Per la seconda plenaria consecutiva il Parlamento Europeo si è occupato di trasparenza e tutela del consumatore, votando un raccomandazione in seconda lettura che apporta modifiche alla normativa comunitaria in materia di nuovi alimenti. Già nel marzo 2009 il Parlamento Europeo si era espresso a larga maggioranza su questo testo, adottando le opportune modifiche all’iniziale proposta della Commissione con lo scopo di “garantire un elevato livello di protezione della vita e della salute umana, della salute e del benessere degli animali, dell’ambiente e degli interessi dei consumatori, assicurando nel contempo la trasparenza e un funzionamento efficace del mercato interno e stimolando l’innovazione nel settore agroalimentare”. Di primissimo rilievo era l’intenzione del PE di escludere dall’applicazione di tale regolamento gli alimenti ottenuti da animali clonati o da loro progenie per i quali risulta necessaria una normativa ad hoc e ben più stringente. Purtroppo, come quasi sempre accade, il passaggio dei testi al Consiglio tende a minimizzare le ambizioni legislative del Parlamento Europeo e in questo caso la posizione del Consiglio non teneva in adeguata considerazione la questione degli alimenti ottenuti da animali OGM. Per questa ragione, come la stessa relatrice ha precisato nella relazione, sono stati ripresentati in seconda lettura buona parte degli emendamenti che già erano stati approvati dal PE nel marzo 2009. La nota positiva è che il Parlamento Europeo ha ribadito il suo no alla commercializzazione di alimenti derivati da animali clonati o loro progenie e chiesto una moratoria per la vendita di alimenti provenienti da processi nano-tecnologici fino a quando non sarà dimostrato che non esiste alcun rischio per la salute dei consumatori. Ancora una volta, però, un buon testo legislativo in tema di tutela del consumatore e trasparenza è stato rovinato con lo zampino decisivo degli eurodeputati italiani, inclini a votare pensando agli interessi di specifiche lobbies e ignorando la salute dei cittadini. Se il rapporto Sommer ci aveva dato prova di tali abilità con un fronte comune PD-PDL contro il consumatore e a favore della pubblicità ingannevole delle multinazionali, con la votazione di mercoledì 7 luglio abbiamo avuto la conferma definitiva. La maggior parte del PD – ad esclusione di Domenici, la Serracchiani e qualche altro – ha votato contro un emendamento che chiedeva l’etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari provenienti da animali allevati con mangimi geneticamente modificati. L’emendamento non è passato per pochissimi voti e il PD ha preferito andare contro il voto del suo stesso gruppo SD (che ha votato compatto a favore dell’emendamento) pur di “coprire” gli interessi particolari di alcune grandi aziende e i loro profitti. Ci si chiede continuamente perché in Italia l’opposizione non riesca a costruire un’alternativa, perché i cittadini non si sentano rappresentati e, soprattutto, perché il PD abbia una cronica crisi di consenso. La risposta, a mio modo di vedere, sta anche in questi atteggiamenti dubbi, in questi argomenti chiave nei quali si segue l’agenda politica marcatamente lobbista del PDL. E i cittadini?
9 Commenti a “Tutela del consumatore e OGM: il PD da che parte sta?”
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16 luglio 2010
[...] anche su OGM e rifiuti (presto il video e il [...]
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2 gennaio 2012
[...] 8, 9, 10), alla trasparenza (1), alla libertà dei media (1, 2), alla tutela del consumatore (1, 2) e, last but not least, la tutela dei diritti degli animali in quanto esseri senzienti (dalla [...]




I cittadini si sono rotti le scatole di questa falsa opposizione in Italia; del PE molti sanno appena che esiste, perché votano alle Europee ogni 5 anni, ma sono la minoranza, gli altri lo ignorano.
L’italiano medio, come bene diceva B:, ha il cervello di un bambino di 8 anni e la cultura di terza media.
Se l’emendamento PRO etichettatura NON E’ passato, vuol dire che ci troveremo carne OGM in tutti i supermercati d-europa, e che nn avremo NESSUN modo di distinguere il prodotto naturale da quello OGM, giusto ?????
A partire da quando mangeremo OGM a nostra insaputa ?
spero vivamente in una risposta.
Mark
Purtroppo li stiamo già mangiando gli OGM, La Monsanto (leader mondiale prodittrice di OGM) è riuscita ad aggirare la legge italiana usando gli OGM, come mangime per gli animali di allevamento. Fatta la legge trovato l’inganno.
già, il pd da che parte sta? è una domanda che ci facciamo da tempo, ci piacerebbe avere un risposta ogni tanto. Comunque in questo caso mi sembra ovvio, è dalla parte delle multinazionali.
Non mi pare una cosa così terribile
Se l’emendamento PRO etichettatura NON E’ passato, vuol dire che ci troveremo carne OGM in tutti i supermercati d-europa, e che nn avremo NESSUN modo di distinguere il prodotto naturale da quello OGM, giusto ?????
A partire da quando mangeremo OGM a nostra insaputa ?
spero vivamente in una risposta.
Mark
IO spero vivamente in una risposta. C’e’ qualcuno dello staff a leggerli sti commenti o no??
Mark