Perché non sto con i forconi siciliani

19 gennaio 2012

Da più parti mi è stato chiesto di prendere posizione su quanto sta accadendo in questi giorni in Sicilia, rispetto ai blocchi del Movimento dei Forconi. Forse risulterò impopolare e, sebbene abbia già avuto prova del fatto che molto probabilmente da qualcuno sarò insultata, sarò diretta: mi sento distante anni luce da quanto sta succedendo e non perché io sia un parlamentare europeo, ma perchè innanzitutto non condivido il metodo, e non ho ben chiare (io come tanti altri) le vere motivazioni di questi blocchi.

Ho visto immagini di violenza e letto notizie di accoltellamenti, e non posso pensare che qualcuno ritenga di poter risolvere in questo modo i problemi della Sicilia, né posso credere che sia positivo annientare l’economia siciliana, già fortemente provata dalla presenza di Cosa Nostra e delle sue numerose forme e ramificazioni. Peraltro, i manifestanti non hanno ancora ben spiegato contro chi e contro cosa si stiano muovendo, ferma restando l’assoluta gravità di un fatto: non hanno parlato di un programma per la rinascita economica della Sicilia. L’impressione è che non abbiano identificato un nemico ben preciso, ma che si stiano scagliando contro la politica, generalizzando. A che serve?

Ho sentito qualche “leader” del Movimento dei Forconi dire che la protesta è apartitica, e qualche altro dire che l’unico riferimento partitico del movimento è Forza Nuova. Qualcuno di loro dice che si protesta contro il caro-carburante, altri, in modo piuttosto generico, dicono che la protesta è dovuta al “mancato rispetto dello Statuto Siciliano”. Per qualcuno l’obiettivo è addirittura l’indipendenza della Sicilia, e qualche altro inneggia persino ai Vespri Siciliani.

I fatti sono fatti, però: a capo del Movimento dei Forconi ci sono persone che hanno militato nell’Mpa di Raffaele Lombardo, candidandosi alle elezioni regionali e alle amministrative, e persone legate in un modo o in un altro a Forza Nuova. Non mi si parli di strumentalizzazioni non volute, per favore, perchè in prossimità di alcuni blocchi Forza Nuova è stata autorizzata ad appendere gli striscioni con cui appoggia la protesta. E le tre dita alzate che vedete nella foto a corredo di questo post, la dicono lunga sulle idee di alcuni tra i più entusiasti sostenitori di questo movimento “popolare”, che di popolare non ha nulla e di sospetto ha invece molto. Sempre riguardo ai “capipopolo”, il Giornale di Sicilia riporta un’ANSA, nella quale è scritto:

C’é Giuseppe Richichi, 62 anni, da un ventennio alla guida degli autotrasportatori dell’Aias: ex trasportatore, è tra i responsabili di un consorzio che gestisce un autoparco a Catania realizzato con fondi pubblici. Fu proprio Richichi dodici anni fa a mettersi a capo della protesta che per una settimana mise in ginocchio la Sicilia, con Confindustria che alla fine stimò danni per 700 miliardi di vecchie lire. In quell’occasione Richichi, molto abile a tenere i rapporti con la politica tanto che si vocifera di consulenze che avrebbe avuto in passato all’assessorato regionale ai Trasporti col governo Cuffaro, finì in carcere con l’accusa di avere tagliato le gomme ad alcuni tir per impedire che aggirassero la protesta, all’epoca ribattezzata ‘tir selvaggio’”.

A chi aggredisce verbalmente quanti non intendono unirsi al Movimento dei Forconi viene spontaneo porre delle domande. Perchè la protesta non è partita da Palazzo dei Normanni, dove siedono i politici che gli organizzatori della protesta hanno ripetutamente votato, e che sono i veri responsabili del declino di questa terra? Pensate veramente che accoltellamenti ed assalti ai negozi aperti sia un modo per aiutare la Sicilia? Pensate davvero che questa protesta stia danneggiando i reali colpevoli della perenne crisi economica della Sicilia? Io credo di no.

In questi 19 anni di battaglie contro la mafia e i poteri forti, tante volte mi sono ritrovata sola. Tante volte insieme ad altri familiari di vittime innocenti della mafia ho tentato di far sentire la mia voce, mantenendo sempre il decoro, il buon senso, il rispetto per quelle regole democratiche che i nostri morti hanno difeso fino all’estremo sacrificio. Per questo non posso accettare che la memoria di chi ha pagato con la vita il proprio amore per la verità e la democrazia possa essere calpestata in questo modo.

Soltanto pochi giorni fa Ignazio Cutrò, testimone di giustizia sotto scorta per aver fatto condannare ad oltre 70 anni di carcere i mafiosi della Bassa Quiquina, ha messo in atto una protesta (con tanto di sciopero della fame) di fronte Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana (lui ha sempre identificato i responsabili del suo disagio ed a loro si è sempre rivolto, con chiarezza e senza ambiguità). Lo ha fatto perchè dopo aver denunciato è stato costretto a non lavorare più e si è riempito di debiti che non può pagare. Ignazio ne ha fatte di proteste, ma non ha mai neanche lontanamente pensato di prendere in ostaggio centinaia di migliaia di cittadini siciliani, come invece sta facendo il Movimento dei Forconi. Avete un’idea di quanti cittadini siciliani in questi giorni hanno pianto per non aver potuto prendere un aereo che li avrebbe portati ad un colloquio di lavoro o a fare una visita importante in qualche reparto di oncologia? No? Chiedetevelo. Io, all’aeroporto di Catania, ho visto scene desolanti, di ragazzi che, impossibilitati a fare un nuovo biglietto aereo, hanno dovuto rinunciare all’unica possibilità di lavoro che si era presentata negli ultimi anni.

A suffragare poi il sospetto di infiltrazioni mafiose all’interno del Movimento, sono arrivate questa mattina autorevoli dichiarazioni, rilanciate da Adnkronos:

Autotrasporti: procuratore Palermo, giustificato allarme su infiltrazioni mafiose

Palermo, 19 gen. – (Adnkronos) – L’allarme lanciato ieri da Confindustria Sicilia sul pericolo di infiltrazioni mafiose della protesta degli autotrasportatori che sta mettendo in ginocchio la Sicilia ”e’ giustificato”. Ne e’ convinto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo che concorda con l’allarme lanciato dagli industriali ”al quale dovra’ darsi la massima attenzione, perche’ se Confindustria ha questo tipo di cognizione del problema la cosa e’ della massima serieta’ e non puo’ essere trascurata”.

La vera rivoluzione, per la Sicilia, sarebbe la legalità. Mi aspetto dai cittadini siciliani un grande e dimostrativo sussulto di dignità dentro le urne, e non in fila dietro i Tir.

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

417 Commenti a “Perché non sto con i forconi siciliani”

  1. Protestano gli stessi che hanno votato Lombardo e prima ancora Cuffaro, RIDICOLI!
    Le rivoluzioni si fanno nelle urne!

    19 gennaio 2012 at 17:50 Rispondi
    • enzo #

      come nelle urne se nonti permeno piu’ di votare !!!!!!!! svegliaaaaaaaaaaaa

      19 gennaio 2012 at 18:58 Rispondi
    • Giuseppe Mamone #

      Scusa Salvatore Piazza,quale sarebbero le soluzioni(secondo te) che proporresti,dato che dici che:…se ogni singolo cittadino non fa il proprio dovere per migliorare tutto il sistema.-Non credo sia principalmente compito del cittadino fare il proprio dovere,quello lo fa già se ha una famiglia,paga le tasse ,e va avanti con quello che resta di quelle minime entrate che si hanno a disposizione.Se hai proposte che possano mettere a tacere i movimenti attuali di protesta falle conoscere!!!

      19 gennaio 2012 at 19:49 Rispondi
    • antonio #

      La rivoluzione non si fa alle urne, si fa quando il popolo è veramente sovrano e può decidere su questioni che lo riguardano direttamente.ci sono tante leggi ingiuste a cominciare dall’imu sulla prima casa che toglie la dignità della persona e altre ancora .Non crediamo a questa democrazia essa è solo mediocrazia e demagogia.Voi siete obbligati a depositare i vostri soldi in banca senza avere alcuna garanzia mentre quando li chiedete in prestito vi chiudono la porta quasi sempre .la gente non riesce a comprarsi la casa nè ad aprire un attività e sono discriminati anche per questioni di età.I politici con tutto quello che guadagnano sono o non sono capaci di risolvere i problemi?

      11 marzo 2012 at 18:06 Rispondi
  2. Lei nn ha problemi di mangiare, mettere 10 euro benzina, arrivare alla prima settimana, lavorare in nero e senza stipendio, non lavorare, pagare pagare, piangere, soffrire

    19 gennaio 2012 at 17:50 Rispondi
  3. Esattamente, per strada c’è gente che deve mantenere famiglie!!! Come si fa a dire che sono le stesse persone che hanno votato cuffaro… molta gente si attacca alle promesse perchè non ha via d’uscita.. come si fa a criticare loro e non chi ci tiene in schiavitù..?

    19 gennaio 2012 at 17:52 Rispondi
  4. Gaetano Pellegrino via Facebook #

    Ciao Sonia,
    attendevo di leggere un tuo pensiero a riguardo e devo ammettere che come sempre non hai deluso le mie aspettative. Condivido a pieno ogni parola e da te si che come siciliano mi sento rappresentato! Spero quest’anno d’incontranti a Capo D’Orlando… magari mi autografi il libro! :-) Un Abbraccio Siculo!

    19 gennaio 2012 at 17:53 Rispondi
  5. Tiziana Naimo via Facebook #

    Ho sentito anche io alcune estremizzazioni, da parte dei manifestanti ma non sono forse queste il risultato della stanchezza di persone che vedono sgretolarsi la loro vita sotto ai piedi? Io penso sia un errore lasciare il movimento “da solo” lo si mette in questo modo proprio in quelle mani nelle quali nessuna persona di buonsenso vorrebbe finisse, ovvero in quelle dell’estrema destra. E’ proprio in momenti di crisi come questi che la destra xenofoba raccoglie consensi, tirarsi fuori vuol dire lasciare che accada. Trovo molte delle motivazioni (quelle degli agricoltori in particolare), valide. Ed è grave, secondo me, che la sinistra, i sindacati, lascino questo vuoto. Il problema in Sicilia e in tutto il sud c’è e se finalmente i siciliani si svegliano e sostengono questo movimento credo non sia cosa da sottovalutare. Corriamo il rischio che forza nuova che furbescamente si è intrufolata carichi il movimento di populismo neofascista e faccia il carico di voti alle prossime elezioni (mentre prima non se li filava nessuno). Penso che una persona come te con le tue idee, la tua integrità, e storia alle spalle, potrebbe assieme ad altri esponenti della sinistra contribuire ad un cambio di rotta, per marginalizzare gli estremismi. Per quanto riguarda la manifestazione che mette in ginocchio il tessuto produttivo siciliano, penso che questo sia già in ginocchio da tempo e che gli scioperi danneggiano sempre qualcuno ma non vuol dire che non si debba farli per questo. Mi dispiace per chi ha perso i colloqui di lavoro e chi è rimasto a secco di benzina, ma è ora di protestare siamo stati anestetizzati per troppo tempo.

    19 gennaio 2012 at 17:53 Rispondi
  6. Perfettamente d’accordo con Sonia Alfano Due

    19 gennaio 2012 at 17:54 Rispondi
  7. il problema è che sembra che varie “cellule” di forza nuova e casapound si attivano in altre città e chiamano manifestazioni, oggi in calabria, lunedi a Napoli.

    19 gennaio 2012 at 17:54 Rispondi
  8. Visto che da voi politici non arriva nessun aiuto, qualcuno cerca di manifestare contro chi aumenta, le tasse, toglie i soldi ai pensionati, aumenta la benzina, in poche parole ruba i nostri soldi. E quello che dovrebbero fare tutti ma nessuno lo fa, solo noi siciliani.

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
  9. alle urne non cambia mai nulla, è da 60 anni che ci sono i democristi e adesso sono anche al governo con un 7% preso alle elezioni…

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
  10. Lo sapevi che lo Statuto Speciale Siciliano…
    Ti consentirebbe di pagare meno tasse, di avere stipendi e pensioni più pesanti, di pagare meno carburanti ed energia? (art. 36)

    Attribuirebbe alla Sicilia tutti i tributi che maturano nel nostro territorio, e quindi darebbe alla Regione più risorse per dare ai cittadini servizi degni di un paese civile? (art. 37)

    Vieterebbe allo Stato di possedere nulla oltre alle caserme e tutto il resto sarebbe della Regione che potrebbe utilizzarlo per dare servizi ai cittadini? (artt. 32-35)

    Consentirebbe alla Sicilia di dotarsi di aeroporti, ferrovie, strade, porti, metropolitane, scuole, aree industriali e tutte le infrastrutture che le servono per il suo sviluppo? (art. 38)

    Ridurrebbe i dazi sulle importazioni di macchinari che servono per l’agricoltura e per le imprese agro-alimentari? (art. 39)

    Darebbe alla Sicilia una sua Banca centrale che “stampa euro” e, se i redditi monetari e le riserve valutarie sono in eccesso rispetto a ciò che serve per la politica monetaria, può restituirli o alla Regione o ai cittadini sotto forma di “reddito di cittadinanza”? (art. 40)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi leggi proprie, come uno stato indipendente, in quasi ogni settore dell’economia (agricoltura, industria, commercio), oppure per difendere il proprio territorio e i propri beni culturali, oppure ancora per i servizi d’interesse generale (acqua, luce, gas,…) o, ancora, per le associazioni, onlus, cooperative,….? (art. 14)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi una propria Scuola e una propria Università, dove si insegna la storia, la lingua, la letteratura, l’arte siciliana e lo stesso Statuto speciale che invece oggi i cittadini sconoscono? (artt. 14 e 17)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi una propria sanità e proprie leggi e contratti di lavoro che possano ridurre la nostra disoccupazione? (art. 17)

    Consentirebbe alla Sicilia di dar vita ad un proprio sistema di banche e assicurazioni, persino una propria “Borsa valori”, senza sottomettersi al potere usuraio delle imprese del Continente? (artt. 17 e 41)

    Prevederebbe la soppressione delle province, enti inutili, e la loro sostituzione con liberi consorzi di comuni? (art. 15)

    Tutta l’amministrazione statale in Sicilia dovrebbe essere regionalizzata e che il “nostro” Presidente potrebbe sedere nel Consiglio dei Ministri italiani in permanenza a rappresentare gli interessi della Sicilia come se fosse uno Stato quasi indipendente? (artt. 20 e 21)

    Le tariffe ferroviarie, aeree, navali non si potrebbero stabilire senza il nostro parere? (art. 22)

    Nei processi dovremmo trovare in Sicilia stessa il nostro giudice, fino alla Corte di Cassazione? (art. 23)

    Avremmo persino una piccola Corte Costituzionale, l’“Alta Corte per la Regione Siciliana”, che è l’unica che può giudicare se le leggi regionali sono costituzionali o no e che lo Stato non potrebbe impugnare direttamente le leggi della Regione ma solo attraverso un Commissario dello Stato che è una figura terza di garanzia? (artt. 24-40)

    Potremmo trascinare penalmente davanti a questa Alta Corte tutti i Presidenti e gli Assessori regionali che hanno commesso “abuso d’ufficio” e altri reati connessi alle loro funzioni come una sorta di “Tribunale dei Ministri”? (art. 26)

    Sarebbero abolite le prefetture, la polizia e i carabinieri e dovremmo avere una Polizia di stato siciliana, compresi i servizi segreti e una guardia di finanza nostra? (art. 15 e 31)

    In pochi anni una Commissione mista “Stato-Regione” avrebbe dovuto dare nel 1946 le norme attuative per applicare lo Statuto? (art. 43)

    E invece…

    Lo Stato italiano impedisce dal 1946 che lo Statuto Siciliano venga attuato e ne boicotta ogni manifestazione o la concede in minima parte o la ritarda…

    ’Alta Corte è stata sciolta incostituzionalmente, senza modifica dello Statuto, già nel 1957, e da allora la Corte Costituzionale, che non ha competenza sulla Sicilia, ha provveduto e provvede ogni giorno a “castrare” la nostra Carta fondamentale a colpi di sentenze.

    La Sicilia è stata tenuta volontariamente nel sottosviluppo, nel clientelismo e nell’illegalità con la complicità dei politici che l’hanno amministrata per conto dei partiti nazionali.

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
    • Francesco #

      Interessante.
      Dare potere e autonomia di governo ad una regione in cui (a detta degli stessi che ci vivono) gran parte della politica è corrotta se non proprio legata alla mafia
      2+2 fa sempre 4 dalle mie parti.
      Come non condivido l’indipendentismo leghista così non condivido quello siciliano. A me sta stretta l’Europa mo figurati se posso avallare localismi…

      19 gennaio 2012 at 18:32 Rispondi
    • Barbara #

      Partiti che se non mi sbaglio sono sempre gli stessi votati in Sicilia, come i pessimi risultati…domandarsi come mai, no?! Se il Trentino che ha statuto speciale è ricco e la Sicilia no ci sarà un perchè?!…….ma c’è sempre margine di peggioramento, ora c’è l’appoggio della Lega che appoggia i malumori e la secessione, sicuramente la voterete in molti dimenticando che per loro voi siete solo terroni.

      19 gennaio 2012 at 18:44 Rispondi
    • stefanocull #

      lo sai che lo statuto della sicilia è stato alla base della campagna elettorale di raffaele lombardo? quindi nulla di nuovo ma il vecchio che si spaccia per nuovo per approfittare della disperazione dei cittadini e creare una nuova macchina produttrice di voti

      19 gennaio 2012 at 18:49 Rispondi
  11. che palle con questi metodi giusti… a volte bisogna andare solo al nocciolo senza spulciare la forma… manifestano un malessere… dal caro vita, dalla mancanza di lavoro , di prospettiva ecc ecc… forse bisognerebbe apprezzare che qualcuno ancora scenda in piazza a gridare un qualunque no invece che andare ad analizzare i modi e le sedi competenti…mi auguro che tutti scendano in piazza

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
  12. Io comprendo la sig.ra Alfano… é davvero distante anni luce dalla rivolta siciliana… ne fa una questione di metodo, ma quando ci sono famiglie che non possono dar da mangiare ai figli tutti i giorni lo sa dove finiscono i metodi educati?…

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
  13. Maria Cucinotta via Facebook #

    Sei deludente Sonia . !!!

    19 gennaio 2012 at 17:55 Rispondi
  14. si ricandidi, tanto sale sempre col numero chiuso,,,,,,,,,,,

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
    • watchdogs #

      sonia sta al parlamento europeo dove ci sono le preferenze, si informi meglio

      20 gennaio 2012 at 09:59 Rispondi
    • Daniela #

      Il numero chiuso è all’università. Al parlamento europeo ci sono le PREFERENZE.

      20 gennaio 2012 at 16:14 Rispondi
  15. BRAVA!

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
  16. e….. dove stavano gli ann scorsi quando c’era la destra al governo sti cazzo de forconi?

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
    • Massimo Ventaloro #

      Penso che la risposta alla tua domanda spieghi
      molte cose !

      23 aprile 2012 at 20:18 Rispondi
  17. La Trinacria sarebbe pronta ad andarsene, e ha tutte le carte in regola per arrangiarsi da sola. Sul continente non avrebbero tanto da esultare.

    Se qualche altra regione del Sud volesse togliere il disturbo, è probabile che asciugatesi le lacrime con i fazzoletti di rito, il resto degli italiani starebbe meglio. Dalla secessione quasi tutte le Regioni del Sud avrebbero da perdere, e il resto d’Italia si troverebbe più ricco.

    Con l’addio della Sicilia sarebbe invece ben altra musica. Pochi lo sanno, ma la Sicilia ha in mano le chiavi dell’auto italiana. Quì si raffina il 90 per cento della benzina e del gasolio utilizzati in Italia.

    Allo Stato attuale, alla Sicilia che produce il 90% di tutto il petrolio italiano con i suoi pozzi e le sue raffinerie, non rimane nulla in quanto le Industrie petrolifere hanno sede legale a Milano e pur estraendo in Sicilia, pagano le tasse in Lombardia (illegale e anticostituzionale in quanto viene violato lo Statuto siciliano). La beffa è che in Sicilia il carburante è più caro rispetto al resto dell’Italia.

    La Sicilia sarebbe in grado di spegnere luce, gas e riscaldamento in buona parte di Italia, perché produciamo energia in sovrabbondanza e il 12% lo giriamo alle altre Regioni, e soprattutto perché in Sicilia transita il più grande metanodotto marino italiano che trasporta 25 miliardi di metri cubi di gas e passa di quì pure il gasdotto libico. Quasi la metà del metano consumato in Italia viene dalla Sicilia.

    Insomma, prima di chiudere i ponti con una Regione così, l’Italia dovrebbe pensarci su due volte. Se a qualcuno dovesse venire in mente di attuare una qualche secessione, la Sicilia inizierebbe a riscuotere in loco quelle accise sui prodotti energetici che attualmente finiscono nelle casse del Tesoro italiano. E si tratta di 10 miliardi di euro all’anno. Una somma che compenserebbe ampiamente quel che la Sicilia verrebbe a perdere staccandosi dal resto di Italia.

    Il popolo delle 13 dominazioni cacciate ( secondo quanto ne ha contate Gesualdo Bufalino) non scherza mai in questi casi. Quì non si tratta di sciocchi etnicismi nordici campati in aria e privi di fondamento storico e culturale.

    L’nformazione nazionale non parla di ciò che sta accadendo in Sicilia perchè la questione è grave e qualcuno comincia a nutrire seri timori. Quei pochi accenni nell’informazione cominciano già a vestirsi delle solita campagna di delegittimazione: mala carne, mafiosi, schermo di vecchi politici. Ma il popolo dei Vespri e dei forconi sembra non scherzare stavolta.

    Medusa in questi giorni ha lo sguardo semi-aperto e l’Italia può tremare.

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
  18. noi la voteremo

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
    • Marta #

      e chi se ne frega, cosa centra? ;)

      19 gennaio 2012 at 19:41 Rispondi
  19. Anche io d’accordo con quello che scrive Sonia Alfano!

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
  20. Viviana Governi via Facebook #

    sono con te anche io sarò impopolare…ma non amo questa storia!! per niente!! ed è anche pericolosa..fa più danni il fanatismo che la guerra…

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
  21. Giuliana Stinson Scamardella G via Facebook #

    D’accordissimo!! È quanto ho sostenuto anche io fino ad ora, ma la maggior parte delle persone diventa cieca senza più capacità di raziocinio e di discernimento soprattutto ! Addirittura anche la discussione e lo scambio di opinioni è diventato stancante contro chi di cervello ne ha più !

    19 gennaio 2012 at 17:56 Rispondi
  22. «In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani» (Karl Marx-Friedrich Engels, Opere complete, Editori Riuniti, vol. XVII)

    19 gennaio 2012 at 17:57 Rispondi
  23. non sono d’accordo con lei !

    19 gennaio 2012 at 17:59 Rispondi
  24. grandissima

    19 gennaio 2012 at 18:00 Rispondi
  25. eugenio #

    Signora Alfano, massimo rispetto ma 3/4 dei siciliani muoiono di fame e voi politici (non mi riferisco a lei naturalmente ma a quelli della sua categoria che non fanno altro che fare corporativismo a scapito della povera gente). La tv sta denigrando la protesta e sappiamo tutti perchè!!!!!!!
    La rivolta popolare fa paura!!!!!!!!!!!!!!!
    ………non siamo certo 4 gatti quelli arrabbiati dalla totale inefficenza dimostrata da voi politici (discorso generale, poi ogniuno ha la sua storia e le sue battaglie che meritano rispetto – specialmente nel suo caso).
    Quando la rabbia esplode poi le conseguenze possono essere imprevedibili!!!!!!!!
    Finora ci sono state solo scaramucce (per fortuna aggiungo io) ma a breve la cosa potrebbe diventare incontrollata e la macchina del fango a cui lei da credito si muove per generare tali situazioni. La prego, le posizioni possono divergere ma credere al fango no!!!!!!!
    Anch’io, se la protesta continuerà vivrò sei problemi per andare a guadagnarmi la giornata ma quanto è esploso deve necessariamente portare a risultati concreti (anche per quei ragazzi che avevano perso l’aereo) altrimenti avremo fatto solo male a noi stessi. In merito a presunte infiltrazioni mafiose, Lo Bello ha parzialmente corretto il tiro visto che i responsabili hanno esibito regolre certificato antimafia. Certamente qualcuno che cerca di infiltrarsi c’è ma da qui a dire che regge le fila la cosa è lunga!!!!!!!
    Invece di criticare, sbracciatevi e date risposte concrete alla gente affamata!!!!!!!!!!!

    19 gennaio 2012 at 18:23 Rispondi
  26. Egidio Guarino #

    In fin dei conti, non saremo mai in misura di far sentire la nostra voce, senza che ci sia la mano della mafia. Mi dispiace molto, perché ci sarebbe molto, ma molto da dire e fare, all’incontro di quello che il governo provvisoria ha già messo in atto e, solo sulle spalle di chi riceve un salario o una pensione, senza parlare dei cosi-detti precari, Si, perché di precari, siamo in procinto di diventare il 90 % dei cittadini.

    19 gennaio 2012 at 18:24 Rispondi
  27. Umberto #

    Concordo con lei Sonia

    Daltronde non mi risulta che i forconi siano mai andati al consiglio regionale a protestare contro questa vergogna a cielo aperto

    http://www.livesicilia.it/speciali/indagometro/

    Concordo con lei Sonia.

    19 gennaio 2012 at 18:28 Rispondi
  28. Enrica #

    Sebbene io non sia assolutamente d’accordo con la violenza, sono abbastanza a favore di questo movimento, e tengo a sottolineare che io non faccio parte di alcun partito e non simpatizzo per nessuno, se non avere una certa stima nei Suoi confronti Onorevole. Da semplice cittadina dico che se questo movimento, per quanto possa peccare da diversi punti di vista, è l’unico che si è mosso per protesta e non credo che le motivazioni che Lei ha sopracitato siano tanto discordanti tra loro. Il rincaro della benzina e l’indipendenza della Sicilia, a mio avviso, non sono poi così lontante in quanto, essendo regione a statuto speciale, non dovremmo avere dei costi carburante (così come per molte altre cose) così alti. Basti pensare al Trentino piuttosto che al Friuli. Penso che non avendo un riferimento e non avendo una certa cultura, un povero cittadino che non riesce ad arrivare a fine mese reagisce come può alla proprio disperazione. Pertanto, mi rivolgo a Lei, se pur non appoggia quanto sopra, si muova, come ha sempre dimostrato di fare, anche su questo fronte, aiuti la Sicilia ad avere ciò che le spetta.
    Certa di aver fatto cosa gradita, Le porgo i miei Saluti.

    19 gennaio 2012 at 18:30 Rispondi
  29. Barbara #

    Sonia, finalmente una voce limpida nel casino di informazioni di questi giorni. Grazie

    19 gennaio 2012 at 18:33 Rispondi
    • Marta #

      Limpida? What? Meglio ascoltare quelli del movimento.

      19 gennaio 2012 at 19:41 Rispondi
  30. Gabriella De Rosa #

    Onorevole Alfano, da napoletana e meridionale, la ringrazio per questo suo sfidare l’ impopolarità. Non è poco, per come siamo stati abituati da molti politici demagoghi. Grazie ancora.

    19 gennaio 2012 at 18:34 Rispondi
  31. ignazio cantara #

    Sonia Alfano sei una della casta e come tale ti rode il culo che vengano scompaginati i ruoli sopratutto per te che tii vuoi proporre come alternativa … Sai che ti dico.??? e chi non se ne frega di Sonia Alfano.

    19 gennaio 2012 at 18:35 Rispondi
    • Roberto Rosselli #

      Mi sembra che ti ho tra gli amici di FB : Allora ti elimino subito

      19 gennaio 2012 at 18:47 Rispondi
      • daria #

        che minacciaaa!!!

        19 gennaio 2012 at 19:43 Rispondi
  32. Fabio - Messina #

    Concordo, parola per parola. Da giorni, dicendo sul web queste cose mi becco una caterva di insulti.

    19 gennaio 2012 at 18:42 Rispondi
  33. Cito dal tuo scritto: « L’impressione è che non abbiano identificato un nemico ben preciso, ma che si stiano scagliando contro la politica, generalizzando. A che serve? »

    A niente, ovvio, se non a lanciare un grido d’aiuto.

    Aiuto, appunto. Magari sono ignoranti, magari sono manovrabili, ma è fondamentalmente gente incazzata, che forse usa anche maniere sbagliate, ma è sintomo PROPRIO dell’assenza della politica, quella che dovrebbe farsi interprete e portavoce delle istanze dei cittadini, mediatrice lì dove c’è bisogno di più “raffinatezza”, quella che cerca, propone ed implementa le soluzioni.

    Sonia, stai chiedendo a chi protesta di fornire soluzioni: ed allora non sarebbe una protesta, sarebbe una proposta.

    Sarebbe compito della politica fornire soluzioni ai problemi, e chiedendo, tu a loro, soluzioni, stai implicitamente affermando che i politici non servono a niente e che i cittadini si debbono riprendere in mano il loro destino autonomamente.

    Ed io sarei pure d’accordo.

    19 gennaio 2012 at 18:47 Rispondi
    • Stefano #

      Condivido in pieno. Se uno e’ costantemente deluso dal risultato del lavoro dei rappresentanti la soluzione e’ eliminare la rappresentanza, non scommettere su qualche altro rappresentante, del resto dopo 60 anni di repubblica delle banane sarebbe abbastanza stupido.

      La democrazia e’ diventata ‘rappresentativa’ perche’ nella Grecia antica c’era troppa gente perche’ ci si riunisse tutti in piazza. Questo problema e’ ampiamente risolvibile con l’uso delle nuove tecnologie – e’ per questo che mi sembra non solo stupido ma anche controproducente usare il termine “democrazia” vicino alla parola “rappresentanza”: e’ un ossimoro dei peggiori, dei piu’ radicati e pericolosi.

      La democrazia, come il sesso, non si puo’ fare per rappresentanza.

      19 gennaio 2012 at 19:59 Rispondi
  34. clara #

    non avevo dubbi che la casta sei anche tu! vergogna.

    19 gennaio 2012 at 18:53 Rispondi
    • Simba #

      brava, hai ragione

      21 gennaio 2012 at 01:56 Rispondi
  35. Blochin C #

    Io sono d’accordo con Sonia ma dissento sul fatto che non sia necessario usare le maniere forti. Il problema è che queste “maniere forti” vengono usate contro cittadini inermi e non contro chi è responsabile di questo disastro. Figurati se al mafioso-onorevole di turno possa fregare più di tanto la protesta. “Calati juncu chi passa la china” e alla fine tutto tornerà come prima. La rivoluzione francese non si fece con la guerra tra poveri, ma iniziò con la presa della Bastiglia e finì con il taglio della testa del re. Ma mi gioco una cena che alle prossime elezioni il risultato elettorale premierà di nuovo chi comprerà il voto con un chilo di zucchero e una confezione di pane del mulino bianco.

    19 gennaio 2012 at 19:00 Rispondi
    • Valeria #

      Bravo!

      20 gennaio 2012 at 16:11 Rispondi
  36. giuseppe 82 #

    si si facciamo sempre come dite voi politici del cavolo!!!! ed ecco che nn si risolve un bel niente!!!!!ci vuole un segnale forte duro di tutti noi che vogliamo cambiare questa situazione!dobbiamo essere noi i padroni di voi miseri/ricchi politici del cavolo…..perchè andando dietro voi raggiungeremo il baratro!!!!!

    19 gennaio 2012 at 19:04 Rispondi
  37. Mimmo Li Causi #

    Signora Alfano ma lei che cosa ha mai fatto per il suo popolo se non la professionista dell’antimafia? Io sto con il popolo che si ribella ad un potere che ci sta distruggendo, se tra questi c’è qualche neo fascista o mafioso , pazienza, poi vedremo sul da farsi, per ora lottiamo per i nostri figli e per la nostra libertà, cosa che lei non fa e forse non ha mai fatto.

    19 gennaio 2012 at 19:05 Rispondi
    • Valeria #

      Se lo dice lei…

      20 gennaio 2012 at 16:11 Rispondi
  38. cosimo #

    http://www.youtube.com/watch?v=7bmbdxLm4lc&feature=player_embedded

    in questa intervista Pino Aprile parla del movimento dei forconi

    19 gennaio 2012 at 19:06 Rispondi
    • Nayeli #

      Bellissimo contributo . Grazie!

      23 gennaio 2012 at 10:11 Rispondi
  39. gianni #

    A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI !! credo sia molto grave scavalcare un referendum sull’acqua pubblica , stratassare i lavoratori ,aumentare a dismisura la benzina ,aumentare l’ IVA a tal punto da penalizzare artigiani e cittadini tutti,e NN TOCCARE CHI EVADE ENORMI CAPITALI , PERMETTERE AI GRANDI CENTRI COMMERCIALI DI AVERE SEDI LEGALI NEI PAESI SENZA TASSE E FARLI VENDERE TRANQUILLAMENTE A DISCAPITO DEI PICCOLI COMMENCIANTI STRATASSATI, STRAPAGARE SENZA ALCUNA DIGNITA’ QUESTI POLITICI PARASSITIIII, QUESTA A CUI STIAMO ASSISTENDO IN ITALIA E’ UN ANNIENTAMENTO DELLA CLASSE OPERAIA E ALLE IMPRESE TUTTE, CHE TENDE HA IMPADRONIRSI DELLA SOVRANITA’ DI QUESTO PAESE AL FINE DI RENDERCI TUTTI SCHIAVI, PENSO CHE LEI CON L’INTELLIGENZA CHE SON SICURO ABBIA SE NE SIA RESA CONTO,E CREDO CHE ORMAI NN ABBIAMO PIU’ ALTRA ARMA IN NOSTO POSSESSO ,VISTO E CONSIDERATO IL GRAVE STATO DI SALUTE DELLA DEMOCRAZIA, la stimo sempre per la sua onesta’ , ma credo che i motivi siano piu’ che chiari,grazie.

    19 gennaio 2012 at 19:06 Rispondi
  40. nicola #

    purtroppo la politica si è dimostrata sorda alla situazione in cui ha trascinato non solo la sicilia ma l’italia intera, è normale che i cittadini guardino con simpatia chi si ribella ad un’elitè autoreferenziata di incompetenti che succhiano risorse da chi effettivamente produce. siamo stanchi di questa marmaglia che oltre a rubare lo stipendio stanno facendo fallire quella che una volta era la terza economia europea.

    19 gennaio 2012 at 19:07 Rispondi
    • Blochin C #

      L’elite autoreferenziata da chi è stata messa li e confermata da decenni e decenni? Ogni popolo ha il governo che si merita e se adesso i siciliani si stanno svegliando, ben venga. Ma prima facciamo il mea culpa, perchè i 4 parassiti che hanno finito di rovinare la Sicilia sono stati votati a furor di popolo con maggioranze stratosferiche.

      19 gennaio 2012 at 19:27 Rispondi
      • watchdogs #

        bravo, adesso protestano poi quando c’è da andare a votare stai certo che il politico in odore di mafia viene sempre eletto. adesso protestano, nella prossima campagna elettorale li vedrai ancora lì a elemosinare dal boss di turno.

        20 gennaio 2012 at 09:56 Rispondi
      • Simba #

        dirti che sei ignorante e’ un complimento, sono sicuro che hai un lavoro statale e che di conseguenza o lavori o no non ti cambia nulla. Purtroppo la politica tutta e’ collusa con la mafia, da sempre ci sono stati e ci saranno sotterfugi per il potere (Giulio Cesare -Bruto), tutti i “nostri” rappresentanti al governo, siciliano o statale che sia, hanno degli avvisi di garanzia. La mia terra, e’ stata vessata da quando il signor Garibaldi ebbe la “felice” idea di unire l’Italia, dal 1849 siamo stati schiavi delle mafie perche’ la fame e’ brutta e come mangiano i tuoi devono mangiare i miei di figli. La Sicilia era considerata il granaio dell’ Impero Romano, avevamo leggi, e strutture sociali che non si avevano nel resto d’ Italia, adesso e’ alla fame e sfruttata dalle lobby che si insediano con industrie, solo per i contributi statali, e non appena questi vengono a mancare ci mettono tutti per strada. Mi dispiace che certa gente non rispetti il volere di un popolo che da anni e’ stato considerato di serie B.

        «In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani» (Karl Marx-Friedrich Engels, Opere complete, Editori Riuniti, vol. XVII)

        Impara a rispettare chi ha il coraggio della ribellione, coniglio…

        21 gennaio 2012 at 02:18 Rispondi
        • Sonia Alfano STAFF #

          La prego di contenere i toni, e di non insultare. Non è consentito su questo blog. Grazie.

          24 gennaio 2012 at 16:02 Rispondi
  41. Cristoforo Nania #

    Signora Alfano, domanda retorica e più che banale. quanto le resta in tasca a fine mese?
    ebbene, io con i miei 850 con ci arrivo alla fine del mese. c’è una ivoluzione in atto? c’era da aspettarselo, e a quelli come me, che sono migliaia, che già non arivano a fine mese, con al collo il fiato della SERIT, dello stato sprecone, del politico squalo, non interessa soffrire un po di più di quanto si stia soffrendo. La prego, è facile fare la morale dall’alto dello scranno. scenda un po nel fango e si sporchi le scarpine anche lei. e mi creda, per quello che ha scritto, lei siciliana, dei siciliani, non credo che verrà riconfermata in quel cimitero degli elefanti che è Bruxelles. e anche se a listino bloccato, la gente non adrà a votare, pur di lasciarvi a casa. cordiali saluti

    19 gennaio 2012 at 19:09 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Al Parlamento Europeo non ci sono i listini bloccati.

      20 gennaio 2012 at 16:10 Rispondi
      • Antonio #

        non ho mai sentito un politico che dice “voglio prendere solo 1500 euro a l mese” chi sa perché….. ne di destra ne di sinistra….. ma ho sentito tanta povera gente che vogliosa di lavorare riceve tante porte chiuse in faccia, e poi smettiamola di dire che all’aeroporto c’era gente che non ha potuto prendere l’aereo per il colloquio di lavoro… questa frase non impietosisce nessuno… Durante la guerra molti partigiani diedero la vita per salvare la nazione, eppure loro non ne avrebbero usufruito, ma lo fecero per le nuove generazioni. Dobbiamo continuare a subire i furti che VOI politici praticate tutti i giorni, senza manifestare solo perché un ragazzo ha perso l’aereo? Se le cose si sistemeranno allora quel ragazzo non avrà bisogno di prendere l’aereo per Milano, cioè emigrare dalla sua terra, quel ragazzo il lavoro lo potrà avere a due passi da casa sua….

        20 gennaio 2012 at 20:38 Rispondi
  42. Silvia #

    “Ignazio ne ha fatte di proteste”

    e infatti non sono mai servite a un cazzo.
    come tutte le proteste pacifiche da bambini buonini.

    19 gennaio 2012 at 19:11 Rispondi
    • Valeria #

      Si informi meglio.

      20 gennaio 2012 at 16:09 Rispondi
  43. On Sonia Alfano temo lei sia distante anni luce dalla realta’,indubbiamente il movimento ha radici popolari,altrettanto certo risulta che il proposito sia rivendicativo,non politico e rigetti alla radice tale presupposto,questo magari ve lo rende scomodo perche’ non facilmente manipolabile tramite infiltrazioni.,Le ricordo raccoglie anche i Sardi massacrati sia da equitalia che dal sistema che lei rappresenta ,visto che le ha fornito un ruolo e un ricco stipendio ,mi risultano 149.215 euro lordi all’anno,che chi manifesta in sicilia vorrebbe avere pari a un decimo della sua busta e che non digerisce piu’ nessuno quando si discosta dalle esigenze popolari. Come ben sa’,al sud non sono cosi’ pretenziose da diventare fantasmagoriche.Non ci risultano le criticita’ che lei evidenzia,forse la rete e’ meno informata di lei……indubbiamente qualche episodio poco piacevole c’e’ stato e ci sara’,ma sono statisticamente ineludibili quando tanta gente si richiama intorno ad una causa e in mezzo a volte ci finisce anche qualche soggetto critico,peccato il 99% sia brava gente che cerca semplicemente un futuro e non sono solo autotrasportatori,ma tanti di piu’.

    19 gennaio 2012 at 19:20 Rispondi
  44. apolitico #

    Signora Alfano, visto che lei è così “scattra” ed ha i mezzi per fare qualcosa, che cosa intende fare? non ha capito che siamo stufi dei politici che si sono sostituiti agli opinionisti della politica?le sue opinioni non ci fanno portare il pane a casa.La politica non può essere esclusivamente rappresentata dal salotto mediatico alla quale l’avete ridotta.Avete tutti quanti torto! lei inclusa!

    19 gennaio 2012 at 19:22 Rispondi
  45. Marco #

    Ah! Avete preso d’assalto il Blog di una persona libera che sta esprimendo liberamente il proprio pensiero libero. Siete sempre gli stessi squadristi, nati squadristi e che morirete squadristi. Almeno si spera. Io Styo con te, Sonia.

    19 gennaio 2012 at 19:29 Rispondi
    • Marta #

      Squadristi? perchè? mi pare che abbiano detto solo la loro opinione. Cos’è, dobbiamo essere tutti daccordo con Sonia solo perchè lo dici tu e in caso contrario si diventa automaticamente degli squadristi? ;)

      19 gennaio 2012 at 19:38 Rispondi
    • Non e’ presa d’assalto mi pare,semplicemente non siamo ruffiani e tantomeno timorosi o lobotomizzati,per cui se non ti sta bene cerca di non offendere come noi non offendiamo lei,che e’ libera di esprimere una opinione quanto noi di dissentire

      19 gennaio 2012 at 20:31 Rispondi
    • Giuseppe Mamone #

      Marco ..scusi non generalizzi….metta pure il nick name,o il nome di ..chi è sempre “gli stessi squadristi”?E poi ,scusa non ho visto e letto commenti offensivi verso la persona della Signora Alfano.

      19 gennaio 2012 at 20:47 Rispondi
    • zorro #

      fascista sei tu che insulti quelli che non sono d’accordo con sonia! è obbligatorio fare solo commenti positivi!!??! bisogna dire sempre si?? questo era il comportamento di chi stava con berlusconi, buffone! sonia questa volta l’ha fatta grossa, parlando a grandi linee, facendo (è proprio il caso di dire, tutta l’erba un fascio).

      19 gennaio 2012 at 23:01 Rispondi
  46. morettini renato #

    se per fare le riforme( giuste o sbagliate che siano) abbiamo bisogno di un governo tecnico cosa abbiamo pagato a fare fior di quattrini a chi ci ha governato gli ultimi anni??? Il movimento dei forconi è sacrosanto, l’ obbiettivo non è giusto!!!

