Il diritto di essere genitori

Ho ricevuto l’appello disperato ed estremamente commovente di una coppia che si vede negato un diritto fondamentale, e alla quale prometto che farò il possibile, e lo farò immediatamente, affinchè l’Europa possa intervenire al riguardo. Pubblico l’appello di Gabriella e Giuseppe:

Cara Sonia,
vorrei esporti sinteticamente l’ennesima vergogna di questo paese: la Legge 40. Questa legge, del 19 Febbraio 2004, nega il diritto alla coppia di poter accedere alla diagnosi preimpianto. Tale diagnosi consentirebbe alle coppie portatrici di gravi malattie genetiche di stabilire, attraverso lo studio sugli embrioni e la selezione degli stessi, di poter concepire uno o più bambini non affetti dalla patologia genetica ereditaria.

Ti porto il mio caso personale:
io e mio marito siamo entrambi portatori sani di betatalassemia. Attraverso uno studio genetico mirato, abbiamo scoperto che, non solo abbiamo il 25% di possibilità di avere un figlio affetto da talassemia major, ma di avere una statistica ancora più alta che il bambino non sopravviva oltre l’età infantile. Già 9 anni fa sono stata costretta ad abortire oltre il quarto mese e mezzo di gravidanza, dopo aver scoperto le gravi malformazioni e patologie del feto. Inutile dire il dolore che tutt’oggi provo nell’essere stata costretta a rinunciare alla vita di mio figlio e quanto questo evento abbia per sempre spento una parte di me. Oggi mio figlio compirebbe 9 anni.

La legge 194/78 permette l’aborto quando di un bambino si sentono i piedini nella pancia, il battito del suo cuore, ma la legge 40 impedisce di analizzare e di eliminare cellule di sole 72 ore. E’ un vero paradosso normativo! Si parla tanto di questione morale, ma la questione morale dov’è quando una donna è sottoposta a subire una simile tortura? Io e mio marito vorremmo solo poter accedere ad una struttura PUBBLICA e, come sancito dalla nostra Costituzione, tutelare la salute sia mia che della vita che si vuole mettere al mondo.

Ci sono state due sentenze emesse da giudici Italiani: una del tribunale di Salerno, dal dott. Antonio Scarpa autorizza la coppia con un problema identico al nostro di poter accedere alla diagnosi pre impianto e che, quindi, apre di fatto un varco sulla stessa legge. Ma tale varco si apre rispetto alle cliniche private che in seguito a questa sentenza hanno inserito nei loro servizi la diagnosi preimpianto. Mentre le Regioni e il Ministero della Sanità cercano di imbabolarci su questione etica e morale, confondendo l’eugenetica con il diritto alla vita, le strutture pubbliche si dichiarano ancora impossibilitate ad agire se, prima, la legge non viene modificata. Ma le strutture private da mesi si sono ormai attrezzate!
Macchine da guerra come sempre quando si tratta di profitto, si sono eccellentemente organizzate per svuotare le tasche di noi disperati malcapitati, offrendo i loro servizi in maniera totalmente visibile alla modica cifra che viaggia dagli 8.000 euro ai 12.000 euro. Quindi le coppie non migrano più all’estero? E no! Da tempo basta andare a 40 km da casa nostra ed un figlio, alla faccia dell’etica, con 10.000 euro te lo porti a casa col "3 per 2". Si perché, per legge, gli embrioni impiantati devono essere 3. Così facendo, su coppie, come noi, fertili, si arriva quasi sempre ad un parto gemellare. Sono anni che stiamo in lista d’attesa presso l’Ospedale Microcitemico di Cagliari, struttura d’eccellenza per la diagnosi prenatale, tra i primi in Europa.

Io e mio marito siamo partiti dalla Puglia e siamo stati accolti da un’èquipe medica pronta a soddisfare la nostra richieste. Apparentemente. La dottoressa Rosatelli, infatti, Responsabile del laboratorio di genetica, ha pensato bene di "non" accoglierci e con fare totalmente inadeguato e disumano, arrivando persino ad alterarsi, ha voluto ribadire un "no" a procedere, in quanto ha sostenuto di non avere un genetista qualificato per tale tecnica di diagnosi. E’ stato a questo punto che il primario del Centro, il dott. Monni (Presidente dell’Associazione Ginecologi Ostetrici Italiani), a malincuore si è visto costretto a proporci una gravidanza tradizionale, con un esame dei villi coriali. Tale esame, in caso di esito positivo, positivo mi obbligherebbe ad un ulteriore aborto così come accaduto in passato. Io e mio marito, siamo disperati ed esasperati.
Non sogniamo lussi nè carriere prestigiose. Vorremmo solamente realizzare il nostro sogno di diventare genitori: donare vita!
Non garantire morte per legge ad una creatura che senza dubbio verrebbe amata alla follia, così come oggi si amano i suoi genitori.

