Riporto un articolo uscito oggi su “Il Fatto Quotidiano“, molto completo e interessante, che presenta il quadro della situazione politica attuale facendo riferimento al passato e alla crescente delusione degli elettori. Troppe divisioni in vista della nuova tornata elettorale. C’è bisogno di stare uniti per vincere l’imperante berlusconismo, ma non bisogna farlo anche a costo della propria coerenza. Basterebbe prestare l’orecchio alla base dell’Italia dei Valori, alla gente onesta che ha sostenuto e sostiene questo partito di “unica opposizione“, a tutti coloro i quali in rete stanno mostrando la loro sofferenza per la scelta di appoggiare De Luca in Campania e di accompagnarsi all’UdC nelle Marche. Anche io chiedo ad Antonio Di Pietro di riflettere, di ripensare a tutte le battaglie condotte insieme alla società civile in difesa della Costituzione, della legalità, della trasparenza. Non lasciamo che l’ansia di vincere (sì, certo, per il bene del Paese) ci faccia perdere quel desiderio di rimanere puri e con le mani pulite. Non lasciamo che tutto quanto fatto fino ad ora possa essere messo in dubbio.
Un passo indietro costerebbe meno e farebbe bene a tutti noi.
Io voglio potermi guardare sempre allo specchio con la consapevolezza che non ho tradito le aspettative dei miei elettori e dei cittadini italiani. Come dice Marco Travaglio nel suo editoriale “Ammettere di avere sbagliato è molto meglio che perseverare nell’errore“.
Non perdo la fiducia in Antonio Di Pietro, voglio continuare a pensarlo come un leader, uno di quelli che sa ammettere gli errori e sa fare un passo indietro. Così di certo l’Italia dei Valori raggiungerebbe il 10%, avvicinando al partito anche i più critici, anche i più disillusi. In questo Paese, ammettere di aver sbagliato è una dote che non ha avuto mai nessuno e Di Pietro, sono certa, è in grado di farlo! Così si vince: con coerenza, coraggio e indipendenza. Con la libertà di pensiero, quella vera!
Di Pietro, ripensaci
di Marco Travaglio
Tutto si può dire di Paolo Mieli, tranne che non misuri le parole. L’altra sera ad Annozero ha lanciato un vaticinio che somiglia tanto a una maledizione, o a una benedizione: “Come alla vigilia del 1992, sta per saltare il tappo”. Emma Bonino l’ha definito un timore, ma Mieli l’ha gelata: “Non è un timore, è una previsione”. Ieri, sulla Stampa, il direttore Mario Calabresi ha scritto: “Per cancellare il ricordo, ogni prudenza e la paura, per ricostruire la spavalderia, il senso di impunità e di arroganza, sono serviti 18 anni. Una generazione. Un giro completo di giostra che sembra riportarci alla casella di partenza: 17 febbraio 1992”. Diciotto anni fa – mercoledì prossimo –, Mario Chiesa finiva in galera per una mazzettina di 7 milioni pattuita con un impresario di pulizie in cambio di un appalto al Pio Albergo Trivulzio. Anche allora, come oggi l’arresto di Milko Pennisi per una tangentucola di 5 mila euro, il caso Chiesa finì nelle pagine interne dei quotidiani, trattato come un caso di ordinaria corruzione. Come oggi Pennisi dalla Moratti e da Formigoni, Chiesa fu scaricato da Craxi come “mariuolo” e “mela marcia”. Poi Chiesa cominciò a parlare e descrisse il marciume di tutto il cestino. E venne giù tutto. Saltò il tappo. Anche allora c’era la recessione. La spesa pubblica era fuori controllo, così come il debito. La corruzione era una tassa impropria sui cittadini che si mangiava – calcolò l’economista Mario Deaglio – 10 mila miliardi di lire all’anno. E si vedeva a occhio nudo, grazie alla spavalda imprudenza e impudenza dei ladri di Stato che rubavano sotto gli occhi di tutti. Proprio come oggi. Solo che oggi, per la Banca mondiale, la tassa-corruzione è arrivata a mangiarsi 40 miliardi di euro e, per la Corte dei Conti, addirittura 60. Da otto a 12 volte rispetto al 1992. Anche allora una classe politica decrepita, autoreferenziale e screditata tentò di salvarsi con l’impunità: negava tutte le autorizzazioni