Monti non è Robin Hood

5 dicembre 2011
Sin dall’inizio ho espresso critiche rispetto al nuovo esecutivo, e sono stata duramente attaccata da chi adesso si scaglia contro Mario Monti. Ora negli italiani comincia ad instillarsi la consapevolezza che non è tutto oro quel che luccica, e che non basti la cosiddetta “sobrietà” del nuovo governo per restituire sicurezza economica ai cittadini. Inutile girarci intorno: la manovra varata ieri dal Consiglio dei Ministri non è ciò che si aspettava il Paese. Erano tre le parole con cui il professore aveva debuttato: rigore, sviluppo ed equità. Bene, andiamo al dunque: c’è molto rigore, è vero, ma quale sviluppo? E, soprattutto, che fine ha fatto la tanto agognata equità? I nodi della manovra ruotano intorno a due punti: le pensioni e il ritorno dell’Ici.
La domanda, dunque, sorge spontanea: c’era davvero bisogno di un governo di anziani tecnocrati per servire ai contribuenti italiani l’ennesima stangata farcita di imposte? Sarò impopolare: sono cambiate le facce (e questo è un bene), ma le “manovre” sono sempre le stesse! E non mi consolano affatto le lacrime di Elsa Fornero, neo-ministro del Lavoro. Anzi, mi preoccupano. Se piange lei, immaginate quanto dovranno piangere le già povere tasche dei nostri connazionali e, soprattutto, quelle dei pensionati “tassati”. Sì, perchè il blocco della rivalutazione (cruccio della Fornero), altro non è che una intollerabile ed ingiusta tassa sul pensionato.
E lo sviluppo? Le liberalizzazioni, presentate in conferenza stampa dal ministro Corrado Passera, si limitano ai farmaci di fascia C nelle parafarmacie. E’ questo lo sviluppo? Passera, se non altro, ammette l’inadeguatezza: “non è una gran risposta” ha detto riferendosi al fatto che non hanno ancora “esaminato il problema” relativo al beauty contest. Chissà come lo ringrazierà per le frequenze tv l’ex Presidente del Consiglio, il mago di quel conflitto di interessi di cui nessuno parla.
Il Presidente, poi, parla di abbattimento dei costi della politica, ma in realtà da questo punto di vista la manovra di ieri è solo un impercettibile e timidissimo passo avanti, a prescindere dalle esigue rinunce del premier (a quanto ammonta lo stipendio da senatore a vita, al quale pare non abbia rinunciato? Forse avrebbe dovuto, per lealtà e correttezza, rinunciare proprio a quello, dato che la nomina è stata un escamotage per conferirgli l’incarico di Presidente del Consiglio). Eppure la guerra ai privilegi era la promessa più azzeccata e certamente più apprezzata: puntualmente delusa, come mi aspettavo. Non bastano i tagli delle poltrone delle authority, né la futura abolizione delle province. Un segnale forte sarebbe stato ridurre anche le esorbitanti spese per la casta parlamentare.
Nella nuova manovra, è bene sottolinearlo, non c’è, ad esempio, nessuna norma che imponga maggiore trasparenza ai finanziamenti privati; nessun provvedimento che abolisca quella odiosa legge che rende più conveniente, dal punto di vista fiscale, dare soldi ad un politico piuttosto che ad una associazione di volontariato; nessun taglio ai rimborsi elettorali (degna riesumazione dell’abrogato finanziamento pubblico ai partiti); nessun taglio alle dotazioni delle Camere del Parlamento. In cosa consiste dunque la sobrietà di questo governo? Dove sono le lotte contro evasione e potentati? Perchè la ritassazione dei capitali scudati ammonta soltanto all’1,5%?
Insomma, Monti non è certo il novello Robin Hood. L’indimenticato Enrico Berlinguer diceva che “quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire”. Si può non essere d’accordo?
Secondo Monti, infine, la colpa della crisi italiana è degli italiani. Forse è vero, ma certo non possiamo attribuire colpe all’operaio finito sul lastrico. L’errore, se così vogliamo chiamarlo, è prima di tutto imputabile a chi nulla ha fatto contro l’evasione fiscale, la corruzione, la criminalità organizzata: ecco, basterebbe combattere seriamente questi fenomeni per avere una manovra sana, utile ed efficace.

