Esposito: collaboratore o testimone di giustizia?

8 novembre 2010

Qualche tempo fa la mia segreteria politica è stata contattata da Giovanna, sorella di Domenico Antonio Esposito, giovane commerciante di Soriano Calabro che ha trovato il coraggio di denunciare gravi reati di estorsione ed usura subiti da uomini delle cosche mafiose. Dopo essersi affidato alla Stato italiano facendo arrestare i suoi aguzzini, quest’ultimo lo ha ripagato con lo status di collaboratore di giustizia anziché testimone di giustizia, che come sapete è cosa ben diversa. Quello che segue è il sollecito per la risposta all’interrogazione presentata dal Sen. Lumia sul caso Esposito inviata stamane al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Al ministro dell’Interno
on. Roberto Maroni

Oggetto: Sollecito risposta ad interrogazione su Domenico Antonio Esposito

Premesso che

* il signor Domenico Antonio Esposito è un giovane commerciante di Soriano Calabro, provincia di Vibo Valentia, che ha trovato il coraggio di denunciare gravi reati di estorsione ed usura subiti da uomini delle cosche mafiose;
* nel mese di febbraio 2010 il signor Esposito è stato ammesso, sia pure in via provvisoria, allo speciale programma di protezione, ma con la qualifica di collaboratore di giustizia e non di testimone di giustizia;
* che i collaboratori sono provenienti dall’interno dell’organizzazione criminale mentre i testimoni forniscono la loro testimonianza e il loro apporto alle indagini e ai processi relativamente all’accadimento di un fatto delittuoso in cui ovviamente non hanno un ruolo attivo;
* in data 28 luglio 2010 il senatore Giuseppe Lumia ha depositato un’interrogazione (atto n. 3-01457) in cui si chiedeva la ragione per cui il sig. Esposito sia stato considerato un collaboratore e non testimone di giustizia;
* la mia segreteria politica è stata contattata dalla famiglia Esposito, disperata sia di fronte all’umiliazione dello status applicato al sig. Domenico che allarmata per le prospettive di sicurezza e di lavoro tutt’altro che rasserenanti;
* la famiglia mi ha chiesto di sollecitare la risposta del ministero dell’Interno all’interrogazione;

Considerato che

* la situazione di Domenico Antonio Esposito è assolutamente indegna e ingiusta per una persona che ha scelto di stare dalla parte dello Stato
* nessuna risposta è ancora stata data all’interrogazione;

Si sollecita

un riscontro immediato all’interrogazione del senatore Lumia affinchè venga posto rimedio all’errato e ingiusto status del sig. Esposito tramite il riconoscimento del corretto status di testimone di giustizia che gli compete e che allo stesso venga assicurata una vita degna del coraggio che ha avuto denunciando i suoi estorsori, in modo che la sua storia diventi esempio e stimolo per gli altri imprenditori a denunciare i propri taglieggiatori.
Distinti saluti,

On. Sonia Alfano,
Parlamentare europeo, Responsabile dipartimento Antimafia dell’Italia dei Valori

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4 Commenti a “Esposito: collaboratore o testimone di giustizia?”

  1. domenico gangemi #

    Cosa ci si può aspettare da questo Stato masso-pduista-? Occorre una bonifica, ab imis, dalla spazzatura che ci governa vedasi il caso Spatuzza!

    9 novembre 2010 at 00:46 Rispondi
  2. Egidio Guarino #

    Francamente non stupisce più niente, essendo governati da una ASSOCIAZIONE A DELINQUERE – Mi auguro che si riusciate ad avere, non sola la risposta, ma la dovuta modifica della qualificazione.

    9 novembre 2010 at 01:31 Rispondi
  3. Pino Delle Noci #

    La Lega si è legata, hanno legalo la legge. la legge non lega con lo Stato.

    9 novembre 2010 at 10:27 Rispondi

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  1. Testimoni di giustizia: lettera a Napolitano | Sonia Alfano | Il Fatto Quotidiano - 7 luglio 2011

    [...] sono stata contattata da molti testimoni, tra cui Ignazio Cutrò, Valeria Grasso, Francesco Paolo, Domenico Antonio Esposito, Luigi Coppola, Francesca De Candia, Maria Grazia Fasciana, Bennardo Raimondi, Maria Giuseppina [...]

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