    19 gennaio 2012 at 19:36 Rispondi
  47. Giuseppe De Caro #

    Questa volta non condivido Sonia. Lo dico da siciliano e da chi ha appoggiato la tua candidatura ad europarlamentare e presidente della regione prima. Non condivido, primo perchè penso che hai scritto un’articolo non conoscendo i fatti (non ho visto un fascista ai blocchi ma solo gente stanca e padri e madri di famiglia), scrivi pure di accoltellamenti da disinformata. A Lentini (e solo a Lentini, unico caso) una persona è stata invitata dai manifestanti a fermarsi con la sua motoape ed il personaggio è sceso ed accoltellato il primo che si è trovato di fronte, tant’è che è stato denunciato alle Forze dell’Ordine e risultava già pregiudicato. Poi tu mi citi il GdS? Non posso crederci? Non aggiungo altro. Questo mi auguro resti un movimento libero ma sin’ora lo è e sarò il prima a denunciare nel caso accadesse. Poi dici che ci sono quelli di Fn. Loro si hanno solidarizzato. Ma la Sinistra (quella che ormai odio) dov’è? Dov’è IDV? Dov’è il Movimento 5 stelle? Dove sono tutti? Come si asserisce qui, la gente onesta è di più…perchè non vi aggregate e fate la maggioranza nella protesta? W la Sicilia! Quella contro la Mafia, la Politica e la Massoneria!!

    19 gennaio 2012 at 19:42 Rispondi
    • Marta #

      GRANDE

      19 gennaio 2012 at 19:46 Rispondi
    • e_a #

      bella risposta giuseppe!

      19 gennaio 2012 at 21:31 Rispondi
    • watchdogs #

      la gente onesta è di più? non nelle urne

      20 gennaio 2012 at 09:54 Rispondi
  48. Marta #

    Cos’è Sonia, ti da fastidio che il popolo si ribelli a voi della casta? ;)

    19 gennaio 2012 at 19:44 Rispondi
  49. Roberto #

    Cara Sig.ra Alfano, sarebbe in grado, Sandro Pertini a parte, dirmi il nome di un politico che si sia mai schierato apertamente a favore del popolo ? Parlo coi fatti, non con le chiacchere. Con quelle siete capaci tutti. Grazie per l’attenzione.

    19 gennaio 2012 at 20:00 Rispondi
  50. Giuseppe Mamone #

    CHI?Chi, dopo aver votato chi ha voluto votare,oggi si sente soddisfatto?Anche se il movimento dei forconi anni fa hanno votato Cuffaro,oggi si ritrovano delusi e bastonati alla stessa stregua di chi ha votato Berlusconi!Diciamoci la verità…quale voto individuale ,ha fatto si, che abbia avuto l’esito desiderato da chi ha votato??Svegliamoci un attimino,togliamoci le fette di salame dagli occhi!!Oggi,(forse troppo tardi..dico forse!!) abbiamo bisogno di RIPRENDERCI il nostro Paese,toglierlo a chi nel frattempo ha acquisito Titoli, Onoreficenze,Posti sicuri(e a quelle dei propri familiari).Perciò Forza e Coraggio a queste persone,che cercano in tutti i modi ,di togliere “le catene politiche”.La Mafia,è un contagio maledetto,e chi è in politica (secondo me)non ne è escluso!Ci vuole poco a parlare..con stipendi (che vi paghiamo noi) che superano i 7.000/9.000 euro al mese!!!C’è un vecchio detto…”chi ha la pancia piena con capirà mai,chi ha la pancia vuota!Oggi,chi ha una posizione politica dal semplice consigliere in avanti,dovrebbe stare più a contatto con il semplice cittadino che non può,no,non paga le tasse.Ma poi,cosa dico io non riesco a pagare le bollette del gas e della corrente,come potrei pagare ..diciamo il canone RAI.Ma stiamo scherzando o cosa!!!Buona RIVOLUZIONE A TUTTI!!

    19 gennaio 2012 at 20:07 Rispondi
  51. Io ho visto agricoltori che con i loro trattori hanno bloccato il centro del comune di Agrigento. Cara Sonia, forse non sai che gli allevatori sono con l’acqua alla gola. Vendono il latte ad unprezzo ridicolo. Comprano il mangime ad un prezzo esorbitante. Bene ti chiedo: pubblica sul tuo blog, il prezzo del latte negli altri stati della CE. Pubblica il prezzo del magime degli altri stati della CE. Confronta le infratture negli sati membri della CE con quelli della Sicilia. Dpo aver scandagliato i diversi costi dimmi: Siamo in uno stato della CE ho siamo in stato da terzo mondo? Con tutto il rispetto umano per i popoli del terzo mondo naturalmente. Tu dovresti essere, cara Sonia, con Di Pietro e Orlando i paladini della riscossa dello STATUTO SPECIALE DELLA SICILIA. Quelle persone che protestano, compreso lo scrivente, vogione poter vivere e non sopravvivere. Basta con la casta partitocratica. Vogliamo vivere come i Cittadini della regione a Statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia.

    19 gennaio 2012 at 20:12 Rispondi
  52. maugeri #

    GUARDATE!!!!! https://www.facebook.com/#!/photo.php?v=275452872519715

    19 gennaio 2012 at 20:14 Rispondi
    • Giuseppe Mamone #

      Ciao..perche hai scritto”guardate”.C’è qlcs che non và?

      19 gennaio 2012 at 21:16 Rispondi
  53. merlino #

    Sonia…: la sicilia e i siciliani non sapevano che eri così ingenua…! N.B. con queste dichiarazioni non credo che hai perso solo il mio voto !

    19 gennaio 2012 at 20:23 Rispondi
    • marco #

      Ho letto di accoltellamenti e violenza. Come se accoltellamenti in giro per la nostra amata e disgraziata isola non ci sono quotidianamente…forse dal parlamento europeo la signora Alfano se l’è dimenticato… Ieri Berlusconi con la Mafia, oggi Monti con le Banche… cambiando il nome agli addendi il risultato non cambia: siamo sempre sotto pizzo!

      19 gennaio 2012 at 21:11 Rispondi
      • VALERIA #

        Lei crede che Sonia Alfano, che ha visto suo padre morto ammazzato dalla mafia, possa dimenticare cosa succede in Sicilia?

        20 gennaio 2012 at 16:03 Rispondi
  54. Giuseppe Mamone #

    Signora Alfano……”Ho visto immagini di violenza e letto notizie di accoltellamenti.”Caspita!!!Non voglio sminuire quello che ha detto.Ma “gli accoltellamenti sono stati un numero uguale a 1(UNO)Non facciamo come i commentatori di Rete 4….è caduta una mosca,la cambiano con E’caduta Mosca!Forse,per continuare ad avere uno stipendio troppo alto ,deve ingrandire alcune notizie?Grazie e buon mensile!Cmq…W la Rivoluzione!!Come si dice? …meglio morto….che sedotto!

    19 gennaio 2012 at 20:29 Rispondi
  55. SILVIOZUPPY #

    IO PENSO E RESTO SEMPRE DI QUESTA IDEA CHJE LE DONNEMIN POLITICA RESTERANNO SEMPRE SGOMENTE DA CERTI COMPORTAMENTI DEL POPOLO PERCHè NON ARRIVANO A CAPIRE, PER QUESTO NON LA OFFENDO CON PAROLACCE, NON è COLPA SUA,DIFENDE LA SUA CASTA SENZA CAPIRE IOL PROBLEMA, SONIA DOMANDATI COME MAI TUTTO QUESTO SILENZIO DA PARTE DEI MEDIA TV E TUTTE LE FORME DI COMUNICAZIONE, COME MAI?, SE LA STANNO FACENDO SOTTO E SIAMO AL LIMITE DELLA RIVOLTA, UINA RISCOSSA APOLITICA , PERCHè ACCOMUNA TUTTI I POLITICI SENZA FARE DISTINZIONJE DI COLORE O FEDE,QUESTO PERCHè NON Cè TEMPO DI FARE PROCESSI O DARE COLPE, SIETE TUTTI MUGUALI, PENSATE SOLO AI VOSTRI STIPENDI FAVOLOSI SENZA FARE NULLA,OGGI VI CONTANO MI MPELI AL C***ONE CHE SI RITROVANO A STARE SEDUTI SUGLI SCAGNI DI AULE GREMITE DI IPOD IPAD CELL E TABLET SENZA GUARDARE CHI STANCO E ANNOIATO DORME SONNI TRANQUILLI ASPETTANDO LO STIPENDIO,MEGLIO CHE NON INTORBIDIWSCI ANCORA DI PIU INCOMPRESA FEMMINA , GIRA AL LARGO DA FB CHE RISCHI VOLGARITà CHE MAGARI TE A DIFFERENZA DELLA MAGGIORANZA, NON MERITA RICEVERE, PUOI NON APPROVARE I FORCONI, MA QUI STANNO PREPARANDO UNA PIAZZA DAI TRISTI RICORDI MUSSOLINIANI, SII PRUDENTE, NON SI STA GIOCANDO UN GRATTA E VINCI QUI,è IN GIOCO IL FUTURO , I FIGLI, LA CASA E TUTTO IL RESTO FATTO DI SACRIFICI CHE MOLTI DI VOI NON NE CONOSCONO IL SIGNIFICATO, PER QUESTO CAPISCO LA TUA DISAPPROVAZIONE IN MERITO ALLA PROTESTA SICILIANA, MA TRA QUALCHE GIORNO NON SARà SOLO SICILIANA, SPERO DI NO E CHE CI SIA UNA REENTRè SULLA PROTESTA,NON CI SI VENDE ALL’EUROPA COME VOLETE VOI, MEGLIO PANE E CIPOLLA MA A CASA NOSTRA, QUELLA CHE ORA DIFENDONO, NON C’è UNA MOTIVAZIONE SOLA, SONO MILLE I MOTIVI, QUELLI DI MUN POPOLO OPPRESSO E CHE RISCHIA DI IMPAZZIRE, UN ABBRACCIO

    19 gennaio 2012 at 20:30 Rispondi
    • Ile #

      le “donne” in politica?

      ma che razza di persona sei per farne una questione di genere?

      Che razza di rispetto hai dell’invidualità delle persone e del rispetto.

      Non ti permettere

      19 gennaio 2012 at 23:11 Rispondi
  56. ignorante

    19 gennaio 2012 at 20:37 Rispondi
    • Giuseppe Mamone #

      Scusi..ma ha sbagliato,o si rivolge a me?E se si rivolge a me,in che cosa consisterebbe l’ignoranza,cosi mi documento!

      19 gennaio 2012 at 20:58 Rispondi
  57. clara saia #

    Il movimento dei Forconi vuole cacciare via TUTTA la classe politica attuale e dico TUTTA !!! Probabilmente l’idea iniziale era più limitata ma vista la vasta partecipazione popolare la finalità si è ampliata e il popolo siciliano pare averne abbastanza delle amministrazioni locali e nazionali in toto e si sente tradito da coloro che hanno incaricato di rappresentarli, evidentemente il Popolo e I suoi rappresentanti parlano due lingue diverse mentre Forza d’Urto pare comprendere…ecco dove sta la differenza! Ci sono i mafiosi infiltrati? Bene…fuori i nomi! I negozi? I miei amici palermitani commercianti mi hanno detto che non risultano chiusure forzate!

    19 gennaio 2012 at 20:43 Rispondi
  58. visnotjl #

    La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.
    (Mao Zedong)

    19 gennaio 2012 at 21:05 Rispondi
    • Fred #

      io nun ce lo vedo Mao a fa il mafioso però

      20 gennaio 2012 at 00:11 Rispondi
  59. alex brucia #

    beh credo che ci sia sempre un pò di mafia, poichè è un difetto culturale,ma credo anche che il compito di dare una mano o una svolta a chi negli ultimi anni è allo stremo sia di competenza della politica,quindi il movimento da ovunque parte è legittimo,inoltre è impossibile ottenere dei vantaggi manifestando solo davanti al parlamento regionale,cutrò è un’imprenditore solo è quindi manifesta lì dov’è necessario,quì il movimento è ampissimo e la voce è diffusa.la politica dovrà se crede utile trovare le soluzioni io da autista però faccio presente che ogni tanto si facciano anche gli interessi degli autisti dipendenti si perchè il prezzo del carburante è alle stelle è giusto manifestare in favore delle aziende ma è sì altrettanto giusto che poi si occupino di fare i giusti controlli alle ditte che applicano orari di guida e soppraccarichi pazzeschi ed illegittimi a carico di poveri autisti dipendenti e qualora si accertino le illegittimità abbolirne tali e speriamo futuri sgravi sui costi.spero di essere stato chiaro.

    19 gennaio 2012 at 21:06 Rispondi
  60. giovdall #

    Gent.ma On. Alfano
    complimenti vivissimi per la lucidità e il coraggio nell’ analizzare i fatti di Sicilia: è chiaro che, come avviene fin dai tempi del Mis e dell’ Evis, si cerca di destabilizzare-stabilizzare il quadro politico nazionale, per conto dei “pupari”.
    Nella delicata situazione che il Paese sta attraversando abbiamo a che fare con fervidi e interessati partigiani del default.

    19 gennaio 2012 at 21:14 Rispondi
  61. Salvatore #

    Grandissima Sonia Alfano!! Questa violenza su noi siciliani cittadini comuni non si può sopprtare più! Siamo ostaggio di questi guappi prepotenti. IN Sicilia stanno perpetrando una SOSPENSIONE DEI DIRITTI UMANI: Ci sono intimidazioni a negozianti, anche donne sono state intimorite e persone comuni aggredite. La legalità deve essere ripristinata al più presto. Cosa aspettano le forze dell’ordine a intervenire? Sembra di stare in Afghanistan. IO E MOLTI ALTRI NON NE POSSIAMO PIu’ DI QUESTA VIOLENZA!!

    19 gennaio 2012 at 21:24 Rispondi
    • Sicula Verace #

      Qui nella zona dove abito e lavoro ci sono vari presidi ma non ho visto alcuna violenza o prevaricazione… solo PARTECIPAZIONE!! E i poliziotti e i carabinieri che ci sono e che quindi Conoscono da vicino i “rivoluzionari”, gli offrono il caffè !!! ma che C… dici???? Ogni volta che si fa uno sciopero c’è disagio … hai mai sentito di un cambiamento rivoluzionario senza sofferenze???? Tu e motli altri siete solo molto egoisti che PER FORTUNA non hanno gli stessi problemi di tanti lavoratori… evidentemente!

      19 gennaio 2012 at 23:11 Rispondi
  62. Lorenzo #

    La sua opinione? è come andare dal” acquaruolo e chiedere se l’acqua è fresca”Ahahahaha
    .

    19 gennaio 2012 at 21:29 Rispondi
  63. Andrea #

    Vedo che a molti rode il fatto che nè i partiti nè i sindacati siano riusciti a coinvolgere la gente a manifestare con forza il proprio disagio.
    Disagio dovuto ad anni di politiche fatte da rappresentanti del popolo che il popolo non hanno mai rappresentato.
    E rode il fatto che altri liberi cittadini di altre regioni possano prendere esempio e bloccare l’economia italiana, visto che la politica (di cui lei Lei, signora Alfano, è pur sempre una rappresentante) negli ultimi 18 anni è stata soltanto Berlusconi si – Berlusconi no, ignorando bellamente quei provvedimenti necessari per rilanciare l’occupazione e l’economia.
    Allora, se domani ci sarà un movimento dei forconi lombardo, griderete all’infiltrazione dei bauscia; se ci sarà il piemontese, griderete all’infiltrazione dei gianduiotti e se ci sarà in Abruzzo griderete all’infiltrazione dei mostaccioli.
    Come sempre, negli ultimi anni, non vi viene minimamente in testa di stare vicino alla gente.

    19 gennaio 2012 at 21:44 Rispondi
    • zorro #

      mi sono dimenticato una cosa: se le poltiiche del governo monti, con la benedizione dell’ue, contribuiscono a mandare in rovina il paese ( e ce lo manderanno , ve lo garantisco con certezza, dato che sono la copia di quelle misure strabocciate in argentina e islanda che dovevano risollevare dalla crisi, ma l’avevano peggiorata- solo che questi 2 paesi hanno poi scelto altre strade..) a questo punto è meglio che la gente con un bello sciopero generale blocchi tutto e mandi in rovina tutto quanto. se dobbiamo morire ,a questo punto conviene scegliersi da soli come farlo..

      19 gennaio 2012 at 22:01 Rispondi
      • zorro #

        scusa andrea, non volevo scrivere in replica a te mi sono sbagliato.
        cmq concordo perfettamente con te.

        19 gennaio 2012 at 22:04 Rispondi
  64. Sauzer #

    Difficile Pronunciarsi… Certo Che Se Sotto C’è Forza Nuova Questo Toglie Qualcosa Alla Protesta. Ma Infine “Non Va Mai Bene Nulla”. La Gente Si Lagna Perché Non Facciamo Le Rivoluzioni. Ora Qualcuno Insorge Ed E’ Sbagliato. Allora Passiamo Al Voto Ed Alla Politica. Sono 50 Anni Che Ci Si Affida A Gente Nuova Ma Infine Il Passato Ritorna E Cicla In Un Moto Perpetuo Che Però Da Palla Di Neve Scende A Valle Come Valanga Travolgendo Quel Poco Di Diritti E Dignità Che Restano Alle Persone. Ed Allora Che Fare? Stimo Sonia Alfano Lei Dice Che Questo Non E’ Il Modo Giusto, Posso Essere D’Accordo. Ma Non Dice Però Quale Sarebbe. Ed Intanto Fra Mille Parole Il Tempo Passa E Le Nostre Vite Si Inflazionano. Un Solo Appunto. Non E’ Vero Che Non E’ Definito Contro Cosa E’ Il Movimento. Il Movimento E’ Contro Questa Tenaglia In Cui La Politica Ha Stretto I Cittadini, Rimettendo Di Fatto Il Controllo Della Nazione Nelle Mani Della P2 E Dando Pieno Compimento Ai Disegni Di Licio Gelli. Il Movimento E’ Figlio Del Malcontento Che Proprio La Politica, Che Dovrebbe Risolvere I Problemi, Ha Creato; Costruendo Una Casta Privilegiata Che Non Si Preoccupa Degli Interessi Del Popolo Ma Solo Di Quelli Dei Suoi Membri. Il Movimento Dei Forconi Non E’ Altro Che La Diretta Conseguenza Dell’Esasperazione Che Decenni Di Porcate Hanno Inflitto Ad Un Popolo Oramai Esausto E Stanco Di Sopportare.

    19 gennaio 2012 at 21:54 Rispondi
  65. zorro #

    non è stato detto che la rovina degli agricoltori e allevatori è stata la politica a favore della grande distribuzione che ha ridotto sul lastrico queste categorie! ma come si fa ad aver permesso con questo cazzo di mercato libero che i grandi potessero imporre il prezzo, è i piccoli possano solo subire?? il latte e altri prodotti dei campi vengono pagati come negli anni 80, ma ai supermercati, il prezzo non è quello di 30 anni fa!

    e la criminalità organizzata sui campi ha peso, dal fatto che gestisce tutti quella massa di immigrati clandestini , che vengono fatti lavorare a prezzi da schiavo! e non ne volete prendere atto di questo. dato che siete a favore dell’immigrazione libera che è una materia prima per la mafia!

    un altra cosa. ma il popolo, quando viene distrutto e oppresso dai propri governanti, e non ha nessun potere per farsi ascoltare dalle autorità, quando la gente comune conta 0, che cosa bisogna fare ? il governo monti ha detto che il referendum sull’acqua è stato un mezzo imbroglio? non ho sentito nessun partito condannare queste affermazioni!!! quando perfino i referendum sono ignorati , a un popolo che cosa resta da fare??

    Sicuramente in questo movimento dei forconi ci si sarà ficcato qualche trombato della politica che cerca di avere il vento in poppa (ma l’IDV non ne è piena di questa gente soprattutto a livello regionale??) . probabilmente ci sarà anche qualche mafioso pronto a cavalcare l’onda per trarre vantaggi, ma cmq fuori i nomi , o è troppo facile parlare così. e cmq qualche mela marcia non può cancellare problemi REALI della gente! lo sciopero e il blocco totale, è l’unico modo per farsi ascoltare, per dimostrare di contare qualcosa. e se si arriva a questo punto bisognerebbe chiedersi perchè lo si fa..
    confindustria nn mi sembra sia un’associazione vicina ai voleri della gente.

    tutta questa foga contro la politica nasce perchè gli stipendi sono altissimi, ma con quale merito?? di aver portato il paese in bancarotta???

    per cacciare i poteri forti , a volte ci vogliono reazioni energiche ,quando soprattutto si vive in un paese con un deficit democratico come il nostro!
    finora non ho visto neanke un mafioso pentirsi e arrendersi dopo che ha assistito a una fiaccolata contro la mafia..

    voglio concludere con questo: si dice che in questa ribellione dei forconi siciliani sia aizzata da mafiosi e fascisti, ma non fu così anche nella liberazione del 1945? dove la mafia aiutò le forze alleate, e molti fascisti , diventarono poi “partigiani”, come lo stesso Giorgio Napolitano…

    19 gennaio 2012 at 21:55 Rispondi
  66. Claudio Scotti #

    Una curiosità: cosa ha ottenuto Ignazio Cutrò con la sua civilissima protesta? [di sicuro non l'attenzione di qualcuno, l'ho saputo solo leggendo questo post sulla "rivolta siciliana]

    19 gennaio 2012 at 22:01 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Il presidente Lombardo si è impegnato a pagare la cartella esattoriale attraverso un fondo speciale destinato alla Presidenza della Regione.

      20 gennaio 2012 at 16:01 Rispondi
  67. Giuseppe #

    On. Sonia Alfano,solo Dio sa quanta stima ha il sottoscritto di lei,ma mi creda ,stavolta a scafazzau !!!

    19 gennaio 2012 at 22:09 Rispondi
  68. giovanni puccio #

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=366957296663062&set=a.172316916127102.48464.100000463855485&type=1&ref=nf

    PERCHE’ Io STO’ con ** I FORCONI **

    Non interesserà a nessuno, non cambierà la storia, ma sto con i Forconi.

    Sto con i Forconi perchè non mi interessa se sono di destra o di sinistra. Perchè a loro non interessa se sei di destra o di sinistra. Forse loro hanno capito che il problema non è la destra e la sinistra. L’hanno capito anche prima che lo capissero la destra e la sinistra. L’hanno capito che la cultura dell’anti fa il gioco del potere. Il potere non è anti niente ma solo pro se stesso.

    Sto con i Forconi perchè spero che questa lezione possiamo impararla tutti. Se parlo con un precario, un giovane professionista, un disoccupato, un imprenditore che non ha sistemi di potere dietro…la differenza fra destra e sinistra finisce, i nostri problemi sono gli stessi, in nostri nemici anche e forse non dovremmo litigare soltanto perchè abbiamo due letture diverse del ’900.

    Sto con i Forconi perchè, se ho capito bene, mi piace il fatto che siano indiferenti a chi rivolge loro l’accusa di essere troppo morbidi con i fascisti e, parimenti, sono indifferenti a chi dice loro che ci sono anche gli autonomi.

    Sto con i Forconi perchè sono convinto, mi sono convinto da tempo che ci siamo noi e ci sono loro. E noi e loro non siamo la destra e la sinistra. Certo ognuno di noi ha la sua storia e se la tenga stretta. Noi e loro siamo i non garantiti e i garantiti, fra chi vive la realtà e chi la giudica e la commenta.

    Sto con i Forconi perchè non sono dei rivoluzionari di professione, avrebbero fatto volentieri a meno di fare la rivoluzione, non hanno neanche preso un titolo alla Bocconi per diventare capo di Governo senza vincere le elezioni.

    Sto con i Forconi perchè mi sembra una protesta veramente popolare. Il Popolo, quello vero, non frequenta i salotti, non discute di valori costituzionali e manco di Patria, il Popolo quello vero conosce la libertà del lavoro e vede la Patria esattamente come la vedevano i soldati raccontati da Bedeschi, senza fronzoli, nel camminare nella neve come nello spalare letame nelle stalle, nel fare i conti con il proprio dovere e con le proprie necessità.

    Sto con i Forconi perchè in un’Italia di chiacchieroni, questi se ne fregano dello spread, perchè sanno che non è lo spread che produce loro le necessità per vivere. Vivevano bene senza sapere cosa fosse, vivono male, invece, sapendo che aumenta il differenziale fra il loro guadagno e quanto devono spendere per vivere.

    Sto con i Forconi, perchè mi sa di antico, anzi di ancestrale, già nel nome. Come se fossero nati direttamente dalle viscere della terra.

    Sto con i Forconi perchè hanno detto che non si fidano dei sindacati, neanche dei partiti, neanche della magistratura. Non si fidano di nessun potere di questa benedetta Nazione. Avete ragione se dite che sono incoerente. Un po’ di incoerenza non guasta, ma vi assicuro che quando sento qualche deputato dire che ridurre loro lo stipendio è induzione al suicidio mi girano le palle. E vi assicuro che il silenzio del Parlamento davanti all’avanzata della tecnocrazia mi da quella sensazione di impotenza che, a me che ho sempre creduto nella politica, innervosisce. Non oso immaginare cosa provochi in chi non ci ha creduto mai.

    Sto con i Forconi perchè Bruno Vespa ancora non ci ha fatto un plastico, la Televisione ne parla pochissimo e questo già mi fa sembrare che abbiano ragione.

    Sto con i Forconi perchè nessuno di loro leggerà questa nota, hanno altro da fare che perdere tempo, come invece faccio io, dietro una tastiera.

    Sto con i Forconi perchè, non so se cambieranno il mondo, se torneranno indietro stanchi, se si ritireranno a vita privata, se decideranno che non ne vale la pena, non so se sono populisti, senza un programma ma, istintivamente, fra la tecnocrazia e il Popolo, fra le banche e i forconi, fra i potenti e i ribelli io sto con questi.

    19 gennaio 2012 at 22:23 Rispondi
    • KsPpng #

      Insomma, stai con i forconi perché sono degli scalzacani. Contento tu.

      19 gennaio 2012 at 22:54 Rispondi
    • Nayeli #

      Destra…. sinistra……Ormai non esiste più nè destra nè sinistra. Anzi ritengo che il concetto stesso di destra e sinistra sia ormai superato. Ciò che conta realmente oggi , nelle società del duemila, è la capacità di un politico e non il suo schieramento partitico. E’ la capacità di governare il paese, di dare risposte ai cittadini , di ascoltare le loro esigenze, di prendere a cuore i loro problemi e tentare, almeno tentare, di risolverli ! Tutti vedono le navi che affondano, ma nessuno vede, o finge di non vedere, l’intero Paese che sta affondando.

      22 gennaio 2012 at 11:03 Rispondi
  69. Francesco #

    Dignità dentro le urne? Huauauaua questa è bella, per votare un’altro politico da mantenere?

    19 gennaio 2012 at 22:30 Rispondi
  70. sasà massarelli #

    io Le chiedo, quando ce ne era bisogno i nostri politici non hanno hanno fatto e non fanno nulla per la nostra economia, nessun segno da parte loro di contribuire ai problemi del paese. Oggi ci lamentiamo di questi atti indecorosi, si potevano sicuramente evitare. Oggi trovare scuse è troppo comodo anche perchè nessuno ha fatto nulla tranne la gente comune che è arrivata all’esasperazione e di questa gente che approfittano per far scoppiare rivolte. Si ricorda i ricorsi storici? Lei che è nel modo della politica dica ai suoi colleghi di stringere un pò la loro cinghia che anche se fosse strettina non sarebbe mai come quella della povera gente alla quale hanno succhiato il sangue e non solo, son persone inaffidabili che ci hanno ridotto in queste condizioni. Sarebbe bello avere una risposta. Sasà Massarelli

    19 gennaio 2012 at 22:35 Rispondi
  71. zorro #

    Se diventa illegale per un uomo provvedere a se stesso, come può egli rimanere nel giusto? – Robin Hood

    19 gennaio 2012 at 22:45 Rispondi
    • Simba #

      Grande…

      21 gennaio 2012 at 03:14 Rispondi
  72. eleonora valsusa #

    sonia,
    sono eleonora dalla valsusa, molte volte ti avrei scritto ma ti ho concesso tutti i benefici, inutile polemizzare e passare il tempo a far le pulci, e se oggi m’indigno non è per la causa notav, ma perchè oggi mi sento siciliana, così come a luglio i miei amici siciliani si sentivano valsusini
    non stai con i forconi perchè non la vivi, perchè non sei sul territorio, sei diventata una politica fine, teorica, fuori tempo
    anche la lotta notav che tu appoggiavi è fuori delle urne e per le strade

    anche in valsusa dicevano dei blackbloc, ed era una balla

    come puoi non accorgerti che siamo in dittatura? che le tue parole sono vuote ormai, altro che accoltellamenti

    che la tua sicilia ha coraggio e dignità ti sembra strano? e se anche si lasceranno per l’ennesima volta prendere x il naso,

    a me sembra ingeneroso un tuo giudizio così netto, potevi dire “Sono con voi, sono con la gente, vengo domani, spero di sbagliarmi, fate attenzione…”

    19 gennaio 2012 at 22:52 Rispondi
    • Mariano #

      Giusto! Illegale orami è questo Stato!

      20 gennaio 2012 at 00:51 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      E lei, eleonora, non si chiede come mai Sonia Alfano appoggia i No Tav mentre prende le distanze da questo movimento? Forse dovrebbe chiederselo.

      20 gennaio 2012 at 15:59 Rispondi
      • Simba #

        Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
        Simao stanchi di voi politici, andate a lavorare…

        21 gennaio 2012 at 03:11 Rispondi
        • Sonia Alfano STAFF #

          Gentile Simba, ci dica: Quale delle 139 interrogazioni non condivide? Quale delle 114 risoluzioni che ha contribuito a predisporre non la convince? Quali aspetti della strategia europea antimafia che ha scritto non la soddisfa? Quale dei 66 interventi in plenaria non ritiene meritevole? Aspettiamo un suo fattivo contributo.

          24 gennaio 2012 at 15:59 Rispondi
  73. pinuccia #

    non conosco bene la protesta siciliana, e sono molto preoccupata perchè in Sicilia c’è una persona a me cara che lavora, ma non credo che in Sicilia si possa organizzare una protesta di quelle dimensioni senza il sostegno della mafia; on.le Alfano sono daccordo con Lei, fa bene a mantenere le distanze da questa gente e spero che si faccia veramente piena luce su tutto questo; mi congratulo per il suo coraggio.

    19 gennaio 2012 at 23:00 Rispondi
    • il tuo commento e’ razzista pinuccia e degno di bossi,,perche’ dire che un siciliano non puo’ organizzarsi senza la mafia oltre ad essere da soggetto che ignora completamente la realta’ del sud e’ una sciocca eresia.la mafia al sud viene subita ,non accettata e semmai combattuta dalla larghissima parte della popolazione civile,non la si accetterebbe neanche per scherzo dentro una manifestazione popolare che semmai inneggia a Falcone e Borsellino come simboli.Che poi il sig Lo bello che e’ una entita’ legata a confindustria faccia della stessa confindustria gli interessi e getti inutile fango e’ un discorso,peccato ‘ non possa portare prove in suffragio di quanto ha asserito,visto che nel movimento mafiosi non ce ne sono e non possono di sicuro controllare la gente che e’ per strada durante le manifestazioni,a quello deve pensarci a polizia se vedono tutti questi mafiosi……..

      20 gennaio 2012 at 00:10 Rispondi
    • francesca licari #

      pinuccia lei è infarcita di ignoranti luoghi comuni…
      semplicemente la gente non ne puà più
      prima di dare commenti, venga a vivere in sicilia fra persone oneste che contrastano mafia e delinquenza semplicemente con la propria dignità e poi mi faccia tutti i commenti che vuole

      20 gennaio 2012 at 02:36 Rispondi
  74. Maria Giulia #

    Secondo me Lei non è mai stata in Sicilia oppure va ancora avanti con vecchi pregiudizi carichi di odiosa supponenza (per non dire razzismo…). A mio modesto parere avrebbe MOLTO da imparare da questa gente CORAGGIOSA. Forse male organizzata, ma capace di resistere e di non piegarsi. Segni pure il primo insulto tra quelli che si aspettava. Faccia lei… Grazie! E, a proposito… il libro NON glielo compro.

    Cordiali saluti

    19 gennaio 2012 at 23:15 Rispondi
  75. un solo dubbio sonia… oggi ascoltando servizio pubblico da santoro… non mi sembrava vedere mafiosi… pure quella giovane ragazza… mi sembrava gente comune…

    19 gennaio 2012 at 23:20 Rispondi
  76. luca #

    la politica fatta cosi ..con le solite parole …soliti bei discorsi .carini precisi condivisibili e buonisti, non serve piu a niente.basta .e’ ora di cambiare . tutto. ..i grandi cambiamenti si fanno solo in questo modo…storia insegna..la destra non centre niente .sono le persone che si sono rotte le scatole di questa situazione.e quando il popolo si incazza…..

    19 gennaio 2012 at 23:24 Rispondi
    • Francesco #

      “quando il popolo si incazza” che succede? arriva forza nuova?

      20 gennaio 2012 at 00:55 Rispondi
  77. Franco1250 #

    Ai siciliani, da un siciliano che a suo tempo ha dovuto andare altrove per guadagnarsi il famoso “tozzo di pane”: State commettendo un altro errore gravissimo, e cioè insultare una delle persone più pulite che annovera il nostro panorama politico e cioè Sonia Alfano, l’altro errore è stato il dare con voto quasi plebiscitario la preferenza ad un partito come Forza Italia e poi PDL, partito organizzato da un signore che si chiama Dell’Utri, condannato e ancora ricondannato per mafia.

    19 gennaio 2012 at 23:28 Rispondi
    • Maura Chiarelli #

      bravo Franco1250

      20 gennaio 2012 at 01:36 Rispondi
  78. Marco #

    Condivido dalla prima all’ultima virgola. Mi associo.

    19 gennaio 2012 at 23:35 Rispondi
  79. silvestro urciuolo #

    ma come mai sto movimento esce allo scoperto solo oggi che non c’è + il padroncino il sig, berlusconi, fino a ieri era tutto ok e adesso ci sono solo problemi? vogliono delle risposte, ma quali sono le domande? io non l’ho ancora capito, so solo che monti sta facendo il possibile per salvare l’italia, quella che berlusconi ha affossato, dov’erano i forconi quando berlusconi governava, si fa per dire!!!!

    19 gennaio 2012 at 23:35 Rispondi
    • Simba #

      Caro Silvestro, la tua ignoranza rasenta la fantascenza, il debito che l’Italia ha con l’ Europa e’ solo causa della decentralizzazione del potere di uno stato. L’Italia, come tutti i paesi facenti parte dell’area Euro, non sono piu’ sovrani di loro stessi e tanto meno dei loro soldi, devono chiedere i soldi alla banca centrale europea, che ovviamnte ci carica su gli interessi che noi popolo dobbiamo pagare. Il meccanismo e’ cominciato quando il Mortadella ha deciso di fare parte dell’area euro. Dai un’occhiata al potere delle monete degli stati che fanno parte dell’antico continente ma che hanno rifiutato l’ingresso dell’euro, Inghilterra in testa. Poi volevo ricordarti che il danno al nostro paese e’ perpetrato da almeno 3 decenni e non da l’ultimo governo.

      21 gennaio 2012 at 03:03 Rispondi
  80. totò #

    Ti ammiravo come Siciliana……come politica……come donna…………
    ma sei diventata una “POLITICA”…….mi dispiace

    19 gennaio 2012 at 23:35 Rispondi
  81. Marco #

    Mi sembra ovvio,un parlamentare non si preoccupa dei problemi perchè guadagna piu di mia madre che è un cardiochirurgo…perchè non provate a venire qua giù,anzi ancora meglio perchè non ci dichiarate nazione a tutti gli effetti e ci lasciate in pace…non abbiamo bisogno di voi e di nessuno….SICILIA LIBERA!

    19 gennaio 2012 at 23:43 Rispondi
    • Valeria #

      Credo che sua madre guadagni qualcosina più di Sonia Alfano. Si informi meglio sugli stipendi dei parlamentari europei.

      20 gennaio 2012 at 15:56 Rispondi
  82. Giuseppe #

    Almeno ce gente che tira fuori gli attributi cosa che il resto d’Italia non fa! Bravi avete tutta la mia ammirazione!!!! Un sardo incazzato nero!!!!

    19 gennaio 2012 at 23:48 Rispondi
  83. Olga #

    io vorrei parlare a tutti i siciliani: quando ci sono state elezioni perchè non avete votato fregandovene cosa succedesse alla vostra terra o avete votato individui come
    totò vasavasa?datevi le risposte da soli se siamo in questi casini!
    la Sicilia ha sempre votato la destra e ora si fa guidare nella rivolta da partiti di destra? MA PERCHè CONTINUATE A FARVI PRENDERE PER I FONDELLI???????
    da catanese dico:scapagnini ha portato in lastrico Catania che c’è voluta una legge ad personam per salvarla?RIVOTIAMOLO!e naturalmente dopo di lui votiamo stancanelli…un altro sindaco pdl…
    Gentilissima Alfano, ho sempre avuto fiducia in lei, e questo articolo la rafforza.

    19 gennaio 2012 at 23:53 Rispondi
    • Maura Chiarelli #

      brava Olga… Sonia forza !!!!!

      20 gennaio 2012 at 01:26 Rispondi
      • Giulio M #

        Condivido.. chi è vittima del suo mal pianga se stesso… adesso cosa vogliono, altri aiuti, altri finanziamenti, altri soldi? per cosa? per pagare altre mazzette? altri pizzi?

        21 gennaio 2012 at 09:31 Rispondi
  84. Nancy #

    Cara Sonia,da siciliana non ti ammiro proprio…..secondo me tu 6 siciliana solo nella carta ma no nel sangue…ma tu che ne sai dei nostri problemi? Sono una ragazzi di soli 23 anni in cerca di un misero lavoro…dissocupata da 4 anni e in cerca di un lavoro…voi del Nord cosa avete fatto xme?? me lo spieghi…IO STO CON I FORCONI perche’ almeno loro non sono politici di sole chiacchere ma stanno dimostrando di avere le palle di lottare per qualkosa di serio….mi hanno sempre insegnato di LOTTARE PER CIO’ CHE CREDO…Ma xcosa devo lottare?? Dimmelo tu…i politici lottate solo xi vostri interessi…al popolo non ci pensa nessuno….almeno loro stanno lottano PER I GIOVANI CARA SIGNORA ALFANO….lei forse nemmeno lo sa che cosa significhi LOTTARE tanto le porte le ha sempre aperte dappertutto…..Venga giu’ in SICILIA e veda con i suoi occhi quanta crisi che c’è….siamo governati da politici inutili…Spero tanto che questa manifestazione scoppi in una vera RIVOLUZIONE per ottenere finalmente la nostra INDIPENDENZA DAL NORD tanto voi neanke ci pensate…
    Un saluto…e FORZA SICILIA INDIPENDENTE

    20 gennaio 2012 at 00:08 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      L’On. Alfano è siciliana, nata a Messina e figlia di una vittima innocente della mafia. Lotta nei tribunali e nelle piazze da vent’anni, contro la mafia e i poteri forti.

      20 gennaio 2012 at 15:54 Rispondi
  85. caro onorevole è facile parlare x te ke guadagni 20.000 al mese o nn so quanto,e nn paghi benzina,e se un gg o più nn vai a lavorare nn ti cambia niente e tu solo sai quanti soldi nn spendi xkè sei un parlamentere italiano.ti parla un uomo ke x lavoro ha la fortuna di girare il mondo e ti assicuro ke tutti questi privilegi i politici nn c’è l’hanno nel resto del mondo.perkè:perkè il popolo nn glielo permette sono popoli svegli fieri e orgogliosi della propria terra e nessuno si può permettere di decidere del proprio avvenire senza ke loro siano daccordo.purtroppo noi italiani ancora siamo come i bambini ci accontentiamo del contentino x stare buoni intanto voi mangiate bevete e fate gli spacconi con soldi ke voi nn avete sudato nn date nessun valore a quello ke fate e ke dite xkè tanto a fine mese godete di uno stipendio ke io lo kiamerei (estorsione).lei nn ha NESSUN diritto di giudicare qualcuno xkè nn sa cosa vuol dire lavorare,ora tocca a noi giudicare il vostro operato,quello ke avete combinato,siete individui inermi ,squallidi,poco credibili,inafidabili,ma sopratutto ignoranti,ignorate il fatto ke i siciliani sono arrivati al punto di nn ritorno siamo cresciuti nn siamo più bambini,il contentino nn basta più ora ci VOLUNU I FATTI.caro onorevole io nn la conosco ma spero tanto ke cambi qualcosa.MI FATE PENA

    20 gennaio 2012 at 00:10 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      L’On. Alfano non guadagna 20 mila euro al mese e la benzina la paga come tutti.

      20 gennaio 2012 at 15:53 Rispondi
      • Simba #

        hihihi bella questa. Cosa paga l’ ON Alfano. I voli per andare a lavoro, la casa dove vive a Bruxelles, le tasse, il canone RAI, se per una settimana non puo’ lavorare cosa le cambia, ha mai visto piangere suo figlio (se ne ha uno) perche’ non puo’ accontentarlo nell’acquisto di un gioco perche’ NON HA I SOLDI PER FARLO. Faccia un passo indietro e capisca che la protesta e’ contro il vostro stato di privilegiati da noi retribuiti e incuranti di un malessere popolare. Voi non ci rappresentate piu’, dobbiamo rappresentarci da soli.

        21 gennaio 2012 at 02:50 Rispondi
        • Sonia Alfano STAFF #

          Vedo che lei sa tutto dell’On. Alfano. Addirittura vivrebbe a Bruxelles? Dove ha preso queste informazioni false? Perché non si informa? Comunque sì, l’on. Alfano paga e non gode dei privilegi di cui godono i parlamentari italiani. Forse le sfugge qualche dato. Molti dati.

          24 gennaio 2012 at 16:01 Rispondi
  86. manuela bellandi #

    Stiamo assistendo ad un fenomeno estremamente interessante, che però non si può catalogare nettamente come buono o cattivo.
    E’ qualcosa che è degna di interesse e come tale va analizzato…
    Se anche questo moto di dissenso fosse pilotato da anime oscure…innescherà qualcosa di sano nella gente siciliana e in tutti noi che la osserviamo senza pregiudizi e senza aspettative.
    Così io penso, ma rispetto la tua opinione

    20 gennaio 2012 at 00:12 Rispondi
  87. Bastiancontrario #

    A tutti coloro che sinceramente prendono a cuore la protesta dei forconi, perchè è l’espressione del disagio che stiamo vivendo nella nostra terra, vorrei ricordare che si fa presto a buttar fango sui partiti e sui sindacati sapendo che se siamo arrivati ad essere fra le nazioni economicamente meglio piazzate nel mondo qualche merito questi soggetti , oggi vituperati, derisi e offesi, qualche merito dovranno pure avercelo o avercelo avuto. Sapendo tra l’altro che per anni e anni abbiamo tratto da loro le nostre speranze, ma anche le nostre certezze e che tutto sommato ci hanno aiutato a crescere economicamente e anche come realtà statuale. Di che cosa stiamo parlando quando definiamo parassita la politica, se ad essa abbiamo ingiustamente affidato il compito di proteggere i nostri interessi personali? Ci siamo dimenticati che fino a qualche mese fa il carcerato Totò Cuffaro e il plurimiliardario sexaffarista Berlusconi hanno fatto il pieno di consensi in Sicilia? E chi glieli ha dati tutti questi consensi? Lo spirito santo? E i signori dei forconi che sgobbano a lavorare le loro terre cosa hanno in comune con i padroni dei T.I.R. che stanno dentro i loro capannoni mentre i loro dipendenti supersfruttati vengono obbligati a bloccare le strade di Sicilia e a creare disagi alla popolazione? E a chi hanno fatto le passate campagne elettorali questi arricchiti padroni della strada in tutte le competizioni elettorali regionali e nazionali? Si fa presto a dire che i partiti sono tutti uguali , ma non erano tutti uguali un tempo quando le uniche sigle politiche accettate da questi signori erano quelle di FORZA ITALIA prima, del PDL poi e dell’MPA di Lombardo! Abbiate almeno il coraggio di dire alla gente che non volete governi riformisti, ma favoristi; che non amate la libertà ma il servilismo, come quello che pretendete dai vostri dipendenti mandandoli a fare i blocchi violenti, che sono quanto di più abominevole in un regime di libertà.