Mio marito è un operaio, non fa il politico in parlamento nè l’imprenditore ad Arcore: è ovvio che non possiamo permetterci di accedere ad una struttura privata.

Credo che sia terribilmente vergognoso ed incivile che migliaia di coppie si vedano negato cio’ che è un diritto fondamentale: la famiglia e ancor di più la salute.
Sono giorni che i media parlano di questi argomenti e affini, ma mai nessuno che dicesse la verità, e cioè: la questione morale copre un buisness! E che con la prepotenza e il denaro in questo paese si ottiene tutto.

Ti chiedo aiuto: ho raggiunto i 36 anni e la mia età biologica sta per negarmi la possibilità di diventare madre, aiutaci a capire come dobbiamo muoverci. Sono anni che attraverso la mia attività nei Meetups di Beppe Grillo, e a contatto diretto con la società civile, mi occupo della difesa dei diritti costituzionali come nella mia attività in Nuova Resistenza.

Ho dato sempre tutta me stessa senza mai chiedere niente in cambio, perchè credo e amo il mio Paese.

Ora mi trovo costretta a formulare questo appello disperato: sappiamo che il governatore della regione Puglia, Nichi Vendola, è molto sensibile a tali tematiche. Sappiamo che è stato predisposto un bando che permetterebbe ad una struttura pubblica (la prima in Italia) di fornire servizi convenzionati tra cui la diagnosi preimpianto (andrebbe solamente pubblicato sulla gazzetta ufficiale e nonostante sostengano sia pronto, firmato, deliberato dalla direzione regionale sanitaria i tempi della pubblicazione si protraggono all’infinito) mentre in Sardegna, con il nuovo governo, l’esito positivo è ormai un vero e proprio miraggio.
Vogliamo precisare che una donna ha un limite bilogico per poter concepire… 5 anni di un mandato sono la fine della speranza per una coppia di poter avere un figlio.
Per non entrare nel tema adozioni, dove le possibilità sono ancora più remote, vorremmo essere genitori e non nonni!

Sollecitiamo quindi la Puglia, che crediamo essere un laboratorio teso verso un nuovo Rinascimento a farsi carico di questo problema e di diventare anche in questo….. una poesia nei fatti!!!
Ti ringrazio per l’attenzione e la sensibilità dimostrata.

Con stima e affetto,
Gabriella e Giuseppe

P.s. (i primi di Aprile) La Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha sanzionato la legge austriaca sulla procreazione medicalmente assistita. Una norma che non consente la fecondazione eterologa. Situazione identica a quella della legislazione italiana.
La stessa Corte si è dimostrata intollerante sull’inadeguatezza di molti Stati alle direttive europee della materia in oggetto e invita al più presto agli stati inadempienti di attenersi alle direttive comunitarie.

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10 Commenti a “Il diritto di essere genitori”

  1. GiulioPerticari #

    “Per non entrare nel tema adozioni, dove le possibilità sono ancora più remote”

    E invece entriamoci nel tema! L’adozione dona a uomini e donne la felicità e la gratificazione d’essere genitori e sopratutto dona al bambino l’amore di una famiglia. Perchè le possibilità di realizzare un così virtuoso processo sono remote?

    1 maggio 2010 at 02:00 Rispondi
  2. mea cicogna #

    Gentile Signor Luigi, la sua posizione è legittima. Lei ha la possibilità di sceglire di non effettuare la PMA.
    è libero di fare quello che ritiene corretto e giusto per la propria coscienza.
    Mi domando perchè Gabriella e Giusppe non possano fare altrettanto. La scelta è personale e privata, attine alle libertà di cura e non comprendo proprio perchè lei, dall’alto della sua personale morale debba imporla ad atri. LA pma ha consentito la nascita ti 3 bambini ogni 10 in Italia negli ultimi venti anni. vuole forse dire che non dovevano nascere? Credo che il rispetto per le scelte e la sofferenza altrui sia la prima cosa, il primo valore. Uno Stato di diritto garantisce tutti, non solo alcuni,e le leggi devono essere garanti per tutti.Il diritto è diritto (e intendo le norme) e tutti devono e possono compiere le loro scelte. Lei non concorda? bene non ne usufruisca ma lasci a chi soffre e pensa diversamente da lei i poter liberamente fare la propria sofferta scelta.

