Un giusto processo per Assange

8 febbraio 2011

E’ iniziato ieri a Londra il processo che stabilirà se la Giustizia inglese dovrà accogliere o meno la richiesta di estradizione di Julian Assange in Svezia per le accuse di violenza sessuale su due donne consenzienti. Un’accusa che esiste solamente nel paese scandinavo, che per questi reati prevede processi a porte chiuse, senza la presenza di pubblico o giornalisti. Come potrete immaginare, questo pregiudicherebbe di molto la correttezza e l’imparzialità del processo a carico di Assange, che ad oggi risulta soltanto accusato e non incriminato.

Pensavamo che un paese europeo all’avanguardia sui diritti e sulla libertà di stampa come la Svezia volesse offrire ad Assange asilo politico per proteggerlo dalle accuse degli Usa, dove Assange rischierebbe l’incriminazione e la pena di morte. E invece questo procedimento sa tanto di punizione conto terzi e poco di ricerca della verità processuale.

Chiedo che sia data ad Assange la possibilità di difendersi in un giusto processo, che accerti la sua innocenza o la sua colpevolezza, ma che non gli carichi sulle spalle il peso delle verità che ha svelato al mondo grazie a Wikileaks.

A tal proposito ricordo che il 14 dicembre scorso sono intervenuta nella “question hour” alla presenza del Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso per chiedere lumi sulla posizione della Commissione rispetto al caso Assange. Nel video la sua risposta.

Inoltre, insieme ad altri colleghi del gruppo Alde (Sophia in ‘t Veld, Renate Weber, Baroness Sarah Ludford, Sonia Alfano, Jens Rohde, Gianni Vattimo, Marietje Schaake, Nathalie Griesbeck, Alexander Alvaro, Nadja Hirsch, Jelko Kacin, Marielle De Sarnez), ho depositato un’interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione sulle ingiunzioni emesse dagli USA nei confronti di Wikileaks.

Di seguito il testo del mio intervento e la risposta del Presidente Barroso.

Presidente, come dimostrano le dichiarazioni degli esponenti dei governi di numerosi Stati, la straordinaria solerzia investigativa utilizzata nei contronti di Assange è palesemente orientata a punire lui e Wikileaks per aver raccontato al mondo alcuni segreti inconfessabili; come la preoccupazione del segretario di Stato americano Clinton, che ha chiesto alle ambasciate americane a Roma e a Mosca notizie circa eventuali investimenti personali di Berlusconi e Puntin che possono condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi Paesi. Berlusconi viene definito portavoce di Putin in Europa. Risulta evidente che sono in atto una punizione ed un accanimento senza precendenti, nei confronti di un uomo ed un organizzazione che hanno avuto come unica colpa quella di svelare alla popolazione mondiale alcune zone d’ombra scomode per chi governa. Per questo abbiamo il dovere di tutelare la libertà di Wikileaks e garantire un giusto trattamento per Assange, che paghi per le sue colpe se accertate in un giusto processo. Chiedo pertanto alla Commissione la sua posizione sulla vicenda di Wikileaks e chiedo, inoltre, come intende vigilare affinchè questa storia non sia strumentale ad un giro di vite sulla libertà di informazione e a porre paletti per internet che si dimostra ancora una volta uno strumento di eccezionale potenza democratica e per questo va tutelato. Grazie”.

Grazie. Come ho già detto prima io non posso commentare su casi specifici o accuse in termini penali. Per quanto riguarda il signor Assange, c’è un’accusa avanzata dal sistema giudiziario svedese. Le autorità giuridiche britanniche non lo considerano e ambedue sono Paesi che rispettano il diritto e quindi bisogna lasciare andare avanti le procedure giuridiche. Io non devo commentare questo, non lo faccio proprio perchè rispetto la presunzione d’innocenza e i diritti individuali di ogni singola persona, quindi non posso fare commenti in merito. Rispetto agli altri commenti da lei fatti: cose trapelate da Wikileaks, non spetta a me commentarle, ci sono commenti fatti rispetto ai diplomatici americani che hanno la loro responsabilità. Non spetta a me fare dei commenti. Io posso dire semplicemente quella che è la nostra posizione, ma non quella americana. La nostra posizione Europea è chiara su questa questione e ora non dobbiamo esprimere commenti su fughe, di Wikileaks o di altro genere”.

Tags: , , ,

10 Commenti a “Un giusto processo per Assange”

  1. Barrosso è proprio una bella faccia da culo. E’ riuscito a parlare due minuti senza dire assolutamente nulla.

    8 febbraio 2011 at 12:53 Rispondi
  2. E un giusto processo per Raniero Busco?
    Si sta storpiando quelli che sono i fatti ,non vengono prese in considerazioni situazioni ambigue di altri personaggi … E’ una porcata quello che stanno facendo ad un ragazzo che con prove inventate è stato condannato in primo grado …. Con tutori della legge che mentono ( storia delle foto del cadavere) … Se c’è un segreto di stato non ci frega niente tanto in questa merda siamo abituati …. Ma non si può condannare un innocente … Lei è un parlamentare , sa bene come funzionano queste cose…. Qui si sta coprendo l’ennesima “sporcizia” di qualcuno.

