In Europa contro il ddl intercettazioni

27 maggio 2010

Preoccupati per le conseguenze nefaste che una legge come quella sulle intercettazioni potrebbe procurare all’Italia, io, Sophie In’t Veld e Luigi de Magistris, abbiamo presentato oggi un’interrogazione scritta alla Commissione.

Il Ministro Alfano non fa che ripetere che l’abolizione (di questo si tratta, in sostanza!) delle intercettazioni non influirà sulle indagini di mafia, pur essendo perfettamente consapevole che per arrivare a scovare un reato mafioso spesso e volentieri si parte da indagini satellite per le quali, ovviamente, saranno vietate le intercettazioni. Le conseguenze saranno disastrose anche in termini di libertà di informazione. In passato, quando un giornalista ‘dava fastidio‘ al potere, lo si metteva a tacere con i colpi di pistola. Oggi, invece, molto più semplicemente, si prova a metterlo a tacere con leggi liberticide. Secondo l’ultimo rapporto di Freedom House, organizzazione indipendente Usa fondata nel 1941, l’Italia si trova al settantaduesimo posto, in scala mondiale, nella classifica per la libertà di stampa, definita nel nostro Paese ‘parzialmente libera‘: come in Sudafrica, Filippine, Congo, Thailandia, Nepal. Il dato che più potrebbe far scattare il campanello d’allarme, però, è quello europeo. L’Italia è penultima, dietro di noi soltanto la Turchia. Italia e Turchia sono gli unici due Paesi dell’Ovest europeo a trovarsi nella condizione di ‘stampa parzialmente libera‘. Tutto questo quando ancora il disegno non è diventato legge! Provate a pensare cosa accadrebbe qualora lo diventasse…

Abbiamo informato la Commissione su come è stato strutturato il ddl, esplicitando quale sia il regime per le intercettazioni auspicato dal governo italiano: criteri e procedure per l’autorizzazione, tipi di reato coperti, intercettazioni ambientali, durata dell’autorizzazione, utilizzazione delle intercettazioni per altri processi ed eccezioni per sacerdoti e parlamentari.

Riteniamo fosse utile portare a conoscenza della Commissione che non siamo gli unici scandalizzati e preoccupati dal tentativo del governo e che anche l’ANM, la Federazione Italiana Editori Giornali, la FNSI e l’Ordine dei Giornalisti hanno lungamente protestato, senza però ottenere assolutamente nulla. Qualche giorno fa anche le autorità americane, attraverso il vice Ministro della Giustizia Lanny Breuer, hanno espresso la loro preoccupazione per le modifiche proposte.

Per tutti questi motivi abbiamo sentito la necessità di rivolgerci alla Commissione europea per chiedere se ritiene che tali norme siano proporzionate e conformi agli standard europei in materia di libertà d’informazione dei media ed il diritto dei cittadini a conoscere, come garantite dall’articolo 11 della Carta dei Diritti fondamentali e dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e relativa giurisprudenza, e se ritiene che la modifica del regime delle intercettazioni sia conforme agli obiettivi dell’Unione di lotta alla criminalità in Italia e nell’Unione europea, nella speranza che la Commissione voglia prendere iniziative affinchè possano essere assicurate la libertà d’informazione, d’espressione e di stampa e affinchè la lotta alla criminalità organizzata in Italia ed Europa possa essere efficace.

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9 Commenti a “In Europa contro il ddl intercettazioni”

  1. renato morettini #

    ma la comunita europea non potrebbe dare direttive anche su questo importantissimo argomento????!!!!! di questo passo dove andremo a finire??già tanto messi bene non siamo!!

    27 maggio 2010 at 19:46 Rispondi
  2. renato morettini #

    ma la comunità europea non potrebbe dare direttive anche su questo importantissimo argomento????!!!!! di questo passo dove andremo a finire??già tanto messi bene non siamo!!

    27 maggio 2010 at 19:46 Rispondi
  3. Massimo Maria Corbino #

    Come cittadino italiano seriamente preoccupato per le sorti del proprio paese ringrazio sentitamente per questa iniziativa.

    27 maggio 2010 at 20:27 Rispondi
  4. Paolo #

    Brava Sonia, dobbiamo combattere questa battaglia con tutte le nostre forze. Grazie a te e a pochi altri che vi date da fare per riportare lo sdegno vostro, di coloro che vi seguono ed in sostanza di tutti i cittadini onesti e democratici.

    28 maggio 2010 at 02:41 Rispondi
  5. Simona Casadei #

    Genitilissima Sig.ra Alfano,
    penso che sia ora che le voci si alzino forte, perchè quello che accade in Italia è tremendo. Un’intera naziIone viene data in pasto ai delinquenti, consegnando loro licenza di delinquere, ed è ora che qualcuno se ne assuma la responsabilità. In cuor mio riterrò moralmente complici e responsabili tutti coloro che hanno votato e voteranno questa legge di ogni delitto che resterà impunito a causa dell’impossibilità dei magistrati di fare intercettazioni, riconosciute in tutti i paesi civili come uno strumento indispensabile per la lotta contro la criminalità.
    Grazie per quello che sta facendo.
    Simona Casadei

    28 maggio 2010 at 13:42 Rispondi
  6. Mauro Moretti #

    La maggioranza sta proponendo una decina di emendamenti per smussare questa fogna di legge sulle intercettazioni nell’unico scopo di renderla digeribile all’opposione, alla federazione della stampa e all’opinione pubblica. I “padroni della nostra libertà” ci hanno regalato la possibilità di sapere per riassunto le cause di un eventuale arresto, però non ci ritengono liberi e all’altezza di poter leggere e ascoltare le intercettazioni telefoniche relative a indagini non coperte da segreto istruttorio. I “padroni della nostra libertà” impongono multe e carcere a chi facendo il suo dovere ed esercitando un suo diritto informa il popolo delle malefatte di gente ignobile e senza scrupoli. Spero, spero vivamente che l’opposizione, la federazione della stampa e il popolo italiano non accettino questi piccoli lucernai di libertà che questi signori ci vogliono concedere senza averne il diritto e per questo dobbiamo PRETENDERE che questa legge venga ANNULLATA TOTALMENTE. Le intercettazioni sono lo strumento che permette alle persone oneste di poter continuare a credere che l’onestà e la legalità siano ancora valori nei quali credere e con i quali convivere per il bene della nostra società, della nostra patria e della nostra dignità.

    28 maggio 2010 at 23:32 Rispondi
  7. Patrizia #

    Esiste l’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomoche recita:ogni uomo ha diritto alla libertà d’espressione,dare e ricevere informazioni senza che ci possano essere ingerenze d’autorità pubbliche.Sulla base di quest’articolo la Corte europea ha stabilito che il diritto di essere informati prevale su qualsiasi secretazione di atti giudiziari o privilegi governativi.L’affaire Colombani lo stabilisce esplicitamente

    29 maggio 2010 at 00:33 Rispondi
  8. lucia #

    Brava questa ragazza, fino ad ora non si erano sentiti interventi da parte di altri eletti al parlamento europeo.
    Si vede che ci mette la passione……TUTTI CON TE,…..AIUTACI!!!

    29 maggio 2010 at 07:02 Rispondi
  9. marina #

    brava continua così. Diamo giustizia anche per chi ha dato la vita per la democreìazia di questo paese

    16 giugno 2010 at 21:39 Rispondi

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