13 Marzo – Perchè andare in piazza

Guardate questo video. E riflettete. In quale Paese civile un Ministro della Repubblica si comporta come un buttafuori?? Il Ministro della Difesa, poi! Basterebbe questo a dover convincere il popolo italiano a scendere in piazza a protestare. La Russa si lascia andare spesso a dichiarazioni di dubbio gusto, minacciando di scatenare la folla, insultando e augurando malattie e morte a chi non la pensa come lui.

Questo Governo vi rappresenta? Questo video ci mostra La Russa mentre strattona un giornalista free-lance, ed è soltanto l’ultima delle occasioni in cui un esponente del PdL ha usato la violenza (fisica o verbale) nei confronti del cittadino.

Vogliamo fare un ripasso di qualche "sparata" di alcuni attuali Ministri della Repubblica?

Secondo Raffaele Fitto (rinviato a giudizio nel 2009 per abuso d’ufficio, due episodi di corruzione, finanziamento illecito ai partiti, peculato e un altro abuso), Ministro per i rapporti con le Regioni, Berlusconi ha ragione a definire "eroe" Vittorio Mangano, noto boss mafioso.

Il Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, interrompe gli interlocutori e durante le trasmissioni televisive si porta dietro il "suggeritore", un po’ come Berlusconi alla conferenza stampa di ieri.

Secondo Renato Brunetta, Ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione, la "sinistra" deve andare a morire ammazzata e «Bisogna mandare i poliziotti per le strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano». E, sempre secondo il miniministro, «La mafia dev’essere affrontata in modo laico e non ideologico. Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, rischiamo di farne un’ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell’antimafia».

Il Ministro per le Pari Opportunità, l’ex valletta Mara Carfagna, ha un problema con i gay ed è il simbolo della meritocrazia, un po’ come il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo Mara Carfagna «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare». Forse dimentica di quando se ne andava zompettando in giro nuda. Serviva forse a procreare? E la Chiesa, per la quale tanto si preoccupa, cosa ne pensava? Secondo la Gelmini «nel Sud alcuni istituti abbassano la qualità dell’istruzione». Inoltre, sempre a suo modo di vedere «L’attuale esame di stato non è certo il migliore possibile, ma però è meglio di niente» (citata in Donna moderna, 24 giugno 2009, p. 14).
 
Uno dei migliori è certamente Umberto Bossi, Ministro delle Riforme per il Federalismo, che alza il dito medio nei confronti dell’inno nazionale, che con il tricolore dice di pulirsi il didietro e afferma che «Gli immigrati hanno dei diritti, però solo a casa loro» (ANSA, 12 settembre 2009).

Il Ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli, per semplificare appunto, propone leggi che poi egli stesso definisce "porcate".

Tremonti con la sua economia ha ridotto il Paese in brandelli, e si permette pure di offendere l’intelligenza dei giornalisti esteri e contestualmente insultarli, probabilmente perchè fanno domande intelligenti e senza rispondere agli ordini di alcun padrone.

Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, vive esclusivamente per difendere l’onestà e la moralità di Berlusconi, e non siamo al corrente di alcun suo impegno per i beni culturali.

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, frequentatore di matrimoni di mafiosi, si dedica interamente alla stesura di leggi anticostituzionali salva-premier (come il Lodo che dallo stesso Ministro prende il nome).

Ho voluto elencare soltanto qualche "citazione" di alcuni Ministri, ma ci sarebbe tanto altro da dire. Questi "personaggi", sono lo specchio di quello che il Premier, Silvio Berlusconi, ha creato in questo Paese. Ma non provate vergogna al pensiero che dall’estero ci stiano guardando? Io ne provo molta, quando giro per i corridoi del Parlamento europeo. Provo molto imbarazzo, e non voglio, perchè questo è il mio Paese, quello per cui migliaia di persone hanno dato la vita.

Per tutto questo, per le leggi-porcata, per l’ingiustizia sociale e la xenofobia di questo Governo, andiamo in piazza. Il decreto salva-liste, sul quale mi sono già espressa moltissime volte, è soltanto l’ultima di un incredibile numero di ingiustizie perpetrate nei confronti di un popolo che sembra inerme, e che adesso deve avere il coraggio di reagire. Adesso è arrivato il momento di difendere la Costituzione, e tocca ad ognuno di noi.

Ci vediamo a Roma, in Piazza del Popolo,
Sabato 13 Marzo!

9 Commenti a “13 Marzo – Perchè andare in piazza”

  1. giuseppe #

    tutti in piazza sabato!!

    11 marzo 2010 at 19:08 Rispondi
  2. Giovanni #

    Sonia noi andremo a Reggio, ci hai insegnato a stare vicino a chi lotta contro la Mafia… Ci fossi solo tu, allora verrei anche a Roma, ma purtroppo saranno presenti anche politicanti che saranno in piazza solo per campagna elettorale (infatti il resto dell’anno prendono sempre distanze dalle società civile)e dopo il 30 andranno nuovamente a fare il gioco di Mr. B.
    Seguiamo sempre il tuo lavoro, a presto!!!

