Il PDL in frantumi

30 luglio 2010

Si aspettava da tempo, era nell’aria già da un bel po’, anche se la situazione era precipitata negli ultimi mesi: il PDL, partito di plastica fatto a immagine e somiglianza di Berlusconi, imbottito di yes man, potenziali ricattatori e veline, non esiste più. O forse non è mai esistito visto che i rischi della fusione a freddo tra AN e Forza Italia sono emersi con tutta la loro intensità quando ha avuto inizio la fase crepuscolare di Berlusconi. Ormai siamo ai colpi di coda, ai rantoli di un governo che non vanno sottovalutati per i potenziali danni che possono generare all’Italia. Berlusconi, dando fondo alle sue ultime energie, ha lanciato una campagna acquisti cercando di pescare dove può e in molti – a partire da Casini – si lancerebbero tra le sue braccia se non fosse che siamo in presenza di un declino politico evidente e, speriamo, inarrestabile.

In conferenza stampa oggi Fini ha citato concetti che qualunque italiano con un minimo di coscienza civile, a destra come a sinistra, condivide: coesione nazionale, giustizia sociale e legalità.  Il Presidente della Camera ha precisato che per legalità intende non solo la lotta al crimine ma anche “l’etica pubblica, il senso dello Stato, il rispetto delle regole”. Mi auguro che a queste parole facciano seguito azioni politiche concrete dato che ciascuno dei concetti tirati in ballo da Fini sono in ossimoro rispetto ai quasi vent’anni di gestione privatistica e immorale della cosa pubblica che è la politica berlusconiana.

Fini ci aveva visto giusto già all’indomani del predellino, avendo definito la fondazione del PDL con la sibillina frase “siamo alle comiche finali”. Purtroppo queste “comiche finali” le sta pagando l’Italia, governata ad personam da una cricca di affaristi senza scrupoli, buona parte dei quali a disposizione delle organizzazioni mafiose. L’uscita dal PDL di persone come Angela Napoli e Fabio Granata, da anni esposte a proprio rischio in battaglie antimafia e a favore della legalità, e di tutti coloro che si identificano nelle parole di oggi di Fini si sarebbe dovuta verificare prima, viste le numerose leggi vergogna che hanno caratterizzato anche questo biennio berlusconiano. D’altra parte sono contenta che la scintilla sia scattata alla vigilia dell’approvazione della legge bavaglio, uno dei tanti scempi incostituzionali voluti dalla banda berlusconiana e per il quale la lotta è serrata. Sono in ballo la libertà di informazione e il principale strumento di lotta alla mafia e mi auguro che Fini tenga fede alle parole che mi ha detto il 19 luglio alla commemorazione della strage di via D’Amelio: “i sentimenti riguardo alla lotta alla mafia sono gli stessi di 17 anni fa quando il giorno dei funerali ero seduto vicino a te e a tua madre davanti la bara di tuo padre”.

Il prossimo autunno sarà cruciale per il futuro dell’Italia. Gli equilibri si sono rotti e si respira un’aria simile a quella di inizi anni ’90 con la caduta della prima repubblica. Questa volta non possiamo permetterci di guardare alla sola “cacciata del re e dei suoi cortigiani” senza preoccuparci troppo del futuro prossimo. Che, la storia ci insegna, potrebbe essere peggiore di quanto ci è accaduto in passato.

Le energie positive di questo paese, i cittadini, devono incanalare il cambiamento, condizionarlo in maniera determinante, ognuno secondo le proprie possibilità, ognuno con i propri strumenti. È una responsabilità che ciascuno di noi deve assumersi.

10 Commenti a “Il PDL in frantumi”

  1. enrico #

    condivido in pieno. Solo una cosa non ho capito: se Fini aveva già intravisto “le comiche finali”, con quale “senso dello Stato” ha voluto comunque associarsi a un partito nato solo per soddisfare le esigenze di uno solo?
    Ps: la versione mobile del sito è un’idea eccellente:-)

    30 luglio 2010 at 21:34 Rispondi
  2. David #

    Che questo partito è fatto di plastica è vero: come il suo leader del resto, ma che sia in declino non ci giurerei. Sono quasi convinto che, se nessuno si presenta a dargli una mano ci pensa il Pd a tirarlo fuori dal pantano. Fini l’ho sempre considerato una persona intelligente, il vero politico, ma poi, si alleò con “The Plastic Man”, fondando il PdL “Popolo dei Loschi”, e pensai: “Mi sono clamorosamente sbagliato sull’intelligenza di Fini!”, e si, perché non poteva non conoscere le disavventure legali di Plastic. Invece adesso sembra che sia rinsavito, o quasi, perché la questione morale di cui va cianciando, se vuol essere credibile, deve partire proprio dal capo famiglia, dal Boss in persona, ma si sa, questi politici le case le costruiscono dal tetto.

