Non è un Paese per gay

16 luglio 2010

Come rivelato oggi dagli organi di stampa, alcune strutture pubbliche rifiutano le donazioni di sangue degli omosessuali, disattendendo le norme italiane ed internazionali. Per questo motivo ho deciso di procedere con un’interrogazione parlamentare per segnalare alla Commissione Ue la violazione delle direttive europee, e con una lettera aperta al Primario del Centro di Medicina Trasfusionale del Policlinico di Milano, che appartiene a quella schiera di strutture che esclude gli omosessuali aprioristicamente:

Gentile Prof. Rebulla,

Le scrivo in merito alle notizie che da anni circolano sulla stampa e per le quali Lei non ha mai dato spiegazioni plausibili.

Quando nel 2005 il Suo reparto fu travolto dalle critiche, anche in campo internazionale, per l’esclusione dei gay dalla lista dei donatori di sangue, lei chiosò:

Il Policlinico assume le sue decisioni ispirandole ad un forte criterio di prudenza‘.

Oggi scoppia di nuovo la polemica, poichè un giovane omosessuale si è visto sbattere la porta in faccia al ‘Gaetano Pini’, dopo 8 anni da donatore. La responsabile lo ha avvertito che, avendo quella struttura scelto di unirsi al Policlinico, ne ha dovuto adottare le direttive, rifiutando donazioni da parte degli omosessuali.

Potrebbe cortesemente spiegare il fondamento scientifico di questa scelta?

La norma che vietava agli omosessuali di donare il sangue fu istituita nel 1992 dall’allora Ministro De Lorenzo e destituita dal decreto Veronesi, tramite il quale è stata eliminata dalla modulistica la voce relativa all’orientamento sessuale. Eppure, Voi, chiedete l’orientamento sessuale ed escludete i gay. Il divieto di donare può essere semmai riferito a chi assume “comportamenti a rischio”.

Il concetto di categoria a rischio legata all’orientamento sessuale è evidentemente discriminatorio. Il Vostro atteggiamento, se vogliamo guardare ai fatti, non ha alcun fondamento scientifico e legale visto che un ministro della Sanità ha provveduto già diversi anni fa ad eliminare le norme considerate discriminatorie (l’Italia è stata anche denunciata alla Corte di Giustizia Europea, che ha fatto decadere la denuncia proprio all’indomani del decreto Veronesi).

Potrebbe spiegarmi perchè non ritiene che, eventualmente, questa sua riflessione e assunzione di responsabilità siano insufficienti, dato che non solo violano la legge, ma non fanno riferimento, per esempio, a chi va a prostitute (e sappiamo che in Italia oltre 9 milioni di uomini lo fanno regolarmente)?

Mi spiace doverLa correggere, ma il Policlinico deve assumere le sue decisioni ispirandole alla legge, alla Costituzione italiana e alle normative comunitarie, non decidere le regole in base alle considerazioni personali di un medico o alle sue stesse pulsioni.

So benissimo che gli episodi accaduti nella Vostra struttura sono solo la punta dell’iceberg e le conseguenze di un fenomeno molto diffuso e certamente non dovuto ad una Sua personale responsabilità, ma gradirei avere comunque una risposta nel merito, e vorrei che questa volta fosse completa, credibile e corredata di motivazioni medico-scientifiche atte a dimostrare che queste Vostre direttive sono indispensabili per la tutela dei riceventi le trasfusioni.

Ad ogni modo, poichè ravviso in questo regolamento una gravissima discriminazione e la palese violazione dei diritti e della libertà individuale, sto già preparando un’interrogazione parlamentare da presentare alla Commissione europea.

In attesa di una Sua cortese risposta, Le auguro un buon lavoro.

Sonia Alfano
Deputata europea
Membro Commissione LIBE

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24 Commenti a “Non è un Paese per gay”

  1. Michele #

    Beh! Solo in Lombardia poteva accadere una cosa del genere… d’altra parte, con i rappresentanti che abbiamo…
    Lo slogan potrebbe essere: «nessun padano può ricevere sangue omosessuale»… non mi dispererei se fossero in bisogno e un omosessuale si rifiutasse di donare.

    16 luglio 2010 at 17:20 Rispondi
  2. Silvana #

    On. Sig.ra Sonia, con tutto il mio rispetto per lei, non vorrei essere offenziva, però se certi ospedali e parlo che all’interno di essi lavora gente che che ha una certa qualifica scientifica, e se rifiutano il sangue da parte di persone omosessuali, un buon motivo ce lo avranno, credo.
    In questo caso non credo che sia per il fatto di discriminare ancora una volta gli omosessuali, ma le trasfusioni di sangue, non è come travasare una bottiglia di vino, Gli omosessuali spesso sono a rischio di HIV più delle coppie normali,
    Io dome donna (tradizionalista) dovessi avere necessità di una trasfusione di sangue, e dovessi poi in seguito venire a sapere che il sangue che mi hanno inniettato durante la trasfusione, fosse quello di una lesbo o un gay o un trans, io mi sentirei mortificata, mi sentirei schifosamente sporca dentro, sia nel corpo che nell’anima, non lo accetterei, preferirei morire anche dopo che mi hanno salvato

    16 luglio 2010 at 17:32 Rispondi
    • Vale #

      Beh, lei è semplicemente razzista. E’ già sporca dentro, nonostante il suo sangue sia interamente etero.

