Ieri al Parlamento Europeo abbiamo votato un testo molto importante recante una serie di disposizioni relative alle “informazioni dei consumatori sui generi alimentari”. Come prevedibile il testo ha suscitato l’interesse delle più importanti società dell’industria alimentare, sia italiane che estere, tant’è che ho ricevuto in queste settimane numerosissime e-mail di pressione.
Tra le norme al voto vi era l’introduzione del cosiddetto “semaforo”, un sistema di etichettatura dei prodotti con simboli colorati per evidenziare la quantità relativa di energia, grassi e zuccheri degli stessi. Un sistema che avrebbe permesso immediatezza visiva nell’individuazione da parte del consumatore delle caratteristiche dei prodotti. Il Parlamento Europeo, dietro grosse pressioni da parte dell’industria alimentare, ha rigettato il “sistema semaforo” e, spiace segnalarlo, ma tutti i deputati italiani, ad esclusione mia e di altri tre deputati, hanno votato contro.
Come ho dichiarato già ieri sera al Corriere della Sera, che a questa votazione ha dedicato un articolo, sosterrò sempre con energia qualsiasi norma che vada nella direzione di una più ampia trasparenza e informazione nei confronti del consumatore e che possa supportare questo nelle sue scelte di consumo. Purtroppo stavolta non è bastato, almeno per il “semaforo”.
Ci sono comunque molte note positive nella decisione finale del Parlamento. Innanzitutto l’introduzione dell’obbligo dell’etichettatura nutrizionale. In secondo luogo, altrettanto fondamentale, l’obbligo dell’indicazione del paese d’origine per tutte le carni (fino ad oggi valeva solo per i bovini), i prodotti lattiero-caseari, l’ortofrutta e i prodotti composti da un unico ingrediente. In questa maniera, tra l’altro, si potranno valorizzare le scelte di consumo “a kilometro zero”, fondamentali sia a livello economico-sociale che a livello ambientale.
La decisione del Parlamento Europeo adesso passerà al Consiglio e, molto probabilmente, ci sarà un’altra lettura (e una seconda votazione) a Strasburgo. Mi farò trovare pronta per la seconda parte di questa battaglia in nome della trasparenza e della tutela dei consumatori.




Bravissima Sonia, grazie dell’aiuto che ci dai. E’ sacrosanto il rapporto qualità-prezzo per noi consumatori, ed ormai sta svanendo letteralmente sotto i nostri occhi. Continua così.
Grazie Sonia per aver votato contro il tuo stesso gruppo. La decisione degli altri eurodeputati italiani che quasi all’unanimità hanno votato contro il “sistema a semaforo” è davvero scandalosa!
alcuni siti dicono che la nutella non potrà essere commercializzata o equiparata al tabacco, è una scemenza allora no?
Benissimo l’etichetta nutrizionale e l’indicazione di provenienza, ma il “semaforo” sarebbe stato il contrario della trasparenza perchè nulla avrebbe detto sulle “qualità” nutrizionali dell’alimento, equiparando il Parmigiano alle patatine fritte o l’olio extra vergine di oliva al burro di arachidi.
concordo.
i valori nutrizionali solo dati oggettivi.
queso semaforo è arbitrario, e tra la’ltro non prende in considerazione che non tutti i prodotti si consumano nelle stesse quantità!
scusate i refusi
Votare contro la Nutella. Brava davvero. E di grazia dov’era quando a Bruxell hanno fatto passare le disposizioni che permettono di usare grassi vegetali al posto del burro di cacao? Questa norma UE, oltre che essere inaccettabile perché pretende di dirci che cosa possiamo o non possiamo mangiare, è un attacco frontale ad una delle più apprezzate creazione dolciarie italiane, e Lei, per pura miopia e fraintesa e presunta difesa del consumatore, non se ne avvede. La UE è quella che misura le banane, i cetrioli, non si sa per quale ossessione compulsiva, ed ora è quella che vorrebbe dirci che la Nutella fa male, ma ciò che meno comprendo è come una europarlamentare italiana si presti a questo imbroglio. Vergogna.
Forse non hai /avete capito che la Nutella c’entra ben poco in tutto il contesto dell’emandamento … tra le varie norme il voto non era contro la Nutella in se… il voto riguradava sia l inserimento di un “semaforo” con la quale evidenzia la quantità relativa di energia, grassi e zuccheri dei prodotti (ovviamente di tutti i TIPI DI PRODOTTI), sia il voto riguradante il fatto che non è giusto fare una pubblicità dove si evince che un prodotto “X” pieno di grassi faccia bene alla salute…
Quindi è più corretto fare una pubblicità per quel tipo di prodotto e dire mangialo perchè buono, invece di dire mangialo perchè è salutare…
adesso hai capito il concetto??
Ti consiglio, prima di sparare sentanza che è più corretto andare a capaire/informarti del perchè una persona risponde/ fa/vota in un determinato modo…
Scusatemi … vi state puntando sulla nutella, su bruxell…..(e come sempre si fa in maniera di distogliere il pensiero da cose più serie)
avete calcolato l’utilizzo di alimenti ogm?? diciamo che stiamo assumendo ogm gia dal 1988-89, con la lecitina di soia ( presente anche nella nutella) vi site chiesti come mai tante intolleranze alimentari, intossicazioni chimiche e metalliche? perchè negli alimenti sono presenti nichel, cadmio, alluminio e piombo…
hanno preso di mira la Nutella come potevano prendere di mira qualsiasi altro alimento.
Cordiali Saluti
Renato Ventura