a procedere ai giudici, varava leggi salva-ladri come il decreto Amato-Conso. Poi la gente scese in piazza e li mandò tutti a casa, almeno per un po’. Anche oggi, a Milano come a Firenze, a Bari come a Palermo, ci sono inchieste che non si limitano a singoli episodi, ma hanno tutte le potenzialità per “sfondare” fino a far saltare il tappo del sistema. Un sistema ampiamente screditato, indebolito, dilaniato da guerre intestine (la crescente insofferenza dei finiani e della Lega nella maggioranza, per non parlare dello scontro nella cruciale Sicilia tra gli amici di Schifani e Alfano e il clan Dell’Utri-Micciché che ha dato vita al Partito del Sud di Lombardo; e, dall’altra parte, la putrefazione del Pd e l’estinzione della sinistra radicale). Anche i poteri forti della Confindustria e del Vaticano sembrano vacillare, la prima per la crisi e il secondo per la guerra dei dossier. Lo scandalo che ha travolto Bertolaso è, se possibile, ancor più destabilizzante dei processi a Berlusconi: perché Bertolaso, uomo di Gianni Letta molto amato da una porzione del Pd e ben introdotto Oltretevere, è il punto d’intersezione di poteri ancor più antichi e inossidabili di quelli che sostengono l’eterno parvenu Berlusconi. Intanto la mafia dà segni di crescente insofferenza per le “promesse tradite”. Solo chi non vuole o non può vedere quel che accade se ne resta asserragliato nella sua piccola trincea, in attesa che “passi ‘a nuttata”, blindandosi con improbabili legittimi impedimenti, lodi e lodini, nuove immunità. Chi ha occhi per vedere, invece, dovrebbe prepararsi a raccogliere i cocci del pentolone che sta per saltare e a fornire un approdo di chi, verosimilmente, resterà presto senza punti di riferimento. Fino a una settimana fa, Di Pietro aveva più di una chance in questo senso. Poi se l’è giocata con l’operazione De Luca. I nostri lettori e migliaia di cittadini della Rete continuano a chiedergli di tornare indietro, finché è in tempo. Ammettere di avere sbagliato è molto meglio che perseverare nell’errore.





Grazie Sonia,
Condivido appieno la tua posizione!
Allearsi col candidato del PD equivale a rimangiarsi tutta la lineapolitica di Italia dei valori.
Se non ci ripensa Di Pietro, ci ripenseranno i suoi elettori dello scorso anno…
Cara Sonia, ti segnalo un video-appello a Di Pietro, con un piccolo riassunto delle dichiarazioni scandalose di De Luca degli ultimi anni.
Tonino Ripensaci: http://www.youtube.com/watch?v=HMUqhb_IKmE
Sono perfettamente d’accodo con il pensiero di Marco Travaglio,l’inciucio fa parte della mala politica e sporca l’Italia dei valori alla quale ho aderito dopo averne attentamente osservato i comportamenti e gli orientamenti.L’altra Italia l’Italia degli onesti è rimasta stupita e meravigliata dalla decisione di A.Di Pietro alla cui bontà delle intenzioni credo. Ritengo che l’On Di Pietro sia caduto in una trappola berlusconiana-craxiana tendente a fagocitarne il movimento. Con la scelta di Di Pietro l’IDV non si distingue più dagli altri partiti ed il così fan tutti di craxiana memoria diventa un principio che si riafferma ed affrma sè stesso.
domenico gangemi
Condivido in pieno il senso della frase:
“Un passo indietro costerebbe meno e farebbe bene a tutti noi.”
Per la smania di vincere non bisogna gettare al vento la propria identità, soprattutto con chi fino ad oggi ha spianato la strada all’attuale maggioranza.
Vorrei continuare ad essere fiero delle preferenze date all’elezioni europee.
Alessandro
Sig.a Sonia, spero riveda il suo infortunio sul voto disgiundo, perchè come Lei suggeriva non va bene, è una delle solite furbate e non credo le appartenga, la smentisca pubblicamente, tutti possono sbagliare e riconoscerlo è sintomo di onesta che tutti Le riconoscono.
Sulla esigenza di vincere, costruire una opposizione attenta, sincera, vigile, mai complice sarebbe anche questa una vittoria sensazionale in qualsiasi regione, in qualsiasi provincia o comune..