    20 gennaio 2012 at 00:18 Rispondi
  88. Mariano #

    Meglio che Lei resti fuori. Non ci serve!!!

    20 gennaio 2012 at 00:39 Rispondi
    • Mariano #

      Lei non sta con la gente; non ha neppure intercettato la disperazione di chi vive in un Paese che scivola lontano dall’Europa!
      Scenda tra la gente; chieda come facciano a chiudere il mese…; che prospettive hanno per i prossimi sei mesi. Vedrà che a molti non è rimansto nulla.

      20 gennaio 2012 at 00:54 Rispondi
      • Giulio M #

        Ma dov’era, e dov’è il “popolo siciliano” quando la mafia ha lotizzato ogni forma di vita sociale nella regione? Sarebbe bello vedere tanto impeto anche contro i vari capifamiglia, i tanti picciotti e via dicendo… chi ha veramente messo in ginocchio l’economia siciliana? I tanti “forcaioli” dovrebbero farsi un esame di coscenza e chiedersi chi ha messo la LORO classe dirigente a governare la sicilia!

        20 gennaio 2012 at 08:08 Rispondi
  89. ROBY #

    Vabbè tu trovi strumentalizzazioni in tutto cara Sonia Alfano. Se la Sicilia la lasciamo in mano a voi politici, sai che speranze che abbiamo di farla risollevari?…Pari allo zero.

    Altra cosa alle elezioni non voteremo per nessuno , così ve ne renderete conto che la gente è stanca…

    20 gennaio 2012 at 00:44 Rispondi
  90. ROBY #

    Aggiungo che ci sono anche i gruppi di estrema sinistra se proprio lo vuole sapere, ma non ci sono bandiere, ma per la prima volta forse è scesa in piazza la SICILIA UNITA, un popolo con due (………) palle così stanco di essere maltrattato!

    20 gennaio 2012 at 00:47 Rispondi
  91. fiorenza #

    Bellissimo articolo sono assolutamente daccordo sull’analisi. E’ una rivolta qualunquista e strumentalizzata dalla destra e fomentata dagli accoliti dell’ex governo PDL colluso fino al collo con i mafiosi e con tutti coloro che se ne sbattono della Democrazia e delle sue regole. I Forcaioli si infilassero tra di loro e infilassero i veri responsabili del disastro siciliano…loro sanno chi sono: LI HANNO VOTATI!!!!!!

    20 gennaio 2012 at 01:02 Rispondi
    • Nayeli #

      Quando ci sono manifestazioni del genere è normale che qualcuno tenti di strumentalizzarle per tirare acqua al proprio mulino. Ma dal tentare di farlo e a strumentalizzarle sul serio ce ne corre……… Lei davvero ritiene che i milioni di siciliani che sono scesi in piazza siano tutti fascisti o collusi con la mafia? Non le sembra un pò banale ciò che ha scritto ? Ci rifletta meglio si accorgerà che la situazione è più complessa di quanto sembri . Riguardo al fatto che li abbiamo votati ……… Attualmente in Italia e non solo in Sicilia abbiamo una classe politica talmente inefficiente che possiamo solo limitarci a votare non il migliore ma semplicemente il meno peggio ……
      http://www.youtube.com/watch?v=7bmbdxLm4lc&feature=player_embedded

      23 gennaio 2012 at 10:25 Rispondi
  92. bal #

    Carissima On., come dice lei è proprio distante anni luce da quanto sta succedendo, perchè lei vive in un’altra Sicilia nella “Sicilia bene”. Lei fortunatamente non ha mai lavorato 12-13 ore al giorno, sottopagata, solo ed esclusivamente per non fare brutte figure, per non andare in prestito di soldi per comprare i beni di prima necessità, le assicuro che in SICILIA, c’è chi fà questa vita da qualche anno. Questa gente non hanno tempo di venire dietro la politica, perchè ritorna da lavoro con le spalle rotte cena e và subito a letto. Il compito della politica e anche quello di sapere e di capire le vere realtà del popolo che rappresentano.

    20 gennaio 2012 at 01:20 Rispondi
    • Vladi #

      Bravissimo/a Bal……
      Ci invitano a pensare prima di parlare e poi parlano senza sapere , in Sicilia come nel resto d’ Italia….. Perché fanno finta di non capire che si e’ giunti all’ estremo e che questo e’ solo un campanello d’ allarme? Poi questo insistere sugli episodi di violenza…. E basta… In altroe occasioni e’ stato gia’ dimostrato che i violenti sono stati fomentati da chi la protesta non la voleva mi puo’ garantire la signora che non e’ così questa volta?…… E visto che questa ‘ ONOREVOLE’ punta il dito sulla mancanza di chiarezza riguardo lo scopo della protesta, io dico che non e’ chiaro neanche a me dove questi governanti ci vogliono ‘ guidare/ spingere! ‘….. Stiamo cercando di vivere, ….. Da dove i politici pensano che i soldi che si gustano arrivino? Non hanno chiaro che stanno frugando, senza permesso, dentro le nostre tasche??? Oltre un certo tanto per me e’ FURTO……. E se non glieli dessimo più? Starebbero ancora su quelle comode seggioline?.. Vedremo quanto sono onorevoli……

      20 gennaio 2012 at 04:41 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      “Lei fortunatamente non ha mai lavorato 12-13 ore al giorno, sottopagata, solo ed esclusivamente per non fare brutte figure, per non andare in prestito di soldi per comprare i beni di prima necessità”. Lei è sicuro di quello che sta dicendo? Se mi da il suo indirizzo le spedisco in regalo una copia del libro “LA ZONA D’OMBRA”, che racconta la storia di Sonia Alfano, difficoltà economiche comprese.

      20 gennaio 2012 at 15:37 Rispondi
      • Gianluca #

        Questa è la dimostrazione allora che appena ci si siede sopra la comoda poltrona fatta di facili soldi ci si dimentica di chi ha permesso che ciò accadesse.

        20 gennaio 2012 at 16:23 Rispondi
  93. giorgio #

    la sicilia ha bisogno di rinascere, la politica ormai e’ talmente corrotta che non ti puoi fidare di nessuno. a questo punto neanche mi interessa chi e’ il promotore della rivolta, ne mi interessa da che partito viene e se ha tagliato le gomme a un tir , mi interessa raggiungere l’ obbiettivo, cioe’ azzerare la classe politica che per anni ha preso in giro i siciliani, per iniziare a sperare in un futuro.
    la mafia e la politica molto spesso vanno a braccetto, per cui non bisogna gridare allo scandalo se in mezzo a 100.000 persone ci sono rischi di infiltrazioni mafiose e politici estremisti.che si facciano nomi e cognomi di questi mafiosi…..il ns procuratore antimafia non aveva bisogno che confindustria segnalasse il rischio. a me sembra una trovata per far tornare tutta la gente per bene a casa e ricominciare a ” tirare a campare ” .rimane il fatto che solamente dopo 4 giorni di blocchi , finalmente il sig. lombardo si e’ degnato di ricevere questi rivoluzionari, lo avesse fatto prima avremmo risparmiato tempo e denaro.riflettiamo ……

    20 gennaio 2012 at 01:26 Rispondi
  94. Maura Chiarelli #

    ancora una volta le proteste per le cose che non vanno sono state vanificate o fatte a miscuglio con chi a tutto l’interesse che vada in fumo, con certi commenti letti hanno vinto chi vuole la confusione e non la chiarezza……un politico e donna come Sonia che lavora e ha tutto l’interesse a fare bene per il suo paese, ha detto ciò che doveva dire distaccarsi da un modo di protestare che ha mancato di essere libero e democratico, cosa che non lo è leggendo il racconto dell’imprenditore. Sonia The best

    20 gennaio 2012 at 01:31 Rispondi
    • Maura Chiarelli #

      mi spiace leggere la maggior parte dei commenti in questo blog non giusti…..pensateci bene prima di scrivere… perfavore

      20 gennaio 2012 at 01:33 Rispondi
      • alessandro #

        La presunzione non ha confini.Apprezzi solo i commenti che vanno verso il tuo pensiero?Il confronto non ti piace?Lo scambio di opinioni non fa parte della pluralità delle idee?Se così è sei tu che devi astenerti alle discussioni e al confronto rimanendo chiusa nella tua campana di vetro.Buona giornata.

        20 gennaio 2012 at 10:01 Rispondi
  95. mauro #

    grazie Sonia per le tue belle e forti parole..GRAZIE…è bello leggerti..mentre una massa di scalmanati blocca la sicilia…perchè non assalta il palazzo del governo siciliano????…..chi ha ridotto la sicilia cosi’.???….40 anni di governo democristiano e poi 20 anni di berlusconismo….tutti i collegi sono stati vinti dai berlusconidi alle ultime elezioni….cazzo allora assediate il palazzo dei Normanni…e non rompete le palle a tutta la Sicilia!!!!!…..NO, non lo assaltano perchè sono della stessa pasta…..chiedono solo soldi, non hanno un programma, chiedono solo soldi…LA BENZINA IN SICILIA NON DEVE PIU’ ESSERE TASSATA PERCHE’ LE RAFFINERIE SONO IN SICILIA!!!!!!
    ……cazzo, ma alla fine sono tutte qua le richieste di questi ” rivoltosi “…..ma siamo alla demenza in piazza!!!!!…….ciao sonia , un abbraccio…..

    20 gennaio 2012 at 02:57 Rispondi
    • GIUSEPPA CA #

      quando i genitori si rompono la schiena 12 ore al giorno e non posspno nemmeno sfamare la famiglia mi sembra che tanto dementi non sono .visto che che persone ignoranti come te giudicano senza sapere i veri proslemi sei pregata di venire prima a vivere la nostra realta’ e poi parli a vanvera

      20 gennaio 2012 at 07:28 Rispondi
      • watchdogs #

        ma smettila con questa falsa retorica buonista, quelli che si rompono la schiena 12 ore poi quando ci sono le elezioni vende il voto al mafioso di turno, per cui non ha proprio motivo di protestare ora per un sistema che ha alimentato e contribuito a crescere…

        20 gennaio 2012 at 10:04 Rispondi
  96. aldo altea #

    Ognuno difende i propri interessi e la propria categoria. Io mi auguro che oltre la rivolta, scoppi la vera rivoluzione dove le menti migliori possano teorizzare prima e praticare poi una democrazia compiuta e diretta e non questa pagliacciata che voi tutti “classe politica” avete messo in piedi da decenni e che (realta’ di fronte agli occhi) vede voi politici ricchi sfondati alla faccia di un popolo alla fame nera. Goditi i proventi del tuo libro che le rivoluzioni non son riba per “signorine”. Auguri

    20 gennaio 2012 at 03:14 Rispondi
  97. Giuseppe Marziano #

    Cara Sonia, ho letto il pezzo e concordo sicuramente su alcune cose, nosu altre, ma questo fa parte della normalità. Se è vero da un alto che questa protesta, che noi stiamo subendo non ha alla base un coordinamento, ne tanto meno una chiara motivazione, o diciamo meglio essa è variegata, dall’alto però, dovrebbe far comprendere a chi governa, che le cause di ingiustizia per questa terra sono ormai troppe! Abbiamo una classe politica corrotta, non conosco tutti, lo scrivi e ci credo che chi sta a capo della rivolta, è vicino a Lombardo, e pure candidato, ma questo avviene in tutte le manifestazioni, come per la notav, visto che qualcuno la citava. Dobbiamo avere la. Forza di cambiare il corso di questa storia che ci sta vedendo alla deriva, che ci sta vedendo utilizzati solo come forza votante e basta, che ci sta vedendo ai margini di una nazione che da tempo ormai ha deciso che siamo la feccia della popolazione! E come dici tu, se da un lato è giusto il rispetto delle regole, dall’altro non è giusto che siamo sempre e solo noi a rispettarle. ( ciò vale anche per la nostra situazione al DRPC, sai di cosa parlo). Hanno detto basta, forse maldestramente, ma questo è un grido d’aiuto e di rabbia! Ma a quanto pare i nostri 90 che siedono a Sala d’Ercole, perchè noi li abbiamo messo li, non l’hanno capito. Seppur da Bruxelles, tu, e te ne devo dare atto, sei l’unica che si sta esprimendo, non ho visto nessuno dei 90 dire qualcosa in questi giorni, si sensato intendo! Ciao a presto

    20 gennaio 2012 at 06:02 Rispondi
  98. LINDA #

    tutti quelli che prendono le distenze per infiltrazioni mafiose o per mancanza di idee, scendano in campo e con il loro sapere incomincini a dare una mano a teorizzare e a dare sostegno a quanti credono in questa forma di protesta piuttosto che fare di tutta l’erba un fascio. è più facile lavarsi le mani che metterle a disposizione per aiutare gli altri, i bei discorsi portano a niente se non seguono azioni, forse non si è capito che siamo stanchi di chi dietro una bella scrivania fa morale e sermoni percependo stipendi da capogiro a persone che piangono perchè non possono offrire ai propri figli quello che vorrebbbero perchè la politica corrotta, quella dei compromessi ha distrutto un’Italia. Forse qualcuno prende le distanze dalle aule consiliari pur sapendo quanti corrotti, mafiosi e quant’altro risiedono lì dentro? Aiutate il movimento dei
    Forconi e fate guerra ai violenti, a chi vuole banalizzare l’iniziativa, il popolo a volte non ha il sapere dei dotti ma se i dotti mettessero a disposizione il loro sapere l’unione sarebbe perfetta piuttosto che parlare dal solito piedistallo

    20 gennaio 2012 at 08:04 Rispondi
  99. Viva la Rivoluzione Democratica - abbasso i fascisti #

    Dove c’è Forza Nuova (fascisti violenti che non si capisce perchè siano tollerati, visto che in quanto pubblicamente fascisti sono colpevoli di reato penale), non ci può essere alcuna “ragione della protesta”. C’è solo populismo becero ed opportunismo.

    Da Italiano Meridionale, che apprezza le rivoluzioni, combatterò CONTRO qualsiasi movimento che ospiti esponenti di Forza Nuova.

    20 gennaio 2012 at 08:17 Rispondi
    • De Vita Eduardo #

      Beh…….la Sinistra potrebbe anche dirci cosa vuole fare da grande invece di essere sempre snob e civettuola,con la sindrome da prima della classe,compiacendosi del suo presunto “primato” culturale ed intellettuale.Mentre il medico studia…….il malato muore……L’occasione per imbrigliare e canalizzare il dissenso come intermediaria politica era importante,perchè si trattava di dissenso vero e pratico…..quello che tocca le tasche……
      Gli spazi esistono per essere occupati…….in assenza di alcuni ci sono altri che provvedono……..

      20 gennaio 2012 at 13:06 Rispondi
    • Nayeli #

      Nella mia zona non c’è alcun cartello, nè alcun striscione che inneggi a Forza Nuova. Ho chiesto alle mie sorelle e ad amici che vivono in altre città della Sicilia ma neanche lì c’è niente! Ho chiesto ai poliziotti che fanno servizio presso i presidi dei camionisti, ma niente neppure lì. Che ci sia solo quello che ha visto la signora Alfano?

      22 gennaio 2012 at 11:12 Rispondi
      • Sonia Alfano STAFF #

        Se lei si informasse di più saprebbe che Forza Nuova Palermo ha addirittura diramato un comunicato stampa per annunciare di aver appeso gli striscioni.

        24 gennaio 2012 at 15:47 Rispondi
  100. riccardo panella #

    Cara Sonia come non condividere la tua posizione e le tue preoccupazioni. Ieri sera nel seguire una parte del programma di Santoro mi sarebbe piaciuto sentire, da parte dei manifestanti, una chiara presa di posizione contro la mafia e contro ogni forma di violenza e di estremismo di destra o di sinistra. Da siciliano che vive al nord, quando ho appreso di questa forma di protesta, ho condiviso idealmente la protesta nella speranza di un risveglio della nostra terra. Oggi dico, svegliarsi va bene anzi benissimo ma per che cosa e in quale direzione va la protesta??? Queste migliaia di persone se non prendono chiaramente le distanze dalla mafia fanno solo un favore ai tanti latitanti e criminali che hanno sciolto bambini nell’acido; che hanno ucciso giornalisti che facevano il loro dovere; magistrati impegnati nella lotta alla mafia; appartenenti alle forze dell’ordine; imprenditori onesti che non si sono piegati alla mafia; politici che svolgevano il loro ruolo impegnati nella lotta alla mafia: centinai e centinaia di persone che hanno perso la vita per lottare contro la mafia che non vuole ed ha impedito la crescita culturale ed economica della nostra bella isola.

    20 gennaio 2012 at 08:41 Rispondi
  101. Alois Grassani #

    Questo di Sonia Alfano è un intervento chiarificatore, nel momento in cui le televisioni tacciono sull’argomento e gioiscono di poter spostare i riflettori verso la Concordia e la Lunigiana. E tale comportamento degli organi di “informazione” costituisce un classico. Tuttavia, vorrei accendere una piccola luce su un’altro aspetto: quello che sta succedendo in Sicilia può accadere e accadrà in altre parti d’Italia. La nostra penisola ha sempre fatto rivoluzioni di campanile, o di zona, a macchia di leopardo. Ed ogni moto di protesta si connota dei dialetti, delle caratteristiche locali. Chiaro che il malcontento siciliano vedrà all’opera la mafia, quello campano sarà utilizzato dalla camorra e così via. I politici pensavano forse di continuare i loro giochi all’infinito? Era previsto e prevedibile. Ed ora, in Sicilia continua l’infezione di sempre. E così -certamente- si rischia la separazione delle regioni e dei diversi regni .

    20 gennaio 2012 at 08:42 Rispondi
  102. sergio #

    Forse a qualcuno sfugge un particolare, in sicilia non c’è la facciamo più l’immobilismo e mancanza di idee della politica ha prodotto questo, oggi i miei figli (incazzati) vanno a protestare insieme ai Forconi agli autotrasportatori solo perchè non vedono nessun fururo.
    Vuole spiegarlo lei quele futuro gli attende, loro sono quà e l’ascoltano.
    Sergio

    20 gennaio 2012 at 08:48 Rispondi
    • Marco58 #

      E ti meravigli della mancanza di idee? Prima avete votato per 50′anni la DC. Poi ostinatamente il PDL dei Cuffaro del nanopedo amico degli amici di Dell’Utri&Co che definiva Nangano un’eroe, fregandovene beatamente di una signora onesta come Rita Borsellino. Il problema, semmai è la perenne mancanza di CORAGGIO. Ed il coraggio se non lo hai mai avuto, non ti viene di certo impugnando un forcone e minacciando i tuoi stessi concittadini.

      20 gennaio 2012 at 11:44 Rispondi
      • Simba #

        a Marco58, un tizio famoso disse: “chi non ha peccato, scgli la prima pietra”.
        Fai tu, io penso meglio tardi che mai.

        21 gennaio 2012 at 04:10 Rispondi
  103. vincenzo manto #

    Poichè siamo tutti nella m… , catagorie come lavoratori dipendenti e pensionati non hanno fiatato per i pesanti contributi imposti dal governo. Il caro carburante è per tutti insostenibile, soprattutto per chi è costretto a muoversi di più. Ma non è ammissibile che si creino danni a tutti. che si metta a repentaglio la salute dei cittadini. Questi manifestanti sono a dir poco irresponsabili.

    20 gennaio 2012 at 08:59 Rispondi
  104. Ugo Castellotti #

    Cara Sonia, questa distanza che avverti e’ reale. La stessa distanza che avvertono tutti i politici che attualmente ritengono di rappresentare la popolazione italiana, anche in Europa. Cosa facciamo ? Aspettiamo che le possibili manifestazioni spontanee vengano strumentalizzate dalle cosiddette ‘infiltrazioni mafiose’ per poi essere delegittimate dalla classe politica in quanto scomode, o cerchiamo di scendere da questo gradino per cercare di capire la realta’ ?

    20 gennaio 2012 at 09:04 Rispondi
    • Elena Baglieri #

      Infatti , caro Ugo, lei ha ha ragione quando si domanda se è giusto, opportuno che la spontanea protesta dei cittadini venga prima strumentalizzata dalla mafia e poi delegittimata dalla classe politica ( interssata a che nulla cambi, per carità). Ma se , come lei giustamente sostiene, non si scende dal “gradino” per cercare di capire quello che succede la situazione potrebbe, a mio parere , degenerare. Perchè da alcune considerazioni non si può prescindere: la gente sta male, è veramente sfiduciata e la classe politica , purtroppo , rappresenta solo se stessa ( e parla, parla, parla , che stessero un pò zitti ) .Infine, mi domando: ma perchè il cittadino comune, che sta affogando fra debiti e paura ( del presente prima che del futuro) , dovrebbe scandalizzarsi per la presenza , fra i manifestanti, di esponenti mafiosi se poi si permette che gli stessi siedano indisturbati nelle Istituzioni, nei posti in cui si decidono le sorti del paese ? Quelli che si scandalizzano sono gli stessi che ci hanno abituato a considerare normale questo disastro. Quanta ipocrisia!!!

      20 gennaio 2012 at 09:52 Rispondi
  105. Gianluca #

    Ho letto il suo post e ne condivido parecchie posizioni ma da semplice elettore, membro del popolo “sovrano” come posso far sentire la mia protesta? Come semplice cittadino come posso far capire a “voi” elìte politica che non ci sto più con questo governo? Come piccolo “sovrano” di questa meravigliosa nazione come posso mandare a CALCI NEL CULO chi ci ha governato, chi ci governa e governerà disonestamente? La storia è custode di migliaia di battaglie popolari in cui il popolo stanco, oppresso, povero, affamato ha vinto battaglie non con la diplomazia e con le buone maniere, ha fatto rivoluzioni dove ci sono stati durissimi scontri. Purtroppo in Italia vi è un cancro che purtroppo essendo tale non è facile da estirpare, Il Vaticano che con la sua ipocrisia ha sedotto interamente il popolo italiano ammansendolo e facendolo diventare schiavo della politica, dell’imprenditoria e delle banche cui è stato facile soggiogarlo.

    20 gennaio 2012 at 09:17 Rispondi
    • Blochin #

      Infatti la rivoluzione francese si fece partendo con la presa della Bastiglia e tagliando la testa al re. Non mi risulta che i poveri lottassero contro i poveri e ignorassero i palazzi del potere.

      20 gennaio 2012 at 09:34 Rispondi
      • Roberto LT #

        Durante la Rivoluzione francese la differenza tra nobiltà aristocratica e la povertà era abbastanza netta ed evidente. Oggi è difficilissimo (tuttora che già molti sono alla fame mentre altri fanno le vacanze alle Maldive!) in un colpo solo mettere gli uni da una parte e tutti gli altri dall’altra, tante e varie sono le diverse fasce e categorie sociali nelle quali si è suddivisa la nostra moderna società di tipo capitalistico-consumistico. Nelle attuali condizioni socio-storiche il rischio di “ammazzarci gli uni contro gli altri”, o “poveri contro poveri” come dici tu, è altissimo se non si hanno le idee ben chiare e condivise su chi addossare le responsabilità (CHE CI SONO…) della nostra attuale decadenza sociale, economica e morale, aggiungerei io…
        …Tutto ciò posto che sono d’accordo con quanto affermi riguardo alla necessità di utilizzare le “maniere forti” contro chi fa il sordo ad oltranza perchè ormai lo ha adottato a proprio modus vivendi o per propria formazione personale, od anche solo per necessità.

        20 gennaio 2012 at 10:10 Rispondi
      • Gianluca #

        Infatti ho detto che non condivido alcune cose ma l’unico punto su cui mi sento di aver ragione è quello che comunque ci si debba muovere in ogni caso e non aspettare la venuta di un nuovo messia o l’atterraggio degli extraterrestri a salvarci! Chi critica qualsiasi manifestazione perchè non propone un’alternativa? Diteci voi come fare invece che stare ben seduti sulle vostre poltrone comode imbottite con i soldi dei contribuenti (o meglio dire i fessi che pagano le tasse).

        20 gennaio 2012 at 10:35 Rispondi
      • Gianluca #

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/torna-collegato-lavoro-precari-sara-quasi-impossibile-fare-causa-alle-aziende/185032/

        Sono precario da 15 anni pur avendo vinto 2 concorsi sono in causa con la mia azienda da 8 per aver riconosciuto il mio diritto ad un contratto a tempo indeterminato. Cosa faccio? Mi sto fermo? Aspetto Superman? Zorro? L’Apocalisse dei Maya? oppure mi metto ad urlare e vado in piazza a contribuire alla rivoluzione?

        20 gennaio 2012 at 10:58 Rispondi
  106. tantus #

    mmm, qualcuno si ricorda del giornalista Beppe Alfano? scriveva per un certo giornale di un certo partito, e molti gli davano addosso solo perchè quel ceerto partito era fuori da un certo arco costituzionale. Non mi piace che Forza Nuova sia la scusa per fare i soliti incasellamenti.

    20 gennaio 2012 at 09:28 Rispondi
  107. osvaldo #

    ma che farneticate??? come si puo’ protestare alle urne se ci sono sempre gli stessi da 50 anni. Hanno tessuto una ragnatela, che sono una rivolta puo’ distruggere. C’è forza nuova, c’ è la mafia, questo non lo so, ma sentite i dati degli agricoltori, degli autotrasportatori sono veri. La gente si sta affamandO. Quando al popolo togli tutto anche la dignità il pericolo che ne dervia puo’ essere imprevedibile. La tv mostra ancora politici ormai fuori campo per modo di dire, che hanno delgato monti per bastonarci dopo che ci hanno portato alla rovina. Vanno presi a calci nel culo. Se non ci svegliamo per in ostri figli sarà la fine.

    20 gennaio 2012 at 09:32 Rispondi
  108. Armando #

    Mah … nel siracusano è una protesta molto ma molto civile, al posto di blocco statale 114 c’erano i pescatori di Portopalo – incazzati neri ed hanno ragione – gentilissimi nel distribuire sorrisi e volantini spiegando le proprie ragioni…. Non ho visto politici, forse se – invece dei soliti bla bla bla – ascoltassero le ragioni del popolo siciliano lavoratore, quello con i calli sulle mani e la coscienza onesta – forse si vergognerebbero dei loro privilegi e comincerebbero finalmente a lavorare o lasciare il posto a chi con competenza potrebbe dare una speranza a quest’isola. Con questa classe politica che da tempo tempo occupa la poltrona comoda… quest’isola ha un futuro o finisce come il concordia?

    20 gennaio 2012 at 09:37 Rispondi
  109. osvaldo #

    aggiungo per sonia alfano,. che è parlamentare europeo, quando in un azienda privata di piccole dimensioni, gli amministratori creano debito vengono immediatamente cacciati. In italia voi politici avete creato solo debito pubblico, poichè non avete nessuna dignità , non ci pensate neanche lontanamente di dimettervi, il popolo non ha la possibilità di mandarvi via con mezzi leciti, non esiste altra soluzione. Parlare con le tasche piene di euro è sin troppo facile. Provate a vivere con la paura di arrivare a fine mese, poi ne parliamo. Quando il colloquio si svolge tra uno che sta a pancia piena e un poveretto che non puo’ mangiare è normale che l’abisso è incolmabile.

    20 gennaio 2012 at 09:40 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Purtroppo per lei l’On. Alfano la fame l’ha provata, così come ha provato il dolore e la rabbia. Invece con il debito pubblico non ha NULLA a che vedere. Ma lei, osvaldo, questo lo sa!

      20 gennaio 2012 at 15:33 Rispondi
  110. alessandro #

    Come sempre è colpa degli altri.Non condivido l’impostazione di Sonia Alfano perchè credo che la politica si distante anni luce dai problemi della gente.Una volta queste potreste avrebbero avuto connotazioni e colori diversi oltre le forme.Ma dal momento che le forze politiche non si occupano più dei problemi della gente che non curano più il territorio si è creata una frattura ed un vuoto incolmabile tra politica reale e cittadino.Come spesso accade prima o poi questi vuoti vengono riempiti da qualcuno.Ora è facile dare le colpe a FN o alla mafia che potrebbero essersi sostituiti a chi li ha abbandonati.I fenomeni vanno studiati elaborati e trovando soluzioni per cui questi fenomeni non accadono.E’ molto più facile criticare demonizzare ed essere incapaci di risolverli.Alessandro un comunista probabilomente atipico.

    20 gennaio 2012 at 09:42 Rispondi
  111. Salvatore #

    la dimostrazione, una delle tante, che i politici siciliani sono lontani dalla realtà. Non si conoscono i problemi, nn si ci documenta o informa e si accusa. Le solite; che un minuscolo numero di persone di quasi sconosciuta forza politica stia capeggiando la rivolta che è sociale e popolare. Che i mafiosi sono scesi sulle strade per bloccarle. Qst è film già visto. L’inventare scusanti per starsene alla larga motivandole con false accuse. E che dire dei notiziari nazionali che nn danno risalto alla notizia? Se fosse ancora in vita Beppe Alfano nè avrebbe scritto affondando nelle radici di qst che è la Primavera Siciliana. Dopo le rivolte dei Paesi a noi vicino Libia, Tunisia, Egitto, Noi che siamo a Loro vicino anche nei disagi economici, nn potevamo esimerci dalla rivolta..

    20 gennaio 2012 at 09:44 Rispondi
  112. Salvatore #

    premessa: sono dalla tua parte e sono anche dalla parte dei più puri del movimento dei forconi…
    ok ! tutto quello che dici è vero ed è possibile… certo gli atti di violenza sono deprecabili ma allora mi chiedo perchè dato che hai questa grande consapevolezza e i mezzi per dire, non agisci, perchè la classe politica non si inginocchia davanti ai contadini e agli operai che sono i sostenitori economici della nostra amata Italia! perchè la sicilia non paga la benzina a basso costo visto tutti i casi di cancro ai polmoni intorno alle raffinerie di augusta. questa rivolta non è solo del popolo siciliano ma di tutta la Terra che è stanca di partiti e politica di giochi bancari e di aggregazioni massoniche o mafiose o cattoliche che pretendono come in matrix di succhiare energia al popolo… sono dalla tua parte e sono anche dalla parte dei più puri dei movimento dei forconi…
    mi auguro Bellezza armonia e socialità amorevole tra la gente che deve ritornare alla sovranità. la crisi è finta è stata creata ad ok per scopi che credo pure tu conoscerai… vedo questo e mi rammarico, non abbiamo la possibilità di parlare direttamente alla classe dirgente ed ecco che arrivano i forconi, gli indignatos, gli scazzati etc. etc. chi dirige non è meglio di chi produce siamo tutti uguali, ma non possiamo dirci diversi perchè abbiamo studiato o abbiamo nelle tasche qualche quattrino in più. siamo tutti uguali difronte all’universo… siamo tutti frammenti della stessa idea che ci ha pensati…
    grazie per aver ascoltato il mio sfogo di lbero cittadino apartitico.
    tanta Bellezza a Tutti!

    20 gennaio 2012 at 09:53 Rispondi
  113. Indice dei nomi dei caduti nella lotta alle mafie e per la democrazia e delle vittime innocenti

    Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato” – Onlus
    Ricordati di ricordare

    1894

    1 gennaio. A Pietraperzia, attualmente in provincia di Enna, durante una manifestazione contro le tasse comunali, i soldati sparano sulla folla: 8 morti, tra cui una bambina, e 15 feriti. È uno degli ultimi episodi della vicenda dei Fasci siciliani, privi di direzione in seguito all’arresto dei dirigenti, assimilabili alle tradizionali rivolte contadine represse nel sangue dalle forze dell’ordine.

    2 gennaio. A Gibellina (Trapani) manifestazione contro le tasse comunali. Alcune guardie campestri e i soldati aprono il fuoco (i militari senza squilli di tromba): 14 morti tra i manifestanti. Il pretore Tommaso Casapinta, che erroneamente si credeva che avesse ordinato il fuoco, viene ucciso a sassate e bastonate.
    Lo stesso giorno a Belmonte Mezzagno (Palermo) scontro tra soldati e manifestanti. Due morti: il soldato Francesco Sculli e il contadino Stefano Monte.

    3 gennaio. Viene decretato lo stato d’assedio in Sicilia, i Fasci dei lavoratori sono sciolti e i dirigenti vengono arrestati e processati. A Marineo (Palermo) durante una manifestazione contro le tasse le forze dell’ordine sparano sui dimostranti. Rimasero uccisi: Filippo Barbaccia (anni 65), Giorgio Dragotta (26), Antonino Francaviglia (43), Giovanni Greco (24), Concetta Lombardo (o Barcia) (40), Matteo Maneri (36), Ciro (o Andrea) Raineri (42), Michele Russo (25), Filippo Triolo (43). Morirono successivamente: Giuseppe Daidone (40), Santo Lo Pinto (mesi 9), Antonino Mansello (o Manzello) (32), Anna Oliveri (anni 1), Cira Russo (mesi 9), Antonino Salerno (anni 2), Maria Spinella (2), Giuseppe Taormina (46).

    5 gennaio. A Santa Caterina Villarmosa (Caltanissetta) manifestazione contro le tasse. L’esercito spara sulla folla: 14 morti e molti feriti.

    20 gennaio 2012 at 10:05 Rispondi
  114. cosimo #

    u saziu nun criri mai o riunu !

    20 gennaio 2012 at 10:08 Rispondi
  115. Chicco Pes #

    Sentire un parlamentare che si lamenta perché a dirigere una protesta anziché la sinistra c’è la destra è semplicemente penoso.

    20 gennaio 2012 at 10:10 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Se solo avesse provato a leggere il post…..

      20 gennaio 2012 at 15:31 Rispondi
  116. Indice dei nomi dei caduti nella lotta alle mafie e per la democrazia e delle vittime innocenti

    1944

    29 marzo. A Partinico (Palermo), durante una dimostrazione contro il carovita, rimane ucciso per un colpo d’arma da fuoco il ragazzo Lorenzo Pupillo. Il maresciallo Benedetto Scaglione, ritenuto responsabile dell’uccisione del ragazzo, viene ferito da una bomba a mano e muore dissanguato.

    27 maggio. A Regalbuto (Enna), nel corso di disordini in occasione di un raduno separatista, viene ucciso Santi Milisenna, segretario della federazione comunista di Enna.

    6 agosto. A Casteldaccia (Palermo) omicidio di Andrea Raia, militante comunista e componente del comitato di controllo sui granai del popolo. “La Voce comunista” del 12 agosto scrive: “Le modalità dell’assassinio sono tali da fare sicuramente ritenere che gli esecutori materiali siano da ricercare tra i maffiosi locali”.

    19 ottobre. A Palermo durante una manifestazione contro il carovita davanti alla Prefettura, l’esercito spara sui manifestanti. Secondo le dichiarazioni ufficiali i morti furono 19 e 108 i feriti. Secondo il Comitato di Liberazione i morti furono 30 e i feriti 150. Tra le vittime molti ragazzi. Nel cinquantesimo anniversario della strage a Palazzo Comitini, prima sede della Prefettura ed ora della Provincia, è stata scoperta una lapide che riporta i nomi di 24 caduti: Giuseppe Balistreri di anni 16, Vincenzo Buccio di anni 22, Vincenzo Cacciatore di anni 38, Domenico Cordone di anni 16, Rosario Corsaro di anni 30, Michele Damiano di anni 12, Natale D’Atria di anni 28, Giuseppe Ferrante di anni 18, Vincenzo Galatà di anni 19, Carmelo Gandolfo di anni 25, Francesco Giannotta di anni 22, Salvatore Grifati di anni 9, Eugenio Lanzarone di anni 20, Gioacchino La Spisa di anni 17, Rosario Lo Verde di anni 17, Giuseppe Maligno di anni 22, Erasmo Midolo di anni 19, Andrea Oliveri di anni 15, Salvatore Orlando di anni 17, Cristina Parrinello di anni 68, Anna Pecoraro di anni 37, Vincenzo Puccio di anni 22, Giacomo Venturelli di anni 70, Aldo Volpes di anni 23.

    20 gennaio 2012 at 10:25 Rispondi
  117. Lina Ficarra #

    E’ una fortuna che ci sia una Sonia Alfano, così informata e profondamente motivata : ne
    abbiamo bisogno! Sono una donna quasi anziana, per quel che può significare questo
    dato; dicono che il corpo rallenta,mentre l’intelligenza e la capacità linuistica aumentano con l’età:
    insomma, sono fra quelli che si pongono in stato di ascolto per provare ad intervenire
    quando si apre uno spiraglio; c’è bisogno di una leadership, lo dice anche Lei; è meglio il sopore di sempre? Penso soprattutto ai giovani, è vero o no che bisogna dar
    loro fiducia? Lei è un0ttima candidata a far loro da guida, solo per chi la vuole, s’intende! Quelli di Forza Nuova faranno il loro mestiere se potranno, quando e come possono, come sempre! Non possiamo ‘liquefarli’, siamo d’accordo, no? E per finire
    ripeto la frase illuminante che apre il Blog:
    “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere”
    E’ un progetto a lunghissimo raggio, del resto l’educazione alla dipendenza e quindi all’assistenzialismo è più che millenaria… anche Gandhi pensa che l’inizio comincia
    dal numero uno…
    Per me bisogna abbandonare emotivamente il frastuono della cronaca e cominciare
    ad agire con prudenza e fermezza, ponendo IL PRIMO PASSO SU UN SENTIERO CHE COMINCIA OGGI. Se lo farà mi avrà sempre al suo fianco, e so che non sarò la sola. Coraggio!
    Confido nella condivisione. Cordiali saluti

    20 gennaio 2012 at 10:26 Rispondi
  118. Lina Ficarra #

    …sono d’accordo con LINDA e con UGO CASTELLOTTI, E CON TUTTI QUELLI CHE LA PENSANO COME NOI.
    Cercherò di trovare il tempo per fare un elenco; o qualcuno mi precederà?
    Grazie a tutti.

    20 gennaio 2012 at 10:39 Rispondi
  119. ANTONINO #

    GRANDE SONIA è DA GIORNI CHE SCRIVO QUESTO SU FB: IN UN MOMENTO DI CRISI GLOBALE DELL’EUROPA, DELL’ITALIA E SOPRATTUTTO DELLE AZIENDE SICILIANE, IN UN PERIODO IN CUI TUTTI DOBBIAMO FARE SACRIFICI…. IL MOVIMENTO DEI FORCONI DAIL COLPO DI GRAZIA ALLA NOSTRA FRAGILE ECONOMIA SICILIANA…COMPRENDO LE LORO RAGIONI …MA COSI PEGGIORANO SOLO LE COSE…ANDATE A ROMA E A PALERMO …NON BLOCCATE L’ECONOMIA DI UN’INTERA ISOLA!!!

    20 gennaio 2012 at 10:57 Rispondi
  120. cosimo #

    non sempre la realtà si presta ad essere compresa dai nostri schemi mentali. Se gli schemi mentali ossificano non saranno mai in grado di comprendere la continua evoluzione della realtà storica

    20 gennaio 2012 at 11:12 Rispondi
  121. Antonio,
    Senza PROTESTARE DEMOCRATICAMENTE…MUORE pure la cosi detta democrazia.
    Ciao da un siciliano al Nord

    20 gennaio 2012 at 11:18 Rispondi
  122. “Popolo Sovrano” – schiavo del Signoraggio

    BASTA prendere fischi per fiaschi!
    Fino a quando continueremo a illuderci ?
    Non siamo in DEMOCRAZIA, non siamo in OCLOCRAZIA, non siamo nemmeno il POPOLO SOVRANO!!!!
    C’ hanno presi per bischeri? Forse lo siamo!
    Guelfo non son, né Ghibellin m’appello, chi mi dà da mangiar tengo per quello?
    Siamo SCHIAVI!!!!
    Schiavi del Signoraggio!

    Aboliamo l’articolo 1 della Costituzione Italiana – non riflette la verità !

    “Arrabbiati perché senza prospettive” – dice qualcuno?
    “Chi fonda sul popolo, fonda sul fango”? – disse qualcuno?

    Ma, se abbiamo la pazienza di Giobbe ?
    La pazienza è una buona erba, ma non nasce in tutti gli orti.

    Quanto durerà l’Italia: 150 +2 anni , 150 anni+6 mesi?

    Sbrigatevi, tanto paga Pantalone.

    Attenzione! Ormai ci siamo!
    Botta, botta; fio, fio!

    Voi sonerete le vostre trombe e noi soneremo le nostre campane

    20 gennaio 2012 at 11:26 Rispondi
  123. fiorenza #

    nessuno mette in dubbio che ci siano ragioni per protestare ma questa è una finta rivoluzione che rischia di innescare una guerra tra poveri. Le domande che tutti si pongono è: coloro che stanno “guidando la protesta” dove tenevano i forconi quando votavano la Banda dei berlusconiani al governo regionale e nazionale? dove erano quando c’erano manifestazioni antimafiose degli eroi antimafia e anticorruzione? dove sono finiti i miliardi della regione sicilia a statuto speciale?Chi sono i responsabili del malgoverno siciliano e italiano? Non sarà mica il governo monti che è arrivato ora!!!!!!!

    20 gennaio 2012 at 11:42 Rispondi
  124. siamo stanchi #

    il suo commento è degno di rispetto ma in ogni caso devia il problema basandosi su altri problemi, accentuando uno e indebolendo l’altro… in un governo dove il primo interesse è il cittadino queste cose non accadrebbero punto, perciò ha ragione si… ma il problema rimane…

    20 gennaio 2012 at 11:53 Rispondi
  125. Corrado Caruso #

    Onorevole, mi consenta (come è uso del suo carissimo amico nanerottolo):
    il suo articolo rispecchia lo stereotipo di italiano a cui hanno “inculcato” ciò che lo stato dei padroni ha voluto far trapelare sui “moti siciliani” di questa settimana.
    Purtroppo è facile parlare per sentito dire o solo dopo avere letto ciò che fa comodo leggere. Coltellate, violenze, mafia, saccheggi, gruppi estremisti e via dicendo.
    Ma di cosa stiamo parlando? Piuttosto che contribuire a fare disinformazione, perchè non viene quaggiù e constata direttamente? Certo, mischiarsi al popolo dosperato è “poco onorevole”, sopratutto se si ha la pancia piena, l’auto blu, i vitalizi, i benefici istituzionali ecc. ecc.
    Non mi dilungo perchè capisco che piuttosto che perdere tempo con Lei, faccio meglio a portare qualcosa di caldo a quei “poveri straccioni” che hanno passato la notte all’addiaccio in nome della DEMOCRAZIA.
    Buona giornata

    20 gennaio 2012 at 12:11 Rispondi
  126. vittoriese furioso #

    LA VERA MOTIVAZIONE è LA FAME!!!!! CHE NE PUO’ SAPERE QUESTA DI QUELLO CHE STIAMO PROVANDO IN SICILIA, LEI HA LO STIPENDIO ( E CHE STIPENDIO) ASSICURATO A FINE MESE ED HA LA PANCIA PIENA, NON PUò CAPIRCI.

    LO SAPETE CHE IN SICILIA NON ABBIAMO TRENI, MENTRE AL NORD PARLANO DI ALTA VELOCITà,

    LO SAPETE CHE IN SICILIA ASPETTIAMO LA COSTRUZIONE DI DUE AUTOSTRADE DA 40 ANNI e l’apertura di un aeroporto da 50 anni

    LO SAPETE CHE LA SICILIA VIVE DI AGRICOLTURA E I NOSTRI CARI POLITICI ROMANI FANNO ACCORDI TRASVERSALI PER VENDERE LE MACCHINA AGRICOLE FIAT IN EGITTO IN CAMBIO DELL’IMPORTAZIONE DEI LORO PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI. E I NOSTRI A CHI LI VENDIAMO?

    QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE MOTIVAZIONE CHE CI HANNO INDOTTO A QUESTO SCIOPERO POPOLARE.

    E PER FAVORE NON PARLATE DI INFILTRAZIONI MAFIOSE O DI PARTITI POLITICI CHE CI APPOGGIANO ALLE SPALLE PERCHE’ NON è VERO NULLA QUESTA PROTESTA è LA VOCE DEL POPOLO CHE SI è STANCATO

    20 gennaio 2012 at 12:28 Rispondi
  127. Non c’è Europa senza Italia

    Romano Prodi – Dall’ ex premier sostegno in prima fila
    «L’ Europa non è a tre. E la Francia si smarchi dai tedeschi»
    Io e Monti abbiamo lavorato alla Ue insieme per 5 anni e non abbiamo mai litigato

    Intervista di Monica Guerzoni su Il Corriere della Sera del 08 gennaio 2012

    Reggio Emilia – Fuori dal Teatro Municipale Valli, quando Romano Prodi sparisce dietro un muro di cameramen, fotografi, cronisti e cittadini che vogliono stringergli la mano, una voce rivolta ai giornalisti ironizza: «Guardate che il premier non è lui, è l’ altro!». Ma l’ ex capo del governo, nato a quindici chilometri da Reggio nella cittadina di Scandiano, non è venuto alla Festa del Tricolore per rubare la scena al professore della Bocconi. Ha ascoltato dalla prima fila il discorso di Mario Monti, ha incassato due citazioni dall’ oratore e ha offerto, pubblicamente, il suo sostegno all’ ex commissario, con il quale ha lavorato a lungo in Europa.

    Lei ha abbracciato Monti e il presidente le ha reso omaggio dal palco con un «caro Romano…». Ma se il suo governo non fosse stato buttato giù, forse le riforme le avrebbe fatte lei… Davvero non c’ è rivalità fra voi?

    «Io e Monti non abbiamo mai litigato, nemmeno una volta. Abbiamo lavorato per cinque anni in Europa, fianco a fianco, io da presidente della Commissione e Monti da commissario. E non c’ è mai stata la minima incomprensione».

    20 gennaio 2012 at 12:38 Rispondi
  128. vito #

    Questo è il messaggio che deve arrivare,questo governo non immaginano neanche lontanamente quelllo che sta per succedere, i lavoratori non hanno più niente da perdere!

    20 gennaio 2012 at 12:38 Rispondi
  129. salvatore migliore #

    grandissima sonia, sono completamente d’accordo con te.

    20 gennaio 2012 at 12:42 Rispondi
  130. totò #

    non ci sto!, infiltrazioni mafiose al comune, alla provincia, alla regione, al parlamento. Dove sta la parte sana della Stato?
    Cara Sonia, anche se non ci conosciamo sono stato un tuo simpatizzante e forse…ho sbagliato…mi sarei aspettato alla rinuncia di metà stipendio dei politici italiani, segnale che non è mai arrivato anzi…l’incontrario. Vedi questa è rabbia verso tutti i mascalzoni che si sono mangiati l’Italia, i posti di lavoro dei nostri figli, verso la mediocrità della classe politica che ci ha portato e ci sta portando verso un baratro dove a pagare sono sempre gli stessi, vedi i carburanti in Sicilia, i politici parlano che la Sicilia è l’unica regione italiana ad avere pozzi e raffinare “Deve costare meno la benzina”, di contro mette le accise regionali più alte di tutta Italia, lo stesso per le banche e le assicurazioni, ed i pecoroni sono sempre pronti a dare il voto alla casta. Adesso c’è un movimento, che ci prova qualche politico ad intrufolarsi è umano, le persone sane credo che debbano appoggiare la manifestazione, sopratutto che avvenga sempre nei limiti della democrazia e dare il loro contributo.

    20 gennaio 2012 at 12:44 Rispondi
    • mario #

      l’accisa è una aliquota nazionale, al massimo la regione può applicare gli addizionali (in misura massima, se non ricordo male, del 2%) occhio a dare certe informazioni che perdete ulteriormente di credibilità!!!

      20 gennaio 2012 at 13:00 Rispondi
  131. Marco #

    Una minoranza eterogenea, composta di categorie diversissime e di vari militanti partitici e non, si mette a bloccare le vie di comunicazioni? Domando: ma è legale? Inoltre, che cosa si ottiene in questo modo, salvo creare disagi gravissimi a tutta una regione e perdite economiche ingenti? Il comportamento di questi signori NON è corretto nei confronti dei restanti cittadini.

    20 gennaio 2012 at 12:44 Rispondi
  132. Stefano #

    tu sei stata eletta da quel popolo. Vai li a capirli, semmai a suggerirgli come fare meglio. Non scrivere qui il tuo alibi per poterli ignorare.

    20 gennaio 2012 at 12:47 Rispondi
  133. Benny #

    W FORZA D’URTO!!
    W I FORCONI!!!
    Altro che infiltrazioni mafiose o politiche, questa è la gente che si è rotta le scatole di tutti gli aumenti in ogni cavolo di settore…
    Fa presto a parlare Lei, che si riempie le tasche a fine mese ogni santo mese…
    Noi abbiamo FAME!!!E non possiamo neanche comprare il pane!!!
    Questo lo sapete????
    Ma dai su, fate la seria e accendete il cervello prima di sparare fesserie!!!

    20 gennaio 2012 at 12:49 Rispondi
  134. francesco #

    Bisognerà solo trovare il modo di non far pagare alle molte famiglie di gente onesta, che lavora o che cerca lavoro, che ha figli, ecc., le conseguenze dello sfacelo dei farabutti che hanno portato il paese a questo punto: lì, ad esempio, fare in modo, non so come, di rifornire le famiglie dei generi di prima necessità, altrimenti anche chi vuole aiutarvi o che comunque è con la Vs. lotta, potrebbe cedere per difficoltà oggettive (no cibo, no benzina, ecc.). Per una volta e sempre, facciamo sì che paghino solo quelli che devono pagare per i danni commessi. E, politicamente parlando, come tenete fuori tutti i partiti, fuori anche Forza Nuova e qualunque altro “movimento” dubbio o criminale, altrimenti la coerenza non si vede, e si può ragionevolmente sospettare (lo stanno facendo in molti, ed è un peccato, vista la giustezza della protesta). Difendete la Vostra legittima e comprensibile lotta da qualunque infiltrazione e strumentalizzazione. E che la Magistratura indaghi e verifichi la reale onestà di chi partecipa o la organizza, punendo e fermando chi si camuffa da rivoluzionario per fare i propri interessi (vedi uno dei responsabili del Movimento, Morsello, di cui leggevo cose che, se vere, spiegano molte cose negativamente parlando): non serve a nessuno, tantomeno alla Sicilia, una falsa rivoluzione, se ne sono viste troppe. UNA COSA E’ CERTA: Nè IN SICILIA Nè ALTROVE LA GENTE ONESTA è STATA SOSTENUTA ADEGUATAMENTE DA CHI AVREBBE DOVUTO RAPPRESENTARLA, DA CHI PER QUESTO SOLAMENTE è STATO VOTATO (DI QUALUNQUE GRUPPO O PARTE POLITICA SIA): PER CUI LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO DA ANNI, SERVONO I FATTI, AD ESEMPIO SUBITISSIMO LA RINUNCIA AI PRIVILEGI NON SAREBBE UNA CATTIVA IDEA E SAREBBE SOLAMENTE UNO DEI TANTI DOVERI DISATTESI DALLA CLASSE POLITICA ITALIANA (E QUINDI SICILIANA).

    20 gennaio 2012 at 12:51 Rispondi
  135. Antonella #

    Condivido in pieno quanto scrive Sonia Alfano! Perchè la mia Sicilia non ha dimostrato questa voglia di legalità e di giustizia nelle urne? Predica bene ma razzola male……E perchè improvvisamente esplode ora che si è appena insediato il governo Monti mentre ha ben tollerato e avallato col silenzio le malefatte del governo precedente? Forse il nuovo governo non va a braccetto con la mafia come il precedente e pertanto i mafiosi hanno perso i loro punti di riferimento nella capitale? Siciliano onesti (e siete tanti) non fatevi strumentalizzare!!!

    20 gennaio 2012 at 13:06 Rispondi
    • vittoriese furioso #

      ma perchè a livello nazionale abbiamo politici all’altezza? eppure alle urne ci andiamo tutti gli italiani

      20 gennaio 2012 at 13:42 Rispondi
  136. Ma perchè il CENTROSINISTRA non si fa PORTAVOCE di queste DISPERAZIONI che abbiamo al SUD ??? Invece adesso di ”inveire” CONTRO TUTTI. E per carità, giustamente, contro chi, ”DESPOTA” e/o ‘’MAFIOSO’’, strumentalizza la ”FAME” che ci sta assalendo nel MERIDIONE, ed in particolare in SICILIA. Ho scritto tempo addietro, ed in più occasioni, su bacheche di ESPONENTI del centrosinistra, ‘’SUSSURRANDOGLI’’, che così continuando, con questo TOTALITARISMO CARNIVORO di PARLAMENTARI, ISTITUZIONALI, MAGISTRATI E BUROCRATI, c’era il rischio che l’afflizione dei cittadini potesse aprire le PORTE ad estremisti. Ed ancora peggio a mafiosi alla ‘’navarra’’. Ma ho letto poi, sostanzialmente, solo un commento di riscontro: ”vergognatevi” (???), di un deputato del centrosinistra su una bacheca, dove altri, analogamente avevano, più o meno, fatto presente tale problematica. Ma potete mai pensare che i comuni cittadini (CHE NON SIANO NEL PUBBLICO IMPIEGO DEI LIVELLI MEDIO-ALTI) dobbiamo unicamente SUICIDARCI, in quanto i PREDONI DI STATO E DI REGIONI, ci vedono come CAPI DI BESTIAME da mungere e macellare ? Lasciamo stare CONFINDUSTRIA, le BANCHE, ecc. Quelli fanno ‘’legittimamente’’ il loro ‘’lavoro’’. Qui si parla di esseri umani. Di Cittadini. Ed IN QUALSIASI TESTO DI DIRITTO, è scritto che LO STATO ESISTE PER RAGGIUNGERE FINI ED INTERESSI COMUNI. NON PER MANTENERE LE CASTE E COPORAZIONI, con anche qualsiasi ”compromesso”, SACRIFICANDO per questo l’esistenza dei singoli CITADINI.

    20 gennaio 2012 at 13:20 Rispondi
  137. ENEA PIETRO #

    I POLITICI ITALIANI VANNO MESSI TUTTI A MORTE COMPRESO SONIA ALFANO CHE APPOGGIA ED E AMICA DELLA MAFIA DI ISOLA DELLE FEMMINE

    20 gennaio 2012 at 13:25 Rispondi
    • fabio #

      @Enea: lanci accuse gravissime A Sonia Alfano! SE NON VUOI ESSERE SOLO UNO DEI TANTI LANCIATORI DI MERDA FACCI UN FAVORE, PUBBLICA LE PRIVE CHE HAI DI QUELLO CHE DICI!

      20 gennaio 2012 at 15:05 Rispondi
  138. Le ragioni per protestare ci sarebbero pure, in Sicilia. Ma questa non è una protesta, è un grave atto illegale. Rispetto l’opinione di chi crede che sia una vera protesta (e arriva però ad accusare di ingenuità e ipocrisia chi denuncia le infiltrazioni criminali e le degenerazioni), ci mancherebbe pure. Rimango però dell’idea che l’intervento di Sonia Alfano sia condivisibile in ogni virgola.

    http://sicilitudine.blogspot.com/2012/01/forza-durto-la-sicilia-e-bloccata.html

    20 gennaio 2012 at 13:32 Rispondi
  139. mimmo #

    Ma non crede che la questione sia più complessa?? possono alcune persone e alcuni fatti dire verità assolute su questa protesta, che è ancora in divenire e ai più incomprensibile? Dire che c’è dietro la mafia, per esempio, che significa?? le prove?? Qualcuno sa citare un luogo o evento politico-economico dove non ci sia dietro la mafia?? e la sparuta presenza dell’estrema destra può essere motivo ultimo per girarsi dall’altra parte??
    Nessuno ha la verità in tasca ma la sua posizione (almeno apparentemente) ha il sapore del solito piatto pronto per chi ha bisogno del rassicurante status quo.
    Non intende invece prodigarsi per portare il suo contributo e tenere nel percorso democratico questa protesta??
    Gli italiani democratici e quindi antifascisti non permetteranno una “rivoluzione all’olio di ricino”, sicuramente il terreno è scivoloso quindi dia una mano anche Lei!!

    20 gennaio 2012 at 13:33 Rispondi
  140. enzo #

    PAROLE ..PAROLE.. PAROLE … SPERO SOLO CHE QUESTI DISORDINI E QUESTO MALCONTENTO DIMOSTRI IL FALLIMENTO TOTALE DELLA POLITICA DEI GOVERNI MAFIOSI ED AFFARISTI DEL DOPO GUERRA E CHE SI PROCEDA PER UN REST DELLA NOSTRA SOCIETA’ CHE I SIGNORI MILITARI DOVREBBERO METTERE IN ATTO IN QUANTO UNICA ESPRESSIONE CREDIBILE DEL POPOLO .
    BISOGNA MANDARE A CASA CAMERA E SENATO E TUTTO IL SISTEMA POLITICO PER ALMENO DUE ANNI .. RISPARMIARE TUTTI QUESTI SOLDINI E POI ANDARE A NUOVE ELEZIONI CON UOMINI E PARTITI TOTALMENTE ESTRANEI A QUESTI ………
    QUEL CHE E’ IMPORTANTE UNO STATO CHE DA BUON PADRE DI FAMIGLIA GARANTISCA IL DIRITTO DOVERE DEL LAVORO , LA SALUTE E LA SICUREZZA E QUALORA FOSSE NECESSARIO PROVVEDA A LIVELLARE I REDDITI … PERCHE SIAMO TUTTI FIGLI DELLO STESSO PADRE E MADRE E TUTTI ABBIAMO IL DIRITTO E DOVERE DI VIVERE IN QUESTA SOCIETA’ . CARI PARLAMENTARI E SENATORI ITALIANI ED EUROPEI ANDATE A ZAPPARE ………!!!!!!!!!!!!!!!

    20 gennaio 2012 at 14:11 Rispondi
  141. alex #

    sonia! le tre dita stanno per trinacria!

    20 gennaio 2012 at 14:11 Rispondi
  142. Fabrizio #

    E’ senz’altro vero che i movimenti di estrema destra sostengono lo sciopero, ma questo non significa affatto che i Forconi siano fascisti: come non è vero che la manifestazione del 15 Ottobre era di sinistra, nonostante le sinistre abbiano cercato di mettere il cappello sulla manifestazione, scendendo in piazza con le bandiere. IN SICILIA NON SONO SCESI IN PIAZZA LE CAMICIE NERE, MA AUTOTRASPORTATORI, AGRICOLTORI, CITTADINI INCAZZATI… E COME AL SOLITO, LA POLITICA CERCA DI CREARE ELEMENTI DI DIVISIONI, NEL MOMENTO CHE IL POPOLO DOVREBBE ESSERE UNITO.

    20 gennaio 2012 at 14:19 Rispondi
  143. Mark #

    La legalita per il popolo Siciliano e impossibile perche governati da mafiosi messi al potere,La Sicilia e una regione a statuto autonomo,ma e solamente scritto su un pezzo di carta perche di autonomo non abbiamo nessun vantaggio noi cittadini,e legale?lo stato sa che in Sicilia ce la mafia ma non fa niente per debbellarla,e legale? se io nel mio lavoro non concludo niente e creo disagi e problemi alla mia azienda,vengo licenziato, tutti quei signori che prendono 30.000 euro al mese che stanno affossando l Italia creando disagi e mettere sempre tasse su tasse,sprecando tutto quel denaro che tutti gli Italiani pagano senza concludere niente ma un euro l oro non se lo tolgono dalla tasca,e rimangono piantati sulle poltrone aspettando la fine del mese,senza nessuna possibilita di mandarli a casa perche non concludono niente,e legale?Lo stato Italiano e una come grande azienda,e se tutti quei signori seduti alla tavola rotonda non son capaci di portala avanti,vanno rimossi,perche arrecano danno a tutti i cittadini Italiani questa sarebbe legalita. Ormai e solo un detto che (la legge e uguale per tutti)e la legalita a preso la stessa strada.
    Una buona giornata a tutti,e non parlate di legalita in Sicilia se prima non si mette la legalita in tutta l Italia.

    20 gennaio 2012 at 14:20 Rispondi
  144. Giuseppe #

    Riferito ai commenti: Tanto non durate manco 2 settimane a questo movimento ignorante presto vi mancherà la benzina! e non capite che ci sono “2 mafie” una che vi fa pagare tasse per dare un equilibrio all’economia però evita il caos nelle città. L’altra mafia fa pizzini alle aziende anche quelle più piccole e quando si infiltra nei movimenti come in questo caso vi fa perdere la testa e fate minchiate solo per il piacere di “distruggere”! aprite la mente e ragionate, se uno dei vostri figli vede bucare ruote ai camion, distruggere negozi e sopratutto accoltellare gente bell’insegnamento che date ai vostri “giovani”! vi dovreste solo vergognare solo per il vostro piacere di fare bordello senza pensare alle conseguenze! dovete essere più CIVILI

    20 gennaio 2012 at 14:41 Rispondi
  145. Miriam #

    Molti voi dite che la vera motivazione di questo movimento é la fame, io dico che il problema é chi la fame la strumentalizza….

    20 gennaio 2012 at 14:49 Rispondi
  146. ileana #

    lei parla x sentito dire venga a vedere con i suoi occhi e toccare con le sue mani non parli di cose che non conosce xke preferisce ignorare come gli altri poveri illusi qui non ci si ferma é rivoluzione

    20 gennaio 2012 at 14:59 Rispondi
  147. Mark #

    Riferito ai commenti: Si vede che stai bene e non ti manca niente,ma di legalità in quello che hai scritto non vedo neanche l ombra,vedo solo offese ad una popolazione già martoriata da tasse e pizzini come dici tu e gente come te che dietro a una tastiera si permette il lusso di offenfere la dignita di una Sicilia in ginocchio,la speranza e che riusciamo in qualcosa,ma spero che a te non giovi. GRAZIE

    20 gennaio 2012 at 15:05 Rispondi
  148. Cornelio #

    La vera rivoluzione, per la Sicilia, sarebbe la legalità. Mi aspetto dai cittadini siciliani un grande e dimostrativo sussulto di dignità dentro le urne, e non in fila dietro i Tir. …
    Io comincerei con il cambiamento totale della classe politica partendo dal Idv visto che lei milita nelle file del Idv . TUTTI partiti , Tutti i schieramenti hanno dei bei scheletri nei armadi ma nessuno non lascia la poltrona . E qui che bisogno attaccare per cambiare anche la Sicilia e non solo e mi riferisco la nuova terra fertile del nord per la mafia . Riguardo alla manifestazione dei Forconi non andrei a paragonarli con dei servi di uno o di un altro politico ma cercherei di stare in mezzo a loro per capirli , per capirli che non con la violenza si conquista la dignità ma con pacatezza e rispetto per la comunità incluso le forze d’ordine e cittadini che lavorano ..
    Fino alle urne bisogno che cambi la legge elettorale , che il referendum si fa la sua strada e venga rispettato , come volontà del popolo italiano , che la corruzione va combattuta con tutte le armi alla disposizione inclusa la magistratura e a tutti livelli . Quando sentiremo i primi risultati allora saremmo sicuri che l’Italia sta andando sulla strada del onore , del rispetto e della moralità . Fino allora le manifestazioni finiranno come hanno cominciato lasciando dietro ricordi brutti o beli ma sarà sempre una come le altre finite in dimenticatoio .. Per finire vorrei esprimermi sul suo operato : COMPLIMENTI , molto in gamba e forte di carattere . Come lei ci sono molte altre donne italiane e mi domando cosa vi tiene cosi distante tra voi ? Noi , uomini siamo arroganti e prepotenti ma voi cosa avette di diverso che non vi può unire ? Quanto farebbe bene al Italia un partito delle donne o meglio una associazione di tutte le donne indipendentemente dei ideali politici . PROPOSTE , IDEE , FATTI sono queste che servono al nostro paese ..

    20 gennaio 2012 at 15:05 Rispondi
  149. jhon #

    GRANCE SONIA!

    20 gennaio 2012 at 15:22 Rispondi
  150. riccardo #

    Per ENEA PIETRO: Dire che Sonia Alfano è Mafiosa è come dire che cristo è il diavolo in persona,informati bene prima di offendere una persona che è stata colpita dalla mafia nei suoi affetti più cari!(le hanno ucciso il padre)! Ed impara a capire chi Sono le vere persone che hanno dato la vita per la Sicilia!!!

    20 gennaio 2012 at 15:23 Rispondi
  151. rosario d'amato #

    NON MI PIACE.
    SAI PROPORRE UNA MANOVRA ALTERNATIVA?
    SE LA RISPOSTA DA PALAZZO DELLE AQUILE E’ STATA UNA LAVATA DI MANI ALLA PONZIO PILATO SI DOVREBBE CONSIGLIARE AI FORCONI DI RIMUOVERE GLI OCCUPANTI DI QUEL PALAZZO E QUI SI SCREMEREBBE LA MANOVRA OCCULTA E MAFIOSA.

    20 gennaio 2012 at 15:37 Rispondi
  152. antonio #

    ho l’impressione senza voler offendere che la signora agiti la bocca solo per fare aria, e anche molto brutta, il grave delitto di cui è stata vittima con la morte del padre non le da nessun adiritto di sparare cazzate.

    20 gennaio 2012 at 15:41 Rispondi
  153. Roberto #

    Io mi rendo conto che stiamo spendendo inutilmente i nostri soldi per darvi uno stipendio che NOI, vostri titolari di lavoro, non abbiamo mai scelto di darvi e in certi casi NEMMENO abbiamo scelto di mandarvi o a Roma o a Bruxelles!
    Parlo cosi’, per dirti, mia cara DIPENDENTE, dato che tu vivi, mangi e ti vesti CON I MIEI SOLDI di comportarti in maniera servizievole nei confronti di chi ti da’ a mangiare….e che ormai e’ stanco a 360º di vedere DIPENDENTI che non fanno un bel niente dalla mattina alla sera e si crogiolano del bel stipendio che percepiscono.
    Siete una categoria di ladri perche’ il 50% di voi RUBA SOLDI….e l’altro 50% sta zitto o non fa niente per impedirlo…e pertanto incassa il proprio stipendio senza compiere il proprio dovere!
    Quindi, cara Sonia Alfano, cerca di svolgere al meglio il tuo lavoro e non ti permettere di insinuare fesserie su infiltrazioni mafiose…perche’ come siamo stanchi degli idioti della mafia….siamo stanchi degli idioti che s’inventano cretinate per bloccare qualcosa che possa danneggiare le loro tasche direttamente….lo sappiamo benissimo dei disagi “temporanei” che stiamo recando ai siciliani….ma sappiamo anche dei disagi “permanenti” che gli idioti dei vari governi hanno recato alla Sicilia! E fammi il piacere, cara dipendente, leggiti un po’ di storia e fatti una cultura prima di parlare di Vespri Siciliani o di partiti politici vari….perché sentirti parlare in questo modo mi convince sempre di piu’ che i soldi che tolgo dalla bocca dei miei figli per darteli a te come stipendio sono veramente spesi male!

    20 gennaio 2012 at 15:44 Rispondi
    • Giuseppe #

      quoto Roberto in pieno. Sonia Alfano eletta con i voti del Movimento 5 Stelle a cui hai voltato le spalle perchè sei fatta della stessa pasta di tutti i politici che ci hanno e che ci governano. VERGOGNATI!!!

      20 gennaio 2012 at 15:59 Rispondi
    • jus01 #

      Ma lei quando andava a votare era convinto di sporcare la scheda. Di questo sistema e di questo FALLIMENTO DELL’ITALIA siamo tutti responsabili, tutti .A questo punto si deve dire quale disegno si ha per uscire da questa melma. Non ha senso far chiudere i commercianti e privare i cittadini dei servizi più essenziali.

      20 gennaio 2012 at 16:52 Rispondi
  154. jus01 #

    Tutte le consorterie politiche e religiose vanno abolite, come pure le province e le regioni. Parlo delle fondazioni , delle società miste, dei consorzi. Questi assorbono sicuramente il 30% del PiL e nascondono solo i clientes dei politici. Non si può continuare così anche dopo il nostro fallimento. Il fallimento della Sicilia e dell’Italia tutta è in atto da tempo. I politici si sono tirati fuori furbescamente. La nave Italia ha trovato un nocchiero che è stato un gran burocrate. Quindi in questo momento non c’è niente da rivendicare, ma dobbiamo pensare come uscire da questi scogli vivi e con un po’ di futuro per i nostri figli. I politici sono al parlamento perchè vogliono proteggere i loro miseri interessi fino all’ultimo per non cambiare niente.

    20 gennaio 2012 at 15:53 Rispondi
  155. Calogero Casano #

    Le motivazioni della protesta sono ultraleggittime , il problema sono le strumentalizzazioni del malcontento popolare .Alcuni capi di Forza nuova stanno cavalcando l’ onda e seminando per le prossime elezioni ?Eì impossibile prendere in considerazione un ipotesi del genere?

    20 gennaio 2012 at 15:54 Rispondi
  156. Turiddu #

    Mio nonno diceva..” per battere un cornuto ci vuole un cornuto e mezzo..” detto saggio siciliano che la dice tutta ….

    20 gennaio 2012 at 15:57 Rispondi
  157. Turiddu #

    Cara Signora Alfano,

    vuole motivazioni ben chiare del perché tutto questo trambusto? vada a fare la spesa insieme a gente che non ha i soldi per magiare…vada a zappare con contadini che sgobbano tutto l´anno e poi non gli pagano a dovere tutto quello che coltivano e lo fanno perdere…vada…vada….la vita é una lezione continua e credo che lei non abbia imparato un granché dalla vita.Sono stato costretto ad emigrare 31 nni fa dalla mia terra…adesso sto bene relativamente perché mancano le mia radici…e lei sa benissimo del perché sono andato via….io cosi come tanti milioni di emigrati.Cordialmente

    20 gennaio 2012 at 16:05 Rispondi
  158. francesco #

    Amici se è vero quello che dite di essere perchè non andate sotto le case dei mafiosi e li cacciate dai loromascondigli dorati con i vs forconi. incominciate da loro e vedrete che i politici che stanno nel palazzo non si sentiranno piu cosi protetti ed immunie si butteranno da soli dalle finestre di quel palazzo. siete contro la mafia la politica la casta? è allora iniziate per grado cacciate prima i mafiosi se è vero che non ci siano essi stessi abilmente dietro di voi poveri creduloni………….

    20 gennaio 2012 at 16:05 Rispondi
  159. Io ho lasciato la Mia AMATA SICILIA nel 1958, a eolo 13-anni,ma a Oibò Tutto e rimasto fermo.Accora si parla di destra …?..sinistra…?,ora ore del centralismo….oioi…Che male profondo. Io SONO per i FORCONI,no solo in SICILIA ma in tutta la Nostra ITALIA.
    Vi dirò si più… Metterei i Carri Armati alle Fronti-ieri della NOSTRA AMATA ITALIA….Ormai nostra tra virgoletti.Aveva ragione LUI…..http://www.youtube.com/watch?v=aidnX13K8mk

    20 gennaio 2012 at 16:07 Rispondi
  160. cosimo #

    cara sonia, anzi deputato sonia, siamo stanchi di sentir parlare politici, di ogni razza e di ogni risma… ci sarà qualcuno che, forse, strumentalizza il movimento? Non so rispondere ma vivo la strada: bene… le adesioni al movimento sono spontanee… è partito con gli autotrasportatori e si è esteso alle altre categorie produttive; a queste si sono aggiunte altre categorie sociali (vedi disoccupati, mamme e studenti)… chiediti il perchè… tu, come tutti gli altri politici, non avete fatto niente di visibile per la nostra regione e dovremmo starti a sentire? saluti

    20 gennaio 2012 at 16:12 Rispondi
  161. E’ stato detto in questi giorni di tutto sulle presenze e/ma se fosse vero chiederei ai “deputati” alle manifestazioni, ai sindacati, ai politicamente impegnati, loro dove sono??? e se è vero che tutto è organizzato dal FUAN ci sarebbe da rivedere tante delle nostre scelte e dei nostri “percorsi” politici, non credo sia colpa loro se riescono a organizzare un tale movimento. E’ per ciò che mentre dico w l’Italia do tutta la solidarietà a chiunque sia in grado di far vedere che questa terra esiste.
    p.s. forse sarebbe il caso ce la Sig.ra Alfano, che tanto stimo, o il Sig. Fava o i tanti altri si muovessero dalla loro poltrona per capire veramente dove siamo arrivati e che pericoli stiamo inevitabilmente correndo se tutte le voci fossero vere?

    20 gennaio 2012 at 16:22 Rispondi
  162. La gente è stanca, a pagato per molto tempo, e sicuramente pagherà uno scotto anche ora, perchè nei nodi della corda sicuramente qualcuno si legherà. Ma io sto con i forconi, che a mio parere si stanno facendo sentire, cosa che non è successo con tutti i politici di turno. Non vedete che ormai non avete più credito, tranne il conto in banca. La gente è stanca,,,, espero che si risolva qualcosa…. by gio+

    20 gennaio 2012 at 16:25 Rispondi
  163. Giovanni #

    buffona farai la fine di tutti i politici tra non molto … ormai è rivoluzione.

    20 gennaio 2012 at 16:26 Rispondi
  164. Il MALE DELLA SICILIA SONO I SICILIANI GRIDANO AL LUPO AL LUPO,cioè
    dando addosso di chi VUOLE LIBERARSI DALLA MAFIA. Oibò forse e ciò volete..?
    Spero DINO.
    Poiché sarebbe la continuità della schiavitù SICILIANA

    20 gennaio 2012 at 16:30 Rispondi
    • Nayeli #

      Non diamo addosso a chi vuole liberarci dalla mafia! Molti, anzi troppi siciliani sono morti perchè hanno cercato di farlo ! Non accetto lezioni da chi sa poco o nulla della Sicilia e dei siciliani. Uno Stato che ha bisogno di atti di eroismo da parte dei suoi cittadini per risolvere i problemi, non può definirsi uno Stato veramente civile

      23 gennaio 2012 at 10:40 Rispondi
  165. paola sommariva #

    Il populismo con la difesa degli allevatori del nord ha portato l’italia ad avere inseno una delle più grandi vergonge, la lega, ma fu proprio il populismo a creare il fascismo e a massacrare milioni di ebrei..
    Mi domando dove erano queste persone inoccasione delel elezioni politiche durante le quali la sinistra è stata completamente annientata, dove erano quando molti movimenti al nord lottavano contro la lega, o contro berlusconi e per l’unità d’italia e non ultimo contro le mafie.. o la lobbi delle bache? dove erano costoro, mentre molti cittadini passavano ore in piazza a protestare, snobbati dai media e dai cittadini stessi La politica va fatta con le mani pulite, ma anche con consapevolezza e obiettività.. e comunque mai con l’estrema destra.. antifascista sempre!!!

    20 gennaio 2012 at 16:39 Rispondi
  166. Mark #

    Questa e mafia e dura da quando io ancora non ero nato;
    Molte delle accise italiane furono introdotte come temporanee per far fronte a vari eventi straordinari, ma nonostante il venir meno della causa a tutt’oggi non risultano ancora rimosse:
    0,1 centesimi di euro (1,90 lire) per la guerra di Ab…issinia del 1935;
    0,7 centesimi di euro (14 lire) per la crisi di Suez del 1956;
    0,5 centesimi di euro (10 lire) per il disastro del Vajont del 1963;
    0,5 centesimi di euro (10 lire) per l’alluvione di Firenze del 1966;
    0,5 centesimi di euro (10 lire) per il terremoto del Belice del 1968;
    5,1 centesimi di euro (99 lire) per il terremoto del Friuli del 1976;
    3,9 centesimi di euro (75 lire) per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
    10,6 centesimi di euro (205 lire) per la missione in Libano del 1983;
    1,1 centesimi di euro (22 lire) per la missione in Bosnia del 1996;
    2,0 centesimi di euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
    0,5 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
    0,71 a 0,55 centesimi di euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
    4,0 centesimi di euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
    0,89 centesimi di euro per far fronte all’Alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
    8,2 centesimi di euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011.
    A ciò si somma l’imposta di fabbricazione sui carburanti, per un totale finale di 70,42 centesimi di euro per la benzina e 59,32 per il diesel. Su queste accise viene applicata anche l’IVA al 21%, che grava per circa 15 centesimi di euro nel primo caso e 12 nel secondo. Fonte: Agenzia delle Dogane, MSE – Direzione Generale Energia e Risorse Minerarie
    Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.

    20 gennaio 2012 at 16:39 Rispondi
    • Giulio M #

      OK, allora dovrebbero abolire tutte queste accise e sostituirle con una nuova, chiamata “salva italia benzina”? un po come l’ICI.. se ne elimina una con un nome e se ne mette un’altra con un nome diverso. Grande!

      21 gennaio 2012 at 19:39 Rispondi
  167. Appoggio il tuo post al 100%. Questa protesta è giusta, le modalità sono sbagliate. La libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro, i manifestanti invece stanno calpestando la libertà altrui e non stanno danneggiando di certo i politici ma noi cittadini stessi. Alle cose che hai scritto aggiungo pulmini delle scuole statali che non possono più garantire il servizio in quanto senza benzina!

    20 gennaio 2012 at 16:48 Rispondi
    • Lia Anselmo #

      Cara Martina,protesta giusta..modalità sbagliate.Quali sarebbero le modalità giuste,hai qualche suggerimento? Per danneggiare i politici suggerisci forse una esecuzione di massa ?

      20 gennaio 2012 at 19:06 Rispondi
  168. Amedeo Rogato #

    Condivido il pensiero di Sonia Alfano

    20 gennaio 2012 at 16:49 Rispondi
  169. IRENE LEONE #

    io non conosco Sonia Alfano come non conosco la maggior parte dei politici che ci governano e ci hanno governato negli ultimi trent’anni e più, sò solo che quello che conta alla fine sono i fatti e i fatti sono tragici, La Sicilia sta morendo insieme ai siciliani,certamente anche colpevoli loro stessi per aver creduto a tutti i politici che hanno fatto solo clientelismo, nessuno escluso, ma che ora forse hanno capito di essere alla fine di tutto, e quando si giunge alla fame vera lì sono dolori, la storia c’insegna.Per cui io sono daccordo a qualsiasi forma di protesta purchèp smuova le coscenze.FORZA SICILIA E SICILIANI ANDIAMO AVANTIAD OLTRANZA

    20 gennaio 2012 at 16:51 Rispondi
  170. non è nemmeno giusto che la Signora inneggi fatti di violenza, accaduti, ma isolati, uno due casi, ma non puoi non pagare l’incognita quando una regione intera è in protesta. non è giusto far apparire un neo, di due teppistelli, quando ci sono cortei pacifici in tutta la Sicilia, no!!! ? non è nemmeno corretta nel dire che il popolo è nelle mani di tizio e caio, perchè, prima il popolo era nelle vostre mani, vi abbiamo dato fiducia e tasse, ma lo avete lasciato andare, questo popolo, e per di più alla deriva. Mai è successo che una regione, stia pagando un prezzo così alto, mai è successo che un popolo con un unico intento marci verso chi sappiamo. Mai è successo che i figli di questa terra debbano sentirsi dire che sono fuori strada per infiltrazioni, ecc. perchè prima ?? in un momento storico non solo per noi ma per tutta la nazione. E se ci sono interessi politici di alcuni, e bene che ne stiano fuori,TUTTIIII, non credete. Altrimenti ci ritroveremo dopo tanto fatto a condividere di nuovo con parlamentari su cosa fare cosa dire, teorismi e idealismi del cavolo, no! Insieme come popolo prima di tutto… nella pace ma nella verità

    20 gennaio 2012 at 16:52 Rispondi
  171. Mark #

    Martina ti do pienamente ragione,il metotdo e sbagliato,bisognerebbe bloccare chi ci danneggia,ma sono troppo infuriati e non lo capiscono,ma ti do pienamente ragione.

    20 gennaio 2012 at 16:53 Rispondi
  172. lino #

    scusi signora ma a chi dovremmo dare il voto? io sinceramente tenterei una altra rivoluzione : non andare a votare nessuno!!!!

    20 gennaio 2012 at 16:55 Rispondi
    • Antonio #

      lino, cerca di crescere. Il tuo è un atteggiamento infantile. Docunentati; non è vero che sono tutti uguali. Questa è la solita tiritera che porta a dare il potere ai populisti.

      20 gennaio 2012 at 17:09 Rispondi
  173. Christian #

    Gentilissima Sonia Alfano.
    Siamo in un paese democratico e pertanto apprezzo la sua scelta di non essersi schierata a favore dei forconi.
    Ma volevo che mi desse 5 minuti della sua attenzione e guardasse alle sue spalle per capire che ormai siamo alla goccia che ha fatto traboccare il vaso.
    Indipendentemente dai motivi che possano essere carburante, serit, finanziamenti europei per le aziende, c’è gente che protesta per far valere i propri diritti, gente a cui sono stati usurpati i sogni, gente che credeva in questa terra costretta a subire ed allargare le braccia perché l’aria che si respira è quella di sentirsi soli ed abbandonati, da questo scaturisce la natura umana della sopravvivenza, anche a costo di passarcela male in primis noi stessi, perché non è giusto che ci ritroviamo senza lavoro, senza diritti, con la dignità calpestata e sotterrata, di persone che vogliono portare avanti la propria terra, io non dico di mettersi a fianco dei forconi ma si metta lei in prima fila a palermo davanti al palazzo ed allora sono disposto a seguirla, se lei è degna di rappresentare la nostra terra… Sarei disposto a versare anche il sangue per la mia terra, ma fareste la stessa cosa lei e gli altri siciliani???

    20 gennaio 2012 at 17:05 Rispondi
  174. alex #

    Augusta(SR) : 50 milioni di tonnellate di greggio raffinate annue, produzione del 60% di carburanti dell’intero fabisogno nazionale per uso civile e militare…e non si blocca il porto??? la cosa mi puzza. La cosidetta protesta dei forconi ha creato solo disagio e dannno economico alla Sicilia stessa. Bloccando il porto di Augusta e credetemi è più semplice di quanto si pensi, avremmo lasciato a secco i distributori di mezza Italia, con l’eco che ne può scaturire…ma evidentemente a chi è a a capo di questa rivolta ciò non conviene…

    20 gennaio 2012 at 17:08 Rispondi
  175. SalvoLibero #

    Ciaoa tutti,
    ma Avete anzi abbiamo capito cosa sta succedendo in Sicilia ?????
    E’ il popolo che è in piazza ed il popolo non ha colore politico. Il popolo siamo noi, e l’unica “ARMA” che il popolo ha a disposizione è la protesta la rivolta fatta con la testa.
    Facile commentare o ancora peggio giudicare dall’alto.
    Voi politici (e dentro metto tutti) avete le spalle coperte, non conoscete fino in fondo le difficolta che la gente di tutti i giorni è costretta ad affrontare, cosa importa se la benzina aumenta se aumenta tutto e non si arriva a fine mese.
    Avete fatto solo chiacchere e state continuanto a farle. Dimostrate con i fatti reali che non è così.
    Invito tutti a gurdare quello che accade in Sicilio con gli occhi della gente qualunque che non ha Auto Blu ed altri privilegi. Invito tutti ad aderire al movimento in qualsiasi modo. Sperando che possa servire a cambiare qualcosa.
    A proposito Signora Alfano qualche giorno fà la sua Auto Blu era parcheggiata in sosta vietata. Faccia un pò più di attenzione. Ciao a tutti

    20 gennaio 2012 at 17:14 Rispondi
  176. Mark #

    Carissima Sonia lei ha scritto ( Io, all’aeroporto di Catania, ho visto scene desolanti, di ragazzi che, impossibilitati a fare un nuovo biglietto aereo, hanno dovuto rinunciare all’unica possibilità di lavoro che si era presentata negli ultimi anni.) io negli ultimi anni sto vedendo padri di famiglia perdere il proprio lavoro,e incominciare a piangere perche non anno piu possibilita di lavorare e portare un po di pane a casa,e apparte questo devono sempre e comunque pagare tasse accise,lavorando o no,spero che non si trovi mai nella stessa nostra situazione,ma con i soldi che prende non lo sara mai a vita,perche sia io che mio figlio dovremmo mantenerla sia a lei e tutti gli altri il vitalizio che per legge e legalita dovro pagare,la saluto.

    20 gennaio 2012 at 17:16 Rispondi
  177. Angela #

    Non sono stata molto attenta agli ultimi avvenimenti di questo sciopero ma devo puntualizzare una cosa. NON E’ GIUSTO attestare ogni minima forma di protesta, di sciopero, di ribellione siciliana alla mafia. La mafia c’è stata, c’è, ci sarà, non importa. Siamo anche noi cittadini italiani e con questo abbiamo il diritto di ribellarci se qualcosa non va. A quanto pare il 23 lo sciopero sarà nazionale, quindi tutta l’Italia è mafiosa?
    Saluti.

    20 gennaio 2012 at 17:24 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      A noi importa se c’è la mafia, Angela. Eccome.

      20 gennaio 2012 at 19:47 Rispondi
  178. danny #

    Caro deputato tu (copio dal tuo post) non hai “ben chiare le vere motivazioni di questi blocchi”, ti ” senti distante anni luce” non riesci a capire cosa vuole il popolo siciliano e …….. sei ancora al tuo posto? Perchè non corri a dimetterti ? CHI stai rappresentando? Non puoi farci credere che tu sia lì per i siciliani se non li capisci. Hai creduto a tutti i pettegolezzi che hai potuto rintracciare peggio di una vecchia comare che sta in cortile e non fa altro. Scendi in piazza, avvicinati ad un presidio,( tranquilla non ci sono lupi cattivi) chiarisci i tuoi dubbi e solo dopo scrivi su questo argomento, altrimenti dimettiti. Stai impersonando perfettamente quella razza di politici che i siciliani vogliono mandare a casa. Politici siciliani svegliatevi! e se amate la Sicilia cambiate rotta oppure abbandonate la nave prima che affondi.

    20 gennaio 2012 at 17:26 Rispondi
    • Nayeli #

      Ben detto !