    2 maggio 2010 at 10:03 Rispondi
  3. giuseppe palazzo #

    Dopo aver letto l’intervento del signore moralizzatore (per gli altri) e moralista (spero solo per se stesso) ho capito che anche oggi ci sono persone che metterebbero al rogo i malati di epilessia. Seguendo il suo ragionamento e per essere coerente con il suo discorso dovremmo abolire anche le radiografie , le ecografie, le analisi del sangue, i trapianti d’organo ecc. ecc. a che serve fare diagnosi se la natura deve fare il suo corso???, e la morte fa parte della natura. Forse non dovremmo nemmeno defecare perchè defecando perdiamo milioni di cellule vive e vitali che descquamano e vengono espulse, dovremmo imparare ad usare la tecnica della eiaculazione retrograda per non ammazzare centinaia di migliaia di spermatozoi che vengona abortiti ad ogni atto sessuale volontario e durante le polluzioni notturne di chi si astiene per motivi religiosi.

    2 maggio 2010 at 11:38 Rispondi
  4. voivod #

    Nella lettera di Gabriella non ho trovato alcun riferimento alla sentenza della corte costituzionale n° 151 del 1 Aprile 2009 (malgrado la data non è uno scherzo).
    Con questa sentenza che ha accolto parzialmente le questioni d’incostituzionalità relativa all’Art 14 commi 2 e 3, decade il limite massimo di 3 enbrioni per impianto e sopratutto e sopratutto l’unico e contemporaneo impianto. Altri rilievi la corte li ha mossi per quanto riguarda la crioconservazione.

    http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_deposito.asp?comando=let&sez=ultimodep&nodec=151&annodec=2009&trmd=&trmm=

    Il problema però e che quando però s’accampano scuse come l’assenza di un genetista non c’è sentenza che tiene.

    P.S. Piccola informazione sulla sentenza. L’inammissibilità dichiarata dalla corte in riferimento agli art 14 commi 1 e 4, art 6 comma 3 è dovuta esclusivamente a questioni di rilevanza sul giudizio di merito. Non è un rigetto, ma semplicemente la corte non poteva esaminare le norme per questioni tecniche.

    1 maggio 2010 at 15:56 Rispondi
  5. Luigi #

    Cara Sonia,
    scusa se commento il tuo post per un mio commento e sfogo personale.
    Questo è uno dei pochi argomenti su cui credo che sarò mai d’accordo con l’IDV.
    Trovo che l’ipostazione sia sbagliata fin dall’inizio: non ritengo infatti che “essere genitori” sia un diritto, almeno nella misura in cui questo vuol dire creare embrioni umani per lo più destinati alla morte.
    Prendimi pure per pazzo, ma considero ogni embrione umano un essere umano a tutti gli effetti, e non solo “in potenza” come molti reputano.
    Questo mi porta a ritenere che la fecondazione assistita debba essere totalmente abolita, in quanto non è una cura della sterilità, ma un volerci girare attorno, uno scherzare con vite che non ci appartengono.
    Per quanto mi riguarda è equiparabile in tutto e per tutto ad un aborto. Anche l’aborto, spesso sbandierato come “terapeutico”, ha per me solo un nome: omicidio.
    Stesso discorso per la “pillola del giorno dopo”.
    Non credo a nessuna religione, ma ho un immenso rispetto per la vita, e quando si vuole manipolare la vita altrui difendendosi dietro parole come “diritto”, “terapeutico”… o addirittura dietro al famoso: “il corpo è mio”, si commette soltanto un grosso errore.
    Una donna gravida, è responsabile di esso fin dal concepimento, e non solo da quando nasce.
    Perdona lo sfogo, ma dietro tutti i discorsi relativi alla gravidanza, sia che si voglia averla a tutti i costi, o che la si voglia per qualsivoglia ragione interrompere, vedo solo tantissimo egoismo.
    Con la vita, soprattutto con quella altrui, non si scherza.

