Elezioni regionali, serve una legge per avere candidati PULITI?

24 febbraio 2010

Durante la trasmissione “24 Mattina“, condotta su Radio 24 da Alessandro Milan, ho esposto la mia idea riguardo alle candidature e alle cosiddette “liste pulite“. C’era anche Beatrice Lorenzin del PdL, e abbiamo ovviamente espresso due linee politiche totalmente diverse. Per me, infatti, chi si candida deve essere pulito, non condannato nè indagato. Per la Lorenzin, invece, deve essere ogni singolo partito a valutare il caso in esame, in base al reato contestato e ai fatti emersi dalle indagini o dai processi al momento dell’eventuale candidatura.

Per me fare politica, in modo serio, significa mettersi al servizio del Paese, e quindi non può significare perdere un treno. Non per forza bisogna fare politica perchè non si ha null’altro da fare, la politica si fa perchè si ama il proprio Paese.

Puoi ascoltare qui l’intera trasmissione.

Voi cosa ne pensate?

 

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11 Commenti a “Elezioni regionali, serve una legge per avere candidati PULITI?”

  1. DanielaD'Angelo #

    Sono totalmente d’accordo con te, Sonia. C’è, negli italiani un distorto senso del concetto di politica, bene pubblico, civiltà.La maggior parte non comprende che far politica è ad esclusivo beneficio della popolazione…e non personale. Ma come farglielo capire???
    Daniela

    26 febbraio 2010 at 10:04
  2. Giuseppe #

    Per me non candidare condannati inquisiti o indagati è solo un punto di partenza. La magistratura non giudica la moralità di una persona, ma solo se alcuni fatti/comportamenti rientrano in un certo articolo di un codice penale. Se la politica si affida alla magistratura per delle scelte politiche, la politica non sarà mai autonoma dalla magistratura. La magistratura ragiona su cose molto tecniche e la politica deve essere più fluida, rapida, senza aspettare i tempi della giustizia. si, è molto più difficile allora, significa scegliere assumendosi delle responsabilità, ma la politica si deve assumere le proprie responsabilità.
    Io faccio un esempio, visto che ho un figlio piccolo con una baby sitter: se la baby sitter è indagata per pedofilia, che faccio? dico: continua a lavorare fino a che arriva la sentenza di cassazione? ma siamo matti!! mi spiace per lei se non è colpevole, ma io devo pensare ai miei figli!! embè, se la politica vuole accudire lo Stato come si fa con figlio….

    25 febbraio 2010 at 11:06
  3. Francesca Serafino #

    Sono d’accordo…chi fa politica…la deve fare con le mani pulite, come diceva Pertini…se malauguratamente dovesse essere indagato, dovrà dimettersi…comunque mi piacerebbe vedervi d’accordo con Di Pietro…Vi auguro di essere forti e di non mollare mai…un abbraccio Francesca

    25 febbraio 2010 at 10:11
  4. cara Sonia, ogni volta che parli , ciò che sento è la politica che voglio;
    tu e Luigi rappresentate la politica che dovrebbe guidare l’Idv.
    Di Pietro è senz’altro una bravissima persona …. ma ha sbagliato strada su De Luca.

    Come commenti e come indicheresti il voto nelle Marche dove voterò io, dove l’Idv ha fatto scelte di alleanza discutibili?
    maxpaglino@gmail.com

    ciao

    24 febbraio 2010 at 23:28
  5. Helene Benedetti #

    Rispecchi semplicemente l’idea politica che tutti noi, persone oneste, vogliamo!!!
    Sei unica, vai avanti così, sempre con le tue idee che non fanno una piega! Questa è l’Italia che vogliamo!!!