      23 gennaio 2012 at 10:28 Rispondi
  179. Simona05 #

    «Il movimento si propone di restituire fiducia e dignità ai siciliani e a tal fine volendo rilanciare l’economia dell’isola chiede al governo regionale e nazionale di voler intervenire su una serie di punti, sulla base delle necessità comuni e specifiche delle Categorie, che il movimento rappresenta». Comincia così la bozza delle richieste, presentate dal movimento al presidente della Regione Raffaele Lombardo nell’incontro di giovedì 19 gennaio. Ecco l’elenco delle richieste contenute nella bozza: «Defiscalizzazione del carburante. Miglioramento e tutela del tenore di vita e delle condizioni generali delle famiglie insistendo su una riforma sul
    controllo dei costi fissi delle utenze ed i bisogni fondamentali (metano, acqua, energia elettrica). Rilascio del Durc anche in presenza di pendenze che verranno regolarizzate con un piano di rientro (Serit, Empaia, Inps) in anni 10 con interesse legali e senza spese aggiuntive (sanzioni accessorie, diritti di notifica, interessi per ritardato pagamento). Abolizione dell’Imu sui fabbricati rurali ed insediamenti produttivi che interessano il prodotto locale. Dotare la Crias di maggiori risorse finanziarie da destinare al mondo agricole e delle aziende. No agli interessi usurai della Serit, sanzioni accessorie, diritti di notifica, interessi per tardato pagamento, blocco per due anni delle cartelle esattoriali». La bozza prosegue per le categorie della produzione agricola: «Arginare con leggi le strategie commerciali messe in atto dalla Gdo. Leggi ferree per scongiurare il taroccamento dei prodotti e conseguente intenso monitoraggio della guardia di Finanza sui traffici merci alle frontiere ed ai porti. Applicazione di una tassa per chilogrammo agli importatori di ortofrutta devolvendo tale introito ad un fondo di riserva per l’agricoltura italiana e la pesca. Abolizione degli sconti che la grande distribuzione richiede alle imprese commerciali, che riforniscono, e pagamenti più celeri secondo il modello francese. Perequazione dei maggiori costi di produzione che sostengono le aziende. Erogazione immediata di tutte le spettanze delle calamità naturali. Istituire una legge in base alla quale nei supermercati si limiti ad un numero la presenza di prodotti ortofrutticoli ed ittici di provenienza non siciliana».

    20 gennaio 2012 at 17:29 Rispondi
  180. Simona05 #

    forse così è piu’ chiaro..deputato..onorevole..o cmq..VENTIMILA EURO AL MESE,o come ti chiami, basta informarsi!

    20 gennaio 2012 at 17:32 Rispondi
  181. davide #

    Non riesco a capire con quale coraggio questa parlamentare possa dire che nn ha capito bene le motivazioni di questa protesta…..le motivazioni di questa protesta sono ben chiare…la gente non riesce piu a vivere dignitosamente e non riesce piu neanche a comprare i beni di prima necessità….e’un mal contento generale sulla situazione italiana per tutto quello che riguarda il caro-vita…dalla benzina ai beni primari e alle tasse che,grazie al signor Monti,continuano sempre piu a gravare sulle tasche delle povere persone….queste persone non stanno protestando per la benzina che ormai anche questa e’diventata un LUSSO….loro stanno protestando perche non hanno piu neanche i soldi per comprare i beni di prima necessità e portarli a casa…ovviamente un parlamentare,come la signora Alfano,non puo capire queste cose perche evidentemente non ha mai sofferto la fame e non ha mai avuto questi problemi economici….non c’e’ nessuna MAFIA…ci sono soltanto persone stanche di questa classe politica di ladri i quali dovrebbero rassegnare tutti le dimissioni e portare il popolo italiano alle elezioni, se solo avessero un minimo di dignità e compassione per questa povera gente….se in questo paese non cominceranno a cambiare seriamente le cose ,a breve ,ci ridurremo tutti con il sedere per terra..spero soltanto che quando ci saranno le elezioni, gli italiani possano saper scegliere uomini validi e non si facciano piu abbindolare dalle promesse di questi”politici”

    20 gennaio 2012 at 18:00 Rispondi
  182. Carolina #

    Ahahahahah! Lei non ha capito??? Le credo, le credo assolutamente!
    lei percepisce uno stipendio grazie al popolo, lei non si domanda la sera prima di andare a dormire se mangerà qualcosa il giorno dopo! E non aggiungo altro cara parlamentare, se non che io la capisco perfettamente, nella sua totale perdita della relaltà! Non è colpa sua forse, ma del troppo denaro che ha nelle tasche. Arrivederci.

    20 gennaio 2012 at 18:12 Rispondi
  183. F #

    BRAVISSIMA. finalmente qualcuno che sta capendo la situazione. LO VOLETE CAPIRE CHE>> La mafia c’è, eccome. e sta dando un chiaro segnale di potere.
    http://ctzen.it/2012/01/20/forconi-la-denuncia-dei-commercianti-%C2%ABgirano-a-squadre-e-ci-minacciano%C2%BB/

    20 gennaio 2012 at 18:14 Rispondi
    • Lia Anselmo #

      Almeno firmati!

      20 gennaio 2012 at 18:51 Rispondi
  184. cettina sabina #

    cara PARLAMENTARE EUROPEA io non sono nessuno, sono il popolo che vive qui in SICILIA,sono una madre che assiste alla disperazione di figli che annaspano per sopravvivere, sono la spettatrice inerte di un declino che non vede altro che le beffe dei tanti PARLAMENTARI come TE che parlano BENISSIMO dall’alto e da lontano….mio figlio e’ in prima linea in questa sofferta e “inutile” manifestazione….si…inutile ma….almeno ha avuto il coraggio di difendersi, di riprendersi la sua DIGNITA’.sono piu’ che convinta che riuscirete a convincere il popolo che tutto questo spreco di “energie” e’ opera di potenti manovratori….ma ti prego,in fondo alla tua coscienza trova la giusta motivazione che in fondo, penso ti scaturisca spontanea….con affetto una conterranea: cettina sabina

    20 gennaio 2012 at 18:21 Rispondi
  185. Antonio #

    Vivo da due anni in Toscana ma le sorti della Sicilia mi sono sempre a cuore anche perchè una regione così importante è comunque un ago della bilancia anche per l’Italia intera. Premetto che per decenni davanti a ingiustizie e squilibri sociali nella mia isola ho sognato vedere il popolo siciliano in rivolta, ma spesso sono rimasto deluso non riuscivo a capire come davanti a certe situazioni la Sicilia non si ribellasse. Oggigiorno vedendo quello che sta succedendo nelle strade , nelle piazze ecc, non posso che provare una forte emozione. A distanza non è facile capire cosa e chi c’è dietro al movimento sicuramente c’è tanta gente semplice che manifesta i propri disagi arrivati al culmine e sicuramente ci saranno tentativi di infiltrazioni come accade in qualsiasi movimento così vasto , ma oggigiorno più che condannare la rivolta ( a parte alcuni metodi) cercherei di incoraggiarla coglierei un’occasione unica che da decenni era rimasta sempre in fase embrionale e cercherei di far mantenere il più possibile al movimento un impronta apartitica ma non è denigrando il movimento di migliaia di persone che si risolve il problema, anzi così facendo tutte quelle persone in piazza in buona fede si sentirebbero attaccate ingiustamente. Domandiamoci non perchè questo non è successo con Berlusconi ma perchè non è successo negli ultimi 50 anni! Da bambino negli anni 70 sentivo parlare che i contadini siciliani dovevano distruggere le loro arance, di cassa del mezzoggiorno per imprese che succhiavano solo la linfa all’isola, di politici che compravano i voti ma bisognava aspettare tanto? E se non ci piace come e quando è nato il movimento domandiamoci perchè nessun altro partito o sindacato riesce a farlo? Forse proprio il fatto che dentro ci sia gente proveniente da tutti gli schieramenti politici e gli apolitici dovrebbe far riflettere!?! Forse stavolta TUTTI sono arrivati al limite e solo se si uniscono le forze quel SISTEMA può finalmente essere scardinato! In qualsiasi stato del mondo dove c’è il oltre il 60% disoccupazione giovanile si arriverebbe come minimo ad una rivolta del genere! Come è stato mai possibile che invece in Sicilia tutto questo malessere fosse sommerso per decenni e apparisse invece solo un finto benessere! Quindi ora basta chiedere chi c’è dietro o qualcos’altro aggreghiamoci ancora di più indipendentemente dalla provenienza perchè siamo tutti sulla stessa barca anzi isola che sta affondando, stiliamo pattaforme comuni su quello che non va e su quello che si vuole ottenere, continuando una rivolta decisa ma che rispetta soprattutto i più deboli (persone anziane, malati ecc che si devono spostare). Forza Sicilia dopo tanti decenni di sottomissione forse stavolta puoi essere tu la scintilla per un cambiamento che può coinvolgere l’Italia intera e oltre…

    20 gennaio 2012 at 18:23 Rispondi
  186. gaspare #

    Da 40 anni che sono in prima fila nelle lotte del movimento operaio e dei più deboli, contro lo sfruttamento dell’uomo su l’uomo,per i diritti del mondo del lavoro e le lotte che ho fatto hanno sempre avuto un programma, un obbiettivo, un interlocutare con cui confrontarmi per la risoluzione del problema, di tutto questo non vedo . Riconosco che la situazione attuale in cui versa la sicilia è di una gravità che davvero c’è bisogno di un’insurrezione popolare e quindi occorre individuare chi sono i colpevolidi aver ridotto la nostra cara terra in questo stato e lottare contro di loro. Mi chiedo se oggi ci troviamo in questa situazione ,qualche responsabilità c’è dell’incapacità di una classe politica che in questi ultimi 20 anni è stata a governare questo paese e ha pensato solo a difendersi i propri interessi con le leggi ad personam ,trascurando i problemi dell’italia e della nostra isola, non bisogna dimenticarsi del 61 a 0 in un’elezione politica in sicilia, e che gli eletti non hanno saputo fare niente per la sicilia, quel 61 erano tutti rappresentanti del centro destra al parlamento nazionale, credo che contro di essi bisogna lottare e fare pagare il conto ,invece assistiamo che alcuni di essi sono in prima fila a difendere questo movimento.Mi chiedo se quanto sta succedendo ,chi paga, attualmente chi sta pagando è il popolosiciliano, in quanto è privato dalla sua libertà di spostarsi dove vuole, di mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini, per la carenza di carburante, inoltre nei supermercati non ci sono più viveri e quello che c’è qualcuno ha alzato il prezzo, nelle campagne verdura frutta e altro, vengono portati al macero, MI CHIEDO : a chi si sta colpendo , sicuramente poveri contro poveri. Ritengo che la lotta bisogna farla e credo che c’è bisogno di occupare piazze e sedi istituzionali e far sentire la voce e sarò come lo sono stato sempre il primo , ma dalla mia lotta non devono pagare le famiglie, ma deve pagare una classe dirigente che ha portato il paese in questo stato e che negl’ultimi 10 anni ha governato 8 anni. Il governo Monti non è il governo che voglio ,la sua presenza è causa del fallimento di chi la preceduto.
    SE QUESTO MOVIMENTO ;METTE A PRIMO PUNTO,: FARE PAGARE LA CRISI AI RICCHI , ATTRAVERSO UNA TASSA Alla patrimoniale, TASSARE I REDDITI OLTRE I 55000 euro , un piano per l’occupazione specialmente per i giovani. Anch’io scenderò in piazza.

    20 gennaio 2012 at 18:33 Rispondi
  187. Gabriele #

    Ma guarda che belle parole caraaaa,
    allora la situazione non lhai capita, la maggiorparte dei siciliani stanno con questa protesta perchè non hanno nulla da perdere, sono stufi non possono vivere c’è disoccupazione.
    Mi dica uno che non lavora e deve mangiare pagare casa, tasse benzina e tutto il resto come fa? ma anche uno che lavora conlo stesso stipendio da anni deve pagare le stesse cose che aumentano anno dopo anno ma lo stipendio è sempre lo stesso come fa?
    Allora l’esempio pratico sono io Gabriele, sposato da 2 anni pago un affitto di 550 euro al mese, mia moglie partorisce giorno 24 gennaio, faccio volantinaggio….solo per pagarmi la casa e il resto? mi aiutano i miei genitori, e secondo lei è giusto? perchè lo stato, perchè la regione perchè tutti se ne sbattono le scatole e ti lasciano nella situazione disperata in cui ti trovi? perché? perchè ho dovuto pagare ttutti gli ultimi esami del sangue di mia moglie in gravidanza nonostante avessi ISEE 0 euro,glielo dico io il perchè…..perchèil budget on prevede tutta la copertura della spesa e non sempre è disponibile.!!ci sarebbe da parlare per giorni , ma almeno mi faccia il favore di stare zitta. LA DISPERAZIONE CI PORTA A PROTESTARE NON GUARDI SOLO I TIR GUARDI IL RESTO DEL POPOLO!!!
    Il “Volantinatore” Arì Gabriele sposato con quasi una figlia, e la regione sicilia e l’italia se ne fottono.!!!

    20 gennaio 2012 at 18:44 Rispondi
  188. Lia Anselmo #

    Mia cara Signora,Lei non ha ben chiare le motivazioni,ed io non ho ben chiaro per quale motivo noi manteniamo tanti parassiti al parlamento europeo,e non solo…Può darsi che il movimento dei Forconi abbia poca testa e poca coda.Può darsi che le motivazioni siano confuse,può darsi che non ci sia una vera organizzazione efficente..ma almeno qualcosa si muove.Perchè invece Lei non si chiede ,come mai nessun telegiornale o trasmissione televisiva nazionale ,hanno dedicato cinque minuti a ciò che stà accadendo in Sicilia? Certamente il servizio pubblico e privato sono troppo occupati a spolpare come piranha.l’ultimo accadimento della Costa Concordia,ci mancherebbe…Importante però, è che anche NOI siciliani paghiamo il canone televisivo. Quì facciamo notizia solo per qualche evento particolarmente truculento di mafia.Sarà forse per questo che Lei ha voluto sottolineare che ciò che stà accadendo potrebbe avere delle ramificazioni mafiose?Potrebbe mettere la mano sul fuoco che il partito,per cui Lei è oggi europarlamentare non si sia avvalso di nessun voto mafioso? Stesso discorso ,ovvio,vale per ogni partito di qualsivoglia colore. Ma in questa occasione sarebbe stato il caso da parte Sua di chiedersi perchè,anche ragazzi e studenti sono scesi in piazza, perchè nessuno di noi,magari senza acqua o benzina si lamenti molto,del perchè la popolazione ,quella popolazione che Le è stata vicina nei suoi dolorosi accadimenti famigliari,si sente abbandonata da istituzioni,governi,politici ,sindaci,per cui anche un movimento un pò scardinato viene vissuto oggi, con ansia partecipe..La gente comune non ne può più di governi di qualsivoglia colore.Bocche spalancate a divorare il divorabile. Invece di rammaricarsi con la scena lacrimosa di chi non ha potuto prendere l’aereo per il colloquio di lavoro,si rammarichi per chi da molto tempo quì continua a perdere il posto di lavoro senza che nessuno muova un dito,sindacati compresi.Cosa stà succedendo in Sicilia?Speriamo molto,Signora o nelle nebbie del parlamento europeo ha dimenticato ,giudicandoli irrisolvibili, i guai della sua terra natale? Cordialmente

    20 gennaio 2012 at 18:44 Rispondi
  189. Marcello #

    Forse questa manifestazione dei forconi comincia a far paura, perchè si potrebbe allargare in tutta Italia in quanto non non solo i siciliani ad essere arrabbiati, e allora i poteri forti cominciano a screditarla con la solita locuzione che si da alla Sicilia e ai siciliani: la MAFIA! Io credo che la vera mafia è nel nostro ordinamento politico, i veri farabutti e mafiosi si sono travestiti da politici, li hanno più garanzie sono più tutelati (oltre ad essere pagati profumatamente). Prima di iniziare un processo a loro carico devono dare l’autorizzazione a procedere. La Sicilia è in rivolta perchè ha fame di lavoro di legalità e di giustizia. Io appoggio questo movimento è giunto il momento di svegliarsi e soprattutto di farsi sentire manifestando con loro! Signora Alfano Lei non comprende i motivi, io non comprendo con quale faccia continuate a percepire questi lauti compensi e a fruire di agevolazioni fiume con un Paese sull’orlo del baratro…

    20 gennaio 2012 at 18:48 Rispondi
  190. cari siciliani, vedo che quasi in tutti i commenti è presente “carissima Sonia” e pertanto, con tutto il rispetto verso il deputato che “io non conosco”, mi sembrano postati solo dai fans del deputato. quando parliamo della sicilia, bisogna essere nati in sicilia. io “lo nacqui” come disse un famoso comico. per non parlare dell’unione dell’italia, nella prima guerra mondiale, la mia famiglia ha un caduto per la difesa dei confini italici. i miei nonni siciliano hanno combattuto nelle guerre (I,II), puro mio padre. un disperso nella guerra – mio zio nativo di partenico. tanti siciliano hanno dato la pelle per l’italia che era già unita dai tempi di cesare. però quando succede qualcosa nel nord – viene chiamato “movimento”, quando succede qualcosa in sicilia e/o un nostro familiare siciliano brilla nella politica – esce fuori il termine “mafioso”. non so se centrano quelli del nord, me quelli giornalisti siciliani, figli di Cavour. credo che ogni movimento che nasce e non veniamo a chiamarlo “populismo” perchè non esiste sovranità senza popolo, sia in repubblica che in monarchia… mi viene in mente giorgio gaber: cos’è la destra. cos’è la sinistra. così chiudo con questo blog. siciliano sono e rimango, anche se ai nord e dico che il popolo ha sempre ragione. voce di popolo-voce di Dio

    20 gennaio 2012 at 18:56 Rispondi
    • lucia #

      Io pure nacqui in sicilia non conosco Sonia ma posso sottoscrivere quasi tutto quello che lei scrive,in questi giorni sui vari blog che sono in giro ho postato dei pareri .
      Le lotte sono sacrosante anche le liberta è quando dei gruppi organizzati recano danni alla popolazione questo non si puo giustificare.
      Che nel governo siciliano ci stanno delle persone indegne che del malaffare e clientelismo hanno fatto la loro bandiera senza che dagli elettori venisse mai una contestazione eppure hanno una grossa maggioranza e voglio sperare ke non tutti quelli ke li hanno eletti siano persone di malaffare.Apartitico si definisce il movimento dei forconi
      ma allora quelli di forza nuova cosa ci stanno aha fare insieme a loro.
      le richieste di questo movimento altre al caro benzina i progetti x la Sicilia a parte copiazzare un po bossi e la lega indipendenza…la Sicilia ha uno statuto autonomo che se invece di fare clientela in questi anni avesse fatto politica quella con la Pmaiuscola oggi sarebbe la regione più ricca del”Italia con tutto quello che possiede bellezze naturale è arte.Detto da una siciliana che vive al nord da 48 anni i siciliani devono imparare ha chiedere diritti non favori xsono quelli che hanno rovinato tutto ognuno penza x se .Il popolo non sempre ha ragione specialmente quando dietro ci sono dei capipopoli che pensano al loro interesse è non quello collettivo.

      20 gennaio 2012 at 19:48 Rispondi
    • Domenico #

      Cara Sonia, un ragionamento così lucido non si può appoggiare, specialmente per chi come strumento di confronto usa la superstione. Sono al 100% con i ragionamente logici e non con quelli che fino a ieri hanno mandato 61 deputati del PDL per favorire il governo di un imbonitore. Troppo facile protestare in piazza anziche dentro i consigli comunali provinciale e regionali. Purtroppo la forza sta solo nella democrazia delle elezioni. Se non si vincono non c’è che fare.

      21 gennaio 2012 at 16:47 Rispondi
  191. Vorrei sapere se veramente la Mafia è coinvolta o è solo una trovata per far perdere speranze a chi non ne ha più?? Il mio paese PaCHINO che era la piazza più ricca d’Italia, grazie ai prodotti, IGP ciliegino in testa, ora è ridotta alla miseria, è da 4 giorni in rivolta, nessuno si lamenta per i supermercati vuoti, per la benzina esaurita, perchè il pane molte famiglie lo fanno con la farina, finchè cìè,,e nessuno fa morire di fame nessuno perchè noi siciliani ci aiutiamo sempre tra di noi. Solo chi è povero sa capire il povero, dice un antico adagio siciliano. . Coloro che sono nelle strade e nei blocchi, non mangiano,,, la gente gli porta il pane, ecc. Cosa voglii dire, il popolo ha fame di lavoro, futuro per io figli che molto probabilmente non andranno nemmeno in pensione perchè senza lavoro non avranno vitalizio. Abbiamo, dico abbiamo, con la nostra sottomissione a questi potenti, creato un buco nero che risucchierà tutti i nostri ragazzi, se non ci diamo una mossa ora. Cara Parlamentare questa per noi è una possibilità, l’unica, l’ultima, non si sa, ma una possibilità sicuramente, come vede non è lo sciopero autotrasportatori, clicchi sul canale più importante di internet. e vedrà i video e le parole della gente, la protesta del malumore e siciliana e non solo, anche di altre regioni italiane, quindi anche loro sono guidate dalla mafia??? Ci venga ad aiutare se le è possibile, se ci sono infiltrazioni, perchè non avvisa il popolo, così li buttiamo fuori noi stessi, visto che sapete chi possono essere informateci no? oppure c’è paura di una reazione a catena:::: oppure e solo una trovata per spezzare le gambe all’unica protesta che abbia un senso!!!! ho parlato con i manifestanti e mi creda non si fermeranno tanto facilemente se non han risposte non dalla mafia ma da da chi ci guida. La protesta è italiana lo sappiamo tutti, ma tutti sembrano sopiti, intorpiditi ingoiano tutto quello che l’ingiustizia delle leggi fa passare come te’ fresco, per loro.. fiele ormai per noi. giuseppe p.

    20 gennaio 2012 at 19:32 Rispondi
  192. Giuseppe M #

    Egregio Onorevole la crisi è seria i forconi saranno pure confusi ma hanno sicuramente chiaro il fatto che aspettare di protestare alle urne NON SERVE A NIENTE! perchè i politici, siciliani in particolare mi sembrano poco interessati al popolo, in strada ci sono persone disperate ed è normale che ci siano tensioni, quando si protesta si chiede la solidarietà dei “colleghi” il problema è di tutti, molti invece hanno come motto il classico “armiamoci e partite”.
    Si lamentano tutti dei danni all’economia siciliana..è vero.. si potrebbe forse adottare la strategia di bloccare tutto quello che entra in sicilia
    tuttavia rifletto sul fatto che la primavera araba è scoppiata perchè un giovane si è dato fuoco (facendo danno a se stesso dunque) ma questo ha creato un tale sconcerto da determinare una rivoluzione popolare
    allora forse ci dobbiamo frustare per fare capire che siamo messi male!!

    20 gennaio 2012 at 19:34 Rispondi
  193. giuseppe #

    Cara Sonia anzichè cercare di capire le motivazioni della protesta del movimento dei forconi perchè non ti sforzi per un attimo di capire invece perchè stanno ricevendo tanta solidarietà e partecipazione da diverse categorie produttive? Non pensi che il disagio socio economico dei siciliani sia arrivato al punto massimo e che alla fine qualsiasi protesta e cpn qualsiasi motivazione potrebbe sfociare in qualcosa di serio re tragico. Evita di pontificare su mafia e antimafia cerca invece di ascoltare la gente e datti da fare in modo concreto per risolvere i loro problemi. C’è gente alla disperazione e la disperazione fa perdere il lume della ragione.

    20 gennaio 2012 at 19:36 Rispondi
  194. Fausto #

    La SIGNORA ignora cosa vogliono in quanto parlamentare Europea con uno stipendio da vergogna rispetto a quanto guadagnano i “poveri” forconi. Ma, non stupiamoci, tuti questi”SIGNORI” (Leggi Parlamentari) non sanno cosa succede nel popolo e non gli interessa neanche saperlo.
    Fausto

    20 gennaio 2012 at 19:37 Rispondi
  195. franco #

    la cara sonia ormai ha la sua poltroncina,non ha motivo di schierarsi con i forconi……cara sonia siete tutti uguali

    20 gennaio 2012 at 19:42 Rispondi
    • niko #

      cara signora perke non vai a lavorare e vedi quanto costa il pane, anzike parlare in poltrona seduta dietro la scrivania. piacerebbe a tutti ke pensi??????? la gente onesta questi regali non li conosce vero signora??????

      20 gennaio 2012 at 20:00 Rispondi
  196. Signora Alfano, mi faccia il piacere, come non ha capito contro chi và la protesta di questi giorni??? ma contro la classe politica di cui lei fa parte, per cortesia non ci pensi neanche alla mafia, che lei dice di aver combattuto, ma quando????? sa cos’è la mafia? io sono tra quelle centinaia di persone che per andare a lavoro ha fatto quasi 2 ore di fila, mi sono incazzato, ne ho dette di tutti i colori, ma appena finito di lavorare, mi sono cambiato e sono corso al più vicino presidio a dare tutta la mia solidarietà e partecipazione. Spero veramente che gente come lei abbiano una vita politica molto breve, perchè grazie a persone come lei, un certo LO BELLO e tutta la classe politica attuale avete contriubuito solamente ad impoverire sempre di più la nostra regione. Se lei ci classifica come mafiosi, allora lo sono, ma continuerò a protestare anche senza ottenere risultati……forse!!!!!!

    20 gennaio 2012 at 20:00 Rispondi
  197. lucio #

    dopo 80 anni forse arriviamo ad avere lo statuto

    20 gennaio 2012 at 20:02 Rispondi
  198. Davide Francesco #

    Grande Sonia..
    Il giorno in cui abbandoneranno i forconi e prenderanno i cartelli che gridano contro la Mafia anche noi li appoggeremo!

    20 gennaio 2012 at 20:02 Rispondi
  199. carmen #

    i signori parlamentari non facciano ancora finta di non capire ,noi vogliamo in primis la riduzione dei vostri stipendi,poi vogliamo vedervi sopravvivere con 600euro mensili e poi vogliamo che si abbassi il prezzo della benzina e che i frutti della nostra agricoltura valgano qualcosa e in fine vorremmo che alzaste il culo dalle vostre belle poltrone e andaste a zappare la terra anche se siamo certi che non sareste capaci di gestire nemmeno quelle e
    dimenticavo per andare a lavorare dovreste utilizzare i vostri mezzi e il vostro denaro

    20 gennaio 2012 at 20:02 Rispondi
    • vita #

      brava Carmen!!!!!

      20 gennaio 2012 at 21:51 Rispondi
      • Very #

        Finchè non ci sarà la GIUSTA INFORMAZIONE non credo che Lei possa capire cosa ci sta accadendo. La verità è che non vi siete MAI interessati, voi politicanti, alla realtà della Sicilia, usandoci solo come una cassa piena di voti da comprare col ricatto di un lavoro, di una nuova possibilità, approfittando della condizione di precarietà e subordinazione, in cui siamo sempre stati costretti da 50anni di Democrazia Cristiana e 20 di “Berlusconesimo”!!
        Ma adesso i SICILIANI si sono stancati di essere USATI da voi e da coloro che accusano i padri di famiglia che protestano di essere collusi con la mafia o con i fascisti, quando l’80% dei politici sono tutti con avviso di garanzia a seguito!! Un po’ di coerenza!

        21 gennaio 2012 at 10:16 Rispondi
        • Sonia Alfano STAFF #

          Come si permette a parlare così dell’On. Alfano, che il clientelismo e i “favori” li ha sempre combattuti con i FATTI?

          24 gennaio 2012 at 15:57 Rispondi
  200. M #

    Sonia, io sono con te. Davanti alle sporcizie che vomita gente che neanche ti conosce guarda e passa. E’ tutta gente che da 15 anni consegna la gestione del potere siciliano a squallidi ceffi e adesso cadono dalla luna, forse per 15 anni abitavano a disneyland. In sicilia c’è anche tanta gente cattiva e oggi stanno stanno sfoggiando la loro lercia arroganza. Sono siciliano anch’io fiero di annoverarti fra i miei conterranei. Questo linciaggio a mezzo stampa che stanno facendo li svergogna pubblicamente.
    Continua così grande donna!

    20 gennaio 2012 at 20:04 Rispondi
    • Maura Chiarelli #

      bravo M stiamo vicino a Sonia siamo con te SONIAAAA FORZA CONTINUA PER LA TUA STRADA

      21 gennaio 2012 at 07:46 Rispondi
  201. Giovanni #

    All’inizio di questa manifestazione sono stato abbastanza solidale e comprensivo. Dopo essere incappato in uno di questi “posti di blocco” ho voluto analizzare in profondità la storia di alcuni dei protagonisti “promotori” e le loro richieste più o meno leggittime e da lì comincio a condividere il pensiero di Sonia Alfano.
    Oggi tutti ad indignarsi e protestare per una sicilia cresciuta esclusivamente a nostra immagine e somiglianza fatta di sudditanza ai politici ed agli pseudo-mafiosi..Troppo tardi.

    20 gennaio 2012 at 20:06 Rispondi
  202. Alfa #

    La signora Sonia Alfano non sa neanche che le Tre dita alzate vogliono dire Trinacria.
    Chi le ha suggerito le parole del suo articolo? Venga in mezzo a noi a manifestare invece di star seduta sulla sua comoda poltrona da più di 10.000, oo euro al mese.

    20 gennaio 2012 at 20:11 Rispondi
  203. daniele #

    Sig.ra Alfano i sono i dei pochissimi che le ha dato il voto in provincia di ragusa alle regionali, anch’io ho dei dubbi sulla efficacia della protesta magari perchè nn sorretta da sstematicità organizzativa o tante altre cose, e credo anch’io come lei che la rivoluzione si fà nell’urna eletorale, però avrei gradito che lei riconoscesse che al di là di come è nata, da chi è nata questa “rivolta” e come qualcuno si sta commportando nei confronti dei commercianti etc..in verità, sta accadendo qualcosa che prescinde da tutto ciò che ha scritto, proprio perchè il sentimento popolare si sta muovendo in modo autonomo. ciò che gli autotrasportatori rivendicano, ad esempio, è stato preso a pretesto, io credo da tuti i siciliani, e sembra ormai anche da altri italiani, per gridare il disagio e l’ingiustizia diffusa che in Sicilia pprime anche la mente più libera in ogni momento del quotidiano e del libero confronto. Sig.ra Alfano guardi la cosa da questa prospettiva e magari dica , per carità, che nn sta con i “forconi” (neanch’io, sia chiaro, sono andato in piazza) ma che sente e capisce che qui in Sicilia la gente aspetta una scintilla coscientemente o meno. i miei saluti cordiali

    20 gennaio 2012 at 20:15 Rispondi
  204. ANTONIO #

    TUTTI I COLORO CHE GIUDICANO IL MOVIMENTO DEI FORCONI.
    NON SONO ALTRO PERSONE CHE NULLA CI RIGUARDA
    MI SPIEGO MEGLIO.
    ECONOMICAMENTE STANNO BENE.
    PERCIO’ STATE ZITTI

    20 gennaio 2012 at 20:16 Rispondi
  205. luigi #

    La Alfano mi sa che vive troppo lontana per capire la protesta e capire cosa significa portare il pane a casa lavorando onestamente.

    20 gennaio 2012 at 20:21 Rispondi
  206. angelo #

    Lei usa un singolo incidente, un tentato accoltellamento (se davvero e’ avvenuto) che lei generalizza, parlando di accoltellamenti e violenze non meglio specificate. E’ lei che generalizza, che butta fumo negli occhi dei Siciliani. E’ lei il segno di una spaccatura del popolo Siciliano.
    Io le motivazioni della protesta le conosco bene. Se ognuno le da’ una diversa spiegazione e’ perche’ siamo nelle condizioni in cui i problemi non sono solo uno, sono tanti.
    Perche’ allude ad infiltrazioni mafiose senza fare i nomi? Perche’ vuole buttare fango su un popolo che e’ ridotto alla fame?
    Lei e’ il simbolo della classe politica italiana, distante, astrusa, distaccata. In fondo non mi meraviglio per niente che lei non abbia capito niente…
    Se davvero vuole bene la Sicilia, si dimetta.
    Grazie.
    Angelo Modica.

    20 gennaio 2012 at 20:24 Rispondi
  207. franco #

    belle parole, inizia tu a fare e non a blaterare. x cominciare dimezzati lo stipendio.

    20 gennaio 2012 at 20:31 Rispondi
  208. Giuseppe Gentile #

    Buona sera Sonia … Sono un tuo ex collega del Dipartimento Protezione Civile e sicuramente di me nemmeno ti ricorderai ma avrai modo di appurare che di me tutto si può dire tranne che sono mafioso o fascista … Però vorrei ricordare a te e anche a me stesso la tua storia, la barbara uccisione di tuo padre, la tua assunzione alla Regione in qualità di orfana per motivi di mafia, il tuo lavoro alla Direzione Generale del Dipartimento della Protezione Civile con l’Ing. Tullio Martella, il successivo arrivo dell’Ing. Salvatore Cocina, la tua candidatura alla presidenza della Regione dopo le tue prese di posizione per le morti a causa degli incendi, la tua candidatura col Movimento di Grillo, la tua adesione a IDV, la tua elezione al Parlamento Europeo e … e adesso non ti riconosco più … io sono rimasto il siciliano di sempre ma, per te, sono un ex, un ex collega ma anche in molto altro … si si! E’ proprio vero ciò che dice la saggezza popolare dei nostri anziani: “Cu camina ccu lu zoppu all’annu cumenza a zuppiari”.
    Auguri Onorevole Alfano! Lei ha fatto carriera e adesso finalmente può parlarci di “metodi” ma anche di “opportunità politica” e anche di tanto altro ancora! AUGURI DI VERO CUORE!

    20 gennaio 2012 at 20:38 Rispondi
  209. Marzia #

    http://www.youtube.com/watch?v=MqOM_kkoXMs&feature=share prego,è tutto qua!

    20 gennaio 2012 at 20:46 Rispondi
  210. Athos #

    1. Dove eravate quando la mafia mangiava pezzo a pezzo il vostro territorio?
    2. Perché avete votato per decenni i politici collusi?
    3. Contro chi combattete? I carnefici di voi stessi siete voi.

    20 gennaio 2012 at 20:52 Rispondi
  211. Piero #

    Articolo bellissimo e assolutamente condivisibile ! Sempre più contro sti forconi…

    20 gennaio 2012 at 20:52 Rispondi
  212. Sonia, ciao. Sono Lorenzo, il nipote di un tuo caro amico.

    Tu parli di alcune possibili alternative a questa tipologia di protesta: ma queste alternative sarebbero realmente valide, se attuate?
    Proponi di partire da Palazzo d’Orleans, perché è lì che si trova chi ha realmente distrutto la Sicilia: è vero, verissimo, ma dimentichi che il palazzo è meta di continui pellegrinaggi di gente disperata, giunta lì anche con tende da campeggio per passarvi settimane intere nel chiedere giustizia sociale, lavoro. A cosa è servito? A nulla. Mai.
    Allora cosa si dovrebbe fare? Continuare a ‘consumare’, come chiedeva vergognosamente Berlusconi all’indomani dello scoppio della crisi? Dovremmo fare le solite manifestazioni con slogan e strisiconi, e finito il percorso tracciato tutti di nuovo a casa, soddisfatti per esserci sfogati? Io ho una laurea magistrale, sto per sposarmi: ammesso che riesca a trovare finalmente un lavoro, non avrò una pensione, perché a 33 anni non ho ancora nemmeno un solo anno di contributi. Eppure uno Stato che dice di volersi prendere cura dei suoi cittadini mi impone di pagare dei contributi, se iniziassi domani a lavorare… ovvero soldi da me onestamente guadagnati per… per qualcosa che non vedrò mai! E dovrei andare a fare cosa? Una manifestazione? Io sono incazzato nero, Sonia… Sono incazzato perché non vedo un futuro innanzi a me e alla mia prossima famiglia. Mi chiederai perché mi sposo, allora… e io ti risponderei con un’altra domanda: perché dovrei lasciarmi condizionare anche in questo da una crisi delle BANCHE? Ma scherziamo? A questo punto siamo arrivati? Non possiamo più pensare di metter sù famiglia per paura di non riuscire a farlo? SE NON SONO LIBERO DI FARE DELLA MIA VITA CIO’ CHE VOGLIO, ALLORA SIAMO SCHIAVI! Ma scendete tra la povera gente, voi che vi trovate sulle vette dell’Olimpo politico! E non giudicate ciò che accade per le strade, se non avete nemmeno messo piede su queste stesse strade! Chi ha fame blocca tutto! Chi ha fame se ne frega del ‘bon ton’! Chi ha fame e si unisce ad altri che hanno fame, succede ciò che, SPERO, stia succedendo qui in Sicilia!

    Siamo stanchi di stare a casa per paura di infiltrazioni mafiose o di partiti poco raccomandabili: la mafia esiste lo stesso, anche se stiamo a casa a morire in silenzio! La mafia ha già i suoi giri economici all’interno dell’intero sistema italiano: perché dovrebbe sconvolgerli con una pseudo-rivolta? MAFIOSO LO DIVENTERO’ IO, se non avrò altra opportunità per vivere!!
    Tutto è sminuito, tutto è nulla, se succede in Sicilia! BASTA! Adesso BASTA!

    20 gennaio 2012 at 21:14 Rispondi
    • Massimiliano Musso #

      cheapu!

      21 gennaio 2012 at 01:15 Rispondi
      • Simona #

        Condivido pienamente, e con commozione…

        21 gennaio 2012 at 09:58 Rispondi
  213. gino #

    Ma mi spiegate che c… c’entra col governo far marcire 17 tonnellate di latte siciliano? Mi spiegate perchè i forconi si guardano bene dal dare qualche disagio ai politici che loro hanno eletto? Mi spiegate che c’entra tagliare le gomme ai tecnici che portano l’ossigeno all’ospedale? Questa è violenza gratuita, contro i siciliani, è solo prepotenza schifosa. Ogni ora che passa sempre più gente che prima era con voi comincia a odiarvi. In alcuni supermercati alcuni dipendenti già stanno andando in cassa integrazione. Vergognatevi, mi fate schifo!

    20 gennaio 2012 at 21:17 Rispondi
  214. Beppe #

    Condivido pienamente la sua riflessione su quanto sta accadendo!!!Ma le chiedo pèrchè gente come Lei non si propone come guida di questi gruppi??!!!Quello che manca e’ la gestione/Organizzazione della protesta!!!Il problema di sempre s’ stato quello di lottare ma in maniera costruttiva cosa che di certo da quello dice Lei non avviene in questo caso!!!
    Ma E’ anche vero che non e’ incatenandosi o facendo lo sciopero della fame come consiglia Lei che si ottiene qualcosa Cara Senatrice!!!

    20 gennaio 2012 at 21:21 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      L’on. Alfano è europarlamentare, non senatrice.

      24 gennaio 2012 at 16:09 Rispondi
  215. Sicilianista #

    Gentile Sonia,

    Le rispondo con il cuore in mano signora Alfano.

    La smetta di parlare politichese.Rimetta il casco della combattente per favore e scenda in piazza.

    Perché guardate tutti il dito quando vi si mostra la luna? Vi focalizzate su chi guida la protesta, ma chiudete gli occhi quando occorre guardare più lontano e vedere le migliaia di padri di famiglia che stanno lanciando un grido di aiuto.

    Le famiglie siciliane, quelle dei piccoli e piccolissimi imprenditori agricoli degli artigiani, i lavoratori del settore privato, i disoccupati cronici sono allo stremo ormai signora Alfano.
    Quando un padre di famiglia non sa più dove sbattere la testa per sfamare i propri figli e onorare i propri debiti non può più aspettare signora Alfano né il voto, né la legalità, ne avvocati, ne politici…niente. ha solo una possibilità: scendere in piazza e lottare.

    Per questo io sto con i Forconi Siciliani…. anche se ormai è troppo tardi, signora Alfano

    20 gennaio 2012 at 21:26 Rispondi
  216. Gino, non dico che tu stia dicendo delle cazzate, ma mi auguro che prima di scrivere cose ‘per sentito dire’ all’ennesima potenza, così da arrivare inevitabilmente distorte, ci si pensi più volte. Ma come: da domani si permetterà il passaggio delle merci di prima necessità (come il latte o i rifornimenti per mezzi di trasporto come gli aerei), e tu dici che hanno tagliato le gomme a chi porta l’ossigeno in ospedale? Ma se fosse vero io credo che sarebbe già scoppiata la guerra civile…

    20 gennaio 2012 at 21:30 Rispondi
  217. alessandra #

    ne parli con i siciliani veri, non con i suoi “colleghi” che tutto fanno tranne rappresentare il territorio……. forconi o no la Sicilia sta male per colpa di una cattiva gestine, ed ora che lei può trovi un’ alternativa valida

    20 gennaio 2012 at 21:31 Rispondi
  218. Alberto #

    Cara Sig.ra Sonia Alfano, condivido pienamente. Ciò che lei ha scritto, era nei miei pensieri, non sò a chi giova questa guerra tra poveri.

    20 gennaio 2012 at 21:39 Rispondi
    • Francesco #

      Da quello che scrivi si capisce che non sei un povero …

      21 gennaio 2012 at 09:22 Rispondi
  219. PS: la donna che nella foto mostra il ’3′ con le dita è Rossella Accardo, madre di un ragazzo scomparso da non so quanto tempo esattamente, comparsa più volte su Chi l’ha visto. E’ una sicilianista convinta, presidente dell’associazione ‘Sicilia piattaforma di pace’, e il ’3′ indica semplicemente il triscele siciliano… non altro.

    Ecco come le notizie vengono distorte, se non addirittura travisate.

    20 gennaio 2012 at 21:40 Rispondi
  220. Alberto #

    Salve, volevo solo precisare che l’accoltellamemto è avvenuto REALMENTE a Lentini(SR) davanti ad un supermercato C’E DA PRECISARE CHE LA PARTE CHE HA RICEVUTO L’AGRESSIONE CON ACCOLTELLAMENTO AL VISO E’ STATA QUELLA DEI MANIFESTANTI DEGLI AUTOTRASPORTATORI per motivi non attinenti all blocco…… e che chiaramente l’eco della stampa ha subito utilizzato per strumentalizzare e dare visione diversa della realtà Siciliana.

    20 gennaio 2012 at 21:44 Rispondi
    • giuseppe #

      La violenza è violenza e và sempre abiurata. In effettii, la stampa, meglio, certa stampa di regime , e le tv hanno ribaltato la situazione perchè l’accoltellato è uno dei dimostranti ripeto uno dei dimostranti e non un “pacifico cittadino” aggredito dai partecipanti al sit-in riporto parte del comunicato emesso dagli organi competenti: “(F.S)… utilizzando un coltello per innesto che teneva in tasca, feriva il G.S. alla guancia sinistra provocandogli lesioni che i sanitari hanno giudicato guaribili in giorni 25 s.s. dandosi poi alla fuga. La Polizia di Stato intervenuta rintracciava successivamente F.S. presso la sua abitazione… Alla luce di quanto accertato e dalla trascorsa flagranza F.S. è stato deferito all’A.G. in stato di libertà.

      21 gennaio 2012 at 00:48 Rispondi
  221. angelo #

    Carissima Sonia ho avuto il piacere di conoscerti quando sei venuta a Siracusa , e ti ho anche votato, massima stima nei tuoi confronti per la grinta con la quale lottavi,nessuna critica per l’espressione del tuo pensiero, ma credo che forse quello che hai scritto essendo oggi deputata europea l’avrai letto nei giornali che ben sai come riescono a travisare i fatti perchè pilotati , lo avrai sentito sicuramente da qualche telegiornale che no ha nemmeno prestato molto attenzione perchè tante cose non devono esser dette , specie se si tratta di Sicilia.Bene i fatti parlano chiari se questa protesta fosse pilotata, o se ritieni che ci sono i presupposti bene metti in campo la tua grinta e viene in Sicilia a rompere chi sta tentando di cavalcare qusesto cavallo, è il momento giusto per dirigere ed orientare gente che disorientata non sa nemmeno perchè sta dimostrando ma sa benissimo che non riesce ad arrivare a fine mese, non sa come poter pagare il carburante per fare un viaggio con il proprio mezzo per consegnare merce,non sa come arrivare a fine mese,non sa nemmeno cosa cita lo statuto siciliano, ecc. ecc ma sa si essere incazzato e spera che almeno partecipando alla protesta qualcuno lo ascolta..
    Visto che ritieni che ci possa essere fra questa gente, persone che con il movimento possa trane un vantaggio bene vieni ti accogliamo per la stima e la fiducia che abbiamo ancora nei tuoi confronti scendi in campo abbandona la poltrona europea e sicuramente come nelle ultime regionali Siciliane,quando hai avuto parecchi consensi anche in questo caso grazie alle tue capacità e attaccamento al tuo popolo riusciremo insieme a dradicare il marcio che impera nei palazzazzi del potere.

