Nuova Resistenza: Start!

19 aprile 2010

Sabato 17 aprile, al Caffè Letterario di Roma, si è tenuta la prima riunione del Comitato promotore della Manifestazione Nazionale ‘Nuova Resistenza’, che ha visto la partecipazione di numerosi gruppi, movimenti, basi dei partiti ed esponenti della società civile. Sono davvero speranzosa, la Nuova Resistenza è partita! C’è e si incontrerà per la seconda riunione il 6 maggio 2010, probabilmente nello stesso posto. Pubblico un resoconto di quanto avvenuto il 17 aprile, affinchè chi non ha potuto partecipare sia costantemente aggiornato sulle novità:

Ci scusiamo fin da subito con chi voleva seguirci in diretta streaming, siamo riusciti a trasmettere i primi minuti della riunione ma, per problemi tecnici quali filtri nella rete wireless e scarso segnale del cellulare, abbiamo dovuto interrompere la trasmissione. La prossima volta ci organizzeremo meglio. Una trentina gli interventi che si sono susseguiti dalle 17:45 fino a sera inoltrata, sul palco del Caffè Letterario a Roma. In totale una settantina i partecipanti, venuti da ogni dove. Forte la presenza del Lazio e delle Marche, ma anche Toscana, Umbria, Campania, Sicilia. Ospite d’onore il carissimo e resistente Pino Masciari che, insieme a me, ha aperto l’incontro. La prima parte degli interventi è stata principalmente una presentazione dei partecipanti e delle realtà di cui portavano le istanze. Come rappresentanza non c’e’ male: movimenti e coordinamenti di tutti i tipi.

In molti hanno dovuto rinunciare a partecipare, dando comunque la loro adesione alla manifestazione, come i comitati NO TAV, i ragazzi del NO PONTE, gruppi in Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto che non hanno potuto partecipare a causa della distanza, di impegni sul territorio e a causa della cancellazione di molti voli. Emergency avrebbe voluto essere dei nostri, ma motivi legati alla manifestazione non lo hanno permesso. Ancora IdV Giovani e La Base IdV, Meetup di Grillo, Sinistra Ecologia e Libertà e la Fabbrica di Nichi, le Agende Rosse. In diverse regioni erano stati contattati i referenti per l’acqua pubblica, ma non si è fatto in tempo a contattare i riferimenti nazionali, vista anche l’imminente raccolta firme per i referendum abrogativi. Durante la riunione Luigi de Magistris e Gioacchino Genchi, in collegamento telefonico, hanno dato la loro adesione alla manifestazione.

Andiamo ai punti all’ordine del giorno:
Partiti o NO-Partiti?
E’ stato escluso a priori qualsiasi tipo di finanziamento da parte dei partiti. La manifestazione è di tutti e quindi tutti, ognuno con le proprie possibilità, deve contribuire a renderla tale. Apriremo un conto paypal per raccogliere le offerte e puntualmente saranno tutte pubblicate online, così come saranno rendicontate e pubblicate spese e ricevute. [NB: allo stesso modo è stato fatto per pagare la sala della riunione. La sottoscrizione libera avviata tra i partecipanti ha permesso di raccogliere 330 EURO di cui 250 EURO sono andati per il pagamento della sala. Il resto è già stato messo come fondo cassa. Appena disponibile metteremo online la ricevuta.]

Autofinanziamento tramite banchetti e realizzazione/vendita gadget saranno i benvenuti.

Per quanto riguarda la presenza delle bandiere, tra il pubblico, è stata lasciata alla “democrazia” la scelta finale. Il dilemma non è stato sulla presenza o meno dei partiti, ma sul decidere una regola comune o lasciare ad ogni individuo libertà di portare con se e sventolare le proprie idee ed i propri simboli.

Libertà di scelta VS Tricolore: 2 – 1
I due terzi dell’assemblea si è espressa per la piena libertà di scelta. Diversi, ma insieme.

Per quanto riguarda eventuali interventi di leader politici, però, tutto è da definire. Sicuramente i protagonisti devono essere i cittadini, i lavoratori, gli insegnanti e gli studenti, chi combatte da anni per l’ambiente e l’energia, per la difesa della costituzione, per verità e per giustizia. Saranno questi ultimi ed il neo-coordinamento a decidere se sia il caso, ed in che termini, dare voce ai vari leader.

- Manifestazione di Piazza e/o Corteo?
Corteo e Piazza. Per la piazza ancora c’e’ da lavorarci. E’ stato proposto il Circo Massimo, per fare qualcosa di veramente grande, oltre alle solite piazze (San Giovanni, Piazza del Popolo)

- Promozione di attività parallele durante la manifestazione.
Si, senza dubbio. Soprattutto gazebo delle varie realtà aderenti. In più si è deciso per un momento “comune” e da “condividere” con tutti i partecipanti. Ci sono delle idee, ma nulla ancora di deciso.

- Gestione vera e propria dell’organizzazione.
La manifestazione sarà il 5 giugno a Roma, per non andare in conflitto con altre importanti date, quindi abbiamo tutto il tempo per pianificare e definire ogni particolare. Sarà tutto autofinanziato da chi ha aderito, o vorrà farlo, e sarà gestito dal coordinamento tramite una Mailing List. Tutto sarà pubblicato in rete, probabilmente mettendo su un Wiki o una piattaforma analoga.

Durante la prossima riunione del coordinamento, che sarà il 6 maggio sempre a Roma, probabilmente sempre al Caffè Letterario, definiremo meglio tutti gli aspetti.

