Ricevo da Giulio Cavalli, consigliere alla Regione Lombardia, eletto da indipendente nella lista di Italia dei Valori. Buffo, davvero buffo tutto questo:
Come forse sapete il Consiglio Regionale si insedierà probabilmente il 18 maggio; intanto stiamo preparando l’organizzazione e studiando gli impegni che ci aspettano (con alcune novità di cui racconteremo su questo sito nei prossimi giorni).
Intanto, nel palazzo del Consiglio di via Filzi, in un limbo di arrivanti e partenti, arrivano le lettere di congratulazioni per tutti i neoeletti: quelle belle missive impersonali stampate al chilo e con il nome e cognome schizzati di fretta a penna.
La busta della Provincia di Milano (guidata da Guido Podestà) l’ho aperta invece con la cura d’obbligo per i buoni rapporti istituzionali e sono rimasto fulminato dall’augurio:
[...] desidero esternarti le mie più sentite e sincere congratulazioni [...] convinto che saprai interpretare al meglio il ruolo dei cittadini [...] Ti auguro pertanto un buon lavoro all’insegna della Padanità che ci caratterizza e che contraddistingue il buon lavoro degli Amministratori Lombardi [...] firmato Il vice Presidente vicario del Consiglio della Provincia di Milano arch. Raffaele Cucchi
All’insegna della "Padanità"? (maiuscola)?
Caro Raffaele Cucchi, la ringrazio per gli auguri (anche se per noi semiteatranti suonano sempre come corvi per una nostra deformazione professionale). Mi preme però sottolineare come (forse per l’ennesima visione ingorda di chi ha una visuale univoca della politica lombarda) se per "Padanità" intende lo spirito xenofobo che ha sporcato questa regione con i recenti rigurgiti fascisti, se per "Padanità" intende quella politica da madriano con un orizzonte che si esaurisce al confine del rione; se per “Padanità” intende quell’appassimento della solidarietà che sta sulle pale delle ruspe fuori dai campi rom, se per "Padanità" intende lo spettacolino torbido delle targhe rimosse a Peppino Impastato, se per “Padanità” intende l’immigrazione rivenduta come criminalità appesa da trofeo vicino ai musi di cinghiale, se per "Padanità" intende le retate natalizie, se per "Padanità" intende la collettività vissuta come debolezza, allora sono sicuro fin da adesso di non volere mantenere l’impegno. Proprio per "interpretare al meglio il ruolo dei cittadini che mi hanno dato fiducia" come ha ben scritto lei.
Pronto a costituirmi, porgo distinti saluti
Giulio Cavalli




Bravo Giulio !
Vai avanti così e non fermarti davanti a niente !!!
Ale
Al di la’ delle grosse beghe giudiziarie personali del presidente del consiglio, credo che la Lega sia l’espressione peggiore di tutta la politica italiana del dopoguerra. Il suo insediamento sul territorio del nord e’ un dato di fatto, col benestare del governo Berlusconi, l’odio e il fanatismo che semina a piene mani purtroppo sopravvivera’ anche allo stesso governo. Quando si governa speculando e appoggiando i peggiori sentimenti della gente poi ci sono dei risultati anche sui giovani, domani sui bambini. Speriamo non si giunga col tempo ad una guerra civile, ma la vedo poco bene.
E’ inconcepibile che dopo 62 anni di Costituzione, tutti, compreso coloro che allora parteciparono alla stesura, ne ignorino i contenuti. L’avvento della Costituzione ha dato tutte le risposte alle richieste delle singole fazioni. Sono scritte, e finché lo saranno, sono regole che urlano a tutte le fazioni, partiti, partigiani compresi, la loro appartenenza all’era trogloditica, all’era ante Costituzione della Repubblica Italiana. L’ignoranza costituzionale la fa da padrona.
Certo che siamo proprio caduti in basso, tutto il nord in mano a questi inutili personaggi. Quello che mi fa piu paura è questo popolo bue che li ha votati. In piemonte, dove hanno governato hanno fatto solo sottogoverno solo per mantenere il cadreghino e poi grandi esternazioni conto il diverso, il cattivo, lo sporco drogato (escluso il cocainomane) e quella cretina della Bresso non è stata neppure capace di capire che la TAV è una cosa inutile, costosa e inutile. La lega che prende i voti dai contadini non ha un programma per l’agricoltura in cambio ha un programma per il nucleare la morte dell’agricoltura e della specie umana. Bisognerebbe riaprire i manicomi e riconvertire i lobotomizzati dalla tv
Bellissima risposta di Giulio Cavalli!
Anche se circondati dalla stupidità e dalla cattiveria padane, che poi è solo un aggettivo per legittimare atteggiamenti criminali, (lui, poverino, l’aggettivo intendo, ne farebbe volentieri a meno di essere messo in quella compagnia), fa bene al cuore leggere interventi come di Giulio Cavalli.
Coraggio, penso che, anche se non appariamo, non siamo in pochi, la strada sarà lunga e difficile ma alla lunga sono ottimista.
Anche se circondati dalla stupidità e dalla cattiveria padane, che poi è solo un aggettivo per legittimare atteggiamenti criminali, (lui, poverino, l’aggettivo intendo, ne farebbe volentieri a meno di essere messo in quella compagnia), fa bene al cuore leggere interventi come di Giulio Cavalli.
Coraggio, penso che, anche se non appariamo, non siamo in pochi, la strada sarà lunga e difficile ma alla lunga sono ottimista.
Bravissimo Giulio, che ancora prima di entrare in Consiglio Regionale ci dà già notizie molto interessanti. Questa cosa è altamente simbolica a mio avviso ed indice di una sub-cultura che si diffonde sempre più e dimostra ancora una volta come il PdL al Nord sia totalmente succube della Lega. Bellissima la risposta di Giulio che ricorda in poche righe e come in una triste poesia, come la visione ispiratrice di odio della Lega stia infestando i nostri territori e rischiando di pregiudicare il futuro del nostro Paese. Anche per questo abbiamo bisogno di una Nuova Resistenza.
Per colpa di due tue: inpiegate collaboratrici, sei pregata a disporre affinche’ non mi pervenga tua propaganda!
cioe’?
La Lega Nord esprime il razzismo dei ricchi che si credono superiori ai poveri. E allora occorre citare il proverbio cinese: “Un portacenere più è ricco più è sporco”. Ovviamente tale razzismo è in totale contrasto con i valori cristiani, secondo i quali i più poveri sono i più vicini a Dio. Ma la cosa più grave sono gli accordi tra la Lega Nord/PDL e i vertici della Chiesa, che tra l’altro hanno consentito l’occupazione di Piemonte e Lazio da parte di Cota e Polverini. E ciò dimostra che la Chiesa è divisa in 2: la parte alta (l’alta gerarchia) favorisce Lega Nord e PDL mentre la parte bassa favorisce i valori cristiani.