La crisi in nordafrica e le responsabilità

4 marzo 2011

Pare quasi che la rivolta dei cittadini nordafricani, e in particolare di quelli libici, abbia colto di sorpresa l’Europa e l’Italia. Questo mi fa molta rabbia, perchè fin dalle prime settimane del mio insediamento al Parlamento ho denunciato le violazioni dei diritti umani da parte di Gheddafi e la complicità di Berlusconi e altri membri del “nostro” governo.

L’immigrazione e i diritti umani sono due dei temi sui quali mi sono concentrata maggiormente nell’ambito dell’attività parlamentare. Eppure oggi molti politici italiani che non hanno mai affrontato questi argomenti nè la politica estera o i rapporti Italia-Libia, si accomodano nei salotti televisivi, da mattina a sera, per raccontare il nulla e dimostrare tutta la loro ignoranza in materia.

Ho fatto di tutto affinchè l’Ue prendesse atto della scelleratezza del Trattato siglato da Berlusconi e Gheddafi. Bisogna chiarire: l’Italia paga il regime libico affinchè i migranti africani, che siano somali o eritrei poco importa, non arrivino sulle nostre coste. L’aspetto più grave di questa pratica è che il nostro governo, in ragione di un business privato, non si cura di indagare e capire se questi abbiano diritto allo status di rifugiati, così come non si cura di che fine facciano una volta arrivati nei “lager” di Gheddafi. Questa è la cruda e terribile realtà che ci rende odiosi agli occhi del mondo civile.

L’Ue, da parte sua, ha foraggiato i regimi di Ben Ali, di Mubarak e di Gheddafi. Con questi dittatori ha dialogato e trattato, quindi adesso che si parla di “aiutare economicamente” mi sorge spontanea una domanda: che fine hanno fatto i milioni di euro che abbiamo dato, tra il 2007 e il 2010, a Tunisia Egitto e Libia per la cosiddetta “cooperazione”? Egitto: 588 milioni; Tunisia: 337 milioni; Libia: 60 milioni.

L’Italia, invece, per mezzo del Trattato d’amicizia con la Libia, ha stipulato una sorta di mutuo: 5 miliardi di dollari in vent’anni, ovvero 250 milioni di dollari all’anno. Per ringraziare Gheddafi delle torture inflitte a migliaia di innocenti, ovviamente, come previsto dai propositi fascisti e razzisti del duo PdL-Lega.

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17 Commenti a “La crisi in nordafrica e le responsabilità”

  1. Della reale dinamica che segna la vicenda in questione, la maggior parte delle persone può coglierne solo una visione parziale. E ciò non tanto, o non soltanto, per la pigrizia che ci contraddistingue e che ci impedisce di fare uno sforzo di comprensione verso la universalità che ci circonda, ma anche a causa della orami diffusa pratica della distorsione delle notizie, nella quale i “nostri” media si sono specializzati!
    Basta spostare una virgola ed il significato della frase si ribalta!
    Difficile è, altresì, convincere l’utente medio che ciò che vede durante il TG è una studiata selezione di falsità!
    Il concetto di RESPONSABILITA’ è privo del significato primario!
    Diventa quasi sinonimo di Idiozia e di poca Furbizia: chi ammette la propria responsabilità?? Solo uno sciocco!!

    4 marzo 2011 at 19:12 Rispondi
  2. Sonia, questo post e’ molto interessante, se sei d’accordo ne tradurro’ alcune delle sue parti su twitter in inglese, ovviamente citandoti come fonte.
    Hai tutta la mia ammirazione.

    4 marzo 2011 at 19:14 Rispondi
  3. Durante la preparazione della seconda guerra mondiale, tutti furono colti di sorpresa.
    Ormai la sorpresa è stata scoperta da allora, quindi oggi è una COLPA.

    4 marzo 2011 at 19:22 Rispondi
  4. silvano #

    5 miliardi di dollari in 20 anni, sono 250 milioni all’anno!