    20 gennaio 2012 at 22:17 Rispondi
  222. franco galigani #

    Purtroppo al sud la gente e’ temperamentale e nelle difficolta’ tende ad agire piu’ che ha riflettere a CHI fanno comodo certi disordini. Sono sempre stato dalla parte dei piu’ deboli, degli sfruttati.Ho sempre odiato CHI si fa baciare la mano e chi gliela bacia. Ma questa e solo la mia cultura diversa. Amici Siciliani, imparate a capire chi vi promette (in cambio) e chi lo fa solo per amicizia e solidarieta’.Se non porterete a termine questo Cambio di pensiero ci saranno Forconi e disordini e violenza che chiama violenza.

    20 gennaio 2012 at 22:21 Rispondi
  223. Vincenzo #

    Cara Sonia.. è facile parlare quando si guadagnano 15.000€ al mese e stando seduti su una comoda poltrona! Questa politica.. tutta.. non fa altro che il suo interesse e quelloi che lei consiglia viene fatto da anni senza nessun risultato! Sono una persona tranquilla che ha sempre cercato di rispettare le regole e gli altri.. ma ora basta!!! Se non ci ribelliamo.. se non cu facciamo sentire.. se non contestiamo in toto questa politica gestita dalla casta e dalla mafia.. nulla mai cambierà!!! Ben vengano i forconi e qualsiasi movimento che faccia capire che la situazione così non può andare avanti.. e tutta questa strumentalizzazione e disinformazione su questo movimento vuol dire che è sulla strada giusta!!!! Lei, e glielo dico con rispetto, si rimbocchi le maniche come ha fatto in passato.. o stia zitta se non conosce i fatti!!! FORZA SICILIANI E ITALIANI E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA!!!! CHIEDIAMO UNA VERA POLITICA!!!!

    20 gennaio 2012 at 22:38 Rispondi
  224. GIORNALISTI ITALIANI ‘ SICILIANI SERVI DEL SIGNOR-AGGIO E DEI POLITICI VENDUTE AL PADRON DENARO.
    STATE FACENDO MALE AL POPOLO CHE DOVREBBE ESSERE SOVRANO.
    VOI GIORNALISTI SICILIANI SIETE I FIGLI di CAVOUR. PER LA SICILIA SIETE……SICILIA

    bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

    20 gennaio 2012 at 22:39 Rispondi
  225. simona #

    ma come fermare questo movimento impazzito e potente…contro il popolo…??

    20 gennaio 2012 at 23:00 Rispondi
  226. dani #

    Sono Profondamente Deluso dal suo pensiero dimentichi la politica e pensi a quanti siciliani stanno soffrendo sia di fame che di freddo nei blocchi.

    20 gennaio 2012 at 23:48 Rispondi
  227. pigna76 #

    lei signora fa parte dell’IDV? l’ex partito di scilipoti?il partito il cui ispiratore Antonio di Pietro inneggiava alla sommossa popolare? vabbè pensi al suo partito che è meglio,al movimento dei forconi pensiamoci noi che siamo con l’acqua alla gola e si fanno enormi sacrifici per sopravvivere! UN POLITICO NON PUO’ CAPIRE CERTE COSE!

    21 gennaio 2012 at 00:08 Rispondi
  228. Massimiliano Musso #

    Sonia, hai perso il contatto con la realtà. Scendi tra la gente, capirai che l’esasperazione è vera, la disperazione è reale. Non sottovalutare quello che sta succedendo e non ti fidare delle Agenzie prezzolate o di consiglieri superficiali. Fatti un giro, ascolta, chiedi e di nuovo ascolta. La nostra gente sta male, soffre, non ha speranza, è illusa, è incazzata nera! Voi dall’alto state facendo come Schettino. La nave affonda e voi saldi sullo scoglio, anziché tornare a bordo, dirigete i soccorsi da lontano. Dietro la protesta c’è tutto un popolo, fatto di mascalzoni anche, ma soprattutto di gente onesta! Svegliati!!!

    21 gennaio 2012 at 00:59 Rispondi
  229. Viola #

    Che dire? Stando a casa e leggendo su internet (non cito la tv perchè ormai i telegiornali sono barzellette) non si sa a chi credere. Credere a chi dice che è giusto e che bisogna che questa manifestazione continui così com’è? O credere a chi dice che così non va e bisogna cambiare perchè ci diamo la zappa sui piedi da soli?
    Io non sono riuscita a farmi un’idea precisa su ciò che sta succedendo e, come me, molti altri. Forse perchè non percepiamo ancora bene lo stato attuale delle cose. Se sai di non avere nulla da mangiare in casa mentre hai la pancia piena, ci rifletti una manciata di secondi e poi comincia a pensare ad altro “tanto c’è tempo”. Se quando te ne accorgi sei affamato allora ti vengono le crisi! Beh, la maggior parte degli italiani ha la pancia piena… ancora! Io compresa… nel senso che sono figlia di impiegati che bene o male continuano a poter sopravvivere. Non ho visto licenziare mio padre come è successo a tanti altri (anche se sto vedendo che è impossibile trovare lavoro). Tuttavia ancora non mi ha colpito in faccia il fallimento del nostro paese. Per questi motivi non so ben giudicare.
    Per il resto dico solo che anch’io penso che questa protesta, a lungo andare, potrebbe portarci a situazioni ben lontane da quelle a cui siamo abituati. Nervosismi e reazioni imprevedibili. Speriamo di no. Speriamo ci sia il buon senso di mantenere una linea dignitosa (ovviamente con l’indispensabile collaborazione dei manifestanti).

    21 gennaio 2012 at 01:12 Rispondi
  230. M #

    Condivido al 100% ciò che scrive la signora Alfano. Il riesntimento e la rabbia della povera gente, sono sfruttate da personaggi spregiudicati che rappresentano solo i loro interessi. Mi domando dove erano quando si votava o c’era da denunciare i privilegi che adesso cercano di accaparrarsi. Mi domando cosa hanno da dire a quelli che, attaccati al loro lavoro come unica fonte di sostegno, da lunedì potranno perdere il posto di lavoro per i danni causati all’economia siciliana. Perchè i blocchi non sono a palazzo dei Normanni o davanti alle sede dei partiti ?

    21 gennaio 2012 at 01:50 Rispondi
    • Massimiliano Musso #

      Dove erano? A lavorare, a combattere per un’esistenza minimamente dignitosa…

      21 gennaio 2012 at 05:03 Rispondi
  231. Jaffiu #

    Lamentarsi è facile, ma è molto meglio partecipare a quello che accade nella nostra Isola.

    E’ iniziata la Primavera Siciliana!

    21 gennaio 2012 at 02:11 Rispondi
  232. rosario #

    Da tempo asserisco che i politici tutti tenevano la testa sotto la sabbia!!! ignoravano cosa covava sotto la cenere e cioè i veri problemi sempre più angoscianti di un crescente numero di persone. E adesso che in sicilia sono stati bloccati i rifornimenti di carburanti dai trasportatori sostenuti dagli agricoltori, dai pescatori e ora dagli studenti cominciano tutti a lamentare (TV, giornali, Confindustria etc) che questi “moti” di ribellione sono mossi da infiltrazioni mafiose e che stanno mettendo in ginocchio l’economia dell’isola. Aggiungo quindi che era meglio quando “il popolo subiva” e i politici tutti tenevano la testa sotto la sabbia uscendola solo per programmarsi le vacanze esotiche, per chiedere le tangenti, o prenotare una “escort”. In quel caso “la mafia non esisteva” tutto andava bene … i più dovevano continuare a “leccarsi la sarda” e i meno dovevano continuare ad “evadere le tasse” a trasferire i soldi all’estero, a curarsi le clientele “emettendo titoli di stato o obbligazioni Regionali, comunali e provinciali”. Era giusto infatti non ribellarsi !!! Oggi il Pres di Confindustria sicilia dichiarava che se dura il blocco dei rifornimenti l’industria siciliana sara’ costretta a aprire la Cassa Integrazione … mi chiedo finora perchè i licenziamenti unilaterali non hanno fatto tanto scalpore!!! Ancora molti tra chi comanda non hanno capito che non possono fare pagare gli effetti del malgoverno solo a chi è stato finora emarginato, sfruttato, utilizzato per sostenere questa politica inetta, incapace, egoista, corrotta, immorale. Insomma cosa si può sperare da una politica che ha accettato di “abdicare” ad un “governo tecnico” fingendo di controllarlo e manipolarlo. Hanno mostrato tutta la loro incapacità di decidere di guidare un paese che era grande e che potrebbe esserlo ancora GRANDE ma senza di loro !!!! Sono anch’io convito che non tutti i politici sono come sopra descritti … ma il fatto che non denunciano le scorrettezze degli altri sono correi anch’essi. Se avessero dignità politica si dimetterebbero quale denuncia delle cose che non vanno. Invece tutti restano al loro posto … perchè ??? Vicino al RE beato chi c’è. Insomma adesso smetto … ma sono molto arrabbiato !!! Mi dissocio anch’io dagli atti di violenza gratuita! ingiustificabile! Ancor prima di denunciare in toto però sia corretto riflettere perchè questa gente sta reagendo. Ti ringrazio intanto per l’assist … e spero di ricevere un tuo feed-back.

    21 gennaio 2012 at 03:20 Rispondi
  233. Santino #

    signora alfano se deve dire cazzate e meglio che si stia zitta, perche’ fino ad oggi avete mangiato e bevuto alle nostre spalle, ed ora che il popolo si comincia a svegliare, voi tutti politici e sangue suga, cominciate ad avere paura di perdere il vostro posto con tutti i vostri privileggi, e ora che provate quello che fino ad oggi hanno provato tutti quei poveri diavoli con 450 euro di pensione al mese, che mangiano a giorni alterni per poter arrivare a fine mese, mentre voi stramangiate, alla faccia di questa povera gente, le ripeto per favore si stia zitta che ci fa’ piu’ figura. N.B. ho scritto il suo nome in minuscolo, perche nemmeno questo lei si merita!!

    21 gennaio 2012 at 07:08 Rispondi
  234. Nico #

    Buongiorno, c’è un detto storico a Palermo ” ù saziu un pò cririri o riunu”….
    non sono nè utotrasportatore nè forcone, sono una persona ONESTA che si mette nei panni di chi non c’è la fà più vessato dalla paura di non poter garantire una vita serena alla propria famiglia,la stimavo perchè quando lo votata(grazie a Beppe Grillo) e mai lo farò più, era leale e si avvicinava alla gente… ma si sà praticannu i zoppi all’annu zuppichia… saluti W La sicilia W la gente onesta e la finisca con queste calunnie buttate da una persona come Lo Bello(si guardi dentro) che non è più credibile, perchè dice sempre le stesse cose e butta fango sulla gente onesta.

    21 gennaio 2012 at 08:11 Rispondi
  235. giò #

    Allora, cara signora Alfano, prepari tante proposte affinchè la nostra Sicilia riveda la luce! Difficile vero?! E’ molto più facile dare dei giudizi che fare qualcosa…ecco quello che stai facendo tu, cioè niente! Si riguardi signora Alfano!

    21 gennaio 2012 at 09:37 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Quale delle 139 interrogazioni non condivide? Quale delle 114 risoluzioni che ha contribuito a predisporre non la convince? Quali aspetti della strategia europea antimafia che ha scritto non la soddisfa? Quale dei 66 interventi in plenaria non ritiene meritevole? Aspettiamo un suo fattivo contributo.

      24 gennaio 2012 at 15:57 Rispondi
  236. ilenia #

    salve sonia, penso che qui, nel leggere i commenti, tutti abbiano più o meno le loro ragioni per pensare ciò che pensano. Non sono in grado di dirle da che parte sto perchè mi è difficile capire quale sia l’attuale situazione. Troppe idee accalcate, troppe persone che come sempre pensano che esprimere il proprio parere significhi andare contro qualcuno.Troppi tg che se ne infischiano di ciò che accade ad un popolo che è stato sempre considerato inferiore a tutto il resto d’Italia. Vero è che molto spesso non abbiamo fatto molto per cambiare quelli che erano i pregiudizi sul nostro paese, ma è pur vero che chi ha voce più di noi che siamo il popolino, dall’alto della sua poltrona rimane solo a guardare e ad esprimere pareri che saranno più razionali ma sicuramente meno oggettivi della disperazione che ormai persiste nei genitori che non hanno un posto di lavoro o che rischiano di perderlo e che vivono con l’ansia di non poter assicurare un futuro se non da 15.000 euro al mese ma da 1.500euro. La disperazione ti confonde le idee, e voi purtroppo dalla vostra posizione di “INTOCCABILI” non fate nulla per aiutare questo popolo che cerca di esprimere i loro disagi. Giù da noi in Sicilia non c’è lavoro, perciò si preferisce tenere i figli a casa con la pretesa che rinunzino ai propri sogni perchè non c’è alternativa… e se al posto dei nostri genitori ci foste voi ?? e se al posto di noi ragazzi senza futuro ci fossero i vostri figli??? la pensereste sempre cosi??? penso proprio di no…. NOI siamo disperati e le giuro, cara Sonia, con le lacrime agli occhi che non sappiamo più cosa fare… perciò appoggio queste famiglie che all’arrendersi hanno preferito lottare (si spera con i giusti modi) per darci ancora una volta la dimostrazione di cosa significhi vivere la vita! P.S: e comunque se questo è considerato un metodo sbagliato aiutateci a capire quale sia la giusta strada, perchè finora qualsiasi strada prendiamo sembra errata e contagiata dalla mafia che purtroppo esiste!

    21 gennaio 2012 at 09:38 Rispondi
  237. Nayeli #

    I pochissimi atti di vandalismo lamentati sono stati causati dai squallidi personaggi che approfittano di ogni manifestazione per fare danno. Io, che vivo in Sicilia posso testimoniare che la manifestazione di protesta si sta svolgendo in un clima abbastanza sereno. Viviamo il disagio della mancanza di alcuni beni primo fra tutti il carburante ma non si sentono nè cori violenti e volgari come quelli dei tassisti romani ( n.d.r! ), nè si sono verificati tutti questi accoltellamenti. Ad oggi ne è stato registrato solo uno avvenuto a Lentini (peraltro non letale, contrariamente a quanto detto da qualcuno non bene informato.) Le immagini della trasmissione di Santoro “Servizio Pubblico” testimoniano la veridicità di quanto detto. Se i manifestanti non hanno un programma è solo perchè non sono un partito politico ma semplici cittadini che chiedono una vita più dignitosa e non voti da raccogliere. In questi ultimi anni la Sicilia è stata completamente e volutamente ignorata e il fatto che i Tg nazionali parlino poco o niente di quanto avviene in questa terra ne è una prova! Quando c’è stata l’alluvione a Saponara e a Barcellona , i Tg nazionali ne hanno parlato solo quando tutto era finito. A Giampilieri non è ancora stato fatto nulla! Quando lo Stato non vuole prendere posizione per risolvere i problemi siciliani tira sempre in ballo la mafia e l’abusivismo ! Perchè non hanno parlato di abusivismo anche a Genova? Le caratteristiche idrogeologiche di Genova e del messinese sono molto simili, ma solo per Messina si è parlato di abusivismo . Da messinese che conosce bene i territori delle zone colpite dall’alluvione, posso dire a voce alta che l’abusivismo non ha nulla a che vedere con quanto è accaduto. La colpa è ancora una volta di chi, non garantendo il lavoro in Sicilia , ha spinto i giovani ad abbandonare le campagne per cercare lavoro al Nord. Le colline prive delle necessarie opere di manutenzione (ripristino di muretti a secco, mancato rimboschimento ecc. ) hanno ceduto. Ci sarebbe ancora molto altro da aggiungere ma devo andare a prendere mio figlio a scuola perchè la signora Alfano che sa risolvere i problemi senza manifestazioni di protesta non ha ancora provveduto a migliorare i servizi di trasporto per gli studenti che sono costretti ad aspettare l’autobus per più di cinquanta minuti presso fermate prive di pensiline (e sedili) che li riparino dalle intemperie! Ciò che la signora Alfano
    non è solo impopolare; ciò che dice rivela insensibilità e incapacità di ascolto!

    21 gennaio 2012 at 10:31 Rispondi
    • Nenella #

      bravo, bravissimo. condivido pienamente e faccio mie tutte le sue parole. grazie di averle espresse con questa chiarezza.
      Nenella

      21 gennaio 2012 at 10:58 Rispondi
    • loredana #

      Complimenti!!!!! Concordo..e ci sarebbe molto di più….. ma per capire ki ha fame bisogna avere la pancia vuota…. e questo nn è sicuramente il caso della Sig Alfano…..

      21 gennaio 2012 at 11:32 Rispondi
    • Gianluca #

      Bravo, concordo appieno quel che dici. Questa Italia non è uno stato ma è un conglomerato di piccoli stati, non ce mai stata un unione nazionale e mai ci sarà. La nostra terra vive di stereotipi a cui è facile aggrapparsi perché fa comodo. Le televisioni (fra l’altro guidate anche da gente del sud) non fanno altro che alimentare questi stereotipi e questa divisione.

      21 gennaio 2012 at 13:01 Rispondi
  238. faiser #

    Brava sonia, no a questo gruppo di forcaioli fascisti che manipolano la gente siciliana con i fantasmi dietro della mafia…morsello e ferro sono della stessa pasta e da fascisti sono per altro stupidi e non sanno neanche come giustificarsi davanti a certe cose. Devono andare a casa, rovineranno definitivamente la sicilia

    21 gennaio 2012 at 10:32 Rispondi
  239. Marco #

    avranno tutte le piu’ buone intenzioni, staranno esprimendo un malcontento… cio’ che puzza, e puzza tanto, e’ impedire di dissentire… ecco perche’ sono d’accordo con lei.

    21 gennaio 2012 at 10:49 Rispondi
  240. MARIO #

    MI DOMANDO PERCHE’ QUANDO GOVERNAVA BERLUSCONI TUTTI ERANO CALMI MENTRE LA NAVE ITALIA AFFONDAVA .ORA CHE LA NAVE STA PER RIEMERGERE E RIPRENDERE LA ROTTA A FAVORE DEL FUTURO DEI GIOVANI.GRAZIE AI PRESIDENTI NAPOLITANO E MONTI. PENSIAMO AL FUTURO

    21 gennaio 2012 at 11:03 Rispondi
    • Gianluca #

      Hai ragionissimo! Anche io sono convinto che bisognava ribellarsi prima, molto prima ma mi chiedo perché la nave deve riemergere solo con il sacrificio del popolo mentre chi ha creato il “naufragio” continua imperterrito a non pagare le proprie responsabilità e continuare a pretendere privilegi assolutamente scandalosi? Non essersi ribellati prima non deve essere un pretesto per non farlo adesso.

      21 gennaio 2012 at 12:55 Rispondi
  241. Mario Cardillo #

    Ho avuto la stupida idea di commentare su fb questa iniziativa che reputo lontana da una manifestazione di protesta indirizzata contro qualcuno. Nella mia pagina ho anche scritto che la rivoluzione si fa contro gli oppressori e non contro gli oppressi….
    Ho dato dei suggerimenti ….. Ma niente…!!!
    Tutto persino cancellato…all’anima della democrazia e della dialettica. La cosa che mi lascia perplesso è che ho scritto le mie osservazioni prima nella pagina rinnegata dal movimento dei forconi e successivamente in quella riconosciuta come unica e tale…. Il risultato è stato il medesimo…..Onde per cui, ognuno faccia le riflessioni che crede opportuno fare…..

    21 gennaio 2012 at 11:04 Rispondi
  242. LA BUONA POLITICA

    La politica non deve essere opportunismo né convenienza e non deve essere considerata come mestiere, ma passione, dedizione agli interessi del Paese e lontana dalla commistione fra ideali e affari.

    La politica deve saper parlare alla gente e sapere ascoltare. Purtroppo nei politici spesso vediamo l’incapacità di intercettare i vari bisogni del Paese e di dare risposte concrete, speranze, respiro e futuro ai cittadini.

    Una classe dirigente poco credibile non solo blocca il Paese ma danneggia la nazione agli occhi del mondo.
    Una buona politica deve cercare di assicurare un giusto equilibrio tra le varie classi sociali perché possa esserci in una società vera democrazia e vera pace sociale, dando messaggi di speranza e di concretezza. Il suo riferimento è il Paese,la famiglia, la gente, la società intera.

    Il saggio politico deve saper portare avanti una politica che unisce con una profonda capacità di dialogo e di ascolto; tenere in grande considerazione i rapporti umani e sapere parlare con tutte le anime del Paese.

    Infatti la buona politica è confronto di idee,rigoroso rispetto per il pluralismo e i valori degli altri.

    In questa nostra Italia molti politici da un po’ di tempo hanno abbandonato la cultura politica della misura e della mediazione, dando vita a risse a conflitti che stanno avvelenando e sconquassando la società italiana, mandando a pezzi il Paese.
    Occorre tornare alla vera e buona politica che è lontana dallo scontro permanente, dalla competizione ossessiva, dall’odioso e forte conflitto tra interessi diversi, dalla lotta permanente tra gruppi e sottogruppi.

    Il Paese ha bisogno di una nuova stagione di speranza che potrà arrivare se si depongono le armi che hanno il solo scopo non politico e inumano di distruggere la persona dell’avversario.

    Si torni a rispettare l’altro,si torni a colloquiare anche quando le posizioni sono distanti.
    I “mestieranti” della politica abbandonino e vadano a fare altre cose. La politica deve essere condotta da uomini e donne oneste, di profondissima e grandissima passione che, più degli altri, abbiano a cuore gli interessi della Nazione.

    Una sana e vera politica richiede che gli eletti prima di rispondere al partito o al capo rispondano alla propria coscienza e a tutti quelli che si affidano a loro come elettori, come cittadini, come persone.
    La riconoscenza, la lealtà non debbano comportare obbedienza cieca, supina acquiescenza ai voleri e alle direttive dei dispensatori di cariche, incarichi, bende e prebende.

    Il buon politico deve essere credibile e deve svolgere bene il mandato ricevuto risolvendo i vari problemi con risposte serie,concrete, operative. Chi non opera in questo modo persegue solo interessi personali e non concepisce la politica come servizio. Questi signori girino i tacchi e lascino il campo senza tanto clamore.

    Anche i partiti devono operare in modo solare, trasparente, dimostrare con i fatti che la politica non è affare di pochi e che la vita dei partiti non è un gioco di potenti.

    Comincino a star lontani dalla “gestione” della salute pubblica: la sanità, settore molto delicato dove possano crearsi contrasti, interessi di lobby vari, disagi, conflitti. Negli ospedali, nelle case di cura e di riposo necessitano soltanto competenza, professionalità,serenità e grande disponibilità e umanità da parte di tutti gli operatori.

    I quotidiani conflitti tra le varie cariche istituzionali provocano un “impazzimento” generale di tutte le parti in causa,continui contrasti tra le varie realtà pubbliche provocano sfiducia e grande smarrimento tra i cittadini.

    E’ assolutamente urgente un ritorno ad un sereno confronto ( molte volte auspicato dal nostro Presidente della Repubblica ) e ad una leale collaborazione tra politici e magistrati,tra le varie istituzioni del Paese.
    I politici si ricordino quello che affermava uno dei padri dell’Europa JEAN MONNET : ” Niente è possibile senza gli uomini, ma nulla è durevole senza le istituzioni”. Le istituzioni devono sempre essere considerate sacre.

    Ancora per una buona politica come non ricordare le parole di Mons. FRANCESCO MICCICHE’,Vescovo di Trapani pronunciate nel 2003 :

    ” La politica non è affarismo: Non può essere gestita da gruppi di potere economico e non può avere le caratteristiche dell’azienda privata da amministrare. Non si tratta di un prodotto da vendere o di un guadagno da realizzare,ma di un popolo da promuovere”.

    Ai nostri rappresentanti ed amministratori, a qualsiasi livello, vorremmo ricordare solo il motivo per cui occupano quei posti: rappresentare i cittadini nell’amministrazione della cosa pubblica. Niente di più.

    21 gennaio 2012 at 11:22 Rispondi
  243. CROAZIA IN EUROPA: UE A 28 PAESI DAL 2013.
    SERBIA RIMANDATA A FEBBRAIO

    BEUXELLES – Giornata storica oggi a Bruxelles per la Croazia, che con la firma del trattato di adesione alla Ue stacca il biglietto per fare il suo ingresso nell’Unione il primo luglio del 2013, quando diventerà il 28mo membro della famiglia europea. Piccolo passo in avanti anche per il Montenegro: i leader della Ue hanno concesso l’avvio dei negoziati nel giugno del 2012, anche se sotto condizioni. Resta invece in attesa la Serbia, che sperava di ottenere oggi lo status di paese candidato ed è invece costretta a restare alla porta almeno fino a fine febbraio, penalizzata dalle tensioni scoppiate nelle scorse settimane nei valichi con il nord del Kosovo. Il vertice Ue ha rinviato a marzo la decisione su Belgrado, incaricando però i ministri degli esteri della Ue di verificare i progressi fatti dalla Serbia – e la sua volontà di applicare l’accordo raggiunto con Pristina – già nel consiglio di febbraio. A imporre un nuovo monitoraggio per la Serbia sono state Germania e Austria. Italia e Francia hanno spinto fino all’ultimo con i partner per riconoscere a Belgrado i progressi fatti e lanciare un segnale positivo alla Serbia. «La Serbia non può e non deve rinunciare al suo futuro europeo», ha dichiarato il presidente serbo Boric Tadic in una conferenza stampa a Belgrado. «Qualsiasi altra decisione avrebbe conseguenze profonde e a lungo termine sulla vita della popolazione serba», ha aggiunto il presidente, alle prese con un preoccupante risveglio del nazionalismo. Ad eccezione del presidente francese, Nicolas Sarkozy, che ha delegato il ministro degli affari europei, tutti gli altri leader hanno partecipato uno dopo l’altro, in ordine alfabetico, alla cerimonia della firma del trattato con la Croazia, dopo la lunga maratona notturna del summit ‘salva-eurò. «È un giorno di gioia per la Croazia e per tutta l’Ue» ha detto il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, che ha rivolto «un caloroso benvenuto nella famiglia europea» ai cittadini croati, chiamati ad esprimere il sì finale all’adesione in un referendum previsto a inizio 2012. «Proseguiremo le riforme fino a luglio del 2013», ha assicurato il premier uscente croato, Jadranka Kosor, che ha poi partecipato insieme al presidente della Croazia, Ivo Josipovic alla foto di famiglia del summit e al vertice, come ‘osservatore attivò. Il lungo cammino di integrazione della Croazia, cominciato nel 2003, però non è ancora finito: Zagabria continuerà ad essere sotto esame fino all’adesione, specialmente sui capitoli giustizia, concorrenza e lotta alla corruzione e criminalità organizzata. Su questi ultimi due fronti si gioca anche il futuro nell’Ue del Montenegro, che dovrebbe aprire i negoziati di adesione nel giugno del 2012 se dimostrerà di avere fatto sufficienti progressi. I Ventisette hanno chiesto alla Commissione europea di preparare un rapporto, come base per la decisione del Consiglio sull’avvio delle trattative con Podgorica a metà del 2012. La Serbia invece non ha convinto tutti i paesi Ue, in particolare la Germania. Belgrado dovrà quindi «continuare a mostrare un impegno credibile» nel dialogo con Pristina, ma non dovrà aspettare il vertice di marzo. Sarà il Consiglio Esteri di febbraio a prendere una decisione, a compensare gli ultimi sforzi compiuti per trovare un accordo sulla gestione delle frontiere nel nord del Kosovo e l’arresto degli ultimi due criminali di guerra, Ratko Mladic e Goran Hadzic.

    21 gennaio 2012 at 11:54 Rispondi
  244. Il sistema vacilla sotto i colpi dell’astensione

    “L’Italia se desta” contro il sistema politico. E lo fa non andando a votare. L’astensionismo è sintomo di una scontentezza chiara, palese e che deve farci riflettere. L’italiano non vota più per due motivi l’uno conseguente all’altro. Il primo motivo è semplice: chi si presenta, ad oggi, non rappresenta un cambiamento. Non ci sono facce nuove ne a destra ne a sinistra e quindi non c’è nulla in questi candidati che possa far auspicare ad un cambiamento. Il secondo motivo, conseguente al primo, è che l’unica arma in mano ai cittadini è il non voto. Non votare significa non essere partecipi nell’avvallare il sistema dando il nostro voto.
    Negli ultimi anni, diciamo nella Seconda Repubblica, si vota scegliendo il male minore. Fenomeni eclatanti come la Lega si sono raffreddati non registrando più gli exploit degli anni passati. Anzi, fare politica a colpi di slogan da propaganda elettorale, non paga più. E questo perché il Paese è attanagliato da problemi gravi e radicati. Crisi economica, immigrazione, disoccupazione non si combattono a parole ma con i fatti. La nostra crescita economica è la peggiore dei paesi più industrializzati e il governo non sta facendo nulla. La Germania è la prova che la crisi sta passando. Per noi invece la situazione resta critica.
    Ed è per questo che la popolazione è stanca di promesse che non saranno mai mantenute perché ad oggi, lo sappiamo, nessuno le ha mai mantenute e nessuno le manterrà. Chi ci governa sta consegnando il Paese al caos più nero ed è allarmante come a Milano un esponete della sinistra più estrema e pericolosa per ideologia e intenti sia al ballottaggio.
    Il messaggio che vogliamo trasmettere è che in Italia l’unico cambiamento possibile può e deve partire dal popolo. Non bisogna nascondersi, bisogna uscire allo scoperto. L’alternativa è responsabilizzarci come cittadini e non temere di metterci la faccia. In che modo? Semplice, le liste civiche sono la nostra arma migliore. Cominciamo a presentare alternative nuove nei comuni, diamo un segnale al sistema che l’italiano non è l’apatico essere interessato al proprio orticello e al calcio ma che invece si sta destando sul serio.

    21 gennaio 2012 at 12:01 Rispondi
  245. Europa? No, grazie!

    In questo ultimo lustro abbiamo assistito ad una serie di eventi economici, sociali e politici che mai si erano verificati in simultanea sulla scena globale.

    Eventi che per comodità vengono inglobati in quello che ormai definiamo “la crisi” riferendoci per lo più alla crisi economica in senso stretto.

    Sappiamo come ci siamo arrivati ma non sappiamo come ne usciremo. E questo è un dato di fatto. Infatti, ad oggi, nessuno sa con certezza se la crisi economica è passata oppure se siamo nell’occhio del ciclone e quindi in un momento di calma illusoria.

    Ma veniamo al punto. Che parte svolge la Comunità europea in questa crisi? L’Italia, che fa parte dell’Unione Europea, che benefici ha da questa unione? Nessuno. C’è ancora qualcuno che vuole affermare il contrario? E se vuole affermare il contrario, che tesi porta a sostegno?

    La situazione libica ha enfatizzato quanto poco l’Unione Europea può servire all’Italia. Ci hanno lasciati completamenti soli nel gestire i flussi di profughi che arrivano dal nord Africa. L’Europa è un club dove solo pochi soci contano sul serio e traggono benefici da questo accordo. Paesi come la Germania o la Francia prendono le decisioni vere, quelle che contano e che hanno peso. L’Italia non è certo uno dei paesi che conta. I nostri politici non sono in grado di riportarci in una situazione di parità nel peso politico internazionale, non abbiamo credibilità.

    Ma a prescindere da tutto ciò, a noi cittadini, chi ci ha mai chiesto se volevamo aderire alla Comunità europea con tutto quello che ne consegue? Nessuno! Ci siamo ritrovati l’euro che ha dimezzato il potere d’acquisto delle famiglie, ci siamo trovati il trattato di Schengen con il quale non possiamo controllare chi viene a casa nostra, il trattato di Lisbona con il quale il parlamento europeo potrà decidere sulla vita dei cittadini italiani…

    Per noi la scelta giusta da fare ora è la recessione formale dall’Unione Europea perché continuare per questa strada ci porterà, di fatto, ad essere governati da chi neppure conosciamo. Ci hanno tolto la nostra moneta nazionale, ci hanno tolto i nostri confini, il nostro parlamento è costretto a recepire le direttive europee… che altro dobbiamo aspettare? Che cancellino la nostra storia e la nostra identità?

    21 gennaio 2012 at 12:15 Rispondi
  246. Quando il Vero Popolo, quello della TERRA, del TERRITORIO, dell’Amore per i propri prodotti, estetica e cultura inizia a farsi sentire, puntualmente i MONDIALISTI escono come lumache alla pioggia, pronti a screditare e poicottare ogni alito identitario che si libera contro l’oppressore deo popoli, delle loro economie e della loro libertà: IL MONDIALISMO.

    21 gennaio 2012 at 14:05 Rispondi
  247. Max #

    Invece di farci obnubilare dagli spauracchi, usiamo un po’ di buonsenso. Forza Nuova ha sempre contato come il due di picche: e ora organizza insurrezioni generali?
    Qui la risposta: http://crisis.blogosfere.it/2012/01/forconi-la-storia-di-forza-nuova-e-una-fesseria-ecco-perche.html

    21 gennaio 2012 at 14:16 Rispondi
  248. Marco #

    Mi rimane impossibile capire chi contesta un ragionamento cosi preciso e articolato. Per quello che si voglia dire e sostenere chi tira le fila della protesta ha obbiettivi precisi indipendentemente da si aggrega visto che c’è un pò di tutto. Io da cittadino di questo paese spero che si fermi e che non si estenda ad altre aree del paese perchè in questo caso sarebbe la fine. La partecipazione popolare e responsabile alle vicende politiche del paese e la protesta civile sono gli strumenti da usare per tentare di cambiare le cose. La violenza ed il radicalismo non hanno mai portato niente di buono e in questi casi ci sarà sempre qualcuno pronto ad approfittare della situazione.

    21 gennaio 2012 at 14:33 Rispondi
    • grazia #

      Cosa intendi fare caro marco per risolvere questo disagio che ormai ha colpito tutta l’italia…non solo la Sicilia è in ginocchio ma ti assicuro che la maggior parte dell’italia soffre per la crisi…si dovrebbe fare un fermo generale…chiaramente senza “violenza” non è più possibile state a guardare uno stato che di democratico non ha più niente…

      21 gennaio 2012 at 16:49 Rispondi
      • Tommaso #

        Semplice: invece di bloccare un’isola di 5 milioni di abitanti, ognuno con i sui problemi; invece di distruggere una quantità enorme d beni comuni; invece di impedire alle persone di scegliere liberamente se partecipare come partecipare alla protesta…
        con la stessa forza d’urto di migliaia di TIR, prendersela direttamente con i responsabili dello sfascio, e nn con i cittadini. Come?
        un’occupazione del Governo siciliano? un blocco del garage delle auto blu? un accerchiamento della mensa parlamentare? un presidio camionista a Montecitorio, palazzo Chigi, Quirinale?…
        Penso che ci sia solo l’imbarazzo della scelta, per dimostrare la propria buona fede, la “non appartenza”, la volontà di non essere violenti, la coerenza degli obiettivi.
        Altrimenti, è sospetto, e ha ragione Sonia Alfano. E finiamola con questa storia che se una fa la parlamentare europea e guadagna soldi “allora non capisce niente”.

        23 gennaio 2012 at 17:58 Rispondi
  249. I discepoli chiusi nel cenacolo per paura,

    cosa aspettavano?

    Niente Aspettavano!!!

    E il Signore è tornato!!!

    E’ questa divina ostinazione d’amore

    ch’io sento come il dono più grande

    Io non lo attendo e Lui viene.

    Io non lo amo e Lui viene lo stesso

    Forse anche voi siete nella mia stessa condizione.

    Non lo aspettate, né gli volete bene, né lo volete.

    Ed Egli rimane con me e con voi!

    Non abbiate paura di Lui!

    21 gennaio 2012 at 14:39 Rispondi
  250. Caterina #

    Beh Sonia…allora faccia il suo lavoro! Chieda ai suoi elettori cosa ne pensano e se la maggior parte di questi è a favore del movimento…Si ponga delle domande sulla sua utilità in quanto rappresentante politico. Risparmi a quelli che ci credono nel cambiamento il melodramma. La mafia non la si combatte stando in poltrona e citando citazioni. Si ravveda. Parli con la “sua ” gente. Non con il presidente di confindustria…Chissà magari potrà chiarirsi le idee. Cordialmente, Caterina

    21 gennaio 2012 at 14:51 Rispondi
  251. CARA SONIA,NON CONOSCEVO LA TUA STORIA FAMIGLIARE.
    La DEDICO A TE.
    Con RISPETTO….Paolo

    Chiedeteci: Che cosa voi proponete di essere per Cristo? E vi risponderemo: “Vogliamo essere qualcuno per lui, come Egli più che qualcuno per noi. Come e quando si arrivi a sentire questa scelta di Gesù nessuno può saperlo o imporlo. Ci possiamo arrivare come Nicodemo, come Zaccheo, come Pietro o Paolo o il Buon ladrone. Egli ci attende e ci raggiunge, ci rampogna e ci consola, sta all’avanguardia e alla retroguardia, a seconda del nostro camminare a ritroso in armonia con noi stessi. Prendere impegno con Lui è la sua amicizia non vuol dire affatto metterLo dalla nostra parte, adattarlo al nostro passo, misurarlo con il nostro metro, obbligarlo alle nostre strade.
    Egli cammina con ciascuno su tutte le nostre strade, ma non per questo sono sue le nostre strade. Egli cammina sui campi di battaglia, ma nessuno oserà dire che Egli li ha voluti. Ci impegniamo a seguirLo, non a farci seguire…Questa è amicizia.
    Non è necessario chiederGli che Lui ci conosca fino in fondo, come facciamo o pretendiamo tra di noi nelle nostre, a volte, futili amicizie: una conoscenza che tante volte si rivela un vuoto d’anima. Lui ci conosce e come…ma con amore, mai con giudizio. Siamo noi che dobbiamo chiederGLi di farci conoscere le immense profondità del cuore del Padre, che è un vero abisso di amore. Se ci tiene dietro, è con il cuore del Buon Pastore che ci tiene dietro: e quando siamo degli smarriti egli nel suo amore viene sulle nostre tracce (“Impegno con Cristo”).
    Non resta che rispondere a questo punto alla offerta di Cristo “Vi chiamo miei amici”, se siamo entrati nel cuore di questa rivelazione o no. È questione non solo di amore, ma di felicità. Abbiamo bisogno della sua amicizia.

    21 gennaio 2012 at 14:52 Rispondi
  252. Diego #

    A Bruxelles le voci arrivano affievolite e le immagine sfocate cara Sonia Alfano, passi troppo tempo lì, Arricampati !!!

    21 gennaio 2012 at 14:59 Rispondi
  253. L’uomo non è un valido appoggio per l’uomo: nessun uomo, neanche

    quelli che si offrono come maestri e guide. Non è piacevole perdere

    la firma di un garante, ma sulla cambiale della nostra vita non

    conviene farci scrivere nomi che, alla scadenza, non possono far

    fronte all’impegno.

    21 gennaio 2012 at 15:00 Rispondi
    • Se c’è una situazione che va mutata nella cristianità di oggi è quel

      rimanere senza convinzione e senza amore nella casa del Padre.

      Piuttosto di rimanere alla finestra come tanti cristiani ci

      rimangono, e vedere la vita di là come desiderabile, e avere

      l’impressione che questa casa del padre sia una prigione, e non avere

      la gioia e la passione di questa casa: questo non è uno stare nella

      casa, questo è occupare la casa con qualcosa che non gli conviene.

      21 gennaio 2012 at 15:09 Rispondi
  254. La vita di ognuno è un’attesa. Il presente non basta a nessuno:

    l’occhio e il cuore sono sempre avanti, oltre la breve gioia, oltre i

    limiti del nostro possesso, oltre le mete raggiunte con aspra fatica.

    In un primo momento della nostra esperienza pare che ci manchi

    qualcosa; più tardi ci si accorge che ci manca “qualcuno”, e lo

    attendiamo…

    21 gennaio 2012 at 15:12 Rispondi
  255. Guido Siciliano D.O.C #

    Cara signora Alfano condivido le sue preoccupazioni,ma resto fermo del mio parere.
    Ora le spiego il mio pensiero,il pensiero di uno che in Sicilia c’è nato vissuto e contro tutto e tutti ha sempre lottato per restarci,già perchè io ho sempre lavorato è pagato le tasse onestamente è non mi sono mai rivolto a nessun politico per beneficiarmi di qualsiasi situazione a mio favore.
    Eh si perchè sappiamo tutti come funziona il giro politico e le elezioni con i voti di torna conto, con i favori e sopratutto con gente candidata che se non ha l’appoggio del politico dietro e quindi del suo stesso parere e comportamento ,non ne fa strada,poi poco conta se si è preparato o Laureato, tanto serve solo come burattinaio(Vedi il figlio di Bossi).
    Vedete signori la rivolta è posta sopratutto contro la classe politica,contro questi signori che continuano a mangiare a sbafo sulle nostre spalle che continuano a chiedere sacrifici al popolo,ma che loro di sacrifici non ne fanno,anzi continuano a riempirsi le tasche e continuano a fare leggi e decreti sempre e solo per il propio torna conto,naturalmente sottolineo il fatto che son tutti della stessa pasta sia di destra che di sinistra ,è questo già è grave di per se, anche perchè signori miei, e voglio ricordare a chi politica fa, il significato di questa parola (POLITICA E’ IMPEGNARSI PER IL BENE COMUNE E’ NON PER QUELLO PROPIO O PRIVATO).
    La mia rabbia è tanta tantissima e non è contro questo Governo di riparo se cosi si può chiamare, ma contro tutti quelli che hanno governato da 20 anni a questa parte continuando sempre nei propi scopi e portando questa splendida Nazione sempre più giù nel baratro,facendo aumentare un debito pubblico allucinante,ma la cosa che mi fa più rabbia è che, anche se questi signori hanno sbagliato ed è un dato di fatto visibile a tutti visto la situazione,restano lo stesso a loro posto continuando a percepire dei soldi che non si sono guadaganti,per lo stesso principio voglio farvi un’esempio; se una persona qualunque lavora in un’azienda,è in quest’ultima reca danno per una propia mancanza al senzo del dovere per cui è stato assunto,secondo voi il capo dell’azienda darà un’aumento al lavoratore o gli prepara una bella lettera di licenziamento????? Credo che tutti noi conoscimo la risposta, eppur nella politica funziona al contrario”secondo loro” perchè loro stessi si identificano sia nel lavoratore che nel capo, ed è qui che si sbagliano di grosso,RIOPORTANDO L’ESEMPIO DELL’AZIENDA FACCIO NOTARE CHE IL CAPO DELLO STATO ITALIANO NON SONO LORO IL CAPO DELLO STATO SIAMO NOI TUTTI POPOLO ITALIANO PER CUI QUESTI SIGNORI DEBBONO LAVORARE MA PER CUI NON LO FANNO QUINDI E’ ORA CHE SI FACCIA TABULA RASA E SI RICOMINCI DA CAPO.
    Mi scuso per l’essermi dilungato e torno alla sua preoccupazione è sul chi sta dietro a questi movimenti,le dico una cosa poco importa chi sta DIETRO ,io vedo è sento il 90% DELLA SICILIA CHE GRIDA FAME DI GENTE CHE NON ARRIVA A FINE MESE E’ CHE PER I SENZI DI COLPA DA NON POTER DARE NIENTE HAI PRIPI FIGLI E FAMIGLIA TENTA IL SUICIDIO.
    BENE MIA CARA SIGNORA IO VEDO LA GENTE CHE STA DAVANTI E NON DIETRO,E MI CREDA ANCHE SE CI FOSSE QUALCUNO CHE MONOPOLA IL TUTTO LE RICORDO CHE LA GENTE QUELLA VERA HA ALZATO LA TESTA E’ DIFFICILMENTE SI FARA’ RAGGIRARE DAI SOLITI 4 FURBETTI DI TURNO ANCHE PERCHE’ LORO STESSI SAREBBERO I PRIMI A PAGARNE LE CONSEGUENZE.
    IO MI AUGURO CON IL CUORE CHE IL CAMBIAMENTO ARRIVI MA PER FAR CIO’ LA PRIMA COSA DA FARE E’ ELIMINARE I PARASSITI POI PIAN PIANO CON IL TEMPO LE FERITE GUARIRANNO.

