Giù le mani dall’art.18

5 marzo 2010

Ieri nella mia casella di posta ho ricevuto la lettera che vi riporto di seguito per condividere con voi uno dei momenti più “tristi” del nostro paese. L’ha inviata un lavoratore che quotidianamente vede limitare o addirittura negare i suoi diritti da quelle istituzioni che, in realtà, dovrebbero tutelarli.

Ci risiamo, dopo che il Governo Berlusconi c’ aveva già provato nel 2002 a cancellare l’art 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 20 maggio 1970), ma non c’era riuscito solo grazie alla ferma opposizione della Cgil (c’ero anche io al Circo Massimo, quando la Cgil organizzò la più grande manifestazione in difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, portando in piazza 3 milioni di persone) , adesso ci riprova con il Ddl lavoro, introducendo l’arbitrato nelle controversie di lavoro. L’unico sindacato che sta facendo ferma opposizione contro l’aggiramento dell’articolo 18 (come fece nel 2002) è la Cgil. Cisl e Uil stanno a guardare, non facendo nessuna barricata. Angeletti ha detto: “per la Uil un ricorso all’arbitrato in alternativa al giudice per la risoluzione dei rapporti di lavoro è un’alternativa ragionevole”. Mentre Bonanni ha detto: “Il lavoratore può tranquillamente continuare ad andare dal giudice del lavoro come ha sempre fatto. Lo statuto dei lavoratori non è stato toccato e l’articolo 18 sta lì”. Non potevano fare diversamente, in quanto nel 2002 (sono in pochi che se lo ricordano) Cisl e Uil firmarono con l’allora Governo Berlusconi il “Patto per L’Italia” che sospendeva l’articolo 18 per ben tre anni.

Il ddl Lavoro è stato approvato definitivamento dal Senato con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Un “arbitro” al posto del giudice: lo prevede l’articolo 31 del Ddl lavoro. Con l’articolo 31 cambiano le modalità di dirimere le controversie sul lavoro, e da oggi invece del giudice può intervenire una nuova figura, l’arbitro. L’articolo 18 stabilisce che il giudice reintegri il lavoratore che sia stato licenziato senza giusta causa.  Con la nuova norma ­ invece ­ sarà il lavoratore a decidere a chi affidarsi, se al giudice (come prima), o l’arbitro. In questo modo l’articolo 18 diventa un optional !!! E’ chiaro a chiunque che l’articolo 31 del Ddl è incostituzionale, solo una persona non l’ha ancora capito: il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, tanto che in una nota dell’agenzia Adnkronos lui stesso dice che Pd e Cgil possono anche far ricorso ma io “non temo per nulla l’incostituzionalità della norma sull’arbitrato per i licenziamenti”. Su Facebook ieri è stato aperto un gruppo dal titolo “Giù le mani dall’art 18” che, nel giro di poche ore, aveva raccolto 3 mila adesioni. Oggi le adesioni sono salite a 10792.
Invito tutti ad aderire al gruppo.

Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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4 Commenti a “Giù le mani dall’art.18”

  1. Anonimo #

    Ma siamo sicuri che questi individui che ci stanno governando a destra ed a sinistra abbiano mai lavorato spezzandosi la schiena???
    Perdoniamoli non sanno quello che fanno… poichè non l’hanno mai fatto … il lkavoro serio con la L maiuscola.

    5 marzo 2010 at 20:22 Rispondi
  2. Viral Riot #

    è arrivato il momento di unirci e reagire.
    Pian piano ci stiamo assuefacendo, ogni giorno una notizia sconcertante. tra bombardamento mediatico, culturale, menefreghismo e disillusione … stiamo lasciando che ci sfilino anche la pelle!

    Basta con le lamentele, nel nostro piccolo ognuno deve reagire ed indignarsi. Incazzarsi.

    Utilizziamo internet come ponte non come fine ultimo del dissenso, usiamo tutte le “armi” in nostro possesso!

    Risvegliamoci, agiamo… lasciamo che la dignità e la voglia di vivere degnamente scorrino di nuovo nelle nostre vene!

    per chi volesse fare ( nel suo piccolo ) qualcosa di concreto, senza grandi sforzi può agire attraverso il Viral Rioting.
    Tocca a tutti noi agire… BASTA LAMENTARSI SENZA FAR NIENTE!!! http://www.viralriot.blogspot.com

    5 marzo 2010 at 15:20 Rispondi
  3. Viral RIOT #

    per errore ho postato lo stesso commento. Scusate!

    5 marzo 2010 at 15:22 Rispondi
  4. luciano #

    Bravo Marco, sono con te in tutto e per tutto. Hai detto bene e riassunto ciò che molti non sanno. L’art.18 lo vogliono cancellare ed insieme ad esso tutto lo Statuto. Solo la CGIL può farcela, nessun altro sindacato, ma ci vuole la mobilitazione, in tutti i posti di lavoro ovunque, e quelli che di questi problemi non li hanno farebbero bene a dare la loro solidarietà, presto prima che si finisce ad un golpe del lavoro!

    5 marzo 2010 at 21:36 Rispondi

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