Ha poi chiesto ed ottenuto un qualsiasi elenco di giovani assessori idv già scacciati dai sindaci ds per “infedeltà”?
Lo faccia, parli con quei giovani, con i loro consiglieri.. valuti le motivazioni..
Dia retta, tonino non ha potuto rifiutare la proposta che gli hanno fatto, i motivi non interessano li conoscerà lui e non li spiegherà mai..
ma si rende conto di come è stata creata una regia al pubblico congresso appena tenuto?
Ma neanche se si inginocchia gli credo più a tonino, resa incondizionata a de-luca senza alcuna garanzia di assessorati forti e strategici per controllarlo… e poi far passare la resa come pregio?
Ma perchè tutto ciò? nella migliore delle ipotesi si disconosce la funzione della opposizione con conseguente resa al pensiero unico..
come se ce ne fosse bisogno di ulteriori fans del pensiero unico…
Saluti
Luciano
bellissima iniziativa
a me basterebbe che mettesse in gioco la sua segreteria
anche perchè il fattaccio è compiuto
per credere alla sua buona fede
deve mettere in ballo il ruolo che ha nel partito…
se non dovesse vincere de luca si dovrà dimettere
oppure se vince e non si fa processare
si dovrà dimettere
mi sembra il minimo
indietro comunque sia non s torna…
si può solo andare avanti
grazie….
Grazie Sonia per la tua coerenza e la tua lealtà verso coloro che ti hanno eletta e credono in te. Purtroppo per Di Pietro non è così consiglio a tutti la visione della puntata di “In 1/2 h” di Lucia annunziata
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-21fdb5e9-3cf5-4195-a5ec-236c3e6f4c40.html?p=0
e potrete capire che la speranza di tornare indietro per Di Pietro non esiste….
tutti quest’anni di opposizione vera sono stati bollati come opposizione fine a se stessa… CHE VERGOGNA.
Non è mica scritto che vinca PD-IDV.
E se puta caso vincesse comunque il PDL? Che figura ci farebbe Di Pietro? Sarebbe proprio la fine di IDV!
Meglio mandare giù ancora per un po’ ma non accettare compromessi con persone come DeLuca che rappresentano l’esatto contrario di quello che moltissimi elettori di IDV hanno sempre pensato di come debba essere la politica.
Grazie ancora per la tua posizione Sonia. La mia stima nei suoi confronti è aumentata.
Ritengo che questo “avvicinamento” dell’IDV al PD (ed ad un politico come De Luca) stia determinando la perdita di quei valori di onestà politica con il relativo allineamento al “malcostume” dei tipici partiti italiani, sulla falsa riga della storia politica della Lega che nel tempo è diventata peggiore di chi “combatteva”…………
Grazie Sonia,per la tua coerenza.
Grazie Sonia per le tue coraggiose prese di posizione. Ti segnalo questo post di Byoblu perché forse non sei a conoscenza dei fatti narrati.
http://www.byoblu.com/post/2010/02/14/Una-pietra-per-Di-Pietro.aspx
Buon lavoro
Andrea
Se Di Pietro non fa marcia indietro – scusate la rima non voluta – il mio voto lo perde di sicuro.
“Nessun compromesso, nemmeno di fronte all’apocalisse. Questa è stata sempre la differenza…” (Rorschach – Watchmen)
Sono una elettrice IDV e non dell’ultima ora, stetti a pensarci per un po’intanto che approfondivo su Di Pietro, fatti e bagattelle; sarà per questo che comprendo le sue ragioni. Ho votato Alfano e De Magistris perchè presentati dall’IDV pur sapendo che probabilmente, in quanto situazione presa in prestito, poteva avere il fiato corto. Quando i detrattori definiscono l’IDV l’armata brancaleone, ne capisco il senso; sempre alla disperata ricerca di personale politico e di leader che non si trovano, imbarca di tutto, e in tanti prendono il taxi, alcuni scendono subito a fine corsa. Le spaccature che si registrano ora nel partito, probabilmente ci sarebbero state per un altro fatto perchè legate all’ondata di opinione o su questioni di principio; mi accorgo che molti di questi elettori sono intransigenti, forse molto idealisti,non è un demerito, ma molti con la logica del 2% coerenti e felici; oggi io voglio combattere una guerra politica, e mi rendo conto che non si fa con le mazze contro i cingolati, nè da soli. Quindi discettare su questioni di principio rispetto a questioni di opportunità politica mi rendo conto che è complicato; in questa logica è Di Pietro che deve capire, perchè i duri e puri in quanto tali non possono farlo, semplicemente gli revocano il voto. Io ragiono con la testa e non con la pancia e ho fiducia in Di Pietro, solo, come sempre. Cordialmente
tu dici:
Io ragiono con la testa e non con la pancia
è vero il contrario, alle ultime elezioni europee la testa (gli elettori) hanno premiato con circa 600mila voti in più in assoluto (quindi persone con nomi e cognomi) la sinistra cosidetta radicale, ma grazie alle leggine berlusconi-veltroni (la pancia) e grazie agli idioti a capo (la pancia) quegli elettori sono rimasti fuori dal parlamento..