    21 gennaio 2012 at 15:39 Rispondi
  256. Salvo Strano #

    Cara Sonia Alfano, io non ho il piacere di conoscerti ne sò in quale partito militi, ma disapprovo in parte il tuo ragionamento riguardo il movimento dei forconi. Vedi cara Sonia,
    in Sicilia siamo stanchi, i nostri figli non hanno un lavoro non possono costruirsi una famiglia, non hanno un futuro e noi pensionati o lavoratori li manteniamo. Fino a quando, cara Sonia possiamo farlo? Tu dici che fra questi scioperanti si sono insinuati soggetti mafiosi, è vero, avevano tentato, ma sono stati tutti allontanati; ti posso assicurare che non vi è traccia di nessun politico. Tu dici ancora che gli scioperanti se la prendono con i politici; ma scusa non sono stati i cosiddetti onorevoli e deputati a far cadere così in basso l’Italia e gli Italiani? Come si può sopportare ancora il comportamento di una classe politica così scadente che pensa solo alla poltrona e ai propri guadagni non sudati ma RUBATI, infatti per quello che fanno i loro stipendi sono veramente soldi rubati. Come si può ancora sopportare lo spreco che i politici fanno dei nostri” Veramente sudati soldini “; Come si può sopportare questo menefreghismo verso il popolo italiano che lavora, che produce, che suda, che perde la vita sul lavoro per portare a casa un pezzo di pane per i propri figli? Come si può sopportare una vita fatta di tasse in continuo aumento e vedere assottigliare i nostri piccoli risparmi con la paura per il domani? Come si può, cara Sonia, sopportare il sentire e vedere una classe politica che rimanda sempre la decisione da prendere per diminuirsi parte di tutti i privilegi che hanno. Loro non stanno sentendo la crisi; noi pensionati e lavoratori la stiamo vivendo. Sai Sonia, la storia ci insegna che l’italiano è un uomo che sopporta fino a quando non gli manca il pane per sfamare i propri figli. A quel punto sarà l’apocalisse perchè il popolo farà la rivoluzione. E ho l’impressione che tutto ciò sta accadendo. La Sicilia, cara Sonia si stà ribellando. Si è vero in questa protesta stà soffrendo ( QUASI ) tutto il popolo siciliano; ma Sonia tu che ti lamenti cosa fai per i siciliani e per il popolo italiano? cosa fanno i tuoi colleghi? NIENTE. Io sono ormai vecchio, mia cara ragazza, ma sono ricco dentro il cuore perchè sono siciliano e amo la mia terra e la mia gente e piango nel vederla ridotta cosi.

    21 gennaio 2012 at 16:20 Rispondi
  257. Valeria #

    Il problema è che la vera mafia si trova a Montecitorio, la vera mafia è composta dai politici, ed è triste vedere che c’è gente come Lei che non ha ancora capito niente, che non si rende conto che la situazione è più che grave, il movimento si sta battendo prima di tutto per il caro benzina perchè siamo stanchi di pagare 1.80 al litro, dobbiamo adeguarci all’ UE?? Bene, adeguiamoci anche nel prezzo della benzina e non solo alle pensioni, nonsi deve pensare solo a come fregare i soldi alle gente comune che prende 900 euro al mese, non si deve pensare solo ai loro porci comodi, il malcontento è in generale, per tutta la situazione che si è creata, IO MI VERGOGNO DI ESSERE CITTADINA ITALIANA e mi creda, detto da una ragazza di 21 anni dovrebbe far riflettere molto, adesso contano più le parole dei giovani, perchè il futuro siamo noi ma lo stanno distruggendo, l’Art 1 afferma che l’Italia è una repubblica DEMOCRATICA fondata sul LAVORO, ma quale democrazia?? quale lavoro?? per trovare lavoro l’unica soluzione è terminare gli studi e trasferirsi all estero, piano di molti giovani, l’Italia resterà un paese di vecchi, non ho intenzione di lavorare fino a quando non morirò visto che il caro signor MONTI ha avuto la brillante idea di aumentare l’età della pensioni. E’ ridicolo chiedere a noi che facciamo già sacrifici per andare avanti fare altri sacrifici mentre ci sono dei PORCI a Roma che guadagnano i milioni al mese solo per dormire, che non pagano ristoranti, multe, hanno le mogli con le macchine PAGATE DA NOI. Qui c’è gente laureata che lavora nei call center e lì c’è gente ignorante che non sa neanche cosa vuol dire spread. E allora cara signora Sonia Alfano questo movimento è solo un assaggio, il futuro è nostro e dobbiamo riprendercelo, mi divertirò quando non si presenterà nessuno alle prossime elezioni, il popolo italiano è stanco di essere preso in giro.

    21 gennaio 2012 at 18:03 Rispondi
  258. angelo #

    carissima Sonia ecco oggi confermato quanto avevo ieri citato nel blog cioè per promemoria breve, ricordi cosa accennavo alle informazioni della stampa e dei media tv ebbene oggi avuta la conferma su rai nev tg 24 una cronista viene allontanata e le viene intimato di interrompere il collegamento dalla questura, per non intervistare alcuni dimostranti del movimento ecco la prova non si deve far sapere all’opinione pubblica cosa succede in sicilia, questo come lo protremmo chiamare?lascio a te trarre le conclusioni

    21 gennaio 2012 at 18:46 Rispondi
  259. ON Dott.ssa Sonia Alfano.
    Lei come Deputato Europeo non è credibile,lei certamente ha subito una grave perdita,in Famiglia. Come tanti di noi Siciliani. Lei vede mafiosi pure dove non esistono .
    Ora capisco il perché fa parte del partito di Pietro, caccia alle streghe.
    Pure io vorrei vendicarmi di quelli mafiosi Siciliani e Piemontesi con le spalline dorate,cioè di chi aiutava negli Anni 50 i mafiosi di Sicilia.
    On. Sonia Alfano, il male della nostra AMATA SICILIA fu l’Unita d’Italia con casa Savoia, e la soppressione del POPOLO SICILIANO con un accordo mafioso di STATO.
    Quindi IL POPOLO SICILIANO come pure il resto d’Italia si sta RISVEGLIANDO.

    21 gennaio 2012 at 18:50 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      Sulla base di cosa Sonia Alfano non è credibile come deputato europeo? Quale delle 139 interrogazioni non condivide? Quale delle 114 risoluzioni che ha contribuito a predisporre non la convince? Quali aspetti della strategia europea antimafia che ha scritto non la soddisfa? Quale dei 66 interventi in plenaria non ritiene meritevole? Aspettiamo un suo fattivo contributo.

      24 gennaio 2012 at 15:52 Rispondi
  260. gio #

    lei quanto guadagna mi chiedo ..150mila euro all’anno e che ci fa con tutti questi soldi ?riesce a spenderli tutti ?va a farsi le vacanze alle maldive anche lei?si ricordi che quei soldi sono della povera gente che ne prende 12mila l’anno e che deve pagare tasse esose ,mutui, affitti ,assicurazioni auto che non stanno ne in cielo ne in terra,carburanti alle stelle , e se considera che un padre di famiglia deve dare da mangiare ai suoi figli col rischio reale di non poterlo fare io le dico cara europarlamentare alfano :lei ha due opzioni .opzione 1prenda meta’ del suo stipendio e lo doni alle povere famiglie disagiate oppure opzione 2 TACCIA !

    21 gennaio 2012 at 19:19 Rispondi
  261. RPG #

    i Siciliani siamo stanchi… anche dei professionisti dell’antimafia, pagati fior di quattrini, come lei…

    21 gennaio 2012 at 19:45 Rispondi
    • Sonia Alfano STAFF #

      E perchè, di grazia, Sonia Alfano sarebbe una professionista dell’antimafia? Non crede che questa terminologia sia un po’ abusata? Lei conosce la storia di questa definizione o la usa senza conoscerne il significato?

      24 gennaio 2012 at 15:49 Rispondi
  262. Salvo #

    Sono totalmente d’accordo con Sonia Alfano.

    21 gennaio 2012 at 21:05 Rispondi
  263. Piero #

    Almeno hanno mandato un segnale, forse sono stati un po’ prepotenti visti i modi con cui hanno minacciato negozi aperti e a chi lavorava con padroncini etc di fermarsi….lei disapprovi disapprovi…che nel frattempo ci prosciugano TUTTO con la scusa di questa crisi che non esiste…capisco che che lei da sola non può fare molto visto come funziona la politica oggi….però sempre a trovare il pelo nell’uovo… le consulenze bla bla…che palle questa antimafia ormai….Poteva evitarla almeno questa uscita. Richichi? Parliamo di uno degli ultimi pochi siciliani con le palle….purtroppo al tempo con sta storia delle ruote tagliate lo bloccarono. A Roma finalmente stavano iniziando a temere qualcosa ma tutto svanì. Richichi? Lo si può associare alla parola “interporto”… ora per favore non mi si dica che possibilmente c’è la mafia dietro perchè ci sono i fondi pubblici….Comunque a lei l’ho votata ai tempi…Peccato leggere però certe uscite.

    21 gennaio 2012 at 21:05 Rispondi
    • Signor Pietro, mi scusi cosa vuol dire Sono totalmente d’accordo con Sonia Alfano.
      Forse noi siamo con quelli schifosi CRIMINALI E MAFIOSI,io AMO la Mia Terra Nativa,ma le giuro che no ho nessuno desiderio di VIVERE tra Gente PIAGNONA e poco dignitosa,i Siciliani aspettano la Manna da Cielo dal tempo di Cavour cioè dal unita d’Italia,…….STATO E MAFIA……che SCHIFO…….. NO IO MI RITENGO CITTADINO DEL MONDO MENO DI CHI SI PIANGE ADDOSSO.

      21 gennaio 2012 at 21:52 Rispondi
  264. per una informazione equa, da buon SICILIANO i diritti ci sono stati negati da anni, decenno secoli…. chi poarla contro questa protesta forse dovrebbe studiare un pò la nostra gloriosa storia siciliana, fatta di accordi nobili, ma lasciati tra Scilla e Cariddi, il una tragedia di parole con tanto di firme mai rispettate, e non diteci che ci lamentiamo per niente, ora i tg parlano del calcolo dei danni causati dalla protesta, non dei milioni che qualcuno ha preso, dalle nostre tasche. Lo sapevate che lo Statuto Speciale Siciliano…che significa ciò? Che tutto quello che stiamo chiedendo è già scritto prima ancora dell’unità d’Italia, ma …. vi chiedo la gentilezza di leggee attentamente per chi non sapesse, perchè i nostri diritti ci sono stati negati….
    Ti consentirebbe di pagare meno tasse, di avere stipendi e pensioni più pesanti, di pagare meno carburanti ed energia? (art. 36)

    Attribuirebbe alla Sicilia tutti i tributi che maturano nel nostro territorio, e quindi darebbe alla Regione più risorse per dare ai cittadini servizi degni di un paese civile? (art. 37)

    Vieterebbe allo Stato di possedere nulla oltre alle caserme e tutto il resto sarebbe della Regione che potrebbe utilizzarlo per dare servizi ai cittadini? (artt. 32-35)

    Consentirebbe alla Sicilia di dotarsi di aeroporti, ferrovie, strade, porti, metropolitane, scuole, aree industriali e tutte le infrastrutture che le servono per il suo sviluppo? (art. 38)

    Ridurrebbe i dazi sulle importazioni di macchinari che servono per l’agricoltura e per le imprese agro-alimentari? (art. 39)

    Darebbe alla Sicilia una sua Banca centrale che “stampa euro” e, se i redditi monetari e le riserve valutarie sono in eccesso rispetto a ciò che serve per la politica monetaria, può restituirli o alla Regione o ai cittadini sotto forma di “reddito di cittadinanza”? (art. 40)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi leggi proprie, come uno stato indipendente, in quasi ogni settore dell’economia (agricoltura, industria, commercio), oppure per difendere il proprio territorio e i propri beni culturali, oppure ancora per i servizi d’interesse generale (acqua, luce, gas,…) o, ancora, per le associazioni, onlus, cooperative,….? (art. 14)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi una propria Scuola e una propria Università, dove si insegna la storia, la lingua, la letteratura, l’arte siciliana e lo stesso Statuto speciale che invece oggi i cittadini sconoscono? (artt. 14 e 17)

    Consentirebbe alla Sicilia di farsi una propria sanità e proprie leggi e contratti di lavoro che possano ridurre la nostra disoccupazione? (art. 17)

    Consentirebbe alla Sicilia di dar vita ad un proprio sistema di banche e assicurazioni, persino una propria “Borsa valori”, senza sottomettersi al potere usuraio delle imprese del Continente? (artt. 17 e 41)

    Prevederebbe la soppressione delle province, enti inutili, e la loro sostituzione con liberi consorzi di comuni? (art. 15)

    Tutta l’amministrazione statale in Sicilia dovrebbe essere regionalizzata e che il “nostro” Presidente potrebbe sedere nel Consiglio dei Ministri italiani in permanenza a rappresentare gli interessi della Sicilia come se fosse uno Stato quasi indipendente? (artt. 20 e 21)

    Le tariffe ferroviarie, aeree, navali non si potrebbero stabilire senza il nostro parere? (art. 22)

    Nei processi dovremmo trovare in Sicilia stessa il nostro giudice, fino alla Corte di Cassazione? (art. 23)

    Avremmo persino una piccola Corte Costituzionale, l’“Alta Corte per la Regione Siciliana”, che è l’unica che può giudicare se le leggi regionali sono costituzionali o no e che lo Stato non potrebbe impugnare direttamente le leggi della Regione ma solo attraverso un Commissario dello Stato che è una figura terza di garanzia? (artt. 24-40)

    Potremmo trascinare penalmente davanti a questa Alta Corte tutti i Presidenti e gli Assessori regionali che hanno commesso “abuso d’ufficio” e altri reati connessi alle loro funzioni come una sorta di “Tribunale dei Ministri”? (art. 26)

    Sarebbero abolite le prefetture, la polizia e i carabinieri e dovremmo avere una Polizia di stato siciliana, compresi i servizi segreti e una guardia di finanza nostra? (art. 15 e 31)

    In pochi anni una Commissione mista “Stato-Regione” avrebbe dovuto dare nel 1946 le norme attuative per applicare lo Statuto? (art. 43)

    E invece…

    Lo Stato italiano impedisce dal 1946 che lo Statuto Siciliano venga attuato e ne boicotta ogni manifestazione o la concede in minima parte o la ritarda…

    ’Alta Corte è stata sciolta incostituzionalmente, senza modifica dello Statuto, già nel 1957, e da allora la Corte Costituzionale, che non ha competenza sulla Sicilia, ha provveduto e provvede ogni giorno a “castrare” la nostra Carta fondamentale a colpi di sentenze.

    La Sicilia è stata tenuta volontariamente nel sottosviluppo, nel clientelismo e nell’illegalità con la complicità dei politici che l’hanno amministrata per conto dei partiti nazionali.

    22 gennaio 2012 at 09:22 Rispondi
  265. CONVERSIONE IN LEGGE COSTITUZIONALE dello Statuto della Regione Sicilia – 26 febbraio 1948 – Legge costituzionale n° 2

    ART.1

    La Sicilia, con le isole Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria, è costituita in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l’ unità politica dello Stato italiano, sulla base dei principi democratici che ispirano la vita della Nazione.

    La città di Palermo è il capoluogo della Regione.

    Titolo I

    ORGANI DELLA REGIONE

    ART.2

    Organi della Regione sono: l’Assemblea, la Giunta e il Presidente regionale. Il Presidente regionale e la Giunta costituiscono il Governo della Regione.

    Sezione I

    Assemblea Regionale

    ART.3

    L’ Assemblea regionale è costituita di novanta Deputati eletti nella Regione a suffragio universale diretto e segreto, secondo la legge emanata dall’ Assemblea regionale in base ai principi fissati dalla Costituente in materia di elezioni politiche.

    I Deputati rappresentano l’intera Regione e cessano di diritto dalla carica allo spirare del termine di quattro anni.

    La nuova Assemblea è convocata dal Presidente regionale entro tre mesi dalla detta scadenza.

    (Così modificato dalla legge costituzionale 12 aprile 1989, n° 3)

    ART.4

    L’ Assemblea regionale elegge nel suo seno il Presidente, i due Vice Presidenti, i Segretari dell’ Assemblea e le Commissioni permanenti, secondo le norme del suo regolamento interno, che contiene altresì le disposizioni circa l’ esercizio delle funzioni spettanti all’ Assemblea regionale.

    ART.5

    I Deputati, prima di essere ammessi all’ esercizio delle loro funzioni, prestano nella Assemblea il giuramento di esercitarle col solo scopo del bene inseparabile dell’ Italia e della Regione.

    ART.6

    I Deputati non sono sindacabili per i voti dati nell’ Assemblea regionale e per le opinioni espresse nell’ esercizio della loro funzione.

    ART.7

    I Deputati hanno il diritto di interpellanza, di interrogazione e di mozione in seno all’ Assemblea.

    ART.8

    Il Commissario dello Stato di cui all’ art.27 può proporre al Governo dello Stato lo scioglimenbto della Assemblea regionale per persistente violazione del presente Statuto.

    Il decreto di scioglimento deve essere preceduto dalla deliberazione delle Assemblee legislative dello Stato.

    L’ ordinaria amministrazione della Regione è allora affidata ad una Commissione straordinaria di tre membri, nominata dal Governo nazionale su designazione delle stesse Assemblee legislative.

    Tale Commissione indice le nuove elezioni per l’ Assemblea regionale nel termine di tre mesi

    (V.D.P.R. 5 agosto 1961, n° 784)

    Sezione II

    Presidente regionale e Giunta regionale

    ART.9

    Il Presidente regionale e gli Assessori sono eletti dall’ Assemblea regionale nella sua prima seduta e nel suo seno a maggioranza assoluta di voti segreti dei Deputati.

    La Giunta regionale è composta dal Presidente regionale e dagli Assessori. Questi sono preposti dal Presidente regionale ai singoli rami dell’ Amministrazione.

    ART.10

    Il Presidente regionale, in caso di sua assenza od impedimento, è sostituito dall’Assessore da lui designato.

    Nel caso di dimissioni, incapacità o morte del Presidente regionale, il Presidente dell’ Assemblea convocherà entro quindici giorni l’ Assemblea per l’ elezione del nuovo Presidente regionale.

    Titolo II

    FUNZIONI DEGLI ORGANI REGIONALI

    Sezione I

    Funzioni dell’ Assemblea regionale

    ART.11

    L’ Assemblea regionale è convocata dal suo Presidente in sessione ordinaria nella prima settimana di ogni bimestre e, straordinariamente, a richiesta del Governo regionale, o di almeno venti Deputati.

    ART.12

    L’ iniziativa delle leggi regionali spetta al Governo ed ai Deputati regionali.

    I progetti di legge sono elaborati dalle Commissioni dell’ Assemblea regionale con la partecipazione della Rappresentanza degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali.

    I regolamenti per l’ esecuzione delle leggi formate dall’ Assemblea regionale sono emanati dal Governo regionale.

    ART.13

    Le leggi approvate dall’ Assemblea regionale ed i regolamenti emanati dal Governo regionale non sono perfetti, se mancanti della firma del Presidente regionale e degli Assessori competenti per materia.

    Sono promulgati dal Presidente regionale decorsi i termini di cui all’ art. 29, comma 2° e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione.

    Entrano in vigore nella Regione quindici giorni dopo la pubblicazione, salvo diversa disposizione, compresa nella singola legge o nel singolo regolamento.

    ART.14

    L’ assemblea, nell’ ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie:

    a) agricoltura e foreste;

    b) bonifica;

    c) usi civili;

    d) industria e commercio

    e) incremento della produzione agricola ed industriale; valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli ed industriali e delle attività commerciali;

    f) urbanistica;

    g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse prevalentemente nazionale;

    h) miniere, cave, torbiere, saline;

    i) acque pubbliche, in quanto non siano oggetto di opere pubbliche d’interesse nazionale;

    l) pesca e caccia;

    m) pubblica beneficienza ed opere pie;

    n) turismo, vigilanza alberghiera e tutela del paesaggio; conservazione delle antichità e delle opere artistiche;

    o) regime degli enti locali e delle circoscrizioni relative;

    p) ordinamento degli uffici e degli enti regionali;

    q) stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato;

    r) istruzione elementare, musei, biblioteche, accademie;

    s) espropriazione per pubblica utilità.

    ART.15

    Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ ambito della Regione siciliana.

    L’ ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l’ esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.

    ART.16

    L’ ordinamento amministrativo di cui all’ articolo precedente sarà regolato, sulla base dei principi stabiliti dal presente Statuto, dalla prima Assemblea regionale.

    ART.17

    Entro i limiti dei principi ed interessi generali cui si informa la legislazione dello Stato, l’ Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle condizioni particolari ed agli interessi propri della Regione, emanare leggi, anche relative all’ organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione:

    a) comunicazione e trasporti regionali di qualsiasi genere;

    b) igiene e sanità pubblica;

    c) assistenza sanitaria;

    d) istruzione media e universitaria;

    e) disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio;

    f) legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, osservando i minimi stabiliti dalle leggi dello Stato

    g) annona;

    h) assunzione di pubblici servizi;

    i) tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale.

    ART.18

    L’ Assemblea regionale può emettere voti, formulare progetti sulle materie di competenza degli organi dello Stato che possano interessare la Regione, e presentarli alle Assemblee legislative dello Stato.

    ART.19

    L’ Assemblea regionale, non più tardi del mese di gennaio, approva il bilancio della Regione per il prossimo nuovo esercizio, predisposto dalla Giunta regionale. L’ esercizio finanziario ha la stessa decorrenza di quello dello Stato.

    All’ approvazione della stessa Assemblea è pure sottoposto il rendiconto generale della Regione.

    Sezione II

    Funzioni del Presidente e della Giunta regionale

    ART.20

    Il Presidente e gli Assessori regionali, oltre alle funzioni esercitate in base agli artt.12; 13 comma 1 e 2; 19 comma 1; svolgono nella Regione le funzioni esecutive ed amministrative concernenti le materie di cui agli articoli 14, 15 e 17. Sulle altre non comprese negli artt. 14, 15 e 17 svolgono una attività amministrativa secondo le direttive del Governo dello Stato.

    Essi sono responsabili di tutte le loro funzioni, rispettivamente, di fronte all’ Assemblea regionale ed al Governo dello Stato.

    ART.21

    Il Presidente è Capo del Governo regionale e rappresenta la Regione.

    Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato, che può tuttavia inviare temporaneamente propri commissari per l’ esplicazione di singole funzioni statali.

    Col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.

    ART.22

    La Regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal Governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione.

    Titolo III

    ORGANI GIURISDIZIONALI

    ART. 23

    Gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione.

    Le sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti svolgerammo altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile.

    I magistrati della Corte dei Conti sono nominati, di accordo, dal Governo dello Stato e della Regione.

    I ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria, contro atti amministrativi regionali, saranno decisi dal Presidente regionale, sentite le sezioni regionali del Consiglio di Stato.

    ART.24

    E’ istituita in Roma un’ Alta Corte con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale, nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione, e scelti fra persone di speciale competenza in materia giuridica.

    Il Presidente ed il Procuratore generale sono nominati dalla stessa Alta Corte.

    L’ onere finanziario riguardante l’ Alta Corte è ripartito equamente fra lo Stato e la Regione.

    ART.25

    L’ Alta Corte giudica sulla costituzionalità:

    a) delle leggi emanate dall’Assemblea regionale;

    b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto al presente Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione.

    ART.26

    L’ Alta Corte giudica pure dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell’ esercizio delle funzioni di cui al presente Statuto, ed accusati dall’ Assemblea regionale.

    (Dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale – sentenza n.6 del 1970)

    ART.27

    Un Commissario, nominato dal Governo dello Stato, promuove presso l’ Alta Corte i giudizi di cui agli artt.25 e 26, e, in questo ultimo caso, anche in mancanza di accusa da parte dell’ Assemblea Regionale.

    ART.28

    Le leggi dell’ Assemblea regionale sono inviate entro tre giorni dall’ approvazione al Commissario dello Stato, che entro i successivi cinque giorni può impugnarle davanti l’ Alta Corte.

    ART.29

    L’ Alta Corte decide sulle impugnazioni entro venti giorni della ricevuta delle medesime.

    Decorsi otto giorni, senza che al Presidente regionale sia pervenuta copia dell’ impugnazione, ovvero scorsi trenta giorni dall’ impugnazione senza che al Presidente regionale sia pervenuta da parte dell’ Alta Corte sentenza di annullamento, le leggi sono promulgate ed immediatamente pubblicate nella “Gazzetta Ufficiale della Regione”.

    ART.30

    Il Presidente regionale, anche su voto dell’ Assemblea regionale, ed il Commissario di cui all’ art.27, possono impugnare per incostituzionalità davanti all’ Alta Corte le leggi ed i regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla pubblicazione.

    Titolo IV

    POLIZIA

    ART. 31

    Al mantenimento dell’ ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’ impiego e l’ utilizzazione, dal governo regionale. Il Presidente della regione può chiedere l’ impiego delle forze armate dello Stato.

    Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell’ Assemblea, e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l’ interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.

    Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo Centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell’ Isola dei funzionari di polizia.

    Il governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.

    Titolo V

    PATRIMONIO E FINANZE

    ART. 32

    I beni di demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione eccetto quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale.

    ART.33

    Sono altresì assegnati alla Regione e costituiscono il suo patrimonio, i beni dello Stato oggi esistenti nel territorio della Regione e che non sono della specie di quelli indicati nell’ articolo precedente.

    Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione:

    – le foreste, che a norma delle leggi in materia costituiscono oggi il demanio forestale dello Stato nella Regione

    – le miniere, le cave e torbiere, quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo;

    – le cose d’ interesse storico, archeologico, paleontologico ed artistico, da chiunque ed in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo regionale;

    – gli edifici destinati a sede di uffici pubblici della Regione coi loro arredi e gli altri beni destinati a un pubblico servizio della Regione.

    ART.34

    I beni immobili che si trovano nella Regione e che non sono in proprietà di alcuno, spettano al patrimonio della Regione.

    ART.35

    Gli impegni già assunti dallo Stato verso gli enti regionali sono mantenuti con adeguamento al valore della moneta, all’ epoca del pagamento.

    ART.36

    Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede con i redditi patrimoniali della Regione e a mezzo di tributi, deliberati dalla medesima

    Sono però riservate allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto.

    ART.37

    Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori dal territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’ accertamento dei redditi viene determinata la quota di reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.

    L’ imposta relativa a detta quota compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.

    ART.38

    Lo Stato verserà annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nell’ esecuzione di lavori pubblici.

    Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto alla media nazionale.

    Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.

    ART.39

    Il regime doganale della Regione è di esclusiva competenza dello Stato.

    Le tariffe doganali, per quanto interessa la Regione e relativamente ai limiti massimi, saranno stabilite previa consultazione del Governo regionale.

    Sono esenti da ogni dazio doganale le macchine e gli arnesi di lavoro agricolo, nonché il macchinario attinente alla trasformazione industriale dei prodotti agricoli della Regione.

    ART.40

    Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione.

    E’ però istituita presso il Banco di Sicilia, finché permane il regime vincolistico sulle valute, una camera di compensazione allo scopo di destinare ai bisogni della Regione le valute estere provenienti dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal ricavo dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani.

    ART.41

    Il Governo della Regione ha facoltà di emettere prestiti interni.

    DISPOSIZIONI TRANSITORIE

    ART.42

    L’ Alto Commissario e la Consulta regionale della Sicilia, compresi i tecnici, restano in carica con le attuali funzioni fino alla prima elezione dell’ Assemblea regionale, che avrà luogo a cura del Governo dello Stato, entro tre mesi dalla approvazione del presente Statuto, in base alla emananda legge elettorale politica dello Stato.

    Le circoscrizioni dei collegi elettorali sono però determinate in numero di nove, in corrispondenza alle attuali circoscrizioni provinciali, e ripartendo il numero dei Deputati in base alla popolazione di ogni circoscrizione.

    ART.43

    Una Commissione paritetica di quattro membri nominati dall’ Alto Commissario della Sicilia e dal Governo dello Stato, determinerà le norme transitorie relative al passaggio degli uffici e del personale dallo Stato alla Regione, nonché le norme per l’ attuazione del presente Statuto.

    Gazzetta Ufficiale 10 giugno 1946, n°1333.

    REGIO DECRETO LEGISLATIVO

    15 MAGGIO 1946 N° 455

    APPROVAZIONE DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA

    UMBERTO II RE D’ITALIA

    Visto il decreto legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n.151;

    Visto il decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n.98;

    Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;

    Abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

    Articolo unico.

    E’ approvato, nel testo allegato, firmato, d’ ordine Nostro, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, lo Statuto della Regione siciliana.

    Lo Statuto predetto sarà sottoposto all’ Assemblea Costituente, per essere coordinato con la nuova Costituzione dello Stato.

    Ordiniamo che il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’ Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato.

    Dato a Roma, addì 15 Maggio 1946.

    UMBERTO

    DE GASPERI – NENNI – CIANCA – ROMITA – TOGLIATTI – SCOCCIMARRO – CORBINO – BROSIO – DE COURTEN – CEVOLOTTO – MOLE’ – CATTANI – GULLO – LOMBARDI – SCELBA – GRONCHI – BARBARESCHI – BRACCI – GASPAROTTO.

    Visto, il Guardasigilli: TOGLIATTI. Registrato con riserva alla Corte dei Conti, addì 9 giugno 1946. Atti del Governo, registro n° 10, foglio n° 224 – Frasca .

    LEGGE COSTITUZIONALE

    26 FEBBRAIO 1948 N° 2

    CONVERSIONE IN LEGGE COSTITUZIONALE DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Visto il primo comma della XVII disposizione transitoria e l’ art. 116 della Costituzione:

    PROMULGA

    la seguente legge costituzionale, approvata dall’ Assemblea Costituente il 31 gennaio 1948:

    ART.1

    Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell’ art. 116 della Costituzione.

    Ferma restando la procedura di revisione preveduta dalla Costituzione, le modifiche ritenute necessarie dallo Stato o dalla Regione saranno, non oltre due anni dalla entrata in vigore della presente legge, approvate dal Parlamento nazionale con legge ordinaria, udita l’ Assemblea regionale della Sicilia.

    ART.2

    La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addì 26 febbraio 1948.

    DE NICOLA

    DE GASPERI

    Visto, il Guardasigilli: GRASSI (Gazzetta Ufficiale della R.I. n.58 del 9 marzo 1948).

    Convertito in legge costituzionale il 26 febbraio 1948.

    22 gennaio 2012 at 10:35 Rispondi
  266. Autonomia speciale

    L’Autonomia speciale è quella particolare forma di governo della Regione che fu concessa il 15 maggio 1946 alla Sicilia da re Umberto II di Savoia, disciplinata da uno Statuto speciale (art. 116 della Costituzione Italiana), che la ha dotata di una ampia autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria.
    Grazie allo Statuto autonomistico, la Regione Siciliana ha competenza esclusiva (cioè le leggi statali non hanno vigore nell’isola), su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, territorio, turismo, polizia forestale[1]. Ogni modifica allo Statuto, trattandosi di legge costituzionale, è sottoposta alla cosiddetta procedura aggravata, cioè a una doppia approvazione, a maggioranza qualificata, da parte delle Camere.

    Per quanto riguarda la materia fiscale, la totalità delle imposte riscosse in Sicilia resta nell’isola. Ai sensi degli articoli 36 e seguenti del proprio Statuto (Legge Costituzionale n.2 del 26 febbraio 1948), la Regione siciliana è dotata di completa autonomia finanziaria e fiscale.

    Alcune prerogative statutarie non sono a oggi applicate, in quanto mancano le corrisponendenti Norme di attuazione dello Statuto che devono essere emanate dalla Commissione paritetica Stato Regione[2]
    L’organo legislativo è composto dall’Assemblea regionale siciliana, quello esecutivo dal Presidente della Regione e dalla Giunta di Governo, composta da 12 assessori regionali, che dal 2001 possono anche non essere deputati (così si chiamano, unici in Italia secondo la Consulta, i consiglieri regionali in Sicilia). Dal 25 maggio 1947 ad oggi si sono susseguite XV legislature, inizialmente della durata di quadriennale, mentre dal 1971 è quinquennale. L’Assemblea si compone di novanta deputati eletti a suffragio universale diretto dagli elettori siciliani ogni cinque anni. Dal 2001 il presidente della Regione non è più eletto dall’Assemblea Regionale Siciliana, ma direttamente dei cittadini. Il presidente del 57° governo della Regione, eletto il 14 aprile 2008, è Raffaele Lombardo.

    Originariamente lo Statuto prevedeva anche una Alta Corte con poteri giurisdizionali, che giudicava della costituzionalità delle leggi regionali e delle leggi e dei regolamenti dello Stato nei confronti delle norme dello Statuto e limitatamente alla loro applicazione sul territorio siciliano, ma nel 1957 la Corte Costituzionale la dichiarò decaduta e le competenze assorbite dalla stessa[3].

    In Sicilia, inoltre vi è il CGA (Consiglio di giustizia amministrativa[4]) che nell’isola ricopre le funzioni del Consiglio di Stato, oltre a delle sezioni autonome della Corte dei Conti, giurisdizionali e di appello.
    L’Autonomismo fu un modo per svuotare il separatismo, guidato dal Movimento Indipendentista Siciliano, che all’indomani dello sbarco alleato del luglio 1943 era uscito dalla clandestinità in cui era stato sotto il periodo fascista, chiedendo l’affrancamento della Sicilia dallo Stato Italiano. Svanì quasi subito invece l’idea che la Sicilia divenisse uno stato federato agli Stati Uniti d’America. Padri dell’Autonomia possono essere considerati i politici siciliani che lottarono per la concessione dell’Autonomia come Giuseppe Alessi, Giovanni Guarino Amella, Enrico La Loggia, Salvatore Aldisio.

    Lo statuto speciale siciliano fu originato da un accordo di origine “pattizia” (assimilabile, secondo alcuni, ad un trattato fra due entità paritetiche) fra lo Stato Italiano ed la Sicilia, rappresentata dalla Consulta per la Sicilia, in cui erano rappresentate le categorie, i partiti e i ceti produttivi dell’Isola, organo che materialmente formulò lo Statuto. Statuto che fu emanato con regio decreto da Re Umberto II il 15 maggio 1946 (quindi precedente alla Costituzione della Repubblica italiana, che lo ha recepito per intero con la legge costituzionale n. 2 del 1948)[5], e diede vita alla Regione Siciliana prima ancora della nascita della Repubblica Italiana, prima fra le 5 regioni a statuto speciale. Le prime elezioni per l’Assemblea regionale siciliana si svolsero il 30 aprile 1947, e il 25 maggio 1947 ci fu la prima seduta parlamentare. Fino al 1970 (data di nascita dei Consigli delle regioni ordinarie) è stata l’assemblea legislativa italiana più importante per poteri e numero di abitanti amministrati, dopo le due Camere.

    La storia politica di sessant’anni di autonomia speciale in Sicilia, e dei suoi governi, ha vissuto momenti di vivacità, che hanno portato a definire la politica siciliana una sorta di “Laboratorio politico”, e altri più bui. Da alcuni anni l’autonomia siciliana è stata rilanciata con forza dall’attuale presidente Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l’Autonomia (MPA).

    22 gennaio 2012 at 10:40 Rispondi
  267. Giuseppe M #

    Egregio onorevole perchè non prova a farsi un viaggio ct-milano con l’autotreno e sborsare 2500 euro tra gasolio e autostrada (facendo finta di non avere lo stipendio da parlamentare), oppure a coltivare un aranceto per un anno e svendere le arance a 15 cent per non vederle marcire, oppure a farsi 130 km al giorno per raggiungere la scuola dove insegni come precario….senza neanche potere scaricare dalle tasse una lira di carburante……vada vada..vada a LAVORARE onorevole!
    e a tutti quelli che si indignano per i blocchi faccio notare che le arance (per dirne una) sugli scaffali non ci arrivano per virtù dello spirito santo!! fortunatamente ancora molti hanno la pancia piena e il riscaldamento in casa ma per quanto durerà?
    LE CHIEDO INOLTRE: COSA STA FACENDO PER EVITARE LA MORTE DELL’AGRICOLTURA SICILIANA???

    22 gennaio 2012 at 11:19 Rispondi
    • Bonifacio Corbisiero #

      LE CHIEDO INOLTRE: COSA STA FACENDO PER EVITARE LA MORTE DELL’AGRICOLTURA SICILIANA???
      Chiedilo ai tuoi politici mafiosi.
      Caro amico ti capisco, sono di Napoli e camorra e mafia portano gli stessi problemi.
      Però uno strumento fondamentale “il voto” lo avete gettato nel water, cedendo al voto di scambio invece di votare al cambiamento rappresentato dalla Falcone.
      Vergognatevi, come io mi sono vergognato della monnezza e di chi voleva Cosentino alla Regione Campania “Lettieri”. Abbiamo svoltato con De Magistris, fatelo anche voi.
      Alle prossime votazioni votate per la Falcone. Auguri.

      22 gennaio 2012 at 12:16 Rispondi
      • Bonifacio Corbisiero #

        Errore, Comune di Napoli.

        22 gennaio 2012 at 12:25 Rispondi
      • Sonia Alfano STAFF #

        Probabilmente voleva dire Borsellino, non Falcone.

        24 gennaio 2012 at 15:46 Rispondi
  268. sono napoletano, mi reputo di sinistra (devo specificare che non parlo di piddì?), e sposo in pieno la protesta siciliana. non nego che ci possano essere strumentalizzazioni da parte di organizzazioni criminali, ma è un male minore, di fronte allo status di colonia padana che la Sicilia, come il resto del Meridione, ha ricevuto in dono dal nord da centocinquant’anni. I siciliani hanno tutto il diritto di ribellarsi come meglio credono e, anzi, il resto del Meridione dovrebbe solo prendere esempio, Napoli in primis. al di là delle motivazioni specifiche di questa protesta, le radici della rabbia meridionale non si fermano né al governo Monti né a quello di Berlusconi, ma vanno molto più indietro nel tempo, e una miopia storica su questo tema non fa onore a nessuno. nemmeno dimentico, però, che per gli ultimi 65 anni, la Sicilia è stata governata dalle destre, perché così ha voluto: e i politici siciliani che si sono compromessi col sistema nordista sono responsabilità dei siciliani.

    22 gennaio 2012 at 12:59 Rispondi
  269. Gentile sig.ra Alfano, lei fa riferimento ai siciliani che non hanno potuto prendere un aereo per fare un importante colloquio di lavoro. Vogliamo invece chiederci perché un siciliano debba prendere un aereo per fare un colloquio di lavoro? Il suo ragionamento dà per scontato che la sicilia sia un produttore di ricchezza che poi emigra e, se partiamo da queste premesse…

    22 gennaio 2012 at 13:02 Rispondi
  270. Maurizio #

    Sono assolutamente d’accordo con la Alfano della quale NON posso criticare nemmeno una sillaba ma… LO SCONTENTO E LA RABBIA DELLA SICILIA SONO FINALMENTE IN PRIMA PAGINA, E SE NON CI FOSSERO STATI QUESTI MOVIMENTI, NESSUNO LO AVREBBE FATTO E/O SE NE SAREBBE ACCORTO… nemmeno i TG, nemmeno le Testate della carta stampata, nemmeno la Politica e NEMMENO IL COMPAGNO BERSANI CHE SOLO IERI HA AVUTO LA FACCIA, dopo 5 giorni di blocco totale, di dire solo: “intervengano i Prefetti per sbloccare le strade”… e, aggiungo io: PER RIFORNIRE LE “MIE” COOP CHE NON POSSONO PIU’ LAVORARE!!!! Tutto questo è vergognoso! Quindi ben vengano 10, 100, 1000 forconi a rompere le palle a tutti!!! Il problema è un altro, invece: i Siciliani lontani da certi ambienti DEVONO riprendere il “comando” della protesta perchè da LORO E’ NATO TUTTO… gli “altri” si sono insinuati, così come tanti “politici”, per far girare la cosa a loro vantaggio! IO COI CAMIONISTI e GLI AGRICOLTORI ci vivo ogni giorno accanto e so chi e COSA sono: gente onesta e, ora, DISPERATA!!! E quando la disperazione non ha risposte da ANNI, con l’indifferenza viscida di chi dovrebbe, invece difenderli, GLI ESITI NON POSSONO ESSERE CHE QUESTI!!! Miglioriamo e finalizziamo la protesta dando delle idee e dei suggerimenti, invece di CRITICARE E BASTA!!! Quindi, Sonia, le tue osservazioni sono verissime ma NON FERMARTI SOLO A QUESTO… TROPPO FACILE!!!

    22 gennaio 2012 at 13:18 Rispondi
    • Mario #

      Sono daccordo con Maurizio,
      Sonia,se davvero tu non condividessi il solo metodo,saresti scesa in sicilia e ci avresti “INSEGNATO” come fare,ci avresti guidato…purtroppo siamo una popolazione allo sbaraglio,nessuno si preoccupa di noi siciliani,dobbiamo fare tutto da soli ed il rischio è quello di fare male,siete tutti bravi a parlare,ma al posto di dare setenze ad muzzum,perchè non venite qui e ci mostraste come si fa?
      P.S.
      Un obiettivo,come dice maurizio è stato raggiunto,perchè il primo problema della sicilia è trovare udienza!