    24 febbraio 2010 at 23:36
  6. Gianfranco Cascone #

    Questa Lorenzin è l’esempio fatto donna delle rappresentanti del PDL.
    Come si fa a restare calmi a colloquiare con un elemento del genere???
    Sonia io la penso esattamente come te: la politica si fa per l’interesse della collettività, non personale.
    Sono attualmente impegnato per cercare di aprire un circolo di IDV a Palermo.
    Spero bene, e a te in bocca al lupo.
    Gianfranco

    24 febbraio 2010 at 23:46
  7. Dario #

    Sono quasi d’accordo con te, un unico dubbio: il semplice requisito di indagato è sia sinonimo di colpevolezza quanto d’innocenza.E se qualcuno gettasse fango, inventando e costruendo prove di sana pianta, solo per darti quel requisito sufficente ad estrometterti dalla politica? Non c’è il rischio di perdere troppe pedine per strada prima di un primo giudizio giuridico?

    25 febbraio 2010 at 00:12
  8. come la penso…personalmente penso che ormai si stia rasentando la follia, la posizione espressa dalla lorenzini ricalca la stessa solfa che hanno propinato ieri sera a ballarò… ci sono due tipi di compromissioni, quelle “cattive” fatte contro la pubblica amministrazione, e quelle cosi cosi fatte privatamente e le seconde, nell’ottica pdl non costituiscono compromissione, analizzando le parole e i periodi cosi come li esprimono, si evince che anche nel giudicare l’onestà di un candidato valgon due pesi e due misure, e sinceramente la cosa fa rabbia, molta rabbia, perchè io comune essere umano mortale se ho qualche macchia sulla fedina penale non posso candidarmi, e nemmeno parteciapre ad un concorso pubblico? mentre al contempo tutta una serie di personaggistanno in bella posa in luoghi che dovrebbero essergli preclusi in qunato se andiamo a vedere fino in fondo non è che siano così tanto immacolati come voglion far apparire…
    ed intanto io insieme alla stragrande maggioranza degl’italiani, o almeno tutti quelli che un lavoro ancora lo hanno, ogni mattina, ogni maledetta mattina mi alzo presto e vado a lavorare e torno a casa ogni sera tardi, e mi tocca di lavorare anche sabati e domeniche, per carità non è una lamentela, ma in fondo almese le tasse le pago tutte, sono un dipendente, e scopro che ci sono professionisti che dichiarano guadagni molto inferiori al mio e li vedo sfrecciare su auto di lusso, comprar case, barche..e mi domando com’è possibile che tutta questa gente (politici) si svegli solo ed esclusivamente quando, la magistratura “cattivissima e rossa” pizzica qualcuno di loro con le mani, si che dico mani,con le braccia nella marmellata, e mi raccomando non è che si schierino a favore di un’organo istituzionale che sta facendo il proprio dovere ma tentino in tutti i modi di delegittimarlo,sminuirlo, politicizzarlo, e in ultimo se si tratta di parlamentari o senatori, negano ogni richiesta di autorizzazione a procedere…quindi se la cantano e se la suonano come gli pare in barba a tutti noi mortali…
    quindi la domanda suprema che meriterebbe una risposta sensata e seria è ma tutti questi parlamentari su che pianeta vivono? poi visto che forse lei ha voce in capitolo, qualcono vuol cominciare a chiedere al ministro dell’industria, che altro non fa che blaterare senza senso di centrali nucleari, che a detta sua son la panacea di tutti i mali italici, qualcuno glielo vuol chiedere dove diavolo le mette le scorie, se le porta a casa lui, se le piazza in giardino? abbiamo ancora da smaltire le scorie della centrale nucleare di trino, e questo ne vuol far altre, con costi assurdi ed un impatto sulla situazione energetica italiana da ridere, se ne parla forse fra vent’anni, nell’immediato fan solo parole, una politica seria fatta di ricerca ed innovazione, istruzione e cultura, fonti energetiche rinnovabili e pulite quelle sono le cose che a questo governo fanno paura, sono le cose che servirebbero…
    quell che servirebbe, davvero è un insieme di norme giuridiche che introducano alcuni punti di responsabilità sociale collegati con l’incarico parlamentare, che comporti anche una responsabilità civile e penale nei confronti dello stato stesso, in soldoni chi sbaglia paga, in esempio se un ministro delle finanze fa stime come dire creative, su provvedimenti economici e le stime sirivelano essere state campate in aria, il ministro mette di tasca propria la differenza, e così per tutti onorevoli e senatori ministri e vice,segretari e sottosegretari, capisezione, dirigenti, tutti, cosi come la ripenalizzazione dei reati da colletti bianchi, falso in biliancio tanto per dirne uno, insomma un insieme di norme banali è che forse già esistono ce darebbe una bella sfoltita, in ultimo pe ril discorso della lotta all’evasione, la tracciabilità iniziata dal governo prodi èuna strumento valido, da perfezionare ma valido, servirebbe che anche noi mortali potessimo scaricare le spese, e per contrastarla come si deve direi a chi di dovere di farsi un giro nei vari porti e porticcioli, darsene e quant’altro e prender giù un pò di matricole di barche e incorciare i dati ..siamo nell’era digitale…ci vuol poco in un paio di settimane si ha lo screening totale degl’evasori fiscali conclamati, lo stesso vale per le automobili di lusso….
    Scusate la lunghezza, ma le varie sparate di questo periodo, di questa fantomatica lotta alla corruzione in politica, mifa imbestialire, tanto come al solito ora sbraitano e gridano al lupo,si straccian le vesti, e tra una decina di giorni tutto torna sotto silenzio e ricominciano come prima….

