Il caso Catania e il ruolo dell’informazione: L’AUDIO

30 ottobre 2010

Pubblico qui di seguito la registrazione audio integrale (realizzata da Radio Radicale, che ringraziamo) dell’evento “Il caso Catania e il ruolo dell’informazione”, tenutosi a Catania giovedì 28 ottobre.

5 Commenti a “Il caso Catania e il ruolo dell’informazione: L’AUDIO”

  1. franca zarattini #

    Pochi dati ma chiari!
    Franca da Verona

    31 ottobre 2010 at 12:27 Rispondi
  2. liberovito #

    Grazie. L’informazione nuoce gravemente alla dittatura.

    31 ottobre 2010 at 13:17 Rispondi
  3. vincenzo #

    Buona iniziativa Sonia, io ero anche presente, ho fatto 100 Km. sono da Noto -Sr.- di questi eventi cara Sonia si dovrebbero fare anche ha “SIRACUSA” storie peggio di Catania !
    ENZO

    31 ottobre 2010 at 18:32 Rispondi
  4. domenico gangemi #

    ” Non c’è mafia e non c’è tangentopoli e non c’è corruzione e non c’è sistema di malaffare che regga e prosperi,se non ci sono,assieme agli uomini della politica ladra,interi pezzi di magistratura,soprattutto ai livelli direttivi,che garantiscono e coprono questo sistema di nefandezze e in moltissimi casi vi partecipano a pieno titolo “. Questo brano è tratto da pag.271/272 del libro dal titolo Roba Nostra di Carlo Vulpio ed il Saggiatore del 2009. Il brano contiene una profonda verità spesso ignorata e troppo spesso taciuta. Il processo Toghe Lucane mette in evidenza il sitema di corruzione ed inciuci dilagante nel quale viviamo e nel quale siamo costretti a vivere. Non c’è destra non c’è sinistra .Personaggi come D’Alema,la Finocchiaro ,Fassino debbono andare a casa non già perchè sono vecchi e vanno rottamati ma perchè corrotti e dobbiamo a loro il degrado che abbiamo raggiunto. Il sistema dei patti e dei ricatti rende forte il Caimano che prospera nelle acque limacciose di questa melama,di questa palude Italia. Il Caimano sa che i magistrati ,molti magistrati sono corrotti e corruttibili. Messina
    non si sottrae all’andazzo generale dei favori reciproci degli scambi dei favoritismi per cui il Palazzo di giustizia è una triste rappresentazione di una Giustizia che non c’è da anni e che ha consentito il prosperare della corruzione e del malaffare anzi si può dire che gli interessi illegali sono stati coperti dalla magistratura locale che ha soppresso i diritti dei cittadini che giacciono rassegnati sotto una cappa politico-massonico-mafiosa. Sono iscritto all’IDV e da anni lotto per l’affermazione della legalità e della Giustizia battalgie inutili ,battaglie perse onde infrante contro un muro di gomma impenetrabile. Battagli per la legalità nel Policlinico e nell’Università. Ma il sistema con il Rettore Tomasello è rimasto intatto anzi il rettore si è prorogato illegittimamente il mandato di un altro anno. Il sistema toghe lucane è lo stesso di toghe messinesi toghe catanesi,palermitane etc. E’ mai esistita la tando decantata indipendenza ed autonomia della magistratura? No certamente è esistita l’autonomia e l’indipendenza di singoli magistrati coraggiosi che hanno perso la vita per questo principio fondamentale della nostra Carta Fondamentale. Occorre il coraggio di vivere e di essre vivi il coraggio di Borsellino,Falcone. Il coraggio di De Magistris di S.Alfano di giornalisti come Carlo Vulpio. Uomini coraggiosi possono cambiare un habitus mentis ormai consolidato ed incancrenito da decenni di malaffare. Paolo Borsellino uomo coraggioso come il fratello invita alla resistenza al suo invito si infiamma il pololo viola ed applaude con forza anche il popolo delle agende rosse e a quell’applauso il cuore si apre alla speranza.
    domenico avv.gangemi da Messina.

    31 ottobre 2010 at 22:46 Rispondi
  5. Sono pienamente daccordo. I dalemiani, ivi compreso Bersani vanno rottamati quanto prima, sopratutto perchè creano gravissimi danni al Pd. Esistono in esso forze giovani ed affidabili, come gnazio Marino e la mia amica Debora Serracchiani .
    I dalemiani, come l’ attuale Presidente della Repubblica ed anche lo stesso Bersani, presentano residui di stalinismo e vanno rottamati quanto prima, a mio parere.
    Livorno, 01.11.2010 stefanoviper49

    1 novembre 2010 at 20:27 Rispondi

Rispondi