    1 maggio 2010 at 22:57 Rispondi
  6. Gabriella Bonino #

    Sig Luigi, iniziamo col dire che come al solito si scrive con un nich e non si firma con nome e cognome.
    Non avevo dubbi fosse un uomo, e la invito a rileggere il post con più attenzione.
    Lei puo’ pensare e decidere per la sua vita quello che vuole, io devo decidere liberamente per la mia.
    Quello che le è sfuggito che in Italia…già si fà la preimpianto ma si paga….capisce?’ l’imprenditore , il politico, il signorotto di milano, etc (purtroppo anche coppie che si indebitano fino al collo), loro già lo fanno e manco tutti per necessità ma per assicurarsi che gli venga fuori un prodotto perfetto.
    Io non so’ quanti anni lei abbia, e spero che in futuro non debba mai sopportare il dolore della perdita di un figlio.
    Lei è uno di quelli che apre la bocca tanto per parlare, che se ne fotte altamente del dolore altrui e neanche cerca di capirlo.
    Gli embrioni chi ha detto che bisogna buttarli? io posso impiantarne tre gli altri 4 5 6 perchè, come negli altri paesi, non posso donarli ad altre coppie ?
    Durante la stimolazione produco 11 ovuli la volta lo sà? con un semplice clomid…perchè al momento del prelievo non posso donare un ovulo ad una donna che ne ha bisogno?
    Essere madre è un diritto, tutelare la mia salute è un diritto.
    Non permettere di vedere mio figlio a tre anni morire, e aspettare ogni giorno da quando nasce che la sua fine arrivi è un nostro diritto.
    Quale bestia può augurare ad un essere umano una tortura simile?
    Quale bestia può condannare due persone che si amano al dolore?
    Lei come tanti altri è una persona superficiale, che merita tutto quello che questo paese sta producendo: disperazione e ditattura.
    Parlate di etica e di morale…perchè non scendete in piazza quando i preti violentano i bambini? quello non è tutelare la vita di un bambino?
    Infine Sig Luigi…Mi chiedo se lei non sia un dipendente di una di quelle 30 strutture private in Italia che guadagna su una preimpianto 12000 euro….se davvero le interessa tutelare la vita o il portafoglio pieno.( e se non va a buon fine non c’è una garanzia la devi ripetere)
    Se così non fosse la invito nuovamente a riflettere perchè con le sue parole, è quel sistema di cui lei si fà complice.
    E un discorso che mi aspetto da una persona che vive nel nome del signore…è che la legge con le sue nuove modifiche deve avere tutte le accortezze del caso affinchè non diventi una pratica utilizzata per fini illeciti.
    Ma questo sarebbe pensare….. e in Italia è da un po’ che non si pensa più!!

