Ho appreso ieri che Gioacchino Genchi, vicequestore aggiunto a Palermo, è stato destituito dalla Polizia di Stato. Avrebbe, con le sue dichiarazioni, “dal contenuto gravemente lesivo del prestigio di organi e istituzioni dello Stato” arrecato disdoro all’immagine e all’onore dell’amministrazione di appartenenza. Una motivazione buffa e allo stesso tempo pericolosa, che lede il diritto alla libertà di pensiero e di parola; un provvedimento su cui ha messo la faccia il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che “colpisce” uno, Gioacchino Genchi, per educarne cento: chi tocca il premier e i suoi amici muore. Professionalmente.
A Gioacchino, per cui il 28 marzo 2009 eravamo scesi per primi dinnanzi a tutte le questure d’Italia all’epoca della sua prima sospensione, oggi esprimo la mia solidarietà. Riporto qui di seguito l’editoriale di Marco Travaglio pubblicato su Il Fatto Quotidiano di oggi, a cui non serve davvero aggiungere nulla:
Manganelli, di Marco Travaglio
Se non fosse quello che è, verrebbe da domandare a B. perché mai da 17 anni si affanni tanto a proporre riforme della giustizia, che quasi sempre non funzionano (le pensa Ghedini) o si rivelano incostituzionali (le scrive Alfano). Anche senza riforme, con tutte le toghe rosse che turbano i suoi brevi sonni, non s’è mai trovato nemmeno a Milano un giudice che avesse il coraggio di negargli le attenuanti generiche, o in Cassazione uno che lo condannasse in via definitiva, o a Roma un gip che lo rinviasse a giudizio. Che bisogno c’è di sottoporre i pm al governo, quando si sottopongono spontaneamente a lui anche i giudici? Ora vuole separare pure la Polizia giudiziaria dai pm per garantirsene l’obbedienza. Ma non c’è bisogno di cambiare la legge: affinché nessuno osi più disturbare il manovratore, basta colpirne qualcuno per educarli tutti.
Ieri, per esempio, il vicequestore Gioacchino Genchi è stato destituito dalla Polizia dopo 25 anni di onorato servizio “per aver offeso l’onore e il prestigio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. Provvedimento firmato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli. Consulente informatico di procure e tribunali, già consulente di Falcone e uomo-chiave nelle indagini sulle stragi del 1992, Genchi ha fatto arrestare e condannare centinaia di mafiosi, stragisti, estorsori, assassini, sequestratori, trafficanti di droga e colletti bianchi (ultimi della serie, Cuffaro e Dell’Utri). Non contento, ha collaborato alle indagini di Luigi De Magistris sul malaffare politico-affaristico-giudiziario in Calabria e Basilicata, guadagnandosi l’ostilità di destra, centro e sinistra. Insomma ha dato fastidio alle mafie e alle cricche bipartisan che infestano il Paese. Due anni fa, Manganelli l’aveva sospeso dal servizio per aver risposto su Facebook a un cronista che gli dava del bugiardo. E l’aveva risospeso per aver rilasciato un’intervista sul suo ruolo di consulente. Due condotte ritenute “lesive per il prestigio delle Istituzioni e per l’immagine della Polizia”.
Un anno fa terza sospensione, quella letale, preannunciata da Panorama e sollecitata da una minaccia dell’apposito Gasparri (“Se Manganelli si avvalesse ancora di un simile personaggio, la cosa sarebbe sconcertante e non priva di conseguenze”). Motivo: Genchi, a un convegno degli amici di Grillo e al congresso Idv, ha osato criticare B. per la scandalosa strumentalizzazione dell’attentato di Tartaglia (il suo medico millantò una “prognosi di almeno 90 giorni” per un dente rotto). Pensava che anche i poliziotti, per giunta in aspettativa e sospesi dal servizio, fossero liberi cittadini con libertà di parola. S’illudeva. Non sapeva che, senz’alcuna riforma, è stato reintrodotto il reato di lesa maestà. Infatti, è proprio l’offesa all’“onore e prestigio del presidente del Consiglio” che gli è costata la cacciata dalla Polizia: offesa che nemmeno B. aveva notato, visto che non l’ha mai querelato.