    12 marzo 2010 at 13:12 Rispondi
  3. Anonimo #

    Ti ricordo un articolo del 7 marzo u.s. apparso su il Fatto Quotidiano, titolo: Sandro Pertini, cartoline dall’onesta. Sicuramente l’avrai già letto, se no te lo segnalo.

    12 marzo 2010 at 21:28 Rispondi
  4. Gi$ #

    Non dimentichiamoci che il 13 c’è anche il No Mafia Day a Reggio Calabria!!

    11 marzo 2010 at 20:00 Rispondi
  5. Lorenzo Guiducci #

    Sono sempre venuto a Roma, sabato saro’ nella vicina Bologna……sempre presisa e chiara nelle tue esposizioni, mi auguro che siano sempre piu’ quelli che le condividono. Riguardo l’episodio di La Russa, hai provato quello chde ho provato io, anche stamane ho cercato di farlo capire a qualcuno che sta prendendo tutto da spettatore…..ma e’ molto dura…..mi sembra ogni volta di andare a sbattere contro un muro di ignoranza, e su quella sono sempre nate le dittature!

    11 marzo 2010 at 20:46 Rispondi
  6. albertogiuseppe #

    A Bruxelles, sabato 13 saremo davanti alla sede del Consolato d’Italia, con le bandiere dell’IdV, per cercare di liberare l’Italia dal giogo di piduisti, legiferatori fai da te, corruttori, picchiatori, calendariste, ministri definitavemente condannati, mavala`, sostenitori di di girolamo, parlamentari condannati e quantaltro.

    11 marzo 2010 at 23:09 Rispondi
  7. A chi gli rammenta la situazione attuale degli italiani (quella vera e non le sue fantasie o deliri continui) il reuccio risponde che queste sono domande da giornalisti ,appunto i giornalisti che non le fanno.Il reuccio si sentiva tranquillo nella sala del suo castello ma qualcuno ha osato , questa è la sinistra invidiosa (esclama il reuccio),si appunto lui è la destra che ama come si vede nel filmaeto ,lui è solo lui ,gli altri non contano ,come nel 1921 fino alla fine di quel periodo ,poi i re cadono i popoli si evolvono ,in italia non si evolve mai nulla ,tutto segue il copione di un vecchio film visto , in piazza dovremmo mettere un video a schermo gigante ,con il racconto veritiero dell’entrata in scena dei due simili con le carte truccate ,manganello in una mano olio di origino nell’altra a secondo dell’epoca (cambia il tipo di manganello) , oggi non si usano le squadracce di picchiatori eccetto per qualcuno come nel video ,lui è rimasto fedele ai vecchi , oggi ci sono giornalisti e radiotelegiornalisti manganellatori di chi osa dire la verità, due facce della stessa medaglia CHE IL POPOLO SI SVEGLI prima dell’ultima pasticca fatale

    12 marzo 2010 at 15:03 Rispondi
  8. Anonimo #

    Carissima Sonia, ti stimo tantissimo per tutto ciò che fai per riportare questo sfortunato paese alla normalità, alla legalità. Ti considero la persona più adatta per costituire un movimento di sole donne che abbiano a cuore la caduta del governo Berlusconi ed il successivo percorso di cambiamento che dovrà stravolgere questa società italiana drogata ed addormentata. Le donne sono la maggioranza in Italia e sono più colte, oneste e determinate degli uomini. Le donne potranno fare tantissimo se si organizzeranno per rovesciare questo penoso regime. Suvvia Sonia ! mettiti a capo di questo movimento che sarà determinante anche per i futuri assetti politici. Un ammiratore.

    12 marzo 2010 at 18:31 Rispondi
  9. Anonimo #

    Cara Sonia, condivido l’idea di non attaccare domani alla manifestazione il Presidente Napolitano. Ciò verrebbe inesorabilmente strumentalizzato dalla destra oltre a provocare inopportune divisioni nell’opposizione. Sono condisivibilissime le feroci critiche rivolte da Di Pietro, Travaglio ed altri sull’operato di Napolitano. Però aspettiamo momenti migliori per la contestazione delle responsabilità. Ciò non toglie che domani, se avrai occasione di parlare sul palco, potrai ricordare – brevemente -, con l’intelligenza che ti contraddistingue e senza riferimenti al Colle, la figura del grandissimo ed ancora amatissimo defunto presidente Sandro Pertini. Io ricorderei molto brevemente anche la figura di Giorgio Almirante (ex segratario del MSI) una figura molto distante dal becero mafioso fascismo di oggi. Rivolgiti soprattutto alle donne italiane che non si riconoscono nel berlusconismo. Saranno soprattutto loro le artefici del cambiamento quando decideranno di mandare a casa questo odioso governo.

    12 marzo 2010 at 21:10 Rispondi

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