delle tue giustificazioni su questo stesso blog: http://www.soniaalfano.it/blog/2009/05/04/la-foto-incriminata-e-le-ripetute-spiegazioni/

    26 gennaio 2012 at 15:08 Rispondi
  43. Allora anche se uno ha avuto il padre fascista non può essere di sinistra…? Cara Sonia,noto con dispiacere che continui a acegliere la strada più semplice: anche tu ti accodi al pensiero unico. Anzichè provare a dialogare con i manifestanti, ve ne lavate le mani dicendo che sono fascisti e mafiosi. Intanto però la gente condivide le ragioni della protesta, e tra un camionista che lavora 24 ore su 24 ed un politico che lavora 24 ore la mese (forse) preferisce stare dalla parte del camionista.

    26 gennaio 2012 at 18:39 Rispondi
    • zorro #

      basti pensare a guzzanti che è stato deputato del pdl e i suoi figli, odiano a morte berlusconi

      26 gennaio 2012 at 19:33 Rispondi
  44. carla #

    E allora Centopassi?!?
    Non conta più niente?!?

    27 gennaio 2012 at 00:25 Rispondi
  45. Sonia, dai… ma quale ‘estremista’? Avessi mai detto una parola sullo Statuto Siciliano, che è Legge Costituzionale (italiana, naturalmente) da 65 anni… mai applicata nella sua integrità. Suvvìa…

    Io c’ero, mercoledì, a Palermo. Ero lì, in mezzo alla folla. Sono un separatista, sì, ma non appartengo ad alcun movimento e chi vi appartiene si è astenuto dall’esibire simboli. Tutti si sono astenuti dal farlo, anche quelli di Forza Nuova. Anche quelli dei centri sociali, pure lì presenti con tutti. Tu c’eri? Non ti ho visto… eppure parli come se fossi stata lì a verificare quanto stai qui affermando. Così non si fa. Mi piacerebbe confrontarmi con te faccia a faccia e non solo su internet… ma capisco che venire a Palermo da Bruxelles non sia proprio facile, per te. E proprio per questo mi chiedo come tu possa scrivere cose simili stando a 5000 Km di distanza…

    Solo su una cosa hai dato una giusta informazione: c’era il nipote di Giuliano, io l’ho visto e per un tratto della manifestazione sono anche stato accanto a lui per la prima volta. Nemmeno io condivido ciò che rappresenta o che potrebbe rappresentare per un osservatore esterno come te, ma per quello che ho visto si tratta di una persona semplice, proprietario di un ristorante a Montelepre, non di un rappresentante di un partito o di un ‘credo’ politico.
    Salvatore Giuliano è stato da sempre una figura più che controversa, e ne sto parlando da studioso (ho scritto la mia tesi di laurea sul separatismo siciliano, post-bellico ma anche contemporaneo, citando accuratamente fonti): non puoi liquidarlo in questo modo. Ma sarà facile per te dire che io lo stia difendendo: ti garantisco che non è così. Ripeto, ti sto solo parlando da studioso. Giuliano ‘primo’ mafioso? Ma scherzi? E Genco Russo? E Vizzini? E Luciano? Rocco Chinnici affermò senza remore che la mafia, come organizzazione e con questo nome, non è mai esistita prima dell’unità italiana: e questo per te non ha alcun significato? Giuliano, se ha sparato per conto della mafia, potrebbe averlo fatto solo poco prima di essere ucciso, non durante la sua militanza nell’EVIS (sigla che spero non ci sia bisogno di spiegarti cosa fosse…), EVIS che già esisteva ben prima che subentrasse lui come colonnello.

    La storia è complessa, cara Sonia. La storia è un eterno puzzle di cui non è possibile liberarsi così facilmente. Risponderai che non sei una storica, e questo lo capisco… ma allora non occupartene, dico io… altrimenti rischi di farla diventare ‘gossip’.
    Lìberati dalla veste politica, e torna tra la gente. Vedrai cose che seduta in poltrona non riuscirai mai a vedere.

    Con amicizia… ad ogni modo.

    28 gennaio 2012 at 00:46 Rispondi
  46. Roberto #

    Sottoscrivo in pieno ciò che dice Lorenzo Mercurio. Sonia, credo sia il caso di riavvicinarsi alla gente. In questi giorni, molti ti hanno posto una domanda specifica. Ti è stato chiesto di esprimere il tuo pensiero sullo Statuto siciliano. Hai parlato di tutto meno che di questo. Hai sempre glissato, anzi non hai detto una sola parola. Per giorni hai criticato il Movimento dei Forconi, ripetendo in modo estenuante le ragioni del tuo dissenso. Abbiamo capito il tuo punto di vista, per quanto questo a molti sia parso palesemente fazioso e come mosso da un’intenzione delegittimante. Ad ogni modo abbiamo capito.

    Tu che tante volte dici di essere aperta la dialogo, di essere al sevizio dei cittadini e di essere un’estremista della Costituzione, finora hai come evitato di rispondere ad una domanda insistentemente posta da tanti. Credo sia un nostro diritto sapere cosa pensi dello Statuto siciliano nonché un tuo dovere darci una risposta. Per te è davvero un tabù? Non lo so.

    28 gennaio 2012 at 16:45 Rispondi
  47. franco galigani #

    l’ho ridetto anche giorni fa. In Sicilia, la bella e calda Sicilia di sempre, purtoppo da sempre si continua con lo stesso errore. Invece di protestare contro un Governo un tantino ,anche se poco, meglio del precedente, dovreste unirvi e far fuori da uomini liberi (le famiglie). QUESTE manifestazioni cosi ….colorate non le avete mai fatte con Berlusconi e sapete perche’? perche’ LUI era ed e’ il gran burattinaio della Mafia in Sicilia.Se ritornera’ sulla scena TUTTO SI ACQUIETERA’. Scommettiamo?

    28 gennaio 2012 at 19:21 Rispondi
    • Scommettiamo.

      Le ricordo che già dall’ottobre 2009 sono state indette manifestazioni sicilianiste con la partecipazione di migliaia di persone, a Palermo e a Catania fino a dora.

      29 gennaio 2012 at 13:58 Rispondi
  48. Max #

    Quindi si va avanti sempre per parentele?E’ nipote del bandito Giuliano e quindi non e’ degno di fiducia?Io credo che ci si debba prendere i propri meriti e demeriti e non prendersi quelli di chi ci ha preceduto.Come il figlio di Garibaldi che cerco’ di riparare al danno fatto dal padre : http://www.youtube.com/watch?v=aqxF4t1m_2U.

    12 febbraio 2012 at 17:17 Rispondi

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