Tags: , , , , ,

38 Commenti a “Monti non è Robin Hood”

  1. Semmai è il contrario…

    5 dicembre 2011 at 16:09 Rispondi
  2. Sergio Mazzarino via Facebook #

    azz … non me ne ero accorto ! XD

    5 dicembre 2011 at 16:09 Rispondi
  3. Emiliano Serra via Facebook #

    altro che robin hood! darà il colpo di grazia all’italia dopo B! su quella ridicola “miss lacrime di coccodrillo” caliamo velo pietoso!

    5 dicembre 2011 at 16:10 Rispondi
  4. Mi pare evidente che è un esecutivo fantoccio, chi manovra sono sempre i soliti, solo che si sono travestiti da agnellini dimissionari per il bene del paese. Che amarezza Sonia……….

    5 dicembre 2011 at 16:13 Rispondi
  5. Ah dimenicavo, i soliti di cui sopra sono stati furbissimi, potranno dire che è stato Monti a rovinarci, e la gente li rivoterà, sigh!

    5 dicembre 2011 at 16:14 Rispondi
  6. NN sara’ Robin ma neanche lo Sceriffo di Nottingham

    5 dicembre 2011 at 16:19 Rispondi
  7. Infatti, Monti non è robin hood.. è giovanni senzaterra

    5 dicembre 2011 at 16:22 Rispondi
  8. Infatti…E’ Superciuk

    5 dicembre 2011 at 16:27 Rispondi
  9. Facile criticare Monti quando gli si è asseganto un incarico infame che i partiti non si sono mai azzardati ad accennare; non sia mai che per fare il bene del paese ed il proprio DOVERE si perdano dei voti per delle riforme necessarie sebbene impopolari! I politici degli ultimi decenni hanno affossato il paese, e gli stessi parassiti che han rovinato l’Italia sono ancora alle camere . Troppo facile prendersela con Monti! Ricordo inoltre che Monti non ha una sua maggioranza vera e propria, dipende da quei porci del PDL tanto quanto da voi dell’IDV e i vostri alleati del PD (già che ci siamo, voi cosa avete fatto per risollevare l’Italia dalla crisi?) per cui ricordiamoci dei veti incrociati con cui il governo Monti deve fare i conti e RINGRAZIAMO IL CIELO CHE NONOSTANTE TUTTO SARA’ GRAZIE A LUI SE NON FALLIRA’ L’ITALIA. Basta quindi con questi post sterili e da pre-campagna elettorale, sono ridicoli.

    5 dicembre 2011 at 16:31 Rispondi
  10. Daniele Bellesso via Facebook #

    Cara Sonia, per l aprima volta dissento da te! Ti premetto che il conflitto di passera è una cosa terribile e che Monti non è Gesu’ Cristo, ma almeno sta facendo qualcosa! Impopoare, difficle, cruda, ma si sta muovendo. Purtroppo il Governo di cui anche il tuo partito faceva parte si giocò la sua opportunità parlando di NON priorità, e non ha avuto la lungimiranza di quella stava succedendo (bastava sapere l’inglese e leggere un pò di blog di emeriti professori, per capire che già nel 2006 la crisi era devastante!). Si può fare di più e meglio?!? CERTO, ma è il primo passo. La lotta alla mafia, all’evasione per esempio. Sfortunatamente tra qualche mese, quando scoppierà la polveriera Israelo-iraniana avremo altri problemi, ed il commisariamento dell’Italia sarà inevitabile. Ma qst cose le sai meglio tu di chiunque altro visto che sei in Europa. Continuo a stimarti. ciao ;)

    5 dicembre 2011 at 16:48 Rispondi
  11. Meno male! Robin Hood rubava e noi di ladri ne abbiamo avuti a iosa!

    5 dicembre 2011 at 17:32 Rispondi
  12. monti sta adottando tutte le misure che berlusconi avrebbe voluto adottare ma non ha avuto il coraggio di fare: in pratica misure di destra!!!

    5 dicembre 2011 at 17:45 Rispondi
  13. brava sonia. meno male che ci siete voi.

    5 dicembre 2011 at 18:30 Rispondi
  14. è veramente incredibile…qualcuno addiritura chiede la blindatura e la fiducia….qua nessuno mette in dubbio cifre ed urgenza del provvedimento..si contesta il come…quando portando la tassa ai capitali gia scudati dall’1.5% proposto al 15%, ancora poco per chi ha evaso proventi di attivita illecite,si recupererebbe piu’ di quanto si recupera con tutta la manovra…non capisco come a fronte di tutto cio, qualcuno, sicuramente colpito dal provvedimento, preferisca essere tartassato ottenendo minor gettito….è una manovra tutta di cassa? beh fai pagare i farabutti…non basta, fai le manovre impopolari ed io acceto piu’ volentieri perchè riconosco le buone intenzioni

    5 dicembre 2011 at 19:16 Rispondi
  15. Stefano Guglielmi #

    A volte i salvatori che salvano dall’alto di una carica pubblica non vengono. E se fossimo noi i salvatori sapendo chinare il capo a tempo debito?

