Il 17 maggio 2011 nella provincia del Mangistau, in Kazakhstan, ha avuto inizio una serie di scioperi da parte dei lavoratori dell’azienda petrolifera nazionale “KazMunaiGaz” e delle società ad essa collegate (tra cui la Ersai Caspian Contractor, partecipata dall’ENI), a causa della continua violazione dei diritti minimi dei lavoratori e dello sfruttamento degli stessi.
Il governo kazako, schierato dalla parte delle aziende petrolifere, è intervenuto in maniera repressiva e le agenzie di sicurezza governativa sono intervenute con attività di intimidazione e di censura sostanziale nei confronti dei media (in particolare il portale “Stan.kz”) e della stampa impegnata ad informare la popolazione sull’evoluzione degli scioperi.
La situazione è peggiorata in agosto quando si sono registrati diversi omicidi di sindacalisti e di loro familiari: Zhaksylyk Turbaev, un attivista a difesa dei lavoratori, e la figlia diciottenne di un sindacalista, Zhansaule Karabalaeva, sono stati assassinati. Contestualmente Natalya Sokolova, avvocato di un sindacato autonomo, è stata condannata a 6 anni di reclusione per “incitamento ai disordini sociali”. Sono state arrestate diverse persone per organizzazione di incontri illegali e sembra vi sia un forte rischio che vengano arrestati e imprigionati parecchi leader del Movimento Socialista del Kazakhstan.
La mattina del 16 dicembre 2011, nella città di Zhanaozen (Kazakhstan), durante i festeggiamenti per la Giornata dell’Indipendenza dall’URSS, i lavoratori scioperanti delle aziende petrolifere e le loro famiglie, che hanno preso parte alle proteste sin dal 17 maggio 2011, sono stati dispersi attraverso misure estreme quali l’utilizzo di gas nocivi e l’intervento delle forze speciali. Come testimoniato dai lavoratori, il Governo kazako ha costretto bambini e ragazzi a camminare con le bandiere nella piazza dove i lavoratori stavano protestando. È possibile che tra quei ragazzi vi fossero anche provocatori. Gli scioperanti li hanno bloccati e la polizia ha disperso la folla attraverso gas tossici e armi. Questo ha fatto scaturire gli scontri che hanno portato, a quanto pare, a una settantina di civili feriti e a 10 morti (tra loro una ragazza di 16 anni).
Negli ultimi mesi, a Bruxelles, ho incontrato due volte i rappresentanti dei lavoratori e gli attivisti impegnati a tutela dei diritti umani in Kazakhstan e più in generale in Asia Centrale. Ho visto nei loro occhi la semplicità e il coraggio di chi vuole respirare diritti, libertà, giustizia, equità. Sono consapevoli che stanno rischiando la loro vita e quella delle loro famiglie ma non hanno intenzione di indietreggiare. Mi sono sentita in dovere di prendere un impegno nei loro confronti: fare quel che è nelle mie possibilità per tenere alta l’attenzione politica a livello delle istituzioni europee su quanto sta accadendo in Asia Centrale. Sono intervenuta il 14 dicembre 2011 in plenaria a Strasburgo, chiedendo alla Commissione Europea di porre al centro di qualsiasi negoziato con i paesi dell’Asia Centrale la questione dei diritti umani, e ho proposto l’organizzazione di un tavolo di trattativa a livello europeo al quale far sedere le aziende petrolifere, i lavoratori e il governo kazako, per trovare una soluzione pacifica alla situazione. La Commissione ha preso un impegno, già da gennaio glielo ricorderemo.
Continuerò tramite il blog a informare su quanto accade in Asia Centrale e su quanto faranno le istituzioni europee.




Ci si lamenta sempre dei politici e del fatto che si preoccupano solo di loro stessi.
Sarò pesante, logorroica e ripetitiva…ma pochi sono i politici che agiscono come lei…che si preoccupano davvero di ciò che ci accade intorno…che combattono e lottano con una grinta ed una forza invidiabile!
Tenetevi pure i vostri servetti di partito…io me ne sto dalla sua parte!<3
e senpre presente e coerente
Grazie..<3
sonia ti porgo imiei piu sentiti auggi x le feste ese hai tenpo mi puoi chiamare ciao
perchè non posso condividere una cosa cosi importante???
come sempre,Sonia,sei una GRANDE…in tutti i sensi!sono orgoglioso che ci sia Tu a rappresentarci in europa:GRAZIE!:)
http://www.youtube.com/watch?v=by4Tec6eMUk
Sonia puoi fare qualcosa?
I DIRITTI UMANI PRIMA A PRIOLO GARGALLO
E COMBATTERE LA CORRUZZIONE DOVUNQUE
SE NO SI FANNO SEMPRE VITTIME
ancora una volta, come sempre, ci troviamo di fronte alla verità: è l’industria pertrolchimicofarmaceutica che governa il Mondo con i suoi sitemi brutali!
Se la politica non trova il caraggio di liberarsi non fa altro che essere il servo di costoro!
Brava Sonia!!!!!
Brava Sonia! Come sempre!
Ma il Vaticano che fa, dorme? O si preoccupano solo di non pagare l’ICI e di ricevere finanziamenti per le scuole private? O, magari, si preoccupano di rifare un “grande centro” demo-pseudo-cristiano?
Per Giorgia Barbagallo: mi hai “rubato” le parole. Ora vanno di moda i politici sobri, quelli diversamente onesti (è una battuta di Sonia) e quelli onesti.
Però gli onesti non hanno il coraggio di dire sempre la verità. E, quindi, la loro presunta onestà è solo una presa in giro. Ciò spiega anche la politica del “male minore”, tanto cara alla finta opposizione, e i vari inciuci tra destra, centro e finta sinistra (o centro-sinistra).
E Sonia? Non va di moda perchè all’onestà unisce il coraggio. E anche Luigi De Magistris, al di fuori di Napoli, non va di moda. O meglio: non vanno di moda per la stampa dominante (quella asservita). Eppure basterebbe poco per farli conoscere, anche perchè il relativo elettorato potenziale è molto vasto …
stiamo parlando del kazakistan o dell’italia?
no alla mafia