      16 luglio 2010 at 17:43 Rispondi
    • Marcello #

      Stia tranquilla, il suo sangue non può essere più lercio di quanto già non lo sia. Razzista, gretta, omofoba. E’ a causa di gente come lei se il nostro paese è il più incivile d’Europa se non dell’intero occidente. Fossi un medico l’accontenterei e la farei morire nella sua “purezza”. L’unica cosa che può fare è vergognarsi profondamente.

      16 luglio 2010 at 17:59 Rispondi
    • Carla #

      Io mi sentirei mortificata se il mio sangue dovesse finire nel corpo di una feccia simile. D’ora in poi quando andrò a donare penserò che oltre a salvare tantissima gente perbene potrei contribuire al salvataggio di vite così inutili… e mi sentirei schifosamente sporca dentro per questo.
      Soprattutto se dovessi che pensare che per non far schiattare lei potrebbe essere morto qualcuno che, al contrario, meritava di vivere.
      Ignorante analfabeta!

      Perdonate lo sfogo.

      16 luglio 2010 at 18:17 Rispondi
      • Miriam #

        Per Vale, Marcello e Carla: ma perché rispondere? Veramente non vale la pena sprecare le proprie energie di fronte a discorsi di questo tipo :-)

        19 luglio 2010 at 17:25 Rispondi
    • Matteo #

      Signora Silvana,le sue parole mi hanno sconcertato. Spero che lei rileggendole possa ammettere a se stessa di aver scritto delle cose che non pensa veramente. Se un giorno mi dovessi trovare riverso su un marciapiede in una pozza di sangue e ricevessi del sangue in dono per poter sopravvivere potrei solo rendere grazie ai donatori.
      Il dono del sangue è un gesto talmente bello che rende nobile la persona che lo esegue oltre ogni pregiudizio.
      Le auguro di non avere un figlio gay,non avrebbe un bel rapporto con lei come genitore.

      16 luglio 2010 at 18:33 Rispondi
  3. Sonia De Romanis #

    Brava sonia, è per colpa di gente come questo medico, se l’italia è un paese ancora pieno di pregiudizi. Che dire allora degli uomini e delle donne eterosessuali che conducono una vita sessuale spregiudicata e non protetta e poi vanno a donare il sangue, loro non sono pericolosi? Mah! Mi domando come fà un medico ad essere così ottuso? Che brutta cosa sono i pregiudizi, offuscano le capacità mentali di chi li ha! E poi qualcuno a spiegato a questo medico che le leggi si rispettano e che non può fare come gli pare? Sempre avanti così Sonia!

    16 luglio 2010 at 17:44 Rispondi
    • vespis62 #

      Non credo a quanto ho letto, io sono donatore e mai nessuno, presso la sede AVIS dove sono iscritto, mi ha mai informato che se fossi omosessuale non avrei potuto donare. Certo nell’informativa mi si chiede se ho avuto rapporti sessuali a rischio, e in quanto monogamo ed etero il primo pensiero non è se sono stato con un gay ma con una prostituta, magari senza protezione. Quindi la sua esternazione mi offende come donatore e spero che chi dona il proprio sangue, compiendo un gesto immenso, non pensi mai di poter decidere a chi offrire la pssibilità di vivere e a chi no, basandosi sulle abitudini sessuali. Lei non sarà donatrice e questo mi conforta molto, non ne è degna.

      17 luglio 2010 at 00:57 Rispondi
      • vespis62 #

        Il commento è dedicato alla sigora Silvana.

        17 luglio 2010 at 00:59 Rispondi
  4. Claudio #

    Grazie Sonia! La gente come te mantiene viva la speranza di un’Italia migliore.
    Per quanto riguarda la signora Silvana, ha dimostrato ai lettori di questo blog tutta la sua ignoranza e xenofobia! Legga bene quello che ha scritto la signora Alfano e si informi prima di scrivere fiumi di inchiostro ingiuriosi che la fanno passare per una troglodita.