    30 luglio 2010 at 23:46 Rispondi
  3. Giovanni #

    E’ la stessa domanda che mi sono posto, non adesso ma già in passato, quando l’On. Fini ha ceduto le “Armi” sciogliendo il partito di cui era segretario per fondare il PDL, al contrario di Bossi che invece ha mantenuto l’identità sua e del partito e che nonostante ciò ha in seno al PDL un potere decisionale di gran lunga superiore. On. Fini, mi auguro che adesso riesca a far emergere l’identità e la coerenza che il momento politico richiede. Sono convinto che ci sono ancora dei buoni politici e uomini di cultura che possono dire la loro; il pessimismo non porta da nessuna parte.

    31 luglio 2010 at 23:02 Rispondi
  4. cara Sonia,Fini ti ha mentito 17 anni fa e per tutti questi anni dato che è stato al fianco di un mafioso come berlusconi e che per tutti questi anni anche lui abbia fatto di tutto per aiutare berlusconi a sottrarsi alla giustizia,anche lui parlando di toghe rosse,di magistrati comunisti ecc…e non dimenticare che anche lui era al G8 di genova,dividendosi il lavoro con Castelli:uno a Bolzaneto,l’altro alla scuola Diaz….
    Quello che non ho mai capito e come mai uno come Tonino DP,abbia potuto partecipare a convegni sulla “sicurezza” con Fini,anni addietro,e addirittura flirtare politicamente con la Brambilla:come fanno tutti questi personaggi a non essere ai suoi occhi-così come ai nostri- minimo complici di berlusconi???dovrebbe evitarli come paria e non cadere negli stessi errori di dalema o veltroni….
    ciao Sonia e sempre Grazie per il Tuo impegno!

    1 agosto 2010 at 08:36 Rispondi
    • mario #

      senza intento polemico ma solo per chiarezza, per favore posti dei link per confermare dove hai letto le cose che dici?, in particolare quando Fini ha parlato di toghe rosse, che cosa faceva di sporco a Bolzaneto, in che modo di pietro ha flirtato con la brambilla

      1 agosto 2010 at 17:03 Rispondi
  5. Massimo Maria Corbino #

    OK, il PDL è in frantumi, ma dov’è l’opposizione? A parte l’IDV, il PD mi pare anch’esso Berlusconizzato. Quali numeri ha l’opposizione per contrastare Berlusconi?

    2 agosto 2010 at 19:04 Rispondi
  6. aldo casula #

    Sonia , alleatevi col movimento a 5 stelle, e il mio voto sarà tuo.

    3 agosto 2010 at 10:57 Rispondi
    • Massimo #

      Sonia non ha bisogno di allearsi col movimento a 5 stelle. Semmai è il contrario: è il movimento a 5 stelle che ha bisogno di allearsi con Sonia. Io voterò per Sonia a prescindere, perchè non esistono altre donne oneste e coraggiose come lei.

      3 agosto 2010 at 14:21 Rispondi
  7. Gente, nessuno è perfetto, ognuno di noi commette prima o poi degli errori, riconosciamo in questo momento la positività dell’azione di Fini. Guardate che è difficilissimo una volta alleati del puttaniere piduista venirne fuori illesi. Ci vuole una tattica politica senza errori altrimenti ti sciolgono nell’acido, vedi i leccapiedi giornalisti prezzolati.Se Sonia si fida oppure è in attesa come tutti noi di eventuali sviluppi positivi dall’azione di Fini, con l’opposizione in testa a battagliare si può metter fine alla vita politica del piduista-puttaniere.

    3 agosto 2010 at 19:03 Rispondi
  8. già stanno facendo gli ultimi ruttini

    6 agosto 2010 at 18:06 Rispondi

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