Ma ormai l’Italia è di sua proprietà e chi tiene alla carriera dev’essere più berlusconiano di B., sterminando gli irregolari, gli spiriti liberi, i cani sciolti che osano stonare nel coro del conformismo bipartisan. Così il capo di quella Polizia che ancora nel giugno 2010 elogiava Genchi per gli “eccellenti requisiti intellettuali, professionali e morali”, l’ha destituito. Invece i poliziotti condannati per la mattanza e le torture al G8 di Genova 2001, per le violenze dell’anno precedente sui no-global a Napoli, per l’omicidio di Federico Aldrovandi e per vari casi di stupri e abusi restano tutti in servizio, anzi qualcuno ha fatto carriera. E l’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, condannato in Appello per aver indotto il questore di Genova alla falsa testimonianza, coordina felicemente i servizi segreti. Le loro condotte non hanno leso “il prestigio delle Istituzioni” né “l’immagine della Polizia” né tantomeno “l’onore” del premier. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: zitto e mena.




basta eliminare il berlusca….. si risparmia tanto lavoro ai giudici
L’ho sentito ieri sera stroncare Cruciani alla Zanzara su Radio24, Sonia… Mi sembra molto carico e determinato il nostro Gioacchino! ;o)
che vergogna per quelli che lo hanno destituito……
che bastardiiiiiiiii
lasciate stare genchi stronzi
siamo sempre più nella m…..ma non molliamo accidenti, NO!
regime altro che democratik
Eliminata l’ultima persona ke poteva far luce su Falcone e Borsellino: la mafia ha vinto…….
Manganelli mi dovrebbe spiegare, come cittadino che pago tase e parte del suo stipendio, cosa significa per lui “prestigio” e “onore” rivolti al presidente del Consiglio, tale Berlusconi. Si riferisce forse al fatto che costui è un CORRUTTORE? oppure al fatto che costui è UN EVASORE FISCALE CON MALLOPPO NASCOSTO NEI PARADISI FISCALI; oppure che costui è UN MIGNOTTARO D’ALTO BORDO E UTILIZZATORE FINALE DI MIGNOTTE MINORENNI; oppure che costui è un FIANCHEGGIATORE DI MAFIOSI? oppure che costui, un giorno si e l’altro pure, cerca con i suoi onorevole legueli di DEMOLIRE LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA? Sarei curioso di sapere dal signor Manganelli quale è l’interpretazione verace! In caso di suo silenzio devo ritenere che lui, a sua volta, è un fiancheggiatore di Berlusconi!
bene bene bene; GENCHI FOR PRESIDENT!
regolare..!! far fuori chi fa bene il proprio lavoro è tipico delle istituzioni italiane che ci governano…!!
Questo perchè siamo sotto un regime dittator-mafioso fine esclusivamente a se stesso e che ha anche larga possibilità di manipolare fatti e informazioni, favorito da una popolazione che per la maggior parte abbassa e gira la testa, spesso ignorante e credulona e che guarda solo al proprio individuale interesse e non a quello della comunità che equivale comunque anche al proprio. I popoli nord-Africani spesso tanto criticati a differenza nostra stanno reagendo dandoci lezioni di unione popolare e rivendicazione dei propri diritti perchè quando è troppo e troppo, forse ci arriveremo anche noi un giorno, magari dopo l’approvazione forzata e autonoma del meraviglioso federalismo fiscale richiesto dal razzista, ignorante, pregiudicato “onorevole” Senatur, che porterà solo altre tasse, poverta e favoritismi.
….e i responsabili del macello alla Diaz e dell’omicidio di Federico Aldrovandi continuano a far parte della polizia…..mah!
le verita’ delle riunioni tra berlusconi e la mafia palermitana non devono essere rese note. QUESTO è UNO DEI MOTIVI PER CUI BERLUSCONI HA ORDINATO LA SOPPRESSIONE DI GENCHI. I COLONELLI STANNO ESEGUENDO LA SENTENZA. QUESTI ULTIMI SI CHE SONO GENTAGLIA FIDATA DEL MAFIOSO BERLUSCONI, E SU CUI IL CAPO NON HA DUBBI CHE CIO’ CHE LUI DICE I ” BRAVI ” ESEGUIRANNO.
Ritorniamo davanti alle Questure come nel 2009.
solidarietà a Gioacchino !
