Focus on Italy

14 maggio 2010

Il 2 marzo di quest’anno ho avuto l’onore di incontrare una delegazione del neonato PSD, ovvero il partito per gli operatori della sicurezza e della difesa. Da quell’incontro è nato un entusiasmo che non si è mai affievolito, in quanto ritengo di primaria importanza la difesa dei diritti di chi lavora nel campo della sicurezza e della difesa. Il 4 Maggio, quindi, ho partecipato ad un incontro organizzato a Bruxelles da Euromil, la federazione europea delle organizzazioni dei militari, ovvero tutte quelle associazioni che rappresentano gli interessi dei cittadini che lavorano nel settore della difesa e della sicurezza. Euromil raggruppa una trentina di associazioni, ed è l’unica federazione del genere esistente al mondo; sostiene i diritti e le libertà fondamentali dei membri delle forze armate europee, in particolare il diritto d’associazione e di riunione, che in Italia, per quanto riguarda per esempio l’Arma dei Carabinieri è pressoché inesistente.

Le richieste fondamentali dell’Euromil consistono nell’introduzione del diritto all’associazione, alla collaborazione e, infine, del regime dei regolamenti, nell’impegno per condizioni sociali stabili, per l’umanizzazione del posto di lavoro e prospettive certe di carriera. Ad ogni modo, l’Euromil non ha solo avanzato richieste, ma, creando una Commissione e dei gruppi di lavoro, ha prodotto gli strumenti necessari a presentare le proprie richieste ai responsabili a livello europeo. All’incontro erano stati invitati tutti gli europarlamentari italiani, ma purtroppo nessuno di loro, a parte me, ha partecipato, e questo mi ha inevitabilmente invogliata a coinvolgerli nelle prossime iniziative. Gli argomenti trattati sono stati diversi, dall’immigrazione alle ombre ravvisate in alcune operazioni militari, alla gendarmeria europea.

Vi invito perciò a seguire con attenzione il dibattito su questa pagina web, dove troverete il relativo video.

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