    4 marzo 2011 at 21:15 Rispondi
  5. In realtà, invece, – come appunto è detto nel Vangelo, che ciò che è grande di fronte agli uomini è abiezione di fronte a Dio, – gli uomini che detengono il potere sugli altri non solo, spesso non sono gli uomini migliori, ma al contrario, è forza che siano i peggiori, i più pervertiti, i più perduti uomini della società in cui vivono, e quanto più in alto stanno, di tanto peggiori. E infatti non può avvenire altrimenti. Dal racconto di L. Tolstoj “Chadzi Murat”. Tra questi uomini ci metterei tutti i dittatori nessuno escluso e naturalmente anche coloro che ammirano o assurgono a diventare dittatori come quelli.

    5 marzo 2011 at 16:51 Rispondi
  6. DOVERA LEI IL 13 / MAGGIO / 2010 QUANDO LA LIBIA E’ STATA ELETTA MEMBRO DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI ALL’ONU ??? DA PARTE SUA , DI PIETRO , DE MAGISTRIS , ECCETERA ECCETERA TRAVAGLIO , FAZIO , NON SI E’ AVUTO NESSUN COMMENTO . PERCHE SVEGLIARSI SOLO ADESSO ??????

    7 marzo 2011 at 12:11 Rispondi
    • Massimo (cattolico di sinistra) #

      Rocco, quando scrivi non abusare di alcolici!

      Sonia ha sempre denunciato l’ACCORDO CRIMINALE con la Libia. Non solo, ma noi vendiamo a Gheddafi pure le armi!

      Occorre valutare seriamente l’ipotesi di incriminare il Governo Berlusconi e le … finte opposizioni per CRIMINI CONTRO L’UMANITA’.

      7 marzo 2011 at 14:26 Rispondi
      • come sempre il ( CATTOLICO DI SINISTRA ) non sa usare la sua memoria . NON E’ STATO PRODI COME PRESIDENTE DELLA COMMISIONE EUROPEA A CONGRATULARSI CON GHEDDAFI E RIFARGLI UNA VERGINITA NEL LONTANO 2003 ??????

        7 marzo 2011 at 17:42 Rispondi
  7. Massimo (cattolico di sinistra) #

    Rispondo a Rocco che confonde Sonia Alfano con Prodi.

    Prodi ha “legalizzato” Gheddafi? Ma cosa c’entra Prodi con Sonia?

    Prodi ha la stessa linea politica di D’Alema: fanno parte della … finta sinistra!

    La verità è che il PD-meno-L è contrario alla possibile candidatura di Sonia come Premier per il 2013.

    Così come ora i dalemiani sono contrari alla candidatura di Luigi De Magistris come Sindaco di Napoli.

    Ora stanno facendo “pressioni” su Di Pietro e Vendola per sbarrare la strada a Sonia Alfano, Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, ecc… Ma non vinceranno.

    9 marzo 2011 at 11:18 Rispondi
    • PRODI NON E’ UN CATTOLICO DI SINISTRA ???????

      9 marzo 2011 at 18:03 Rispondi
      • Massimo (cattolico di sinistra) #

        Prodi è molto più di “centro” che di “sinistra”.

        Prodi è stato Presidente del Consiglio e non ha fatto nulla per arginare il conflitto d’interessi, come il suo amico D’Alema.

        Al contrario, Sonia è “mobbizzata” e confinata ai margini della scena politica. I politici troppo onesti sono odiati dalla Massoneria, che controlla l’Italia anche con le varie Mafie.

        Non a caso, il padre di Sonia stava facendo indagini anche sui massoni. E poi è stato ucciso.

        Ma i disonesti hanno un grande difetto: credono di restare impuniti. E invece, prima o poi, saranno presi dalla giustizia … O dalla Giustizia che sta più in alto … E l’Inferno non è un posto molto gradevole dove trascorrere l’eternità …

        10 marzo 2011 at 11:42 Rispondi
  8. IO NON CONFONDO SONIA ALFANO CON PRODI . HO SOLO CHIESTO DOVE ERANO I VARI ALFANO ; DE MAGISTRIS ; DIPIETRO IL 13 MAGGIO 2010 PERCHE NON HO VISTO UN COMMENTO SULL’ ELEZIONE DELLA LIBIA COME MEMBRO DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI !!!!!! FORSE ERANO HO STAVANO A GUARDARE SANTORO E TRAVAGLIO !!!