    8 febbraio 2011 at 13:00 Rispondi
  3. Massimo #

    Sonia ha detto: “… che (Assange) paghi per le sue colpe se accertate in un giusto processo.”
    Ma Assange non ha nessuna colpa perchè le accuse di “violenze” sessuali sono totalmente basate sul nulla e sono una scusa per incastrarlo.

    Invece in Italia fanno tutto il contrario: i politici di destra (falsi cattolici) che fanno orge con trans e minorenni imbottite di alcol o droga non riescono mai ad incastrarli.

    8 febbraio 2011 at 13:41 Rispondi
  4. Eun giusto processo per Berlusconi? Ma proprio GIUSTO!!!!!!!!!!!!!!!

    8 febbraio 2011 at 13:42 Rispondi
  5. Ciao Sonia, ancora una volta grazie per l’ottimo post e grazie per aver sottoposto la questione in Commissione.

    Su Barroso, condivido il pensiero di Antonino.

    La mia posizione su Assange è chiara, come ho scritto sul mio blog: “Io sto, senza dubbio, dalla parte di Julian Assange. E tu?”

    Ciao…

    12 febbraio 2011 at 08:32 Rispondi
  6. Ancora una volta le sue le sue interrogazioni al parlamento europeo sono senza senso .Come si puo domandare alla commissione europea di vigilare su un processo e sul sistema giudiziario svedese o inglese . ( mi sembra di ritornare all’epoca di TONINO quando era eurodeputato !!!!!! ne ho sentito delle belle che facevano ridere tutto il parlamento) e perchè non domandare al parlamento europeo di vigilare sulla giustizia Italiana??????

    12 febbraio 2011 at 18:08 Rispondi
  7. FletcherLynd #

    Le regole o valgono per tutti o non valgono per nessuno: la situazione di Assange e quella di Berlusconi, se togliamo tutte le coloriture politiche, sono esattamente identiche: ci sono delle ragazze che li accusano di un determinato reato nei loro confronti, e loro si professano innocenti.

    a questo punto, se vogliamo essere forcaioli, sono tutti e due dei farabutti che meritano la galera, se invece vogliamo essere garantisti allora sono tutti e due completamente innocenti finché non dimostrato il contrario in giudizio… ma non si può essere forcaioli o garantisti a seconda delle convenienze politiche, perché questa è disonestà intellettuale.

    17 febbraio 2011 at 09:06 Rispondi
    • Il suo ragionamento è corretto, in teoria.
      In realtà però, fa un commento, carico di disonestà morale. E se non è disonestà morale, allora lei è totalmente disinformato dei fatti di cui parla, o altrimenti, è solo un “tifoso” di Berlusconi.
      Come si fa, a paragonare le accuse ad Assange con quelle a Berlusconi?
      Assange, è accusato di “violenza sessuale” da due donne, che erano consenzienti e l’accusa che gli viene mossa, è di non aver usato il preservativo durante il rapporto e di essersi rifiutato poi, di fare il test dell’Hiv, non le ha mica stuprate! E non erano minorenni!
      Berlusconi, è accusato di concussione (ha fatto uscire di galera una persona che non aveva diritto di uscire) e di favoreggiamento della prostituzione, oltre che di essere andato a letto con minorenni! Cosa le fa credere che siano uguali? Non hanno niente in comune!
      Anche a livello di persona, non c’è paragone: Assange, lotta e rischia la vita per la verità, Berlusconi, non rischia un bel niente e racconta solo bugie!
      No, non solo bugie, anche barzellette…
      Informarsi prima di sparare cazzate e il tifo, si fa allo stadio, non in politica!
      Cordiali e civili saluti.

      17 febbraio 2011 at 10:30 Rispondi
      • Egregio Mario Circello, dice bene (informarsi prima di sparare cazzate) come fa a sapere che erano consenzienti e si sono solo accorte dopo il fatto che non aveva messo il preservativo? E come fa dire che Berlusconi è andato a letto con minorenni quando la stessa Rubi dice che non a mai fatto sesso con berlusconi? forse lei era presente ? Lasciamo fare alla MAGISTRATURA poi dopo le condanne si sapra la verita e non prima seno uno è di parte….

        17 febbraio 2011 at 11:57 Rispondi
      • FletcherLynd #

        Sig. Mario, mi verrebbe solo da dire:
        “c. v. d.”

        se vogliamo vivere in uno stato di diritto, devono essere i processi a stabilirlo cosa è successo nella stanza di Berlusconi e cosa è successo in quella di Assange, non lo possiamo decidere io e lei… fino a quel momento, Assange è innocente e Berlusconi pure.

        se invece vogliamo uno stato in cui gli atti del processo si pubblicano sui giornali, e poi la decisione la prende la “vox populi” in piazza, anche in base al fatto che uno sia simpatico o meno, che lotti per la verità o sia un personaggio come berlusconi, non riempiamoci la bocca di concetti come legge, diritto, rispetto degli organi dello stato, costituzione, perché è un atteggiamento che fa a brandelli ogni principio sulla base del quale la costituzione è stata scritta.

        17 febbraio 2011 at 16:32 Rispondi

Rispondi