Le brutture della politica

4 marzo 2010

In occasione delle elezioni regionali, tornano le brutture della politica, attraverso le quali continua il calo di fiducia degli elettori di tutte le parti politiche. In un momento come questo ci si ricorda della legge elettorale anticostituzionale che vige in Italia, dove non puoi votare chi vuoi, ma solo mettere una croce su un simbolo, apprendendo solo dopo le elezioni il nome delle persone a cui hai dato la tua fiducia. Ci si ricorda delle persone poco o per nulla competenti che ci rappresentano nelle aule dei parlamenti nazionale e regionali. E poi, escono fuori nomi incredibili in liste e listini, come ad esempio quello della sexy-igenista dentale del Premier, candidata ovviamente con il PdL. Già durante la campagna elettorale per le elezioni Europee del 2009, Veronica Lario, ai tempi moglie di Silvio Berlusconi, aveva definito le candidate del PdL “ciarpame“.

Ma, non posso restare indifferente alle segnalazioni che ho ricevuto via mail anche riguardo a candidature del centro-sinistra, a tal proposito vi rendo partecipi di una di queste:

Cara Sonia,

…………

aggiornamento 5 marzo 2010: la lettera precedentemente pubblicata è stata eliminata per volontà espressa dall’autrice. Ci scusiamo per il post divenuto incompleto.

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6 Commenti a “Le brutture della politica”

  1. su ski esiste un video che riprende uno della lista polverini PDL mentre cerca di cambiare le carte ,qualcuno gli dice che non si può fare .allora questo èsce innervosito dal tribunale con la documentazione in mano per cambiare le liste e non fa in tempo a ripresentarle e questo è quanto è successo, un tentantivo maldestro di imbroglio, per quanto riguarda milano manca un timbro e le firme ,non che la firma di un candidato , queste sono scorrettezze che non possono èssere fatte passare sotto silenzio, altrimenti si riammettono tutte quelle non ammesse ,e togliamo qualsiasi regola visto che non valgono per i signori del PDL ,quando fa comodo si guarda la sostanza ,quando non fa comodo si guarda la forma come per la sentenza mills ,se poi si viene scoperti e puniti ,si fanno il decreto, la colpa non è di chi denuncia ma di commette le scorrettezze ,ma per loro è modo operandis si tolgono i reati figuriamoci se guardano queste fesserie ,per loro lo sono

    4 marzo 2010 at 15:51 Rispondi
  2. fabio donati #

    tutto quello che è successo in questi giorni ha un solo nome…….DITTATURA

    7 marzo 2010 at 10:33 Rispondi
  3. Alessandro C. #

    Più andiamo avanti e più Di Pietro perde il mio consenso cosa che non accade con te, Sonia, che mostri di essere fedele ai tuoi principi ed estremamente coerente con il tuo credo.

    4 marzo 2010 at 19:54 Rispondi
  4. Giulio Perticari #

    Stesso pensiero…

    5 marzo 2010 at 00:24 Rispondi
  5. michele #

    Hai voglia di spiegare – mi riferisco all’appasionata autodifesa di Di Pietro – che l’appoggio a De Luca è … un volere uscire dall’isolazionismo politico. a me sembra che non pochi segnali provenienti dalle scelte elettorali dell’IDV in queste elezioni siano quanto meno sconcertanti. Tanto più che le segnalazioni in tal senso provengono proprio da chi, come in Campania, come nelle Marche ed ora anche in Liguria, si sbatte da anni per chiarezza, onestà, pulizia. Tutta la solidarietà ai tanti militanti – tra i quali la Beretta – che sono sacrificati in nome di un realismo politico di cui l’IDV dovrebbe continuare a fare a meno.

    5 marzo 2010 at 08:55 Rispondi
  6. enza #

    Sono pienamente daccordo con Ilaria Beretta.

    5 marzo 2010 at 10:53 Rispondi

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