A fine dicembre ho presentato due interrogazioni riguardo la questione del possibile rinvio, l’ennesimo, del divieto di commercializzazione di prodotti cosmetici testati su animali, anche se effettuati fuori dall’Unione Europea. Dal 2009 è vietato in Europa testare i cosmetici su animali ma sarà possibile, fino al 2013, commercializzare cosmetici che sono stati oggetto, al di fuori dell’Unione Europea, di test di tossicità riproduttiva, a dosi ripetute o di tossicocinetica su animali.
D’altra parte la direttiva prevede che sulla base di uno studio indipendente è possibile per la Commissione Europea chiedere un rinvio della messa alla bando commerciale dei prodotti cosmetici testati su animali, presentando una proposta al Parlamento Europeo e al Consiglio. Secondo tale studio, effettuato a fine 2010, non vi sono adeguati metodi sostitutivi per i tre test ancora “consentiti”.
Già in una risoluzione del 1997 il Parlamento Europeo, in opposizione al primo rinvio, affermava che un divieto di commercializzazione dei prodotti testati su animali costituirebbe la spinta necessaria per lo sviluppo e la convalida dei metodi sostitutivi. Consideriamo peraltro che esistono già più di 8000 ingredienti autorizzati per la messa a punto di nuovi prodotti, oltre all’incredibile paradosso per cui si esige, giustamente, una rigida validazione dei metodi alternativi mentre tutte gli esperimenti su animali non sono mai stati sottoposti a tale protocollo. C’è da ribadire, infine, che torturare animali per la produzione di prodotti cosmetici è una vera barbarie non degna del messaggio di civiltà fondante dell’Unione Europea.
Con riferimento al rinvio la Commissione Europea ha risposto che sta facendo una valutazione d’impatto e che la presenterà entro luglio al Parlamento Europeo. Avevamo inoltre manifestato perplessità più approfondite riguardo i criteri di scelta degli studiosi che hanno effettuato lo studio sulla base del quale, verosimilmente, verrà chiesto il rinvio della messa al bando. Gli esperti infatti sono stati indicati dalle “parti interessate” (ancora non è ben chiaro chi siano questi soggetti) ma dovevano agire in assoluta terzietà. Risulta difficile pensare che un ricercatore che lavora per una multinazionale della cosmesi possa esprimere un contributo “indipendente”, pur se in assoluta buona fede. Su questa seconda interrogazione la Commissione ha risposto spiegando in che maniera ha garantito l’indipendenza e l’oggettività dello studio, ma vi è ancora un’evidente carenza di trasparenza.
Per questa ragione abbiamo chiesto alla Commissione di indicare la lista completa delle “parti interessate” che sono state contattate per suggerire un esperto e, nel caso in cui la parte interessata abbia risposto, il nome dell’esperto suggerito e l’istituzione, l’ente o la società di appartenenza dell’esperto stesso.
In questa maniera sia gli eurodeputati che l’opinione pubblica avranno ulteriori elementi per valutare quanto questo studio sia indipendente e oggettivo. A questo punto non resta che attendere il documento che presenterà la Commissione Europea nei prossimi mesi, pronti a fare una battaglia per opporci ad un ulteriore rinvio che sarebbe utile solo alle multinazionali, a scapito della vita e del benessere di migliaia di animali e della coscienza di milioni di cittadini europei.




E per quella bestia di Scilli avete intenzione di fare qualcosa?
E per quella bestia di Scilli avete intenzione di fare qualcosa?
Non posso che ringraziarti e confermare tutta la stima che provo nei tuoi confronti… i senza voce hanno in te una fedele alleata che, come in tutto ciò che affronta, butta il cuore oltre l’ostacolo. <3
Grazie Sonia, grazie davvero!
Grazie, questo significa fare politica!!
grazie Sonia!!!
sei una dei pochissimi politici a cui sta a cuore il benessere degli animali. Grazie per quello che fai, a nome di chi non può esprimerti la propria gratitudine!!! Mi piacerebbe che fossero vietati per sempre anche gli allevamenti intensivi, sarebbe un grande segno di civiltà!
Le multinazionali sono stati sovranazionali, anzi oggi sono loro lo stato. Cerchiamo, almeno, di contrastarne l’inarrestabile profitto!
grazie di cuore anche da parte mia!!!
brava Sonia sei instancabile!!!
Sonia sei grande! Grazie per il tuo impegno anche su questo fronte.
Speriamo di riuscire ad ottenere un risultato veramente positivo. Grazie Sonia!
Sulla nuova ( nuova ?) direttiva Europea sulla VIVISEZIONE ( 10 sept 2010 ) sei stata davvero grande, malgrado tutto ! La LAV (Lega Anti Vivisezione) ci ha raccontato nei minimi particolari il coraggio e la determinazione del tuo intervento in Aula e i nomi di chi ha votato a favore e di chi contro. Ho subito messo un post completo sul blog di BG e… NON MI E ‘ STATO CENSURATO !!! W Sonia !
Contiamo su di te nella speranza che si riesca ad ottenere un risultato positivo. Tienici al corrente.
Grazie Sonia!
On. Sonia Alfano,
Grazie mille anche per questo serio suo impegno.
Come sempre, decisa e chiara.
Teresa Bilotta
scusa Annamaria, ma non avevi altri dai quali farti raccontare come in realtà sono andate le cose!!!
Bravissima, grande, grande Sonia! Continua così, ti prego.
Gli animali sono creature di Dio e sono molto più umani di certe bestie sataniche sub-umane che controllano l’Italia.
Chi fa del male agli animali offende Dio e la sua Creazione.
Ho fidicia in te. Grazie per tutto quello che fai per loro. soffrono ed hanno tanta paura!!
Continua così: hai l’appoggio di tutte le brave persone!!
grande Sonia…mi è però dispiaciuto però non vederti alle manifestazioni nazionali contro la vivisezione di Roma (settembre 2010) e Milano (marzo 2011) avresti certamente raccolto moltissime simpatie in più tra gli animalisti…comunque continua a farti sentire!!!
Grazie Sonia ma anche il Linus (cane) e il Bolt (gatto) ti ringraziano per aver a cuore il benessere degli esseri viventi
sembra assurdo che nel 2011 ancora si testino i cosmetici sugli animali, che al di là del fatto che è una barbarie è soprattutto antiscientifico, come dimostrato nei suoi libri da Hans Ruesch. Una fra tutti vale la pena ricordare ma soprattutto LEGGERE “Imperatrice Nuda”, un libro tradotto e commercializzato in tutto il mondo, ad eccezione di un paese, indovinate quale…..bravi l’Italia. Questo libro inizialmente fu stampato, ma poco prima di arrivare in libreria ritirato e censurato per anni. Oggi lo si può trovare disponibile in pdf in questo link: http://www.dmi.unipg.it/mamone/sci-dem/nuocontri_1/ruesch_IN.pdf grazie al suo autore che ha acconsentito alla diffusione attraverso internet. Buona lettura anche se è un libro veramente scioccante, ma vale la pena leggerlo fino in fondo per capire di chi stiamo parlando.
Mauro ha ragione, Per comprendere quanto circola attorno all’affare vivisezione, per cosmetici e per altro, bisogna trovare il coraggio di leggere i libri di Hans Ruesch, di Gianni Tamino, di Bruno Fedi, di Pietro Croce e di tutti coloro che hanno avuto il coraggio di denunciare gli orrori nascosti dietro l’asettico nome di “ricerca scientifica”.
So che è duro, ma bisogna trovare la forza ed il coraggio di farlo anche a costo di rovinarsi il sonno per mesi..poi si diventa informati ed attivi e battaglieri…