    25 febbraio 2010 at 00:17
  9. manuele patane' #

    Cara (posso?) onorevole Sonia Alfano.
    Premesso che sono un grande ammiratore e quindi sostenitore di DiPietro,dell’Idv, di Donati e non per ultima anche di te considerando che sono orgoglioso di essere anche corregionale. Comprendo i motivi che ti spingono ad abbracciare questa presa di posizione, cioe’ quella di garantire la piena sicurezza di onesta’ in tutti i sensi che debbono avere quelle persone che sono deputate a rapresentarci in parlamento. Pero’ mi dispiace alla luce della premessa, dire che sono incerto in merito, perche’ credo che si debba garantire qualsiasi persona, da qualsiasi accusa, che oltre al fatto che si possa rivelare infondato dal punto di vista penale, possa essa stessa essere strumentale a fini appunto di pregiudicargli lo svolgimento del suo mandato parlamentare. Quindi la stessa ansia di pulizia della fedina penale dei parlamentari potrebbe ritorcersi contro la democrazia stessa. Purtroppo questo dovevo dirtelo in segno di dovere democratico. Ciao.

    25 febbraio 2010 at 00:25
  10. Anonimo #

    come si può dubitare della necessità di un filtro….
    io sono un militare, per entrare in una qualsiasi forza armata, anche solo per fare il lavapiatti, non si possono avere processi per reati non colposi in atto; se aspira a fare una qualsiasi cosa che richieda un po di responsabilità, si viene sottoposti a controlli dai carabinieri della zona di appartenenza…..
    ritorno al punto: come può un qualsiasi cittadino diventare mio superiore come ministro della difesa se non viene sottoposto allo stesso filtro?

    continuate a combattere!

    25 febbraio 2010 at 00:37
  11. valeriano mariotti #

    Hai semplicemente e pienamente ragione…! io sono, anzi non sarò più, un referente di IDV nelle Marche (Pesaro)proprio per la scelta di Di Pietro di allearsi con UDC e sostenere De Luca. E siccome non faccio parte di quella schiera di opportunisti in cerca di poltrone e per me politica e cercare di contribuire, anche con un piccolo gesto, per lasciare un paese migliore nelle mani dei miei figli. Torno al mio lavoro e spero di trovare un’altro partito o persona che meriti la mia fiducia e tu con Luigi potreste essre quelli. Non piegatevi….!!!
    con affetto e profonda stima
    Valeriano Mariotti

    25 febbraio 2010 at 10:33