Per due anni il buon Silvio ha cercato di infondere fiducia ed ottimismo negli italiani, sempre sorridente di fronte alle telecamere. Lui, insieme al Ministro Tremonti (che ora minaccia di dimettersi se non gli diamo 24 miliardi di euro!!), ha negato la crisi economica, poi l’ha confermata, poi l’ha negata. Insomma, la crisi esiste solo quando conviene a Berlusconi e company.
“L’incubo del crollo dell’economia globale è svanito” Giulio Tremonti, 20 aprile 2009
“Questa crisi è una crisi psicologica” Silvio Berlusconi, 4 maggio 2009
“Ciò che di peggio doveva accadere è già accaduto” Silvio Berlusconi, 3 luglio 2009
“La crisi è alla fine” Giulio Tremonti, 28 settembre 2009
“L’attuale situazione di crisi impedisce di pensare a una riduzione delle imposte, è assolutamente fuori discussione” Silvio Berlusconi, 13 gennaio 2010
“Potevamo finire come la Grecia. Bravo Tremonti, ha tenuto conti in ordine” Silvio Berlusconi, 10 aprile 2010
“La crisi? L’Italia è vaccinata” Giulio Tremonti, 06 maggio 2010
E ora?!
“Sacrifici molto pesanti, molto duri, speriamo in maniera provvisoria” Gianni Letta, 24 maggio 2010
Con queste premesse, il Governo si appresta a varare la ‘manovra correttiva‘ che dovrebbe salvare il nostro Paese dal tracollo economico-finanziario che ha visto già coinvolta la Grecia. Secondo il Ministro Tremonti saranno necessari: il blocco di contratti e retribuzioni nel pubblico impiego per i prossimi tre anni, la riduzione delle pensioni di invalidità e il taglio dei fondi agli enti locali. Questo significa che, per esempio, le forze dell’ordine continueranno a lavorare sacrificando il proprio stipendio, gli invalidi civili saranno condannati al disagio fisico e sociale, e gli enti locali, che già di per sè hanno molte difficoltà, non potranno fornire gli stessi servizi ai cittadini. Quindi questa crisi chi la paga? NOI. Gli italiani. E’ sempre la stessa storia. Il Presidente della Repubblica ha lanciato il suo appello al Governo: “Equa, sia equa“. Grazie, Presidente, grazie di cuore per le sue due paroline, che però poi nei fatti rimangono solo due paroline.
Quello che mi sarei aspettata da cittadina all’interno delle istituzioni sarebbe stato l’inizio, finalmente, di una lotta serrata e seria (vera!) alla corruzione e all’evasione fiscale, che farebbe risparmiare alle casse dello Stato, complessivamente, circa 250 miliardi di euro. Invece, come al solito, il governo metterà le mani in tasca agli italiani sottraendo gli ultimi risparmi, mentre per i soliti noti, gli affaristi e gli appartenenti ad una o all’altra cricca, c’è un bel condono edilizio. Io credo che un governo capace, responsabile e interessato al bene comune, avrebbe varato una manovra che andasse a tassare gli stipendi dei supermanager, quelli che guadagnano centomila euro mensili, non quelli dei lavoratori del settore pubblico che guadagnano 1500 euro al lordo della busta paga. Un governo capace, responsabile e interessato al bene comune, avrebbe quantomeno ridotto gli sprechi dei palazzi e di coloro che li occupano.
Prendiamo come esempio le auto blu, dato che proprio oggi il governo della Gran Bretagna le ha quasi abolite, costringendo i ministri ad andare al lavoro in metro o bus. Gli italiani pagano per ministri e dirigenti l’affitto dell’auto, gli autisti, la benzina, i pedaggi, le manutenzioni. Come rivela oggi un’inchiesta de ‘Il Fatto Quotidiano‘, il servizio dedicato con 200 addetti costa circa 5 milioni 700 mila euro in stipendi, cui vanno aggiunti circa 3 milioni di euro per la “reperibilità e pronto impiego” per cui si sborsano 250 euro per ogni accompagnamento. Se si considera che le auto blu ammontano a più di 620.000 esemplari, si capisce l’entità delle somme che vengono sottratte dalle tasche dei cittadini per un ‘fenomeno‘ che è uno status quo, più che una necessità. A fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72 mila negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito, 54.000 mila in Germania e 22 mila in Portogallo.
Il Governo, quindi, prima di gettare nella miseria più totale questo Paese, invii a tutte le testate giornalistiche e le agenzie di stampa le note spesa dei palazzi istituzionali, cosicchè i cittadini possano giudicare dati alla mano se la “manovra” è o non è “correttiva“. E se non si tratta, invece, dell’ennesima speculazione ai danni della popolazione italiana, che ha già versato troppo sangue a causa di questa recessione economica.





Troppi-Troppi!… Son peggio dei cani! Non intendono mollare l’osso! E ciò danneggia l’Italia con tutti noi!
questa crisi durerà almeno altri 3 anni minimo salvo disastri non preventivabili, ma possibile e fino a qui, senza spavalderia, posso dire che io avevo saputo tutto prima, fallimento Lehman compreso! E nel mio piccolo avevo messo tutto on line.
Signora Alfano continui a criticare questo governo: non hanno le capacità di uscire da questa .
Sonia rimani sempre onesta almeno tu.
L’italia è una fogna.