A meno che tu non intendi indicare con “pancia” gli elettori e testa “berlusconi e veltroni” e “quegli idioti a capo” stai semplicemente operando una inversione di verità..
e le inversioni sono opera del diavolo che fa le pentole e non i coperchi, infatti le leggi si fanno e si disfano, mentre gli elettori con come e cognome poi restano con chi li sa rappresentare,
ma magari speri e fai il tifo per qualche inciucio ancora, allora tieniti il tuo di pietro almeno fino a quando puoi..
ma non chiamarlo “testa” chiamalo con il termine giusto, cioè “pancia”.
Cari Sonia e Luigi,
premesso che tutti all’interno del partito sono spaventati da quanto accade.
Vi chiedo di FARE LA TESSERA del partito, dimostrate che tenete a quello che fino ad oggi e` stato fatto e che rischia di svanire anche per il no di Luigi alla candidatura in Campania!!
Ciao e Grazie.
Giovanni Girone.
Bravissima, Sonia! Continua a non appoggiare la candidatura di Vincenzo De Luca in Campania. E continua a cercare di far ragionare Di Pietro. La scelta di Di Pietro è talmente sbagliata da essere assurda. Di Pietro con la sua decisione sta tradendo la fiducia della gente che crede(va) nell’IDV.
Cara sonia condivido in pieno quello che dici su de luca,di pietro sta faceno un grossissimo sbaglio,ma se ne accorgerà con il voto alle regionali,noi abbiamo votato l’anno scorso italia dei valori per la tua presenza e quella di luigi de magistris,sono toscano, cioè di empoli,
ho saputo che ti sei candidata in regione in compagnia di un ex socialista e un assessore ai trasporti un certo fedele, che come assessore nn ha fatto un tubo anzi solo brutte figure nn per ultima un bel voto tre e un quattro s’è beccata la carla fracci(PD),io al tuo posto ritirerei la candidatura,ma comunque ti comunico e me ne rammarico tantissimo che questa volta il mio voto e di molte persone che conosco e sanno usare il cervello nn lo danno all’ italia dei valori. Sta tradendo i suoi valori, legalità trasparenza etc etc, Mi dispiace per te che ti trovi in questo ciarpame,
saluti con rispetto e stima alessio
Sottoscrivo la tua posizione sul caso Campania….sara’ molto difficile, ma sarebbe molto opportuno che Di Pietro ritirasse l’appoggio politico a De Luca, ti chiediamo di convincerlo a farlo, la stragrande maggioranza in web si e’ espressa molto chiaramente e purtroppo sara’ condizionata anche al momento del voto.
Vedo con rammarico che a destra, pur nella grande diversita’ votano compatti, dalla nostra parte ognuno ha un idea diversa da portare avanti. Quindi volere l’unita’, ma nel possibile, senza stravolgere i principi che finora hanno identificato l’IDV, che significa alleanza (non subalternita’ ne integrazione) col PD e con gli altri partiti della sinistra e intesa sui programmi e sui candidati.
DOPO LA PORCATA DEL CONGRESSO HO CERCATO DI PRENDERE NOTIZIE PIU’ ACCURATE SU IDV E LEGGENDO IL SITO DI MICROMEGA HO CAPITO IL TRADIMENTO DI PIETRO:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/c%e2%80%99e-del-marcio-in-danimarca-l%e2%80%99italia-dei-valori-regione-per-regione/
NEGLI ANNI IL TRUFFATORE PREDICAVA BENE SU INTERNET E RAZZOLAVA MALE IMBARCANDO GENTACCIA DA MARGHERITA FORZA ITALIA UDEUR.