    5 dicembre 2011 at 19:53 Rispondi
  16. tringali sebastiano #

    Basterebbe permettere a noi comuni mortali di poter recuperare il15%di ogni scontrino o ricevuta:ci darebbero l’UNICO motivo per pretenderlo,dal panettiere al professionista.
    Ma,evidentemente,questo metodo da moltissimi anni in uso in Australia ed in tanti altri Paesi,è troppo democratico in questa”italia”ormai gestita peggio di un fedudo medievale.

    5 dicembre 2011 at 20:32 Rispondi
  17. Gianni Pollastri #

    E’ dall’inizio che sento dire che è una crisi finanziaria, provocata dalle banche, dalla finanza. Insomma questa finanza, queste banche non sono dirette da uomini ma, da degli extraterrestri?, è questo il motivo perchè non si accusano i presidenti, gli amministratori delegati per le truffe provocate ?. I politici sono al servizio di questo sistema, il Presidente Monti ha detto che il governo rifinanzierà eventuali future crisi bancarie. Insomma questo governo come questa politica sono al servizio di questa finanza. Buon Natale a tutti e buon 2012.

    5 dicembre 2011 at 21:34 Rispondi
  18. Se conosci il male lo eviti!

    5 dicembre 2011 at 22:04 Rispondi
  19. infatti…, e’ Superciuck !!!

    5 dicembre 2011 at 22:23 Rispondi
  20. domenico gangemi #

    Il governo Monti non è altro che una manovra di matrice ecclesistica-massonica per realizzare gli interessi vampireschi e voraci delle banche e per convicere i cittadini della (necessità ‘??) ed inelluttabilità della manovra e del dissanguamento delle popolazioni non crea nè occupazione,nè sviluppo,nè futuro al contempo è una manovra per dare il tempo a Berlusconi di riperesentarsi anche per interposta persona e farsi rieleggere alle prossime elezioni occorre andare alle lezioni subito! Occorre sottoporre la questione a referendum popolare. Occorre seguire l’esempio dell’Irlanda!

    5 dicembre 2011 at 22:35 Rispondi
  21. domenico #

    Grazie a tutti voi : io i 40 anni di contributi li ho maturati a settembre 2011, dai conteggi fatti dal patronato dovevo andare in pensione in Aprile 2012, poi con la legge messa dal governo Berlusconi dovevo andare in pensione il 1 gennaio del 2013 e adesso con questo governo di tecnici ? cosa vogliono ?che dicono ? vogliono 42 anni di contributi , ma se io non lavoro dal 04/12/2008 come farò a maturare i 42 anni? ho 56 anni , prima volevano un tipo di conteggio, poi una finestra più lunga , forse il ministro dal pianto facile sapeva della mia situazione è si è messa a piangere , nel dicembre 2008 il gruppo Koelliker lascia a casa 125 persone di cui non potevo mancare IO……….Caso strano moglie e figli dei dirigenti rimangono al lavoro, per loro la crisi non esiste , dopo un anno di cassa integrazione ci mandano una lettera di licenziamento la crisi persiste nel gruppo Koelliker Automobili , entriamo in mobilità , io siccome supero i 50 anni mi spettano 3 anni di mobilità, sono ancora in mobilità ……….ma io a settembre 2011 ho maturato 40 anni di contributi , perchè non mi danno la mia sudata ” pensione” chi mi può rispondere in merito ? non so più cosa fare , ho un forte mal di testa , di chi sarà la colpa? grazie

    6 dicembre 2011 at 01:49 Rispondi
  22. complimenti a tutti coloro che poche settimane fà si sono scagliati ,via web, contro Di Pietro perchè non voleva appoggiare questo “governo”. Complimenti siete stati come gli elettori di berlusconi…delle capre. Di Pietro già sapeva di che pasta è fatta questa gente. !!

    6 dicembre 2011 at 06:26 Rispondi
  23. gianni #

    Bravi,bravissimi!
    Voi,anzi lei,l’aveva detto e anche il veggente di pietro (minuscolo).

    Tutti bravi a fare l’opposizione aprioristica,tanto prima o poi qualcuno verrà deluso,perchè l’imperfezione umana è acclarata.