- Obiettivi e Strategie POST-Manifestazione
La riunione è stata molto più teorica che pratica. Come dicevo abbiamo utilizzato il tempo più per conoscerci, confrontarci e CAPIRCI! Non sottovalutiamo questo aspetto. Mettiamo da parte i pregiudizi e le paure, parliamo insieme e vediamo se è possibile costruire qualcosa. Alla riunione di sabato scorso, al caffè letterario, alle 17:30 hanno varcato l’ingresso tanti singoli individui, con singole idee e portavoce di singoli movimenti.
Alle 21 è uscita una NUOVA RESISTENZA.

In questi giorni con il coordinamento continueremo a lavorare per creare delle solide basi a questa ed a tutte le iniziative future. Presto verrà aperto il conto paypal e la mailing list per poterci coordinare.

L’appuntamento è per il 6 Maggio a Roma per la seconda riunione del coordinamento.

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11 Commenti a “Nuova Resistenza: Start!”

  1. Zeno Foderaro #

    Salve sono uno studente\operaio\coordinatore giovani idv della città di alba.
    Ieri in quel di Torino ha avuto luogo l’assemblea regionale, un assemblea che ha lasciato più dubbi che certezze sul futuro di parte della dirigeza dell’Italia dei Valori. 5 ore di riunione dove nel finale venivano esaltati soggetti poco raccomandabili entrati da poco nel partito. In poche parole l’ipocrisia è tanta, sta a noi crescere ed avere la forza di accompagnare alla porta certe persone. Farò di tutto per esserci alla riunione del 6 maggio e sarò sicuramente presente alla futura manifestazione.
    Sonia, Luigi…la base è con voi! grazie di tutto

    19 aprile 2010 at 20:18 Rispondi
  2. Anche nelle Marche la situazione non è rosea. Comunque non ci arrendiamo.

    19 aprile 2010 at 20:58 Rispondi
  3. saverio maggio #

    a me pare una cosa buona e da seguire con interesse.
    Da vecchio resistente non mi dispiace affatto il nome.
    auguri

    28 ottobre 2010 at 17:50 Rispondi
  4. Egidio Guarino #

    Non mi lamento di essere un settantenne suonati…
    Ma vorrei avere vent’anni solo per partecipare alla nascita di questa nuova e formidabile iniziativa…
    Ma lo faro’ pecuniarmente, secondo le mie possibilità del momento, appena metterete in linea le coordinate, nella newletters.
    Vai Sonia, son con Voi, con la testa ed il cuore…
    egidio

    19 aprile 2010 at 21:11 Rispondi
  5. ciccio #

    anche in sicilia le cose all’interno di idv vanno molto male, gestione “familistica” per non dire di peggio da parte di orlando e il suo fido scudiero fabio giambrone, e per questo che mi auspico che almeno la nuova resistenza sia scevra da contaminazioni partitiche che, alla fine finiscono sempre per rovinare tutto lo spontaneismo di piazza.

    20 aprile 2010 at 18:22 Rispondi
  6. Nadia #

    Mi dispiace tanto non esserci stata, e mi dispiace ancora di più non poter essere presente alla prossima riunione.

    Ma se posso fare qualcosa per aiutare la manifestazione… Sono assolutamente disponibile in merito :)

    Grazie Sonia per tutto quello che fai :)

    19 aprile 2010 at 21:41 Rispondi
  7. carla ricci #

    Cara Sonia, ho letto il post. Ho solo un’osservazione da fare, la stessa dalla Manifestazione del 5 Dicembre del Popolo Viola. Noi continuiamo a fare le manifestazioni al centro di Roma, okay forse da un punto di vista televisivo saranno di maggiore impatto (sempre che i TG si accorgano di noi), ma io continuo a dire che le manifestazioni vanno svolte dove c’è la gente vera che poi va a votare. Purtroppo il centro di Roma è privo della gente comune (ricordo che il 5 dicembre la manifestazione ha sfilato lungo palazzi dalle finestre chiuse: uffici, alberghi…una bella manifestazione periferica invece, con la gente che affacciata dai balconi possa chiedere che cavolo sta succedendo, magari in posti chiave…sto pensando che a Roma al Quadraro c’è l’associazione partigiana che in questi giorni ha ricordato il rastrellamento nel quartiere ad opera di fascisti…bisogna intercettare le persone che poi andranno a votare, non i monumenti, credo che questa sia la politica che ha fruttato anche al Movimento 5 stelle ! Non credo di sbagliare…se poi ci sono motivi di ordine pubblico…allora chiedo venia.

    20 aprile 2010 at 06:44 Rispondi
  8. elena Saita #

    Qual che mi preoccupa è il ”proliferare” di questi movimenti…. cosa avevano le Agende Rosse che non andava? Come mai proliferano come i funghi? I movimenti dovrebbero tendere ad unire o è solo una mia utopia….
    Si dividono i partiti.. si dividono i movimenti… si dividono tutti… la stampa è di parte… mah….

    20 aprile 2010 at 08:48 Rispondi
  9. Serena #

    Chi ha detto che le agende rosse non vanno bene? Sono gli obiettivi, che per quanto siano complementari, sono diversi… si informi :)

    20 aprile 2010 at 11:32 Rispondi
  10. chicco #

    Veramente le Agendo Rosse aderiscono e prateciperanno…
    gli obbiettivi sono gli stessi e Salvatore UNICO COORDINATORE delle Agende Rosse non hai mai smentito…

    20 aprile 2010 at 13:21 Rispondi
  11. massimo 62 #

    Scusate, ma voi avete avuto notizia sui giornali della prima riunione della Nuova Resistenza? Io sono lettore del Fatto, ma sul mio giornale non ho trovato niente! Eppure il Fatto non è un giornale di regime come molti quotidiani pennivendoli. Occorre trovare il modo per una costante collaborazione tra questo giornale e la Nuova Resistenza.

    21 aprile 2010 at 10:35 Rispondi

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