QUESTA GENTACCIA, POLITICI DI PROFESSIONE, ALLA FINE GLI HANNO IMPOSTO IL LORO COLLEGA DE LUCA E LA BASE GENUINA DI IDV, QUELLA CHE E’ PRESA IN GIRO SU QUESTO BLOG, NON HA AVUTO VOCE IN CAPITOLO SULLA DELETERIA SCELTA.
PER FINIRE ORMAI E’ CHIARO CHE DI PIETRO E’ UGUALE AGLI ALTRI, ANZI E’ PEGGIORE E PERTANTO LUI ED IL SUO CODAZZO DI POLITICANTI VANNO MANDATI A QUEL PAESE; ORA VA VALUTATO SE DE MAGISTRIS E SONIA ALFANO ESCONO DA IDV OPPURE ANCHE LORO DOVRANNO ESSERE MANDATI A QUEL PAESE.
Che stia per saltare il tappo non ne sono proprio sicuro.Gli eventi potrebbero precipitare dopo le elezioni.Penso che tutto il centrodestra sia impresentabile e ineleggibile.Ma.. si sa lo strapotere mediatico può fare miracoli.A mio modesto parere la caduta di berlusconi è probabile solo per implosione della dx.Purtroppo mi spiace constatare che Di Pietro non ascolta gli umori della base,che in un partito come IDV è fondamentale.Noi aderiamo al partito non per il culto della personalità Di Pietro ma per i valori che Lui incarna e nei quali crediamo.Non ci vediamo affatto come i supporter di De Luca,noi crediamo nella coerenza delle idee,il rispetto dei valori e non ci va affatto che questa candidatura possa determinare il perenne ricatto psicologico creando un precedente così devastante.Continuerò a essere di IDV ma non sono proprio d’accordo con Di Pietro.
Che stia per saltare il tappo non ne sono proprio sicuro.Gli eventi potrebbero precipitare dopo le elezioni.Penso che tutto il centrodestra sia impresentabile e ineleggibile.Ma.. si sa lo strapotere mediatico può fare miracoli.A mio modesto parere la caduta di berlusconi è probabile solo per implosione della dx.Purtroppo mi spiace constatare che Di Pietro non ascolta gli umori della base,che in un partito come IDV è fondamentale.Noi aderiamo al partito non per il culto della personalità Di Pietro ma per i valori che Lui incarna e nei quali crediamo.Non ci vediamo affatto come i supporter di De Luca,noi crediamo nella coerenza delle idee,il rispetto dei valori e non ci va affatto che questa candidatura possa determinare il perenne ricatto psicologico creando un precedente così devastante.Continuerò a essere di IDV ma non sono proprio d’accordo con Di Pietro.
Lello, La sig.a Sonia (che non necessita di avvocati difensori) fatto l’intervento è andata via mentre nessuno sapeva o poteva immaginare quello che sarebbe accaduto da li a poco e che trovasse una così pronta clac (truppe cammellate?)
il tutto frutto di una regia “segreta”?
secondo me si, una regia predisposta a tavolino nelle segrete stanze da cui tecnici, attori e comparse…
insomma chiedere ancora a una persona non ha senso, sempre a mio avviso tonino è prigioniero di quella stessa regia e non ci si può più fare affidamento.
Meglio votare direttamente i grillini, gente pulita e votata alla opposizione, di cui c’è bisogno.
Buongiorno Onorevole Alfano e chi segue questo blog.
Sono anche io come tutti elettore di Italia dei Valori e delle liste a Cinque Stelle.
Penso però, a differenza della maggioranza dei mie co-elettori che alleanze politiche non implichino in alcun modo il deterioramento morale di un partito.
Penso,anzi, che queste alleanze, se fruttuose, possano permettere di modificare dall’interno i partiti con cui ci si allea…in particolare se queste portano alla vittoria e ad avere la maggioranza in consigli regionali.
La stessa cosa potrebbe valere a livello nazionale.
Penso infatti come LA LEGA sia riuscita raccimolando consenso elettorale e accettando di allearsi con Berlusconi ad influenzare la politica di questo governo.