    16 luglio 2010 at 17:59 Rispondi
  5. Sonia De Romanis #

    Signora silvana, ma lo sà che più del novanta x cento dei contagi da hiv avvengono tra uomini e donne eterosessuali? Si documenti sull’argomento prima di dire commenti di tale bassezza! Ed inoltre le ricordo che è stata la comunità medica MONDIALE a dichiarare che l’essere gay non costituisce affatto un fattore di rischio per le donazioni di sangue. La invito nuovamente a documentarsi sull’argomento ed a vergognarsi profondamente per ciò che ha detto!

    16 luglio 2010 at 18:04 Rispondi
  6. Paola #

    Grazie Sonia, le persone come te sono l’ultima speranza di questo paese in stadio terminale. Grazie, grazie, grazie per tutto quello che fai!
    quoto Vale e Marcello e Claudio.

    16 luglio 2010 at 18:09 Rispondi
  7. Giampragusto #

    Blah blah blah “I gay sono I migliori al mondo”, le persone eterosessuali sono strane. Porca miseria, quanto siete patetiche. Non vi rendete conto che se tutti fossero gay e lesbiche non ci saranno più persone. Oh no, “i gay sono perfetti!” Mi fate pena, veramente. Sono analfabeta, ignorante? Per voi, si, dato che le opinioni non contano e VOI avete sempre ragione. Voi siete le ignoranti

    16 luglio 2010 at 19:02 Rispondi
    • faby #

      sig. Giampragusto…noto che non ha avuto la capacità di leggere e/o comprendere ciò che fin’ adesso è stato scritto…e da’ dell’ ignorante ad altri…bah!!!
      Qui nessuno discute sul fatto che i gay siano miglori degli etero….ma sicuramente non possiamo ancora permetterci di discriminare una naturale condizone genetica ( E NON UNA SCELTA!)

      16 luglio 2010 at 19:51 Rispondi
      • jb Mirabile-caruso #

        Signor Faby,

        quando Lei scrive:

        ” ……….ma sicuramente non possiamo ancora permetterci di discriminare una naturale condizione genetica”

        io mi chiedo cosa mai Lei intenda per “naturale condizione genetica”. Chiama Lei tutte le deGENErazioni Umane “naturali”? O preferisce, forse, porle sotto l’ipocrita insegna – politicamente corretta – dell’ “orientamento”?

        Cio’ che “non possiamo ancora permetterci” , io penso sia il dilagante RIPETERE ACRITICO delle innumerevoli falsita’ – spesso vili menzogne – su cui e’ fondata la nostra Civilta’ Occidentale. E cio’ che io trovo estremamente preoccupante e’ che, a RIPETERE pappagallescamente, osserviamo molto spesso essere i giovani, coloro, cioe’, da cui ci attendiamo un mondo migliore!

        Un mondo migliore prodotto da che cosa? Da cervelli operanti solo a livello “ripetitivo”, incapaci di operare a livello “critico” per mancanza di sufficiente energia? A ripetere le falsita’, Signor Faby, – vecchie o novelle che esse siano – NON costruiremo mai un mondo migliore, perche’ questo mondo migliore domanda fondamenta di “verita’ “, non importa quanto queste possano esserci sgradite.

        jb Mirabile-caruso.

        16 luglio 2010 at 21:30 Rispondi
  8. elisa #

    Invito tutti a riascoltare in podcast la puntata di oggi venerdi 16 luglio del ComuniCattivo, programma di Radio1 (il cui titolo intero non a caso è “Il ComuniCattivo – Perché l’ignoranza fa più male della cattiveria “). Proponeva interviste fatte per strada, con domande del tipo “Le danno fastidio gli ETEROSESSUALI?” “Se suo figlio fosse ETEROSESSUALE…” eccetera… Ovviamente tutti rispondevano come se si parlasse di OMOSESSUALI, e purtroppo alcune risposte avevano i toni che ha usato la signora Silvana. Mi vergogno di vivere in un paese ignorante e razzista.

    16 luglio 2010 at 19:48 Rispondi
  9. elisa #

    giampragusto, bla bla bla si scrive senza h. forse sarebbe meglio se gli esami di italiano li sostenessero gli italiani, e si meritassero il diritto di chiamarsi tali. e nessuno parla di perfezione.

    16 luglio 2010 at 19:50 Rispondi
    • Giamperguster #

      Si, l’ha appena menzionata lei la parola “perfezione”, quindi qui si parla di perfezione. E poi, chi non puo’ contobattere, si attacca alla grammatica. Ma vada via’ va’, e poi la politica fa schifo. Una porcheria, non vedono l’ora di prendere i soldi e fregarsene del popolo, politici del cavolo.

      17 luglio 2010 at 16:38 Rispondi
  10. jb Mirabile-caruso #

    Da: ilfattoquotidiano.it – Commenti

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    SULLA QUESTIONE DEL NOSTRO “‘ANALFABETISMO DEMOCRATICO”
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    Osserva il Signor Freedom:

    ” Qui’ e’ l’intero sistema che va rivisto e corretto; come non saprei dire. Una cosa e’ certa: dall’alto possono venire solo fregature.”