    A me,sinceramente, questo modo di fare politica mi ha schifato da parecchio tempo e non sono più disposto a seguire chi (idv) quando è al governo non fa nulla (vedi il porcellum calderoli) e, una volta all’opposizione indice referendum.

    6 dicembre 2011 at 10:28 Rispondi
  24. chilli cilli #

    Sonia, sono con te! anch’io punterei più sull’equità, tassare scudo, lotta evasione, criminalità e ti dirò di più: perchè in tempo di crisi non partecipa ai sacrifici anche la Chiesa Cattolica Italiana? non sarebbe la prima che deve aiutare i bisognosi? Quindi in tempi di magra è giusto che contribuisca pagando ICI ed eliminando privilegi!!! Come nessun privilegio è stato eliminato alla politica! e ai ricchi??? mi fa ridere l’aumento fatto per le eccedenze dove un suoper ricco deve sborsare magari in un anno 100 EURO in più!!! e cosa sono per loro? li spendono solo per un aperitivo con amici!!! o dobbiam far colletta per i loro 100 euro che mancheranno??? alla fine ci rimette sempre la solita povera gente!!
    Con stima e affetto Chilli Cittadino del Mondo (ora a Verona)

    6 dicembre 2011 at 12:04 Rispondi
  25. Robin Hood #

    Rispondo ai paraventini che glorificano Monti: Daniele Bellesso, Marco Zerbi, Maurizio Montanari, …

    Conoscete la differenza tra una manovra “salva-Italia” e una manovra “salva-Casta”? Non la conoscete o fate finta di non conoscerla?

    Ok, allora fate una ricerchina su Google, semplice, semplice: scrivete “Monti Massoneria” e leggete, in particolare, anche l’articolo del “corsivoquotidiano.net” …

    Non abbiamo il cervello in testa per occupare uno spazio vuoto: cerchiamo di usarlo, qualche volta … :-)

    6 dicembre 2011 at 12:42 Rispondi
  26. vit #

    Non ci sono alternative , solo una sommossa popolare potrà ristabilire una equità Sociale

    6 dicembre 2011 at 13:34 Rispondi
  27. Robin Hood #

    Usano tecniche di manipolazione mentale. Abituano le persone normali ad essere “mobbizzate” e “vampirizzate” secondo i desideri della Casta.

    Gli ingenui si abituano ad essere bastonati e, addirittura, credono che sia necessario fare sacrifici per salvare l’Italia (!). Ma i sacrifici dovrebbero essere SOLO a carico di coloro che hanno speculato sull’Italia, non a carico delle persone normali.

    E’ come l’esempio del marito (la Casta) che picchia a sangue la moglie (l’Italia). La moglie si abitua ad essere picchiata e resta sempre più condizionata.

    Ha detto bene Sonia: un Governo normale adotterebbe misure draconiane contro l’evasione fiscale, la corruzione e la criminalità organizzata. E, per quanto riguarda la corruzione nella Pubblica Amministrazione, sarebbe necessaria una verifica molto approfondita ……………………………………………………………………………………………………………

    6 dicembre 2011 at 19:00 Rispondi
  28. E’ esattamente l’opposto toglie ai poveri per proteggere i ricchi

    6 dicembre 2011 at 19:43 Rispondi
  29. roberto #

    Perchè non fate 3 volte quelle persone che guadagnono milione di euro al mene che quelli che guadagnono 1.000 al mese. L’italia è sempre uguale i ricchi rimangono ricchi (anche di più) i poveri rimangono sempre più poveri e vanno anche a rubare. Prendete i soldi da quelli che truffano lo stato, quelli che non pagono tasse, nave,banche.
    Non rovinate questa bellissima Italia che è la più bella del mondo e che siamo più inteliggenti degli altri europei . Purtroppo si fà finta di non sapere niente ed arriviamo sempre dopo a tutto

    7 dicembre 2011 at 00:51 Rispondi
  30. roberto #

    Perchè non fate pagare 3 volte quelle persone che guadagnono milione di euro al mese che quelli che guadagnono 1.000 al mese. L’italia è sempre uguale i ricchi rimangono ricchi (anche di più) i poveri rimangono sempre più poveri e vanno anche a rubare. Prendete i soldi da quelli che truffano lo stato, quelli che non pagono tasse, nave,banche.
    Non rovinate questa bellissima Italia che è la più bella del mondo e che siamo più inteliggenti degli europei . Purtroppo tante cose che si inventa in Italia si presenta sempre dopo gli europei . Purtroppo si fà finta di non sapere niente ed arriviamo sempre ultimi.
    V I V A L ‘ I T A L I A

    7 dicembre 2011 at 01:02 Rispondi
  31. Altro che Robin Hood prende ai poveri e lascia i soldi ai ricchi.