Visto che gli obbiettivi di IDV sono quelli della LEGALITA…in caso di governo congiunto con UDC e PD, questi dovranno necessariamente garantire e accettare le condizioni che l’allenaza comporta….e un giorno non ci sarà più un CUFFARO, più un DE LUCA, più un DELL’UTRI, più un BASSOLINO ecc….
Una frase che sintezzi il mio pensiero : “INFLUENZARE e NON CONTRAPORRE”; non si può stare sempre all’opposizione.
Scusate se mi sono dilungato e attendo aventuali vostri commenti.
David.
Anche Pino Arlacchi(sul blog di De Magistris) ha espresso con chiarezza la sua posizione, compreso sulla scelta scellerata di De Luca. Significa che la rivolta del popolo della rete comincia ad avere il suo giusto peso. L’on. Di Pietro, che di questo strumento ne ha fatto il mezzo primario di comunicazione con la sua base, non può far finta di nulla.Pertanto, invito tutti gli amici della rete a non mollare. Il tempo necessario c’é, per individuare un candidato alla presidenza della Regione Campania che sia espressione di quell’area politica che ha portato De Magistris-Alfano-e tanti altri in Europa, e che non sono stati solo simpatizzanti o iscritti dell’IDV. L’importante é che qualcuno se ne faccia carico.
Salve Sonia, volevo segnalarle questo link molto illuminante:
1 PARTITO UGUALE AGLI ALTRI DI SALVATORE BORSELLINO
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2561:un-partito-come-gli-altri&catid=26:in-evidenza
Discorso vero, pulito… personalmente lo condivido dalla a alla z… SALVATORE BORSELLINO, SONIA ALFANO, DE MAGISTRIS, GIOCCHINO GENCHI SIETE VOI I NS. ESEMPI! PULITI E COERENTI SIAMO CON VOI…FORZA!
Ciao a tutti, abbiamo creato un gruppo per chiedere ad Antonio Di Pietro di tornare indietro sui suoi passi per la sua scelta in Campania.
Un ringraziamento a tutti coloro che si iscriveranno.
http://www.facebook.com/group.php?gid=302867749662&ref=ts
PS Cara Sonia, se non erro il tuo dissenso è arrivato dopo il convegno. Non sarebbe stato meglio dissociarsi pubblicamente durante il convegno?
Con Affetto.
Lello
Guardate tutti che razza di persona è De Luca, e com’è disposto a camiare le sue posizioni solo per calcolo e convenienza.
http://www.youtube.com/watch?v=3OOykkuddEc
GRAZIE SONIA. LA POITICA HA BISOGNO DI PERSONE COME TE
Guardate che razza di persona è De Luca e com’è disposto a cambiare le sue dichiarazioni in cambio della convenienza elettorale. Ripensaci Tonino
http://www.youtube.com/watch?v=3OOykkuddEc
Grazie Sonia. La politica ha bisogno di persone come te.
De Magistris ripensaci anche tu; Alfano tu pure ripensaci e di te, Barbato, non mi sono dimenticato; ripensateci tutti e chiedetevi se non sia il caso, davvero, che qualcuno di voi si candidi.
De Magistris è presidente di non so quale commissione e non vuole tradire la fiducia dei 500.000, tra cui io, abruzzese doc, che lo hanno mandato in Europa (però poi l’ALDE ha votato a favore della risoluzione sul clima che conteneva “quell’articoletto sul nucleare”, ma questa è un’altra storia) ma ai 4.000.000 di campani ci ha penssato?
E tu, Alfano, cos’hai di così importante da fare in Europa da impedirti di candidarti? E tu Barbato?
Prendete esempio da Carlo Costantini: ha lasciato il senato per tornare a fare l’oppositore in regione.
Prima di criticare, mettetevi nei panni di quell’uomo che avete lasciato solo…
Cara Sonia, quella di Di Pietro è una scelta politica completamente sconsiderata, sicuramente penalizzante per l’immagine oltre che per il risultato elettorale del partito, ma quel che è peggio, pericolosamente suscettibile di affondare le residue speranze di quanti, disgustati dal meschino spettacolo di irrisolutezza e finta opposizione mostrati dal PD ha pensato fino ad oggi di trovare nell’IDV un punto di riferimento politico rassicurante.
