Prima di tutto i diritti umani

20 gennaio 2011

Ieri sono intervenuta al Parlamento Europeo in merito al voto sull’accordo quadro UE-Libia. La Commissione è a conoscenza da tempo, grazie alle mie numerose denunce pubbliche e interrogazioni parlamentari, dell’accordo che l’Italia (o, per meglio dire, Berlusconi) ha firmato con il paese a libertà soppressa di Gheddafi. Un accordo che ha già trasformato il Mediterraneo in un cimitero subacqueo.

Un “trattato” che viola tutte le norme comunitarie in materia d’immigrazione. Anche in virtù di questo ritengo gravissimo il fatto che la Commissione non abbia ancora condiviso il mandato ottenuto dal Consiglio per trattare l’accordo UE con la Libia, e che dunque il Parlamento Europeo finora non abbia potuto esprimersi concretamente su contenuti di tale rilevanza internazionale.

Una cosa è certa: mi metterò di traverso rispetto a qualsiasi accordo che non rispetti i diritti umani, e non accetterò che Gheddafi provi a “estorcere” miliardi all’Ue con minacce per nulla velate. L’accordo quadro deve senza ombra di dubbio passare attraverso la ratifica da parte della Libia della Convenzione ONU sui rifugiati, altrimenti l’Ue si rivelerà un’istituzione incoerente e darà l’impressione di essere davvero il Consiglio d’Amministrazione di una lobby. Questo non potremmo accettarlo.

Di seguito il testo del mio intervento.

Grazie Presidente. E’ alquanto poco credibile per le istituzioni europee continuare a voler stipulare un accordo quadro con un paese dittatoriale come la Libia. Non possiamo continuare a dire che la Libia ha relazioni commerciali importantissime con gli stati membri dell’Unione europea e svolge il ruolo di patner nell’Unione europea nel bacino del Mediterraneo e porre l’aspetto relativo al rispetto dei diritti umani come un elemento secondario. La prima condizione per poter instaurare un dialogo credibile con la Libia è che venga ratificata la Convenzione di Ginevra da parte di questo Paese. Non possiamo barattare interessi economici con le vite umane. Non solo dei cittadini libici, ma anche dei cittadini che fuggono da altri paesi, per sfuggire a guerre civili e persecuzioni religiose, e transitando in Libia trovano invece morte e torture atroci. Noi abbiamo il dovere di non dimenticare le migliaia di richieste di aiuto che sono giunte dai cittadini detenuti dentro le carceri libiche. Non possiamo dimenticare l’orrore che il carcere di Ganfuda ha offerto ai nosti occhi. I cittadini libici non godono di molti diritti politici e civili come la libertà di espressione, di riunione e di associazione. L’emendamento orale del PPE che vorrebbe sostituire nel considerando B il termine trattato con accordi Italia-Libia relativi al pattugliamento congiunto delle coste è assolutamente insostenibile, e la delegazione italiana Italia dei Valori voterà contro. L’accordo Italia-Libia è ben più complesso: è un trattato con precise condizioni che riguardano temi più complessi del pattugliamento congiunto delle coste. Bisogna che il Parlamento Europeo per continuare ad essere credibile chiami le cose con il loro nome, anche se ciò può essere imbarazzante. Un discorso a parte va fatto per UNHCR impossibilitata a svolgere il proprio ruolo nei territori libici e accusato dal regime libico di abusi e reati incredibili. Sono queste le basi su cui vengono condotti gli accordi? Noi non possiamo trattare nè con i terroristi nè con dittatori, noi siamo il Parlamento Europeo e non il Consiglio di Amministrazione di un colosso economico.

Leggi anche:

La Libia calpesta il Parlamento Europeo e 500 milioni di cittadini

Se questa è una Repubblica…

Per i rifugiati eritrei

Non fingiamo davanti a quei rifugiati eritrei

I senza diritti in rivolta e l’accordo Italia-Libia

Il mio impegno per la tutela dei diritti umani: approvate due risoluzioni relative alla Libia e al Congo

Qualche domanda all’Alto Commissario ONU per i rifugiati

Mediterraneo: cimitero a cielo aperto

Intervento alla sessione plenaria – 15 Settembre 2009, Strasburgo

Tags: , , , ,

7 Commenti a “Prima di tutto i diritti umani”

  1. ma perchè ti fanno parlarei sempre in un aula vuota???

    20 gennaio 2011 at 16:52 Rispondi
  2. PRIMA DI TUTTO , LA CONOSCENZA DI DIO!!!!

    20 gennaio 2011 at 17:05 Rispondi
  3. franco Cilli Chilli #

    Ben fatto! ti sostengo! Vai avanti e non scoraggiarti, è una battaglia giusta!!! Prova a ricordare a tutto il Parlamento che è appena passato il Natale! e se nascesse Gesù oggi… non troverebbe posto nemmeno nella Stalla!!!! La madre Maria incinta scacciata da tutti morirebbe in balia delle onde nel mediterraneo o al più in Libia con i trattamenti rispettosi dei diritti umani del dittatore!!! E poi tutti buoni a natale vero??? ipocrisia dei benestanti europei e cristiani pergiunta!!! ma il discorso vale anche per chi non crede in una religione, perchè se è nel parlamento europeo crede ai DIRITTTI UMANI che sono INVIOLABILI! Buon lavoro con affetto e stima CHILLI p.r. /IDV Verona ciao ba.chilli colorati

    20 gennaio 2011 at 19:06 Rispondi
  4. Lisa Gambarelli #

    Ottimo intervento, come al solito. Più Sonia Alfano per tutti!

    21 gennaio 2011 at 14:03 Rispondi
  5. Roberto #

    Principi ineccepibili. Tuttavia, le realtà con cui dobbiamo confrontarci ,se vogliamo sopravvivere sullo scenario globale, sono ben diverse. Assicurarsi almeno una piccola quota di energia, prima che se la prendono tutta i cinesi!

    29 gennaio 2011 at 09:43 Rispondi
  6. Domingo #

    Brava! Discorso molto bello e molto giusto. Senza contare che quando anche in Libia scoppierà la collera, come in Egitto e in Tunisia, credo che aver sostenuto il dittatore potrà ritorcersi contro di noi anche dal punto di vista economico.

    29 gennaio 2011 at 19:07 Rispondi

Trackback/Pingback

  1. Siamo al giro di boa: buon 2012! – Sonia Alfano - 30 dicembre 2011

    [...] commissione LIBE sulle questioni connesse ai diritti umani e all’immigrazione (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10), alla trasparenza (1), alla libertà dei media (1, 2,), alla tutela del consumatore (1, [...]

Rispondi