    7 dicembre 2011 at 18:37 Rispondi
    • Franca #

      concordo

      8 dicembre 2011 at 12:30 Rispondi
  32. Carla Giulia #

    No non mi consolano le lacrime della Fornero, anzi mi infastidiscono, mi fanno arrabbiare … un altro mondo è possibile, si diceva nelle piazze di tutto il mondo ORA questa speranza mi sembra lontana lontana …
    Equità, si diceva ! Sì la parola è stata usata dal rigoroso e serio Monti e chi non ne poteva più di Berlusconi ha pensato BENE, questa è la parola che ci vuole ma … la parola equità è stata “MANOMESSA” .
    Aggiungo che l’imitazione che Crozza fa di Monti la dice lunga …Un manichino, una marionetta, nelle mani dell’economia NEOLIBERISTA (questo lo aggiungo io), di quell’economia VIRTUALE che è responsabile di questa crisi e quindi non può essere la cura!
    Cara Sonia abbiamo bisogno di persone come te qui in Italia!
    Non possiamo contare su altri …
    grazie per tutto

    7 dicembre 2011 at 18:46 Rispondi
  33. Robin Hood #

    Non sono d’accordo con gli ingenui che dicono che – nei casi di urgenza – i poveri possono essere tassati subito, mentre i ricchi è difficile trovarli. E’ solo una scusa poichè, grazie alle speculazioni dei ricchi, l’Italia è sempre in condizioni di urgenza.

    Se si vuole, è facilissimo trovare gli speculatori e gli evasori: ad esempio, sarebbe molto semplice una super-tassa sui capitali “scudati”, ma la Casta non vuole colpire i suoi iscritti e i suoi amici. E, per gli accordi con la Svizzera per tassare i capitali nascosti, non vogliono fare nulla.

    Altro che Robin Hood, altro che equità. La Casta è assolutamente all’opposto rispetto alla difesa dei veri valori cristiani. Sono ipocriti farisei.

    8 dicembre 2011 at 16:22 Rispondi
  34. Alessandro #

    Off topic, ho visto il video dell’Onorevole Sonia Alfano sull’attentato di Massimo Tartaglia a Berlusconi, da lei ritenuto un falso. Non so se può essere utile, ma l’Onorevole Sonia Alfano parla di un foulard nero ma in alcuni video su internet si vede che è un sacchetto di plastica nero.

    11 dicembre 2011 at 20:54 Rispondi
  35. zorro #

    io non l’avrei mai votata la fiducia al governo. sin dall’inizio, ne per monti (ex goldman sachs ed ex commissario europeo) ne per le facce che avevano presentato(altri esponenti delle banche, altri vicino al mondo cattolico di CL, passera e quel ministro dell’ambiente.

    vorrei ricordare che NON E’ SOLO LA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI a preoccupare la gente, ma il VERGOGNOSO INNALZAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE. mi da fastidio che l’idv non abbia speso neanke una parola su questo, nessun politico di IDV , come del resto di nessun partito. evidentemente tutti prendono per giusto questo aumento dell’età pensionabile quando ci sono statistiche che mostrano che in italia gli anni di vita sana in italia sono diminuiti di molto rispetto a un decennio fa. inoltre non si è andati a distinguere neanche nelle categorie di lavoro usuranti.

    altra cosa che vorrei dire: le LIBERALIZZAZIONI SONO UNA TRUFFA!! in italia ogni volta che sono state fatte non c’è stato nessun guadagno per un cittadino.
    invece di avere 3000 enti che fanno tutto, non è meglio che ognuno facciano il loro compito per bene? le poste facciano le poste, i supermercati i supermercati, le farmacie le farmacie.

    invece di parlare di privatizzazioni e liberalizzazioni perche nessuno parla di nazionalizzazioni? mica è una parolaccia! riprendere le concessioni autostradali per esempio che fruttano 800 milioni di € l’anno di utili.

    mi dispiace che in questo blog non ci sia stato neanke un cenno alle spese militari e alle missioni all’estero. spero sia stata una dimenticanza