    2 maggio 2010 at 09:28 Rispondi
  7. antonella #

    Perchè parlate di cose che non conoscete? Parlate di egoismo, assasinio, parole troppo grosse e superficiali per problemi molto più complessi…
    inizio col dire che essere madri è una scelta, e come e quando esserlo deve essere una libertà che ogni uomo e donna decidono senza che nessuno per questo metta bocca!!! leggo inesattezze che sinceramente mi fanno ridere….tutti parlano come se tutti fossero medici…ma che diavolo ne sanno certuni di quello che si vede nei reparti di neonatologia intensiva con bambini che hanno una speranza di vita brevissima e che muoiono in condizioni di sofferenza incredibile!!! Siete medici? NO…quindi parlate solo di ciò che conoscete per favore…essere madri non è solo quello che si vede in TV…tante strafighette che si fanno vedere belle e appetibili prima dopo e durante la gravidanza….ma significa fare scelte che possano garantire la dignità di una vita vissuta al meglio delle condizioni!!! E l’aborto terapeutico è una delle cose più dolorose che ci possano essere perchè, soprattutto quando avviene a gravidanza avnzata, è un parto a tutti gli effetti solo che invece di avere una vita, hai la morte che probabilmente con una diagnosi preimpianto si poteva evitare!!! Mi ricorderò sempre di cosa mi disse la mia ginecologa, estremamente credente, ma che vive il suo lavoro in difesa della vita e della donna….all’inizio della gravidanza mi disse che se avveniva una perdita dell’embrione rientrava nella normalità delle cose in quanto all’inizio è solo un insieme di cellule che cerca in qualche modo di trasformarsi in qualcosa di più complesso….ma poi se avete idee differenti….ma potete lasciarci in pace a decidere di ciò che forse conosciamo meglio..cioè il nostro corpo? E ci lasciate insegnare alle nostre figlie che il corpo delle donne non può venire usato e vilipeso per propagande politiche? Dà fastidio agli uomini che le donne pensino questo…ma la gravidanza la portiamo avanti noi e chechè ne possiate pensare…siamo noi che sentiamo una responsabilità enorme di fronte a quello che abbiamo dentro…quindi basta…lasciateci libere di decidere insieme ai nostri compagni e ai medici di fidicia, come quando e in che modo essere madri….inoltre vorrei aggiungere che adozione e maternità sono due cose differenti…l’adozione non può mai essere il ripiego al non avere figli…l’adozione ti porta davanti un individuo con esperienze diverse da quelle tue con cui devi fare i conti…e quindi devi essere aperto e preparato a questo…esperienza bellissima e faticosissima ma non un ripiego….se poi vogliamo fare la battaglia sulle adozioni sono d’accordo…ma non è un ripiego per rispetto a tutti quei bambini che stanno aspettando una famiglia che li accolga …per favore!!!!
    Poi leggo anche della pillola del giorno dopo…che sinceramente paragonarla all’aborto mi sembra davvero da ignorante…la pillola del giorno dopo fa si che nel caso la fecondazione sia avvenuta, impedisce all’ovulo fecondato di impinatarsi in utero….considerate che nessun ovulo fecondato senza l’impianto in utero ha possibilità di crescere e la percentuale che questo avvega in una donna fertile e sana è…tenetevi forte…del 20%….bassisima in quanto non siamo conigli…e la maternità e la paternità responsabile è una delle cose che ai nostri figli dovrebbe essere insegnata insieme alla storia e alla geografia…quindi fate il piacere! Parlate di cose che conoscete e lasciate in pace la sofferenza e il dolore di chi vuole solo una vita dignitosa…non un bambino su misura…ma un bambino che abbbia la stessa identica possibilità degli altri!!!!

    2 maggio 2010 at 10:12 Rispondi
  8. GiulioPerticari #

    Antonella concordo con te su tutta la linea. Sull’adozione mi sono limitato a chiedere perchè le possibilità di un così virtuoso processo siano così remote. E non l’ho chiesto per polemica o per provocazione, l’ho chiesto perchè sono ignorante in questa materia anche se il tema lo sento forte… fortissimo. La Signora Gabriella ha risposto al quesito che ho posto pure sulla nota di Sonia Alfano su facebook ed ho imparato, grazie a lei, nuove cose che prima non conoscevo.

    4 maggio 2010 at 00:56 Rispondi
  9. giuseppe palazzo #

    Dopo aver letto l’intervento del signore moralizzatore (per gli altri) e moralista (spero solo per se stesso) ho capito che anche oggi ci sono persone che metterebbero al rogo i malati di epilessia. Seguendo il suo ragionamento e per essere coerente con il suo discorso dovremmo abolire anche le radiografie , le ecografie, le analisi del sangue, i trapianti d’organo ecc. ecc. a che serve fare diagnosi se la natura deve fare il suo corso???, e la morte fa parte della natura. Forse non dovremmo nemmeno defecare perchè defecando perdiamo milioni di cellule vive e vitali che descquamano e vengono espulse, dovremmo imparare ad usare la tecnica della eiaculazione retrograda per non ammazzare centinaia di migliaia di spermatozoi che vengona abortiti ad ogni atto sessuale volontario e durante le polluzioni notturne di chi si astiene per motivi religiosi.

    2 maggio 2010 at 11:41 Rispondi
  10. cARLA #

    Mi fa piacere la sua disponibilita’ ad ascoltare l’appello di Gabriella e Giuseppe.

    Purtroppo so cosa significhi la mancanza di maternita’ , un’esperienza difficilmente comprensibile se non la si prova…

    Glielo avevo scritto quando 6 mesi fa ho chiesto il suo intervento per uan vicenda molto dolorosa che ha colpito la mia famiglia in cui la giustizia LATITA DA ANNI , le ho scritto anche sul blog, ho la conferma di ricezione e poi postando commenti.
    Le avevo fatto presente che anche io ho perso, come lei, mio padre quando ero giovane , all’improvviso .

    Ciononostante neanche un CENNO DI RISPOSTA…

    Come diceva Luther KIng, e’ terribile lo spaventoso silenzio dei cosiddetti buoni piu’ che la cattiveria dei malvagi

    3 maggio 2010 at 12:52 Rispondi

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