Nemmeno la giustificazione data al cambio di linea sta in piedi; perchè se la ragione era quella di non regalare una regione al controllo della camorra, come è stato detto, si sarebbe potuto scegliere un percorso diverso. Individuare una figura di candidato di alto profilo, come ad esempio il consigliere di cassazione Cantone, alternativo a De Luca ma anche De Magistris o Fico ed imporre le primarie, così come accaduto in Puglia. Se poi il PD si fosse opposto alla procedura, considerato il fatto che le primarie come metodo di individuazione delle candidature politiche sono una regola prevista dallo statuto di quel partito, sarebbe stato chiaro a tutti come la responsabilità della conseguenziale sconfitta sarebbe stata solo sua.
Se, viceversa, dall’esito del confronto fosse uscito vittorioso De Luca, a quel punto Di Pietro avrebbe potuto legittimamente sostenere la inoppugnabilità del sostegno a quel candidato perchè, comunque, uscito vincitore da un regolare confronto democratico rispetto al candidato di IDV.
Spero non sia già tardi per tornare indietro altrimenti finisce un sogno.
Ciao e grazie
Spero anche io che Di Pietro faccia un passo indietro , si giocherebbe tutti i voti delle persone che hanno creduto in lui e visto in lui una possibilità di cambiamento radicale nel paese, concordo con Sonia quando dice che anche se fosse per il bene del paese vincere scendendo a compromesso con chi è anche solo indagato (poi può essere innocente o colpevole) non fa parte della logica di coloro che puntano ad una politica super pulita e per il bene dei cittadini
E’ necessario cambiare radicalmente la mentalità mafiosa dei nostri politici e non si comincia a queste condizioni
certo il lavoro è molto lungo , ma necessita fare molta campagna seminando i concetti di onestà di uguaglianza , solo così si prenderà una fetta sempre più larga di consensi. Ma solo così si può cambiare a costo di perdere queste elezioni
un abbraccio a sonia
Perchè non si riesce a ragionare pacatamente e “politicamente” con razionalità?Vogliamo provare ad allargare la nostra opposizione con il PD e portarli sulle nostre ragioni e idee, confrontandoci, per non consegnare la Campania alla destra? O si vuole stare con Berlusconi al governo “a vita”?Noi siamo pochi ragazzi, con la percencentuale a una sola cifra non si diventa “alternativa di governo”!Io la vedo così e per me Di Pietro ha fatto bene a provarci!
@Nevia: NO!
Come elettore, da più anni, dell’IDV, condivido appieno quanto sostiene la Sig.ra Alfano in ordine al supporto dato da Di Pietro, anche se a malincuore, alla candidatura di De Luca.
Ho patito a suo tempo il sistema poi definito di Tangentopoli per non aver aderito, come pubblico funmzionario, alla prassi delle mazzette ed essere stato quindi costretto a dare le dimissioni da una carriera ventennale sempre portata avanti nell’interesse dello Stato di cui ero dipendente. Oggi continuo a soffrire, seppure come cittadino pnsionato, dello stesso sistema e quindi auspico sempre di trovare qualcuno che contrasti tale sistema.
La candidatura di De Luca alla Regione Campania mi sembra invece un “” continuum”" che non avrei più voluto vedere.
Il concetto del “meno peggio” o “votiamo De Luca per non far vincere i casalesi” lo ritengo estremamente pericoloso. E’ un problema di cultura politica. Di questo passo, prima o poi, dovremo “politicamente giustificare” Berlusconi che fa alleanza con la mafia per non far vincere i comunisti. Troppo pericoloso! Non mi piace!
Va sottolineato che IDV-De Luca è una scelta del congresso nazionale e, per questo motivo, segna inequivocabilmente la linea politica del partito.
O si è d’accordo o si esce. Troppo contrario a quello che abbiamo creduto e ci hanno fatto credere. E’ un’operazione politicamente troppo sporca. Non ha senso il voto disgiunto (sembra) di De Magistris. Coerenza vorrebbe che invitasse anche il candidato Occhiello ad uscire dalla lista IDV. Forza, cerchiamo di far rinsavire ADP. Avanti tutta con la forza della rete, c’è ancora qualche spazio. In Campania ci sono fior di nomi che potrebbero essere disponibili a mettersi in gioco e su cui potrebbero convergere anche la altre forze… a partire dai grillini.