ANCORA UNA VOLTA PER ELIMINARE BERLUSCONI E ANDARE AL VOTO BASTA CHE TUTTI I DEPUTATI E SENATORI DI DELL’ OPPOSIZIONE SI DIMETTANO NELLO STESSO TEMPO . MA NON CREDO CHE LO FARANNO LA POLTRONA E COMODA , E POI UNA PENSIONCINA A 3000 EURO DOPO SOLI 5 ANNI DI PRESENZA NON SI BUTTANO . ALLORA CONTINUANO SOLO A DIRE DIRE PARLARE PARLARE SCRIVERE SCRIVERE E NIENTE DI PIU ………
Indimenticabili le ‘violenze” alla Diaz e … il caso Federico Aldrovandi
.’ Grazie!’ Anna Sogni, per aver citato quegli orribili , come dire, ‘accadimenti’.
Suggerisco di promuovere una raccolta di firme per la reintegrazione di Gioacchino Genchi. Una delle poche (purtroppo) persone che dimostra amore per la giustizia, senso del dovere e dello Stato.
Grazie.
Maurizio de colle
Sono d’accordo per la RACCOLTA DI FIRME, ma tale raccolta dovrebbe essere rivolta anche alla Procura della Repubblica per la conseguente incriminazione di Manganelli (dai fatti di dominio pubblico risulta che il suo provvedimento disciplinare è illegittimo).
Insomma, risulta per tabulas!
Al limite, Manganelli si potrebbe sempre giustificare dicendo che ha subìto pressioni da parte degli amici di Berlusconi.
Sono d’accordo su quello che cita “Rocco…”difatti sull’ultima legislazione si sono ap-
provati la pensione dopo 4 anni..,-Poi a riguardo devono essere i cittadini a decidere nn
loro,la pensione dopo 40 anni di servizio e con 450€ come a normali pensionati,si fanno tagli alle cose utili,sociale,polizia ecc.,mentre le cose disneste,illegali e inutili..,si parla da decenni..,ma continuano a succhiare risorse indispensabili alla nostra econo-
mia..,si guarda questo tremendo dissanguamento..,e si resta indifferenti,a che serve che magistrati,poliziotti rischiano la vita,decenni di indagini,quando chi mettono decreti e vari articoli di Legge,sono i primi a raggirare…
Scusatemi tanto ma non LEDE e OFFENDE di più quel senatore che dice che COL TRICOLORE CI SI PULISCE IL C.? e invece è sempre lì che pontidifica!!! E non OFFENDE un giorno sì e l’altro pure quel tale che se la prende con i giudici, i giornalisti e in genere con chi è alla sua opposizione e che delegittima chiamandoli comunisti?? o non LEDE l’immagine dell’ITALIA IL SUO BACIAMANO E AMICIZIA CON DITTATORI SANGUINARI??? ma dico io perchè questi non pagano mai??? se lo fa un cittadino qualsiasi allora giù Manganellate!!! mentre lor sgnori… fanno solo battute… contestualizziamo!!! con la benedizione della chiesa anche quando respingono esseri umani in mezzoal mare… magari tra di loro una donna incinta che non trova ospitalità per partorire (oggi neanche una stalla con bue e asinello!!!) Quando pagheranno o almeno verranno destituiti tali loschi individui??? Solidarietà a Genchi – ciao Chilli da Verona
una singolare situazione .ci teniamo un truffatore come presidente del consiglio e mandiamo a casa un servitore dello stato che con il proprio lavoro .ha smascherato la trama eversiva .se questo non è regime del corrotto .allora mi sono perso qualche puntata manganelli è un’altro masi o minzolini al servizio di berlusconi , molto piu’ pericoloso ma con il solito compito ..menzogne e servilismo .al padrone e non dello stato .dovrebbe essere rimosso per alto tradimento nei confronti dei cittadini
e arrivato il momento di spezzargli le gambe per non dire altro ,vogliamo capirlo che non servono piu le chiacchere .questi non hanno pudore bisogna mettergli paura ,cosi facendo ci umiliano giorno x giorno .ormai e una dittatura io non posso accettare che noi italiani siamo un popolo inerme no non ci credo .e possibile che non si possa bloccare il parlamento? ma qualche politico onesto ce rimasto ? genchi indicaci te la strada ti seguiremo non possiamo lasciare la nostra nazione in mano a dei balordi ,un palermitano!
Con Luigi De Magistris impegnato a vincere le elezioni a Napoli, io vedrei bene 2 siciliani alla guida del Paese:
- SONIA ALFANO, candidata Premier
- GIOACCHINO GENCHI, candidato Vice-Premier
Occorre conquistare e unire l’Italia proprio partendo dalla Sicilia (come ha fatto Garibaldi).