    9 marzo 2011 at 18:10 Rispondi
  9. RISPONDO A MASSIMO CATTOLICO DI SINISTRA ; PRODI E’ MOLTO PIU DI SINISTRA CHE DI DESTRA ( BASTA RICORDARSI DELLA COMPOSIZIONE DEL SUO GOVERNO ) . MA NON E’ QUESTA LA DOMANDA . LA MIA DOMANDA E’ ; I VARI ALFANO ° DI PIETRO ° BERSANI ° DE MAGISTRIS ° PERCHE NON HANNO FATTO NESSUN COMMENTO QUANDO LA LIBIA E’ STATA ELETTA MEMBRO DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI IL 13 MAGGIO 2010 ???

    10 marzo 2011 at 15:12 Rispondi
    • Massimo (cattolico di sinistra) #

      Se Bersani è di sinistra io sono Superman!

      Marco Travaglio è mille volte più di sinistra che Bersani, D’Alema, Bindi et similia.

      10 marzo 2011 at 16:43 Rispondi
  10. aldo casula #

    ciao sonia, sono un elettore, tuo e di de magistris, su indicazione di beppe Grillo, seguo i vostri blog, e anche quello di di pietro, ora voterò per il movimento 5 stelle, e mi spiace non poterla più votare, ma visto che ancora non è iscritta a nessun partito sarebbe bello poterla rivotare nel m 5 s.
    saluti Aldo.

    14 marzo 2011 at 08:17 Rispondi
  11. daniele martino #

    Cara sig.ra Alfano, sono un fiero NON ELETTORE da più di cinque anni e, non mi sento rappresentato da NESSUNO, tanto meno da chi vuole ricondurre tutti i nostri problemi in un signore (uso un parolone) che si chiama Berlusconi.
    L’accordo con la Libia FA SCHIFO, anche se, siccome siamo un popolo coerente, quando andiamo in macchina, non lo è più.
    Ricordo che non mi pare che il sig. Berlusconi sia stato l’unico a fare accordi con GHEDDAFI.
    Vorrei inoltre aggiungere che, quando l’Europa si è dovuta occupare del problema immigrati, mi pare che più di uno dei rappresentanti europei ha declinato il proprio impegno limitandosi a fare uno stanziamento economico ridicolo (usando un termine magnanimo), quasi offensivo.
    Non mi pare che su ciò vi siano state conclamate proteste.
    Mentre prendo atto e sono contento delle vostre risoluzioni nei confronti di Libia e Congo, non posso sottaciere l’ipocrisia di fondo nell’ammettere, mi riferisco alla Libia, come lo stesso metro di giudizio in Europa, la “grande Europa” (è un caso che vi sia stata un’astensione del 40% nelle ultime votazioni), non viene tenuto per lo YEMEN (di cuii mass-media non lo citano ormai più), l’ARABIA SAUDITA (uno dei regimi più brutali del pianeta e più difesi dall’occidente per non incrinare i rapporti con gli USA) e il BHAREIN (forse perchè sono filo occidentali?). Me ne farò una ragione.
    Come accennavano in un post sotto, NESSUNO ha gridato allo scandalo quando la Libia entrava come membro del Consiglio dei diritti umani.
    Personalmente sono ben consapevole che GHEDDAFI sia una persona sanguinaria e non mi è piaciuto che l’Italia abbia firmato quell’accordo. Non mi convince neppure l’incoerenza e l’ipocrisia.
    Gheddafi era scomodo soprattutto agli Stati Uniti, Inghiltera e Francia e per questo verrà eliminato. Non per la violazione dei diritti umani.
    Il fatto che si voglia far passare che vi partecipa la Lega Araba è ancora più ridicola. Guardate i paesi che vi hanno aderito (non tutta la lega Araba). Sono tutti filo occidentali. Ma forse è una circostanza irrilevante.
    Quando al suo posto s’insedierà un dittatoriello, magari più “democratico”, ma soprattutto accondiscendente all’occidente allora avrà vinto la democrazia e la Libia sarà portatrice sana di diritti umani (tanto non ci saranno più giornali e tv che si preoccuperanno).
    Me ne farò una ragione, anche perchè la stessa Europa è portatrice “sana” di democrazia (vedasi trattato di Lisbona approvato alla faccia di Francesi e Olandesi).
    Il sunto di tuttociò è che si vuole far passare Berlusconi come la causa di tutti i problemi del nord-Africa senza arrivare al nocciolo della questione: per quale motivo e chi ha interesse a che Gheddafi venga eliminato?
    Non credo che verrà eliminato per tutelare i diritti umani del popolo Libico (IRAQ non insegna o forse Saddam Hussain era un paladino della democrazia e dei diritti umani?).
    Berlusconi ha fatto un’accordo che fa schifo.
    Questi che arrivano se ne fregano proprio di fare accordi. Si vengono a prendere la Libia e se la spartiranno per la felicità di tutti.
    Non mi pare che in Europa si discuta di ciò. Ma me ne farò una ragione.
    Cordiali saluti