La scelta De Luca è una mazzata violentissima.
carmine senese – pozzuoli
Coraggio Di Pietro, fai un passo indietro, non deluderci anche tu
Al primo momento come tutti sono rimasto perplesso e seccato, seguo Tonino dai tempi di mani pulite,da non più giovane imprenditore ho cominciato a rivedere il tutto, da quello che dice Donadi a quello che dice Tonino e il suo ragionamento e giusto come la sua decisione che deve essere fatto adesso in queste elezioni regionali. Dobbiamo seguire l’insegnamento dell’indimenticabile Montanelli “quando una medicina non ci piace dobbiamo prenderla lo stesso turandoci il naso”
Potrei scrivere due pagine per cercare di convincervi, ma se non riuscite a convincervi da soli, riponete la vostra fiducia nella persona a cui credete, il giorno di domani se credete che non ha agito onestamente potete sempre andarvene.
Cara Sonia, ho come l’impressione che ormai la frittata è fatta ! Con che faccia può presentarsi Di Pietro a dire: ci ho ripensato…ho sbagliato…
Non può ripensarci, doveva pensarci prima e se ha pensato di prendere questa decisione prenderà atto a tempo debito dei risultati.
Molti, come me, alle ultime europee hanno sfiduciato il PD vedendo nell’ IDV l’unica vera opposizione, e questa comune presa di coscienza popolare vi ha fatto radoppiare i consensi.
Quando riavrò fra le mani la scheda elettorale, dove metterò la croce? La metterò la croce? Questo è quello che stanno pensando la maggior parte di quelli che vi ha fatto radoppiare i consensi.
Io la croce la metterò, come sempre, ma stavolta su una lista civica.
Egreg. on Alfano come tutti mi associo al coro del popolo della rete che é nauseato della scelta fatta al congresso di appoggiare De Luca in Campania.
Io che sono campano, non voterò De Luca e mi trovo in serie difficoltà a votare IDV questa volta. Penso però che ci sia ancora spazio per un serrato lavoro politico di ricucitura, proponendo un nome della società civile, che sia espressione vera di tutta quell’area politica che abbracci il popolo della rete -grillini-il popolo viola- i nauseati del PD fino a rifondazione.
Dal mondo giornalistico a quello della letteratura di persone serie ce ne sono.
Egr. on. Sonia Alfano,
vorrei evitare di cadere nella foga delle parole, che vengono su da sole, in verità, in seguito alla scellerata scelta di appoggiare De Luca in Campania, e senza neppure divagare, cercherò di essere concreto restando quanto più possibile legato ai fatti. Credo che il popolo della rete abbia abbondantemente svolto il suo ruolo democratico nell’esprimere il dissenso più totale a tale candidatura da parte di ADP; ulteriore e forte dissenso è pervenuto da parte di eminenti “supporter” del movimento: Travaglio, Micromega , Borsellino…; ad essi si devono aggiungere voci autorevoli quali la Sua, quella di De Magistris e di Pino Arlacchi, ben tre onorevoli europei dell’Idv.
Di Pietro in una intervista sul Fatto Quotidiano continua a dire che De Luca è il “meno peggio” e nessuno era disposto a candidarsi. Inoltre, non mancano “orrori” politici da parte di altri partiti e movimenti, tipo Sinistra Unita, la quale presenta come proprio candidato Ferrero, e la lista Grillo, che candida Fico, il quale, al di fuori della stretta cerchia di amici e parenti non credo possa andare molto lontano. Io penso sia necessario che qualcuno con un peso rilevante quanto il suo, on. Alfano o lo stesso De Magistris, si faccia carico di questo impegno tutto politico: intavolare un dialogo con tutte le forze politiche e dell’area attinente all’IDV in favore di una persona che sia espressione della reale volontà di cambiamento della Regione Campania .
L’IDV ha il DOVERE (altrimenti che funzione ha la Politica?) di proporre una candidatura forte, espressione della Società Civile, da sempre impegnata a combattere i mali di questa regione. Poi vedremo chi ha il coraggio di dire “non mi sta bene”. I nomi non potete pretenderli dal popolo della rete, sarebbe un tiro al piccione, ma le assicuro che in Campania di persone eccellenti ve ne sono, occorre solo non farle sentire isolate.
E che Dio ce la mandi buona!