    19 dicembre 2011 at 23:13 Rispondi

Trackback/Pingback

  1. Monti non è Robin Hood | Informare per Resistere - 7 dicembre 2011

    [...] Monti non è Robin Hood – Sonia Alfano – Sin dall’inizio ho espresso critiche rispetto al nuovo esecutivo, e sono stata duramente attaccata da chi adesso si scaglia contro Mario Monti. Ora negli italiani comincia ad instillarsi la consapevolezza che non è tutto oro quel che luccica, e che non basti la cosiddetta “sobrietà” del nuovo governo per restituire sicurezza economica ai cittadini. Inutile girarci intorno: la manovra varata ieri dal Consiglio dei Ministri non è ciò che si aspettava il Paese. Erano tre le parole con cui il professore aveva debuttato: rigore, sviluppo ed equità. Bene, andiamo al dunque: c’è molto rigore, è vero, ma quale sviluppo? E, soprattutto, che fine ha fatto la tanto agognata equità? I nodi della manovra ruotano intorno a due punti: le pensioni e il ritorno dell’Ici. La domanda, dunque, sorge spontanea: c’era davvero bisogno di un governo di anziani tecnocrati per servire ai contribuenti italiani l’ennesima stangata farcita di imposte? Sarò impopolare: sono cambiate le facce (e questo è un bene), ma le “manovre” sono sempre le stesse! E non mi consolano affatto le lacrime di Elsa Fornero, neo-ministro del Lavoro. Anzi, mi preoccupano. Se piange lei, immaginate quanto dovranno piangere le già povere tasche dei nostri connazionali e, soprattutto, quelle dei pensionati “tassati”. Sì, perchè il blocco della rivalutazione (cruccio della Fornero), altro non è che una intollerabile ed ingiusta tassa sul pensionato. E lo sviluppo? Le liberalizzazioni, presentate in conferenza stampa dal ministro Corrado Passera, si limitano ai farmaci di fascia C nelle parafarmacie. E’ questo lo sviluppo? Passera, se non altro, ammette l’inadeguatezza: “non è una gran risposta” ha detto riferendosi al fatto che non hanno ancora “esaminato il problema” relativo al beauty contest. Chissà come lo ringrazierà per le frequenze tv l’ex Presidente del Consiglio, il mago di quel conflitto di interessi di cui nessuno parla. Il Presidente, poi, parla di abbattimento dei costi della politica, ma in realtà da questo punto di vista la manovra di ieri è solo un impercettibile e timidissimo passo avanti, a prescindere dalle esigue rinunce del premier (a quanto ammonta lo stipendio da senatore a vita, al quale pare non abbia rinunciato? Forse avrebbe dovuto, per lealtà e correttezza, rinunciare proprio a quello, dato che la nomina è stata un escamotage per conferirgli l’incarico di Presidente del Consiglio). Eppure la guerra ai privilegi era la promessa più azzeccata e certamente più apprezzata: puntualmente delusa, come mi aspettavo. Non bastano i tagli delle poltrone delle authority, né la futura abolizione delle province. Un segnale forte sarebbe stato ridurre anche le esorbitanti spese per la casta parlamentare. Nella nuova manovra, è bene sottolinearlo, non c’è, ad esempio, nessuna norma che imponga maggiore trasparenza ai finanziamenti privati; nessun provvedimento che abolisca quella odiosa legge che rende più conveniente, dal punto di vista fiscale, dare soldi ad un politico piuttosto che ad una associazione di volontariato; nessun taglio ai rimborsi elettorali (degna riesumazione dell’abrogato finanziamento pubblico ai partiti); nessun taglio alle dotazioni delle Camere del Parlamento. In cosa consiste dunque la sobrietà di questo governo? Dove sono le lotte contro evasione e potentati? Perchè la ritassazione dei capitali scudati ammonta soltanto all’1,5%? Insomma, Monti non è certo il novello Robin Hood. L’indimenticato Enrico Berlinguer diceva che “quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire”. Si può non essere d’accordo? Secondo Monti, infine, la colpa della crisi italiana è degli italiani. Forse è vero, ma certo non possiamo attribuire colpe all’operaio finito sul lastrico. L’errore, se così vogliamo chiamarlo, è prima di tutto imputabile a chi nulla ha fatto contro l’evasione fiscale, la corruzione, la criminalità organizzata: ecco, basterebbe combattere seriamente questi fenomeni per avere una manovra sana, utile ed efficace. http://www.soniaalfano.it/blog/2011/12/05/monti-non-e-robin-hood/ [...]

  2. Dicembre 2011 « Assolutamente forse - 4 gennaio 2012

    [...] la Manovra, il giudizio degli esperti: il rigore della Juve non [...]

Rispondi