      23 gennaio 2012 at 07:59 Rispondi
      • L’opera “I MILLE”, fu scritta da Giuseppe Garibaldi dieci-dodici anni dopo la sua famosa impresa, quindi all’incirca dal 1870 al 1872, come del resto si rileva dalle affermazioni stesse dell’Autore nel testo, dalle sincrone situazioni politiche internazionali ivi accennate, e da una lettera che Garibaldi inviò a Riboli il 20 febbraio 1872, nella quale gli dà notizia che il manoscritto è pronto per la stampa.
        Da Caprera Garibaldi vi aggiunse il 21 gennaio 1873 la prefazione “Alla Gioventà italiana”.
        Rifiutato da vari editori per l’aspro contenuto, in certi casi fortemente irriverente (nei confronti della Francia, dei preti, dei mazziniani, di tutti e di tutto). L’opera, solo tramite una sofferta (con grande delusione di Garibaldi) sottoscrizione fu pubblicata (la prima ed unica volta fino al 1933) l’anno dopo, nel 1874 in pochi esemplari (4322), con i tipi di Camilla e Bertolero di Torino. I volumi riportano in fondo in stampa in ordine alfabetico tutti i nomi dei sottoscrittori, le copie acquistate e il rendiconto dell’operazione:
        Questo Signore s venuto in SICILIA, Democraticamente…?..Ho e entrato in casa rei SICILIANI con VIOLENZA aiutati sai MASSONI OGGI CHIAMATI MAFIOSI, legati ALLO STATO CENTRALE cioè LA POLITICA di ROMA……POLITICA del PADRE CAVOUR…Quanti SICILIANI sono MORTI …..? HA Ma POVERINI CHI STA BENE NON GLIE NE FREGA NULLA DEL PROPRIO PROSSIMO…?…In questo caso ci sarebbe solo una parola, comincia con B…….?

        23 gennaio 2012 at 19:03 Rispondi
    • Tommaso #

      Cose che si possono fare? Semplice: invece di bloccare un’isola di 5 milioni di abitanti, ognuno con i suoi problemi; invece di distruggere una quantità enorme di beni comuni; invece di impedire alle persone di scegliere liberamente se partecipare e come partecipare alla protesta…
      con la stessa forza d’urto di migliaia di TIR, prendersela direttamente con i responsabili dello sfascio, e non con i cittadini. Come?
      un’occupazione del Governo siciliano? un blocco dei garage delle auto blu? un accerchiamento della mensa parlamentare? un presidio camionista a Montecitorio, palazzo Chigi, Quirinale?…
      Penso che ci sia solo l’imbarazzo della scelta, per dimostrare la propria buona fede, la “non appartenza”, la volontà di non essere violenti, la coerenza degli obiettivi.
      Altrimenti, è sospetto, e ha ragione Sonia Alfano. E finiamola con questa storia che se una fa la parlamentare europea e guadagna soldi “allora non capisce niente”.

      23 gennaio 2012 at 18:01 Rispondi
  271. Nella solitudine pensosa di Caprera egli sfogò sempre nei suoi scritti con rudi espressioni l’amarezza dell’animo esacerbato da pungenti ricordi e dall’umiliazione di vedere l’Italia ben diversa da quella che aveva sognato. Insofferente dei compromessi della politica, indignato dalla corruzione del mondo parlamentare, deluso dalla litigiosità e dalla debolezza dei governi della sinistra. Quando darà le dimissioni da deputato scrisse alla redazione del giornale romano “La Capitale” di non voler “essere tra i legislatori di una paese dove la libertà è calpestata e la legge non serve nella sua applicazione che a garantire la libertà dei gesuiti ed ai nemici dell’Unità d’Italia”. ” Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa, miserabile all’interno e umiliata all’estero”.

    Con orizzonti sempre più larghi, lasciò spaziare la mente su problemi interessanti tutta Europa e la vita politica, morale e religiosa di tutti i popoli: il senso amoroso della fratellanza umana, la simpatia viva per le classi lavoratrici, il desiderio che le associazioni democratiche si unificassero, l’aspirazione ad una repubblica federale, la redenzione degli umili, la emancipazione del lavoro, il suffragio universale.
    E questo, a parte le irriverenze contenute, ci sembra, l’alto insegnamento morale che sgorgando luminosamente dagli scritti di Giuseppe Garibaldi, ne assicurano la perenne vitalità.
    La genesi di quest’Opera risale alle aspre polemiche seguite alle pubblicazioni del “Diario privato-politico-militare” del Persano, dell’”Epistolario” di Giuseppe Farina e dell’opuscolo scritto dal Bertani in risposta a quest’ultimo: “Ire politiche d’oltre tomba”. Questi tre scritti provocarono lo scatenarsi delle passioni di parte di un’infinità di articoli editi in varie pubblicazioni periodiche. Uno di questi articoli segnalato a Garibaldi probabilmente dal Canzio, nel solitario esilio di Caprera, gli suggerì prima lo scritto già visto nella prima parte delle Memorie (“Ai miei concittadini” – il quale non è altro se non un’appassionata requisitoria contro Mazzini), poi la stesura de ” I Mille”, perchè ci si accaniva su quell’impresa dei Mille, che anche per alcuni suoi contemporanei aveva solo il sapore di una pittoresca leggenda; e poichè i fattori prima di essa furono Garibaldi e Mazzini, le loro figure assunsero l’importanza di segnacolo in vessillo nella contesa assai aspra.

    Si aggiunga a questi elementi di discordia il dibattito, assai ardente agli albori del socialismo in Italia e sulla questione sociale. Inoltre intorno all’anno 1870 la recrudescenza dell’anticlericalismo in Italia toccò l’apice; mentre invece il mazzinianismo era al suo tramonto, non come dottrina ma come prassi politica. (Garibaldi in Inghilterra nello stesso 1870, concepì e pubblicò un irriverente “Romanzo” Storico Politico – CLELIA: IL GOVERNO DEI PRETI ( anche questo lo riportiamo integralmente su questo stesso sito a partire dal 1° gennaio 2007).

    Nel 1870, si arrivò a questo assurdo: che Mazzini per ragioni spirituali combatteva i difensori della Comune parigina, ed i garibaldini materialisti esaltavano gli insorti perché si battevano per un’idea, perchè il popolo di Parigi “in sostanza, combatte eroicamente per i suoi diritti”. Questo il giudizio di Garibaldi in una lettera al Petroni, dove chiarisce le ragioni della sua adesione (lui che aveva drammaticamente combattuto i francesi a Roma!) e ci fa comprendere come egli abbia potuto, nell’Opera “I Mille”, identificare l’Internazionale, con una società perfetta “che ha l’audacia di voler la fratellanza di tutti gli uomini a qualunque nazione essi appartengono, che non vuole preti, non eserciti permanenti, non caste privilegiate”.

    Il nome di Garibaldi in questi anni, era una bandiera per molti transfughi mazziniani; e del fascino che sempre ne emanava, non poco conto fecero i fautori dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori e Bakounin stesso, per tentare di gettare nella penisola italiana le fondamenta del movimento sociale della sinistra radicale, oltr’alpe già possente.
    La sua camicia rossa divenne pure una bandiera, l’emblema ufficiale dei repubblicani, in risposta alla nuova bandiera nazionale dopo l’entrata nel 1870 delle truppe regie in Roma che iniziarono ad adottare sì il tricolore (che ricordiamo nacque dopo la rivoluzione francese prima in Francia e poi in Italia – a Reggio Emilia nel 1897 – con la prima Repubblica Cisalpina napoleonica) ma con al centro lo stemma sabaudo, snaturando così il vessillo repubblicano.
    E con l’emblema del vessillo rosso nacque anche la canzone “Bandiera Rossa”: “Avanti o popolo, alla riscossa, Bandiera rossa, Bandiera rossa Avanti o popolo, alla riscossa, Bandiera rossa trionferà” …. ecc. ecc

    23 gennaio 2012 at 19:16 Rispondi
  272. MA CHI ERANO I MILLE ?

    La lista con 1089 persone fornita dal Ministero della Guerra fu pubblicata nel 1864, dal Giornale Militare come risultato di un’inchiesta istituita dal Comitato di Stato. Questo comitato fu creato per determinare quanti e chi erano i reali partecipanti a quella storica spedizione e come avvenne lo sbarco l’11 maggio del 1860 in Marsala.
    Per la maggior parte i volontari erano Lombardi 434, Veneti 194, Liguri 156, Toscani 78, Siciliani palermitani 45, Stranieri 35; pochissimi i piemontesi, poco più di una decina. Altri 26 erano i siciliani di vari paesi e città dell’Isola.

    La composizione sociale: 150 avvocati, 100 medici, 20 farmacisti, 50 ingegneri e 60 possidenti, circa 500 ex artigiani, ex commercianti. E una sola donna (la moglie di Crispi).
    Di popolino o contadini, quasi nessuno. La composizione politica era una sola, quella di sinistra repubblicana, mentre quella sociale, quasi la metà erano professionisti e intellettuali, l’altra metà artigiani, affaristi, commercianti, qualche operaio. Comunque tutti avevano alle spalle delle esperienze cospirative; alcuni erano reduci dei Cacciatori delle Alpi, o ex appartenenti al “BATTAGLIONE DELLA MORTE”, e c’erano alcuni siciliani e no che avevano avuto sull’isola o in altre regioni meridionali, noie con la giustizia (famosi i due della grande truffa del lotto in Sicilia, che inseguiti dalla giustizia borbonica, si rifugiarono proprio a Quarto, e rientrarono sull’isola con la spedizione. Uno ci morì, l’altro più tardi si suicidò).
    Al corpo dei volontari fu dato in un primo tempo il nome di “Cacciatori delle Alpi”.
    Furono divisi in sette compagnie, comandate da BIXIO, VINCENZO ORSINI, FRANCESCO STOCCO, GIUSEPPE LA MASA, FRANCESCO ANFOSSI, GIACINTO CARINI e BENEDETTO CAIROLI; il comando dei carabinieri genovesi fu dato ad ANTONIO MOSTO, all’intendenza furono messi ACERBI, BOVI, MAESTRI, RODI, allo Stato Maggiore CRISPI, MANIN, CALVINO, MAJOCCHI, GRIZIOTTI, BOCCHETTE, BRUZZESI, con a capo SIRTORI; furono scelti come aiutanti di campo il TURR, CENNI, MONTANARI, BANDI, STAGNETTI e come segretario il generale BASSO.
    GARIBALDI salì a bordo del “Piemonte”, di cui era pilota il siciliano SALVATORE CASTIGLIA, mentre BIXIO ebbe il comando del “Lombardo”.

    Per quanto riguarda le presenze straniere, spesso taciute dalla storia ufficiale e dai testi scolastici, inglese era il colonnello Giovanni Dunn, così come inglesi furono Peard, Forbes, Speeche (il cui nome, Giuseppe Cesare Abba, non potendo sottacere, trasformò nell’italiano Specchi). Numerosi gli ufficiali ungheresi: Turr, Eber, Erbhardt, Tukory, Teloky, Magyarody. Figgelmesy, Czudafy, Frigyesy e Winklen. La legione ungherese divenne preziosa per l’occupazione della Sicilia e per tante battaglie. La “forza” dei “volontari” polacchi aveva due ufficiali superiori di spicco: Milbitz e Lauge. Fra i turchi spicca Kadir Bey. Fra i bavaresi ed i tedeschi di varia provenienza si deve ricordare Wolff, al quale fu affidato il comando dei disertori tedeschi e svizzeri, già al servizio dei Borbone.

    Tra le curiosità che possono essere desunte dalla lista dei nomi e le date, vi è il numero dei caduti. In totale sono circa 80. Di cui a Calatafimi, 34.

    Compilato l’Elenco pubblicato nel 1864 dal Ministero della Guerra (che qui per non ripeterci evitiamo di mettere) c’erano state varie interrogazioni al governo per concedere una pensione ai reduci . La legge – la n. 2119 del 22 gennaio 1865 – diede l’assenso per concederla, e confermò il rilascio delle autorizzazioni a fregiarsi della medaglia già decretata dal Consiglio civico di Palermo il 21 giugno 1860, ma prima di mettere in ruolo definitivo i reduci della spedizione, ci fu un’inchiesta informativa sui componenti la spedizione, che chiesero più dettagliate notizie alle varie autorità del nuovo Regno. Dopo un lungo lavoro della Commissione, portato a compimento nel 1877, l’elenco dei beneficiati fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 novembre 1878.
    Dall’elenco preso in considerazione (la citata legge 22 gennaio 1865, n.2119) furono cancellati alcuni nomi: quelli che erano nel frattempo deceduti, e quelli che in base alle indagini della Commissione, fu negata sia la pensione che il diritto di fregiarsi della medaglia.

    Questo nel 1878. Ma ancora nel 1933, la Reale Commissione chiamata ad attuare l’edizione nazionale degli scritti di Garibaldi (“il memoriale” con il testo autografo e i “discorsi” ) decretata dal Parlamento (fascista), nella prefazione dell’opera, si precisa che …
    “….la Commissione ha ritenuto opportuno di assolvere il voto espresso dall’Eroe nell’introduzione e negli ultimi capitoli del terzo volume delle sue “Memorie”, inserendovi i nomi e i ritratti dei MIlle, ch’egli stesso raccolse nell’”Album di Pavia” (oggi di proprietà del Museo del Risorgimento di Roma) e da esso derivano tutti i nomi e i ritratti dei Mille, che si rirpoducono fedelmente nell’ordine in cui si trovano senza indagare sul numero preciso di essi, essendo questo (nel 1933! Ndr.) un problema ancora “sub judice”. Ma poichè si volle esaudire la volontà di Garibaldi si inseriscono, usando della liberalità del benemerito editore Cappelli, i ritratti dei “Mille” comprese quelle persone ch’egli , per dichiarazione esplicita nel suo Memoriale, considera “meritevoli” di stare accanto ai Mille”.

    23 gennaio 2012 at 19:20 Rispondi
  273. 1985

    6 febbraio. A San Luca (Reggio Calabria) ucciso in un agguato Carmine Tripodi, brigadiere comandante della stazione dei carabinieri.

    23 febbraio. A Palermo vengono uccisi l’imprenditore Roberto Parisi e l’autista Giuseppe Mangano. Da recenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia risulta che Parisi si sarebbe opposto alle richieste della mafia.

    27 febbraio. A Palermo omicidio dell’imprenditore Pietro Patti, titolare di uno stabilimento per la lavorazione della frutta secca nella zona industriale di Brancaccio. Si era rifiutato di pagare il pizzo.

    28 febbraio. A Reggio Calabria ucciso il vigile urbano Giuseppe Macheda, impegnato in una squadra per la repressione dell’abusivismo edilizio.

    13 marzo. A Palermo uccisione dell’imprenditore Giovanni Carbone: probabilmente aveva resistito a tentativi di estorsione.
    Lo stesso giorno, a Cosenza ucciso da uomini della ‘ndrangheta il direttore del carcere Sergio Cosmai, che faceva rispettare le regole, abitualmente trasgredite per favorire i boss imprigionati.

    25 marzo. A Platì (Reggio Calabria) ucciso il sindaco Domenico De Maio. Platì è un centro dell’Aspromonte sede di una delle ‘ndrine (così si chiamano i gruppi della ‘ndrangheta) più antica e radicata, ma presente pure in altri Paesi, come, per esempio, in Australia.

    2 aprile. A Pizzolungo (Trapani) attentato al magistrato Carlo Palermo. Salta in aria la macchina che passa in quell’istante e fa da scudo: muoiono la signora Barbara Rizzo Asta e i gemellini Giuseppe e Salvatore Asta di sei anni. Carlo Palermo aveva condotto a Trento un’inchiesta sul traffico internazionale di droga e di armi e aveva chiesto il trasferimento a Trapani per continuare le sue indagini.

    28 luglio. A Porticello, a pochi chilometri da Palermo, ucciso il commissario di polizia Beppe Montana, impegnato nella ricerca dei latitanti.

    6 agosto. A Palermo, in via Croce Rossa, cadono in un agguato il capo della Squadra mobile Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia. Scampa all’attentato l’agente Natale Mondo, che sarà ucciso successivamente. Ninni Cassarà era in prima linea nella lotta alla mafia e Roberto Antiochia pur essendo in ferie aveva chiesto di stare al suo fianco.

    23 settembre. A Napoli viene ucciso il giornalista Giancarlo Siani. Aveva condotto delle inchieste sui legami tra camorristi e uomini politici nelle speculazioni dopo il terremoto dell’Irpinia.

    25 novembre. A Palermo, in via Libertà, un’auto dei carabinieri di scorta ai magistrati Borsellino e Guarnotta sbanda e piomba su un gruppo di studenti in attesa dell’autobus. Muore sul colpo Biagio Siciliano di 14 anni e il primo dicembre muore Giuditta Milella di 17 anni. Molti ragazzi rimangono feriti. Successivamente, il 22 dicembre 2000, morirà Pierluigi Lo Monaco.

    29 novembre. A Isola delle Femmine (Palermo) ucciso il brigadiere Enrico Monteleone, nel tentativo di sventare una rapina in atto all’ufficio postale.

    12 dicembre. A Villafranca Tirrena (Messina) viene uccisa Graziella Campagna di 17 anni. Lavorava in una lavanderia e aveva trovato in un abito un’agendina del capomafia latitante Gerlando Alberti junior. La ragazza viene sequestrata e uccisa nel timore che possa rivelare l’identità del capomafia.

    23 gennaio 2012 at 19:40 Rispondi
  274. 1894

    1 gennaio. A Pietraperzia, attualmente in provincia di Enna, durante una manifestazione contro le tasse comunali, i soldati sparano sulla folla: 8 morti, tra cui una bambina, e 15 feriti. È uno degli ultimi episodi della vicenda dei Fasci siciliani, privi di direzione in seguito all’arresto dei dirigenti, assimilabili alle tradizionali rivolte contadine represse nel sangue dalle forze dell’ordine.

    2 gennaio. A Gibellina (Trapani) manifestazione contro le tasse comunali. Alcune guardie campestri e i soldati aprono il fuoco (i militari senza squilli di tromba): 14 morti tra i manifestanti. Il pretore Tommaso Casapinta, che erroneamente si credeva che avesse ordinato il fuoco, viene ucciso a sassate e bastonate.
    Lo stesso giorno a Belmonte Mezzagno (Palermo) scontro tra soldati e manifestanti. Due morti: il soldato Francesco Sculli e il contadino Stefano Monte.

    3 gennaio. Viene decretato lo stato d’assedio in Sicilia, i Fasci dei lavoratori sono sciolti e i dirigenti vengono arrestati e processati. A Marineo (Palermo) durante una manifestazione contro le tasse le forze dell’ordine sparano sui dimostranti. Rimasero uccisi: Filippo Barbaccia (anni 65), Giorgio Dragotta (26), Antonino Francaviglia (43), Giovanni Greco (24), Concetta Lombardo (o Barcia) (40), Matteo Maneri (36), Ciro (o Andrea) Raineri (42), Michele Russo (25), Filippo Triolo (43). Morirono successivamente: Giuseppe Daidone (40), Santo Lo Pinto (mesi 9), Antonino Mansello (o Manzello) (32), Anna Oliveri (anni 1), Cira Russo (mesi 9), Antonino Salerno (anni 2), Maria Spinella (2), Giuseppe Taormina (46).

    5 gennaio. A Santa Caterina Villarmosa (Caltanissetta) manifestazione contro le tasse. L’esercito spara sulla folla: 14 morti e molti feriti.

    23 gennaio 2012 at 19:50 Rispondi
  275. Sergio #

    Dice Sonia Alfano: “La vera rivoluzione, per la Sicilia, sarebbe la legalità”.
    Non l’ho mai sentita spendere una parola per l’attuazione della legalità costituzionale in Sicilia! O la legalità sarebbe solo la lotta alla Mafia? Se prima non vengono attuate le leggi costituzionali in Sicilia come si può parlare di legalità se essa non viene rispettata nemmeno dallo Stato?!?
    Sonia Alfano: quando mai lei ha parlato di piena attuazione della legge costituzionale che si chiama Statuto Siciliano? Perché non ne parla? Non le piace questo tipo di legalità?

    23 gennaio 2012 at 23:50 Rispondi
    • federico #

      non ne parla perché non lo ha mai letto lo Statuto Siciliano, che è legge costituzionale dello Stato Italiano.

      24 gennaio 2012 at 23:21 Rispondi
      • federico #

        legge costituzionale del 26 febbraio 1948 n. 2

        24 gennaio 2012 at 23:29 Rispondi
      • CONVERSIONE IN LEGGE COSTITUZIONALE dello Statuto della Regione Sicilia – 26 febbraio 1948 – Legge costituzionale n° 2

        ART.1

        La Sicilia, con le isole Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria, è costituita in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l’ unità politica dello Stato italiano, sulla base dei principi democratici che ispirano la vita della Nazione.

        La città di Palermo è il capoluogo della Regione.

        Titolo I

        ORGANI DELLA REGIONE

        ART.2

        Organi della Regione sono: l’Assemblea, la Giunta e il Presidente regionale. Il Presidente regionale e la Giunta costituiscono il Governo della Regione.

        Sezione I

        Assemblea Regionale

        ART.3

        L’ Assemblea regionale è costituita di novanta Deputati eletti nella Regione a suffragio universale diretto e segreto, secondo la legge emanata dall’ Assemblea regionale in base ai principi fissati dalla Costituente in materia di elezioni politiche.

        I Deputati rappresentano l’intera Regione e cessano di diritto dalla carica allo spirare del termine di quattro anni.

        La nuova Assemblea è convocata dal Presidente regionale entro tre mesi dalla detta scadenza.

        (Così modificato dalla legge costituzionale 12 aprile 1989, n° 3)

        ART.4

        L’ Assemblea regionale elegge nel suo seno il Presidente, i due Vice Presidenti, i Segretari dell’ Assemblea e le Commissioni permanenti, secondo le norme del suo regolamento interno, che contiene altresì le disposizioni circa l’ esercizio delle funzioni spettanti all’ Assemblea regionale.

        ART.5

        I Deputati, prima di essere ammessi all’ esercizio delle loro funzioni, prestano nella Assemblea il giuramento di esercitarle col solo scopo del bene inseparabile dell’ Italia e della Regione.

        ART.6

        I Deputati non sono sindacabili per i voti dati nell’ Assemblea regionale e per le opinioni espresse nell’ esercizio della loro funzione.

        ART.7

        I Deputati hanno il diritto di interpellanza, di interrogazione e di mozione in seno all’ Assemblea.

        ART.8

        Il Commissario dello Stato di cui all’ art.27 può proporre al Governo dello Stato lo scioglimenbto della Assemblea regionale per persistente violazione del presente Statuto.

        Il decreto di scioglimento deve essere preceduto dalla deliberazione delle Assemblee legislative dello Stato.

        L’ ordinaria amministrazione della Regione è allora affidata ad una Commissione straordinaria di tre membri, nominata dal Governo nazionale su designazione delle stesse Assemblee legislative.

        Tale Commissione indice le nuove elezioni per l’ Assemblea regionale nel termine di tre mesi

        (V.D.P.R. 5 agosto 1961, n° 784)

        Sezione II

        Presidente regionale e Giunta regionale

        ART.9

        Il Presidente regionale e gli Assessori sono eletti dall’ Assemblea regionale nella sua prima seduta e nel suo seno a maggioranza assoluta di voti segreti dei Deputati.

        La Giunta regionale è composta dal Presidente regionale e dagli Assessori. Questi sono preposti dal Presidente regionale ai singoli rami dell’ Amministrazione.

        ART.10

        Il Presidente regionale, in caso di sua assenza od impedimento, è sostituito dall’Assessore da lui designato.

        Nel caso di dimissioni, incapacità o morte del Presidente regionale, il Presidente dell’ Assemblea convocherà entro quindici giorni l’ Assemblea per l’ elezione del nuovo Presidente regionale.

        Titolo II

        FUNZIONI DEGLI ORGANI REGIONALI

        Sezione I

        Funzioni dell’ Assemblea regionale

        ART.11

        L’ Assemblea regionale è convocata dal suo Presidente in sessione ordinaria nella prima settimana di ogni bimestre e, straordinariamente, a richiesta del Governo regionale, o di almeno venti Deputati.

        ART.12

        L’ iniziativa delle leggi regionali spetta al Governo ed ai Deputati regionali.

        I progetti di legge sono elaborati dalle Commissioni dell’ Assemblea regionale con la partecipazione della Rappresentanza degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali.

        I regolamenti per l’ esecuzione delle leggi formate dall’ Assemblea regionale sono emanati dal Governo regionale.

        ART.13

        Le leggi approvate dall’ Assemblea regionale ed i regolamenti emanati dal Governo regionale non sono perfetti, se mancanti della firma del Presidente regionale e degli Assessori competenti per materia.

        Sono promulgati dal Presidente regionale decorsi i termini di cui all’ art. 29, comma 2° e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione.

        Entrano in vigore nella Regione quindici giorni dopo la pubblicazione, salvo diversa disposizione, compresa nella singola legge o nel singolo regolamento.

        ART.14

        L’ assemblea, nell’ ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie:

        a) agricoltura e foreste;

        b) bonifica;

        c) usi civili;

        d) industria e commercio

        e) incremento della produzione agricola ed industriale; valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli ed industriali e delle attività commerciali;

        f) urbanistica;

        g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse prevalentemente nazionale;

        h) miniere, cave, torbiere, saline;

        i) acque pubbliche, in quanto non siano oggetto di opere pubbliche d’interesse nazionale;

        l) pesca e caccia;

        m) pubblica beneficienza ed opere pie;

        n) turismo, vigilanza alberghiera e tutela del paesaggio; conservazione delle antichità e delle opere artistiche;

        o) regime degli enti locali e delle circoscrizioni relative;

        p) ordinamento degli uffici e degli enti regionali;

        q) stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato;

        r) istruzione elementare, musei, biblioteche, accademie;

        s) espropriazione per pubblica utilità.

        ART.15

        Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ ambito della Regione siciliana.

        L’ ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l’ esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.

        ART.16

        L’ ordinamento amministrativo di cui all’ articolo precedente sarà regolato, sulla base dei principi stabiliti dal presente Statuto, dalla prima Assemblea regionale.

        ART.17

        Entro i limiti dei principi ed interessi generali cui si informa la legislazione dello Stato, l’ Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle condizioni particolari ed agli interessi propri della Regione, emanare leggi, anche relative all’ organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione:

        a) comunicazione e trasporti regionali di qualsiasi genere;

        b) igiene e sanità pubblica;

        c) assistenza sanitaria;

        d) istruzione media e universitaria;

        e) disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio;

        f) legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, osservando i minimi stabiliti dalle leggi dello Stato

        g) annona;

        h) assunzione di pubblici servizi;

        i) tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale.

        ART.18

        L’ Assemblea regionale può emettere voti, formulare progetti sulle materie di competenza degli organi dello Stato che possano interessare la Regione, e presentarli alle Assemblee legislative dello Stato.

        ART.19

        L’ Assemblea regionale, non più tardi del mese di gennaio, approva il bilancio della Regione per il prossimo nuovo esercizio, predisposto dalla Giunta regionale. L’ esercizio finanziario ha la stessa decorrenza di quello dello Stato.

        All’ approvazione della stessa Assemblea è pure sottoposto il rendiconto generale della Regione.

        Sezione II

        Funzioni del Presidente e della Giunta regionale

        ART.20

        Il Presidente e gli Assessori regionali, oltre alle funzioni esercitate in base agli artt.12; 13 comma 1 e 2; 19 comma 1; svolgono nella Regione le funzioni esecutive ed amministrative concernenti le materie di cui agli articoli 14, 15 e 17. Sulle altre non comprese negli artt. 14, 15 e 17 svolgono una attività amministrativa secondo le direttive del Governo dello Stato.

        Essi sono responsabili di tutte le loro funzioni, rispettivamente, di fronte all’ Assemblea regionale ed al Governo dello Stato.

        ART.21

        Il Presidente è Capo del Governo regionale e rappresenta la Regione.

        Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato, che può tuttavia inviare temporaneamente propri commissari per l’ esplicazione di singole funzioni statali.

        Col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.

        ART.22

        La Regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal Governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione.

        Titolo III

        ORGANI GIURISDIZIONALI

        ART. 23

        Gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione.

        Le sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti svolgerammo altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile.

        I magistrati della Corte dei Conti sono nominati, di accordo, dal Governo dello Stato e della Regione.

        I ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria, contro atti amministrativi regionali, saranno decisi dal Presidente regionale, sentite le sezioni regionali del Consiglio di Stato.

        ART.24

        E’ istituita in Roma un’ Alta Corte con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale, nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione, e scelti fra persone di speciale competenza in materia giuridica.

        Il Presidente ed il Procuratore generale sono nominati dalla stessa Alta Corte.

        L’ onere finanziario riguardante l’ Alta Corte è ripartito equamente fra lo Stato e la Regione.

        ART.25

        L’ Alta Corte giudica sulla costituzionalità:

        a) delle leggi emanate dall’Assemblea regionale;

        b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto al presente Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione.

        ART.26

        L’ Alta Corte giudica pure dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell’ esercizio delle funzioni di cui al presente Statuto, ed accusati dall’ Assemblea regionale.

        (Dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale – sentenza n.6 del 1970)

        ART.27

        Un Commissario, nominato dal Governo dello Stato, promuove presso l’ Alta Corte i giudizi di cui agli artt.25 e 26, e, in questo ultimo caso, anche in mancanza di accusa da parte dell’ Assemblea Regionale.

        ART.28

        Le leggi dell’ Assemblea regionale sono inviate entro tre giorni dall’ approvazione al Commissario dello Stato, che entro i successivi cinque giorni può impugnarle davanti l’ Alta Corte.

        ART.29

        L’ Alta Corte decide sulle impugnazioni entro venti giorni della ricevuta delle medesime.

        Decorsi otto giorni, senza che al Presidente regionale sia pervenuta copia dell’ impugnazione, ovvero scorsi trenta giorni dall’ impugnazione senza che al Presidente regionale sia pervenuta da parte dell’ Alta Corte sentenza di annullamento, le leggi sono promulgate ed immediatamente pubblicate nella “Gazzetta Ufficiale della Regione”.

        ART.30

        Il Presidente regionale, anche su voto dell’ Assemblea regionale, ed il Commissario di cui all’ art.27, possono impugnare per incostituzionalità davanti all’ Alta Corte le leggi ed i regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla pubblicazione.

        Titolo IV

        POLIZIA

        ART. 31

        Al mantenimento dell’ ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’ impiego e l’ utilizzazione, dal governo regionale. Il Presidente della regione può chiedere l’ impiego delle forze armate dello Stato.

        Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell’ Assemblea, e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l’ interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.

        Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo Centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell’ Isola dei funzionari di polizia.

        Il governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.

        Titolo V

        PATRIMONIO E FINANZE

        ART. 32

        I beni di demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione eccetto quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale.

        ART.33

        Sono altresì assegnati alla Regione e costituiscono il suo patrimonio, i beni dello Stato oggi esistenti nel territorio della Regione e che non sono della specie di quelli indicati nell’ articolo precedente.

        Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione:

        – le foreste, che a norma delle leggi in materia costituiscono oggi il demanio forestale dello Stato nella Regione

        – le miniere, le cave e torbiere, quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo;

        – le cose d’ interesse storico, archeologico, paleontologico ed artistico, da chiunque ed in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo regionale;

        – gli edifici destinati a sede di uffici pubblici della Regione coi loro arredi e gli altri beni destinati a un pubblico servizio della Regione.

        ART.34

        I beni immobili che si trovano nella Regione e che non sono in proprietà di alcuno, spettano al patrimonio della Regione.

        ART.35

        Gli impegni già assunti dallo Stato verso gli enti regionali sono mantenuti con adeguamento al valore della moneta, all’ epoca del pagamento.

        ART.36

        Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede con i redditi patrimoniali della Regione e a mezzo di tributi, deliberati dalla medesima

        Sono però riservate allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto.

        ART.37

        Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori dal territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’ accertamento dei redditi viene determinata la quota di reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.

        L’ imposta relativa a detta quota compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.

        ART.38

        Lo Stato verserà annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nell’ esecuzione di lavori pubblici.

        Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto alla media nazionale.

        Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.

        ART.39

        Il regime doganale della Regione è di esclusiva competenza dello Stato.

        Le tariffe doganali, per quanto interessa la Regione e relativamente ai limiti massimi, saranno stabilite previa consultazione del Governo regionale.

        Sono esenti da ogni dazio doganale le macchine e gli arnesi di lavoro agricolo, nonché il macchinario attinente alla trasformazione industriale dei prodotti agricoli della Regione.

        ART.40

        Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione.

        E’ però istituita presso il Banco di Sicilia, finché permane il regime vincolistico sulle valute, una camera di compensazione allo scopo di destinare ai bisogni della Regione le valute estere provenienti dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal ricavo dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani.

        ART.41

        Il Governo della Regione ha facoltà di emettere prestiti interni.

        DISPOSIZIONI TRANSITORIE

        ART.42

        L’ Alto Commissario e la Consulta regionale della Sicilia, compresi i tecnici, restano in carica con le attuali funzioni fino alla prima elezione dell’ Assemblea regionale, che avrà luogo a cura del Governo dello Stato, entro tre mesi dalla approvazione del presente Statuto, in base alla emananda legge elettorale politica dello Stato.

        Le circoscrizioni dei collegi elettorali sono però determinate in numero di nove, in corrispondenza alle attuali circoscrizioni provinciali, e ripartendo il numero dei Deputati in base alla popolazione di ogni circoscrizione.

        ART.43

        Una Commissione paritetica di quattro membri nominati dall’ Alto Commissario della Sicilia e dal Governo dello Stato, determinerà le norme transitorie relative al passaggio degli uffici e del personale dallo Stato alla Regione, nonché le norme per l’ attuazione del presente Statuto.

        Gazzetta Ufficiale 10 giugno 1946, n°1333.

        REGIO DECRETO LEGISLATIVO

        15 MAGGIO 1946 N° 455

        APPROVAZIONE DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA

        UMBERTO II RE D’ITALIA

        Visto il decreto legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n.151;

        Visto il decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n.98;

        Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;

        Abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

        Articolo unico.

        E’ approvato, nel testo allegato, firmato, d’ ordine Nostro, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, lo Statuto della Regione siciliana.

        Lo Statuto predetto sarà sottoposto all’ Assemblea Costituente, per essere coordinato con la nuova Costituzione dello Stato.

        Ordiniamo che il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’ Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato.

        Dato a Roma, addì 15 Maggio 1946.

        UMBERTO

        DE GASPERI – NENNI – CIANCA – ROMITA – TOGLIATTI – SCOCCIMARRO – CORBINO – BROSIO – DE COURTEN – CEVOLOTTO – MOLE’ – CATTANI – GULLO – LOMBARDI – SCELBA – GRONCHI – BARBARESCHI – BRACCI – GASPAROTTO.

        Visto, il Guardasigilli: TOGLIATTI. Registrato con riserva alla Corte dei Conti, addì 9 giugno 1946. Atti del Governo, registro n° 10, foglio n° 224 – Frasca .

        LEGGE COSTITUZIONALE

        26 FEBBRAIO 1948 N° 2

        CONVERSIONE IN LEGGE COSTITUZIONALE DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA

        IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

        Visto il primo comma della XVII disposizione transitoria e l’ art. 116 della Costituzione:

        PROMULGA

        la seguente legge costituzionale, approvata dall’ Assemblea Costituente il 31 gennaio 1948:

        ART.1

        Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell’ art. 116 della Costituzione.

        Ferma restando la procedura di revisione preveduta dalla Costituzione, le modifiche ritenute necessarie dallo Stato o dalla Regione saranno, non oltre due anni dalla entrata in vigore della presente legge, approvate dal Parlamento nazionale con legge ordinaria, udita l’ Assemblea regionale della Sicilia.

        ART.2

        La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

        La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

        Data a Roma, addì 26 febbraio 1948.

        DE NICOLA

        DE GASPERI

        Visto, il Guardasigilli: GRASSI (Gazzetta Ufficiale della R.I. n.58 del 9 marzo 1948).

        Convertito in legge costituzionale il 26 febbraio 1948.

        25 gennaio 2012 at 12:28 Rispondi
      • Autonomia speciale

        L’Autonomia speciale è quella particolare forma di governo della Regione che fu concessa il 15 maggio 1946 alla Sicilia da re Umberto II di Savoia, disciplinata da uno Statuto speciale (art. 116 della Costituzione Italiana), che la ha dotata di una ampia autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria.
        Grazie allo Statuto autonomistico, la Regione Siciliana ha competenza esclusiva (cioè le leggi statali non hanno vigore nell’isola), su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, territorio, turismo, polizia forestale[1]. Ogni modifica allo Statuto, trattandosi di legge costituzionale, è sottoposta alla cosiddetta procedura aggravata, cioè a una doppia approvazione, a maggioranza qualificata, da parte delle Camere.

        Per quanto riguarda la materia fiscale, la totalità delle imposte riscosse in Sicilia resta nell’isola. Ai sensi degli articoli 36 e seguenti del proprio Statuto (Legge Costituzionale n.2 del 26 febbraio 1948), la Regione siciliana è dotata di completa autonomia finanziaria e fiscale.

        Alcune prerogative statutarie non sono a oggi applicate, in quanto mancano le corrisponendenti Norme di attuazione dello Statuto che devono essere emanate dalla Commissione paritetica Stato Regione[2]
        L’organo legislativo è composto dall’Assemblea regionale siciliana, quello esecutivo dal Presidente della Regione e dalla Giunta di Governo, composta da 12 assessori regionali, che dal 2001 possono anche non essere deputati (così si chiamano, unici in Italia secondo la Consulta, i consiglieri regionali in Sicilia). Dal 25 maggio 1947 ad oggi si sono susseguite XV legislature, inizialmente della durata di quadriennale, mentre dal 1971 è quinquennale. L’Assemblea si compone di novanta deputati eletti a suffragio universale diretto dagli elettori siciliani ogni cinque anni. Dal 2001 il presidente della Regione non è più eletto dall’Assemblea Regionale Siciliana, ma direttamente dei cittadini. Il presidente del 57° governo della Regione, eletto il 14 aprile 2008, è Raffaele Lombardo.

        Originariamente lo Statuto prevedeva anche una Alta Corte con poteri giurisdizionali, che giudicava della costituzionalità delle leggi regionali e delle leggi e dei regolamenti dello Stato nei confronti delle norme dello Statuto e limitatamente alla loro applicazione sul territorio siciliano, ma nel 1957 la Corte Costituzionale la dichiarò decaduta e le competenze assorbite dalla stessa[3].

        In Sicilia, inoltre vi è il CGA (Consiglio di giustizia amministrativa[4]) che nell’isola ricopre le funzioni del Consiglio di Stato, oltre a delle sezioni autonome della Corte dei Conti, giurisdizionali e di appello.
        L’Autonomismo fu un modo per svuotare il separatismo, guidato dal Movimento Indipendentista Siciliano, che all’indomani dello sbarco alleato del luglio 1943 era uscito dalla clandestinità in cui era stato sotto il periodo fascista, chiedendo l’affrancamento della Sicilia dallo Stato Italiano. Svanì quasi subito invece l’idea che la Sicilia divenisse uno stato federato agli Stati Uniti d’America. Padri dell’Autonomia possono essere considerati i politici siciliani che lottarono per la concessione dell’Autonomia come Giuseppe Alessi, Giovanni Guarino Amella, Enrico La Loggia, Salvatore Aldisio.

        Lo statuto speciale siciliano fu originato da un accordo di origine “pattizia” (assimilabile, secondo alcuni, ad un trattato fra due entità paritetiche) fra lo Stato Italiano ed la Sicilia, rappresentata dalla Consulta per la Sicilia, in cui erano rappresentate le categorie, i partiti e i ceti produttivi dell’Isola, organo che materialmente formulò lo Statuto. Statuto che fu emanato con regio decreto da Re Umberto II il 15 maggio 1946 (quindi precedente alla Costituzione della Repubblica italiana, che lo ha recepito per intero con la legge costituzionale n. 2 del 1948)[5], e diede vita alla Regione Siciliana prima ancora della nascita della Repubblica Italiana, prima fra le 5 regioni a statuto speciale. Le prime elezioni per l’Assemblea regionale siciliana si svolsero il 30 aprile 1947, e il 25 maggio 1947 ci fu la prima seduta parlamentare. Fino al 1970 (data di nascita dei Consigli delle regioni ordinarie) è stata l’assemblea legislativa italiana più importante per poteri e numero di abitanti amministrati, dopo le due Camere.

        La storia politica di sessant’anni di autonomia speciale in Sicilia, e dei suoi governi, ha vissuto momenti di vivacità, che hanno portato a definire la politica siciliana una sorta di “Laboratorio politico”, e altri più bui. Da alcuni anni l’autonomia siciliana è stata rilanciata con forza dall’attuale presidente Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l’Autonomia (MPA).

        25 gennaio 2012 at 12:31 Rispondi
  276. Sonia ho letto solo ora la tua chiarissima dichiarazione che condivido.Vado dicendo la stessa cosa,meno documentata, certo,dall’inizio dello sciopero.Quando c’è odore di “poco buono” lo si sente a distanza….
    Un cordiale saluto

    29 gennaio 2012 at 23:29 Rispondi
  277. Max #

    Chiunque abbia a cuore la Sicilia non puo’ non stare con i forconi.Ma andiamo , sapete quanto vengono pagati i limoni a chi li coltiva? 10-15 centesimi al kg.Certo c’e’ chi truffa lo Stato,succede in tutti gli ambienti ma questo non puo’ andare a discapito di tutti.E non si puo’ non condividere una lotta solo perche’ fra chi li appoggia c’e’ qualcuno che non ci piace.Lo stesso Garibaldi per unificare lo stato che lei rappresenta non ebbe’ esitazioni a ricorrere all’aiuto dei picciotti (mafiosi) palermitani.

    12 febbraio 2012 at 17:51 Rispondi
  278. Vox populi vox Dei

    Lultimo discorso di Mario Monti ai Siciliani la dice lunga:
    http://www.youtube.com/watch?v=bbxJVmrKYOE

    18 febbraio 2012 at 13:27 Rispondi
  279. Gentile onorevole Alfano, premetto che non sono d’accordo con quanto da lei affermato a proposito dei forconi, questa mia valutazione si basa anche sul fatto che lei
    era assente al parlamento europeo quando si decideva sull’accordo EU-Marocco che guarda caso è un accordo che penalizza ulteriormente gli agricoltori siciliani, i forconi appunto, capisco che il suo voto non era determinante, ma la sua presenza in quel determinato giorno era fondamentale.
    Prima si sottrae a un suo preciso dovere e poi critica i forconi ?
    Mi può ricordare qual’è stato il suo impegno per la sicilia negli ultimi anni ?
    Perché non ha ancora risposto alle domande che alcuni commentatori le hanno rivolto, specialmente sullo Statuto Speciale Siciliano ?
    Spero che possa trovare nelle pieghe del suo prezioso tempo, la possibilità di avere il suo parere al riguardo, d’altronde è pagata anche per questo, dare risposte.
    Saluti Salvatore

    12 marzo 2012 at 22:09 Rispondi

Trackback/Pingback

  1. IL MOVIMENTO DEI FORCONI: LA PROTESTA PARTE DALLA SICILIA | PAROLE IN LIBERTA'. Blog a cura di Alessandro Marciano'. - 19 gennaio 2012

    [...] Potete leggere l’intervento completo di Sonia Alfano, pubblicato sul suo sito, cliccando QUI.  Vi lascio adesso alla visione del video. A presto. Condividi su:EmailLike this:LikeBe the [...]

  2. Che sta succedendo in Sicilia? - Page 2 - Il Forum ufficiale di Multiplayer.it, con discussioni, sondaggi e le ultime informazioni - 20 gennaio 2012

    [...] [...]

  3. Anonimo - 20 gennaio 2012

    [...] [...]

  4. Né col Dio Po, né con i forconi | Libertiamo.it - 21 gennaio 2012

    [...] politica”: nei fatti, però, non fa altro che mettere in pratica la legge del più forte, senza prendersela con un obiettivo definito, ma scaricando le conseguenze della propria protesta su tutti quanti indistintamente. La sua arma [...]

Rispondi