    19 marzo 2011 at 16:37 Rispondi
  12. Alessio Giovanni Barbera #

    i buoni rapporti tra Tripoli e i governi italiani, compresi quelli di centrosinistra, conobbero un altro apice con la vittoria di misura ottenuta da Prodi contro Silvio Berlusconi nel 2006: Gheddafi chiamò il Professore per congratularsi, il neopremier ricambiò la cortesia con una visita in Libia datata 8 settembre. Quella sera Gheddafi offrì a Prodi una cena a base di montone e altre specialità locali, innaffiate con the alla menta, coca cola e birra analcolica. Nel 2008, quando Berlusconi siglò a fine agosto con Gheddafi il trattato di amicizia italo-libica frutto di un lungo lavoro diplomatico, un ex fedelissimo di D’Alema come Marco Minniti avocò buona parte dei meriti alla sua parte politica: “Fu il governo Prodi il primo a dialogare con Gheddafi. E il primo ministro europeo a fargli visita ufficiale nel 1999 fu D’Alema”». Il trattato di amicizia tra Italia e Libia, per chi lo avesse dimenticato, ha ottenuto anche il voto a favore del Pd, compreso il protocollo che regola il pattugliamento congiunto delle acque fra la Libia e la Sicilia per prevenire gli sbarchi di emigranti clandestini. E non a caso: l’intesa sulla materia era già stata firmata a Tripoli il 29 dicembre del 2007 da Massimo D’Alema, ministro degli Esteri dell’allora governo Prodi. Nel giugno 2009, in occasione della prima visita ufficiale di Gheddafi in Italia, il Pd si è spaccato: la maggioranza dei senatori del gruppo non volle che il colonnello parlasse in Senato, ma Nicola Latorre, Massimo D’Alema e Franco Marini erano favorevoli. Poco prima della visita in Italia la Facoltà di Giurisprudenza dell’università di Sassari propose di conferire la laurea honoris causa in diritto a Gheddafi: a protestare fu il Partito Radicale; Giovanni Lobrano, il preside di facoltà che proponeva la laurea, è stato assessore degli Affari generali, del Personale e della Riforma nella Giunta regionale progressista (così allora si chiamava il centrosinistra) della Sardegna nel 1994-95. Gheddafi fu ospite dell’università La Sapienza durante il viaggio del 2009, quella stessa Sapienza che aveva l’anno prima visto l’anatema lanciato dai suoi docenti di sinistra contro Benedetto XVI perché non venisse in visita. E tante altre citazioni si potrebbero fare.

    da ilvelino.it

    20 marzo 2011 at 09:02 Rispondi

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