Mi preme ringraziare L’On. Di Pietro per aver accolto il mio invito a presentare un’interrogazione scritta al Ministero dell’Istruzione per le ambiguità riscontrate nella gestione del potere da parte del Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello, che governa l’Ateneo dal 2004.
L’Università della città dello Stretto è stata più volte oggetto dell’attenzione della magistratura, che ha sospeso Tomasello per ben due volte, e dei media nazionali.
Colpisce, innanzitutto, il severo giudizio espresso nel 2007 dai giudici del Tribunale del Riesame nel provvedimento di conferma di quella che era stata la prima sospensione dalle funzioni di Rettore. Di Tomasello si denunciava infatti l’“allarmante ostinazione manifestata nella conduzione clientelare della propria carica” e la “pericolosa quanto diffusa inclinazione alla rimozione assoluta del disvalore morale insito nelle condotte in esame ed alla sua sostituzione con un atteggiamento di compiaciuta, disinvolta ed opportunistica solidarietà rispetto al beneficiario dell’abuso, che poco giova al prestigio e all’autorevolezza dei pubblici uffici coinvolti in simili dinamiche”.
Oggetto dell’indagine era in quel caso il comportamento assunto da Franco Tomasello per “favorire” l’assunzione, quale dirigente di Medicina del lavoro al Policlinico, dell’ex presidente del consiglio comunale di Messina, Umberto Bonanno (Psi – Forza Italia).
Già protagonista del procedimento “Oro grigio” su un presunto giro di tangenti per la lottizzazione di un complesso edilizio in un’area definita ad alto rischio geologico, secondo l’accusa Bonanno ottenne l’incarico “su pressioni del Tomasello e della moglie”, presentando certificati e attestazioni, “alcuni dei quali ritenuti falsi”, recanti la firma di colui che a quel tempo era vice-ministro all’Istruzione e alla Ricerca Universitaria: Nanni Ricevuto, attuale presidente della Provincia di Messina.
“Emerge in modo assolutamente chiaro come sia in corso fra il rettore Tomasello ed il duo Bonanno-Ricevuto un continuo, capillare scambio di favori”, si legge nell’ordinanza di sospensione di Tomasello.
L’ultima sospensione, nel dicembre 2008, è arrivata a conclusione dell’inchiesta su un concorso pilotato nella facoltà di Veterinaria. Tomasello e altri 22 indagati sono stati rinviati a giudizio e il processo è ancora in corso. Secondo il professor Giuseppe Cucinotta, membro interno della commissione concorsuale, i vertici dell’Università avrebbero voluto che la selezione fosse vinta dal figlio di un ex preside di Veterinaria.
Durissimo, anche in questo caso, il pronunciamento del Gip: “Il Tomasello utilizza la sua autorevole posizione di Rettore presso l’Università degli Studi di Messina per intervenire, abusando dei propri poteri nell’assegnazione di incarichi e posti di lavoro. La sua gestione della cosa pubblica, lungi dall’essere improntata a regole di trasparenza ed imparzialità, è invece molto più “pragmaticamente” mossa dalle esigenze di favorire chi può evidentemente ricambiare. La logica dello scambio reciproco, che inquina la sua azione amministrativa ed esprime una disinvoltura non comune, porta a ritenere concreto il pericolo di reiterazione del reato”.
Il Rettore, inoltre, risulta a tutt’oggi co-imputato per gravi reati quali concussione, falso e abuso di potere, in relazione allo svolgimento di un concorso per professore associato alla facoltà di Veterinaria. Risulta altresì indagato per tutta un’altra serie di concorsi alle facoltà di Medicina e Giurisprudenza.
Nonostante tutto questo, il Prof. Tomasello non ha mai ritenuto opportuno rassegnare le proprie dimissioni, proseguendo quindi nella sua pessima gestione, disseminata di azioni costantemente al limite della legalità. Di recente, inoltre, il Rettore ha proposto al Senato Accademico una modifica allo Statuto dell’Università, auspicando un aumento di un anno alla proroga (da 4 a 5 anni) del mandato. Secondo questa proposta, approvata a maggioranza, la proroga riguarderebbe non solo il Rettore, ma anche i Presidi componenti il Senato Accademico. Ovviamente questa modifica dello Statuto è illegittima e non dovrebbe superare il controllo che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dovrebbe attuare, anche in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale che “esclude la possibilità di proroga di cariche pubbliche elettive”, ma io ho ritenuto comunque importante proprorre all’On. Di Pietro di intervenire preventivamente, per scongiurare il rischio che si leggittimasse una simile ingiustizia nei confronti di un’Università già grondante di difetti strutturali e amministrativi.