    Signor Freedom,

    mi permetto di prendere spunto dalla Sua osservazione per ulteriormente commentare. Non c’e’ alcun dubbio che “l’intero sistema va rivisto e corretto”, ma il problema cruciale della nostra Nazione e’ che noi Italiani – soli e sole responsabili di aver elettoralmente generato questo sistema – siamo CULTURALMENTE NON-IDONEI all’esercizio della Democrazia. Il che vuol dire, tradotto in parole diverse, che noi Italiani – se lasciati a noi stessi ed alle nostre sole risorse – continueremo per secoli a venire, cosi’ come abbiamo gia’ fatto per oltre 60 anni, a generare questo “alto” da cui Lei correttamente osserva “possono venire solo fregature”.

    Puo’ un analfabeta curare se stesso del suo analfabetismo? Vitale per quanto possa essere la sua scelta di tirarsi fuori dalla sua condizione, sara’ purtuttavia necessario l’intervento esterno di qualcuno che lo aiuti e lo guidi verso la conquista culturale del saper leggere e scrivere.

    Mi lasci ancora osservare: la nostra NON-IDONEITA’ culturale all’esercizio della Democrazia e’, di fatto, di gran lunga piu’ GRAVE della condizione dell’analfabeta in quanto, mentre questi e’ in possesso della consapevolezza relativa alla sua deficienza culturale, noi elettori Italiani, di contro, NON abbiamo nemmeno il sospetto del nostro “analfabetismo democratico”, e quindi NON siamo nella condizione di fare una scelta a favore del nostro riscatto culturale.

    A me sembra evidente la necessita’ che quelle poche Coscienze Civili della nostra Societa’ – indipendentemente e al di sopra della loro casacca ideologica, partitica, religiosa e di classe – convergano sulla decisione di bussare risolutamente alle porte dell’Europa acche’ Essa intervenga nella non facile soluzione di questa nostra problematica di fondo. Occorrera’ un programma di RISANAMENTO CULTURALE da portare avanti – ininterrotto! – per almeno 2 generazioni, al sicuro dalle potenziali manovre ostruzioniste da parte dei Governi corrotti che, nel corso dei prossimi decenni, continueranno purtroppo ad essere irresponsabilmente eletti da noi Italiani.

    Sperare che un’Italia Civile possa magicamente materializzarsi ad opera di Italiani totalmente sprovvisti della necessaria “maturita’ civica”, e’ semplicente pura, vana, persino insana UTOPIA.

    jb Mirabile-caruso.

    17 luglio 2010 at 09:28 Rispondi
  11. fatima #

    conosco tanti omosessuali che vivono da anni con la stessa persona e detestano i rapporti promiscui…perchè privarli del diritto sacrosanto di salvare vite umane?

    18 luglio 2010 at 19:48 Rispondi
  12. fatima #

    i gay esistono da sempre e la specie umana non si è certo estinta. il problema è avere rapporti a rischio? conosco omosessuali che vivono da anni con la stessa persona..fedeli e felici…conosco anche tanti etero cattolici che la domenica vanno a messa e il mercoledì a prostitute. in entrambi i casi è giusto non generalizzare. perchè proibire ad un essere umano di voler salvare delle vite? sul sangue donato ci sono comunque controlli, no?

    18 luglio 2010 at 19:51 Rispondi
  13. Cris #

    Per chi preferisce informarsi partendo dalle fonti, ecco un link al sito della FDA, la Food and Drug Administration statunitense, in cui viene spiegato molto chiaramente, sulla base dei più recenti dati epidemiologici, il perché della scelta di escludere dalla donazione di sangue gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.
    Con tanto di riferimento alle normative europee attualmente in vigore, che non sono affatto contrarie a questa scelta di sanità pubblica.

    http://www.fda.gov/BiologicsBloodVaccines/BloodBloodProducts/QuestionsaboutBlood/ucm108186.htm

    21 luglio 2010 at 19:52 Rispondi
  14. andrea46 #

    Il post è sbagliato: L’ITALIA NON E’ UN PAESE PER GAY! Io invece dico che l’Italia non è un paese per poveri……Purtroppo il pregiudizio è sempre esistito,ma oggi il danno peggiore lo subiscono quelli che perdono il lavoro. Il degrado peggiore ci sarà quando questa società si sarà impoverita e sarà arretrata anche moralmente e si ritornerà ancora alle case chiuse di mussoliniana memoria……altro che gay…purtroppo stiamo tornando indietro verso un regime che azzererà tutte le conquiste sociali,complice la borghesia e la chiesa e sarà anche proibito parlare di qualsiasi cosa non piaccia al regime…..!

    3 agosto 2010 at 00:26 Rispondi

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