Il quadro che affiora dalla lettura degli atti e dei quotidiani, e dalle trasmissioni televisive che hanno affrontato questa ingarbugliata e allo stesso tempo chiarissima vicenda, della quale impressionano non solo la gravità dei reati contestati, ma anche la qualità degli imputati (il Rettore, la moglie del Rettore, numerosi docenti universitari ed amministratori dell’Università di Messina), è a dir poco disdicevole e ritengo che un intervento della politica a tutela della cosa pubblica, della salute dei cittadini (visto che anche la facoltà di Medicina è intrisa di clientelismo) e dei tantissimi studenti onesti che a causa di questo “fenomeno” vedono pregiudicata la propria carriera universitaria, fosse necessario ed improrogabile.
P.s.: Senza le intercettazioni telefoniche, tutto questo non lo avremmo mai scoperto.




In tempi normali,non adesso perchè per ora si vive fuori dalla realtà,queste persone sarebbero state allontanate dai loro uffici e con una condanna sulla loro testa .Brava SONIA sono con te e grazie per le tue boccate di aria fresca
Anche se non vedremo il risultato della tua intevenzione, fa bene al cuore e alla mente, sapere che persone come te Spnia, ci permettono di attendere tempi migliori. Grazie…
CONCORDO.
MA SE PENSO CHE QST’UOMO TRATTA UN ATENEO PUBBLICO CM COSA PROPRIA MI VIENE IL VOLTASTOMACO E VORREI CHE VENISSE RIMOSSO DALL’INCARICO ORA, COSA OVVIAMENTE IMPOSSIBILE, VISTO CHE QUESTO GOVERNO HA RESO NORMALE L’ ILLEGALITA’ E L’IMMORALITA’.VERGOGNA, VERGOGNA E MILLE VOLTE VERGOGNA.
Tomasello prossimo ministro?
come sempre, bravissima.
La ringrazio per quanto sta facendo per risollevare la città di Messina dal pantano-varminaio in cui giace supina da molto,troppo,tempo. Lei e l’IDV reppresenta una speranza di cmbiamento per una città che non merita il fango che la ricopre,essendo abitata da tante persone perbene e magistrati onesti.
domenico gangemi
..e la domanda mi nasce spontanea…ma le parole legalità,onestà,dignità,moralità.per questa RAZZA di persone hanno un significato.??E’ EVIDENTE CHE LA RISPOSTA E’ NO..
SONIA GRAZIE PER IL TUO LAVORO!!!
NO ALLA LEGGE BAVAGLIO SULLE INTERCETTAZIONI E INFORMAZIONE!!!
CONTRO OGNI VIOLENZA ORA E SEMPRE E RESISTENZA!!!
Una fra le tante “piaghe” che infettano questa provincia cosiddetta, almeno un tempo, “BABBA” (che significa popolata da scemi, ma emerge inevitabilmente, ed è stato sempre così, che dove ci sono i cretini non può mancare il furbo, il prepotente, colui insomma, che si fa ricco sulle spalle dei deboli ed ingenui), è l’UNIVERSITÀ DELLO STRETTO, di una città dove tutti sanno….di tutti, ed il SILENZIO apatico ed indolente impera arrogante e minaccioso. Non finirò mai di stupirmi…..ed indignarmi, che c’è da sempre un susseguirsi di magistrati, talvolta integerrimi, che giunti in questa strana zona geografica, che sembra di confine o dimenticata, pare vengano influenzati dal “fenomeno adattivo”, e dopo un sensibile ed apparente liberatorio polverone, e non mi riferisco soltanto alle discutibili gestioni dell’Ateneo, ad un certo momento tutto si acquieta e tace. Quando avrà fine questo scempio che dura ormai da molti anni??? Grazie Sonia per la luce di Legalità che diffondi. Ti Abbraccio con Affetto e Stima.
Una bella interrogazione Sonia.
E’ importante il lavoro che quotidianamente conduci, come importante è iniziare proprio dalle scuole un percorso di legalità e trasparenza perchè è fondamentale dare certi esempi ai giovani.